di Riccardo Pizzirani (in coda all'articolo il PDF completo con le 4 parti)

LA SOCIETA’ DEL CONTROLLO: LA CENSURA

Riguardo all’informazione tradizionale, il 2026 porta poche novità: la censura viene applicata alla luce del sole, e se la Russia censura YouTube, e la Cina oscura la maggior parte dei siti esteri, è altrettanto vero che la democraticissima Unione Europea mantiene tuttora irraggiungibili i quotidiani Russia Today e Sputnik News: il modo migliore per aver ragione, è di essere gli unici che possono parlare. Ma la parzialità dei media tradizionali è oramai noiosamente assodata.

I SOCIAL NETWORK

Più interessante è invece la situazione dei social network, dove l’informazione 2.0 consente a ciascuno di noi sia di fruire ma anche di produrre contenuti informativi, o anche solo di ripubblicare documenti e video altrui ritenuti utili o interessanti: è qui che si gioca la partita del futuro.

Le grandi società di telecomunicazioni continuano però a vivere in un limbo legislativo che consente loro di applicare moderne soluzioni di censura a dispetto delle tutele di libertà di espressione delle varie Costituzioni nazionali: in Italia ad esempio l’Art 21 della Costituzione protegge la libertà di espressione e specifica che la censura è applicabile unicamente dietro indicazione dell’autorità giudiziaria, mentre sono innumerevoli i casi anche recenti nei quali i post ed i video che contenevano informazioni scomode per la narrativa ufficiale: i casi più noti riguardano certamente il periodo covid durante il quale furono censurate anche le parole del premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, ma anche più di recente gli articoli del Premio Pulitzer Seymour Hersh che spiegava che dietro al sabotaggio del Nordstream ci sono i militari della NATO, è stato fortemente censurato da inappellabili tribunali privati, che agiscono arbitrariamente e non sono soggetti a specifica legislazione o verifica giudiziaria.

 FACEBOOK

Nel caso di Facebook il tribunale privato inappellabile ed extragiudiziario si chiama “Fact-Checkers”, e il loro uso (abuso) era diventato così esteso che lo scorso anno lo stesso Mark Zuckenberg si era scusato pubblicamente, dichiarando l’addio al loro strapotere sulla piattaforma: LINK

...che è durato quanto il proverbiale “gatto in autostrada”: è bastato infatti che il Professor Barbero si sia espresso pubblicamente su Facebook con un’analisi riguardo le ragioni del No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, che il gruppo di fact-checking Open, nella persona di David Puente, si arrogasse il diritto unilaterale di oscurare tale video da Facebook!

LINK

Solo l’indignazione popolare ha consentito di ripristinare la visibilità di tale video, dopo qualche giorno, ma l’evento è comunque significativo in quanto non possiamo avere tutti l’autorevolezza o un pubblico di sostenitori quale ha il Professor Barbero... e nemmeno dovrebbe essere necessario averlo, pur di poter dire liberamente la propria opinione.

META POLICY CHIEF

Abbiamo poi questa persona, totalmente scollegata dalla realtà, che vuota il sacco in diretta: Jordana Cutler, che di mestiere è nientemeno che la “Zionist Strategist & Meta Policy Chief”, che va in conferenza stampa ad ammettere candidamente che “siccome alcuni utenti scrivevano che i sionisti controllano il mondo della comunicazione... noi li abbiamo bannati tutti”. LINK

Pubblicare determinati contenuti su Facebook, pur avendo fatti e fonti da mostrare, è quindi tuttora difficile, se non rischioso per il proprio account e per tutto quanto d’altro si è pubblicato.

TWITTER / X

Anche per analizzare la situazione 2026 di Twitter occorre riepilogare brevemente quanto accaduto negli scorsi anni. A metà 2023, all’apertura della campagna elettorale per le presidenziali USA il candidato Donald Trump era a sua volta bannato da tutti i social network, e si trovava in evidente svantaggio nella comunicazione online. A quel punto è emerso Elon Musk, colui che è stato visto come il paladino della libertà di espressione, che ha comprato Twitter (ora chiamato X) pur di poter riammettere Trump alla comunicazione senza filtri arbitrari.

