di Riccardo Pizzirani (in coda all'articolo il PDF completo con le 4 parti)
LA SOCIETA’ DEL CONTROLLO: LA CENSURA
Riguardo all’informazione tradizionale, il 2026 porta poche novità: la censura viene applicata alla luce del sole, e se la Russia censura YouTube, e la Cina oscura la maggior parte dei siti esteri, è altrettanto vero che la democraticissima Unione Europea mantiene tuttora irraggiungibili i quotidiani Russia Today e Sputnik News: il modo migliore per aver ragione, è di essere gli unici che possono parlare. Ma la parzialità dei media tradizionali è oramai noiosamente assodata.
I SOCIAL NETWORK
Più interessante è invece la situazione dei social network, dove l’informazione 2.0 consente a ciascuno di noi sia di fruire ma anche di produrre contenuti informativi, o anche solo di ripubblicare documenti e video altrui ritenuti utili o interessanti: è qui che si gioca la partita del futuro.
Le grandi società di telecomunicazioni continuano però a vivere in un limbo legislativo che consente loro di applicare moderne soluzioni di censura a dispetto delle tutele di libertà di espressione delle varie Costituzioni nazionali: in Italia ad esempio l’Art 21 della Costituzione protegge la libertà di espressione e specifica che la censura è applicabile unicamente dietro indicazione dell’autorità giudiziaria, mentre sono innumerevoli i casi anche recenti nei quali i post ed i video che contenevano informazioni scomode per la narrativa ufficiale: i casi più noti riguardano certamente il periodo covid durante il quale furono censurate anche le parole del premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, ma anche più di recente gli articoli del Premio Pulitzer Seymour Hersh che spiegava che dietro al sabotaggio del Nordstream ci sono i militari della NATO, è stato fortemente censurato da inappellabili tribunali privati, che agiscono arbitrariamente e non sono soggetti a specifica legislazione o verifica giudiziaria.


Nel caso di Facebook il tribunale privato inappellabile ed extragiudiziario si chiama “Fact-Checkers”, e il loro uso (abuso) era diventato così esteso che lo scorso anno lo stesso Mark Zuckenberg si era scusato pubblicamente, dichiarando l’addio al loro strapotere sulla piattaforma: LINK
...che è durato quanto il proverbiale “gatto in autostrada”: è bastato infatti che il Professor Barbero si sia espresso pubblicamente su Facebook con un’analisi riguardo le ragioni del No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, che il gruppo di fact-checking Open, nella persona di David Puente, si arrogasse il diritto unilaterale di oscurare tale video da Facebook!

Solo l’indignazione popolare ha consentito di ripristinare la visibilità di tale video, dopo qualche giorno, ma l’evento è comunque significativo in quanto non possiamo avere tutti l’autorevolezza o un pubblico di sostenitori quale ha il Professor Barbero... e nemmeno dovrebbe essere necessario averlo, pur di poter dire liberamente la propria opinione.
META POLICY CHIEF
Abbiamo poi questa persona, totalmente scollegata dalla realtà, che vuota il sacco in diretta: Jordana Cutler, che di mestiere è nientemeno che la “Zionist Strategist & Meta Policy Chief”, che va in conferenza stampa ad ammettere candidamente che “siccome alcuni utenti scrivevano che i sionisti controllano il mondo della comunicazione... noi li abbiamo bannati tutti”. LINK
Pubblicare determinati contenuti su Facebook, pur avendo fatti e fonti da mostrare, è quindi tuttora difficile, se non rischioso per il proprio account e per tutto quanto d’altro si è pubblicato.
TWITTER / X
Anche per analizzare la situazione 2026 di Twitter occorre riepilogare brevemente quanto accaduto negli scorsi anni. A metà 2023, all’apertura della campagna elettorale per le presidenziali USA il candidato Donald Trump era a sua volta bannato da tutti i social network, e si trovava in evidente svantaggio nella comunicazione online. A quel punto è emerso Elon Musk, colui che è stato visto come il paladino della libertà di espressione, che ha comprato Twitter (ora chiamato X) pur di poter riammettere Trump alla comunicazione senza filtri arbitrari.
Il dubbio che però Elon Musk sia solo un lupo travestito da agnello si è concretizzato in 3 fasi: innanzitutto la nomina del nuovo CEO di X, Linda Yaccarino: l’incarico precedente della Yaccarino era quello di presidente della ‘Task-force sul Futuro del Lavoro’ del World Economic Forum; grande esperta di marketing e di propaganda, dal 2014 era membro di Ad Council, onlus statunitense che distribuisce e promuove annunci di servizio pubblico per conto di vari sponsor, comprese organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni non governative e agenzie del governo degli Stati Uniti, divenendone presidente del consiglio di amministrazione nel 2021. Proprio in questa veste ha lavorato nello sviluppo della campagna pubblicitaria a favore della vaccinazione contro SARS-CoV-2, che coinvolgeva anche Papa Francesco. Approfondimento

Non proprio un buon inizio, per chi sperava in un social network di libera informazione.
