di Andrea Zhok
 
Si stanno celebrando in questi giorni i funerali del “woke”. Come sempre gli ordini di scuderia sono partiti dagli USA dove l’icona progressista Alexandria Ocasio-Cortez, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ha fatto uno spostamento tattico per recuperare il voto popolare perduto dai progressisti: “Controordine compagni, ci siamo concentrati sul woke mentre abbiamo perso contatto con il mondo del lavoro.”

1) IL CONFORMISMO MANNARO.
 
Una prima osservazione. Qualcuno potrebbe dire che il woke è nato come è morto: senza una ragione, senza una spiegazione razionale, semplicemente sull’onda dell’opportunismo e del conformismo di gruppi autorevoli annidati innanzitutto e principalmente nelle università americane. In effetti il dato più eminente della cultura woke – termine vago che copre una trasformazione culturale che parte dagli anni ’70 – è che non ha mai funzionato come un dispositivo razionale.

Esso ha sempre funzionato soltanto come un dispositivo stigmatizzante, che minacciava i non conformisti di “sanzioni morali”, e in un secondo tempo anche di sanzioni materiali. La principale caratteristica del “woke” è che il discorso argomentativo non è mai stato accettato, le obiezioni non sono mai state accolte su un possibile piano di pari dignità, le tesi sono state sempre calate dall’alto (promosse da uffici politici di minoranze combattive) e imposte con l’implicito ricatto che chi non vi si conformava era un “odiatore”, un “omofobo”, un “razzista”, insomma un essere umano disgustoso come cui semplicemente si dovevano tagliare i rapporti.

Questo “conformismo mannaro”, questo meccanismo di stigmatizzazione e bullizzazione ha sempre funzionato eccellentemente solo nei gruppi sociali apicali, quelli che funzionano essenzialmente per cooptazione, cioè attraverso il consenso interno al gruppo di appartenenza: giornalisti, accademici, magistrati, ecc. Si è così arrivati ad una situazione in cui gran parte degli “insider” di questi gruppi hanno aderito in maniera automatica ed acefala a tutti i diktat woke, che è diventato una sorta di codice interno implicito, mentre i gruppi sociali che ne erano estranei (cioè più o meno tutte quelle che una volta si sarebbero chiamate le “masse lavoratrici”) ne sono rimasti al di fuori, creando quella cesura culturale e di ceto che ora Ocasio-Cortez e i suoi seguaci cercano di colmare.
  
2) L’IRRAZIONALISMO “BUONO” PRESERVA L’IRRAZIONALISMO “CATTIVO”.
 
Proprio questo modo di operare ha favorito, sciaguratamente, il preservarsi di bolle di dogmatismo e ignoranza, bolle pronte a riemergere intoccate. Infatti, se imponi le tue tesi come fossero dogmi della santa inquisizione, è del tutto naturale che chi sfugge all’imposizione si senta rafforzato nel coltivare i propri di dogmi. Se davvero fossimo di fronte al “tramonto del woke” uno dei primi effetti preoccupanti è che a riemergere non saranno soltanto le mille cose ragionevoli che sono state insensatamente represse negli scorsi decenni, ma anche gli autentici omofobi, gli autentici razzisti, gli autentici sessisti (abbiamo visto sprazzi di questa dinamica nella figura di Trump in America). A questi soggetti retrogradi ma minoritari potrebbero oggi unirsi tutti coloro i quali, e sono tanti, hanno covato un motivato risentimento per anni rispetto agli abusi del woke, in un ritorno del pendolo storico.
 
3) LA GRANDE TRASFORMAZIONE.
 
Spesso sul tema “woke”, “politicamente corretto” ecc. viene fuori spesso a sinistra l’argomento “non è mica detto che diritti civili e diritti sociali non possano svilupparsi assieme”. Questo argomento, apparentemente sensato, è in verità un completo marasma.
 
È semplicemente falso equiparare le tematiche woke con i “diritti civili”. Moltissimi diritti civili si sono sviluppati benissimo a fianco dei diritti sociali per lungo tempo.
 
