Quando un presunto miracolo ha un seguito di documenti

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1 Anno 10 Mesi fa #54508 da robyale
Credo che vedendo le immagini sia lo stesso monastero che visitai. Tuttavia mi dispiace dover dire che é stata una visita per lo più semplice/normale perché lo visitai in una scolaresca, quindi temo che si ne avessero parlato, ma come formale citazione.

Ne sai molte di più di una miriade di gente che non ci si può immaginare.

La Giustizia esiste . . . quindi Repetita Iuvant!

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1 Anno 10 Mesi fa #54510 da Fedone
E cosa c’è di più costruttivo e terapeutico del buonumore? Sarebbe d’accordo anche il Maestro, anzi… avrebbe sorriso anche lui (che nel Fedro definisce la filosofia stessa un gioco), magari ripensando alla Servetta trace del Teeteto… ;-)

Si sedes non iS

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1 Mese 1 Settimana fa #68601 da Volano49
Ei fu siccome immobile, dato il mortal sospiro…..Poesia dedicata a Napoleone B. Ma che c'entra costui con il miracolo? C'entra, c'entra… Le testimonianze non mancano: Siamo ad Ancona nel 1797, 11 febbraio, da quasi un anno questa città era occupata dalle truppe napoleoniche (campagna d'Italia) che, da prassi, di tanto in tanto bruciavano libri ed immagini sacre sulla pubblica piazza. A questo destino era destinato anche un quadro detto "La regina di tutti i santi" custodito nella Basilica di S. Ciriaco. Se non chè, innumerevoli testimoni giuravano di aver visto l'immagine aprire a più riprese gli occhi, solitamente chiusi.
Sembra che lo stesso generale Napoleone volle vederci chiaro, intimando dalla sua sede "Palazzo Trionfi" ai custodi della tela di portargliela in presenza sua e del suo staff. Sembra proprio (inchiesta testimoniale) che il miracolo si sia ripetuto davanti allo stesso Napoleone che, sbigottito, diede l'ordine di non bruciarlo assieme agli altri ritratti mariani, ma di coprirlo con una tela di seta scura e di custodirlo nella basilica dove era stato fino a quel momento.

Prima di tale permesso, Napoleone volle vederci chiaro, pensando ad una truffa dei canonici che lo avevano in custodia, magari che gli occhi si aprissero con congegni meccanici. Niente da fare sembra che non ci fosse né trucco né...inganno. Una trasfigurazione che ebbe molti testimoni a favore, credenti e non. Va anche accennato che il dipinto custodito sull'altare in una teca di cristallo, non subì danni dopo un bombardamento austriaco del 24 maggio 1915, pur se le granate polverizzarono sia l'altare che il cristallo di protezione al dipinto. Miracolo? Di certo una "stranezza".

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1 Mese 1 Settimana fa #68617 da Volano49
Curiosità numeriche applicate a Napoleone, detto Bonaparte…. Egli ha condiviso la sua esistenza con il numero 13. Partiamo dall'inizio, ancor prima che nascesse, dai suoi genitori, Carlo Maria Bonaparte e Letizia Ramolino, sposi ad Ajaccio nel 1764. Prelevando le due cifre centrali del millesimo si hanno 7 e 6 la cui somma è 13. La madre Letizia si sposò a 13 anni. Sommando le cifre sue e del marito diciottenne (1+3)+(1+8)=13. Ai due nascono 13 figli. Il padre di N. muore a 39 anni allo scadere del triplo di 13. Napoleone nasce nel 1769, il "cuore numerico" di nascita è il 7 e 6 che sommato da 13.

Entrò in un collegio militare a 10 anni, 3 anni dopo la storia ci segnala la sua ribellione per la durissima disciplina a cui era sottoposto. 13 anni dopo, a 26 anni (13+13) rifiuta obbedienza al decreto della Convenzione, datato 13 giugno 1795, che lo destinava all'Armata dell'ovest, comandata da Hoche. Il 13 vendemmiale (corrispondente a settembre-ottobre del calendario repubblicano francese) stronca la sua prima insurrezione. Il 13 novembre dello stesso anno incontra Giuseppina Beauharnais e 117 giorni dopo (13x9=117) la sposa. Napoleone parte per la campagna d'Italia e 1l 13 aprile 1796 si scontra con l'esercito piemontese. Due anni dopo, come generale in capo dell'Armata d'Oriente parte per la campagna d'Egitto con 13 navi e 13.000 uomini. Ritorna in Francia il 13 ottobre.

il 13 dicembre 1799 la Costituzione Francese lo nomina Primo Console. Con questa carica rende attivo il codice che porta il suo nome con una raccolta di leggi formata da 2281 articoli, scomponendo la cifra si ottiene: 2+2+8+1= 13. Si inimicò l'Inghilterra dopo il suo incontro con lord Whirtworth a Tuileries, incontro datato il 13 marzo 1799. Rottura definitiva due mesi dopo, il 13 maggio, quando l'ambasciatore inglese lascia la Francia. Il 18 maggio 1804 Napoleone diventa imperatore. Scomposto tale anno in numeri semplici dà 1+8+0+4= 13. Viene incoronato re d'Italia l'anno dopo. Inizia in seguito ad inanellare sconfitte, e il 26 maggio (26=13+13) 1813 perde la battaglia di Lipsia. Viene in seguito confinato all'isola d'Elba, ma fugge il 26 febbraio 1815 (ritorna ancora il 26, ovvero 13+13), giungendo a Parigi 13 giorni dopo. Dopo 113 giorni dalla fuga dall'isola è sconfitto definitivamente a Waterloo.