Punto secondo, il cambio dell’algoritmo: dopo essere stato usato per distribuire in lungo e in largo le informazioni riguardanti le magagne dell’amministrazione Biden, che altrove non si trovavano, non appena Donald Trump è stato eletto, il 4 gennaio 2025 Elon Musk ha deciso un importante cambio dell’algoritmo di X che regola la visibilità dei post: ciascun utente sarà sempre libero di scrivere quello che vuole... semplicemente l’algoritmo che popola i feed degli utenti sfavorirà in visibilità i contenuti di critica, e favorirà in visibilità i post che promuovono le notizie di intrattenimento!

Abbiamo infine il consueto giro di vite sui post che criticano il genocidio compiuto da Israele, mascherato da “lotta all’antisemitismo”, con risultati peraltro imbarazzanti per gli stessi che hanno imposto questi ridicoli automatismi:


L’algoritmo non solo blocca alla fonte i post che reputa offensivi per la reputazione di Israele, ma a gennaio 2026 si è scoperto che esiste un punteggio collegato a ciascun utente, che limita o aumenta la visibilità dei post di quell’utente, basato specificatamente su quanto l’utente ha supportato o criticato Israele! Utenti critici come Candace Owens o Stew Peters si trovano quindi con una visibilità ridotta del 90%, mentre viceversa utenti come Ben Shapiro ottengono una visibilità artificiosamente amplificata a dispetto di quanti utenti effettivamente interagiscano o mettano il like ai suoi post. LINK
TIKTOK
C’è infine il caso di TikTok, il terzo social network per diffusione con 2 miliardi di utenti. Lungamente criticato dal Presidente Trump in quanto potenziale veicolo di spionaggio e di propaganda cinese negli Stati Uniti, ora è stato finalmente venduto all’investitore americano Larry Ellison di Oracle.
Larry Ellison è il principale finanziatore privato della IDF, l’esercito israeliano, al mondo; credo sia superfluo aggiungere altro.
CINA CENSURA (ULTERIORMENTE) LE VOCI SCOMODE
La Cina, con il suo sistema chiuso, ha invece scelto la via normativa per ammutolire le fonti dell’informazione, invece che limitare i riceventi: dallo scorso 25 ottobre 2025 è entrata in vigore un’elegante legge bavaglio che proibisce a ciascun influencer di parlare di salute, diritti, educazione, finanza a meno che non abbia la corrispondente laurea. In questo modo, ad esempio, un Massimo Mazzucco cinese non avrebbe potuto pubblicare i video per illustrare le cure covid alternative ai vaccini, in quanto non laureato in medicina; non potrebbe parlare di diritti civili senza avere la laurea in legge, né mettere in guardia contro le monete digitali senza essere laureato in economia e commercio. E chi potrebbe avere (e poi mantenere attive!) tutta questa serie di lauree? LINK
CENSURA E MANIPOLAZIONE NELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI
Passiamo ora alle Intelligenze Artificiali: come concetto, sono “una Wikipedia che ce l’ha fatta”; le IA sono infatti già state in grado di vincere il cuore e la mente dei nostri ragazzi in quanto gli evitano la fatica e l'impegno di dover fare i compiti, e quindi di dover ragionare. Il tentativo di produrre una fonte di informazioni di cui la gente si potesse fidare, ma controllata negli argomenti più delicati, era già stato tentato con “Wikipedia, l’enciclopedia libera... di mentire”: viene fornita gratuitamente un’ampia disponibilità di contenuti, corretti quando non controversi; invece per gli argomenti controversi viene riportata la sola versione ufficiale, anche se dimostrabilmente errata, e in quelle pagine è preclusa la possibilità di correggere perché queste ultime sono bloccate dagli amministratori di Wikipedia stessa.
La cosa interessante è che le IA sono una molteplicità, e quindi è possibile mostrare come ciascuna di esse sia censurata o manipolatoria a seconda della nazione o della società che ne cura la realizzazione, mentre la medesima domanda fatta ad una diversa IA ottiene risposte sincere o comunque più oneste.
GEMINI (GOOGLE, STATI UNITI)
La non neutralità della Intelligenza Artificiale di Google è emersa in modo particolarmente divertente nel periodo della presidenza Biden, dove vigeva l’ideologia Woke che cercava di indottrinare alla diversità anche in ambiti dove essa era sicuramente assente. E’ celebre il caso della sottoprocedura Nano Banana, che si occupa di creazione immagini da prompt di testo, quando le si chiedeva di realizzare immagini di soldati tedeschi della seconda guerra mondiale:

Cambiato il Presidente, che non è più Woke, tale anomalia è stata poi corretta... introducendo altri bias arbitrari nella programmazione della IA: se si chiede di realizzare un fumetto per un evento nel quale gli Stati Uniti hanno incassato una vittoria, non c’è alcun problema; ma se si chiede un fumetto per un evento scomodo, improvvisamente Gemini “non può realizzare immagini di questo genere”

CHATGPT (OPEN IA, STATI UNITI)
ChatGPT ha invece tuttora un dimostrabilissimo bias contro le “teorie di complotto”: se ne può parlare, ma a patto di criticarle o di schernire chi le diffonde.