Ma si trattava di una specifica classe di diritti civili, ovvero quelli che chiedevano EGUAGLIANZA formale, EGUAGLIANZA giuridica tra tutti i cittadini. Diritti del lavoro e diritto di voto si sono sviluppati armonicamente gli uni accanto agli altri. L’eguaglianza davanti alla legge indipendentemente da razza, sesso, orientamento sessuale, ecc. è un portato dello sviluppo sociale complessivo degli ultimi due secoli.
 
Ciò che viene costantemente messo sotto il tappeto è che tra gli anni ’70 e gli anni ’80 del XX secolo – gli anni in cui emergono le tematiche confluite nel “woke” – si impone un paradigma di diritti soggettivi che non ha più niente a che fare con il paradigma egalitario precedentemente in vigore. Ciò che emerge è un paradigma “rivendicazionista” in cui si assume che anche se non ci sono più discriminazioni di legge, ora bisogna rivendicare diritti speciali per gruppi specifici. L’idea di fondo è quella di un “diritto compensativo”, tale per cui si assume che un certo gruppo sia in una condizione di particolare bisogno o sofferenza o abuso tacito e si attivano tutele speciali a compensazione di questi “bisogni”.
 
Ma qui naturalmente tutto cambia.
 
Un conto è dire che Mario e Maria devono avere entrambi diritto di voto. Questo è facile da spiegare ed è facile da dimostrare che prima Maria non aveva il diritto di voto e Mario sì. Ma se si assume di dover fornire compensazioni per bisogni, sofferenze, abusi che non sono manifesti, ma presunti, allora si scatena una infinita rincorsa di mille gruppetti e lobby nel dipingersi come “bisognosi di compensazione”.
 
Ed è quel che è avvenuto. È nata così un’intera letteratura sulle “microviolenze”, su presunte prevaricazioni che sarebbero implicite in certe parole, in certi comportamenti, in certi costumi. Alle volte queste “microviolenze” esistevano, più spesso erano pura opera di fantasia, ma il vero problema è il mutamento di paradigma: a questo punto si è scatenata una rincorsa all’ottenimento di diritti speciali (diritti destinati non alla collettività, ma a sottogruppi), e la base per rivendicarli si è soggettivizzata: non più ciò che esteriormente tutti potevano vedere ma ciò per definizione era nascosto e che veniva soltanto percepito soggettivamente come sofferenza privata.
 
C’è tutta la differenza del mondo tra essere tutelati dall’esercizio altrui della violenza (cosa sulla cui giustezza nessuno sano di mente ha dubbi) e l’essere tutelati rispetto al fatto che un modo corrente di usare le parole sia da qualcuno ritenuto una violenza metaforica, un’aggressione alla propria dignità. C’è tutta la differenza del mondo tra chiedere che ci sia tolleranza per come ci sentiamo, e dichiarare che se il mondo non riconosce come noi ci autopercepiamo (e non lo rende realtà) questa sarebbe una violenza.
 
Questa soggettivizzazione del diritto e delle pretese di tutela ha aperto il Vaso di Pandora per cui ogni persuasione soggettiva, che sia solidamente fondata o che sia il frutto di un fragile convincimento divenuto un’idea fissa, comunque poteva e doveva ricevere una tutela normativa. Abbiamo così straziato la lingua italiana con un profluvio di goffaggini prive di senso per andar dietro a rivendicazioni fondate sul nulla (es.: il plurale sovraesteso è sempre stato usato e percepito come neutro: l’uso crea il significato; questo finché qualcuno non si è inventato che si trattava di una discriminazione). Parimenti abbiamo dato spazio a pretese lesive di diritti altrui, come la pretesa che la mia autopercezione come donna debba diventare il diritto a poter gareggiare nelle squadre femminili, o che le mie fantasie maschili di maternità possano legittimare esperimenti sulla pelle di un nascituro, ecc. ecc.
 
4) LA FRAMMENTAZIONE ORIZZONTALE.
 
Sul piano sociale questo passaggio dai diritti civili universalisti (come il diritto di voto) a pretesi diritti civili soggettivisti (fondati sull’autopercezione) ha prodotto un macroscopico effetto di frammentazione orizzontale della società, trasformandola nell’agone permanente di lobby battagliere per diritti speciali.
 
