Grazie alla tecnica della "comunicazione facilitata", una madre scopre come poter comunicare con il proprio figlio autistico. E le si apre un universo.

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Comments  
Bellissima intervista.
anche quella con Fabretti se non ricordo male..

leggermente OT..

e' impressionante la quantita' di canali youtube gestiti direttament da adulti neurodivergenti (autismo e adhd), alcuni anche dottori o psichiatri che raccontano le loro esperienze, creano comunita' per scambiarsi consigli per gestire al meglio un mondo che non e' fatto a misura di neurodivergenti.. anzi.

ps in questi canali non ho mai sentito parlare di "facilitatori".

pps. oggigiorno e' facilissimo incontrare studenti a cui viene diagnosticato l'adhd.

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C0NTR0MAN0: oggigiorno e' facilissimo incontrare studenti a cui viene diagnosticato l'adhd.

A presto un articolo su questo argomento. Ho appena conosciuto un operatore sanitario che mi ha parlato di questo problema.

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A presto un articolo su questo argomento. Ho appena conosciuto un operatore sanitario che mi ha parlato di questo problema.

Grazie mille, sarà molto importante diffondere quell'articolo. Puoi già anticiparci se l'operatore sanitario ti ha in qualche modo confermato ciò che tutti quanti noi sospettiamo fortemente?

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TORTELLINODOC: Puoi già anticiparci se l'operatore sanitario ti ha in qualche modo confermato ciò che tutti quanti noi sospettiamo fortemente?

Sì, le patologie vengono "sovrastimate" per spingere verso le cure e gli psicofarmaci.

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Sì, le patologie vengono "sovrastimate" per spingere verso le cure e gli psicofarmaci.

Quindi anche questo direi che sia un fatto assodato. Io mi riferivo però alle cause... Nonostante i famosi sacerdoti della scienzah spergiurino di no, c'è effettivamente un nesso con la quantità spropositata di vaccinazioni pediatriche?
#4 redazione 28-09-2026 08:50

In classe di mio figlio, l'anno scorso, su 14 bambini di 5 elementare, hanno "trovato" durante l'anno altri 5 bambini con disturbo apprendimento, arrivando alla cifra di 7 su 14 di cui due hanno davvero dei problemi seri, (la prima si denuda in classe ed urla come se fosse sotto tortura con blocco delle attività didattiche e spiegazione agli altri su cosa stia succedendo, l'altro bambino scatti di ira violenta blocco attività ed allontanamento momentaneo del bambino spiegazione agli altri sull'avvenuto) non entrò nel merito sulla necessità di un percorso ad hoc per loro....
Arrivo al punto per 14 bambini, vi erano 6 insegnanti, di quei 5 bambini "scoperti" durante l'anno, due genitori non hanno discusso e si sono accontentati del riscontro durante le visite mediche su indicazione della scuola, gli altri 3 hanno approfondito con visite specialistiche approfondite a pagamento.
Questi ultimi 3 dopo la visita specialistica si scopre una cosa incredibile, che quei bambini erano cosi ritardati che non avevano voglia di fare un cazzo, preferivano giocare anzichè mettersi a leggere, con le lacune che poi ne derivano ...... in scrittura e lettura, non c'è stato verso quei 5+2 sono rimasti tutti nella lista di categoria, poi trasmessa alla prima media ove vanno oggi.

La classe è delle medie la 1A con 25 ragazzini, 18 professori di cui 7 di sostegno.

in pratica questi insegnanti si stanno ritagliando del lavoro, ne più ne meno.
questo che ho scritto è frutto di esperienza personale.
il tutto nasce tutto dai colloqui tra insegnanti e genitori... ci hanno provato anche con noi....
mi deve essere sfuggito, ma come si chiama l'associazione di cui parla la mamma?
#6 Carbonaro79

non ho capito una cosa, stai quindi dicendo che questi 5 bambini sono semplicemente svogliati?

(OT: il bello e' che nell'altro thread si accusavano i bambini stranieri di rallentare le lezioni...)
scusate ho sbagliato tutto (il video evidentemente mi ha emozionata molto :-) )
#8 P-Moretti 28-09-2026 10:02


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non ho capito una cosa, stai quindi dicendo che questi 5 bambini sono semplicemente svogliati?

si svogliati, e siccome tutte le energie sono drenate da elementi che davvero necessitano.... alcuni non vengono seguiti come dovrebbe.


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(OT: il bello e' che nell'altro thread si accusavano i bambini stranieri di rallentare le lezioni...)

quello succede nella classe affianco ove prevalgono senegalesi e nord africani che non parlano italiano ... ma è un OT

Quote:

stai quindi dicendo che questi 5 bambini sono semplicemente svogliati?

