Sabato a Milano c’è stata una manifestazione contro i datacenter  

In tutta la Lombardia, già da tempo, nascono comitati e si svolgono manifestazioni contro i datacenter, che in questa regione sono già oltre 60 (un quarto di quelli presenti in tutta Italia).

Ma negli Stati Uniti sono già un passo avanti rispetto a noi. Lì stanno cominciando le minacce di morte a chi lavora, collabora o autorizza la costruzione di nuovi datacenter.

In Virginia la costruzione di un data center è stata fermata più volte, per le continue telefonate anonime che segnalavano la presenza (falsa) di bombe nel cantiere.

Sempre in Virginia, sono state trovate nei gabinetti pubblici delle scritte che incitavano a “usare proiettili contro i membri dell’amministrazione comunale”.

A Indianapolis la casa di un consigliere comunale è stata bucherellata da una raffica di proiettili.

A Troy, nell’Illinois, è nata una pagina Facebook che pubblica messaggi di minaccia contro gli amministratori locali. Uno dei messaggi recitava: “Io penso che a nessuno piaccia sentirsi sparare addosso, quindi iniziamo a sparare e vedrete che il datacenter non verrà mai costruito”.

A Westlake, nel Texas, è uscito un messaggio che diceva: “E’ ora di iniziare ad usare proiettili contro il consiglio comunale. Non cambierà mai niente, finchè qualcuno di loro non viene ucciso”. 

Un altro messaggio pubblicato nello Utah recitava: “Semplicemente, vi spareremo in faccia”.

A El Paso, Texas, una donna ha lasciato un messaggio nella segreteria di un consigliere comunale che diceva “Spero che tu crepi e vada a marcire all’inferno”.

Spesso escono riferimenti a Luigi Mangione, l’assassino del direttore di assicurazione medica ucciso a New York qualche anno fa: “Possiamo sempre togliergli la vita. Tutti i Luigi unitevi!”

Di certo è strano: se è vero che i giganti del web ci vogliono “regalare un futuro migliore” grazie alla IA, come mai la gente non lo capisce, si ribella e arriva addirittura a minacciare di morte chi ci vuole fornire questo prezioso servizio?

Massimo Mazzucco

Comments  

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Di certo è strano: se è vero che i giganti del web ci vogliono “regalare un futuro migliore” grazie alla IA, come mai la gente non lo capisce, si ribella e arriva addirittura a minacciare di morte chi ci vuole fornire questo prezioso servizio?

Perché toccano il territorio, i costi , l'acqua, l'energia e le bollette.
Spesso devono disboscare interi ettari per costruirne uno .
Ai locali , ma non solo , non è gradito.
Vedi alta velocità in Italia
Non è una questione morale
Molti già usano datacenter privati dalla grandezza di un armadio a quella di un container.
Ovviamente si parla di aziende o miliardari.
In america per fare un confronto ci sono circa 4500 datacenter, in Italia poco più di 200
In ogni caso con le minacce si fa poco se poi non si passa ai fatti .
Ecco perché Trump vuole la Groenlandia
Datacenter illimitati e raffreddamento incorporato insieme ovviamente a tutte le altre ricchezze che ci sono
Era ora che gli Americani si svegliassero. Spero che sia l'inizio di una rivoluzione a lungo attesa, anche se dovesse portare ad una guerra civile. Una volta che crolla l'impero americano, crolleranno anche i loro vassalli europei.
E' bene che queste rivolte avvengano anche in Europa, ma c'è il rischio che vengano soppresse nel sangue, perché i padroni oltreoceano non possono permettersi di perdere le loro colonie europee. Invece, se crolla la prima tessera del domino, le altre seguiranno più facilmente e FORSE anche i nostri governanti torneranno a fare l'interesse dei popoli europei invece di quello dei padroni americani.

P.S.: Per avere un'idea di quanto stiamo messi male e di chi tiene le fila del potere in Occidente (e forse anche oltre), consiglio fortemente la lettura di questi articoli:
1) "Tecnocrazie e dominio globale: le armi non convenzionali che stanno cambiando la vita umana": comedonchisciotte.org/.../
2) "La cassaforte digitale d'Occidente è Israele: per questo nessuno la critica": comedonchisciotte.org/.../
3) "Ecco perché nemmeno la Russia ferma Netanyahu": antimafiaduemila.com/.../...
Quello che mi colpisce maggiormente di questo articolo è la palese smania di "sparare".
Pensiamo a quale livello di patologia mentale sono arrivati gli statunitensi.
Indipendentemente dall'avere o meno ragione, il loro cervello trova sempre come unica soluzione l'uso delle armi.
Il modello del pistolero ce l'hanno proprio infilato tutto dentro!
Sono ormai irrecuperabili perchè partono sempre da quel presupposto.
E infatti basta guardare qualsiasi loro prodotto cinematografico dove non manca mai l'arma e dove i problemi vengono sempre risolti con le sparatorie.

E la cosa più sconvolgente è che, arrivati a questo punto,
la soluzione delle armi è probabilmente l'unica possibile dando ragione e conferma del loro pensiero malato.
#1 Venusia

"...Perché toccano il territorio, i costi , l'acqua, l'energia e le bollette. ..."

Ci dev'essere dell'altro perché a queste cose siamo abituati a ogni latitudine.

Ciò che comprendiamo con il termine "privacy" è nient'altro che l'aspetto caratterizzante e irrinunciabile dell'individualità umana e, guarda caso, rappresenta la principale riserva di caccia di dati dell'universo digitale...

