Enrico Mentana resta senza il suo lavoro preferito: quello del censore delle idee altrui. Il nostro Catone nazionale infatti sarà presto spogliato dall’autorità di fact-checker che gli aveva concesso Zuckerberg, grazie alla quale i redattori di Open potevano decidere le sorti dei post su Facebook secondo il loro piacimento.
Meta ha infatti annunciato che da oggi negli USA – e presto nel resto del mondo – verranno revocate tutte le “licenze” ai fact-checkers nazionali che fino ad oggi hanno goduto di questo perverso privilegio censorio.
Attenzione, non è certo che Zuckerberg faccia questo perchè si è ravveduto sul vero ruolo che devono avere i social, che dovrebbe essere quello di garantire la libera espressione di chiunque, nel rispetto delle leggi vigenti. No, Zuckerberg ha fatto questa scelta solo perchè è obbligato a farlo per motivi economici, visto che la popolarità di Facebook è decisamente in declino, mentre X di Musk sta diventando la nuova isola felice della libertà di espressione.
Zuckerberg corre quindi affannosamente dietro a Trump e Musk, ma come “effetto collaterale” noi non dovremo più provare la disgustosa sensazione di vedere un nostro post censurato da un giornalista qualunque, solo perchè costui ha deciso che le nostre idee possono non piacere a quelli che stanno al potere.
Come hanno detto giustamente ieri sera su LA7 Travaglio e Caracciolo, l’unico fact-checker autorizzato a decidere se una notizia è valida o meno è il lettore stesso, che è perfettamente in grado di decidere da solo se si trova davanti ad una bufala o meno, e non ha certo bisogno di un aiuto da parte di “paparino Mentana” per scegliere cosa leggere e cosa no.
Massimo Mazzucco
Zuckemberg ha detto che il controllo...
... cioè i fact checker spariranno con il loro nome e cognome e diventeranno anonimi utenti della rete.
Open e i suoi "dipendenti" non effettuavano materialmente le cancellazioni di post e canali su FaceBook, ma si "limitavano" a fare segnalazioni.
Erano poi i tecnici di Meta che, in base alle segnalazioni operavano (e operano tutt'ora).
Adesso, per come interpreto io la notizia, semplicemente non saprai più chi ti ha segnalato.
Puente e Mentana continueranno sempre a fare il loro "mestiere" (capissciammè), solo che faranno parte degli utenti anonimi della community e noi non sapremo mai chi è stato a "lanciare il sasso nello stagno".
"Il tuo post è stato rimosso perchè viola le norme della Community",
... ma sparirà la possibilità di vedere chi ha fatto la segnalazione perchè "ufficialmente" saranno un numero indefinito di utenti la cui identità è protetta dalla privacy.
Quì il discorso di Zuckemberg sottotitolato in italiano.
radioradio.it/.../...
Ieri ho visto la notizia commentata a Ottoemezzo dove la Gruber piccata veniva schiacciata dall'opinione pressochè unanime della buona nuova da parte degli ospiti. Mi è piaciuto Travaglio in particolare che ha appunto invocato il rischio del deprecabile orwelliano "Ministero della Verità" che l'avvento dei fact-checkers aveva generato.
Siamo nella fase che censura e fact-checking di Sistema non pagano, o che non vengano più pagate? O entrambe?
Ai posteri...
Beh certo, ma schiere di trolletti, veri o artificialmente moltiplicati, ci sono sempre stati e non spariranno. C'è da dire che alcuni dei 'famosi', oltre alle prebende, campano anche di visibilità. Già che ritornano nella mischia e gli tolgono il bollino di certificazione della verità è un passo avanti.
Intanto in Italia un certo Tommaso Canetta vicedirettore di Facta News, una delle piattaforme italiane finanziate da Meta per contrastare la disinformazione sui social, su Repubblica, oggi 08/01/25:
“È falso dire che contrastare le bugie online è censura”; «Siamo senza parole»; “UE continua a contrastare la disinformazione sui social” (continua o continuerà? Boh! [NdR])
Forse questo personaggio teme anche lui di perdere il lavoro o sa di essere garantito dall'UE e che gli italiani, pecoroni per eccellenza, non si oppongono alla censura affidandosi come dei bambini sciocchi alla “verità” propinata dal mainstream.
www.repubblica.it/.../?ref=RHLM-BG-P6-S2-T1
(ovviamente solo 4 righe per chi non è abbonato come il sottoscritto ma rende l'idea della reazione)
Da loro punto di vista cambierà poco.