Non sono svogliati. Come ha spiegato Nicola, ai bambini "passa la voglia" (anche agli adulti), se vengono trattati da idioti.
Questo video mi ha completamente sconvolto positivamente. Ho le lacrime che scendono ancora. Davvero incredibile.
Bellissima intervista, grazie Massimo, corro a comprare il libro
Ciao a tutti:

io ho lavorato in Gran Bretagna e ti fanno un sacco di "educazione" su autismo e ADHD.
Le percentuali sono sovrastimate perché solo una parte dei bambini affetti da disturbi psichici arriva ad una diagnosi (la mia ricerca sull'autismo da 15%), il resto é una stima.
I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi, e quando si decidono devono poi vedersela con la nostra sanitá (come sappiamo, se non stati per morire puoi aspettare anni per una visita). In questo siamo uguali alla sanitá inglese. Quindi sospetto che tutte le diagnosi sono ottenute a pagamento...
Chiaro che c'é della propaganda nella sovrastima, ma potrebbe essere per finanziare il settore della malattia psichica, non necessariamente il farmaceutico, che per l'autismo puó fare ben poco.
Per l' ADHD vi é un ottimo farmaco, ma molti non lo tollerano. Gli psicofarmaci hanno tutti effetti collaterali, tra cui problemi digestivi enormi e disturbi del sonno.
Chi ne sa di piú é benvenuto. Io mi baso sulla mia esperienza a Londra, e un pizzico di estrapolazione.
@redazione, @c0ntr0man0 @TortellinoDOC @Carbonaro79, @Davide71
Credo ci siano due problemi antitecici distinti: 1) l'aumento di casi di autismo 2) l'aumento di casi di ADHD.
Il secondo problema, meno evidente e più sfuggente del primo, si presta particolarmente ad essere "sovrastimato" e "spinto", anche in assenza di certificazione Legge.
Prima degli anni 2000 probabilmente la maggior parte di questi casi non sarebbero neanche stati diagnosticati e tantomeno avrebbero avuto bisogno di "attenzioni" particolari.
Dopo l'introduzione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) nel 2012, si sono fatti sempre più largo concetti percorsi facilitati come il Piano Educativo Individualizzato (PEI, per i casi certificati) e il Piano Didattico Personalizzato (PDP).
I genitori a volte se ne approfittano quando magari non serve. A volte, quando magari serve, capita anche il contrario, cioé che per vergogna evitano di accettare la "diversità" del proprio figlio e non usufruiscono affatto di queste opportunità.
Buongirno Massimo buongiorno a tutti gli utenti, io non voglio esprimere le mie idee sul complesso argomento dell'autismo perchè non sono uno specialista, un neuroscienziato o uno psicologo ma vorrei portarvi la mia esperienza personale, dal 2013 al 2015 ho frequentato una ragazza infermiera specializzata che si occupava di persone autistiche e di persone con morbo di Down in un centro specializzato, a parte le sue conoscenze in merito, passando un po' di tempo con i ragazzi del centro e partecipando ad alcune gite con loro, ho notato fin da subito che i ragazzi/e autistici, nonostante molti problemi di salute e relazionali, erano dotati di sensibilità e intelligenza specialistica in maniera molto più alta del normale, qualcuno era fortissimo in matematica, qualcuno era geniale in campo musicale, qualcuno capiva certi aspetti della sfera emotiva o del linguaggio corporeo molto più velocemente delle persone normodotate. Una ragazza che si era affezionata a me, ad esempio, tornati da una di queste gite, capì che la mia compagna avevadei dubbi sulla nostra relazione, prima che ne parlassimo, prima che sia io sia lei, lo capissimo a nostra volta, aveva notato forse dei leggeri cambiamenti nel comportamento della mia ragazza che nessuno, nemmeno la sua migliore amica, aveva notato. Tornati al centro e scesi dal pullman, questa ragazza, al momento dei saluti, mi abbracciò e mi strinse per molti secondi, la madre e tutti gli infermieri rimasero a bocca aperta perché questa ragazza aveva dei problemi molto grandi con il contatto fisico, la madre mi disse, testuali parole "questa poi mi è nuova, mia figlia non abbraccia nessuno, è raro che abbracci anche me!" Sia io che la mia compagna abbiamo capito poi che probabilmente mi stava consolando perchè aveva intuito che ci saremmo lasciati di li a poco.
Un aneddoto storico: Paul Dirac è stato uno dei più grandi fisici atomici del '900, uno dei padri della teoria quantistica e premio nobel perl la fisica, era affetto da una forma leggera di autismo, "era noto per l'estrema riluttanza a parlare. I suoi colleghi a Cambridge avevano istituito ironicamente il "dirac" come unità di misura della loquacità: un dirac valeva l'emissione di una parola all'ora" (fonte wikipedia).
In un'ottica di "sinergie positive" atte a risolvere un quadro così complesso com'è quello dell'autismo, mi permetto di consigliare di dare un'occhiata al sito del Centro Steilor, si occupano di varie patologie e tra queste ci sono quelle dello spettro autistico. L'approccio è soprattutto alimentare e vengono effettuate delle analisi particolari che mirano a quantificare lo stato di intossicazione generale.
Sono venuto a conoscenza di questi protocolli anni fa via il blog di Stefano Montanari, Montanari, almeno qualche anno fa, collaborava (o ancora collabora, non lo so) con questo centro.
Non stranamente, almeno per me nutrizionista ed igienista, i primi alimenti che eliminano sono quelli contenenti glutine e caseina...

