di Marcello Pamio
Sono passati solo cinque anni da quando fu presentato al mondo il primo abominevole hamburger ricavato da cellule staminali di vacca. Eravamo nell’agosto del 2013 a Londra, e qui nella capitale dell’Impero i Frankenstein con la traversa da chef lo hanno cucinato e pure mangiato.
Venti mila cellule di manzo sono state sviluppate una a una in vitro (in brodo-gel di coltura) in circa 3 mesi.
Il settore della carne sintetica sta facendo passi da gigante e non a caso è diventato una miniera di soldi, e sempre non a caso tra i principali finanziatori del progetto troviamo il co-fondatore di Google…
Stanno sfruttando molto sapientemente (per meri scopi commerciali) il discorso ambientale (per altro verissimo), degli allevamenti intensivi, della produzione di carne bovina che avrebbero un impatto enorme sull’ambiente (produzione di metano, disboscamento di intere foreste per ricavarne praterie, ecc.). Per cui stanno studiando metodiche di sintesi per produrre qualcosa che assomigli alla carne, ma senza gli inconvenienti della stessa, non tanto dal punto di vista salutistico (chissenefrega) ma dal punto di vista della natura.
Stampare “carne”
L’ultima novità è la stampa di un “pezzo di carne”…
Avete letto bene: si tratta di una nuovissima tecnica che riesce a organizzare a livello nanometrico le proteine vegetali, come se fossero delle fibre muscolari.
«Si può così ottenere una bistecca stampata in 3D con la consistenza fibrosa tipica della carne animale. Del tutto priva di OGM».[1]
Ciascuna fibra muscolare è il risultato della fusione di più cellule ed è rivestita da un sottile strato di tessuto connettivo, e questo è possibile grazie alle biostampanti tridimensionali.
«La stampa di un petto di pollo da 100 grammi richiede 40 minuti ma una volta che il processo sarà ingegnerizzato a grande scala ne basteranno 5. Il suo costo? In linea con quello della carne di allevamento ma è destinato a ridursi drasticamente, fino a raggiungere i 20 centesimi al chilo».[2]
Applausi dal mondo industriale e startup che nascono come i funghi.
Carne sintetica e fame nel Terzo mondo
Perfino la FAO, l’inutile e costosissimo carrozzone sovranazionale, si sta interessando alla carne sintetica, e il motivo è presto detto: tale obbrobrio infatti può essere fortificato con l’aggiunta di vitamine e/o minerali sintetici che potranno andare a contrastare la carenza di nutrienti nei paesi in via di sviluppo.
Applausi anche dal mondo filantropico e umanitario.
Cambiamento della visione e dello stile di vita
Tutti battono le mani senza capire che stiamo parlando di un abominio.
L’uomo occidentale invece di modificare il proprio stile di vita e aiutare le popolazioni africane a sganciarsi dal neocolonialismo (francese e non solo), tornando così a sfruttare le riserve e le risorse che hanno, fa crescere sintetizzando in laboratorio della “carne” in vitro, dentro una provetta, oppure stampandola in 3D, per risolvere la fame di quelle popolazioni!
Strano modo di affrontare il problema.
Ci dimentichiamo che le popolazioni africane sono mantenute in uno stadio larvale da noi occidentali. La colonizzazione del continente nero per esempio è opera nostra, e non è mai terminata. Oggi la Francia mantiene il controllo su buona parte di esso, quello più produttivo (caffè, cacao…) e quello più ricco (oro, diamanti, coltan, uranio, ecc.).
Chissenefrega se muoiono ogni giorno 30.000 bambini per mancanza di una sana nutrizione, mica vediamo i cadaverini per la strada o fotografati nei giornali.
No questo non è politicamente corretto, ma se un bambino vegano finisce al pronto soccorso, oppure se muore un bambino di una malattia infettiva, allora apriti cielo e i giornalisti-cazzari possono andare a nozze. Ipocrisia all’ennesima potenza.
Va detto che i bambini (che non vediamo) muoiono anche per responsabilità nostra: che ci piaccia o meno.
Circa 2/3 delle terre emerse sono usate per coltivare cereali e legumi che non saranno consumati dall’uomo bianco o dal neretto, ma dagli animali che finiranno macellati per il gusto di noi occidentali. Siamo a livelli parossistici: l’85% dei cereali coltivati sono destinati agli “animali da carne”, e infatti per ogni chilo di carne servono circa 16 kg di cereali.
Milioni di bambini non hanno accesso all’acqua (fonte prima di vita e diritto inalienabile) eppure per produrre soltanto 1 kg di carne di manzo (mangiato poi nel nord del mondo) vengono buttati almeno 15.000 litri di oro blu.
In termini di deforestazione, un solo hamburger costa 5 metri quadrati di foresta. Un solo piccolissimo dischetto di carne. Foreste sottratte ovviamente alle popolazioni autoctone.
Conclusione
La soluzione è nota da tempo ed è semplicissima: se le persone cambiassero modo di vedere la vita e modificassero il proprio regime alimentare si potrebbero risolvere a livello mondiale moltissimi problemi legati all’inquinamento, al consumo delle risorse, e perché no, anche umanitarie.
Ben 7 persone potrebbero nutrirsi in maniera corretta e sana con l’equivalente in vegetali di quello che mangia 1 solo carnivoro americano.
Ecco perché non serve nessuna biostampante in 3D, e neppure delle pseudo-fibre collagenose fatte crescere dentro una provetta, partendo da cellule staminali di una vacca.
Per stare in salute e collateralmente aiutare miliardi di persone affamate è necessario cambiare, dando un forte e chiaro segnale al Sistema.
Però è molto più semplice e meno impegnativo stamparsi una bella bistecchetta in 3D...
[1] «Petti di pollo e bistecche stampati in 3D, così mangeremo in futuro», https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/09/20/news/il_petto_di_pollo_e_vegetale_e_stampato_in_3d-206925069/?ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P1-S1.4-T1
Hai dimostrato di essere come al solito. Ciao e buona serata
Con le opinioni e gli insulti la realtà non la cambi sai.
Non intendevo assolutamente insultare nessuno, ma solo portare ciò che penso con anche riferimenti (link vari che smentiscono il fatto che mangiare carne consumi troppa acqua, li hai letti pure tu). Spero di non tornare su questo punto.
Certo certo, il solito "andate lì e vedrete". Se proprio vogliamo:
huffingtonpost.it/.../...
Almeno, questo è ciò che dicono qui, non dico sia per forza vero tutto. Buona serata e alla prossima, ho altro da fare adesso. Ciao
Livestock and their byproducts account for at least 32,000 million tons of carbon dioxide (CO2) per year, or 51% of all worldwide greenhouse gas emissions.
Goodland, R Anhang, J. “Livestock and Climate Change: What if the key actors in climate change were pigs, chickens and cows?”
