Il termine ebraico “naza” significa “danno collaterale”. E’ usato dai soldati dell’IDF per tutti quei civili che restano uccisi mentre loro combattono i terroristi.
“Naza” è anche il titolo di un documentario firmato dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor (già autori del documentario “No Other Land”, Premio Oscar 2025). “Naza” ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia che si è appena concluso.
Il film si basa su testimonianze anonime di soldati e ufficiali dell’intelligence, che descrivono l’uso di questo termine e i meccanismi di valutazione dei danni collaterali durante le operazioni a Gaza. Secondo il riassunto pubblicato dagli autori, “il film rivela nel dettaglio i sistemi utilizzati da Israele per le intenzionali uccisioni di massa di civili a Gaza”.
Inutile dire che L’IDF ha respinto le accuse contenute nel documentario, definendole false o non verificabili, e ha ribadito di operare secondo il diritto internazionale, cercando di minimizzare i danni ai civili. L’IDF ha sostenuto che le testinonianze anonime dei soldati non sono credibili “perchè non possono essere verificate singolarmente”.
Il Comitato del Cinema israeliano ha dichiarato che “il film supera la linea rossa, perchè mette in cattiva luce i soldati israeliani”.
Il ministro della Cultura, Zohar, ha chiesto al governo di verificare se i due autori del film siano colpevoli di alto tradimento, e se quindi gli possa essere revocata la cittadinanza israeliana.
Gli autori del film hanno dichiarato di voler distribuire il film in Israele, ma non avranno certo vita facile,
Tutto questo succede nel paese che ci viene costantemente descritto come “l’unica democrazia in medio oriente”.
Chissà se fosse una dittatura, che cosa sarebbe successo ai due autori del film.
Massimo Mazzucco





'Nel film false accuse', si valutano azioni legali. Nel mirino anche i registi
La condanna di Israele è durissima, e le conseguenze a questo punto garantite più che paventate, dai vertici militari israeliani ma anche politici. Sulle accuse al film documentario 'Naza', contenente le testimonianze di soldati dell'Idf sugli attacchi israeliani a Gaza, arriva il sigillo del primo ministro Benyamin Nethanyahu che, in un video di un minuto pubblicato sui social, attacca la pellicola premiata alla Mostra del cinema di Venezia: "Ne ho sentito parlare, ed è sconvolgente - afferma -. Stiamo combattendo l'incitamento all'antisemitismo in tutto il mondo, ma quando proviene da dentro di noi, è intollerabile".
Poco prima era stato il capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano Eyal Zamir a promettere nero su bianco che sarà fatta chiarezza su quello che ha definito "un tentativo deliberato di minare la legittimità dell'Idf e dello Stato di Israele". "Non permetteremo - ha affermato Zamir - che i soldati dell'Idf vengano trasformati in bersagli attraverso menzogne e infamanti accuse di sangue. Un simile tentativo va contrastato con decisione, utilizzando ogni strumento a nostra disposizione: legale, di comando e di diplomazia pubblica".
Perciò il capo dell'esercito ha disposto che venga aperta una indagine, incaricando il procuratore generale militare di "valutare e promuovere possibili iniziative legali riguardanti il film e i soggetti coinvolti". In particolare "saranno esaminati gli aspetti relativi alla sicurezza delle informazioni e l'eventuale coinvolgimento di individui nella divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato per la realizzazione del film".
Il film 'Naza' - il cui titolo fa riferimento a un acronimo militare ebraico che può essere tradotto come "danno collaterale" - si basa su interviste anonime a membri interni dell'esercito e dell'intelligence israeliani. L'Idf vuole venirne a capo. Le dichiarazioni di Zamir in questo senso sono molto chiare: "Si tratta di un attacco allo Stato di Israele, non soltanto all'Idf. Il film fa proprie le narrazioni di chi odia Israele".
Del resto era inevitabile che avrebbe provocato reazioni il clamore attorno al film che a Venezia ha ricevuto il premio speciale della giuria e a cui il pubblico ha dedicato una standing ovation di 25 minuti, mai così lunga. Finito domenica sera il capodanno ebraico, il primo a tuonare è stato il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir che su X, rivolgendosi direttamente ai registi Rachel Szor e Yuval Abraham, aveva scritto: "A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: voi siete una vergogna e un disonore per l'intero popolo d'Israele. Andatevene. Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte!". Poi il ministro della Cultura, Miki Zohar, che per i due cineasti ha chiesto la revoca della cittadinanza israeliana.
google.com/.../...