Questa tendenza è venuta incontro in maniera mirabile ai desideri concomitanti dei ceti dominanti del periodo neoliberale. Non è affatto un caso che la trasformazione soggettivistica dei diritti civili sia avvenuta esattamente in parallelo con la “rivoluzione neoliberale”. Quella tendenza è riuscita a rimpiazzare nei discorsi pubblici del “progressismo” tutto ciò che prima era rivendicazione di diritti per tutti in una proliferazione di fratture orizzontali. L’effetto storico di lungo periodo è stato che le battaglie davvero difficili, quelle che sfidavano la sinistra a confrontarsi con il vero potere, sono state progressivamente messe in cantina, per comodità ed opportunismo, lasciando in primo piano un florilegio di battaglie folcloristiche, incomprensibili ai più, spesso destinate a porre diverse lobby interne ad un stesso movimento politico in conflitto. E nonostante tutti i proclami sulla possibilità di far convivere diverse battaglie, la semplice verità è che la politica è fatta di priorità, e se pensi che il tuo problema sia il “soffitto di cristallo” delle manager, ti mancherà lo spazio per occuparti del "pavimento di fango" di chi fatica sul serio.
  
5) IL WOKE È MORTO, VIVA IL WOKE!
 
Concludendo, siamo davvero di fronte alla fine di quel fenomeno culturale e sociale che ha preso il nome di “woke”?
 
Ma figuriamoci!
 
Il fatto stesso che si possa pensare che un piccolo cambiamento di parole d’ordine strumentali, in chiave elettorale, possa decretarne la fine è l’indicazione più chiara che chi lo pensa non ne ha percepito la radicalità e profondità.
 
Fino a ieri l’ordine di scuderia era: “Non esiste alcun woke”, ed oggi si passa senza un fiato a “Ce lo siamo lasciato alle spalle, non c’è niente da discutere.”
 
Solo che due intere generazioni sono nate e cresciute in un’atmosfera culturale in cui le parole d’ordine woke, e il suo tessuto profondo, sono stati dati per scontati.
 
Il retroterra profondo del woke è qualcosa di molto serio, di cui ciò che chiamiamo “woke” è solo una ramificazione. Non è uno scherzo. È letteralmente una rivoluzione culturale, dagli esiti catastrofici.
 
Questo retroterra è quello di un radicale relativismo culturale, degenerato fino a relativismo individuale (dove ogni singolo individuo ha la “propria cultura”).
 
L’idea (idea ben rappresentata, ad esempio, da idee come la nozione di “gender fluid”) è che la sfera organica è un’appendice unilateralmente dipendente dalle persuasioni soggettive, le quali sono sovrane.
 
Molto più profondo di qualunque relativismo storico, qui si è fatto spazio, come fosse la cosa più ovvia, ad una prospettiva dove non esiste alcuna sostanziale base naturale dell’umano e dove anche gli ordinamenti collettivi (storia, costume, tradizione) sono trattati alla stregua di pregiudizi arbitrari.
 
Questa non è una moda, è uno slittamento antropologico che richiederà decenni per essere corretto (se mai lo sarà).

Fonte L'Antidiplomatico

Comments  
Tipico esempio di questa deriva morale ed intellettuale è il fantomatico "femminicidio", per cui se la vittima possiede una vagina si è in presenza di aggravante di un omicidio. Invece se vengono uccisi uomini o bambini (come fanno in modo brutale quelli con il naso pronunciato) la cosa è un pò meno grave.
No!
Proprio oggi che stavo andando a tingere i capelli di azzurro e giallo feci gabbiano.

Il wokkismo!
Sintesi perfetta su quel che è ed è stato il "woke", postilla mia non so se mi ritrovo a concordare sulla portata dei suoi cambiamenti profondi, essendo stata sempre un'ideologia calata dall'alto, perseguita per obbligo o ricatto morale in plateale conflitto con la quotidianità e la realtà, se davvero dovessero venire a mancare i rifornimenti dell'apparato politico e mediatico - come testimonierebbe questo clamore servile riguardo l'uscita del nuovo araldo dem in America - non so quanto potranno reggere i suoi portati culturali.

