di Cassandra
Tre, in un giorno. Un uomo uccide, senza motivo, la madre e il padre a martellate. Una mamma, senza motivo, si getta dal balcone con la sua bimba in braccio e muore.
Gli inquirenti indagano, alla ricerca del "motivo scatenante, magari un litigio", riferisce la televisione. Pare che tutti e due i personaggi in questione avessero "problemi di depressione" e "fossero in cura" per questa ragione.
Questi casi succedono sempre più spesso. Suicidi, omicidi di parenti, carneficine in famiglia... tutte persone che non avevano problemi, tranne "un po' di depressione" per la quale "erano in cura".
Chissà se gli inquirenti un giorno, alla trecentesima vittima, … … riusciranno ad avere un colpo di genio e a fare due più due, magari andando a ravanare tra le ricette mediche.
Non lo dico da giallista. Lo dico perché ogni volta che sento una di queste storie mi viene in mente la scioccante rivelazione fattami da un amico, professore universitario e ricercatore ad alto livello di biochimica.
"Il Prozac uccide. E' provato che in molti casi provoca impulsi irrefrenabili che portano al suicidio o all'omicidio, in genere di persone vicine". Nell'ambiente scientifico lo sanno tutti, è il segreto di Pulcinella. Perchè non lo dicono???
Ma dai!!!! E rideva, come a darmi dell'ingenua.
C'è qualche inquirente online? Andate a guardare tra le ricette mediche, chissà che non troviate l'assassino.
Cassandra
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Non ho resistito. Ho già visto la conferenza.
Chi si occupa di ricerca è consapevole che la parte di Filippo Biondi, per essere buoni, è aria fritta. Ma ci torno tra poco.
Malanga, un ottimo oratore, è piacevole da ascoltare, e formula delle ipotesi affascinanti, come altre, nulla da dire.
Filippo Biondi mette insieme verità scientifiche, sul SAR, di cui è esperto, per sfruttare l'effetto alone sul resto. Non spiega i modelli di riconoscimento, il senso, se ce l'hanno, di percentuali di compatibilità con una sfinge (ma che significa?), il nome del o dei software utilizzati, cosa c'entra il machine learning, le reti convoluzionali (mai citate nei suoi articoli) e dove e come vengono utilizzate, con quali parametri. Ma in particolare, mi ha colpito la frase sui debunker, quando dice "è il computer che ha riconosciuto la sfinge, non io, i debunker se la devono prendere con il computer".
Cioè, scopriamo una seconda sfinge, e il merito e del computer? Il merito e la responsabilità saranno miei. Ma poi, chi sceglie i software, chi fissa i parametri e i vincoli, chi ripulisce i dati grezzi, chi prepara il data set, non è certamente lo Spirito Santo.
Nota a margine. Nella presentazione fanno un uso sproporzionato dell'IA, mettendo nelle diapositive direttamente il testo generato dall'IA. Nessuna correzione, rielaborazione e verifica. È sciatteria.
Sui calcoli della caduta del coperchio del sarcofago, ci sarebbe molto, ma molto da criticare. Ad esempio, basta partire dalla scelta arbitraria di diversi parametri del modello che servono per giustificare le conclusioni.
Se si va a questa pagina
nadir.cloud/enac/
e si clicca su ENAC, alla fine del PDF si legge che ENAC mette nero su bianco, con ammirevole sincerità, che IGNORA la composizione del carburante destinato agli aerei civili.
Basta e avanza