Il ministro della Cultura israeliano ha chiesto di revocare la cittadinanza ai registi di “NAZA”
google.com/.../...
A Kirk lo avrebbero ammazzato per quello che sapeva o avrebbe potuto dire
A questi ( israeliani ) invece permettono addirittura di fare un film pesante quanto un macigno .
Certo ,non possono fermare tutte le case cinematografiche del mondo , ma mi sarei aspettato qualcosa di diverso e non così immediato
E solo un impressione
Scusate se mi sono intromesso su questo argomento
E stata solo una sensazione in base ai 2 avvenimenti e all'articolo.
Immaginavo che le testimonianze e il resto fosse tutto alla luce del sole .
Mi fido del tuo giudizio
"per quanto la verità sia sotto gli occhi di tutti e di prove ve ne siano a centinaia (dei crimini IDF)... IDF ha ragione, far testimoniare delle sagome non ha nessun senso, se non di sensibilizzazione del tema, ma per muovere accuse servono i filmati in chiaro con testimonianze dirette nomi e cognomi ...insomma prove, mi stupisco del tuo stupore, se ti fossi azzardato tu a far testimoniare sagome su 11 settembre, avresti consegnato tutti gli strumenti ai vari debunker per darti addosso....
Scusate se mi sono intromesso su questo argomento".)
Mi si accende qualche lampadina. Dunque: La Biennale di Venezia, mica pizza e fichi. Un'applauso durato 25 minuti, ne parlano i giornali e le agenSion di stampa. Soldati intervistati a viso oscurato, che raccontano le peggio cose (tutte stranote da anni). Reazione indignata da parte di 'Bibi' (oh caro) e dei suoi ministri galantuomini e l'avvio in simultanea di una campagna di discredito sulla 'modalità' documentaristica del film. Campagna che porta considerazioni fattuali, inattaccabili: nessuna credibilità da parte di coloro che parlano a viso coperto e generalità nascoste (e lo credo bene), quindi ecco che un qualsiasi 'oracolo di Sion', magari ingaggiato su/da Youtube, dotato di una parlantina disinvolta e accattivante, ha buon gioco ad instillare il dubbio... con tutte le conseguenze del caso. Io ci vedo una raffinata ingegneria sociale (hasbara) e un abile gioco di specchi (vorrei/spero tanto di sbagliarmi).
Lasciano proiettare un film del genere alla mostra del cinema di Venezia, mentre, sempre a Venezia, si è levato un pandemonio per l'apertura della Casa Russia alla Biennale e la 'Cupola' è la medesima.
A questo punto ho finito ogni appellativo che sia consono per il rispetto di questo sito e di questo forum.
Mi limito a dire che sono delle MERDE.
Il Sole sorge a Ovest e tramonta a Est.
Chi afferma il contrario è un antisemita.
Da quanto ho letto le testimonianze sono di soldati dell'IDF, immagino in divisa (non ho visto il film), e questo dovrebbe già essere sufficiente a legittimare le testimonianze.
Certo è che la cricca di Netanyahu ha gioco facile dato che i filmati delle azioni criminali dell'IDF nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania sono rarissimi se non addirittura inesistenti (per ovvissimi motivi).
Servono facce e matricole non divise...
per muovere accuse, se no si muovono solo coscienze.... ma queste a poco servono abbiamo visto.
Testimonianze in ombra e voci camuffate non hanno valore .
Portassimo prove del genere ai debunker su luna o 11 settembre, si metterebbero a ridere ,come giusto che sia .
Però devo ammettere che tra le 2 ipotesi se proprio devo credere a una delle 2 , questa ( su cui ci hanno fatto anche un film ) mi strappa qualche link in più.
Per essere moderni e stupidi
#12 Venusia
D'accordo, ma intervisti delle persone, con la divisa dell'IDF, che imbracciano un fucile, con i lineamenti islamici in Israele ci sono forti probabilità che siano soldati dell'IDF.
