di Brad Reed
Il politologo John Mearsheimer dell’Università di Chicago ha messo di fronte al presidente degli Stati Uniti Donald Trump la dura realtà della sua guerra illegale contro l’Iran.
In un’intervista con il giornalista australiano Tom Switzer, a Mearsheimer è stato chiesto perché Trump sembrasse disposto ad accettare un accordo in base al quale l’Iran potesse richiedere tariffe alle navi da trasporto in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz, rimasto quasi completamente chiuso da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardare l’Iran alla fine di febbraio.
"È molto semplice - ha risposto Mearsheimer - Non ha scelta. Ha perso la guerra. È una sconfitta devastante per gli Stati Uniti. Puoi dirmi cosa dovrebbero fare gli Stati Uniti per riacquistare influenza sull’Iran? Non puoi dirmelo perché non abbiamo una soluzione.
Mearsheimer ha poi spiegato perché le minacce di Trump di intensificare l’attacco all’Iran suonano completamente vuote.
“Innanzitutto, ha esaurito le munizioni “, ha affermato il politologo. “In secondo luogo, i nostri alleati del Golfo gli hanno detto inequivocabilmente che questo è inaccettabile perché gli iraniani hanno chiarito che se intensificheremo le ostilità, lo faranno anche loro, distruggendo impianti petroliferi , impianti di desalinizzazione e così via.”
Nella stessa discussione, Vali Nasr, professore di affari internazionali presso la Johns Hopkins School of Advanced International Studies, ha anch’egli sostenuto che l’Iran sembra avere il controllo della situazione, osservando che “il periodo in cui si poteva sostanzialmente fare pressione sull’Iran affinché si sottomettesse… credo sia finito”.
Nasr ha aggiunto che l’Iran ora sembra “molto a suo agio nel chiedere” concessioni agli Stati Uniti in cambio della riapertura dello stretto, e ha aggiunto che molti membri dell’establishment della politica estera di Washington non hanno ancora compreso questo fatto.
Vali Nasr, ricercatore della Johns Hopkins University, ha dichiarato al conduttore Tom Switzer che l’ossessione di Washington per Teheran, che a suo dire “esagera”, riflette l’incredulità di fronte al drastico cambiamento degli equilibri di potere. “L’Iran non sta esagerando. Sta semplicemente giocando le sue carte”, ha affermato. Secondo Nasr, l’Iran intravede una ristretta finestra di opportunità per sfruttare il proprio vantaggio dopo essere sopravvissuto agli attacchi della principale superpotenza mondiale e della forza militare più avanzata del Medio Oriente. “Credo, umilmente, che dobbiamo ammettere che potrebbero avere ragione”.
Le argomentazioni degli accademici sono state riprese da Daniel DePetris, ricercatore presso Defence Priorities, il quale ha scritto in un’analisi pubblicata lunedì che gli Stati Uniti non avevano altra scelta se non quella di accettare che l’Iran imponesse delle tariffe alle navi in cambio del passaggio attraverso lo stretto.
Pur riconoscendo che una situazione del genere è tutt’altro che ideale, DePetris ha affermato che è diventata inevitabile quando Trump ha lanciato la sua guerra non provocata e senza l’autorizzazione del Congresso degli Stati Uniti più di cinque mesi fa.
“La guerra di Trump ha fornito all’Iran la scusa perfetta per sfruttare la sua posizione geografica, e gli iraniani non hanno esitato a farlo “, ha scritto DePetris. “Nel tempo, lo Stretto di Hormuz, oltre all’atteggiamento più aggressivo dell’Iran nei confronti dei suoi vicini più ampi, è diventato qualcosa di ben più prezioso: una carta strategica che l’Iran può giocare ogni volta che Trump minaccia di accelerare le sue operazioni militari”.
Fonte Controinformazione.info





una vera e propria boccata d'ossigeno!
Finalmente.
E' sempre fantastico vedere i bastardi yankee incartarsi, impantanarsi,
nelle guerre da loro stessi create.
