di Riccardo Pizzirani (Sertes)

Eccovi una raccolta delle notizie più eclatanti, e quelle che invece hanno provato a nasconderci, utili al fine di analizzare e forse comprendere un po’ meglio la peculiare situazione mondiale nella quale ci troviamo. Ne esce un’immagine piuttosto triste con un divario sempre crescente tra i potenti che si adoperano per sfuggire sempre meglio alle proprie responsabilità, e la gente comune che vede continuamente compresso il perimetro dei propri diritti, in qualunque parte del mondo.

STATI UNITI D’AMERICA vs NATO

Partiamo con la nazione che si meriterebbe un articolo tutto a parte: gli Stati Uniti di Trump. Dopo aver insistito per anni che l’Unione Europea avrebbe dovuto riarmarsi per proteggersi dalla Russia, la prima vera, concreta e tangibile minaccia alla NATO arriva... dagli Stati Uniti!

Parliamo ovviamente delle minacce di invasione militare USA della Groenlandia. La motivazione ufficiale di difendersi ancor meglio dai missili russi non convince affatto: se gli USA avessero voluto qualche nuova base militare in Groenlandia, sarebbe semplicemente bastato chiedere alla Danimarca un fazzoletto di terra, o dieci, o cento. Solo con l’indotto del personale di quelle basi, che avrebbe soggiornato e mangiato in loco, la concessione si sarebbe ripagata da sola.

Visto che si è scelta invece questa strada così eclatante, vediamo quali altre opzioni spiegano un po’ meglio l’accaduto.

Ci sono almeno due possibilità: la prima riguarda la quantità e la qualità delle risorse minerarie della Groenlandia, come certificato da questo studio del 2023 della Commissione Europea:

L’idea di fondo è quindi: “perché comprare, quando possiamo rubare?”

E per rubare devi infrangere le leggi, o inventarne di nuove tutte tue.

 USA-GROENLANDIA: la KoBold Metals

Come riportato dal Guardian nell'aprile 2025, "Alcuni dei maggiori finanziatori e investitori della campagna elettorale di Donald Trump... sono potenzialmente in grado di trarre profitto da qualsiasi acquisizione americana della Groenlandia". Dai magnati della tecnologia ai dirigenti delle aziende di combustibili fossili, tutte queste figure e forze hanno investito in società minerarie ed estrattive in tutta l'isola, e tutte trarranno profitto se solo riuscissero a impedire a fastidiose autorità danesi o groenlandesi di regolamentare o limitare le loro attività. Fonte

E i personaggi dietro alle quinte di questa operazione sono tutt’altro che oscuri: la KoBold Metals è una società mineraria che è all’avanguardia della “moderna corsa all’oro” della Groenlandia per minerali rari e i suoi finanziatori sono Mark Zuckerberg (Meta/Facebook/Whatsapp), Sam Altman (Open IA), Jeff Bezos (Amazon), Bill Gates (vabbè!), Michael Bloomberg (l’omonimo impero finanziario e canale tv/internet), ed altri magnati della Silicon Valley. Fonte

 

E se già questa teoria del Presidente degli Stati Uniti che invade un paese NATO per far rubare le risorse dai suoi finanziatori non fosse abbastanza inquietante, ce n’è ancora una peggio:

USA-GROENLANDIA: La Città Libera di PRAXIS

Praxis è una start-up finanziata da miliardari statunitensi e supporter trumpiani quali Peter Thiel (Palantir), Sam Altman (Open IA), e fondi di investimenti che hanno già raccolto la cifra di mezzo miliardo di dollari. Essa si propone esplicitamente di costruire “città della libertà”, degli stati-nazione indipendenti e post-democratici al di fuori di qualsiasi regolamento legale mondiale se non quelli stabiliti autonomamente dal Re-CEO e dai propri residenti-azionisti. Fonte

Cosa potrà fare questa gente in una città ipertecnologica e distaccata dalle leggi mondiali? Beh, tutto quello che gli pare: testare l’utilizzo di un governo delle IA, testare l’impatto della moneta elettronica centralizzata, fare passi da giganti sul transumanesimo utilizzando la bioingegneria, la clonazione umana, gli impianti cibernetici, le nanotecnologie, ecc...

L’escalation è avanzata in questo modo: nel 2023 il fondatore di Praxis Bryden Brown ha provato a comprare la Groenlandia, o almeno un grosso pezzo di essa, ma senza successo. Quindi il 22 dicembre 2024, pochissimi giorni dopo l’elezione presidenziale vinta da Trump quest’ultimo annuncia che Ken Howery (che ha fondato una società di investimenti con il suo compare ex paypal Peter Thiel), è la sua scelta per essere nominato quale nuovo ambasciatore statunitense in Danimarca, anticipando esplicitamente che “il possesso della Groenlandia è una necessità”. Fonte.