Open continuerà ad esistere e a scrivere articoli di fact checking, ma soprattutto continuerà a fare segnalazioni a Meta.
L'unica differenza sarà che non comparirà più il nome del segnalatore ma un generico "community".
Di fatto non sapremo più a chi indirizzare le maledizioni.
questi personaggi li avrei preferiti al loro posto fino alla fine. Irriducibili come alcuni giapponesi dopo la seconda guerra mondiale.
Ho ancora 5 letture gratuite a Repubblica, mi permetto di completare la tua segnalazione copincollando il testo dell’intervista
Come funzionano? «Se ci imbattiamo in un contenuto falso, scriviamo un articolo che lo sconfessa con tutti i link alle fonti primarie usate per dimostrare che si tratta di una fake news. A quel punto compare un’etichetta con l’avvertimento: “Contenuto verificato come falso da fact-checkers indipendenti”». E le fake news restano visibili? «Sì, nessuna censura: chi intende ancora vedere il contenuto, può farlo. Chi vuole sapere perché è falso, clicca sul nostro report. Sono i contenuti illegali, come quelli pedopornografici, a essere ovviamente rimossi». In Europa il fact-checking prosegue? «Per ora sì, andiamo avanti». E in futuro? «Non c’è una norma che impedisca a Meta di chiuderlo». Eppure il Dsa Ue richiede alle grandi piattaforme online di mitigare il “rischio sistemico” legato alla disinformazione. «Sì ma Meta potrebbe dimostrare che, anche senza fact-checking, è in grado di contrastare i contenuti falsi in modo efficace». L’alternativa che ha studiato Zuckerberg si ispira a uno strumento collaborativo utilizzato su X - il social di Elon Musk - per verificare i contenuti: è la strada giusta? «Pensiamo di no. Le Community Notes sono efficaci in caso di truffe online o prodotti scadenti. Ma non funzionano bene con argomenti polarizzanti perché sono facilmente manipolabili». Da chi? «Anche da attori stranieri, sanno benissimo come fare». Cos’è che rende i fact-checkers più affidabili di una “nota” su X? «Siamo nudi di fronte ai lettori, spieghiamo chi ci controlla e chi ci paga. E abbiamo una metodologia giornalistica e un’etica severissima che risponde direttamente all’Ifcn (l’organizzazione globale che promuove il fact-checking, ndr).
Grazie! Esilarante:
Qui al posto dei martelletti ci vorrebbe il martello di Thor
Questi imbrattacarte erano ancora più squallidi quando proponevano, rispetto a quando censuravano.
Ecco un promemoria dell'etica severissima che applicavano:
5 marzo 2023, OPEN:
L’intelligence di Kiev: «Mosca è a corto di munizioni. I soldati usano le pale come armi»
E non pale qualsiasi: pare si tratti di un modello specifico che risale al 1869
open.online/.../...
8 gennaio 2022, OPEN:
Bassetti: «Con la variante Omicron possibile raggiungere l’immunità di gregge in primavera»
«Se continua questo trend di contagi nella prossima primavera noi avremo oltre il 95% degli italiani che tra vaccinazioni e infezione naturale avranno raggiunto l'immunità»
(la famosa immunità di gregge attraverso un vaccino che non previene la contagiosità!)
open.online/.../...
Quello che cambia è che riccioletto non prenderà più la fresca necessaria per evitare il passivo di quella schifezza del suo organo stampa. Almeno non più ufficilamente. Dovrà cercarsi un altro filantropo circonciso per non fallire con Open che guarda caso è l'unico apparato mainstream che non chiede abbonamenti per leggere notizie dell'ultim'ora.
Prima del fact checking stava per portare i libri in tribunale, poi è arrivata una cascata di denaro da Zuckerberg e magicamente tutto si è raddrizzato. Ora che verranno chiusi i rubinetti dovrà cercarsi un nuovo finanziatore.
Correggo il mio pensiero.
Potrebbe essere questo un passo avanti.
Se comunque il post rimane visibile (sarebbe interessante scoprire come) la segnalazione "fake news" diventa una mera opinione e pertanto l'utente può decidere in autonomia se dare credito al post o alla segnalazione.
Pensate davvero che factcheker abbiano perso il proprio potere censuratore?
Sono solo belle parole per frenare la perdita di utenti da fb.
Staranno calmi un qualche mesetto ma poi........
Ma secondo voi tutta quanta la struttura factcheker italiana viene sgretolata così in un attimo?
