Fernanda Alene era mia madre. Se n’è andata serenamente, senza soffrire, a 98 anni. Voglio ricordarla qui perchè anche lei ha dato il suo piccolo contributo a luogocomune, pubblicando diversi articoli nel corso degli anni. Ripubblico quello che mi sembra uno dei suoi più efficaci, anche in luce di quello che sta succedendo a Cuba in questo periodo.
FIDEL: MERAVIGLIOSO BASTARDO, STUPENDO CRIMINALE
di Fernanda Alene (pubblicazione originale: giugno 2003)
Nel putiferio di opinioni scatenato dalle recenti condanne a morte di Cuba, il ruolo del leone lo hanno certo fatto i "pro-americani", che non vedevano l'ora di trovare un neo qualunque su colui che è, in realtà, l'ultimo neo rimasto sulla pelle dell'occidente globalizzante. Io a Cuba ci sono stata, per un certo periodo di tempo, intorno al '75. Non sono comunista, non lo sono mai stata, nè ho peraltro un'ulteriore "verità" da offrire a nessuno. Posso però raccontare, con serenità assoluta, quello che ho visto da vicino.
Allora la gente, a Cuba, era molto, molto povera. L'embargo aveva già raggiunto i suoi massimi risultati, e non solo non c'era più nulla di superfluo, ma anche il necessario cominciava a scarseggiare. Si faceva una fatica impensabile a trovare un semplice pettine, un chiodo, o anche solo un bottone.
Il cibo era razionato, compreso lo zucchero che, prodotto in gran quantità, veniva mandato quasi tutto in Russia, in cambio di macchine agricole, medicine e attrezzature indispensabili. Una volta alla settimana c'era la carne. Di pollo. E negli ultimi anni, da quando è mancato il supporto sovietico, le cose non possono essere che peggiorate.
Però, allora come oggi, ai ragazzi non si faceva mancare nulla: avevano cibo a scuola in quantità, libri e vestiti gratis tutto l'anno, oltre ovviamente a quell'assistenza sanitaria di prim'ordine - sempre gratuita - che è il privilegio maggiore dell'intera popolazione cubana. Allora poi - oggi non ce n'è più bisogno - i maestri elementari "itineranti" percorrevano l'isola in lungo e in largo, a dorso di mulo, per portare un minimo di istruzione anche al più sperduto villaggio della Sierra. L'analfabetismo, che sotto Batista galleggiava pigramente sul 95%, era già stato ridotto, in soli 15 anni, a meno della metà.
Oggi non c'è un solo villaggio che non abbia una scuola a portata di mano, l'analfabetismo è praticamente scomparso, e le università cubane - medicina in particolare - sono fra le migliori al mondo in assoluto (c'è la coda da tutto il Sudamerica, per esservi accettati).
Certo, il malcontento non è mai mancato. Ma quanto ne vogliamo attribuire a Castro direttamente, al "comunismo cattivo", e quanto invece alle condizioni dettate da un embargo soffocante e ai limiti del disumano, imposto dai "buoni" dell'occidente?
Certo, non puoi parlare male di Castro a Cuba. In un'altra maniera però, molto più subdola e ipocrita insieme, non puoi nemmeno parlare tanto male di Bush a Miami o a Detroit, se solo ci pensi. Non che il tuo "diritto costituzionale" non venga rispettato in pieno, ci mancherebbe! Avrai però magari la sfortuna, di lì a poco, di sentirti convocare per un controllino fiscale, da parte della IRS, oppure di vederti coinvolto in un pasticciaccio di droga in cui non c'entri niente, dall'FBI. E prova ad ammalarti a Miami o a Detroit, già che ci sei, così scoprirai che se non hai una carta di credito delle migliori e un bel conto in banca, gratis non ti passano nemmeno un'aspirina.
Certo che in prigione a Cuba ci finisci solo per un sospetto. Ma solo a qualche chilometro dall'Havana - ironia del caso - ci sono a tutt'oggi settecento e passa esseri umani, tra cui molti minorenni, che vengono trattati peggio dei cani dai loro aguzzini: dormono praticamente all'aperto, in gabbie rete metallica di due metri per uno, protetti di giorno solo da una lamiera infuocata che fa a gara col pavimento, in cemento, per chi riesce a bollire meglio il prigioniero. E l' "ora d'aria" la fanno ammanettati, bendati, e con tappi di cera alle orecchie (per non poter comunicare l'uno con l'altro, pare). Il luogo è Guantanamo, territorio USA, e quei settecento hanno il solo difetto, ormai è chiaro a tutti, di essere nati in Afghanistan.