Tu, Carbonaro sei vestito da soldato dell'IDF ma penso che tu non sia in Israele, per cui la proabilità che tu sia un militare dell'IDF è piuttosto scarsa.
D'altra parte anche se sappiamo che si chiama Abdul Ibrahim Ismael non è che possiamo affermare con certezza matematica che sia un soldato dell'IDF a meno che non esibiamo il suo equivalente della Carta di Identità.
Parer mio a meno che i due non siano dei truffatori e abbiano ingaggiato degli attori a impersonare dei soldati dell'IDF sono propenso a pensare che le testimonianze siano autentiche.
E' un film/documentario non un aula di tribunale.
www.youtube.com/watch?v=1iX4Bjcdw9Q
Servono delle prove ? Non basta un giro su google earth ? Qualcuno pensa sia tutta una bufala ed a Gaza tutte le mattine in realtà si fanno il cappucino e briosche e quello che fanno vedere i TG sono fake della IA ?
bah !
Come film sarebbe giustificato, come documentario così cosi.
Ricordo che non è bastato vedere al rallentatore la demolizione controllata di un grattacielo, per ammettere che fosse una demolizione controllata, passato quello passa tutto.
Complimenti ai due autori per il coraggio (speriamo che non gli succeda nulla).
Condivido il dubbio di Venusia per Charlie Kirk (perché a lui è spettata la "morte preventiva" e a questi no?).
Alcune volte si dice che a Israele non importa nulla di cosa si dica su di loro in giro per il mondo (basta che non gli si metta i "bastoni fra le ruote"), mentre in altre occasioni si imputa la morte di qualcuno sul fatto che egli abbia cambiato posizione su Israele (boh...
Se Israele fosse stata una "dittatura conclamata"... sarebbero stati lapidati in pubblica piazza (o impiccati, o impalati), quindi non avrebbero più potuto tornare in patria (come accaduto alle calciatrici iraniane rimaste in Australia, o costrette a rientrare sotto minaccia di ritorsioni sui familiari... oppure come accaduto a Salman Rushdie, contro il quale l'Ayatollah ha emesso una fatwa, aka "ordine di ucciderlo", per aver scritto un libro) né avrebbero potuto pensare di distribuire il loro film in Israele (come questi due registi auspicano di fare!!); mentre invece, siccome trattasi di una "dittatura camuffata da democrazia"... allora forse ad ucciderli saranno dei civili israeliani che li odiano, tipo un "Jack Ruby" della situazione o un "Tyler Robinsons" (cosa che non escludo possa avvenire DAVVERO, spontaneamente, senza bisogno che ad orchestrare questa operazione sia il Mossad ... Infatti, anche tra i civili, ci sono molti radicali, sionisti, coi paraocchi.... che difendono il loro paese "a spada tratta", senza ragionare).
Ecco perché ritengo che voler rientrare in patria e voler distribuire il film lì, non sia proprio una buona idea (per la loro incolumità)...
Così come non ritenevo una buona idea per Navalny di rientrare in Russia, dopo che fu disintossicato in Germania dall'avvelenamento da Novicok (sarebbe stato meglio per lui se fosse rimasto in Germania o altro paese ospitante).
Riguardo alle testimonianze: è comprensibile il motivo per cui questi soldati dell' IDF non vogliano mostrarsi.
Anche nelle nostre trasmissioni (es: Fuori dal Coro) ci sono state testimonianze a volto coperto di donne che denunciano la sottomissione della donna nel mondo islamico, la mentalità di "invadere l'occidente con la loro cultura e imporsi qui", ecc. (e a me sono sembrate credibilissime!).
Oppure testimonianze UFO, basate solo sulle parole delle persone coinvolte nell'avvistamento (senza prove) o di piloti di aerei che vogliono rimanere anonimi per non perdere il proprio lavoro e/o essere derisi dai colleghi.
Cioè: soprattutto se le testimonianze anonime sono molteplici, concordanti e provenienti da persone apparentemente NON "squilibrate", allora un qualche valore ritengo che lo abbiano.
Concedo sempre il beneficio della verità.... a meno che non ci siano indizi o sensazioni personali che mi suggeriscano il contrario (come ad esempio nel caso di alcune testimonianze degli attivisti della flottilla, tornati in italia... che non mi ispiravano fiducia per niente e mi sono sembrate completamente politicizzate e di parte ... e ho percepito anche delle "pulsioni masochiste" in uno di questi testimoni).