PS - A proposito di americani, non si dovrebbe dimenticare che una parte considerevole dei loro antenati hanno traversato l'Oceano spinti dal desiderio di vivere in un luogo dove potersi fare i caxxi propri.
@ max


Quote:

la soluzione delle armi è probabilmente l'unica possibile dando ragione e conferma del loro pensiero malato

Da giovane ero anni luce dal concetto "farsi giustizia da sé", ma durante la lunga malattia di mio padre e in questi ultimi anni ho più volte pensato di dotarmi di un'arma e se non l'ho fatto è perché, quanto meno per ora, voglio evitare di usarla.
Pensa a chi invece è già abituato, fin dalla nascita, ad avere un revolver sotto il cuscino.
I Datacenter sono sempre esistiti
Sono 50 anni che ci sono, prima di chiamavano mainframe o dot com ma cambiava poco come struttura.
Il problema di oggi sono i consumi
Prima funzionavano per il web e andavano avanti a CPU , processori , e con semplici condizionatori riuscivi a controllare il raffreddamento.
Oggi si lavora a GPU , schede video , e la situazione e complicata
Si riscaldano il triplo e consumano il quadruplo, ma senza non potrebbero esserci le i.a .
Un datacenter spesso contiene migliaia di GPU , e non può mai fermarsi.
L'energia per mantenere tutto ciò non è la classica fabbrica o azienda comune
E una nuova generazione, che spesso prosciuga tutto quello che gli sta attorno.
Con le I.a commerciali cercano i contenuti, le voglie , i sondaggi di cosa la gente vuole.
Nei datacenter creano milioni di spazi privati e senza censure per portarti a casa quello che in locale non potrai mai avere .
E un business trilionario, non basta qualche telefonata per fermare tutto, anche perché la richiesta e sempre in aumento.
Con una I.a a casa privata ti possono convincere come votare , che farmaci usare , che vaccino prendere o cosa comprare .
Il tutto stando comodi in poltrona
Hanno trovato l'America :roll:
#6 Venusia

Qui è esposto bene, ci starebbe una citazione biblica ma finirebbe per portare la discussione fuori strada.

PS - "Hanno trovato l'America": quelli che vogliono stare comodi in poltrona sono riusciti a stanare quelli che avrebbero voluto fare i caxxi propri.
Quanto costa un Data Center nel 2026?
Dall'affitto di un singolo server fino alla costruzione di un'infrastruttura proprietaria, ecco una panoramica rapida dei prezzi di mercato in Italia ed Europa: Server Dedicati (Bare Metal): Si parte da soluzioni entry-level a circa €50 - €80/mese (come le linee base di Aruba o OVHcloud), fino a superare i €1.800/mese per server avanzati dedicati all'Intelligenza Artificiale (GPU Nvidia).
Cloud & Virtual Data Center (VDC): Soluzioni flessibili a partire da meno di €10/mese per configurazioni base, mentre le istanze enterprise (IaaS) viaggiano tra i €400 e €700/mese.
Colocation / Housing: Per ospitare i propri server nei rack di un data center professionale, i costi partono da poche decine di euro a unità rack ("U"), a cui vanno sommati i consumi energetici e la connettività flat.
Costruzione ex-novo (CAPEX): Realizzare un data center di proprietà richiede investimenti enormi, mediamente stimati intorno ai 12.000€ - 14.000€ per kW di potenza nelle aree metropolitane europee.


All mode

Più che chiedere i prezzi di un stanza privata di I A ad una I A non si può.
#3 maxtube100

Quote:

Quello che mi colpisce maggiormente di questo articolo è la palese smania di "sparare".

#4 Primadellesabbie 13-10-2026 10:13

Quote:

PS - A proposito di americani, non si dovrebbe dimenticare che una parte considerevole dei loro antenati hanno traversato l'Oceano spinti dal desiderio di vivere in un luogo dove potersi fare i caxxi propri.

"Una parte considerevole dei loro antenati" erano delinquenti che sfuggivano alla giustizia del proprio paese.
Altri invece erano coloni alla ricerca di un terreno fertile per costruirsi una nuova vita.
Metti anche che in quegli anni la giustizia era molto fai-da-te e che i coloni si dovevano difendere oltre che dagli autoctoni a cui hanno espropriato le terre, anche dai banditi che preferivano più facilmente assaltare e depredare una fattoria piuttosto che impugnare una zappa.

Metti tutto insieme e capisci che avere un arma alla cintola, e soprattutto usarla, era una prassi consolidata.

Questo è rimasto radicato nel loro DNA. Ci sono ancora oggi Stati negli USA dove non è molto salutare avvicinarsi a una abitazione.
La domanda da farsi dovrebbe essere:
"A chi servono realmente i data center?"

Quanto dei data center va a vantaggio dei cittadini e quanto invece va a vantaggio dei colossi informatici per controllare le masse?

Ma soprattutto, NOI abbiamo effettivamente bisogno delle IA? o piuttosto ci hanno ipnotizzato e convinto che sono state realizzate per migliorare la nostra vita?
Faccio presente che va bene sempre e comunque criticare gli americani, ma per quando riguarda questo preciso contesto a breve verranno superati dai cinesi che si trovano attualmente indietro del solo 3 per cento
I più grandi datacenter del mondo sono in Cina e Pechino ha investito 540 miliardi per un piano quinquennale destinato ai sistemi informatici di supercalcolo
Oggi la capaciita in Cina e di 32 GW ma a breve si toccheranno i 40 con l'intento di arrivare a 60.
Quindi non capisco perché puntate il dito solo sugli americani quando il fenomeno e globale.

Quote:

Ma soprattutto, NOI abbiamo effettivamente bisogno delle IA? o 

Non sono tutti come te Charlie
Siamo 9 miliardi