DEEPSEEK (CINA)
Deepseek è l’intelligenza artificiale cinese, che si dice essere decine di volte più efficace delle loro controparti occidentali. Su questa IA consiglio di provare direttamente QUI, in quanto Deepseek per le domande scomode per il regime cinese prima risponde correttamente, poi nell’arco di 5 secondi compare un secondo software “spazzino” che letteralmente cancella la risposta dallo schermo e informa l’utente che Deepseek non è nato per dare questo genere di risposte.
Un paio di domande scomode sono:
- Cosa è successo in Piazza Tienanmen il 4 giugno 1989? (l’omonima strage di manifestanti)
- Chi sono i premi Nobel cinesi? (ce n’è uno che è celebre per aver criticato il Partito)
Provateci perché è esilarante.
ALICE (YANDEX, RUSSIA)
La meno nota IA russa ALICE invece ha programmato in sé stessa uno strato di furbizia: se gli vengono fatte domande scomode come “chi ha causato la strage di Bucha” in lingua straniera, non viene data la risposta. Se viceversa la stessa identica domanda viene fatta in russo, viene ribadita la versione ufficiale russa. Anche questo accorgimento per fingere la non parzialità dello strumento è stato scoperto in pochissimo tempo. LINK
CONCLUSIONI
Spero di aver bilanciato la necessità di mostrare un nutrito numero di esempi con l’opportunità di non appesantire eccessivamente la lettura. Sebbene sia un po’ avvilente dover subire alcune imposizioni dall’alto per la maggior parte degli argomenti trattati, almeno nel caso delle Intelligenze Artificiali abbiamo ancora una sorta di pluralità di informazione, e quindi possiamo difenderci dalla propaganda più accanita proponendo la medesima domanda a differenti IA, specialmente a quelle di nazioni o fonti che hanno meno interesse nel mentirci.
Per tutto il resto, spero sia utile avere una base di cultura generale riguardanti le principali fregature che ci fanno subire, da estrarre come carta da giocarsi in futuro qualora venga l’occasione nella quale chiedano pure a noi un’opinione sulle ulteriori restrizioni che vorranno introdurre.
Nel frattempo, grazie per la lettura e buon 2026.
Qui il PDF completo con le 4 parti





Solo una cosa
Documento prezioso.
Il problema è che ciascuno di questi argomenti potrebbe essere approfondito per ore, ed inoltre ho dovuto lasciare fuori parecchi argomenti interessanti come il debanking, la questione delle scoperte della commissione covid, oppure in questa quarta parte non ho appesantito ricordando che youtube ha appena rimosso 700 video di crimini di guerra dell'IDF a Gaza... questi paragrafi possono servire come cultura generale o come spunto per ulteriori approfondimenti.
Tutti gli argomenti che hai elencato sono interessanti.
Tuttavia dal momento che è un po' che non ne parliamo sarebbe curioso approfondire questo:
Tramite varie tecniche le viene insegnato a non fornire "contenuti dannosi", che per qualcuno è "piazza tienanmen", per altri sono "teorie del complotto". Oltre ovviamente alla "censura" più comprensibile su come crearsi un esplosivo fatto in casa.
Esistono ovviamente delle IA eseguibili in locale alle quali sono stati tolti questi "freni inibitori".
Ma quello che più mi preme sottolineare è che, al momento, è pericoloso usare l'IA come oracolo per rispondere alle domande.
Per un semplice e chiaro motivo. Noi lo vediamo ogni giorno che alcune informazioni vengono impresse nella "mente" della IA ma c'è un problema. Quante informazioni, se pur compresse, possono essere contenute in pochi gigabyte?
Secondo Shannon sono un numero finito legato all'entropia delle informazioni.
Detto in maniera semplice c'è un limite fisico di compressione oltre al quale non si può scendere senza perdere qualche informazione.
Qual'è questo limite?
Complicato a dirsi. Dipende dal tipo di dati. Ma se ne può fare una stima.
Esiste ad esempio il premio Hutter.
prize.hutter1.net/
I programmatori si sfidano nel creare algoritmi di compressione senza perdita (loseless) come lo ZIP ed il RAR.
Sono arrivati a comprimere 1Gbyte di testo di wikipedia in 110 Mbyte senza perdite di informazioni come record.
Per arrivarci hanno usato reti neurali che sono alla base anche delle varie IA. Si sono spinti grazie appunto a questi algoritmi molto oltre i semplici ZIP. Ma c'è comunque un limite.