Anche questa mediazione, come sappiamo, è fallita. Ora siamo semplicemente alla fase 3 della contrattazione, questa volta pistola alla mano.

PASSA NETANYAHU E L’ITALIA CHINA LA TESTA

L’Italia si riconferma il consueto paese-zerbino di interessi esteri e/o sovranazionali. Risulta utile ricordare che Benjamin Netanyahu, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e per crimini contro l’umanità nel solo ultimo anno è volato ben 5 volte avanti e 5 volte indietro da e per gli Stati Uniti, ciascuna volta passando sopra il nostro spazio aereo, senza che il nostro paese sia intervenuto in qualsiasi modo. A peggiorare la situazione va infatti sottolineato il fatto che l’Italia non solo è membro della CPI ma è pure uno dei Paesi fondatori, ed ha ospitato la Conferenza diplomatica del 1998 durante la quale fu adottato lo Statuto di Roma, l’atto istitutivo della CPI.

Qui vediamo invece il nostro Ministro dei Trasporti e Vice-premier, sedicente sovranista, che riceve un premio per essere il miglior amico di un paese estero: Israele appunto.

 ITALIA E IL TERRORISMO DI STATO

Il nostro parlamento ha però trovato il tempo di realizzare una legge secondo la quale i servizi segreti possono dirigere, finanziare ed addestrare gruppi terroristici che si propongono di fare attentati sul territorio

In Italia, con l’approvazione della Legge 9 giugno 2025, n. 80, che converte il cosiddetto “Decreto Sicurezza”, sono stati significativamente ampliati i poteri attribuiti ai servizi segreti. In particolare, l’articolo 31 della legge prevede che, su autorizzazione preventiva della Presidenza del Consiglio, gli agenti dei Servizi possano non solo infiltrarsi, ma anche:

- dirigere e organizzare gruppi e associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale, o di eversione dell’ordine democratico (articolo 270-bis del codice penale);

- detenere materiale con finalità di terrorismo (art. 270-quinquies.3);

- e sarà concessa la fabbricazione, l’acquisto o la detenzione di materie esplodenti, nonchè la distribuzione e pubblicizzazione di istruzioni sulla preparazione o sull’uso delle materie esplodenti  (art. 435).

Quindi, a patto di giustificare l’azione con la sicurezza nazionale, tali condotte da parte dei Servizi Segreti sono ora legali e “scriminate". Decreto Legge. 

https://pagellapolitica.it/articoli/impunita-servizi-segreti-cosa-cambia-decreto-sicurezza

In entrambi i casi, parafrasando un nostro celebre politico “la legge è uguale per tutti... ma fino ad un certo punto”

ANCHE LA GERMANIA CHINA LA TESTA

Anche la potente locomotiva d’europa continua a tenere la testa china quando si parla di interessi esteri e/o sovranazionali. La nazione che riesce a vedere i droni russi anche dove non ci sono, viene costretta ad imbarazzarsi sulla scena internazionale continuando a dire che non è ancora riuscita a determinare in modo conclusivo, dopo 3 anni e 4 mesi, chi siano stati gli esecutori ed i mandanti del più grande atto di terrorismo industriale della storia: la distruzione del Nordstream 1 e 2.

Tanto che viene da chiedersi: ma cosa avranno di così ricattatorio sui politici tedeschi, alla NATO?

Anche qui, nessun segreto, solo notizie così scomode che vengono raccontate una volta sola, e poi lasciate nel dimenticatoio: dal 2012 al 2014 l'agenzia di intelligence statunitense NSA ha usato l'accesso ai cavi internet danesi per estrapolare conversazioni e messaggi di testo scambiati tra i principali politici europei, compresa Angela Merkel.

https://www.wired.it/attualita/politica/2021/05/31/stati-uniti-spionaggio-merkel-danimarca/

GERMANIA BASTONA SISTEMATICAMENTE I MANIFESTANTI

C’è da dire che la Germania è quantomeno coerente nell’appoggiare i peggiori regimi dal mondo anche con le azioni, in quanto è sistematicamente vero che andare in manifestazione pubblica e pacifica a favore della Palestina o comunque contro il genocidio causato dagli Israeliani, significa essere bastonati e malmenati dalla polizia tedesca. Il tutto apertamente, e a quanto pare, legalmente.