Certo, c'è la polizia segreta, a Cuba. E c'è, purtroppo - questo lo dico con grande amarezza - anche la pena di morte. E non basta certo a consolarmi che mentre Cuba fa parte del cosiddetto terzo mondo, gli Stati Uniti, che sono a loro volta il "Lider Màximo" dell'occidente civile, siano gli unici fra i "buoni" a non averla ancora abolita. E ne vanno, anzi, più che fieri, con lo stesso Bush in testa che vanta, nel suo Texas, un record di circa 150 esecuzioni da quando è presidente. Quasi tutte, tra l'altro, contro innocenti neri che pagano regolarmente per crimini commessi dai bianchi. Ogni sistema si preserva come può, all'interno delle regole e della situazione in cui si ritrova.
Ma la differenza, credo, è che Castro lo faccia per disperazione, l'occidente per egoismo ipocrita. Per concludere il paragone col nostro libero e civile occidente, dal quale tante voci di protesta si sono levate, pensiamo infine a quello che è riuscito a fare Castro a Cuba in generale, NONOSTANTE un embargo totale di mezzo secolo (il giovanotto è riuscito a sopravvivere a ben DIECI presidenti Usa, da Eisenhower al presente Bush junior), ed a quello che hanno fatto invece gli americani, nello stesso periodo di tempo, all'intero Sudamerica, riducendo quel continente, tramite ignoranza, povertà ed oppressione, a vero e proprio granaio di casa, da saccheggiare a piacimento.
Non c'è mai stato infatti un solo governo sudamericano che non sia stato prima approvato - o addirittura messo direttamente al potere (come Pinochet, a proposito di dittature da disprezzare) - da Washington. E quando qualcuno "scappa" fra le maglie del sistema - cioè, in altre parole, riesce comunque a vincersi le sue piccole elezioni - passa le domeniche come fa di recente il venezuelano Chavez, con l'occhio incollato allo spioncino e la mano sulla pistola. C'è qualcuno che vuole sostenere che la povertà di Cuba, tanto esasperante nei tempi quanto dignitosa nei modi, è in qualche modo paragonabile alla profonda vergogna umana - di cui siamo TUTTI responsabili - delle favelas di Rio de Janeiro?
Fernanda Alene (2003)
Di Fernanda Alene vedi anche: Breve storia del femminismo





Condoglianze Massimo.
Un abbraccio
Spero di poterla conoscere dall'altra parte.
Un abbraccio.
Condoglianze Massimo.
Ti abbraccio forte, devo dire che oggi me lo sentivo.... avrei voluto telefonarti per sapere come stava ma purtroppo fra noi le cose sono cambiate e mi è sembrato inopportuno.. come invadenza...
Bella Donna mamma dentro e fuori
Bellissimo
… con i figli accanto, come Lei… è una cosa “meravigliosamente dolorosa”...
… raccogli tutto l’amore e l’affetto che in questo momento ti arriva da LC…
… credo che tua madre ne sia fiera…
Fernanda... anche mia nonna paterna si chiamava così... se ne andò anche lei a 99 anni...
eh.. la pera no cade mai troppo lontana dal pero!
Sono felice che l universo si sia preso cura così gentilmente di questo passaggio…
Mi rincuora..
calorosamente
un abbraccio Massimo.
Un abbraccio.
Condoglianze.
e chi lascia ricordi cari sul tavolo di stanze con porte aperte
Gli articoli di tua madre che hai postato mi lasciano in primis , come spesso accade quando leggo materiale di qualche tempo fa , il pesante odore della rana bollita, della terribile deriva che ha preso la società occidentale, deriva che dal 20 si è trasformata in abisso privo di fondo e si che il primo articolo è impregnato dell' orrore post 11 settembre di cui erano macchiati gli USA.
La condizione della Cuba del 2003 e della Cuba del 2026 non è assolutamente cambiata , a cambiare è il contesto oppressivo dove tra un Bush figlio ed un Trump la differenza è solo nella venuta meno del velo di ipocrisia che circondava l' azione degli USA pre MAGA: oggi il casus belli è morto, si agisce in un certo modo perché quello è il presunto interesse del paese , punto ( che lo sia effettivamente è tutto da vedere ).
Mi fermo perché forse è fuori luogo creare inutili discussioni in questo contesto, ma sappi che ho apprezzato forse ancora di più il rimando al secondo articolo sulla storia del movimento femminista dove ho letto interessanti dettagli che mi sfuggivano sulla condizione dell' Italia nel 72 , si vede che è scritto da una persona interna alle vicende dell' epoca .
Un forte abbraccio da parte mia.
avevo letto successivamente l'articolo su Fidel, illuminante, porta consapevolezza su come funzionano le cose, su cosa accade quando disobbedisci agli ordini dei padroni.