Comunque passaggio illuminante al punto 1 sul conformismo mannaro che spiega la ragione per cui le "classi dotte" siano quelle più permeabili alla propaganda e più facili e convenienti da indottrinare, dinamica a cui abbiamo sempre assistito nell'imporsi delle dittature


Quote:

Questo “conformismo mannaro”, questo meccanismo di stigmatizzazione e bullizzazione ha sempre funzionato eccellentemente solo nei gruppi sociali apicali, quelli che funzionano essenzialmente per cooptazione, cioè attraverso il consenso interno al gruppo di appartenenza: giornalisti, accademici, magistrati, ecc. Si è così arrivati ad una situazione in cui gran parte degli “insider” di questi gruppi hanno aderito in maniera automatica ed acefala a tutti i diktat woke, che è diventato una sorta di codice interno implicito, mentre i gruppi sociali che ne erano estranei (cioè più o meno tutte quelle che una volta si sarebbero chiamate le “masse lavoratrici”) ne sono rimasti al di fuori, creando quella cesura culturale e di ceto che ora Ocasio-Cortez e i suoi seguaci cercano di colmare.

Un modesto lavoratore senza pretese di sorta di natura economica o sociale non avrà interesse per accattivarsi il gruppo sociale di appartenenza di modesti come lui, e l'appiattirsi sulle posizioni della classe "colta" ed agiata non gli cagionerebbe alcun vantaggio; laddove invece lo cagiona a chi vuole confermarsi e validarsi "colto ed agiato" (al di là che la sua posizione può dipendere dell'adesione effettiva a determinate posizioni, vedi i cantanti di cartapesta degli ultimi 15 anni), come anche a chi si ritiene e vuole validarsi come "intellettuale" - anche se non è agiato - si volgerà istintivamente alle opinioni della classe "dotta" specie se le opinioni avverse a essa sono sanzionate in ogni modo (le mie opinioni intellettuali ed impegnate che devono necessariamente riconoscersi come tali non devono avere nulla da spartire con opinioni retrograde, populiste, ignoranti).

Insomma, i ceti borghesi traditi dalla loro fame di affermazione sociale come ai tempi di Verga sono quelli più semplici da prendere per il culo. Ascoltavo una volta qualcuno fra i canali della controinformazione dire che i più ferventi sostenitori della guerra in Vietnam erano accademici ed universitari, ma non ho mai trovato riscontro da nessun'altra parte non so se qualcuno di voi ne sa di più.
come si fa marcia indietro sul Covid, si fa marcia indietro sul Woke. A quando una marcia indietro sull'11 Settembre?
Il progressismo sgangherato e delirante e le lgbt... pride hanno, ovviamente, portato saldamente al potere governi conservatori, i quali si guardano bene dal contrastare il fenomeno tenuto costantemente in evidenza dai media e dal protagonismo.

Si tratta di un'esemplificazione evidente di come la cupola che governa il Pianeta provochi, a partire da un fenomeno naturale, e diriga le tendenze culturali in modo funzionale al mantenimento del potere nelle sue mani.

(Per essere certi dell'effetto, e che si capisca che possono fare ciò che vogliono, da noi hanno estratto dal cilindro e collocato a capo dell'"opposizione" una lgbt dichiarata).

Quote:

Si stanno celebrando in questi giorni i funerali del “woke”.