10, 100, 1000 Vietnam!
ps: non capisco però, come mai, Iran ha dichiarato che gli accordi riguarderebbero la fine delle ostilità anche in Libano.
Ma non parlano mai della Cisgiordania e di Gaza.....
ps2: una altro dato eclatante riguardo la disfatta degli yankee
è nella loro impossibilità di comprendere bene i fatti e le situazioni create.
Perchè sono troppo abituati a riuscire a fare quel cazzo che vogliono nel mondo che quando sbagliano NON SE NE ACCORGONO.
Troppo abituati a vincere, poveri bambocci mal educati.
(e infatti tutto quadra, è un popolo senza storia, senza cultura, ignorante e prepotente......insomma un popolo di coglioni)
Non ricordo chi dei due, tra Walt e Mearsheimer, dice che Trump è stato indotto ad attaccare l’Iran da Israele, il quale lo ha convinto che la popolazione iraniana si sarebbe sollevata contro il Governo.
Cosa che ovviamente non è accaduta, ma agli israeliani interessava che gli USA fossero al loro fianco, e sapendo di mentire, l’hanno “fregato”.
Dante Bertello.
Se si aggiunge il patto di Gedda, ... (magari domani il Libano?)
... ed ho imparato ad essere sempre disilluso dalle contingenze...
... del resto la geopolitica è molto simile al gioco delle tre carte...
... e forse deve anche a questo il suo fascino esotico, ipnotico...
... si, oggi pare l'Iran a dettare le condizioni... e ne sono felice...
... ma quante cose si muovono dietro le quinte?...
... domani è un'altro giorno...
Non credo però che finirà lì. Israele non starà a guardare ..... e gli yankee si riarmeranno .
Trump si consolerà, per ora , con il 51th stato americano: il Venezuela, e prima o poi anche Cuba farà la stessa fine.
Gli yankee hanno preso una enorme scoppola ma certo non perderanno il vizio
Si, l'Iran ha vinto, e i maiali volano allegri nel cielo decorato di stelline luccicanti.
Si, la guerra vede le forze del male schierate contro le forze del bene, e i puffi cantano allegramente nel bosco di puff-fragole.
Si, come sempre ci sono tifoserie che credono a qualsiasi cosa gli venga detto, e fanno allegramente la hola allo stadio dell'informazione/controinformazione mentre i Padroni del Mondo se la ridono.
(Comunque "ola" è senza l' "h", FYI
Che sia perché l’Iran ci mette il dazio o perché il disturbato mentale farnetica di vittorie, la morale è la stessa, ed è, a mio avviso, il vero motivo della guerra: rastrellare denaro nel mondo in un modo o nell’altro, speculando finanziariamente o sulle risorse scarse che ci possono vendere al prezzo che vogliono.
corriere.it/.../...
Fa bene ogni tanto lanciare una frecciatina, casomai qualcuno di passaggio si senta stimolato ad uscire dal recinto di schiavo, e a realizzare che i Padroni del Mondo si stanno pappando la Terra mentre voi discutete e state a guardare il dito di fronte alla Luna.
E tu, di grazia, cosa fai per salvare il mondo? Perché se scrivi soltanto minkiate qui non mi pare che la situazione possa migliorare, e in aggiunta non fai una grande figura....
... infondo è colpa degli Iraniani se i militi usa han dovuto partire e fargli la guerra...
... potevano arrendersi subito e consegnare i loro beni e il petrolio senza resistere...
... infondo gli usa sono gli usa e gli altri non sono un cazzo...
... mangiano poco e non hanno le docce?... facendo il lavoro sporco per i loro padroni?...
... e intanto, mentre assassinano civili, rischiano di ricevere colpi dalla difesa Iraniana?...
... sono proprio sfortunelli questi soldatini ubbidienti al denaro...
... non potevano andare a zappare?...
... invece di partir per mare...
... invece di andarsi a imbarcare...
... per poi sparare...
... e assassinare, are, are, are???
... dai, che una zappa libera ancora c'è... e pure la doccia e il cibo...
