Chiedo scusa, ma dopo la discussione di ieri non resisto a riproporre un mio vecchio articolo del 2005. E’ dedicato a tutti quelli che qualcuno ha definito “i nostalgici del brodo primordiale”.
Dopo lunghe discussioni con i sostenitori del darwinismo, si è potuto concludere che la teoria evoluzionistica rimane assolutamente valida, e merita tutto il rispetto di ogni mente intelligente. Eccone una breve sintesi, da come la si è potuta capire:
Le prime molecole erano lì perchè erano lì, secondo il noto principio antropico (se non c'erano tu non lo sapevi, ma siccome lo sai allora c'erano). Creare la prima proteina, imbroccando la precisa sequenza di 238 aminoacidi nel giusto ordine fu, è stato ammesso, un certo colpo di fortuna; ma da lì a dare origine alle prime forme di vita monocellulari, in compenso fu un attimo.
E' noto infatti che in quelle condizioni - lampi tuoni e magma dappertutto - basta che una caseina passi accanto ad una rodopsina, ed è subito ameba. Per passare alla riproduzione sessuata poi, bastò uno sguardo allo specchio dell'ameba, che si piacque, e decise di invitarsi a cena quella sera. Il DNA nacque per caso, una domenica pomeriggio, nello scontro fra due pullman di basi nucleotidiche che tornavano dalla gita nostalgica allo stagno primordiale. Le adenine andarono tutte a incocciare con le timine, e le guanine con le citosine. I poveri cadaverini erano talmente ingrovigliati l'uno con l'altro, che gli ispettori della RNA (Road National Assistence) rinunciarono a separarli. Fotografarono il tutto in doppia copia, e lo mandarono alla Centrale.
Da quel giorno, col DNA che teneva l'evoluzione sotto controllo, le cose presero a funzionare a giusto ritmo. In fondo, mancavano solo trecento milioni di anni per arrivare a Bush, e non c'era altro tempo da perdere con tentativi fatti a casaccio.
Per un pò tutto procedette bene, con le “mutazioni casuali” che ogni volta davano esattamente quello di cui c'era bisogno per evolversi, ma dopo un pò, temendo comunque di non farcela, il DNA tentò una tirata multipla di dadi, che per fortuna andò per il meglio: in un colpo solo uscirono venti tipi di alghe diverse, un cavalluccio marino, tre squali, sedici sardine, un pesce-martello, e uno splendido puma tibetano.
Alla domanda dello squalo, che gli chiedeva "ma tu chi saresti, scusa?", il puma rispondeva seccato "fatti i cazzi tuoi, non lo vedi che sono un salto quantico?"
La voce si sparse rapida sulla terra, e da quel momento l'accelerazione fu irreversibile. (E' la famosa Accelerazione del Cambriano). Tutti a giocarsi la sopravvivenza della specie con mutazioni genetiche da brivido. Coccodrilli che rischiavano il tutto per tutto per diventare ippopotami (vuoi mettere, nell'acqua, il vantaggio della visione dall'alto?), tozzi asini e muli che si facevano mettere il cibo sui ripiani più alti, per allungarsi il collo e diventare delle splendide giraffe. Scoiattoli stufi di prendere delle gran facciate in terra, ogni volta che si lanciavano da un ramo all'altro, che sviluppavano nuovi tessuti sotto le ascelle e diventavano pipistrelli.
Quando poi il pesce-martello divenne una rana, la transizione fu talmente rapida che non se ne accorse nessuno, e tempo che anche gli altri si sbrigarono a uscire dall'acqua (in certi casi le mutazioni puoi invocarle tu direttamente, anche trecento alla volta, basta compilare apposito modulo), e quello era già diventato una dinosauro.
"Minchia - disse la sardina, che nel frattempo si stava trasformando in un'aquila imperiale - ma come si evolve in fretta, quello lì!"
Il dinosauro, tutto gasato dalla popolarità, tentò a quel punto un salto quantico mai provato prima, e volle diventare direttamente un ragioniere dell'IBM: restò però imbrigliato a metà strada, e divenne un misero Africanus Affarensis, mentre la sua specie si estingueva di colpo (alcuni furono trovati con il cibo nello stomaco ancora da digerire).
Dall'Affarensis a Leonardo da Vinci fu comunque un attimo, ed ecco spiegata l'evoluzione delle specie.