Un abbraccio a tutta la Famiglia.
Francesco Bombino
Un abbraccio a te e a tutta la famiglia.
Un forte abbraccio.
Dante.
Un abbraccio forte.
Sincere condoglianze Massimo.
da parte mia e di mia moglie ti porgo le nostre più sentite condoglianze.
Gian Franco
Grazie per l'articolo su Cuba.
L'articolo "Breve storia del femminismo" andrebbe periodicamente ripostato, sintetizza con chiarezza i fatti di allora, e di conseguenza anche la strumentalizzazione che ne è seguita, e attuale.
Come dice Lei, il femminismo è stato "quello", ha ottenuto i risultati che poteva ottenere, finito.
La mistificazione delle quote rosa e dei femminicidi è dannosa per tutti, donne e uomini.
Con affetto.
Condoglianze Massimo. Un abbraccio.
Con molto Affetto, un forte abbraccio a te e a famiglia.
Sandro
Ho anche apprezzato molto l'articolo, che non ha perso nulla con il passare degli anni
Un fortissimo abbraccio
un abbraccio
Antonio
Mi dispiace davvero.
Ciao bellissima donna Fernanda.
Massimo, ti sono vicino, condoglianze.
Ps: Viva Cuba, patria o muerte! Venceremos
Umberto
Ti abbraccio forte.
Onore a lei
Un forte abbraccio a te Max
Invio le mie più sentite condoglianze per la perdita della tua cara mamma.
Carlo N.
Non e' semplice lasciarle andare, confido che le ritroveremo un giorno
Dove e come non e' importante
Un caro abbraccio Massimo
Non sapevo che la tua mamma scrivesse su Luogo Comune, un bel modo per ricordarla, e un bell'articolo. Andrò a vedere anche gli altri. Grazie!
So per esperienza che, nonostante questo, il dolore della perdita è comunque forte.
Un grande abbraccio da parte mia, con la convinzione che lei ti sarà vicina da un'altra dimensione.
Un abbraccio a Massimo.
Condoglianze
Sono certa che chi nella vita terrena ha avuto la fortuna di avere risorse come intelligenza, sensibilità, e dedizione alla ricerca della verità, riuscirà a disporre delle stesse risorse per orientarsi nella dimensione non terrena. Anche perchè l'bbandono del corpo è avvenuto in un ambiente familiare, senza eventi alienanti per l'anima.
Purtroppo, indipendentemente dall'età avanzata..., la mamma è sempre la mamma.
Claudio
Sentite condoglianze !
Un abbraccio ed un saluto a Massimo.
davanti a noi il mondo
e mille sono le vie che attendon
sullo sfondo di ombre,
vespri e notti, il brillar delle stelle.
Davanti ora la casa
e dietro il mondo
tornar potremo a casa
con passo infin giocondo."
JRR Tolkien
Anch'io ho perso mia madre anni fa. Nonostante il dolore diciamo che e' una cosa che prima o poi capita alla maggioranza delle persone: fa parte del corso naturale delle cose.
Credo sia molto peggio e meno naturale perdere una compagna di vita: purtroppo ho provato anche quello pochi anni dopo aver perso mia madre.
Grande articolo: non sono tante le persone che conoscono la vera situazione di Cuba e probabilmente non tante donne.
Un forte abbraccio caro Massimo.
Una famiglia di anime rara
Un abbraccio a distanza.
un forte abbraccio da lontano caro Massimo
Bellissimo articolo della Signora Fernanda...
riposi in pace.
condoglianze
Riposi in pace
Elena
La cosa piu' rasserenante è che tua madre si sia spenta senza soffrire.
Nella profonda tristezza del momento, questa è una fondamentale consolazione
(Henry Miller)
Ti esprimo sincero cordoglio Massimo.
una nota sull'articolo. La risposta del regime al "parlare male del capo" non dipende solo dal grado di oppressività del regime, ma anche dalla sua situazione. Negli Stati Uniti attuali chiunque può sedersi in un pub e sparlare del Presidente, ma all'epoca del "pericolo comunista" (maccartismo) era molto pericoloso farlo.
Considerato che Cuba é sotto embargo, il regime è sottoposto ad un violento stress, e questo senza contare i numerosi attentati che subì Castro. In questa situazione si può capire che il regime tolleri poco la "propaganda negativa".
Dunque mi sembra il minimo che, nel momento del bisogno, per quanto è possibile, nel nostro piccolo ci venga spontaneo di provare a portare via da te una fettina di dolore.