www.stelior.com/
Ho trovato qualcosa di Montanari qui: igienenaturaleortopatia.altervista.org/.../...
Dopo l'introduzione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) nel 2012, si sono fatti sempre più largo concetti percorsi facilitati come il Piano Educativo Individualizzato (PEI, per i casi certificati) e il Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Vista la quantità e varietà di tutti questi specialisti in azione, come mai non si sono dati da fare per cambiare la scuola per tutti i ragazzini, sia quelli con difficoltà particolari sia tutti gli altri?
Federica Santi gli strumenti per il cambiamento nella qualità di vita per suo figlio, e quindi per tutta la sua famiglia, li ha trovati presso un'associazione, non grazie agli specialisti del ministero.
Nicola l'ha scritto cosa non va nella scuola, e quello che ha detto che non va per lui, non va neanche per gli altri. Federica ha detto di avere gli altri figli in "homeschooling". I genitori portano i figli in scuole parentali per toglierli dalle sgrinfie di tutti questi specialisti, che obbediscono all'idea di "normalità" e normalizzazione approvata dal ministero, dai consigli dell'ordine di medici, psichiatri, psicologi.
#13 Davide 71

quote:"I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi, e quando si decidono devono poi vedersela con la nostra sanitá "

io invece condivido il commento di Zagreus.

Almeno a scuola uma diagnosi di Adhd concede qualche "credito" extra in termini di tolleranza da parte delle istituzioni scolastiche.
#15 Gabriele Ricci

probabilmente e' la capacita' innata di leggere le microespressioni facciali altrui, e nei soggetti autistici che "mascherano", la necessita' di controllare le proprie espressioni facciali, il che comporta un dispendio di energia enorme
Contributo molto bello, grazie Mazzucco e complimenti ancora!
Come hai letto "io ho un cervello utilizzato al 38%, in un corpo che ha dei problemi"... e se le persone, soprattutto quelli che si permettono di dire "...IO SO..." si domandassero quanta parte del cervello utilizzano, quale è la loro capacità intellettiva e di comprensione, magari avremmo tante nuove sorprese.... e adesso non ho più paura di tante cose che so, anche quando mi dicono che sono fantasie o pensieri vaganti.
redazione

Complimenti Massimo.
Intervista toccante e interessante.

Zagreus

Concordo.
Ma diciamocelo pure: oggi stiamo rasentando "l'eccesso di certificazione".
Molti di quelli che una volta erano i classici bambini "somari" (in senso buono), simpatici, discoli e vivaci, oggi hanno una certificazione che attesta una qualche forma di patologia ed un insegnante di sostegno.
#19 c0ntr0man0
Ottima osservazione, sono cresciuto in mezzo agli animali e questi, soprattutto se abituati alla convivenza con l'uomo hanno la stessa capacità, (parlo di capacità degli esseri viventi in genere senza fare paragoni allusivi) ad esempio i cani comprendono all'istante l'umore dei loro padroni e delle persone in genere, noi, figli della società moderna, abbiamo parzialmente perso tale capacità, i soggetti autistici che hanno aree del cervello danneggiate e altre potenziate possono averla riacquisita, i savant hanno capacità specifiche e talenti straordinari come imparare altre lingue, la musica, le scienze ecc. senza averle studiate nel senso didattico tradizionale del termine.
#16 Hêng_63
Anch'io mi sono imbattuto varie volte in studi che evidenziavano come una dieta senza cibi processati, senza glutine e prodotti caseari, possa migliorare molto la condizione dei soggetti autistici (e non solo) soprattutto in relazione alla disbiosi intestinale e come quest'ultima sia spesso correlata a patologie del sistema nervoso centrale.
Credo a chi dice di avere scelto la propria madre, credo anche a chi dice che no, non avrebbe voluto la madre che gli è toccata. Credo anche chi dice di essere finito nel "nido" sbagliato, come nella fiaba. Quello a cui non credo è la teoria valida sempre e per tutti, non credo a chi professa che tutti "scegliamo i nostri genitori" e, ovviamente, neanche a chi professa il contrario. Anche se vengono fatte passare per teorie scientifiche.
Davvero commovente e importante! Non vedo l'ora di leggere il libro e cercherò di proporlo anche a scuola!
Grazie
... grazie a Nicola e a mamma Federica per averci raccontato la loro storia...
... da neurodivergente credo di riuscire a capirvi bene... ma qui, non credo di esser l'unico... :-D
... grazie a redazione per questi "respiri" spirituali che tanto bene fanno all'anima...
... mi verrebbe da dire evochiamo più spesso queste storie...
... se non fosse per la sofferenza che grava sui vissuti degli interessati...
... mi è sempre difficile affrontarli... lasciano graffi al cuore, ma ne vale la pena...