:roll:

io non me ne sono accorta.. anzi la propaganda/ideologia woke sembra che vada piu' spedita che mai
a questo proposito mi pare molto interessante l'intervista di Borgonovo alla Venezi, dove dice che oggi, se hai idee di destra, non le puoi sbandierare in giro.

www.youtube.com/watch?v=0V4zpGPZKds
Qualcuno sa spiegare la differenza tra: Luxuria, Platinette, Sig.ra Coriandoli ( esiste anche Drusilla, ma non la/o conosco, per modo di dire, come gli altri ) Tootsie, la Totò del Totò truffa del 62 e la Olia e la Stanlia delle comiche..
dovrebbero andare a spiegarlo door to door ai giovani adoloscenti vittime dei trend dell'assunzione di ormoni bloccanti dello sviluppo genitale, amputazione dei testicoli e conseguente post sui social, esportazione del seno, etc etc.

famiglie distrutte, generazioni contro..

e ovviamente non pagheranno..
atleti trans, o forse nemmeno trans, che ciucciano il posto in squadra alle donne, con il consenso delle "femministe" woke.

#4 Marlo

"marcia indietro sul covid"

chi? quando? maddeche'?

hanno sacrificato Fauci negli USA.
Bubu ci mostra orgoglioso il macchinone come se fosse un giocatore di calcio.

Bassetti che attivo sui social come un teenager.

vietato parlare di danni e risarcimenti.

Quote:

a questo proposito mi pare molto interessante l'intervista di Borgonovo alla Venezi, dove dice che oggi, se hai idee di destra, non le puoi sbandierare in giro.

Mai viste sbandierare tante "idee" di destra come oggi. E guadagnarci tanto. Venezi è una di quelli che ha incassato. Vannacci poi sta sdoganando pensieri che mai qualcuno aveva avuto il coraggio di manifestare apertamente fuori dalle osterie. Racimolando pure qualche milione di voti.
Al presente paga essere di destra; non a caso spuntano come funghi influencer"conservatori"\sionisti\atlantisti\europeisti\machisti\suprematisti.
Non parliamo poi del fatto che questi se stanno magnando tutto mentre agitano il wokismo davanti al naso della plebe.
Panem et wokism!
Per quanto mi riguarda, Pippo può anche credere che i pesci possano arrampicarsi sugli alberi o che i condor abbiano il diritto a nuotare nella Fossa delle Marianne; ciò che non accetto è che si pretenda di impormi cosa dire e di spacciarmi spazzatura per verità insindacabile in virtù del politicamente corretto.
Bisogna mettersi in testa che vannacci non è nato per caso. Vannacci è il prodotto di una certa corrente globalista di malati di mente che vorrebbe rieducare i nostri figli a stare al mondo.
Quando leggi che in qualche ambulatorio del nord Italia (seguendo -manco a dirlo- linee guida britanniche) avevano adottato la dicitura "ambulatorio per persone con utero" anziché "ambulatorio di ginecologia", allora capisci perché vannacci sta scalando la classifica delle puttanate più ascoltate d'estate.
Manca solo mettere "ambulatorio per persone portatrici di coglioni e prostata" al posto di "ambulatorio di andrologia".
#11 c0ntr0man0


Quote:

Bassetti che attivo sui social come un teenager.

Non solo, ha fatto la sua comparsata televisiva anche su Scherzi a parte (sul serio, cercatelo sul web). Ovviamente ho cambiato subito canale, dopodichè sono corso in bagno colto da un improvviso attacco di dissenteria.
Ma come? Proprio ora che ho iniziato a percepire me stesso come escur/sionista?
Ma de che?
Forse hanno tirato il freno perché troppa gente ha capito che ci si poteva buttare per approfittarne, se stavi inguaiato e senza tetto ti dichiaravi cane randagio e una cuccia te la trovavano subito, poi avranno visto qualche sondaggio su vannacci che lo dava in salita con i consensi e adesso fanno finta di convergere, questi un pensiero che esce dal loro neurone non ce l'hanno.
Il woke è morto
Qualche ora dopo legge su aborto al 9 mese.
Cambiano le parole
Restano falsi e bugiardi ( pure assassini)
Ciao a tutti:

bell'articolo.


Quote:

L’effetto storico di lungo periodo è stato che le battaglie davvero difficili, quelle che sfidavano la sinistra a confrontarsi con il vero potere, sono state progressivamente messe in cantina, per comodità ed opportunismo, lasciando in primo piano un florilegio di battaglie folcloristiche, incomprensibili ai più, spesso destinate a porre diverse lobby interne ad un stesso movimento politico in conflitto.