Gli episodi sono così numerosi, che basta cercare “german police violence” e ne escono una sequenza, pure su un sito così censurato come youtube. Ne riporto uno che a mio avviso è emblematico:

https://www.youtube.com/watch?v=8SUln5weESQ

Pare quasi un mantra: “la legge è uguale per tutti... ma fino ad un certo punto”

REGNO UNITO: ARRESTI PER I POST SUI SOCIAL

Anche il Regno Unito non se la passa bene in quanto a libertà di espressione e libertà di manifestare. La notizia da ricordare è che il Regno Unito è la nazione al mondo con il maggior numero di arresti per i post fatti online, e che un’inchiesta del Times ha stabilito che nel 2023 fossero addirittura a 12000 arresti, cioè 30 arresti al giorno, per reati collegati alla scrittura:

 FonteFonte

L’eleganza inglese è stata quella di NON cambiare le leggi, bensì di storpiarle come dal detto “la legge per gli amici si interpreta e per i nemici si applica”: è bastato designare il gruppo di solidarietà “Palestine Action” quale associazione terroristica per il pesante reato di aver imbrattato con lo spray alcuni jet militari, e da quel momento ciascun manifestante che si esprime a loro favore e/o contro il genocidio è soggetto alle pesanti normative anti-terrorismo del paese (Terrorism Act del 2000!).

Il caso migliore? Un ragazzo che si è visto entrare la polizia fin dentro casa, per arrestarlo in quanto mesi prima ha partecipato ad una chiamata Zoom durante la quale qualcun altro stava organizzando una protesta pacifica a favore appunto di Palestine Action. 

Articolo e video.

Stessa cosa per i post online, per i quali gli investigatori possono andare a cercare indietro di anni: possiamo dire che “nel regno unito non vige la libertà di espressione, ma la libertà vigilata

VOLI SPIA UK AIUTAVANO LE STRAGI DELL’IDF

Il supporto ad Israele non si è fermato a queste punizioni arbitrarie per chi protesta il genocidio, ma è stato molto più diretto, e configura una vera e propria complicità nei crimini di guerra compiuti dall’IDF contro la popolazione di Gaza. Quello che gli analisti indipendenti di Action on Armed Violence hanno scoperto è che la Royal Air Force ha condotto oltre 600 voli di ricognizione tra dicembre 2023 e luglio 2025 con velivoli-spia tipo Shadow R1 basati presso la base di RAF Akrotiri a Cipro, proprio mentre l’IDF compiva gli attacchi mirati contro i campi profughi o contro gli ospedali di Gaza, o contro i 270 giornalisti che nel corso dei due anni di aggressione militare sono stati uccisi da Israele provavano a documentarne le azioni.Questi aerei, pur non armati, sono dotati di sensori sofisticati per raccolta di immagini, intercettazioni di segnali e mappature dettagliate del terreno — strumenti che, se condivisi, possono diventare parte integrante di un sistema di intelligence... e le rotte seguite nei vari giorni in cui è stato possibile rilevare il segnare trasponder non lasciano alcun dubbio su questo punto:

 VERO GIORNALISMO – I CRIMINI DI GUERRA DI JD VANCE

Il miglior pezzo di giornalismo del 2025 è avvenuto per un fortuito errore altrui, ed è stato così compromettente che seppure l’autore ne ha parlato per quanto a lui possibile, la notiza è stata subito deviata su temi marginali, in effetti insabbiando la vera questione centrale. Si tratta dell’attacco terroristico USA allo Yemen del 15 marzo 2025, avvenuto come di consueto senza alcuna dichiarazione di guerra e senza alcuna legittimità legale o internazionle, durante il quale gli Stati Uniti hanno ucciso l’ingegnere-capo yemenita che era il loro massimo esperto di missilistica. Questo particolare attacco è stato inizialmente reso celebre dal fatto che il vicepresidente Vance, il consigliere per la sicurezza nazionale Waltz, ed il Segretario alla Difesa Hegseth discutevano dell’attacco su una chat Signal alla quale è stato invitato per errore Jeffrey Goldberg, il direttore della rivista The Atlantic.

Traduzione della chat:

  1. Parlano del “terrorista bersaglio” sapendo che si trova in un luogo a loro conosciuto, e ‘dovrebbe essere in orario’.
  2. L’ingegnere entra nel palazzo della sua fidanzata, che viene colpito dal missile Tomahawk sparato da un caccia navale F-18, e l’intero palazzo crolla.
  3. I partecipanti alla chat si rallegrano e si congratulano per l’ottimo lavoro. Smiley delle preghierine, smiley del muscolo, smiley della bandiera statunitense.

Ad oggi nessuno è stato indagato né inquisito per questo attacco terroristico su un palazzo pieno di civili, che configurava un crimine di guerra ancor prima delle più note ed altrettanto impunite stragi in mare di cittadini venezuelani compiute da Trump a fine 2025.

