Secondo un rapporto di Reporter Senza Frontiere pubblicato martedì, quasi la metà di tutti i giornalisti uccisi nell'ultimo anno sono stati uccisi dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza.
Il rapporto annuale dell'organizzazione, con sede a Parigi, copre il periodo dal 1° dicembre 2024 al 1° dicembre 2025. Il rapporto ha rilevato che 67 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo durante quel periodo, di cui 29, ovvero il 43%, a Gaza.
"L'esercito israeliano è il peggior nemico dei giornalisti", afferma il rapporto, aggiungendo che un totale di 220 giornalisti sono stati uccisi a Gaza dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e dalla successiva guerra biennale condotta nella Striscia.
Il rapporto menziona anche specificamente il doppio attacco israeliano all'ospedale Nasser di Khan Yunis ad agosto, durante il quale sono stati uccisi quattro giornalisti.
All'epoca, le IDF affermarono che "i terroristi di Hamas utilizzano deliberatamente le infrastrutture civili, compresi gli ospedali, come scudi. Hanno persino operato dall'ospedale Nasser stesso".
Il rapporto di RSF respinge tale affermazione, affermando che il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha compiuto un massacro senza precedenti fra la stampa palestinese: "Per giustificare i suoi crimini, l'esercito israeliano ha organizzato una campagna di propaganda globale, basata su notizie infondate, per dipingere i giornalisti palestinesi come terroristi", si legge nel rapporto.
Il Messico è al secondo posto nella lista dei paesi più pericolosi per i giornalisti, con nove professionisti dei media uccisi, il numero più alto nel Paese dal 2022. L'Ucraina si ritrova al terzo posto con tre giornalisti, che, secondo il rapporto, sono stati tutti uccisi in attacchi di droni russi nell'arco di un mese.
Il numero totale di giornalisti uccisi in tutto il mondo lo scorso anno, 67, è aumentato di uno rispetto al 2024. Secondo Reporter Senza Frontiere, l'anno più mortale per i professionisti dei media negli ultimi due decenni è stato il 2012, quando 142 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo.
Il rapporto ha inoltre rilevato che nell'ultimo anno sono stati arrestati 503 giornalisti in 47 paesi diversi, la stragrande maggioranza dei quali (almeno l'83%) sono uomini. La Cina è in testa alla classifica con 121 giornalisti arrestati, seguita da Russia (48) e Myanmar (47). Israele, a confronto, si classifica al nono posto con 20 giornalisti arrestati, lo stesso numero dell'Egitto, uno in meno dell'Iran e uno in più dell'Arabia Saudita.
Al 101° posto nel World Press Freedom Index del 2024, Israele è sceso al 112° posto nel 2025, schiacciato tra Haiti e Madagascar. Norvegia, Estonia e Paesi Bassi sono in cima alla lista, mentre Cina, Corea del Nord ed Eritrea completano gli ultimi tre posti. La Palestina è scesa dal 157° posto nel 2024 al 163° quest'anno, appena davanti agli Emirati Arabi Uniti, al 164° posto.
Fonte Haaretz





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solo i giornalisti?
268 giornalisti e operatori media
1368 operatori sanitari uccisi a Gaza
Dall'inizio della guerra al 26 agosto 2025.
Avevo la ragazza di un'amico che voleva andarci, a Gaza, come infermiera volontaria, ma non c'é andata perché, cito testuali parole del ragazzo: "Tutti i suoi amici che sono andati sono morti."
Ma loro cosa fanno per impedire il genocidio?
Un cazzo, ma per loro è tutto apposto, si capisce..
Sono dei mostri..
Tuttalpiù concedono agli inferiori (=noi) di poter criticare il governo netaniau.
Di più non è concesso..
Parole come condanna, massacri, genocidio sono bendite.
Ribadisco, sono dei mostri.
E gli Ebrei italici frignano e parlano di antisemitismo se qualcuno li prende a male parole (giustamente). Ma loro cosa fanno per impedire il genocidio? Un cazzo, ma per loro è tutto apposto, si capisce.
Non sono ebrei, sono sionisti. Chi vive in Israele e si proclama "ebreo" è un sionista. Nell'ebraismo non c'è la nozione di Patria, la nozione di nazionalità ebraica. E' un contro senso. L'ebraismo è una religione non un'appartenenza politica come lo è il sionismo. Il sionismo è uno movimento politico, colonialista ed antisemita! Esiste un razzismo anti-musulmano ma non un razzismo anti-ebraico. Basta a vedere come hanno trattato i musulmani dopo il 11 settembre, hanno criticato la loro religione, come trattano le donne... che facciano la stessa cosa con l'ebraismo per vedere se rispecchiano la loro religione! Oltre che il muro dei lamenti!
Non ci arrivano.
Loro sono gli eletti, gli altri subumani.
E vogliono l'impunità.
Senza questa dottrina razzista il mondo cambierebbe meglio.
Se cosi non fosse, agirebbe diversamente. Non si puo' ragionevolmente pensare che degli invasati si fermino da soli.