Infine, quando andiamo al mare, e osserviamo la splendida distesa dì sabbia lucente, rivolgiamo un pensiero commosso a tutti quelli che non ce l'hanno fatta: quei granelli di sabbia in realtà non sono sabbia, sono i cadaverini piccoli piccoli piccoli di tutti quegli esseri che la “legge del più forte” non ha ritenuto nemmeno di far crescere abbastanza per vedere se ce la facevano davvero. Fu così appunto che nacque la famosa canzoncina, "Era meglio morire da piccoli..."
Massimo Mazzucco





Ecco una considerazione.. il caso nell'universo conosciuto non spiega niente, perché le probabilità che per caso sia nata la vita sono infinitesime al di là di ogni comprensione.
Ricordo che qualcuno disse: ...... se tutto si spiega con il caso.. sarebbe meglio cominciare a scrivere il Caso con la maiuscola.
Io la penso come te su tutta la linea, ed è per questo che non certezze su nulla.
Vorrei solo dire , che quando si parla di brodo primordiale si parla di materia organica , non cellule vive .
L'universo e invaso di materia organica , molecole e aminoacidi sono ovunque nello spazio , da pianeti ad asteroidi, il mistero e trovare un guscio protettivo che sposti il problema a livello biologico.
Comunque in ogni caso torniamo al punto di partenza.
Se la teoria dell'evoluzione è una menzogna colossale non c'è problema.
Siamo nati per mano degli Elohim, per mano di Dio, va bene , ma il problema sì sposta solo più in là di uno step
Chi allora ha creato gli Elohim e chi ha creato Dio??.
Prendo spunto per rispondere a venuscorpio :
In questo mare di incertezza tu ieri hai scritto questo:
@@@@Grazie al cielo ognuno di noi vede e sa qualcosa di diverso dall'altro, perchè dipende dagli interessi di ciascuno. Io, per esempio, credo al karma e alla reincarnazione e penso che il caso non esiste. Mai. La morte? E' solo un cambio di dimensione...@@
@@Atlantide non è una leggenda, è davvero successo...@@@
@@77 Venusia
No comment... @@@
Non che mi preoccupi del tuo non commentare, proprio non no tange , ma mi interessa il tuo stile
Se da un lato ognuno deve pensarla come vuole dall'altra se esprime quel pensiero arriva il tuo no comment !!!
E non arriva il no comment su una direttiva scolastica o notizia del tg , ma sul tema di cosa sia la vita e cosa ci sia dopo .
Visto che tu sembri sapere tutto al punto tale da nemmeno commentare il pensiero altrui , allora per favore portami le prove inconfutabili che il karma e la resurrezione esistono , che la morte e un altra dimensione e mentre che ci sei metti anche le coordinate di Atlantide .
Dimostra che il tuo no comment si basa su verità assolute !!!
Non parlo ovviamente della narrazione ufficiale che conosco a memoria, voglio vedere un resuscitato, voglio vedere l'altra dimensione per capire dove un giorno andrò , voglio vedere come il Karma agisce .
Comprendi !!!
Non parole fatti .
Perché a parole anche Biancaneve potrebbe essere esistita e i nani erano 9 invece di 7.
A queste discussioni o ci si presenta con prove o non si rompe il cazzo ( scusate il termine) perculando o ridicolizzando quelle degli altri .
Ti ricordo che il saggio non sa nulla , l'intelligente sa poco , l'idiota sa tutto .
Anche qui ci sono un bel po' di problemi.
1) I tempi e le probabilità
15 miliardi di anni sono troppo pochi, anche in un universo infinito. Sono l'equivalente di un battito di ciglia rispetto ai numeri necessari per imbroccare, per puro caso, anche la forma di vita più semplice – e questo dando per scontato che ogni pianeta abbia condizioni ideali e che la vita possa nascere ovunque. L'universo ha avuto solo un battito di ciglia per tentare di fare qualcosa che richiederebbe ere geologiche solo per la prima molecola.
2) Il viaggio dei microorganismi
Che i microorganismi possano viaggiare nello spazio siderale la vedo dura. Anche i più resistenti – come i tardigradi, ai quali puoi fare praticamente di tutto – sarebbero distrutti dalla radiazione nucleare. Non parlo della radiazione solare "semplice", ma di quella da spallazione di elementi pesanti: protoni di idrogeno, nuclei di carbonio, persino ferro, accelerati dai resti di supernove e dal centro galattico.