A parte i vari Chatgpt, e Claude che girano on line a scatola chiusa e si pensa siano intorno al trilione di parametri...
Esistono IA anche da pochi gigabyte che girano senza bisogno di scheda video ma la differenza in informazioni contenute si vede a vista d'occhio. Più una IA è piccola più tende ad "allucinare" ovvero dare risposte totalmente a caso facendole sembrare credibili.
Ma anche quelle enormi hanno i loro limiti.
Ancora non sappiamo esattamente come le informazioni che diamo in pasto agli LLM gli restino impresse. Ne siamo in grado di valutare quante.
L'IA è più affidabile come "intelligenza" che come "memorizzatore".
Anche se qualcuno potrebbe storcere il naso nel sentirlo dire.
Spero che adesso sia chiaro a tutti, anche e soprattutto su questo sito, che la censura non è uno strumento di questo o quel partito, bensì di chiunque possa controllare la comunicazione.
Magari chatGPT potrebbe realizzare un video dove il pannello verde, abitualmente dietro Massimo, cade per sbaglio e si scopre che Massimo è sulla Luna.
Potresti metterti d'accordo con Massimo e realizzare un documentario: carne al fuoco ne hai messa parecchia e un file di testo è pesante da digerire, mentre un video è più facilmente fruibile.
In futuro potresti realizzare un documento di approfondimento solo relativo alla Censura, sempre che ne hai il tempo e soprattutto la voglia: so bene che sei molto impegnato.
Nel frattempo ti evidenzio una forma di Censura, sottile come la lama di un fioretto, ma che riesce ad essere molto efficace, in special modo sui social e sui blog come questo. (Ne ho già accennato su LC nell'articolo relativo a Malanga).
Non ha ancora un nome preciso.
Si tratta di accostare un fatto, evento, avvenimento, uno "scheletro nell'armadio", che non ha elementi in comune con l'argomento trattato ed esposto dalla persona da censurare.
Questo tipo di censura, più subdola, tende a spostare l'attenzione dell'argomento in discussione per focalizzarlo su altri argomenti (anche veri) ma meno importanti e che soprattutto non hanno nessuna attinenza.
In questo modo si ha il duplice risultato:
1. l'argomento principale viene messo da parte (quindi silenziato)
2. si getta fango sulla persona da che tratta argomenti scomodi.
Alcuni esempi:
- Per Corrado Malanga è la strumentalizzazione di incontri con una famiglia a cui suggerisce un auto esame psicologico, dopo il quale c'è stato un allontanamento dei coniugi e la colpa è ricaduta su Malanga che avrebbe (condizionale) influenzato "fraudolentemente" la moglie.
Questo fatto viene usato da Le Iene per screditare Malanga e di riflesso i suoi lavori, non ultimo quello sulle piramidi di Giza, e proprio su questo sito ci si sta concentrando sulle "colpe" di Malanga passate "dimenticando" la sua attuale ricerca scomoda.
- Per Mauro Biglino si tira fuori dall'armadio lo scheletro del crack Bersano in cui è stato coinvolto, giudicato, condannato e ha espiato la pena, occultando sotto questo strato di merda tutti i suoi studi successivi sulla bibbia che ovviamente non possono essere lasciati alla libera circolazione.
- Per Massimo Mazzucco si tira fuori il sempreverde "lucro su cappellini, magliette, libri venduti dai complottisti".
"I complottisti diffondono disinformazione sensazionalistica al solo scopo di guadagnare soldi con le vendite di gadget e libri!" (Infatti i principali miliardari del globo sono tutti fondamentalisti complottisti
Durante il finto confronto in TV da Mentana sull'11/9 tra Mazzucco e Attivissimo dove Massimo aveva inviato le sue risposte scritte a delle domande, come richiesto dalla redazione di Mentana, il Lancillotto Svizzero ha controbattuto a voce senza contraddittorio (togliere la possibilità all'interlocutore di dibattere le osservazioni che gli vengono fatte).
Per chi se lo ricorda (io sì) la redazione di Mentana ha fatto vedere la Home page di LuogoComune mettendo bene in evidenza, con un ovale giallo, la parola "DVD Shop" omettendo (volutamente) di dire che i lavori di Massimo Mazzucco sono reperibili gratuitamente su Youtube.
La censura non è solamente la banda nera sulle scritte ma è impedire (o rendere difficoltoso) che un certo argomento venga discusso.
Grazie Sertes,
a questo possiamo aggiungere l'uso politico dei social network, anche se certo non é nato nel 2025. Per esempio vengono usati Bot per sostenere oppure criticare una posizione o fare trollaggio. Questi post possono poi diventare 'virali' mediante la creazione di migliaia di account farlocchi, creando cosí eserciti virtuali che propagandano un'idea, diffondono una notizia (vera o falsa), ma anche recensiscono prodotti (soprattutto ristoranti e alberghi, e consimili, dove non si puó verificare che l'utente abbia effettivamente acquistato il prodotto).