Questo perché con la maggioranza democratica nella camera e nel senato ci sarebbe l'impeachment di Trump e questo porterebbe allo scioglimento dell'intero esecutivo.
Trump perde, Netanyahu perde, JD Vance e la fazione dei tecnocrati guadagna un pizzico di potere ma è molto castrato dalla maggioranza democratica in camera e senato... l'umanità guadagna qualcosina.
Speriamo che questo scenario si avveri, senza false flag sioniste da qui a novembre
Ne stanno già parlando, sottobanco.
Penso che la vita di Trump sia appesa a un filo.
Come ha detto Sertes...
Non che sia difficile mettere delle pezze ma è sicuramente più facile metterlo a tacere prima.
radioradio.it/.../...
Invece per Israele è una disfatta:
-Rapporti con gli USA.
Sono in molti negli USA a pensare che la colpa sia di Israele ed oggi l'ambasciatore USA in Israele si è permesso di chiamare terrorismo l'attività dei coloni israeliani.
-Ingresso della Turchia
I paesi dell'area si stanno rendendo conto che il Grande Amico di Israele non è in grado di proteggerli, anzi, l'essergli amico rappresenta un rischio.
Così si sono rivolti al Grande Nemico di Israele, la Turchia che entra così nel pieno dell'area. Se l'alleanza si allargasse, magari fin al Libano, per Israele sarebbe la fine.
Chissà se Trump sa che potrebbe essere eliminato da Israele per una disperata operazione di N.
Ricordo che HP, Aldi, Lidl, Penny, ... sono sulla lista delle aziende da boicottare perché supportano Israele.
Invece per Israele è una disfatta:
-Rapporti con gli USA.
Sono in molti negli USA a pensare che la colpa sia di Israele ed oggi l'ambasciatore USA in Israele si è permesso di chiamare terrorismo l'attività dei coloni israeliani.
-Ingresso della Turchia
I paesi dell'area si stanno rendendo conto che il Grande Amico di Israele non è in grado di proteggerli, anzi, l'essergli amico rappresenta un rischio.
Così si sono rivolti al Grande Nemico di Israele, la Turchia che entra così nel pieno dell'area. Se l'alleanza si allargasse, magari fin al Libano, per Israele sarebbe la fine.
Chissà se Trump sa che potrebbe essere eliminato da Israele per una disperata operazione di N.
Ricordo che HP, Aldi, Lidl, Penny, ... sono sulla lista delle aziende da boicottare perché supportano Israele.
C'è la possibilità di eliminare un commento?
Grazie
Contento, Rimondini?
Vedere parte della "contro-informazione" fare peggio del mainstream e' stata la sorpresa degli ultimi tempi. Diciamo da Trump in poi.
John J. Mearsheimer: 14 dicembre 1947 (età 78 anni), Brooklyn, New York, Stati Uniti
Donald Trump: 14 giugno 1946 (età 80 anni), Jamaica Hospital Medical Center, New York, Stati Uniti
Due soggetti americani della stessa generazione, si conosceranno bene anche e non solo per ragioni professionali, oltretutto vi è un'esatta opposizione del Sole, che solitamente non aiuta, che cosa vuoi mai che pensino l'uno dell'altro?
Piuttosto che l'opinione di un politologo sarebbe più utile un'analisi o valutazione psichiatrica risolutiva, che presto arriverà...
Parliamo sempre di Trump e riversiamo tutte le responsabilità su di lui, però sappiamo che dietro c'è un metodo, che passa attraverso la sua follia ciarliera. Oramai hanno e abbiamo capito, che oggi c'è un'accordo che verrà immediatamente smentito, domani ci sarà una provocazione o una minaccia che nessuno prenderà sul serio.
Questa strategia non è credibile e non spaventa più nessuno, l'Iran non si piega alle dichiarazioni del Bambinone, ne tantomeno cede ad inconcludenti e deboli prove di forza.
Gli Usa devono cambiare strategia, se proprio non vogliono far collassare l'Occidente, ma non credo che le teste pensanti vogliano un'altro Vietnam, se non peggio.