3) La zona vivibile della galassia
La zona vivibile della nostra galassia (la Via Lattea) è stimata in circa 10 kiloparsec (36.000 anni luce) dal centro. Oltre quella soglia, le radiazioni provenienti da Sagittarius A (il buco nero supermassiccio al centro) risultano letali per qualsiasi forma di vita complessa. Noi siamo a circa 7,6 kiloparsec dal centro e sopravviviamo grazie a due scudi:
le polveri galattiche, che attenuano parte della radiazione;
l'eliosfera, che ci protegge dal vento solare e dai raggi cosmici.
Si ipotizza infatti che le grandi estinzioni di massa sulla Terra siano state causate proprio dall'uscita del nostro sistema solare dal piano del disco galattico, esponendoci direttamente a radiazioni nucleari contro le quali la sola eliosfera non basta.
4) Un'ipotesi alternativa per i "non credenti"
Per gli amanti del "Dio non deve esistere, sennò ho paura", mi sono interessato all'ipotesi che il plasma possa comportarsi come un organismo unicellulare e immagazzinare informazioni. Se fosse vero, una forma di "vita" più semplice e primordiale – basata su strutture plasmatiche – avrebbe potuto creare, per evoluzione o per simbiosi, una forma di vita più complessa come quella cellulare che conosciamo. Un'ipotesi affascinante che sposterebbe il problema dell'origine della vita su un piano fisico-chimico ancora più profondo, ma che almeno non richiederebbe un intervento divino per essere spiegata. (a meno che non sia quella forma plasmatica a essere Dio
Sempre secondo la teoria se tutto si fosse evoluto nella stessa maniera ci saremmo estinti quasi subito.
Ci risentiamo tra 20 anni.. nel 2046 ( non dovrei esserci secondo statistica )
Il cosiddetto "numero dell’emoglobina" è un concetto matematico ed evolutivo diventato celebre nella divulgazione scientifica, in particolare grazie a Isaac Asimov e al biologo Richard Dawkins, per spiegare l’apparente paradosso della nascita della vita complessa. L’emoglobina è una proteina fondamentale per il trasporto dell’ossigeno e la sua catena beta è composta esattamente da 146 amminoacidi. Poiché in natura esistono 20 tipi diversi di amminoacidi utilizzabili per formare le strutture proteiche, il numero totale di modi in cui questi mattoni biologici possono combinarsi in una sequenza di quella lunghezza si calcola elevando 20 alla centoquarantaseiesima potenza. Il risultato di questo calcolo è un numero talmente gigantesco da sembrare assurdo, traducibile approssimativamente in un 1 seguito da ben 190 zeri. Per comprendere l'assurdità di questa cifra, basti pensare che l'intero universo osservabile contiene una quantità stimata di appena 10 alla ottantesima atomi, il che significa che le combinazioni teoriche dell'emoglobina superano di gran lunga il numero di tutte le particelle esistenti nel cosmo. Se l'evoluzione avesse proceduto per puro caso, tentando di assemblare gli amminoacidi alla cieca come in una gigantesca lotteria cosmica, la probabilità di azzeccare la sequenza corretta dell'emoglobina sarebbe stata praticamente pari a zero, e l'intera età dell'universo non sarebbe bastata per vederla apparire anche solo una volta. Questo calcolo combinatorio viene spesso usato dai critici della scienza per sostenere l'impossibilità dell'evoluzione, ma in realtà ne dimostra il suo meccanismo più profondo. Come spiegato da Dawkins, l'evoluzione non agisce attraverso un singolo colpo di fortuna istantaneo, bensì tramite la selezione naturale e il setacciamento cumulativo. La natura non ha creato l'emoglobina partendo da zero in un solo momento, ma ha accumulato e conservato piccoli mutamenti vantaggiosi un passo alla volta nel corso di centinaia di milioni di anni, trasformando un numero statisticamente impossibile nella dimostrazione perfetta di come la vita riesca a scalare vette biologiche apparentemente insormontabili
google.com/.../...
Tenendo presente che il corpo umano presenta altre 20000 proteine come l'emoglobina il numero si complica un po'.
Onestamente non credo alla spiegazione della scienza
Sia chiaro: i processi evolutivi esistono, qui nessuno li vuole negare. Ma non sono sufficienti a spiegare le origini e la complessità della vita. (Infatti, un altro vecchio articolo lo avevo intitolato "Darwin, necessario ma non sufficiente").