Goodland, Robert & Anhang, Jeff. "Livestock and Climate Change: What if the key actors in climate change are...cows, pigs anfd chickens?". WorldWatch. November/December 2009
Hickman, Martin. "Study claims meat creates half of all greenhouse gases". Independent. November 2009
Hyner, Christopher. "A Leading Cause of Everything: One Industry That Is Destroying Our Planet and Our Ability to Thrive on It". Georgetown Environmental Law Review. October 23, 2015. (New)
Land required to feed 1 person for 1 year:
Vegan: 1/6th acre
Vegetarian: 3x as much as a vegan
Meat Eater: 18x as much as a vegan [xvii]
Robbins, John. Diet for a New America, StillPoint Publishing, 1987, p. 352
"Our Food Our Future. Making a Difference With Every Bite: The Power of the Fork!" EarthSave International
Eishel, Gordon, et al. "Land, irrigation water, greenhouse gas, reactive nitrogen burdens of meat, eggs and dairy production in the United States". Proceedings of the National Academy of Sciences. Vol. 111 No. 33 June 2014
1.5 acres can produce 37,000 pounds of plant-based food.
1.5 acres can produce 375 pounds of beef.
Oppenlander, Richard A. Food Choice and Sustainability: Why Buying Local, Eating Less Meat, and Taking Baby Steps Won’t Work. Minneapolis, MN : Langdon Street, 2013. Print.
barnesandnoble.com/.../...
"Direct Seeded Vegetable Crop Chart". Johnny's Selected Seeds
Schwab, Denise, et al. "Grass-fed and Organic Beef: Production Costs and Breakeven Market Prices, 2008-2009". Iowa State University 2012
A person who follows a vegan diet produces the equivalent of 50% less carbon dioxide, uses 1/11th oil, 1/13th water, and 1/18th land compared to a meat-lover for their food. [xx]
"The carbon foodprint of five diets compared". Shrink That Footprint
Scarborough, Peter, et al. "Dietary greenhouse-gas emissions of meat-eaters, fish-eaters, vegetarians and vegans in the UK". Climactic Change. July 2014. Volume 125. Issue 2. pp. 179-192
Pimentel, David & Pimental, Marcia. "Sustainability of meat-based and plant-based diets and the environment". The American Journal of Clinical Nutrition. September 2003. vol 78. no 3 660S-663S
"Facts on Animal Farming and the Environment". One Green Planet.
"Vegetarianism and the Environment. Why going meatless is important". Vegetarian Guide
"Our Future Our Food. Making a Difference With Every Bite: The Power of the Fork!". Earth Save International
Ranganathan, Janet & Waite, Richard. "Sustainable Diets: What You Need to Know in 12 Charts". World Resources Institute. April 2016 (New)
Each day, a person who eats a vegan diet saves 1,100 gallons of water, 45 pounds of grain, 30 sq ft of forested land, 20 lbs CO2 equivalent, and one animal’s life. [xiv]
Scarborough, Peter, et al. "Dietary greenhouse gas emissions of meat-eaters, fish-eaters, vegetarians and vegans in the UK". Climactic Change July 2014., Volume 125, Issue 2, pp 179-192
"Meat Eater's Guide to Climate Change and Health". Environmental Working Group. 2011
Ranganathan, Janet & Waite, Richard. "Sustainable Diets: What You Need to Know in 12 Charts". World Resources Institute. April 2016 (New)
"How much have you saved?" The Vegan Calculator (New)
Ogden, Lillie. "The Environmental Impact of a Meat-Based Diet". Vegetarian Times. (New)
Oppenlander, Richard A. Food choice and Sustainability: Why Buying Local, Eating Less Meat, and Taking Baby Steps Won’t Work. Minneapolis, MN : Langdon Street, 2013. Print.
barnesandnoble.com/.../...
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Link: www.cowspiracy.com/facts/
Su questo argomento vi sono pareri diversi. Esempio:
Impatto ecologico vegani è più alto di quanto si pensi:
gazzettadimantova.gelocal.it/.../...
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Uno studio pubblicato questa settimana dai ricercatori della Carnegie Mellon University (CMU) dice che le raccomandazioni contenute nelle linee guida degli Stati Uniti – e che comprendono più frutta e ortaggi e meno carne – hanno un impatto ambientale maggiore rispetto a quello della tipica dieta americana.
www.ilpost.it/.../dieta-vegetariana-ambiente
Ciao, alla prossima
"La lattuga è la varietà di insalata più povera di calorie: per questo, per raggiungere la stessa quantità di calorie assunta con due fette di pancetta, sarebbe necessario mangiare almeno due iceberg."
Grazie ma la gente non è che si nutre solo di lattuga. Chiaro che se fai degli studi basandoti sul rapporto produzione/calorie allora salta fuori che servono tot miliardi di ettari per nutrire la popolazione di sola lattuga invece per nutrire quel miliardo di persone che muoiono di fame basterebbe destinar loro i cereali che vengono coltivati per il bestiame, dato che può nutrire ben 3.5 miliardi di persone.
Oppure vogliamo dire che il bestiame, che occupa circa il 30% delle terre emerse e che necessita di 3/4 della produzione globale di cereali per essere nutrito, ha un impatto ambientale inferiore alla coltivazione di lattuga o pomodori?
Non sta ne in cielo ne in terra.
" prendendo le calorie come parametro, la produzione della lattuga porta a emissioni di gas serra comparabili a quelle per la produzione di carne bovina, secondo la ricerca della CMU; la lattuga porta alla produzione di tre volte tanto i gas serra di quelli della carne di maiale [...]Per esempio, ridurre il consumo di carne di maiale e aumentare quello di lattuga potrebbe essere salutare per la vostra salute ma porterebbe a emissioni più alte "
... questo non ha senso: se dovessi assumere le calorie di una fetta di carne mangiando lattuga ne dovresti mangiare a chili, ma nessuno mangia lattuga per assumere calorie. I confronti vanno eseguiti tra parametri confrontabili!
L'ora tarda si ripercuote sulla varietà lessicale.
Mi sembrano passati 50 anni da quando affrontavo le stesse discussioni, invece ne è passato qualcuno, meno di 5. Ma questa tematica è così fuori moda che sembrano molti di più
Beh sì, è vero, però la dice lunga sul famoso "grande impatto della carne sul pianeta". Poi vi sono altri due link che ho postato che anch'essi analizzano diversi studi scientifici. Inoltre, l'articolo del primo link dice anche:
Non mi sembra un concetto da poco
Non devi rendere felice nessuno.
Personalmente lo sono già grazie alla mia scelta.
Assumere un alimento,che il mio corpo non richiede minimamente,inutile,evitando di ingrassare figli di puttana senza coscienza alcuna,mi gratifica abbondantemente.
Punto secondo: se tu PERCEPISCI diversamente da me, ne deduco che resti indifferente alla vista di carni sanguinolente, di litri di sangue versati, alle urla di sofferenza o al provocare la morte di un animale tramite sgozzamento, colpi di martello alla testa, scariche elettriche, eventualmente spari e chi più ne ha ne metta.
In questo caso, tanti complimenti alla tua sensibilità...se sei messo così male, è inutile continuare a discutere, ma mi riconoscerai che se io facessi qualcosa per impedire che tu provochi orrori e sofferenza (e non lo sto facendo, se non cercando di fartelo capire tramite ragionamento logico), non sarebbe la medesima se tu lasciassi libero me di non arrecare danno ad altri esseri appartenenti al mondo animale: non siamo sullo stesso piano, spiacente.
Punto terzo: ogni appunto scritto sopra decade, se invece stai parlando da consumatore di supermercato, che si compra le sue belle confezioni pronte, non ha mai visto uccidere un animale, non ha mai sentito le urla di quelli che capiscono che stanno per essere massacrati, non ha mai visto i litri di sangue scorrere a fiumi come in catena di montaggio. Per cui non parlerei più di sensibilità EFFETTIVA, ma di ipocrisia e superficialità.