Certamente: in assenza di prove concrete, le testimonianze presenti in questo film non possono essere usate per agire legalmente.
D'altronde, proprio l'assenza di prove potrebbe essere l'ennesima ragione per cui, per questi soldati, non avrebbe senso palesarsi con nome e cognome: si beccherebbero solo una denuncia per diffamazione e la radiazione dalle forze armate (senza ottenere alcun risultato contro il proprio governo criminale).
Se non è tutta una montatura propagandistica (con attori che fingono), essi raccontano semplicemente quello che hanno visto militando nell'IDF.
Se gli si vuole credere gli si crede, altrimenti amen (sta ai singoli spettatori stabilire quanto siano valenti/credibili/autentici o no questi testimoni).
La parolina magica che tutto risolve, in questo caso se la possono tranquillamente infilare nel culo.
Scusate il francesismo ma quanno ce vo, ce vo
pensavo fosse un gioco di parole del tipo nazi-gaza
Sipario.
Loro mentono sapendo di mentire, barano impunemente, ignorano alcune cose ma si attaccano come cozze ad altre magari insignificanti, pesano sul bilancino del farmacista tutte le parole che usi fino ad usare perfino gli errori di grammatica se non trovano altro a cui attaccarsi.
Una fra tutte.
Affermano, mano sul fuoco, che i puntini bianchi nelle foto dell'LRO sono il LEM, la bandiera, e la strumentazione rimasti sulla Luna, mentre le foto sfocate di strani oggetti in volo NON SONO UFO.
Il debunker avrebbe da contestare perfino se avessimo la confessione manoscritta di suo pugno di Lewis Neil Armstrong, con le firme di tre testimoni, certificata da un notaio in carta da bollo e sigillo di ceralacca, che lo sbarco di Apollo 11 sulla Luna è stato un fake.
Secondo me un film è una recita di attori per realizzare una sceneggiatura.
Via col vento, Star Wars, I predatori dell'arca perduta sono film.
Quando invece fai vedere fatti, avvenimenti, interviste, sono documentari.
Poi ci sono i docufilm (non so se questo termine l'ho inventato io o esiste già), dove si scrive una sceneggiatura recitata da attori che però descrive fatti reali.
Quello dei due israeliani per me è un documentario trattando una descrizione dei fatti e comprendendo delle interviste senza usare attori.
(Si possono anche usare degli attori per rappresentare delle scene di cui si ha la descrizione ma non si hanno dei video originali, ma è un altro discorso.
Ad esempio ho già visto documentari dove si vedono in parte scene di filmati reali e altre recuperate da film sullo stesso argomento).
… qualcuno di LC ha visto questo documentario?… MM lo ha visto?…
… non importa… per me la questione è semplice:
… idf si lamenta perché mette in cattiva luce i soldati israeliani?
… OK allora significa che ciò che viene raccontato è grave e va accertato…
… assodato questo, si chiede a livello internazionale di indagare…
… con importanti rassicurazioni sulla salute degli interessati da parte di Isr…
… e questa richiesta vedrete che non avrà ostacoli da parte di isr perché è una democrazia, l’unica democrazia del medio oriente…
… se dovesse accadere qualsiasi minima cosa a loro o i loro parenti…
… se dovesse essere vera la narrazione del documentario…
… bibi si consegnerà nudo e ammanettato agli Iraniani…
… e i Palestinesi riavranno immediatamente indietro TUTTA la loro terra…
… è ora di finirla con i pregiudizi sull’unico faro della democrazia…
… l’unico stato proprietario di terra promessa senza atti di compravendita…
… ho dimenticato: altrimenti?… altrimenti non si può dire…
… si può dire buuuuu…mmmm?…
Questa è la vera domanda, non se siano credibili o meno.
… ma perché è una democrazia, mica un farwest o una mafia-dittatura…
… ci sono dei consigli che non si possono rifiutare… capito mi hai?…
… bibi in macelleria: signor bibi senta, ho una testa mozzata di cavallo in più… che faccio, lascio?…
… che “figli introcchia”…
Non lho visto non ne conosco i contenuti ma senza nomi e cognomi sarà un nulla di fatto..
le talpe o i corvi (come nel caso di palermo) sono anonime indipendentemente dal livello di democrazia del paese.
a parte il fatto che chi adesso denuncia puo' aver commesso i fatti anche semplicemente eseguendo gli ordini, il che lo rende perseguibile di fronte ad un tribunale internazionale.