Piccoli cambiamenti genetici sono sempre esistiti e sicuramente la natura privilegia quelli che sopravvivono. Allevatori ed agricoltori lo sperimentano tutti i giorni.
Da qui a credere che dal "brodo primordiale" si sia evoluto tutto, è una forzatura impossibile da sostenere.
Mi sono sempre chiesto ad esempio come la natura abbia potuto "selezionare" cose come queste: www.google.com/.../
Quale era il criterio : sopravvive solo il più bello ? Ovvero trasformazioni casuali selezionano solo i fiori belli ? Oppure le api impollinano solo i fiori belli ?
La Turritopsis dohrnii è l'animale che
ringiovanisce, invertendo il proprio ciclo vitale e compiendo un percorso biologico opposto rispetto a chi invecchia normalmente, poiché attiva il transdifferenziamento cellulare per trasformare le sue cellule mature in uno stadio staminale primitivo e rifondare una colonia di polipi azzerando il tempo biologico. L'Hydra vulgaris rappresenta invece l'animale che non invecchia mai, mantenendo una senescenza trascurabile grazie all'iper-espressione del fattore di trascrizione FoxO e a tre linee di cellule staminali multipotenti che guidano la morfallassi tessutale per una giovinezza perenne. L'Axolotl impedisce la cicatrizzazione stimolando la migrazione dell'epitelio apicale del cappuccio e de-differenziando le cellule locali in un blastema rigenerativo governato da segnali FGF, proteine Wnt e impulsi del sistema nervoso simpatico per ricostruire arti, cuore e cervello senza subire il degrado dei tessuti. La Planaria possiede neoblasti totipotenti distribuiti in tutto il corpo che migrano verso le lesioni per riprodurre un intero verme identico anche da un singolo frammento millimetrico, dimostrando che l'invecchiamento può essere sconfitto dalla proliferazione staminale. Il Tardigrado espelle il 97% dell'acqua corporea entrando in anidrobiosi attraverso la secrezione di proteine TDP intrinsecamente disordinate che vetrificano l'interno cellulare, riducendo il metabolismo allo 0,01% per proteggere il DNA da stress ambientali assoluti e bloccando lo scorrere del tempo cellulare. Puoi consultare tutti i dettagli molecolari approfonditi su questi processi biologici all'interno dello studio dedicato della U.S. National Library of Medicine (PMC).
google.com/.../...
Ci sono poi coloro che incappano in qualche fede, pericolosi perché suscettibili custodi di qualche Veritas, regolarmente depositata e brevettata, e delle asfittiche regole esistenziali che ne sono derivate.
(A questo proposito: prima o poi, l'Islam si rassegnerà alla volubilità femminile...e allora ne vedremo delle belle!)
Per fortuna sono sempre esistiti gli artisti, che talvolta prevalgono.
Ad ogni modo la Creazione a opera di Dio è una contraddizione insostenibile sfuggita anche all'Ufficio Brevetti, caso mai si dovrebbe orientarsi a pensare a una Emanazione, ma questo porterebbe a dover rivedere un po' tutto.
PS - A proposito, dimenticavo, si trovano manufatti nel carbone che si è formato 300 milioni di anni fa.
Facciamo finta di nulla?
Terence Tao ha una visione che si avvicina al deismo. In merito all'esistenza di Dio, il celebre matematico ha dichiarato: "Un'entità creatrice penso ci sia stata, però poi non ha avuto parte attiva nell'evoluzione".
Vale il principio d'autorità ? Certo lo insegnano nella scuola di propaganda del PD...
La vera difficoltà è comprendere come si sia originato il punto zero, ma già riflettendo su questo pensiero, si intuisce che sia necessario comprendere le dinamiche che hanno reso possibili le condizioni ottimali o sufficienti per dare il via alla formazione del punto zero.
A me sembra un'infinito sistema di scatole cinesi o se preferite specchi che si autoriflettono all'infinito.
Forse i nostri creatori, gli Anunnaki (=che indicano coloro che sono scesi dal cielo e non un'unica civiltà) potrebbero darci nuove informazioni su cui ragionare, ma non credo che questo avverrà perché non ha senso che la propria creatura possa rivoltarsi contro il creatore (Enlil docet...).
E quest'ultima considerazione che mi fa propendere per la riflessione che non ci verrà mai permesso di avere tecnologia che ci possa permettere di andare nello spazio ed iniziare esplorazioni/conquiste, al massimo girare la terra nell'alta atmosfera si.