Comunque non un bell'andare nemmeno in questo caso...
Ma comunque se "sono messo così male" ed "è inutile discutere" mi spieghi perché continui a farlo?
Quello che stai dicendo al di là delle lenzuolate è che io onnivoro sono cattivo (indifferente alla vista di carni sanguinolente litri di sangue versati etc...) e tu vegetariano invece sei buono, eticamente superiore, più evoluto. Il Sapiens 2.0
Perfetto. Sei liberissimo di pensarlo, e io sono liberissimo di pensare che sia un modo molto riduttivo (binario) di ragionare.
So che in altri Paesi, come in Corea (quella del Sud, per esperienza) si mangiano gli insetti... ma non uno, manciate di insetti che puoi ordinare per accompagnare una birretta.. robe così. Anche in questo caso, io se posso evito, ma un vegetariano come si pone riguardo all'uccisione di un insetto "da tavola" piuttosto di una zanzara che non ci fa dormire?
Chi ha mai lavorato la terra sa che anche solo a togliere le erbacce di vita se ne uccide parecchia, a pensare a tutte quelle forme di vita di seconda categoria come i vermi che vivono nel sottosuolo.. senza contare che per forza di cose si va a sconvolgere l'ecosistema di altri animali meno sfigati, come le rane, per dirne una, che solo perchè devi togliere le erbacce rovini loro la giornata (en passant, in certi Paesi a noi vicini si mangiano pure le rane!)
Questo per dire che non uccidere per alimentarsi è un bel paradosso. E la colpa sarebbe quel vezzo che ha l'uomo di plasmare la terra a suo piacimento. Che non gliel'ha ordinato il medico. Perchè se uno volesse davvero salvaguardare la natura dovrebbe limitarsi a raccogliere il cibo dalle piante e se proprio è un malandrino rubare le uova ai volatili, ma non a seminare quel che gli pare e piace. Parliamo di primati.. avete mai visto una scimmia arare un terreno? No: perchè le scimmie hanno una morale. Si scherza eh..
Ma tornando a noi, io per dire, nonostante sia nato in città, ho lavorato per tanto tempo a contatto con animali da cortile, e nonostante questo non mi faccio problemi a mangiare un petto di pollo. Sensi di colpa meno di zero, non so che farci. Devo ucciderlo da me? No problemo. E di nuovo, un cane non potrei mai mangiarlo, nonostante lo facciano altre culture lontane da me. Fatti miei.
Poi se volete altri spunti esistono le piante carnivore.. in sud america certe piante si pappano i roditori per la miseria... non è tutto bianco e nero ragazzi. Voglio quotare chi ha scritto che la cosa più importante è imparare a rispettare il punto di vista altrui. Io giudico per come uno si pone, non per quello che ha mangiato, poi fate vobis.. se vi piacciono le rane bon appetit
Che alla fine tu non abbia ancora articolato uno straccio di pensiero per fugare questi dubbi, è ora irrilevante. Ho avuto la definitiva prova che ragionare con te è tempo perso ed è oltretutto assai sgradevole.
Per quanto riguarda l'insegnamento dell'educazione, quindi, prima di voler insegnare qualcosa a qualcuno, impara a leggere l'italiano, poi farei presente anche a te che su internet non sai con chi stai parlando, per cui anche con i "quando vuoi eh" ci starei un pelino accorto. Così per curiosità, ti informo che anche se sono vegetariano da trent'anni, peso oltre 100 Kg e ti garantisco che non è tutta ciccia . Stammi bene e buone uccisioni.
Per gli altri "tolleranti", potete continuare a raccontarvela come volete, ho cercato di farvi capire che, di base, i nostri sensi sono impostati per reagire in un certo modo di fronte a certi stimoli. All'occorrenza ci si abitua a tutto, per carità, ma negare l'evidenza è un esercizio che non è bellissimo da leggere, così come alla lunga, e anche qui ci sono fior di studi in materia, l'ignorare determinati segnali che il nostro fisico ci invia, è tutt'altro che benefico.
Mi spiegherete un giorno cosa diamine c'entra la pianta carnivora: io sto parlando di scelte dell'essere umano, non di ciò che in natura è programmato per cibarsi in un certo modo. Mischiate tutto in un gran calderone, ma non avete il minimo senso logico nell'argomentare.
Sarebbe divertente, non fosse invece drammatico, che non vi rendiate conto che la vostra "tolleranza" è portatrice di violenza e morte, mentre l'"oltranzismo" e il "fanatismo" che ci rimproverate in quanto vegetariani, auspica una riduzione di entrambe..ma pare che ciò per voi sia un male...mah...bizzarro modo di ragionare, davvero....
In realtà vengono anche citati i gas di serra. Se leggi la parte che io ho citato ti accorgi che non si parla solo di calorie. Se proprio ti sei scordata:
Shavo:
"Questo per dire che non uccidere per alimentarsi è un bel paradosso."
Capisco ciò che vuoi dire, ma nessun vegano razionale dice che col suo cibo è responsabile di zero% di animali uccisi, lo sanno tutti che per lavorare la terra inevitabilmente qualche animaletto lo uccidi. Ma un conto è mettere su allevamenti apposta per metterci degli animali e mangiarli a miliardi in tutto il mondo pur senza l'oggettiva necessità di farlo, solo per soddisfare il palato, un conto è far morire accidentalmente qualche lombrico o altro animale per l'agricoltura che invece è necessaria e vitale per fornirci cibo, a differenza degli allevamenti.
I vegani puntano solo al perseguire il male minore, nessuno è così scemo da essere convinto di avere un impatto zero, su ogni aspetto del vivere quotidiano.
Torniamo sempre sugli allevamenti intensivi, ma qui siamo tutti, ma tutti, d'accordo. Anche il peggior drogato di carne, se si fa 2 domande, lo sarebbe; se non altro per ragioni di salute.... Il "male minore" di cui parli tu è una cosa che riguarda te come persona. Anch'io ho portato un esempio personale, che riguarda me e nessun altro: ho lavorato a stretto contatto con animali da cortile, in realtà piccolissime, a gestione familiare, nulla a che fare con i grandi allevamenti, e ti dico: nel sacrificare una gallina io non ci trovo nulla di abominevole. Se tu non sei d'accordo non me la prendo con te, nessun problema. Finchè non vieni a farmi la morale (non dico a te Lv78). Così come, mi ri-cito: non mi sento in diritto di andare in Indonesia a fare la morale a chi mangia carne di cane. Non son fatti miei, punto e basta. Così come non dico nulla sulla cucina kosher, o come si scrive.. non mi riguarda, chiuso il discorso per me.
C'è chi è preoccupato per gli animali, chi per la plastica, chi per il cemento, chi per il nucleare, chi per l'inquinamento da wi-fi, chi un po' per tutto questo.. e sì ragazzi, son tutti problemi, ma come tutti han potuto constatare esistono diversi punti di vista, ed è auspicabile fare uno sforzo per vedere le cose oltre le proprie convinzioni personali. Fare uno sforzo di tolleranza per chi ha una visione diversa dalla nostra. Noi siamo culturalmente portati a coltivare la terra, altri popoli son più portati per il pascolo, e altri mangiano gli insetti: fatti loro.
