È inutile girarci intorno: qui parliamo di 11 settembre, parliamo di medicina ammalata, parliamo di Global Warming, ma il vero problema che ci attanaglia tutti, da vicino, è quello elettorale.
Il maledetto stallo in cui ci troviamo al momento di scegliere fra il non votare e votare il meno peggio, comporta in ciascuno di noi - indipendentemente dalla scelta fatta - una frustrazione tale da annebbiare ogni altro sentimento di rinascita, ogni altra voglia di ricominciare, ogni altro anche solo lontano pensiero di poter vivere in un mondo appena più decente di questo.
Eppure si potrebbe; ma è la nostra stessa cecità a impedirci di raggiungere quel traguardo. (…) Leggendo i commenti ai vari articoli usciti in questi giorni sulla crisi politica italiana, se ne trae un quadro tanto variopinto dal punto di vista delle posizioni personali quanto monotono poiché costituito proprio, nella stragrande maggioranza, da posizioni "personali".
"Io" non voto, quindi non competemi le scatole. "Io" voto il meno peggio, sbaglia chi non fa come me. "Io" voto convinto di quello che faccio, perchè credo fermamente in questo sistema. Io, io, io. E gli altri?
Persino noi, assidui frequentatori di un luogo di comune ragionamento, che siamo disposti ogni giorno a metterci in discussione, e che pretendiamo che gli altri facciano lo stesso, ricadiamo nell'atavico istinto di "farsi i cazzi propri" quando si tratti di prendere decisioni che invece sono proprio intese ad avere un significato se operate in senso collettivo. Ma fra tutti i commenti che ho letto, non ne ho trovato uno che dicesse "E se noi...... ". Solamente io qui e io là, contrapposti in maniera più civile di una volta, certamente, ma sempre e comunque isolati e quindi, in ultima analisi, ininfluenti.
Finché non capiremo che la risposta parte da "noi", e dalla ricacciata dell' "io" nelle tenebre dell'egoismo, avrà avuto ragione chi nei diversi secoli si è adoperato per tenerci regolarmente l'uno contro l'altro.
Massimo Mazzucco
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Quasar91
"""""Cioè, scopriamo una seconda sfinge, e il merito e del computer?"""""
Nel senso credo che è la tecnologia ha permesso tutto questo.
Un pò come le scoperte nello spazio, si l'uomo cerca ma alla fine sono gli strumenti che fanno la scoperta.
Anche perchè fino ad adesso era stata messa sempre in discussione proprio la Sar.
Credo che abbia voluto dare il merito ai mezzi piu che altro per far capire la veridicità di questa tecnologia.
Se si va a questa pagina
nadir.cloud/enac/
e si clicca su ENAC, alla fine del PDF si legge che ENAC mette nero su bianco, con ammirevole sincerità, che IGNORA la composizione del carburante destinato agli aerei civili.
Basta e avanza