di Davide Orlandi [utente Davide71]

Il 18 febbraio 2022 è uscito un articolo su ACS Synthetic Biology dal titolo: "A Chemically Defined Synthetic Cell Capable of Growth and Replication". In italiano si traduce con "Una cellula sintetica definita chimicamente capace di crescita e replicazione". 

Ora, se gli scienziati fossero veramente riusciti a creare una forma di vita sintetica, tutti i credenti avrebbero da preoccuparsi che il cielo cada loro sulla testa. Questo dimostrerebbe infatti che non vi è differenza tra una macchina e una cellula, in quanto entrambe funzionano esclusivamente grazie a reazioni chimiche. Questo fornirebbe argomenti a supporto dell'assenza di un'anima negli esseri viventi, con tutte le conseguenze religiose, ma anche etiche del caso. Gli scienziati potrebbero tornare per esempio a sostenere che gli animali non soffrono, con gran felicità della produzione intensiva di carne. Anche i sostenitori dell’evoluzionismo darwininano potrebbero gongolare. Un argomento del genere è di portata immensa, e non possiamo certo affrontarlo in questa sede. Vediamo però intanto che cosa in effetti hanno fatto gli scienziati.

Come indicato nell’articolo, hanno utilizzato un approccio “bottom-up”, cioè hanno ricreato le varie componenti della cellula (o forse, pseudo-cellula) esclusivamente per via chimica (da cui l’espressione “definita chimicamente” che compare nel titolo), anche se in qualche caso hanno usato degli esseri viventi per costruire alcune parti, per risparmiare tempo e denaro.

Innanzitutto hanno creato un liposoma, cioè un palloncino di grasso, con un lato idrofilo (verso l'esterno) e uno idrofobo (verso l'interno). Qualcosa di molto simile a una bolla di sapone. All'interno viene ospitato un corredo cromosomico molto ridotto, diviso in sette plasmidi. Non ha nessun equivalente in altre cellule in natura. Assieme ad essi vi sono altre molecole, tra cui RNA ribosomiale, che completano la cellula, permettendole di crescere e riprodursi. Loro hanno chiamato questa "cellula" SpudCell, ed è una versione estremamente semplificata di una cellula, ma è effettivamente in grado di crescere e riprodursi.

Come fa a crescere? La sua membrana (il liposoma) viene armata con dei "gancetti" che si attaccano alle molecole di cui si nutre presenti al suo esterno, che vengono così assorbite all'interno della stessa. Per fare questo gli scienziati hanno usato dei metodi che hanno visto usare dalle cellule viventi, ma li hanno semplificati. Quando la SpudCell ha assorbito abbastanza nutrienti, comincia a duplicare le sue parti interne, e la pressione esercitata dalla massa determina la divisione in due palloncini, come quando uno prende una bolla di sapone e la stringe nel mezzo. Se non si rompe, si divide in due bolle.

Attualmente, la SpudCell è in grado di vivere soltanto in un ambiente molto controllato, perché è estremamente fragile, e assieme al cibo le viene somministrato anche RNA ribosomiale, perché la SpudCell non ha la capacità di fabbricarlo da sola. Io non so dire se quest’ultimo sia un limite strutturale (nel senso che nessuna cellula sintetica sarà mai in grado di farlo) oppure tecnico (nel senso che non abbiamo ancora trovato il modo di farglielo fare). L'RNA ribosomiale è una macchina molto complessa, e di importanza capitale per una cellula. Nessuna cellula se lo ritrova già fatto nel suo "ambiente naturale", e se lo deve fare da sola. Se non ci riesce, non è una vera cellula. Questo ci rassicura, perché almeno per ora non possono creare diavolerie militarmente efficaci con questo sistema…

Ma si tratta effettivamente di un essere vivente? Gli autori ammettono candidamente che non esiste nessuna definizione scientificamente condivisa di "essere vivente", per cui non si può rispondere scientificamente né in un senso né in un altro, ma io proverò a rispondere.