La mia filosofia è che è bene che ognuno pensi al suo orticello. Anche letteralmente sarebbe bello. Se passate il tempo a occuparvi dell'orticello degli altri per me siete lontani anni luce da quel minimo di consapevolezza che servirà a cambiare il mondo. Non mi sto rivolgendo a categorie specifiche, vegetariani o altro, sto parlando in generale. Passare il tempo ad occuparvi dell'orticello degli altri è la cosa più dannosa che si possa fare, per come la vedo io.
E' per questo che la conversazione è degenerata. Per i ficcanaso, per i moralisti, per gli integralisti. Io quel che avevo da dire in topic l'ho detto nel post #213, che è ancora lì. Poi mi son lasciato andare a fare il cazzone, perchè so divertirmi anch'io. Tanto quel che dovevo scrivere l'ho scritto.. ho apprezzato anche i post di sfruc.
Dimentichi ancora di considerare che i calcoli non sono corretti perché basati su un valore non paragonabile (calorie della lattuga vs calorie della pancetta: ridicolo anche solo pensarlo). Studi sulla produzione di gas serra ne sono già stati fatti e le conclusioni sono queste:
“recent analysis by Goodland and Anhang finds that livestock and their byproducts actually account for at least 32.6 billion tons of carbon dioxide per year, or 51 percent of annual worldwide GHG emissions”
link: www.worldwatch.org/node/6294
Ma tu non sei quello che si fa gli affari suoi ? Poi vieni a sindacare sui miei 100 Kg ? Troppi in base a cosa ? Alle tabelline che hai fatto tu ?
Dimentichi che prima di occuparsi dell'orticello degli altri, chi fa una scelta, si occupa essenzialmente prima di ciò che succede nel suo in rapporto a quelli di tutti gli altri.
Seguendo il tuo schema di ragionamento, potremmo tranquillamente vivere senza leggi, tanto non sta a nessuno sindacare quali siano le usanze o le abitudini di ciascuno, no ? Facciamoci solo i cazzi nostri e guardiamo al nostro orticello...la quintessenza del menefreghismo e dell'inciviltà dell'individualismo.
Seguendo il tuo schema di ragionamento, potremmo tranquillamente vivere senza leggi, tanto non sta a nessuno sindacare quali siano le usanze o le abitudini di ciascuno, no ?
Facciamoci solo i cazzi nostri e guardiamo al nostro orticello...la quintessenza del menefreghismo e dell'inciviltà dell'individualismo.
Tra chi si fa i cazzi suoi e chi sbircia continuamente nell'orto del vicino alla ricerca di comportamenti da censurare scelgo senza dubbio i primi, perché saranno sicuramente i secondi a cercare il conflitto. E' una costante della storia umana.
Davvero a volte sembra vogliate esportare etica come gli Americani esportano democrazia: partendo dal presupposto di essere nel giusto (al di là di ogni dubbio) si arriva alla conclusione di avere il diritto di intervenire al di fuori dei propri confini (nell'orticello altrui).
Poi ci si stupisce quando si viene presi a fucilate dai locali.
edit. E' patetico come prima cerchi di essere offensivo in maniera del tutto gratuita (io con te non lo sono stato) e poi ti nascondi dietro un verbo.
Per quanto riguarda i 100 chili... e 'sti gran cazzi? Mica ti ho chiesto quanto pesi, ti ho solo detto che è facile scrivere "sei messo male" a qualcuno sul web. Sarebbe molto meno facile dirmelo in faccia, che poi tu sia un ciccione sudaticcio o un superatleta vegano non fa nessuna differenza. E anche tu sai perfettamente che ho ragione.
(il posto giusto sarebbe stato in COMMENTI LIBERI, ma è pertinente a molto di quanto è stato finora detto in questo thread)
rimosso e spostato in COMMENTI LIBERI
Nomit, ti saluto dai paesi di domani
Vorrei ricordare che non stiamo parlando di metaforici "orti dei vicini" ma dei concretissimi problemi della fame nel mondo e della sete nel mondo.
Poi giustamente ciascuno ha anche l'opzione di farsi i cazzi propri di fronte a queste cose, esattamente come altri hanno il diritto di parlarne liberamente.
@ Bakunin - cioè, siamo praticamente in un forum di discussione, non è che abbiamo inviato a casa loro dei messaggi tipo:
Non capisco questa tua cecita' selettiva:
Non mangiare i propri simili (cannibalismo) ha piu' di una motivazione concreta e sono TUTTE estremamente razionali. Non c'e' NESSUNA incoerenza nell'escludere gli umani dalla lista degli animali nel menu' umano.
Dal principio etico a ragioni prettamente biologiche, evolutive.
Quello che in sostanza stai sostenendo e' che visto che mangio mucche, per coerenza devo mangiare anche persone.
Spero che esposta cosi' ti arrivi meglio l'improbabilita' della tua affermazione.
Un milione di post fa avevo sintetizzato che la deriva etica del veganesimo sfocia in ipocrisia nel momento in cui prova a giustificare la rinuncia alle carni sviluppando empatia per le proprie vittime alimentari.
E' una forzatura di comodo attribuire sentimenti "umani" a determinate specie, escludendola a priori per altre. E' profondamente arbitrario.
E' emotivo ed irrazionale, infine anche eticamente incoerente.
Il sangue, le urla... sono parallelismi che nulla dovrebbero togliere all'impossibilita' di ritenere i vegetali privi delle stesse necessita', bisogni, volonta' di sopravvivvenza.
Non e' una questione di quanto diversi siano i vegetali dai nostri organismi: e' una questione di avere un impatto sulle loro esistenze (proprio come impattiamo sulla vita delle bestie di cui ci nutriamo).
"E' una questione di convenzioni" di tipo emotivo non una questione assoluta, non una questione universale. E' un set di scelte a cui si aderisce solo per questioni personali, individuali.
Le motivazioni "planetarie" sono solo propaganda per coscienze (eticamente) confuse.
mc
Beh, l'assist migliore gliel'hai fornito tu con l'argomentazione del cannibalismo, che dovevi proprio evitare.
e allora tu con sti cazzo di 15 mila litri d'acqua? ma usare argomenti un po' più semplici, no?
Hai ragione, abbiamo speso tempo e impegno per nulla, e il motivo è che siamo stati troppo complicati nello spiegare che l'acqua che va al manzo non la beve il poveraccio, e la soia che va al manzo non la mangia il poveraccio.
Il problema è proprio la complicazione, ripiega pure sull'argomento del cannibalismo come Bakunin, hai visto che successo.
Il motivo è che quell'argomentazione non ha senso, perchè parte da un problema che in realtà non esiste.
Non mancano i mezzi tecnologici e le risorse per sfamare e abbeverare l'intera umanità. Quel che manca è la volontà, e nulla centra il manzo.
Il sistema globale in vigore, è un sistema che prevede non una società con una cooperazione, ma è basato sulla concorrenza e sulla lotta.
È basato sul dare e avere e sul principio di forza, quindi più forte sei e più hai potere contrattuale, puoi avere scambio alla pari solo se hai pari forza contrattuale.