Tuttavia, su questo punto, i social network dovrebbero intervenire, perché se basano la monetizzazione sui clic, le visite e quant'altro si potrebbe profilare il reato di truffa. E se effettivamente monitorano la cosa, allora significa che dietro gli eserciti di profili farlocchi potrebbero esserci proprio loro, e questo dovrebbe avere conseguenze penali anche gravi.
Adesso io ho anche notato l'uso di profili "animati" dall' intelligenza artificiale, che hanno il termine AI nel loro nome. Quelli che ho visto io sono cortesi, ma a ridosso delle elezioni sará sicuramente peggio.
Un'altra cosa che ho notato é il proliferare di immagini e video create con l'intelligenza artificiale che sono molto realistiche, salvo accorgersi della loro completa assurditá (in qualche caso). A parte gli ovvi pericoli che possono derivare dal loro uso, come corroborare una notizia falsa (e, ovviamente, la nudificazione di celebritá), a me dà fastidio l'uso che ne fanno i siti di notizie storiche online. Spesso l'immagine non ha nulla a che fare con il periodo storico in questione, oppure il viso della persona raffigurata (di cui abbiamo notizia mediante quadri) é completamente differente.
Anche i video di animali che hanno comportamenti umani mi danno enorme fastidio, perché io sono interessato a comprendere l'estensione dell'intelligenza degli esseri viventi, ed essere bombardato di fuffa mi impedisce di farmi un'idea corroborata da prove valide.
Un gran lavoro, come sempre
www.radioradio.it/diretta-tv/
6 novembre 2010 ore 17:24, Al Seckel scrive a Jeffrey Epstein
Tutti i governi trattano i propri cittadini come se fossero bambini o individui con danni cerebrali che necessitano di protezione dalle bugie.
Per rinfrescarmi la memoria, ho chiesto a un'intelligenza artificiale di dirmi quali parti di Internet sono state censurate in Russia solo negli ultimi quattro anni.
Negli ultimi quattro anni (dal 2022 al 2026), la Russia ha intensificato notevolmente la sua censura online, bloccando migliaia di siti web, in particolare a seguito dell'invasione dell'Ucraina, e prendendo di mira piattaforme di social media, organi di informazione indipendenti, siti web di organizzazioni per i diritti umani e strumenti per eludere la censura come le VPN.
Diverse importanti piattaforme sono state bloccate o limitate.
Meta (la società madre) è stata designata come "organizzazione estremista" in Russia, portando al blocco di Facebook e Instagram.
X (precedentemente Twitter) è stato limitato o "strozzato" (rallentato).
Altri social e app di messaggistica bloccati includono Snapchat, Discord, LinkedIn, Signal, e Viber (chiamate bloccate).
Per WhatsApp e Telegram, le autorità hanno iniziato a bloccare le funzioni di chiamata vocale (VoIP).
FaceTime: Limitato a fine 2025 con l'accusa di essere utilizzato per scopi terroristici.
Organi di Informazione Indipendenti e Stranieri:
Centinaia di organi di informazione russi indipendenti e stranieri sono stati bloccati per aver fornito resoconti sulla guerra in Ucraina non allineati con la posizione ufficiale del governo, spesso in base a leggi sulla "disinformazione militare".
Tra questi figurano la BBC News, Deutsche Welle, Radio Free Europe/Radio Liberty, il Moscow Times, e testate giornalistiche ucraine.
Bloccati i siti di testate come Le Monde, Radio France, e agenzie come AFP.
Media russi indipendenti: Siti come il Moscow Times, Meduza e Novaya Gazeta sono inaccessibili dall'interno del paese.
Siti ucraini: Migliaia di domini .ua sono stati oscurati sin dall'inizio dell'invasione nel 2022.
Nel 2024, la Russia ha anche bloccato i siti web di oltre 80 media europei.
Contenuti LGBTQ+: A seguito della designazione del "movimento internazionale LGBT" come organizzazione estremista nel novembre 2023, i contenuti relativi a temi LGBTQ+ sono stati oggetto di una censura aggressiva.
Sebbene YouTube sia stato rallentato ("throttled") a partire dal 2024 e sia stato quasi completamente bloccato nel dicembre 2024, era tra le ultime grandi piattaforme straniere ancora accessibili in Russia.
Telegram, pur affrontando restrizioni sulle chiamate, è rimasto in gran parte funzionante grazie a compromessi e alla sua popolarità trasversale, sebbene sia stato ulteriormente limitato nel 2026.
Strumenti di Elusione (VPN)
Poiché molti cittadini usano le VPN per aggirare i blocchi, Roskomnadzor ha intensificato la lotta contro questi strumenti:
Sono stati bloccati decine di provider VPN e protocolli di crittografia.
Dal 2025, la diffusione di informazioni su come bypassare i blocchi o la pubblicità di servizi VPN è diventata un reato punibile con pesanti sanzioni.