Esattamente la ragione del movimento woke. Non potendo affrontare i reali problemi del Paese, perché strutturali, o perché troppo costosi, se ne inventano di farlocchi per far credere alla popolazione che stanno facendo qualcosa senza spendere nulla.

Poi c'é il transumanesimo, che sta conducendo la sua personale battaglia contro ogni forma di discriminazione, incluse quelle portate avanti dalle leggi della Natura (per esempio gli uomini e gli animali NON sono uguali...), e che é sostenuto da gente che ha una montagna spaventosa di milioni da spendere, ed é convinto di spenderli nel modo giusto.
Il woke appunto è la testa di ponte della decennale strategia americana di espungere dalla sinistra l'elemento comunista che è stato effettivamente uno dei loro capolavori e non credo vogliano tornare sui loro passi.
Non sta a me giudicare se fosse tutta spazzatura ma penso che sia stata funzionale nel deviare tutta quella contro-cultura nata dal G8 sotto la bandiera arcobaleno, all'interno della quale c'era anche del complottismo anti-americano, forse in quel periodo faceva paura a qualcuno.
Molti anni fa il benpensante era il cattolico, ora è il conformista-progressista che una volta sarebbe stato definito sessantottino. A un certo punto è normale che le idee vengano messe in discussione, imporle con la violenza come hanno fatto i dittatori non funziona alla lunga, farlo con il ricatto morale della modernità almeno non è un atto violento, penso che certe idee abbiano nauseato anche l'elettorato dei progressisti visto che hanno perso voti... progressivamente :-D













Io di fatto rispetto ogni tendenza ,non è affar mio capire o comprendere i desideri altrui, se madre natura decide cosi per me va bene
Però tutto deve essere equilibrato è non sfociare nel ridicolo.
Dove sta scritto che denunciare tutto questo è prerogativa fascista ??
Posso capire 1 secolo fa, ma oggi la situazione sarebbe diversa e decisamente più accettata, se non fosse per questo vittimismo quasi isterico a voler a tutti i costi sembrare normali agli occhi del mondo.
Per me già lo sono, e non c'è bisogno di accampare diritti ridicoli che non servono a nulla.
Mio modesto parere da fascista





edit:
Se domani ad un incrocio ho un incidente con un altro automobilista succede spesso questo
1) se è un etero italiano e lo mando a fare in culo tutti si fanno gli affari loro , nessuno interviene e qualcuno ride.

2) se invece è un extracomunitario o un trans allora per lo stesso identico motivo divento però intollerante , razzista, fascista e circondato da giudizi e critiche !!!

La differenza è sottile ma ben studiata e usata con giudizio.
Una volta capito questo meccanismo andata pure a votare i democratici che stanno salvando il mondo.
Conte che raccatta voti parlando contro il woke é ancora più patetico di Vannacci che si umilia proponendo modifiche alla 194, perché per vincere a Conte non bastano gli honesti, e a vannacci per vincere non bastano i razzisti... quindi si litigano già i voti dei preti e degli altri fondamentalisti cattolici
Woke, questa l'ho rubata perché vale

Quote:

se hai un azienda assumi solo trans, li paghi come donne e li fai lavorare come uomini.

Mentalità.
vm.tiktok.com/ZN8NWXsD2/

Quote:





#22 ildivergente 27-08-2026 10:04

Woke, questa l'ho rubata perché vale

Il trans ha già una sua specializzazione ad alto rendimento
Si sentono donne ma fino ad un certo punto !!!
Non sono proprio cosi scemi
Chi è che continua a dire che le donne guadagnano meno?
I fascisti o i woke?
Una donna preferisce spendere per le nails o sporcarsi le mani facendo il muratore imbianchino carrozziere o meccanico?
In ambito medico sono sottodimensionate?
Però i chirurghi guadagnano di più.... ma sono portate o hanno capacità diverse ( DIVERSE..... non migliori o peggiori) dai maschi?
Perché i sono più notai che notaie?
E perché negli scacchi, pura intelligenza e niente fisico, ci sono più giocatori che giocatrici?
E perché per diventare grandi maestri le donne devono avere un punteggio più basso?
E perché i piloti di jet o petroliere sono maschi?
E perchè ci sono poche pompieri femmine?
In caso di incendio volete le quote rosa o essere salvati da persone che rispettano gli standard?