Ci sarebbero tutte le tecnologie per portare acqua potabile in ogni parte del globo e produrre cibo per tutti. Il punto è che chi è in possesso di queste tecnologie non è disposto a cederle gratis, così come non è disposto a cedere a gratis le risorse per realizzare queste tecnologie.
Anche in quei posti dove avrebbero della merce da scambiare con i paesi "industrializzati" purtroppo per loro non hanno potere contrattuale, perchè vivono in una condizione coloniale. Senza i mezzi tecnologici di cui non dispongono, agli africani puoi lasciarli tutta la terra libera che vuoi, non sanno che farsene. Sono in alcuni posti più arretrati tecnologicamente di civiltà europee scomparse migliaia di anni fa, quando il 90% della popolazione lavorava la terra e comunque moriva di fame ed era soggetta a carestie.
Quindi è inutile che ne fate un problema di scarsità di risorse. Perchè è un problema che non esiste, non esiste la scarsità di cibo a livello globale, è una scarsità voluta. E la colpa non è dei carnivori, ma nel sistema economico ma soprattutto sociale globale.
Poi i vegetariani o vegani o carnivori, possono portare tutte le argomentazioni etiche che vogliono alla loro causa, l'inquinamento, la sensibilità, ecc... Ma non tirate in ballo la storia della fame e la sete nel mondo.
www.vegfacile.info/mostra_ambiente/ambiente_1.html
Se gli agricoltori locali non potessero più produrre per l'esportazione, dovrebbero produrre per il mercato interno, facendo quindi abbassare i prezzi. Questo viene impedito dalla produzione di colture a destinazione zootecnica, ma forse anche da altre monocolture.
Ma questo meccanismo lo vediamo all'opera anche da noi!
Guardate i prezzi di certi prodotti vegetali, come le mandorle, o la mancanza di altri, come la canapa o le carrube. Se lo stato smettesse di sostenere le produzioni animali, potrebbe spostare i fondi su altre cose e soprattutto gli agricoltori investirebbero spontaneamente su altre colture!
Scrivete continuamente che il problema è il sistema di sfruttamento, ma in cosa consiste questo sistema? IN QUESTO! Le terre di paesi con larghe fasce di popolazione in miseria vengono usate per rifornire i paesi più ricchi di mangimi, cacao, caffè e altri prodotti.
Se il sistema di cui parlate venisse rovesciato, non potreste quasi più mangiare carne, perché oggi siete sette miliardi, non potete più pensare di ottenere regolarmente pasti di carne cacciando nelle foreste (quali?) o allevando galline in cortile con tanto amore.
Per questo stanno pensando agli insetti!
Purtroppo insisto sul fatto che non avete conoscenze di economia.
Se gli agricoltori locali smettono di produrre per le esportazioni, non venderebbero comunque ai locali, perchè anche a prezzi più bassi non avrebbero come pagare.
Ti faccio un esempio, se non esportassero ad esempio le Banane, non avrebbero in cambio dollari (parlo del sistema del loro paese), e senza quei dollari non avrebbero la possibilità di comprare poi i mezzi meccanici agricoli che devono importare, o ad esempio il petrolio per chi non ne ha.
Dovete capire che tranne pochi grandi paesi, tutti gli altri non possono permettersi un economia chiusa, perchè sono carenti di una qualche risorsa, e anche i paesi ricchi di tutto, senza lo scambio internazionale avrebbero un notevole abbassamento del tenore di vita.
Lo scambio deve essere invece fortemente incentivato, perchè crea riequilibrio, cooperazione e crescita. Il problema è se mai nella regolamentazione degli scambi. Andrebbe invece impedito di abusare delle posizioni dominanti. Impedito ad esempio alla Francia di trattare ancora come colonie alcuni paesi africani. Ma le merci, così come le persone devono avere la possibilità di circolare liberamente.
Ma anche se non fosse così, dovremmo semplicemente continuare con la scelta di non consumare quello che toglie il cibo agli indigenti; mi spiego: se riuscissero ad occupare tutto il terreno che ora è destinato alla produzione di carne producendo un frutto che ci manca o che oggi da noi è troppo costoso, dovremmo semplicemente ripetere il discorso che facciamo oggi con la carne applicandolo alle altre produzioni. Oggi ci occupiamo della carne perché è di gran lunga il genere alimentare che impatta di più, ma se la sua eliminazione non bastasse passeremmo ad altro, no?
Senza la produzione di mangime, non avrebbero tutto quel bisogno di petrolio e macchinari agricoli.
Potresti farlo tu oggi? Ovvio che c'è anche l'alibi dei poteri forti, ma potresti farlo tu oggi?
Non si tratta di portare acqua potabile, si tratta di non rubargliela.
Eh, come no:
E' un discorso bellissimo. Ma è utopistico. Vivi (viviamo tutti) nel sistema economico che ha stravinto le battaglie del XX secolo, il capitalismo. Non è un sistema etico, è fondato sul mercato (libero...finchè non lo dico io, a Wall Street o a Tel Aviv o a Londra, poco importa, è libero finché non viene manipolato). E il mercato dice che se a me, contadino brasiliano, pagano le banane 10 centesimi di cruzeiro di più alla tonnellata dei fagioli, io pianto banane. Hai voglia di convincermi, prima devi convincere il mercato. Hai voglia, a convincere tutto l'occidente che il vero costo della carne, o delle banane, dovrebbe tenere conto dell'extra carico ambientale che ha (in questo son d'accordo con l'integralismo vegetariano, anche se dissento sulle cifre), non ci riesci. La carne non piace - come gusto - a te, ma la tua battaglia per convincere coloro a cui piace - e sono tantissimi: l'umanità nasce cacciatrice/carnivora, vedi it.wikipedia.org/wiki/Grotte_di_Lascaux, è persa in partenza. Da carnivoro utopizzerei, allora, una tessera per poter mangiare carne una volta alla settimana, toh, due, non di più, come "lusso"...e al suo vero prezzo, non i 15€/kg del supermercato (per una carne schifosa). Ma te la immagini una cosa del genere?
La guerra alla fame non si può vincere se non cambiano le premesse etiche della civiltà capitalistica. Ingarbugliare le cifre fa solo il gioco di chi ci marcia, su questa guerra, come su tutte le guerre. Sostenere che manchi cibo, o acqua, per colpa della carne bovina, fa solo l'interesse di chi te la vende, insieme a tante altre belle cosette. E di queste è solo la punta dell'iceberg.
Quindi dici che, pur sapendo che è possibile da parte del singolo individuo operare delle scelte per migliorare almeno un poco la situazione, è inutile perché il sistema capitalistico "ha vinto"?
Ah beh, un bell'alibi per poter andare avanti come se nulla fosse.
Ciao, scusa il ritardo. Grazie per la risposta. La Guinnes a me piace molto. La birra irlandese secondo me è fra le più buone al mondo (anche quella tedesca e quella olandese non scherzano, specialmente l'Heineken). Mio padre settimana scorsa è andato all'Oktober Fest a Monaco e lì ha bevuto birra quasi 24 ore su 24 mi ha detto. Io all'Oktober Fest non sono mai andato, però penso sia un paradiso per gli amanti della birra.
Credo che anche in Belgio sia molto buona. Tornando a quelle irlandesi, sono buonissime anche quelle non industriali, ossia quelle locali fatte artigianalmente. Un paio le ho assaggiate in Irlanda qualche mese fa, sono spaziali.