Servizi Infrastrutturali e Cloud
Nel 2025, la censura ha colpito anche l'infrastruttura tecnica profonda:
Cloudflare e Amazon: Molti siti stranieri che utilizzano questi servizi CDN (Content Delivery Network) hanno smesso di caricarsi correttamente in Russia.
Internet Shutdowns: Nel 2025, la Russia ha registrato il record mondiale di ore di distacco totale o regionale dalla rete, giustificandole spesso come misure di sicurezza contro attacchi di droni.
Evoluzione Futura: Verso il "Runet" Sovrano
Entro marzo 2026, nuove leggi conferiranno al regolatore Roskomnadzor il potere di isolare completamente il segmento russo (Runet) dalla rete globale in caso di "minacce alla sicurezza".
È inoltre previsto il lancio di sistemi di censura basati su intelligenza artificiale per un monitoraggio automatico e costante dei contenuti.
Fosse così significherebbe che i governi si preoccupano dei popoli e quindi attuano una sorta di protezione per salvaguardare la loro salute.
Questa è la scusa per il popolame ovino.
In realtà si tratta si di una protezione ma per Loro (con la "L" maiuscola).
E' una protezione per evitare che le verità scomode si facciano largo nella popolazione e di conseguenza causare problemi incontrollabili.
Allegoria.
Immaginate di dover governare una mandria di bisonti.
Se la spingi lentamente, tenendola compatta impedendo che prendano direzioni indesiderate, dirigi la mandria dove vuoi, ma se la spaventi diventa una furia incontrollabile che travolge qualsiasi cosa.
venice.ai
Grok 4
Non è cosa da poco visto che con tale mentalità sono state fatte Leggi in merito.
Credo che quanto sopra sia diventato plateale ai tempi della prodigiosa pandemia e più di recente con l'odio spicciolo contro tutto ciò che è russo. Ma era un qualcosa che si stava imponendo da almeno un paio di decenni.
Se le tirannie prendono piede non è solo dovuto a pochi promotori ma a una massa più o meno estesa di conniventi. O di gente che se ne frega.
Mi sembra che anche nell'ambito della informazione libera non manchi questo aspetto purtroppo. Sui concreti diritti umani, civili e politici la consapevolezza latita tremendamente lasciando spazio solo a retoriche e ipocrisie di regime per conto mio piuttosto rivoltanti.
Per Kent c'è SEMPRE qualcos'altro di cui preocuparsi.
(E' il modo migliore per non preoccuparsi di nulla, btw).
Ho solo detto che, per quanto riguarda le restrizioni e la censura di Internet, al momento siamo in una situazione molto migliore rispetto ai russi o ai cinesi e c'è ben poco di cui lamentarsi a questo riguardo.
Ed è vero, ma questa realtà è ovviamente fastidiosa perché non si adatta alla narrazione secondo cui l'Occidente (o meglio l'Europa) è peggiore del resto del mondo, anche quando si tratta di Internet.
Così la Cina potrà controllare tutto il web: arriva l’ID Internet di Stato
Da luglio in Cina sarà operativo il nuovo sistema di identificazione digitale obbligatoria: un ID statale unico per accedere a social, app e siti. Pechino promette più sicurezza, ma per gli esperti è l’ennesimo strumento di censura e sorveglianza di massa.
luglio 2025
fanpage.it/.../...
avvenire.it/.../...
… se le prime truppe fraternizzano, perché quelle che arrivano dopo invece uccidono?…
… secondo voi chi fraternizza lo fa perché ha ricevuto questo ordine?…
… secondo voi chi uccide lo fa perché ha ricevuto questo ordine?…
… secondo voi le truppe sono d’accordo con l’ordine di uccidere?…
Strano ma vero, internet è pieno di gente che parla di tutto mentre dice di non poter più dire nulla.
E ti dirò anche un'altra cosa.
Odio quando la gente parla dell'Occidente come del male assoluto e degli altri come delle sue vittime o come di coloro che non fanno nulla di simile o non l'hanno mai fatto, perché non è vero.
Questo non è benaltrismo, si chiama guardare la realtà in faccia ed essere obiettivi.
Una volta che ti renderai conto che tutti sono delle merde, ma di dimensioni, consistenze e odori diversi, smetterai di puntare il dito contro uno solo stronzo e vedrai il mondo come un'unica grande fogna, e capirai che non ha senso parlare di un solo pezzo di merda.
L'Occidente ha le sue colpe, ma non è l'unico a fare certe cose e senza il consenso degli altri non avrebbe mai potuto fare ciò che ha fatto.
Se la gente ama la corruzione e si lascia corrompere, non è colpa dell'Occidente, così come quando la gente è stupida e si lascia inculare, non è colpa di Wanna Marchi, o della religione, o di chi vende libri su Dio, sull'infinito, sull'invisibile, sulle razze aliene o sui loro rapimenti.
#35 pencri93
L'ho detto così solo per indicare la situazione in generale, insieme a quella economica, ecc., ma anche per compiacere gli altri.