Quote:


#24 Maxwell38 27-08-2026 10:52
Chi è che continua a dire che le donne guadagnano meno?
I fascisti o i woke?



Come è possibile pagare di meno una donna ?

I contratti ( tutti cred ) non fanno distinzione tra maschi e femmine.

Dunque come si spiegano le differenze di stipendio e salario ?

Rimane SACROSANTA la scelta del datore di lavoro di pagare di più chi pare e piace?

Ovviamente si insinua il sospetto che le donne mirino ad occupare posti dirigenziali..ben pagati.

Una donna pompiere che non potrà mai portare sulla spalle qualcuno in caso di pericolo cosa serve o cosa pretende ?

Ah... pretende il posto di comando..


Voi assumereste come dirigente una donna, che in 10 anni potrà stare assente per 6 anni a causa della maternità ?
Io onestamente NO..

Mi spiace ma la realtà è così ed è condivisibile da tutti ( nessuno escluso )

Il lavoro dirigenziale si esercita in presenza ( le eccezioni non mi interessano ) ed è per questo che gli inviati speciali ( strapagati ) della RAI ed altre TV sono al 50% donne.
Che la darebbero via ( o qualcosa del genere.. come RANUCCI INSEGNA ) al primo che passa pur di aver un tale lavoro.

Cosa che non avviene per i lavori cosiddetti pesanti ( ci sono alcune camioniste... che in caso di bisogno non riescono a cambiare la gomma del loro camion )

Non mi addentro neanche nei meandri del pubblico... COME MAGISTRATURA SCUOLA E SANITA'...Dove la donne ( nonostante eventuali maternità) se la giocano alla pari con i maschi ( io preferisco le dottoresse .. sono ugualmente preparate e meno isteriche dei medici maschi saputelli ).

RIMANE SEMPRE LA QUESTIONE ( non serve indignarsi.. le assenze per maternità esistono e sono lunghe ) DELLA MATERNITA'.. dirigenti o no.

Ma non c'è alternativa alla fecondità se non l'estinzione

E cinismo oppure no scegliere e preferire i maschi per certi lavori dirigenziali ?

Gli elettori piddini osservanti e credenti invece credono alle balle che raccontano i politici ai quali danno devotamente sempre e comunque il loro voto...

Vannacci, uomo in divisa VOLONTARIO , non lo voterò mai.. non per il suo programma ( che ormai si comprano in cartoleria o facendoli fare dall IA ), ma proprio perché l'uomo in divisa VOLONTARIO rappresenta lo schifo del più parassitario statalismo insieme al devoto ed osservante elettore PIDDINO ( altro che eroi disposti all'estremo sacrificio per salvare la patria.. Ad Asiago durante la prima guerra mondiali i contadini da tutto il paese morivano per mano degli austriaci che avevano davanti e per mano dei XX che sparavano da dietro se non avanzavano abbastanza..)..
* TOLLERANZA DX -vs- INTOLLERANZA SX *

Ciao
Scusate la mia assenza in questi ultimi tempi, son venuto solo a fare una considerazione (xké ne sento proprio il bisogno).

Come tutti suppongo già sappiate, Bonaccini (un paio di giorni fa) si è messo a dire che chi vota a Destra (e soprattutto Vannacci) è un ignorante, non ha studiato, è uno zotico, ecc.

www.youtube.com/shorts/Kr5TFAkWCYw

Vabbè, nulla di nuovo: conosciamo tutti la "Superiorità Morale" ke la Sinistra crede di avere da sempre (come ha perfettamente descritto anche Luca Ricolfi – figura culturale di Sinistra – nei suoi libri), di questo, ormai, non ci stupiamo più di tanto, sebbene sia ironico e incredibile che, a dir questo, questa volta sia stato proprio un esponente di Sinistra avente solo il Diploma! (x essere coerente anke con i propri titoli di studio e tutelare quindi sé stesso, era meglio se avesse riflettuto un po' più a lungo prima d parlare).