Il dubbio che però Elon Musk sia solo un lupo travestito da agnello si è concretizzato in 3 fasi: innanzitutto la nomina del nuovo CEO di X, Linda Yaccarino: l’incarico precedente della Yaccarino era quello di presidente della ‘Task-force sul Futuro del Lavoro’ del World Economic Forum; grande esperta di marketing e di propaganda, dal 2014 era membro di Ad Council, onlus statunitense che distribuisce e promuove annunci di servizio pubblico per conto di vari sponsor, comprese organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni non governative e agenzie del governo degli Stati Uniti, divenendone presidente del consiglio di amministrazione nel 2021. Proprio in questa veste ha lavorato nello sviluppo della campagna pubblicitaria a favore della vaccinazione contro SARS-CoV-2, che coinvolgeva anche Papa Francesco.  Approfondimento

Non proprio un buon inizio, per chi sperava in un social network di libera informazione.

Punto secondo, il cambio dell’algoritmo: dopo essere stato usato per distribuire in lungo e in largo le informazioni riguardanti le magagne dell’amministrazione Biden, che altrove non si trovavano, non appena Donald Trump è stato eletto, il 4 gennaio 2025 Elon Musk ha deciso un importante cambio dell’algoritmo di X che regola la visibilità dei post: ciascun utente sarà sempre libero di scrivere quello che vuole... semplicemente l’algoritmo che popola i feed degli utenti sfavorirà in visibilità i contenuti di critica, e favorirà in visibilità i post che promuovono le notizie di intrattenimento! 

Fonte

Abbiamo infine il consueto giro di vite sui post che criticano il genocidio compiuto da Israele, mascherato da “lotta all’antisemitismo”, con risultati peraltro imbarazzanti per gli stessi che hanno imposto questi ridicoli automatismi:

L’algoritmo non solo blocca alla fonte i post che reputa offensivi per la reputazione di Israele, ma a gennaio 2026 si è scoperto che esiste un punteggio collegato a ciascun utente, che limita o aumenta la visibilità dei post di quell’utente, basato specificatamente su quanto l’utente ha supportato o criticato Israele! Utenti critici come Candace Owens o Stew Peters si trovano quindi con una visibilità ridotta del 90%, mentre viceversa utenti come Ben Shapiro ottengono una visibilità artificiosamente amplificata a dispetto di quanti utenti effettivamente interagiscano o mettano il like ai suoi post. LINK

TIKTOK

C’è infine il caso di TikTok, il terzo social network per diffusione con 2 miliardi di utenti. Lungamente criticato dal Presidente Trump in quanto potenziale veicolo di spionaggio e di propaganda cinese negli Stati Uniti, ora è stato finalmente venduto all’investitore americano Larry Ellison di Oracle.

Larry Ellison è il principale finanziatore privato della IDF, l’esercito israeliano, al mondo; credo sia superfluo aggiungere altro.

CINA CENSURA (ULTERIORMENTE) LE VOCI SCOMODE

La Cina, con il suo sistema chiuso, ha invece scelto la via normativa per ammutolire le fonti dell’informazione, invece che limitare i riceventi: dallo scorso 25 ottobre 2025 è entrata in vigore un’elegante legge bavaglio che proibisce a ciascun influencer di parlare di salute, diritti, educazione, finanza a meno che non abbia la corrispondente laurea. In questo modo, ad esempio, un Massimo Mazzucco cinese non avrebbe potuto pubblicare i video per illustrare le cure covid alternative ai vaccini, in quanto non laureato in medicina; non potrebbe parlare di diritti civili senza avere la laurea in legge, né mettere in guardia contro le monete digitali senza essere laureato in economia e commercio. E chi potrebbe avere (e poi mantenere attive!) tutta questa serie di lauree? LINK

CENSURA E MANIPOLAZIONE NELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI

Passiamo ora alle Intelligenze Artificiali: come concetto, sono “una Wikipedia che ce l’ha fatta”; le IA sono infatti già state in grado di vincere il cuore e la mente dei nostri ragazzi in quanto gli evitano la fatica e l'impegno di dover fare i compiti, e quindi di dover ragionare. Il tentativo di produrre una fonte di informazioni di cui la gente si potesse fidare, ma controllata negli argomenti più delicati, era già stato tentato con “Wikipedia, l’enciclopedia libera... di mentire”: viene fornita gratuitamente un’ampia disponibilità di contenuti, corretti quando non controversi; invece per gli argomenti controversi viene riportata la sola versione ufficiale, anche se dimostrabilmente errata, e in quelle pagine è preclusa la possibilità di correggere perché queste ultime sono bloccate dagli amministratori di Wikipedia stessa.

La cosa interessante è che le IA sono una molteplicità, e quindi è possibile mostrare come ciascuna di esse sia censurata o manipolatoria a seconda della nazione o della società che ne cura la realizzazione, mentre la medesima domanda fatta ad una diversa IA ottiene risposte sincere o comunque più oneste.

GEMINI (GOOGLE, STATI UNITI)

La non neutralità della Intelligenza Artificiale di Google è emersa in modo particolarmente divertente nel periodo della presidenza Biden, dove vigeva l’ideologia Woke che cercava di indottrinare alla diversità anche in ambiti dove essa era sicuramente assente. E’ celebre il caso della sottoprocedura Nano Banana, che si occupa di creazione immagini da prompt di testo, quando le si chiedeva di realizzare immagini di soldati tedeschi della seconda guerra mondiale:

Cambiato il Presidente, che non è più Woke, tale anomalia è stata poi corretta... introducendo altri bias arbitrari nella programmazione della IA: se si chiede di realizzare un fumetto per un evento nel quale gli Stati Uniti hanno incassato una vittoria, non c’è alcun problema; ma se si chiede un fumetto per un evento scomodo, improvvisamente Gemini “non può realizzare immagini di questo genere”

 CHATGPT (OPEN IA, STATI UNITI)

ChatGPT ha invece tuttora un dimostrabilissimo bias contro le “teorie di complotto”: se ne può parlare, ma a patto di criticarle o di schernire chi le diffonde.

 DEEPSEEK (CINA)

Deepseek è l’intelligenza artificiale cinese, che si dice essere decine di volte più efficace delle loro controparti occidentali. Su questa IA consiglio di provare direttamente QUI, in quanto Deepseek per le domande scomode per il regime cinese prima risponde correttamente, poi nell’arco di 5 secondi compare un secondo software “spazzino” che letteralmente cancella la risposta dallo schermo e informa l’utente che Deepseek non è nato per dare questo genere di risposte.

Un paio di domande scomode sono:

- Cosa è successo in Piazza Tienanmen il 4 giugno 1989? (l’omonima strage di manifestanti)

- Chi sono i premi Nobel cinesi? (ce n’è uno che è celebre per aver criticato il Partito)

Provateci perché è esilarante.

ALICE (YANDEX, RUSSIA)

La meno nota IA russa ALICE invece ha programmato in sé stessa uno strato di furbizia: se gli vengono fatte domande scomode come “chi ha causato la strage di Bucha” in lingua straniera, non viene data la risposta. Se viceversa la stessa identica domanda viene fatta in russo, viene ribadita la versione ufficiale russa. Anche questo accorgimento per fingere la non parzialità dello strumento è stato scoperto in pochissimo tempo. LINK

CONCLUSIONI

Spero di aver bilanciato la necessità di mostrare un nutrito numero di esempi con l’opportunità di non appesantire eccessivamente la lettura. Sebbene sia un po’ avvilente dover subire alcune imposizioni dall’alto per la maggior parte degli argomenti trattati, almeno nel caso delle Intelligenze Artificiali abbiamo ancora una sorta di pluralità di informazione, e quindi possiamo difenderci dalla propaganda più accanita proponendo la medesima domanda a differenti IA, specialmente a quelle di nazioni o fonti che hanno meno interesse nel mentirci.