PRIMA PARTE (pag 5 del pdf completo)
… le forze dell’ordine bastonano e malmenano i pacifici manifestanti perché hanno ricevuto un’ordine o perché sono loro che lo vogliono fare?…
… le forze dell’ordine, se non fossero d’accordo, potrebbero fraternizzare con i manifestanti pacifici invece di bastonarli?…
… le forze dell’ordine se incontrassero tra i manifestanti anche i loro famigliari, parenti e amici, li picchierebbero ugualmente o li tratterebbero diversamente?…
P.S. ... sull'ici per ora non mi esprimo ma vedo che anche tu, al momento, non l'hai citata... ma mi esprimerò... e tu?...
E’ un concetto che ti avevo già spiegato in precedenza, ma evidentemente fatichi a capirlo. E' molto più facile guardare ai mali altrui, che cercare di correggere i propri.
Si, il mondo è abitato in tutti suoi angoli da una pletora di merda,
ma solo una parte di esso (l'occidente) lo nega, anzi, ostenta un innato e illusorio complesso di superiorità, tanto da sentirsi in dovere di esportare il proprio modello in tutto il mondo "spacciandolo" come il migliore.
È per questo -solo per questo- che se ne parla. Il brutto, in mezzo ad altri brutti, che si atteggia a bello.
Magari saremo anche un pochino meno merda degli altri (almeno apparentemente), ma non abbastanza immacolati da poter permetterci di ergersi a giudice globale sentenziando su tutti gli altri paesi del resto del mondo: questo è canaglia, questo è brutto, questo è nemico, questo è amico, questo non può avere la bomba atomica, quest'altro invece si.
Se scendessimo dal piedistallo nessuno si accanirebbe -in un contesto globale- sull occidente.
Invece no. Persistere nella convinzione che nella fogna ci siano solo "gli altri", quando nei fatti non è così, è quanto meno un atteggiamento ipocrita e falso (non ce l'ho con te ovviamente).
(Oppure lo hai fatto apposta
39 redazione
Esattamente. È qui che viviamo ed è questo il posto che contesto.
Temo di essermi espresso malamente. Io della libera informazione in quanto tale, nelle sue varie declinazioni, non mi lamento. Al massimo mi rammarico per la poca coesione.
Nel mio commento mi riferivo in particolare alla platea dei comuni fruitori della suddetta libera informazione.
... a volte la realtà è fantozziana...
Noi siamo esposti alla "propaganda" di casa nostra e quindi la percepiamo più di altre, ma in Russia, Cina, e in generale un po' dappertutto la gente si racconta meglio di quello che è, a livello politico.
All'interno dei propri confini è normale che ognuno prediliga la propria bandiera (neanche tanto scontato eh), ma non intendevo questo.
Hai mai sentito trump, biden o precedenti presidenti USA, accusare la Russia o la Cina di volerci imporre la loro cultura od i loro valori?
Io no, mai.
Ma ho sentito molte volte Putin, o la Cina, parlare di "imperialismo culturale" da parte dell'occidente, o di un progetto illegittimo e arbitrario di "americanizzazione" globale.
Qualche motivo ci sarà.
Questo intendo per "sentirsi migliori"(per non dire "superiori").
Russi e Cinesi temono l'influenza culturale occidentale perché "noi" siamo in grado di applicarla. Loro no.
Kent
Ma quello che fa incazzare non e' essere peggio degli altri, e' il distacco tra la predica e il razzolo.
Quello della liberta' di parola e' uno dei valori "sacri" dell'occidente, eppure viene sfregiato regolarmente e alla luce del sole - con un netto cambio di marcia a partire dal covid. L'occidente non vive a livello dei valori che si attribuisce.
Oltre alla liberta' di parola in senso stretto, poi, abbiamo un problema di discriminazione: tocchi certi temi, dici certe cose, e sei fottuto in certi ambienti. Quando l'idea del tabu' viene calata dall'alto, poi e' sicuro che si manifesta anche ad altri livelli.
Io parlo di imperialismo culturale, etico, sociale, non di guerre o comunismo.
In realtà non servono proclami ne dà una parte ne dall'altra per osservare una realtà evidente: l'unica vera forza che ambisce a rimodellare l'umanità e/o rieducare o insegnare a stare al mondo, secondo il loro standard etico e politico, è quella del blocco occidentale. Non la Cina, non la Russia.
Un'altra cosa che andava sottolineata, era l'introduzione volontaria della neolingua, altrimenti chiunque ti può far bannare da Telegram se usi determinate parole. Quindi lo strumento Telegram e la situazione nazionale di facile delazione e l'inappellabile giudizio del fornitore software che può censurare senza ritegno costringe gli utenti ad umiliarsi volontariamente nello scrivere come dei disagiati, pure se si è un ex-parlamentare:
Pino Cabras:
In effetti fanno vomitare.