Secondo me la prima caratteristica di un essere vivente è l'intelligenza. Adesso, definire l'intelligenza è persino più difficile che definire la vita, ma posso ragionevolmente affermare che un essere intelligente, trovandosi di fronte a un problema, cerca di risolverlo. I batteri lo fanno, le piante lo fanno, gli animali lo fanno. Il loro primo problema è quello di restare in vita, ed è per questo che gli esseri viventi sono proiettati al futuro. D'altra parte, fenomeni fisici che avvengono in laboratorio sono esclusivamente determinati da ciò che è successo in passato. Le reazioni chimiche che avvengono in una macchina non "programmano" il loro risultato, è l'uomo che lo fa. Gli esseri viventi hanno, invece, uno scopo. Peraltro molti scienziati credono al postulato meccanicista, per il quale tutto quello che avviene è determinato da ciò che è avvenuto in precedenza. Esso cozza evidentemente con il fatto che nessuna forma di vita agisce esclusivamente sulla base di ciò che le succede. Vi sono scienziati che, piuttosto che rinunciare al postulato meccanicista, arrivano a pensare che la vita non esista (accadeva più in passato, basti pensare alla teoria degli animali-macchina di Cartesio).

SpudCell lo fa? Mica tanto. La membrana cellulare di una cellula anche semplice è un capolavoro di ingegneria, come tutta la cellula del resto. Essa ospita le sue braccia, le sue gambe, la sua bocca, i suoi occhi e tutto quanto le serve per esplorare l'ambiente circostante. SpudCell ha solo i gancetti per assorbire il nutrimento. È cieca e paralitica, anzi priva di arti. Del tutto incapace di affrontare un problema, quindi.

Un’altra caratteristica di un essere vivente è, per l'appunto, la capacità di riprodursi.   SpudCell ci riesce a stento, per quattro o cinque cicli generativi al massimo. Qualche volta deve essere aiutata dagli scienziati, che appunto stringono nel mezzo la sacca di grasso che così si divide. Io lo chiamerei "simulacro di riproduzione".

In definitiva, SpudCell non è affatto un essere vivente, ma una geniale macchina biologica, tramite la quale gli scienziati possono studiare, in un ambiente semplificato, il funzionamento di un gran numero di processi biologici. Insomma, l'equivalente cellulare di Frankenstein, ma nel libro la creatura è dotata di volontà propria; nella realtà questo non potrà mai succedere. Certo, gli scienziati potranno rispondere che non esiste nessuna prova scientifica dell'esistenza della volontà, e per loro basta a dimostrare che essa non esiste. Ma le cose stanno, mi spiace per loro, diversamente, ed è per questo che io dico che la scienza moderna ha dei limiti strutturali, e di certi argomenti (in questo caso, definire la vita, l'intelligenza, la volontà e quant'altro) non dovrebbe proprio occuparsene.

Comments  
Oserei dire: agghiacciante...
Bestiale. Ho letto un po' velocemente, ma non ho visto dove viene affrontato il problema dell'energia? Occorre una fonte di energia ambientale - sorta di cavo elettrico - o e' in grado di generare l'energia che le serve tramite il "nutrimento"? (E allora, nutrimento di che?)
... ma queste cellule sintetiche che dimensioni hanno?...
... potrebbero riunirsi e formare nuovi agglomerati diversificati come le staminali?...

... provano a costruire Terminator?... :hammer:

Quote:

tutti i credenti avrebbero da preoccuparsi che il cielo cada loro sulla testa

Al contrario: ne escono più malconci gli scenziati che sostengono la teoria evoluzionistica assoluta.

Un creazionista, dal canto suo può sostenere che la vita si può creare... magari unendo in qualche maniera carbonio e amminoacidi... ohibò: dov'è che l'avevo letta?

C'è poi un altro piccolissimo dettaglio, ma issimo issimo: questi scienziati non hanno fatto altro che copiare da qualcosa che già esiste in natura...

...E poi questa "cellula" non dura neanche quanto la pecora Dolly: per me hanno sbagliato la ricetta del brodo.
Ciao a tutti:

@ El_Barbudo #4:


Quote:

Al contrario: ne escono più malconci gli scenziati che sostengono la teoria evoluzionistica assoluta.

In un certo senso...se dovessero riflettere su quanto tempo ci hanno messo loro a ricreare una parvenza di vita dopo che avevano studiato quella originale, dovrebbero per onestá intellettuale abbandonare l'idea che la vita possa essersi generata da sola. Ma l'onestá intellettuale non porta finanziamenti, temo.