Gli Anunnaki hanno sempre lamentato che siamo troppi, forse, quando ci autodepopoleremo (magari anche su loro spinta) e dimostreremo di avere un unico referente (unico governo mondiale) dimostrando di saperci "autoregolare"/"disciplinare" col qualsiasi forma governativa, allora forse, potrebbero includerci in modo partecipativo.
E' evidente che dal 2005 tu ti sia evoluto
Dato che ritengo appartenere alla categoria "nostalgici del brodo primordiale", di cui ho buoni motivi per sostenere questa teoria, provo a fare alcune precisazioni/contestazioni.
(Premetto che, anche se non lo dico esplicitamente, quanto affermo non è sicurezza granitica ma pura considerazione ipotetica).
E' assolutamente vero che per azzeccare la esatta sequenza di 238 aminoacidi per "colpo di fortuna" è una probabilità di 1 sull'infinito (e oltre, cit.), ma come ho già detto le molecole esercitano fra di loro delle attrazioni nucleari che influenzano le combinazioni.
Questo significa che un certo numero di elementi chimici tenderà a formare sempre lo stesso composto e non migliaia di composti diversi casuali.
P.es. nelle giuste proporzioni acido nitrico, glicerina e acido solforico ( it.wikipedia.org/wiki/Nitroglicerina ) genereranno sempre nitroglicerina e non miscugli sempre diversi.
(In realtà il processo è un po' più complicato di così ma serve a rendere l'idea):
Vero che ci sono state mutazioni casuali ma solo di piccole entità.
Pelo un pò più folto oppure un pò meno. Zampe un pò più forti e altre di meno. Colori più simili all'ambiente e altri di meno.
Se ci guardiamo attorno vediamo esseri umani tutti diversi e non tutta una serie di gemelli omozigoti.
Se prendiamo un gruppo eterogeneo di esseri umani e li mettiamo nudi in una foresta è probabile che sopravviveranno quelli meglio adatti mentre gli altri lentamente soccomberanno e la progenie dei sopravvissuti erediterà queste caratteristiche.
Continuando con questi cicli di selezione si arriverà a esseri umani perfettamente adattati alla foresta, magari con artigli, pelle a macchie, più forti e con la vista e olfatto più acuti.
La diceria che da un cavallo è nata una giraffa è una balla messa in giro per screditare la teoria darwiniana.
Questi enormi bestioni per sopravvivere avevano la necessità di mangiare enormi quantità di cibo che all'epoca era in abbondanza.
Ma l'impatto del meteorite cambiò drasticamente la situazione.
Il Sole fu oscurato, le temperature precipitarono e il cibo iniziò a scarseggiare.
I dinosauri cominciarono ad avere difficoltà a sostentarsi e lentamente scomparvero.
Le creature più piccole e più adatte a sopportare climi rigidi sopravvissero e si moltiplicarono.
(I dinosauri trovati con del cibo nello stomaco probabilmente sono morti a seguito dell'impatto).
Continua nel #21
Tutte le creature del passato erano formate per l'ambiente in cui vivevano.
Quello che ha fatto la differenza sono state le "sottili" differenze che hanno dato maggiori possibilità di sopravvivenza ad alcuni a dispetto di altri.
Nota: L'evoluzione dell'essere umano è tutta un'altra storia dato che nella sua "breve" esistenza ha avuto una accelerazione evolutiva che nessun'altra creatura ha mai avuto nonostante che non abbia, e non ha tutt'ora, caratteristiche adatte alla sopravvivenza in nessun ambiente naturale.
Polemizzando sarebbe interessante sapere dai "nostalgici del creazionismo", senza l'evoluzione darwiniana come giustificano la presenza di miliardi di specie diverse tra animali, pesci, vegetali e soprattutto insetti.
In assenza di un processo evolutivo che da una cellula si arriva a un essere vivente formato, tutte le creature devono necessariamente comparire già perfettamente formate.
Dato che ritengo altamente improbabile che una p.es. giraffa sia comparsa dall'oggi al domani come un fungo, necessariamente c'è stato un evento esterno che ha portato sul nostro pianeta la giraffa (e tutte le altre miliardi di creature, vegetali e insetti compresi).
Una eventuale entità astratta oppure tangibile, che ha portato la vita sul nostro pianeta, avrebbe dovuto obbligatoriamente fare sbarcare da una ipotetica "Arca di Noè" tutte le creature viventi, già formate e perfettamente adattate.