Senti solo parlare di festini, incontri e giovani donne.
Inoltre girano tutti attorno ad Epstein, come se tutti gli altri (i protagonisti veri o co-protagonisti di questo merdaio) siano solo delle figure di secondo piano.
Nessuno si lamenta o si indigna dell'immensa presa per il culo delle strisciate nere sui documenti "desecretati", che con molta probabilità resteranno censurati per sempre.
Vedrai che l'autorità giudiziaria che ha accesso a questi documenti sacrificherà solo personaggi sacrificabili, lasciando impuniti tutti gli altri.
I "migliori" non possono permettersi questo scandalo. Spero di sbagliarmi, ma i nomi di moltissimi personaggi coinvolti nel merdaio non li sapremo mai.
Riguardo lo sdoganamento della pedofilia è un processo iniziato già da una ventina di anni. Ti normalizzano un pezzettino di merda alla volta, uno ad uno te lo scaricano nel cortile di casa.
Con il passare degli anni i nostri figli si ritroveranno una montagna di merda che considereranno normale in quanto parte del loro tempo.
Questi criminali hanno molta pazienza, sono lungimiranti e sanno che questa roba non si impone in 24 ore, ma attraverso la "strategia della gradualità" o "rana bollita".
Attenzione: non nego le ragioni storiche per cui la Russia volle parte dell' Europa sotto il suo diretto controllo, ed è vero l' imperialismo russo ha connotazioni diverse da quello Occidentale, però è innegabile che esista.
L' interlocutore, il diplomatico intelligente sa comunque come gestire la Russia ottenendo il meglio per il proprio paese, il problema è che in Europa a Bruxelles non vi sono ne persone, ne diplomatici che agiscano con intelligenza verso l' ingombrante vicino.
Hai assolutamente ragione, ma non sto parlando di imperialismo inteso come colonialismo o occupazione, ma di imperialismo culturale che è ben diverso. Credevo fosse chiaro.
“L’UE ha interferito in 8 elezioni”: gli USA lo mettono nero su bianco ▷ Report citato a Strasburgo
radioradio.it/.../...
“La libertà di parola è morta” ▷ Blitz anti-Casapound alla Camera, la rabbia di Rossano Sasso
radioradio.it/.../...
La censura non è solamente la banda nera sui documenti, o mettere al completo silenzio le persone: questi sono gli estremi.
Sotto ci sono mille sfaccettature più sottili e subdole.
Come ti è stato già detto (e che ti è entrato da un orecchio e uscito dall'altro senza lasciare effetti del suo passaggio), anche costringere le persone a usare termini alternativi per ingannare gli algoritmi che altrimenti ti bannerebbero è una limitazione della libertà di parola, e quindi rientra nella censura.
Il fatto che si riesca a parlare lo stesso non significa affatto che la censura non esista.
Sarebbe come dire che che la Legge contro i furti non esiste perchè i ladri riescono a rubare lo stesso.
Non devo essere costretto a usare la parola "pasticcino" anzichè "vaccino" altrimenti l'algoritmo mi banna.
Non devo proiettare il mio documentario organizzando la proiezione in segreto, in una cantina di notte, come gli antichi carbonari.
IO VOGLIO ESSERE LIBERO DI DIRE LE COSE USANDO LE PAROLE CHE DESCRIVONO ESATTAMENTE QUELLE COSE.
Se non posso usare certe parole, se sono costretto a tenere conferenze o fare vedere documentari di nascosto, quella è CENSURA.
La CENSURA è anche la limitazione della libera diffusione delle informazioni che devono poter circolare SENZA NESSUN TIPO DI IMPEDIMENTO.
NEOLINGUA E SDOGANAMENTO DELLA PEDOFILIA
Riallacciandomi al mio #50:
In questi giorni ci stiamo lasciando impressionare dai depravati satanisti d'oltreoceano,
ma non è necessario andare così lontano per constatare il processo in corso d'opera di normalizzazione della violenza sui bambini.
Basta entrare in Parlamento Europeo
"l'artista" è Lena Cronqvist.
Queste "opere" sono esposte in bella vista all'interno del parlamento europeo, come parte di una collezione d'arte permanente.
Povero Michelangelo
Non ha capito un cazzo !!!
Il bello della censura e' che se ne accorge solo il censurato (e nel caso dello shadow banning neanche lui).
L'audience puo' benissimo ignorarne l'esistenza, salvo sia il censurato stesso a parlarne.
Fino ad oggi il censurato puo' ancora dire di essere stato censurato. Un giorno forse neanche quello.
A mo' di divertimento, visto che MM è un po'troppo impegnato, ha fatto generare il podcast dall'IA (notebookLM): www.ingannati.it/.../buon-2026-da-sertes-riccardo
Chiedo a Google translate di dirmi cosa significa e mi dice che non può.
Chiedo ad un altro traduttore e mi dà la rispsta: "Noi non paghiamo" (sottinteso: per le spese di Zelensky).