In generale nel nord Europa sono molto specializzati nella birra (anche in Austria sono buone credo, non ci sono mai stato, però dicono che si beva moltissimo pure lì), invece al sud tipo in Italia, Grecia, Spagna a mio parere le birre sono meno buone
Grazie.
Pazienza. Pensavo non fossi così integralista. Invece lo sei. Hai deciso che una bistecca pesi di più di uno smartphone (dai, incistati! dimostrami che le bistecche sono una 10, centomila! divertiti! sii pirandelliano). fai ridere. fareste ridere...ma è un riso amaro. e l'amarezza è che vi aggrappate alle vostre fedi...invece di essere umili e cercare di capire che la verità non l'avete in tasca. La tua automobile costa e inquina enne volte la mia (rara) fiorentina, ma l'importante per te è sentirti sicuro che la colpa è tutta altrui. Essì, cazzo, io campo di farro, sono gli altri che son responsabili per i negretti che muoiono di fame. E' l'acqua consumata in italia per fare i filetti, che asseta l'africa. come no! se ci fossero meno allevamenti in europa, pioverebbe di piu' in africa, lo sanno tutti!. Crepa se ti viene in testa di fare due conti, di cercare di capire come si svolge il ciclo dell'acqua sulla terra. E' troppo difficile da capire che l'acqua, il vostro mitico ORO BLU, esce dagli oceani. E siccome per fortuna bill gates ancora non comanda alle nuvole, piove dove cazzo vuole lei. e nessun maledetto partito è mai riuscito a influenzare le nuvole. manco quello vegano.
Dico... ti viene mai in mente che se in occidente si allevano più porci, o bovini, o tacchini...alla meteorologia non gliene frega un cazzo? Che le precipitazioni atmosferiche quelle sono (a prescindere dalle mutazioni climatiche, quelle sì, importanti, ma a te non frega meno di niente, tanto, ignorante sei di termodinamica, e tale resti, perchè non te ne vuoi interessare, quindi non ti fotte sega dei costi energetici della tua vita occidentale)? Mamma mia... il bovino americano influenza la precipitazione atmosferica africana. sissi', come no. E' quello il vero responsabile, mica il fatto che "la macchina mi tocca usarla senno' come lavoro? senno' come pago i conti?"
Come diceva montanelli...la situazione in italia puo' essere tragica. Ma seria, non lo è mai.
Sbagliato, chi asseta l'africa è l'acqua consumata in africa per coltivare il cibo dei vitelli che serviranno a soddisfare i privilegi di palato degli europei.
Guarda che ti ho pure evidenziato cosa dicono questi articoli (che si rifanno a conclusioni di studi). Non continuare a girarci intorno
Non ho mai affermato che per coerenza un carnivoro dovrebbe essere anche cannibale (diversamente vi pregherei di quotare), tutt'altro !
Tutto il senso del mio discorso è la progressività dell'appartenenza, sensi compresi: sono un uomo, quindi per prima cosa non mangio i miei simili, sono un mammifero, come seconda cosa non mangio i mammiferi, sono un animale, come terza cosa non mangio animali. E così via. Ognuno si scelga il livello di appartenenza che ritiene a lui più congeniale. Tutto qui.
Idem per la sofferenza, e l'ho già spiegato: i nostri sensi ci comunicano orrore per la sofferenza dei nostri simili animali, non per quella delle piante, che non è detto non soffrano, per carità...ma dato che, e anche questo è stato scritto, non ci illudiamo certo di eliminare in toto ingiustizie, sofferenze e sopraffazioni solo
diventando vegetariani, si sceglie semplicemente di eliminare UNA TIPOLOGIA di sofferenza, quella più simile e percepibile alla nostra. Non mi pare un ragionamento così pazzesco e soprattutto non mi pare nè un crimine, nè un qualcosa per cui chiedere scusa o doversi giustificare.
Dopodiché, i propugnatori dei diritti dei vegetali, sarebbero più credibili se, paradossalmente, si cibassero solo di animali, rinunciando ai vegetali per non infliggere le sofferenze potenziali per le quali si ergono a difensori.
Invece la pratica è: siccome potrebbero soffrire anche i vegetali, continuiamo pure a far soffrire anche gli animali.
Spero di aver chiarito meglio il mio pensiero.
Adesso caccia fuori il resto, su: gli studi che dimostrano come il consumo di risorse per mantenere l'attuale sistema zootecnico sia "irrisorio" rispetto a quanto affermato fino ad oggi da molteplici pubblicazioni, a cui gli viene attribuito il primato per la deforestazione in america centrale e america latina e per la zona morta da oltre 30mila km quadrati nel golfo del Messico (esempio).
Ho notato che sono praticamente stati ignorati i miei commenti in cui sottolineavo come in Italia per poter esistere, gli allevamenti intensivi (e anche molti dei non intensivi) necessitino dell' 80% e più di foraggi dall'estero in quanto noi non potremmo produrne a sufficienza mentre per ciò che riguarda frutta e verdura oltre a soddisfare la domanda interna riusciamo anche ad essere uno dei maggiri esportatori. Già questo dato basterebbe a far capire l'enorme differenza in termini di risorse (tra cui l'acqua) tra il produrre carne e derivati animali e il produrre vegetali.
Un altro esempio eloquente? La Cina:
dirittiglobali.it/.../...
ilpuntocoldiretti.it/.../...
Non credo serva essere dei luminari per realizzare che per produrre l'una e l'altra cosa servano risorse enormemente differenti in termini di quantità e comprendere quali possano essere le conseguenze in termini di sostenibilità, impatto ambientale e impatto anche sulle popolazioni locali. Per realizzare che con un kg di carne ci sfami poche persone e con un kg di legumi ne sfami molte di più. Ecc ecc ecc...
Vi fornisco un'altra chicca: avete presente il deserto del Sahara? Come mai è un deserto oggi? Una delle cause principali della sua desertificazione è stata la... pastorizia. Facendoci pascolare le greggi nei secoli gli umani hanno via via depauperato quelle aree dei vegetali che vi crescevano, e complice il continuo calpestio del bestiame e il loro ruminare nel tempo. Queste informazioni ricordo di averle lette in uno studio sulla desertificazione del nord Africa. Se le trovo le linko.
Michele Pirola: come ho detto, resta valido l'antico detto "De gustibus", che vale per tutto, dal cibo alle donne. A me ad esempio l'Heineken che hai citato non piace proprio, meglio la Beck's. Che in quelle zone facciano buone birre ci credo, è una loro tradizione (tipo i frati trappisti). Ma in ogni caso prova a cercare birrifici artigianali dalle tue parti (non so di dove sei ma ormai in Italia ci sono produttori artigianali più o meno in tutto lo stivale) e dimenticherai o quasi la Guinness e le varie birre nordiche. Ovviamente costano non poco, ma ne vale la pena.
Le argomentazioni vegane... wow!
P.s.: dopo tutte queste "informazioni" vegan inizio progressivamente a cambiare idea:
Incomincio a sviluppare una gran voglia di prendermi una licenza di caccia.
L'idea di esser preso in giro cosi' mi fa sragionare per ripicca.
Gli integralisti vegan mi stanno integralizzando radicalmente all'opposizione piu' aggressiva alle loro teorie.