Se vivono all'estero possono passare guai seri.
Poi c'e' il discorso della vendetta, anche contro i familiari e la reazione rabbiosa di bibi, smodric e bengvir probabilmente vuole dissuadere altri soldati dal parlare con la stampa.
israele e' ancora in guerra su diversi fronti e non puo' permettersi che qualcuno rompa le fila cosi' platealmente.
e' un nulla di fatto a prescindere.
ci sono centinaia di tweet e di video di soldati che postano sui social le loro nefandezze e non succede nulla, a meno che non vivano all'estero e il massimo che rischiano e' di essere confrontati da uno youtuber.
allora il mio ragionamento #24 è giusto?
Come scrive mgmonte basta fare un giro sulle immagini satellitari.
La scusa che i cattivoni di Hamas nascondono pericolosissimi missili in mezzo ai civili per obbligare l'esercito più etico al mondo a fare simili massacri è una scusa assurda.
La verità è che le vittime civili inermi vengono uccise a sangue freddo e con metodi scientifici.
Le piattaforme AI aiutano i sionisti a dare priorità agli attacchi massimizzando le uccisioni minimizzando l'uso di munizioni.
Sparare ad un bambino inerme non può essere considerato difesa contro il terrorismo ma va chiamato con il suo nome ovvero CRIMINE DI GUERRA.
Tutto il resto è fuffa.
...servono delle prove?
Hai perfettamente ragione, QUALSIASI cosa che testimonia
quel GENOCIDIO in atto, è la benvenuta.
Pensavo che a volte le parole si divertono proprio..."naza", diminutivo di nazista (sapendo poi che i sionisti di oggi sono le precedenti incarnazioni dei nazisti, il gioco è fatto...)
Se ne parla anche qui, tra le altre cose...
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Credo sia in tema, quindi mi permetto di riproporre qui quanto ho scritto nello "Spazio Libero" #104 :
CONCORRENZA
@redazione
Segnalo che il 21 settembre sulla rete RTBF - La Trois (Belgio) andrà in onda la prima del documentario Il était une fois Gaza (Gaza, a People's History) della regista franco-israeliana Tamara Erde.
Seguiranno poi altre messe in onda su ARTE (Francia e Germania) e in altri paesi.
Dal poco che è dato a sapere, dovrebbe ripercorrere la storia (e la vita quotidiana dei palestinesi) dal 1948 alla vigilia del 7 ottobre 2023, attraverso materiali d'archivio, testimonianze di persone comuni e interventi di storici, sociologi e specialisti (ad es. Jean-Pierre Filiu, Avi Shlaim, Sara Roy, Eyal Weizman, Lorenzo Kamel e altri).
Il politologo russo Pavel Dubravsky ha condiviso un'immagine significativa:
Nella foto dei membri del Congresso statunitense, quelli finanziati dal gruppo di pressione pro-Israele AIPAC sono evidenziati in rosso.
324 dei 435 membri del Congresso sono controllati da Israele, e questa non è una teoria del complotto.
lindipendente.online/.../...
L’articolo mette in luce il carattere di Israele come supporto al sottobosco criminale, quando puoi dimostrare di essere uno dei loro. Un cameratismo che ‘Ndrangheta e SS levatevi.
In un contesto del genere levare una qualsiasi voce contraria ti trasforma in bersaglio. Se poi ti colpiscono non è per identità di popolo, lo schifoso scudo ideologico del loro potere, ma semplicemente perché possono farlo impunemente.
impressionante.
penso a quelli che si arruolano per difendere un paese che e' un porto franco per questo letame.
Immaginate tre SS, a volto coperto, filmati da 2 tedeschi, mentre raccontano i crimini commessi - con garanzia di anonimato e impunità (la trattativa coi registi è stata lunghissima) - e con tanto di platea che si alza e applaude per 25 minuti. E poi tutti a casa. A continuare il lavoro nei lager.