Dalla foto, dal testo, e dagli episodi che saltuariamente ci hai raccontato, direi che con te si notano una somiglianza e una continuità di tempra non indifferenti (e notare questa cosa mi fa simpatia e piacere, pur in questo momento così scuro).
Anche nel suo caso, quindi, si semina quel che si raccoglie, il karma gira, l'amore dato costruisce sempre qualcosa di solido.
Ieri, leggendo il post (poi non ho potuto scrivere subito perchè il sito non andava) guardavo la foto e mi dicevo: "ma guarda quanto somiglia a Massimo questa persona" non avevo ancora letto il tuo incipit. Poi l'ho letto ed ho capito. Certo che si può dire che "sei tutto tua madre!"
Per quanto una situazione del genere sia infinitamente triste mi rasserena sempre almeno il fatto che una persona muoia in maniera serena senza soffrire con accanto suo figlio che le vuole bene.
Due cose assolutamente non scontate di questi tempi.
Un abbraccio forte.
Un abbraccio forte, Massimo
nelle parole di tua madre si leggono anche le tue parole, e nei tuoi articoli si leggono le parole di tua madre
un abbraccio forte
Grazie Massimo per aver condiviso la tua testimonianza, anche io come molti altri trovo bellissimo il fatto che tua mamma abbia avuto accanto suo figlio nell'ultima parte della sua vita, soprattutto perché da quello che ci hai trasmesso si capisce che non l'hai fatto solo per quel senso del dovere e di gratitudine che quasi tutti noi figli abbiamo nei confronti dei genitori, ma lo hai fatto per amore.
Un abbraccio, ti siamo vicini e grazie ancora per tutto quello che hai fatto e che fai!
Rimane il vuoto!
Ma anche una vita intensa vissuta a lungo e insieme.
Le condoglianze in ritardo, ma anche la constatazione che da un gioiello prezioso e raro ne è nato un altro altrettanto prezioso e raro!
Un forte abbraccio M!
Luciano S.
Una scrittura lucida, ironica, diretta e senza timori reverenziali, che restituisce bene una personalità evidentemente forte e indipendente. È profondamente curioso come, rileggendo oggi un testo scritto più di vent’anni fa, la voce di una persona possa tornare così presente e concreta, quasi a ricordarci che ciò che lasciamo scritto continua in qualche modo a parlare per noi.
Immagino che per te rileggere queste parole abbia un significato ancora più profondo.
Ti faccio le mie più sincere condoglianze e ti sono vicino in questo momento.
Un abbraccio.
Condoglianze
Rimosso
Un abbraccio sentito alla famiglia.
(P.s.:un viso Arietino, o comunque con pianeti sull'asse 1°/7° casa, forse Sagittario o l'opposto Gemelli...)
Un affettuoso abbraccio in questo particolare momento in cui alcuni aspetti della nostra vita terminano mentre altri proseguono consolidando e nutrendo l'amore donato...e la tua famiglia profuma di amore. Ti sono vicina e buon prosieguo del viaggio a Fernanda.
Indi tentai di adagiarmi sulla meravigiosa complicità e... il resto a seguire.
Profittevole aggiunta. Inviai un ringraziamento all'ensemble di quel tratto per avermi fatto rivivere un battito di sana invidia.
grazie alla tua mamma
e grazie a te per tutto quello che fai.
Le più sentite condoglianze.
Con sincero affetto e immensa stima.
mia nonna di 93 anni mi dice di dirti di stare sereno
Un abbraccio a te e ai tuoi cari, Michele
Un abbraccio a te e ai tuoi cari, Michele
Un grande abbraccio
Isabella
Isabella
Federico
Condoglianze Massimo.
Lucidissima e interessante analisi su Cuba: capisco ora meglio che sei come sei anche per i geni ricevuti oltre che per capacita' personali.
Un abbraccio
Te la sei goduta per molti anni.
Mi scuso per non essere stato molto presente in questi ultimi tempi sul sito!
Mi dispiace tantissimo per l'ennesimo lutto che ti ha colpito!!
Condoglianze vivissime e fatti forza!!
Seppur non abbia partecipato, riuscii comunque a leggere anche l'articolo precedente su tua madre, in cui raccontavi di come lei (pur non essendosi mai interessata a temi di astrofisica), abbia descritto, in uno stato di "semi-coscienza finale", la teoria della "Ciclicità dell'Universo" (la cui materia viene inghiottita in un buco nero e poi ri-espulsa in un "nuovo universo").
Esattamente la stessa tesi che sostengo anch'io ogni volta che parliamo di Dio e/o di Universo!
Se davvero l'informazione non può andare perduta... speriamo che il Passato (in Futuro) sia recuperabile!!
È l'unica speranza concreta/logica/razionale che abbiamo (a mio avviso).