Per tutto il resto, spero sia utile avere una base di cultura generale riguardanti le principali fregature che ci fanno subire, da estrarre come carta da giocarsi in futuro qualora venga l’occasione nella quale chiedano pure a noi un’opinione sulle ulteriori restrizioni che vorranno introdurre.

Nel frattempo, grazie per la lettura e buon 2026.

Qui il PDF completo con le 4 parti

 

Comments  
Complimenti per l'enorme lavoro. Grazie

Solo una cosa

Quote:

(le IA) sono una Wikipedia che ce l’ha fatta”

Ma almeno se insisti riesci a fargli cambiare idea, a wikipedia no :-D
Grazie Sertes

Documento prezioso.
Grazie a voi.
Il problema è che ciascuno di questi argomenti potrebbe essere approfondito per ore, ed inoltre ho dovuto lasciare fuori parecchi argomenti interessanti come il debanking, la questione delle scoperte della commissione covid, oppure in questa quarta parte non ho appesantito ricordando che youtube ha appena rimosso 700 video di crimini di guerra dell'IDF a Gaza... questi paragrafi possono servire come cultura generale o come spunto per ulteriori approfondimenti.
Sertes

Tutti gli argomenti che hai elencato sono interessanti.

Tuttavia dal momento che è un po' che non ne parliamo sarebbe curioso approfondire questo:

Quote:

la questione delle scoperte della commissione covid

Se hai tempo ovviamente.
#3 Sertes

Quote:


Grazie a voi.

Si, ma grazie a te per esporre i temi.

Quote:


almeno nel caso delle Intelligenze Artificiali abbiamo ancora una sorta di pluralità di informazione, e quindi possiamo difenderci dalla propaganda più accanita proponendo la medesima domanda a differenti IA

Come premessa vale la pena di ricordare, e lo fai anche tu nell'articolo, che tutte le IA sono "censurate".
Tramite varie tecniche le viene insegnato a non fornire "contenuti dannosi", che per qualcuno è "piazza tienanmen", per altri sono "teorie del complotto". Oltre ovviamente alla "censura" più comprensibile su come crearsi un esplosivo fatto in casa.
Esistono ovviamente delle IA eseguibili in locale alle quali sono stati tolti questi "freni inibitori".

Ma quello che più mi preme sottolineare è che, al momento, è pericoloso usare l'IA come oracolo per rispondere alle domande.
Per un semplice e chiaro motivo. Noi lo vediamo ogni giorno che alcune informazioni vengono impresse nella "mente" della IA ma c'è un problema. Quante informazioni, se pur compresse, possono essere contenute in pochi gigabyte?

Secondo Shannon sono un numero finito legato all'entropia delle informazioni.
Detto in maniera semplice c'è un limite fisico di compressione oltre al quale non si può scendere senza perdere qualche informazione.
Qual'è questo limite?
Complicato a dirsi. Dipende dal tipo di dati. Ma se ne può fare una stima.
Esiste ad esempio il premio Hutter.
prize.hutter1.net/
I programmatori si sfidano nel creare algoritmi di compressione senza perdita (loseless) come lo ZIP ed il RAR.
Sono arrivati a comprimere 1Gbyte di testo di wikipedia in 110 Mbyte senza perdite di informazioni come record.
Per arrivarci hanno usato reti neurali che sono alla base anche delle varie IA. Si sono spinti grazie appunto a questi algoritmi molto oltre i semplici ZIP. Ma c'è comunque un limite.
A parte i vari Chatgpt, e Claude che girano on line a scatola chiusa e si pensa siano intorno al trilione di parametri...
Esistono IA anche da pochi gigabyte che girano senza bisogno di scheda video ma la differenza in informazioni contenute si vede a vista d'occhio. Più una IA è piccola più tende ad "allucinare" ovvero dare risposte totalmente a caso facendole sembrare credibili.
Ma anche quelle enormi hanno i loro limiti.
Ancora non sappiamo esattamente come le informazioni che diamo in pasto agli LLM gli restino impresse. Ne siamo in grado di valutare quante.

L'IA è più affidabile come "intelligenza" che come "memorizzatore".
Anche se qualcuno potrebbe storcere il naso nel sentirlo dire.