Se esiste una qualche giustizia i due registi devono, ripeto DEVONO, consegnare i tre nomi immediatamente, mettere online il film gratuitamente, e i tre devono raccontare le loro imprese davanti a un Tribunale Internazionale per Genocidio e Crimini di Guerra dove i tre "eroi" siedono come imputati. Non come star del cinema a volto coperto.
Il discorso poi sulle "fonti israeliane" specialmente come “HAARETZ” o su “capolavori” di questa portata dovrebbe essere discussa in ben altri termini. E cioè come queste "fonti" siano parte di una strategia e di come siano in realtà quasi sempre utilizzate per legittimare Israele da un altro angolo e a lungo termine.
L’audience per questi “prodotti" artistici o giornalistici sono i progressisti. Stanno parlando tra di loro. È tempo di elezioni ed è una guerra per bande.
... finché non riuscirò a vedere il film ogni dubbio è lecito...
... israele da sempre gioca sporco...
... perché sporca è la sua anima intima...
... un solo stato per un solo popolo: la Palestina per i Palestinesi...
... gli altri tornino da dove sono venuti, con le loro gambe o nelle bare...
Mi restano ancora solo un paio di domande, dopo che lo stesso Putin sostiene di non toccare gli ebrei russi perché "ne ha troppi in casa": Ci sono ebrei sionisti, come alfine lo e´gran parte di essi, in Cina? Ed in Asia, dall´Arabia al Giappone, eventualmente In quali percentuali? C´e´da ritenere che giá in Iran, il 10^-6 presente (ppm), se preso e riconosciuto, lo attenda una festa ! Ed in Cina non credo che la festivitá differisca molto, pur non assendo laggiu´nessuno razzista o "antisemita", meglo antisionista, perché semiti lo sono anche gli arabi !
La corrente sionista lo aggrava indubbiamente, ma la radice avvelenata sta nel talmud.
Io, personalmente, non vorrei essere nei loro panni.
Non dico che debbano andare a processo per accusare il loro governo. Dico che i tre "protagonisti" devono andare a processo per i crimini che hanno commesso.
E' la tua idea, e la rispetto, ma credo che la priorità assoluta sia fermare gli psicopatici che governano e ordinano a questi scagnozzi di compiere certe nefandezze. Prendere questi 3, che peraltro, se i loro nomi fossero resi pubblici, non arriverebbero vivi a oggi pomeriggio, processarli, condannarli, ma lasciare che i loro mandanti continuino impunemente ad imperversare, nell'indifferenza del resto del mondo "civilizzato", servirebbe a molto poco. Avremmo si 3 "soldati" in galera, ma qualcun altro sparerebbe un paio di colpi in più e il risultato per i gazawi e i libanesi della cisgiordania sarebbe lo stesso: continuerebbero a morire a grappoli...
Prova a mettere un video-selfie su tik tok mentre fai saltare la casa del tuo vicino ridendo e vedi se non ti vengono a prendere i carabinieri dopo 1 minuto.
Ripeto. Il paragone appropriato è quello sopra dei tre SS. Sarebbe ritenuto inaccettabile da chiunque. L'unica cosa che rende accettabile il massacro qui, è che i massacrati, sono palestinesi.
Ogni paese che si ritiene civile (o semplicemente composto da esseri umani) dovrebbe emettere mandati di cattura per ogni nome di soldato dell'IDF conosciuto, a partire dai video dagli stessi pubblicati su tik tok, che mettono in mostra i loro crimini. Cosi vediamo se la prossima volta fanno i video ridendo. Il resto, sono discorsi al vento.
La "guerra" in Palestina è una delle cose piu semplici da spiegare, se solo ci fosse la volontà di farlo. Il renderla "complessa" da spiegare fa parte della strategia coloniale.
Durante la protesta urla anche contro il cineasta Itamar Rose, reo di filmare la protesta e chiederne i motivi, che è stato inseguito e spinto urlando "Pena di morte ai traditori".
x.com/uri_sela/status/2100273279281877504?s=20
… pena di morte ai traditori dell’umanità…
… ai traditori dell’uguaglianza tra i popoli…
… ai traditori delle risoluzioni di pace…
… pena di morte a tutti i traditori della fratellanza tra i popoli…
… se questa è la pena che vogliono per il tradimento… accontentiamoli…
… vanno fermati subito… sono pericolosi criminali…