Se l'amministrazione in carica riesce a dominare la pressione israeliana, deve presto o tardi sostituire il frontman, pare che lo stesso vice J.D.Vance sia stato apprezzato e richiesto nelle inutili trattative con l'Iran.
Poi come avviene nel panomara politico generale è facile pensare che il dopo Trump sia anche peggio, ma è il momento di arrivare ad un compromesso, prima di trascinare tutto l'Occidente all'inferno.
e inutile, trattandosi di guerra, significa dannosa, e pure controproducente:
in conseguenza agli attacchi israelo-americani non mi stupirei se, mettendomi nei panni degli iraniani, volessero perseguire l'ottenimento dell'arma atomica come deterrente per attacchi futuri,
più che comprensibile,
con ciò vanificando decenni di sforzi di Israele e di bibi, e le uccisioni arbitrarie di scienziati iraniani.
dagospia.com/.../...
Dante Bertello.
La guerra all'Iran era un fallimento già nelle intenzioni e se rimango in una certa cornice interpretativa fatico seriamente a capirne le ragioni viste le più che prevedibili disastrose conseguenze, sia per gli USA che per il resto del mondo.
Penso allora che devo uscire da quella cornice per vedere il quadro e trovare una ragione.
Detto questo, esattamente cosa ci si aspetta dal prossimo avvicendamento?
Quali saranno le conseguenze tangibili per il popolo globale?
Perchè se non troviamo risposta a queste domande forse è il caso di uscire dalla cornice.
Chi l'ha voluta è stato Israele, e lo dice implicitamente l'ex vice ministra degli esteri Victoria Nuland nel video che ho messo al commento #3.
Trump è stato solo la pedina (sacrificabile) per ottenere quello che gli israeliani volevano.
Gli hanno fatto credere che dopo i primi bombardamenti, gli iraniani si sarebbero sollevati e le aziende petrolifere americane avrebbero messo le mani sul petrolio iraniano, e lui c'è cascato come un pollo, essendo avido di denaro.
Adesso rimane la patata bollente in mano agli americani, ma l'obbiettivo degli ideatori di questa guerra è stato raggiunto.
Trump (e gli USA) hanno perso, Israele ha vinto.
PS. Anche l'Iran ha perso.
Dante Bertello.
Ce l’ha pure la Corea del Nord…
Vatti a guardare la conferenza e senti cosa dice la Nuland.
Dante Bertello.
e su questo hanno fallito, quindi hanno perso, sia americani che israeliani.
Riguardo chi ha voluto la guerra, Netanyahu dice:
#41 redribbon
Gli ha regalato un cercapersone d’oro (come quelli che Israele aveva fatto esplodere ai militanti di Hezbollah), lui non gli dice cosa fare, lo minaccia nel caso non voglia farlo.
Vi rendete conto che dopo aver fatto esplodere i cercapersone ad Hezbollah, ne ha regalato uno al Presidente degli Stati Uniti… questa è come una “testa di cavallo” mozzata nel letto, alla “Il Padrino”, ma che tutto il Mondo ha potuto vedere, perchè si sapesse chi comanda in USA (loro che si comportano come i mafiosi).
Dante Bertello.
GioSandro
GioSandro
Ma poi non sta in piedi che Trump sia stato ingannato dagli israeliani: forse gli USA non sanno cosa accade nel mondo? Gli USA non dispongono di servizi segreti e non conoscono la situazione interna in Iran a tal punto che dipendono dalle parole di bibi o dei servizi israeliani?
Inoltre, se fosse stato ingannato, una volta compreso l'inganno, non ritieni che sarebbe ritornato sui suoi passi, mettiamoci pure del tempo per elaborare un accordo?
Invece così non è stato.
Il comportamento degli USA non è coerente con un presunto "inganno" ma dimostra una precisa e perspicace volontà americana di attaccare e rovesciare il governo iraniano.
Io sono troppo “complottista” per pensare che Netanyahu non stesse mentendo.
Ciao redribbon.
Dante Bertello.