Well done! Vi siete meritati l'Orgoglio del movimento (a voi decidere se quello animalista o quello carnivoro).
mc
Il che pare funzionare visto l'astio e la rabbia che tirate fuori. Well done! ONEONEONE!!!11!!1
Perche' funzioni la tecnica dell'empatia bisogna che vi concentriate sull'abbattimento della coerenza degli ideali individuali altrui.
Oppure, piu' semplicemente, puntare sugli ipocriti patentati che lo hanno gia' fatto per esperienza (e per convenienza o comodita').
Con me che cerco di essere coerente (e rifuggo come la peste l'ipocrisia quando riesco) la "vostra" e' una battaglia persa, dato che capisco cio' che mi si propone di leggere e so cosa significhi contestualizzare le informazioni ricevute.
... io sono contrario agli allevamenti intensivi, ricordi?, quindi capisco bene il problema e ho anche ben a mente che la soluzione di quel problema non passa per la rottura dei coglioni perpretata h24 nei confronti di chi consuma carne.
E quando e' il momento delle motivazioni per le quali vi battete (in questo modo cosi' inadeguato e inacettabile perche' irricevibile, a tratti), "dovete" inventarvi qualche grave tragedia di sana pianta e passare al terrorismo, perche' motivazioni logiche o appena appena razionali eticamente o moralmente valide non e' possibile trovarne per manifesta incoerenza di principii.
Solo perche', d'un tratto, a voi non piace piu', non mi pare una grande motivazione, eppure e' questo tutto cio' che "avete" messo sul piatto fino adesso.
mc
Le argomentazioni vegane... wow!"
Dici "questa poi ragazzi " avendo approfondito la questione sulle cause della desertificazione del nord Africa arrivando alla conclusione che l'impatto della pastorizia è irrilevante, immagino.
Nessuna argomentazione vegana (?), semplicemente studi che ricordo aver letto. Vai pure a tranquillo a cacciare, a mangiare fiorentine, salami, ecc..., per me sei libero di fare quello che vuoi, ci mancherebbe! Come non dico niente ai miei amici che mangiano carne, vanno a caccia e se ne fottono, non dico niente a nessuno. Semplicemente si dialoga, poi...
In ogni caso ecco alcune argomentazioni vegane:
scienzenotizie.it/.../...
ansa.it/.../...
Buon proseguimento a tutti
Creare una lista di proscrizione di categorie di esseri viventi non uccidibili in base alla propria percezione e' quanto meno arbitrario. Non e' di sicuro un esempio di universalita', non e' un esempio di condivisibilita' diffusa.
E' solo una scelta che non implica null'altro che la convinzione di aver salvato un animale (e il mondo, per alcuni) ma e' certamente una convinzione opinabilissima nel quale c'e' molto spazio etico, morale e razionale nel quale collocare la propria volonta' di continuare a consumare carne.
Non parliamo di "sofferenze" che non siamo in grado di quantificare e nemmeno di verificare perche' e' veramente degradante ragionarci su premettendo "i nostri sensi ci comunicano", quindi.
ciao
mc
Comunque, non e' solo questione di leggere qualcosa ma, come dicevo prima, e' anche questione di contestualizzare le informazioni.
A proposito di quello che postavi come articolo pro alla tua teoria sul Sahara forse potrebbe divertire anche te questo articolo dalla stessa fonte:
ansa.it/.../...
Di certo, stai tranquillo, non ti diro' che mi sento di aver ragione perche' l'ANSA ha scritto un articolo ... penso di aver ragione per motivazioni ben piu' ampie ed articolate.
Ad intuito, grazie ad una visione di insieme che ritengo abbastanza affinata, reputavo quella teoria una teoria poco credibile. Primo perche' ho ben chiaro della grandezza della superficie della quale stiamo parlando e la pastorizie.... beh...
Secondo, la pastorizie ha fondate radici ovunque nel mondo e non cosi' diffuse aree desertiche.
La teoria "climatica" in questi casi e' quella piu' attendibile e plausibile, di solito.
ciao
mc
"A proposito di quello che postavi come articolo pro alla tua teoria sul Sahara forse potrebbe divertire anche te questo articolo dalla stessa fonte:
ansa.it"
Curioso: notizia pubblicata giusto alle 13:09, poco dopo che qui se n'era parlato alle 12:44 prima nei commenti... Pubblicano contro-notizie in base a quanto leggono qui! Ahaha! Comunque se leggi gli articoli noterai che la pastorizia ha favorito la desertificazione non solo in Africa ma anche in altre zone del pianeta... In ogni caso mi risparmio volentieri ulteriori noiosi e stravisti prosiegui sulla discussione, per cui buon proseguimento a tutti
Aahahaa. Può essere.
mc
La Becks non è male come birra, anche se ne preferisco altre. Io vivo in Lombardia, non lontano da Milano. In Italia secondo me è molto più buono il vino. In Francia anche, lì è la patria del vino. Ricapitolando, nel Nord Europa è buonissima la birra, nel sud il vino.
Parlando di Prosciutti, quello di Parma è squisito. Anche quello spagnolo è fra i migliori al mondo (jamon si chiama in Spagna). Fra quello spagnolo e quello di Parma non saprei quale scegliere, a pensarci mi viene l'acquolina in bocca
Veramente dagli studi da me linkati emerge l'esatto opposto, ti ho pure evidenziato le parti in questione che hai pure letto, però vabbè, contenta tu. Se vuoi nasconderti dietro ad un filo d'erba fai pure.
Verdure e carne hanno lo stesso impatto sull'ambiente:
espresso.repubblica.it/.../2227823.html
Dieta vegetariana nemica dell'ambiente:
repubblica.it/.../...
www.google.com/.../
Non so se tu abbia mai provato birre artigianali italiane. Fino ad ora quelle che ho provato io, provenienti da vari birrifici in varie zone d'Italia, erano tutte ottime. Ovviamente sono molto corpose, belle pregne, dense e di solito con gradazione alcolica più alta (che io abbia visto nella media sono sui 6-8 gradi, poi trovi anche quelle leggere da 3,5 o quelle pesanti da 13) per cui non è la stessa cosa che bere birre industriali che vanno giù a litri senza tanti problemi, anzi sono spesso indicate per accompagnare i pasti come fossero vino, con tanto di abbinamenti vari. Per ciò che riguarda il vino non sono un amante e tantomeno un intenditore anche se non mi dispiace il rosso, specialmente il cabernet (franc o sauvignon). Non conosco i vini francesi ma credo che i nostri non abbiano niente da invidiare, anzi mi sa che li battiamo senza tante storie. Per i prosciutti, quando ancora mangiavo carne ne mangiavo pochi ma ricordo che preferivo il crudo generalmente san Daniele che io ricordi, quelli spagnoli o esteri mai assaggiati per cui non ti so dire.
Dovreste smettere... Pensate ai vostri poveri neuroni... Consumati tra atroci scosse elettriche e affogati nelle endorfine!
Ci vuole un attimo che l'Universita' di Franciacorta tiri fuori uno studio che intimi:
"Il luppolo uccide le foreste", attenti.