Con tutto il personale annesso?
Cosa fa open, chiude?
Solo specchi per le allodole.
Tutti su facebook allora !!!
Secondo me Mentana si sta facendo una risata
Starà dicendo " E tutto il resto ???
Per quanto riguarda me personalmente cambia poco
Facebook non lo mai usato
Sicuramente notizie scomode possono essere più visibili dalle masse sui social che su YouTube , ma anche evitando la censura ,sono convinto che nascerebbero anche li i demenkers della scienza stile pigna ,namhu,Matrizoo, che ( senza opposizione ) manderebbero in pappa tutto, forse ottenendo un risultato ancora migliore della censura !!!
PS: certo che se LC ( o altri ) potesse aprire su facebook e postare tutti i suoi video ( in più lingue) in toto ...
Be allora il discorso cambia !!!!
Ma e solo un sogno
Ho fatto un breve video:
peertube.it/w/pa2VmaFMT3dfCpFvi2K2wA
Uno di questi con il rimando ad un articolo di open...
Quindi diciamo, cambierà forse in futuro, magari dopo il 20 gennaio, ad oggi è ancora tutto come prima.
oggi Fracassi a 100 giorni da Ciccio Gamer ha giustamente osservato:
occhio alla bella notizia, perché la bella notizia viene dall´aguzzino.
Confucio.
Questo è il periodo delle belle notizie
Di aguzzini non c'è ne sono più .
Almeno così sembrerebbe .....
Viva Musk, Trump, Kennedy
La nuova Justice League
Venú, ti sei fatto dare qualche pasticca da Ciccio Gamer? (PS... ho colto adesso l`ironia, pardon )
A parte gli scherzi, ben venga l´ottimismo quando poggia su una base di realismo. In questo caso però la base mi pare solida come un LEM qualunque
Non avendo social (sono in realtà iscritto a X, ma non lo uso), forse non capisco quanto possa essere “duro” per chi quotidianamente li usa, doverne farne a meno, ma non c’è un’ altra alternativa.
Così come con youtube che censura i video, essendo delle società private, hanno le “loro regole” e, l’unico modo per combattervi contro è, o quello di non utilizzarli, oppure di fare buon viso a cattivo gioco, cercando di essere più furbi, gabbandoli.
Viviamo in un Mondo dove vige la regola del più forte, e noi siamo dall’altra parte…
Noi, quelli della “contro-narrazione”, siamo una piccola minoranza, si e no un 2-3% della popolazione italiana. Il grosso (70-95%) è analfabeta strutturale, e non capisce quello che gli accade attorno, quindi continueranno ad utilizzarli.
Dante Bertello.
exit.news/.../...
Pare che la giornalista sia già in volo per l'Italia.
Aspettiamo la candidatura alle prossime elezioni, all'isola dei famosi, ai vari talk show ecc. ecc.
Grazie.
anzi...
La cruciale questione che per il momento appare sostanzialmente immutata è quella che riguarda la Palestina, il nodo più grosso, sicuramente Trump non tradirà i suoi finanziatori preferiti. Ad ogni modo staremo a vedere.
Se lo zucchino annuncia a reti unificate senza se e senza ma che in passato ha sbagliato e che adesso abbasserà la censura liberticida nel suo social, è perchè lo farà. Altrimenti non avrebbe annunciato nulla.
Di fatto adesso i vari mentana non hanno più il bollino dei detentori della verità.
Devo riuscire a rimuovere dalla mente l'immagine di Puente e Mentana nudi davanti ai lettori... bbbbhhhhrrrrrrr ....
pensavo si fosse pentito del suo pentimento
Se leggi bene quel che ha detto scoprirai che ha solo cambiato il sistema di segnalazione.
Se prima c'erano i fact checker prezzolati ora ci saranno gli utenti anonimi gratis.
Di fatto Puentes e Mentana potranno comunque continuare a segnalare anonimamente le "fake news" (a loro dire) ma ci sarà pure una platea enorme di utenti anonimi che farà altrettanto.
C'è solo una cosa positiva.
Nell'intervista su Repubblica (#9 Godot) Zuckemberg ha detto che non cancellerà i post ma si limiterà ad etichettarli.
Sbaglio?
Controinformazione pubblicò un articolo di Luciano Lago al riguardo.
www.controinformazione.info/.../
Forse Donald è riuscito a convincerlo e lui è rimasto “folgorato sulla via di Damasco”.
Dante Bertello.
PS: ..non è un meme!