Questo comporterebbe non solo la difficoltà di trasportare questo immenso quantitativo di esseri viventi (vegetali compresi), ma anche le dettagliate conoscenze per fare si che non si estinguessero nell'arco di poche settimane.
Se p.es. un campo di pomodori richiede attenzione e cura dalla semina fino al raccolto, proviamo a moltiplicare questa "attenzione e cura" per ogni singola creatura vivente sull'intero globo terracqueo.
Se l'ipotesi dell'evoluzionismo, secondo i "nostalgici" del creazionismo, è "altamente improbabile", l'ipotesi del creazionismo da parte di una qualsiasi entità ha decisamente ancora meno probabilità.
Da chi?
youtu.be/5K_SbJsB7uk
Potrebbe essere p.es. un processo naturale.
P.es. se tu accoppi (unisci) fra loro due metalli diversi ottieni una differenza di potenziale elettrico che genera una, seppur debole, corrente elettrica.
Questo fa parte delle, passami il termine improprio, "proprietà atomiche" dei materiali.
Non penso che qualcuno in passato abbia volutamente inserito p.es. la radioattività nell'uranio.
Ma al contrario, se "qualcuno" ha volontariamente predisposto le molecole a combinarsi in un certo modo, lo deve necessariamente avere fatto per tutti i miliardi di miliardi di molecole esistenti al mondo.
Ti sembra più plausibile di una propensione naturale?
Il punto debole del creazionismo è che il cosiddetto "creatore" deve necessariamente occuparsi dei miliardi di specie diverse (animali, pesci, vegetali, insetti) contemporaneamente su tutta la faccia della Terra, e questo lo vedo molto "complicato" a essere ottimista.
Il problema è che ad un certo punto si è inventato che a furia di adattarsi ci si possa evolvere. Attacchiamo pure "in milioni di anni" e la magia sembra alla portata di mano. (I Pokémon non hanno aiutato.)
Nemmeno conosceva il DNA. Ed è quello che smonta tutto.
Oggi sappiamo che l'ambiente esercita una funzione importante anche nell'attivazione e disattivazione di alcuni geni.
Ma esiste una differenza insormontabile tra adattamento ed evoluzione.
Per avere l'evoluzione bisogna scrivere nel DNA informazioni nuove. Queste informazioni nuove non possono provenire da mutazioni casuali.
Il caso non può inserire in un libro un capitolo nuovo che lo migliora.
Molti paragonano il DNA ad un software. Il nostro corpo funziona ma non siamo noi a farlo funzionare. Funziona perché nel DNA ci sono tutte le informazioni che impartiscono ordini alle biomolecole che ci compongono. Nessuno di noi sarebbe in grado di far funzionare il proprio corpo. E i medici continuano a cercare di capire come funziona ma è di una complessità enorme.
Ecco perché le informazioni contenute nel DNA devono provenire da un'intelligenza sconfinata.
In ogni modo, l'ho già detto altre volte, lo scopo di queste discussioni non è di convincere gli altri a cambiare idea. Ci divertiamo un pò a stuzzicarci a vicenda, ma sappiamo benissimo che ognuno resterà della propria.
Stabilità energetica??
In natura, ogni sistema fisico tende spontaneamente al minor livello di energia possibile.
Poi potresti dire e perché ogni sistema tende a questo ??
Allora chiuderei con :
In ogni sistema c'è un punto che non può essere spiegato dall'interno del sistema stesso
Teorema di Godel
Ovviamente potresti dire perché allora c'è un punto che .....e così via all'infinito.
In questo caso si capisce la valenza di questi discorsi e perché vanno affrontati ogni tanto e senza impegno.
MI devo immedesimare in Peonia e dire: "Non leggete i miei commenti."
io ho scritto un libro sulla Storia della Vita sulla Terra, disponibile su Amazon, ma per gli utenti di Luogocomune lo potete scaricare da qui:
drive.google.com/.../view?usp=sharing
In definitiva, io sostengo che la vita sia partita da un essere unicellulare, ma nella mia opera io dó sempre per scontato l'intervento di un'intelligenza regolatrice. Nel senso che la vita ha rischiato l'estinzione un buon numero di volte, e secondo me non ce l'avrebbe fatta se non ci fosse stato qualcuno ad aiutarla, un po' come una pianta da orto non potrebbe mai sopravvivere in natura, ma solo in un orto se viene curata.