...ma vabbé... si sa: quelli di Destra sono ignoranti x antonomasia (anke se studiano) e quelli di Sinistra sono intelligenti e colti anch'essi x antonomasia! (loro non hanno bisogno di titoli di studio x esser considerati intelligenti e "superiori").
I benpensanti / conformisti non posson ke essere considerati intelligenti... quelli ke si adeguano al pensiero dominante, ai salotti culturali, anziké andar controcorrente e dire quello ke pensano davvero! (vedi lo sketch della "Corazzata Potëmkin" di fantozziana memoria, che descrive proprio questo!).

facebook.com/.../...
www.youtube.com/shorts/L-Fo9Ja-TbI
www.youtube.com/shorts/eXhIbaZTeak

Ma il punto vero, che mi ha spinto a venire qui ha scrivere questo articolo, è un altro.
Quello che forse non tutti voi sapranno (io l'ho appena saputo, tramite TG1 delle 20:00, del 30/08/2026) è che proprio oggi (a soli 2 giorni di distanza da queste sue affermazioni ridicole, assurde, altezzose, snob e presuntuose) Bonaccini ha partecipato all' Evento dei "CONSERVATORI E RIFORMISTI EUROPEI" (ECR).

Bonaccini all'evento dei Conservatori (30/08/2026)
www.youtube.com/shorts/lY5WE7no9ao

Cioè: prima dice che chi vota a Destra è un ignorate... e poi, IL GIORNO DOPO, va all'evento dei CONSERVATORI !
... ASSURDO!! :-o
Secondo me lo ha fatto APPOSTA!!
Cercava sicuramente lo scontro con qualcuno, voleva essere picchiato o insultato da qualcuno (così che potesse fare la vittima – alla Ranucci maniera – e al contempo dimostrare che quanto aveva detto il giorno prima, in fondo-in fondo, in parte era pure vero!) ma purtroppo per lui (se l'intento era veramente questo) gli è andata male!

All'evento non ha trovato NESSUNO che l'abbia attaccato, che l'abbia contestato, che l'abbia fischiato, nessuno stricione o coro volto ad impedirgli di parlare, NESSUN bavaglio o lapidazione pubblica, ecc. ... NIENTE!!
Bonaccini è stato ospite all'evento dei Conservatori e ha potuto parlare sul palco di tale evento tranquillissimamente, davanti a centinaia di persone alle quali (il giorno prima) aveva dato degli ignoranti!!

Ora, la mia domanda finale (a cui lascio rispondere a voi) è questa: Cosa sarebbe successo a ruoli invertiti?
Se un esponente di Destra (tipo Vannacci, La Russa, Salvini, Capezzone, Feltri) avesse pubblicamente dichiarato che i progressisti / wokisti, sono tutti dei cretini lobotomizzati che non ragionano (come effettivamente, a mio giudizio, lo sono!) e IL GIORNO DOPO questo stesso soggetto avesse partecipato proprio a un evento wokista/buonista di Sinistra... come sarebbe stato accolto dal pubblico di tale evento? Cosa gli avrebbero detto e/o fatto? Ne sarebbe uscito vivo?

Di questi tempi, gli esponenti di Destra non possono nemmeno parlare liberamente ai PROPRI convegni/conferenze! (xké puntualmente arrivano i contestatori a sabotare l'evento!), figuriamoci se potrebbero mai presentarsi nella "tana del lupo" (ossia: nei convegni di Sinistra) e ribadire le proprie critiche per quell'ambiente.

D'altrone, qualche mese fa, ricordiamo ancóra il "tesserino antifascista", necessario per partecipare alla fiera del libro "Più libri, Più liberi": proprio uno slogan coerente (ironico) con i loro connaturati atteggiamenti discriminatori e classisti (Natura che nascondono dietro un'apparente "inclusività", che nei fatti non c'è!).

Ecco: questa incoerenza, questa falsità, questa altezzosità, questa intolleranza... è ciò ke proprio non sopporto della Sinistra.