Ci vuole un attimo.
mc
Solo che però c'è un problema, perché l'articolo che hai linkato cita la FAO, la famosa associazione assolutamente non credibile (cit.) ma che per loro sembra esserlo:
E che cosa afferma la FAO in termini di consumi di risorse per mantenere l'attuale sistema zootecnico lo sappiamo già solo che guardacaso sono stati molto attenti nell'evitare l'argomento. Infine ti faccio notare questo articolo non dimostra da nessuna parte che gli alimenti vegetali consumino più risorse o producano più gas serra rispetto ad un allevamento, ma afferma soltanto che la carne se consumata nelle dosi e nelle modalità descritte dalle linee guida nutrizionali ha un impatto in termini di produzione di Co2 equivalente agli altri alimenti non di origine animale.
Non dice "un kg di verdure consuma più Co2 per la produzione di 1 kg di carne", né fa confronti fra allevamenti e coltivazioni. Pensa invece se la evitassi del tutto quanta Co2 in meno produrresti, se davvero fossi interessato all'ambiente in cui vivi, ma invece ti preoccupi solo a trovare giustificazioni che ti permettano di continuare a fare così. E non avrei nemmeno niente da dire, se non fosse che le scelte di molti condannino il destino di tutti.
Ad ogni modo, visto che il "tuo" articolo cita la FAO, magari sottolineiamo anche il fatto che secondo questa agenzia "gli allevamenti sono responsabili per il 65% delle emissioni di ossido nitroso, un gas serra con 296 volte il potenziale di riscaldamento globale del biossido di carbonio e che rimane nell'atmosfera per 150 anni."
Fonti
- "Livestock' Long Shadow: environmental issues and options". FAO. Rome. 2006
- "Emissions of Greenhouse Gases in the United States". U.S. Energy Information Administration. March 31, 2011"
Provare a convincermi che il sacrificio di non mangiare carne, invece di scegliere la qualità e l'eco sostenibilità di produzione, potrà risolvere la situazione della deforestazione del pianeta e la fame e la sete nel mondo è un posto come cercare di convincermi che per sconfiggere un infestazione di piattole, invece di intraprendere una seria e scrupolosa selezione degli incontri romantici, l'unica soluzione è quella di usare il martello.
No, thanks.
mc
Delle sofferenze che non siamo in grado di quantificare e verificare (quelle dei vegetali) veramente ne avete parlato voi, quelle degli animali lo sono eccome e proprio grazie ai nostri sensi che, perdio, se qualcosa ci comunicano, un motivo ci sarà, no ?
P.s. da questo discorso sono ovviamente esclusi individui totalmente privi di empatia. Andate a cercare, se volete, sul dizionario la definizione estesa di questa categoria di persone
L'idea me l'ha data matrix.
"Voi" detentori unici della capacita' di provare empatia probabilmente dovreste cercare sul dizionario parole come "coerenza", "parzialita'", "ipocrisia", "moralismo"... chissa' che magari impariate qualcosina in piu', ed, addirittura potreste finalmente capire cio' che vi si dice senza sembrare dei dischi rotti, bloccati in un loop auto assolvente di convinzione di essere i salvatori del mondo.
Gia' visto questa auto proclamazione nella categoria dei religiosi (integralisti) e negli integralisti di ogni specie in generale.
Alla Vostra
bye
mc
Ciao, scusa il ritardo. Grazie mille per la mappa dei posti. Alcuni li ho già sentiti nominare, altri no. Non abito lontanissimo da Milano, anche se non è neanche a due passi da casa mia. Vivo in Brianza io (quella monzese).
Quanto al Prosciutto, quello spagnolo l'ho assaggiato due anni e mezzo fa quando sono andato a Barcellona. E' squisito, consiglio a chi si reca in Spagna di assaggiarlo. Ti vien voglia di mangiare solo quello. Quanto allo Champagne, io di solito di vino ne bevo poco, eppure alle feste non riesco a trattenermi dal bere Champagne. In Francia sono andato diverse volte, anche se non ho avuto la fortuna di assaggiare il vino locale. Tu invece sei vegetariano da ciò che ho capito, vero?
Ecco, punto e a capo. Guarda che è in italiano, non in cinese. Le parole le capisci pure tu, Elia.
In particolare questo tuo link
www.eia.gov/.../ghg_nitrous.php
non parla assolutamente della carne. Parla sì di problemi ambientali, quali i rifiuti, le automobili a diesel, l'inquinamento delle fabbriche, l'agricoltura. Ma non dice nulla sulla carne
Se vuoi:
www.ilgiornaledelcibo.it/carni-sostenibili-studio/
Secondo te lo studio da me postato non è credibile solo perché cita (fra le tantissime cose) anche la Fao (in un pezzo).
Ma va' a ciapà i ratt và!
@ Michele - Basta con quella roba. Detto semplicemente, quell'articolo di Repubblica è spazzatura come tutti gli altri articoli di Repubblica.
Lo studio dice che se tu mangiassi una quantità di lattuga tale da assumere la stessa quantità di calorie assunte con la carne, la produzione di quel chilo e mezzo di lattuga impatterebbe di più di un etto di pancetta. Ma nessuno dice che devi riempirti di lattuga per assumere le stesse calorie della carne. Ripeto, le calorie della carne non vanno sostituite con la lattuga.
Ok, va bene. Anche accettando tutto ciò, ne restano altri di studi. Se vuoi lo rimuovo dal commento.
Edit: l'ho rimosso
Ho da subito impostato il confronto sulla volontà di non uccidere animali e stop. E, permettimi, questa è si questione di empatia. Tu non la provi ? Per te una scena di ordinaria quotidianità di un macello è accettabile e non urta i tuoi sensi e la tua sensibitá ? Le urla, i versi di sofferenza di animali mandati al massacro ti lasciano indifferente ? Problemi tuoi, però non ha senso che tu ti metta a contestare IL FATTO, se così fosse, che tu sia meno empatico del sottoscritto: è, appunto, UN FATTO.
Per l'ipocrisia, invece, credo non ve ne sia maggiore in chi gli animali non li uccide da sè e poi si mette a fare dei distinguo sulla sofferenza. Se invece provvedi in proprio, almeno ti riconosco un minimo di coerenza.
E ora sarei curioso di sapere in cosa sarebbe ipocrita la scelta di non mangiare e non uccidere animali.
p.s. quando si affronta una discussione di questo genere, l'errore più colossale dei vegetariani è quello di tirare in ballo le cifre, perchè ognuno si trova quelle che fanno comodo
Il resto, come ho già detto, sono solo analisi su un tipo di dieta e in determinate quantità, ma non prendono in considerazione la produzione di carni la livello globale, cosa che la FAO e altri team di ricerca hanno fatto, pubblicando dati che ho cercato di raccogliere e riassumere nel mio articolo "la carne è cancerogena anche per il pianeta". Quelli non li smentisce proprio nessuno.
Sbagliato, io ho detto che non dice ciò che tu sostieni e che su questo argomento vi siano studi che affermano l'esatto opposto.
Non è affatto vero, lo prendono in considerazione eccome, solo che tu non vuoi ammetterlo.
Alcuni di essi che citi da tempo smentiscono proprio le tue parole in realtà.
Tipo questo:
www.eia.gov/.../ghg_nitrous.php
Parla sì di problemi ambientali, quali i rifiuti, le automobili a diesel, l'inquinamento delle fabbriche, l'agricoltura. Ma non dice nulla sulla carne.
Non ho intenzione di perdere altro tempo a rispondere ai tuoi commenti, ti saluto. Ciao e alla prossima