VERO GIORNALISMO - VERA CENSURA

La notizia di buon giornalismo che invece, in tutta probabilità, non avete nemmeno ricevuto, riguarda gli speciali della trasmissione “60 Minutes” relativi alla terribile prigione salvadorenia per terroristi CECOT dove sono stati deportati senza precise accuse e senza alcun processo i migranti venezuelani arrestati negli Stati Uniti. La trasmissione di “60 Minutes” del 7 aprile 2025 documenta infatti non solo le pesantissime condizioni di questo carcere, ma anche di come la Casa Bianca sostenga che i 238 migranti venezuelani fossero tutti membri di violente gang equiparabili a terroristi, mentre non è possibile documentare alcun precedente penale per ben il 75% degli incarcerati.

Fonte  

Il Segretario della Homeland Security Kristi Noem posa di fronte allo stanzone-prigione dove i detenuti vivono con vestiario minimo, con luci sempre accese, e dormono ammucchiati su scaffali in metallo. 

Successivamente, poco prima di natale 2025, c’è stata una seconda trasmissione, contenente uno spezzone di 13 minuti ancor più compromettente per le politiche di deportazione degli USA, e tale spezzone è stato volontariamente rimosso da CBS News proprio pochi minuti prima della trasmissione negli Stati Uniti.

Il karma ha voluto però che il Canada abbia scelto di ripagare le recenti ostilità di Donald Trump decidendo di trasmettere interamente lo speciale, compresa la parte censurata negli Stati Uniti. E quello che risulta sono maltrattamenti, pestaggi, torture e privazioni, diffuse e continue, come se gli scandali di Guantanamo e di Abu Ghraib non abbiano insegnato nulla, e di come i diritti della minoranza bersaglio di turno non valgano assolutamente nulla rispetto al loro valore politico e propagandistico per chi vuole apparire un “uomo d’azione che risolve i problemi”.

Per chi se la sente, lo spezzone censurato è qui

FINE DELLA PRIMA PARTE

Comments  
USA - GROENLANDIA

MILLER: Le nazioni non hanno diritto a territori che non possono difendere


Quote:

Venerdì, il vice capo dello staff della Casa Bianca, Stephen Miller, ha ribadito la tesi dell'amministrazione Trump secondo cui l'acquisizione della Groenlandia è "essenziale" per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.


Quote:

"Il nuovo ambito di competizione internazionale sarà la competizione polare", ha detto Miller a Sean Hannity di Fox News , cercando di giustificare la proposta del presidente Trump di impossessarsi dell'isola artica, un territorio danese semi-autonomo. "È lì che gli avversari e i rivali della nostra nazione stanno spendendo sempre più risorse per controllare i movimenti, la navigazione e le rotte di viaggio nella regione polare e artica".

Ha aggiunto che poiché la Danimarca "non può difendere" la Groenlandia, citando le debolezze del suo esercito e della sua economia, non dovrebbe avanzare pretese sul territorio.

"Per controllare un territorio, bisogna essere in grado di difenderlo, migliorarlo, abitarlo", ha detto Miller. "La Danimarca ha fallito in ognuna di queste prove"

thehill.com/.../...
Ottimo lavoro Sertes, come sempre.
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Venusia

Quote:

MILLER: Le nazioni non hanno diritto a territori che non possono difendere

In questa affermazione c'è tutto.
Sostanzialmente secondo Miller, per mantenere un territorio sotto il proprio controllo, bisogna essere in grado di difenderlo dai predoni/invasori.
Se l'invasore di territori è più forte, allora è giusto che la Danimarca lo ceda.
Quindi se entro in piena notte in casa Miller e riesco a metterlo fuori gioco con una palata tra capo e collo, vinco casa sua?

Per carità, non dovremmo stupirci dato che il mondo è sempre andato così. Il più forte vince. Vince sempre.
Ma quando senti uscire queste cose dalla bocca di chi vorrebbe esportare democrazia in tutto il mondo mi viene da vomitare.

​La capacità di difesa come requisito di sovranità -se andiamo a vedere- non ce l'ha nessuno se l'invasore è gli Stati Uniti (a parte Russia, Cina ecc -leggasi deterrenza nucleare-).

Tutti potrebbero occupare tutti, o quanto meno provarci.
Cazzo, occupiamo san marino. Al 99.9999% ce la facciamo, è nostra.

Quote:

Ha aggiunto che poiché la Danimarca "non può difendere" la Groenlandia, citando le debolezze del suo esercito e della sua economia, non dovrebbe avanzare pretese sul territorio.

Difendere da chi?
Comunque ragionamento da neolitico.
=legge della giungla

Appropo' di difesa..e la nato?
Allora a che cazzo serve?