Una delle volte é stato proprio ai suoi albori.
Poi la vita si sarebbe evoluta per simbiosi. Dal punto di vista scientifico la teoria era giá stata sviluppata dalla Margulis, ma solo per il passaggio da cellula procariote a eucariote (passaggio epocale peraltro).
Io l'ho ampliata molto oltre quanto uno scienziato potrebbe mai permettersi di fare.
Io rigetto senza mezzi termini l'idea che la vita possa essere nata dalla materia inerte, e che possa essersi evoluta grazie a mutazioni genetiche casuali.
Quando parlo di "evoluzione" intendo il passaggio da una specie ad un'altra, che io penso avvenga, soprattutto nei momenti immediatamente successivi ai passaggi di era geologica.
Per intenderci, il patrimonio genetico di una specie muta continuamente, ma non determina nessun cambio di specie, mai.
In ogni caso, dubito che posteró commenti qui, perché questo articolo affronta l'intera storia della vita sulla Terra, e non me la sento di affrontare tutte le questioni che ne possono sorgere.
Si fosse limitato a contestare la teoria del brodo primordiale avrei anche partecipato, ma qui gli argomenti sul piatto sono troppi.
Non ci sono uomini più evoluti di altri
Non ci sono uomini che da generazioni vivono sul mare che diventano anfibi o altri che vivono in montagna e nascono con 4 braccia o altri ancora che beccano una mutazione casuale e diventano X-Men
Tra Rna e DNA dovrebbero esserci 400 milioni di anni
Sono d'accordo.
Darwin credeva nel 'gradualismo filetico', cioè che con una lenta evoluzione gli animali che più si adattano tendono a diventare la specie dominante, trasmettendo le loro mutazioni alla prole. Solo che l'evoluzione impiega milioni di anni a trasformare un animale nel suo 'pronipote'.
Il ramapiteco, che camminava in posizione quasi eretta, ma non ancora completamente, risale a circa 16 milioni di anni fa.
L’Austrolopiteco: la famosa 'Lucy', che camminava un pochino meglio, risale a 4 milioni di anni fa.
L'uomo Erectus, che comincia a essere un pochino più umano e intelligente, ma ancora prevalentemente una scimmia, risale a 1 milione e mezzo di anni fa.
L'uomo sapiens compare invece 300 mila anni fa, e già qui c'è qualcosa che non torna nel gradualismo filetico di Darwin. Perché in 16 milioni di anni siamo passati da uno scimmione che a malapena sta in piedi e cammina, e poi nel giro di qualche centinaia di migliaia di anni siamo passati all'uomo che conosciamo oggi?
E poi, se le capacità fisiche e cerebrali che abbiamo usato negli ultimi 10 mila anni ce le avevamo anche 300 mila anni fa, cosa abbiamo fatto nei 190 mila anni prima? Il nostro cervello ha dormito per 190 mila anni e poi di botto s'è svegliato?
Mi sa che Darwin va rivisto.
Più che il frutto dell'evoluzione, è più facile pensare di essere arrivati o che qualcuno c'abbia lasciato su questo pianeta, o di essere il frutto di una manipolazione genetica per dirla alla Biglino. Siamo comunque ospiti di questo pianeta.
Grazie per la precisazione..dicamo combinazione tra RNA e DNA allora..in qualche modo questa roba gira nello spazio in cerca di pianeti da terraformare e poi li riempe di vita in base alle condizioni che trova..
#35 Caio Flavio
più che milioni di anni si dovrebbe parlare di numero di generazioni..nel passato gli individui erano molti meno di adesso eppure non si nota nessuna speciazione evidente..
Cerco solo di evidenziare ciò che io ritengo illogico. Poi ognuno la pensi come crede.
Io dormo bene lo stesso.
Dato che tu come me ragioni di logica, alla luce di quanto sopra ti ripeto la domanda:
Ti sembra più plausibile una evoluzione progressiva per adattamento o la creazione dal nulla da parte di una ipotetica entità di tutti i miliardi di miliardi di esseri viventi?
Come dire che i girasoli ruotano su se stessi rivolgendosi sempre verso il Sole.
Ma se consideriamo che gli elementi chimici hanno la tendenza ad aggregarsi in combinazioni definite, il numero di combinazioni possibili si riduce drasticamente.
Ahahahah
Consiglio la visione di questo video che aiuterà molto a comprendere. (durata circa 30 minuti)