Il 13 ricorre anche con le sue due mogli, Giuseppina di anni 31 e Maria Luisa di 18: (3+1)+(1+8)=13. Giuseppina Tascher de la Pagerie, vedova del generale Alexandre Beauharneis, morto nel '94 (9+4=13) nasce nel 1763 (centro numerico 76, 7+6=13). Napoleone addotta i suoi due figli, Eugenio e Ortensia, di 14 e 12 anni, 14+12=26 ovvero due volte 13. Famosi gli scontri di Napoleone con i due papi, Pio VI e Pio VII 6+7=13. Napoleone Bonaparte, solo coincidenze da predestinato? Resta difficile credere che un personaggio come lui, attento ad ogni cosa (il diario di sua moglie Giuseppina lo conferma) e a tutto ciò che lo riguardava, non si sia mai accorto del numero 13 che si intrecciava troppo spesso con le sue vicissitudini.

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1 Mese 5 Giorni fa #68638 da Davide71
Ciao a tutti:

io ho un miracolo carinissimo e visitabile da sottoporvi. Le suore della Chiesa della Madonna di Loreto costruirono una Chiesa a Santa Fé, New Mexico, nel 1878. Per dimenticanza, o perché erano finiti i soldi, non vi era una scala che potesse raggiungere il Coro (un soppalco tipico delle Chiese, che ospita, appunto, il coro...) posto sopra l'altare.
I preventivi richiesti erano molto aldilá delle possibilitá delle sorelle che, rimaste senza soldi, decisero di pregare il Signore perché trovasse una soluzione, e pregarono nove giorni di fila.
Al decimo giorno si presentó un uomo, con degli attrezzi da falegname, e disse che lui poteva fare il lavoro. Contrattarono una cifra ragionevole, e quell'uomo si mise a lavorare ponendo come unica condizione che nessuno lo osservasse mentre lavorava. Le suore, che avevano forse contrattato una cifra un po' troppo ragionevole, accettarono, e dopo due settimane di bim bum bam la scala era pronta, e il carpentiere era scomparso (manco i soldi si era preso).
Dove sta il miracolo:
1) la scala non ha pilastro centrale, eppure é in grado di sostenere una persona per ogni gradino. Gli ingegneri dicono che non é impossibile fare una cosa del genere, ma é veramente molto ma molto difficile da fare per un uomo solo, e dimostra che quel carpentiere era estremamente bravo.
2) non vi é un chiodo di ferro in tutta la scala
3) nessuno seppe mai da dove aveva preso il legname. Le suore chiesero a fornitori locali, che negarono, ma il legname non era locale. Veramente non sono neanche sicuri di quale albero sia.

Per saperne di piú ricercate "Loretto Chapel staircase", e troverete delle pagine, in inglese peró.
 

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1 Mese 4 Giorni fa #68644 da DanieleSpace
Beh qui per parlare di miracolo ci vuole un bell'atto di fede (com'é giusto che sia).
Propongo una versione profana alternativa. Un maestro falegname viene a sapere della scala mancante e invia qualcuno a fare un sopralluogo per prendere un paio di misure. Una volta avute le quote di costruzione e ricevuto l'appalto, si ritira in laboratorio insieme ad una dozzina di artigiani, dove realizzano la scala fatta e finita.
Ricordiamo l'unica condizione: "ponendo come unica condizione che nessuno lo osservasse mentre lavorava".
Quindi nessuno poteva nemmeno sapere se era in sede o meno.

Una volta terminata la scala in laboratorio la fa smontare in tanti pezzi e poi in sede la riassembla con calma.
La fallacia sta nell'attribuire l'opera ad un uomo solo, fatto che non è possibile appurare.
Anche il fatto che non abbia chiodi in ferro non significa che non abbia uno scheletro in ferro per reggere il peso.
Recenti ricerche pare attribuiscano l'opera a François-Jean Rochas . Non ho idea se l'attribuzione sia fondata o meno ma personalmente non ci vedo nulla di "miracoloso". Oggi chiunque può andare a visionare il "miracolo" pagando una tassa di 5 dollari.

Una teoria del complotto è ridicola solo quando sono ridicoli i suoi moventi.

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1 Mese 4 Giorni fa - 1 Mese 4 Giorni fa #68645 da Davide71
Ciao DaneleSpace,

al massimo mi puoi dire che non hai l'assoluta certezza che sia un miracolo. Inoltre, non ha molto senso far sembrare un miracolo una cosa che non lo é. Se fosse semplicemente successo che un riccone passasse di lí, venisse a conoscenza del problema e finanziasse la scala, sarebbe comunque un "miracolo". Non eclatante, ma comunque una testimonianza che il Signore esaudisce le preghiere.. E le suore si sarebbero limitate a dire quello.
E poi, secondo te si mettono d'accordo col falegname e tutta la sua squadra per raccontare una balla che poi prima o poi gliela sgamano e le coprono d'insulti?
Qui abbiamo (per 5 dollari a visita):
1) una scala a chiocciola costruita con una tecnica che pochi al mondo possono padroneggiare;
2) quello che l'ha costruita non si é fatto pagare;
3) non si neanche fatto dare i soldi del legname;
4) non sanno con quale legno é stato fatto.
5) La scala é bella da morire.
6) e poi non c'é un pezzo di ferro in tutta la struttura, che é stata analizzata dagli ingegneri.

Anche se mi dicessi che é tutta una montatura delle suore (che non lo sai) rimane comunque il fatto che tu, se volessi farti fare una cosa del genere a casa tua, non te la fa NESSUNO.
Non te la farebbero mai perché nessuno avrebbe il coraggio di garantirti che non ti crolla appena ci sali sopra. Infatti oggi sarebbe illegale.
Per fare qualche cosa di simile (piú larga e sicura, con corde di sostegno) non oso neanche pensare la cifra che ti chiedono.
Ultima Modifica 1 Mese 4 Giorni fa da Davide71.

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