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Indagini oltre la vita
2 Giorni 12 Ore fa #69572
da marlo
Risposta da marlo al topic Indagini oltre la vita
si ok. Però in concreto non provo mai una paura di morire...piuttosto una curiosità e mi sono sempre immaginato come una sorta di accensione istantanea in un nuovo contenitore, dopo la morte del vecchio.
Si prega Accesso a partecipare alla conversazione.
2 Giorni 12 Ore fa #69573
da Venusia
Risposta da Venusia al topic Indagini oltre la vita
"""si ok. Però in concreto non provo mai una paura di morire...piuttosto una curiosità e mi sono sempre immaginato come una sorta di accensione istantanea in un nuovo contenitore, dopo la morte del vecchio """"
Buon per te
C'è gente che non riesce neanche ad affrontare l'argomento.
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2 Giorni 8 Ore fa #69574
da Volano49
Risposta da Volano49 al topic Indagini oltre la vita
Venusia che apprezzo per la sua disponibilità verso altri utenti che gli pongono quesiti su altri argomenti, non molto tempo fa ## 68386 ## definiva l'interesse verso queste tematiche, non interessante. Mi fa piacere che ora sembri, non dico più accomodante, ma più propenso a porsi delle domande su nostra sorella morte o, almeno, sull'aldilà in genere. Nello specifico sui casi di pre-morte. Se qualche indizio sostanziano una prova, milioni di indizi addurrebbero una certezza? NO! E' questo un campo troppo risibile/sottile per dissolvere ogni dubbio a tutti quanti, ma certamente ci va molto vicino se si soppesano certe testimonianze di chi è "ritornato".
Interessante a mio modo di vedere, essendone stato testimone, sono le visioni in punto di morte, quando cioè, il morente ha la visione di un suo famigliare, o di un amico caro, che viene ad accoglierlo nel momento della sua dipartita. Testimonianze non volute dal morente, che non ha interesse a divulgare. Non sono facilmente accantonabili, perchè restano nitide ed indelebili nei presenti, accanto a lui fino all'ultimo. La figure percepita dal morente sembra uscire dalla sua sfera di coscienza ora pienamente integra, al punto che gli astanti non hanno mai l'impressione che il morente veda qualcosa di indistinto.
Ho già raccontato di essere stato testimone in due casi, ma da ulteriori indagini appurammo che i racconti dei famigliari di chi muore tra le pareti di casa, le loro visioni riguardano esclusivamente persone già defunte e, come già detto, appartenenti alla schiera famigliare o degli amici più cari. Solo allucinazioni dei morenti? Personalmente non mi sono ancora dato una spiegazione di come sia possibile, tra le altre cose, che un morente sorride e ringrazia (chiamandolo per nome) un parente che dice sia venuto ad accoglierlo ma del quale ignorava fino a quel momento il decesso. Questo dà da pensare.
@@ Marlo
Domande legittime le tue alle quali non mi permetto di dare certezze, anche se avrei delle risposte del tutto personali. Sono soggettivamente convinto che esiste un altro mondo oltre a questo, e trovo giusto che ad indicarcelo sia sempre più quella scienza che detesta la museruola fatta di regole precostituite, una scienza che fino a poco tempo fa brillava (si fa per dire) per il suo scetticismo ad oltranza. Poi c'è il rovescio della medaglia, come quando si ebbe la pretesa di pesare l'anima (21 Gr) al momento del trapasso posizionando speciali bilance sotto il letto del morente. Quando è troppo è troppo...
Interessante a mio modo di vedere, essendone stato testimone, sono le visioni in punto di morte, quando cioè, il morente ha la visione di un suo famigliare, o di un amico caro, che viene ad accoglierlo nel momento della sua dipartita. Testimonianze non volute dal morente, che non ha interesse a divulgare. Non sono facilmente accantonabili, perchè restano nitide ed indelebili nei presenti, accanto a lui fino all'ultimo. La figure percepita dal morente sembra uscire dalla sua sfera di coscienza ora pienamente integra, al punto che gli astanti non hanno mai l'impressione che il morente veda qualcosa di indistinto.
Ho già raccontato di essere stato testimone in due casi, ma da ulteriori indagini appurammo che i racconti dei famigliari di chi muore tra le pareti di casa, le loro visioni riguardano esclusivamente persone già defunte e, come già detto, appartenenti alla schiera famigliare o degli amici più cari. Solo allucinazioni dei morenti? Personalmente non mi sono ancora dato una spiegazione di come sia possibile, tra le altre cose, che un morente sorride e ringrazia (chiamandolo per nome) un parente che dice sia venuto ad accoglierlo ma del quale ignorava fino a quel momento il decesso. Questo dà da pensare.
@@ Marlo
Domande legittime le tue alle quali non mi permetto di dare certezze, anche se avrei delle risposte del tutto personali. Sono soggettivamente convinto che esiste un altro mondo oltre a questo, e trovo giusto che ad indicarcelo sia sempre più quella scienza che detesta la museruola fatta di regole precostituite, una scienza che fino a poco tempo fa brillava (si fa per dire) per il suo scetticismo ad oltranza. Poi c'è il rovescio della medaglia, come quando si ebbe la pretesa di pesare l'anima (21 Gr) al momento del trapasso posizionando speciali bilance sotto il letto del morente. Quando è troppo è troppo...
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