Ne parla con chiarezza Shlmo Sand ne "l'invenzione del popolo ebraico".
"Mi piacerebbe parlare di maggioranza, minoranza degli ebrei, italici e non, che sono contro il genocidio e contro il sionismo, ma purtroppo apparte qualche eccezione sono quasi tutti complici dei crimini di netaniau, al minimo negano e minimizzano."
La propaganda sionista ha lavorato bene, ha distorto la religione ebraica mentendo agli ebrei, ha mentito al popolo palestinese, ha mentito al mondo intero utilizzando la Shoah come ricatto alla sofferenza ebraica come unico crimine contro l'umanità (dimenticando crimini contro gli Indiani d'America, la schiavitù africana, gli Aborigeni...). Adesso vogliono sionizzare il mondo!
Un argomento che mi sta molto a cuore e per il quale riprendo le parole del giovane giornalista Hossam Shbat:
Senza dimenticare Serena Shim
Ogni vita spezzata è una sconfitta per l’umanità intera. Siamo tutti uno. Rendersi conto di questo è il primo passo per non lasciare che il sacrificio di Hossam, Serena e di decine di migliaia di bambini barbaramente uccisi dagli israeliani dell’IDF venga dimenticato.
... non smetterò mai di ripetere che l'informazione è la maggiore responsabile della situazione di degrado generale in cui ci troviamo...
... una informazione distorta e venduta, al servizio dei poteri forti è la causa dell'ipnosi collettiva, della mancanza di consapevolezza sociale e della mancata rivolta dei popoli contro le angherie del potere...
... il potere mantiene il controllo delle masse attraverso il controllo del quarto e quinto potere: l’informazione mainstream, il grande inganno, la totale distorsione orwelliana delle parole, quel vuoto simulacro della conoscenza che ripete: la guerra è pace, la bugia è verità...…
… il notizialismo mainstream, fatto di veline, di versioni embedded della guerra, quando non addirittura da comodi divani con l’elmetto in testa, è quel raccontare dove “tutto va come deve andare”, come in teatro dove il copione è già scritto, senza pericoli né infamie, dove le menzogne sono tutte uguali in tutto il globo, senza tema di smentita…
… poi esiste il giornalismo…
… il giornalismo vero, quello fatto di notizie, del riportare i fatti senza giudizio, della versione raccontata sul posto in mezzo ai pericoli…
… il giornalismo vero è quello che al suo interno annovera il maggior numero di morti tra gli operatori, potremmo quasi dire la totalità dei giornalisti ammazzati, mentre raccontano ciò che accade davvero…
… è quel giornalismo che non piace ai poteri forti perché è un giornalismo che racconta la realtà dei fatti e non le veline della censura, è un giornalismo che non subisce il controllo del potere, ma anzi lo smaschera, mostrando che il re è nudo…
… questo giornalismo che è in realtà l’unico giornalismo, poiché il resto sono narrazione di balle funzionali al sistema, censura funzionale al controllo. Il vero giornalismo è una professione difficile e pericolosa, sempre piena di infamie gratuite, un’esercizio spesso solitario perché stretto tra le spire del sistema, un lavoro dove:
... sei sempre nel mirino di chi vuole tacere la VERITÀ...
Ma i giornalisti inviati di guerra a Gaza a documentare l'eccidio palestinese, lo sanno che in ogni caso la redazione per cui lavorano manderà in onda solo le immagini e/o video che più riterranno opportuno?
Lo sanno che stanno rischiando la vita sotto le bombe nazi-sioniste documentando l'impossibile mentre le loro rispettive redazioni filtrano e rendono pubblico SOLO materiale/documentazione il meno possibile compromettente?
Questi poveri cristi lo vedono il tg la7 di mentana? Le ascoltano le puttanate vergognose che racconta sul conto di israele e del suo diritto a DIFENDERSI? Non gli viene il minimo sospetto che stiano rischiando di saltare in aria per nulla? Non si sentono in qualche modo traditi?
Degli amici di gioventù divenuti giornalisti di un certo rilievo, uno si è dedicato al calcio e non ha avuto problemi, un altro ha subito una trasformazione a 180 senza mascherarla, un altro, più famoso, ha cercato di confonderla dedicandosi anche a "buone" cause.
Ci sono dei mestieri ai quali se uno fa mostra di volervisi dedicare, viene immediatamente avvicinato dai servizi, uno di questi è il giornalismo.
Quel sito non esiste più (non lo trovo più, magari ha cambiato nome).
Sarebbe quindi utile a tutti crearne uno riguardante i crimini di israele.
Oppure aprire un thread qui dentro dove vengono raccolti e archiviati tutti i crimini e atrocità commessi d israele.
www.youtube.com/watch?v=aUDE6bw-jMY
Valditara chiede ispezioni nelle scuole in Toscana dopo gli incontri con Albanese. Interrogazioni in Parlamento e polemiche su modalità senza contraddittorio
www.orizzontescuola.it/.../
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