Quote:

#13 Davide71
... I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi...

... i genitori non vogliono ammettere che loro stessi hanno dei problemi...
... e che i problemi dei figli spesso sono in relazione con quelli dei genitori...
... fortunatamente quando si accetta di avere un problema lavorandoci lo si supera...
... o si impara a conviverci...
... nella peggiore delle situazioni, quella del rifiuto, ce lo portiamo nella tomba...
Considerati gli attuali programmi ministeriali direi che i disturbi dell'apprendimento siano una specie di difesa immunitaria
Per capire se Nicola scriva o no da se, potrebbe essere messo di fronte a uno di quegli schermi dove può soffermarsi con lo sguardo su una tabella di lettere e la telecamera che gli inquadra gli occhi capisce dove si è posato lo sguardo inserendo la lettera.
Mi sembra che anche Stephen Hawking aveva questo tipo di apparecchiatura.
Comunque, sono certo che lui scriva certe cose.

-ZR-
#29 -ZR-
Hawking non era autistico.
Se è vero che a questo ragazzo basta uno sguardo per leggere una pagina, è evidente che la sua visione non funziona come la nostra.
Uff... Attaccatemi pure ma...

Sarebbe interessante vedere i testi scritti dal ragazzo con la collaborazione di un facilitatore bendato o, se non vogliamo arrivare a tanto, usare un facilitatore che non parli la lingua del ragazzo. Lo stile sarebbe lo stesso?
A me pare un effetto sperimentatore da manuale, ma non vorrei fare la parte dell'uccellaccio.
Certo che peró se dentro quel corpo rotto esiste un cervello cosí é una prigione terribile.

Massí. Spero proprio di sbagliarmi e che il ragazzo salvi il mondo, o almeno che salvi sua madre dalla sua angoscia di vedere suo figlio immerso in un mondo parallelo e destinato a non incrociarsi col suo, se non per pochi istanti.
A me piace pensare che dietro quegli occhiali ci sia un ragazzino differente, speciale, che dir si voglia, ma che non viva veramente quella Leopardiana sofferenza. Non a quindici anni, per favore. No.
#31 lysmata

Quote:

Uff... Attaccatemi pure ma...

Non volevo scriverlo io... perché è una questione delicata e tanto non possiamo certo sapere la verità.
Ma quoto.
#32 Zagreus Appunto perché é una questione delicata l'ho voluto definire effetto sperimentatore e non altro.

Chiuso qui, per quanto mi riguarda.
Peró io da un pó ho smesso di credere alle mails di donne dell' Est che mi vogliono non per un'avventura corta bensí una relazione fisso ( e la citazione cade a fagiuolo, disgraziatamente).
BENJAMIN NETANYAHU E L'A.I.

VIDEO ELIMINATO DA YOU TUBE:
Al Jazeera television shared footage of the moment of Netanahu's death!
www.youtube.com/watch?v=VKFqrE2N5Hg

NOTE DI REDAZIONE:
1. Il fatto che il Sionista YOU TUBE abbia eliminato il video,
2. Il fatto che dal Marzo 2026 (mese del presunto attentato ripreso dal video di sorveglianza eliminato), Benjamin Netanyahu non sia più apparso in pubblico, (spesso con uno o più membri del suo staff, anch'essi mai più visti), come era solito fare, se non qualche rarissima e brevissima volta attribuibile quasi certamente all'INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
3. Il fatto che nel suo breve soggiorno in America non abbia incontrato né il suo amico DONALD TRUMP, né altri personaggi influenti come il potentissimo filo sionista ELON MUSK, se non altro per fini pubblicitari alla vigilia delle elezioni israeliane, corroborano l'ipotesi della sua morte.

Se l'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, alla quale si attribuisce il video eliminato, è valida, non si capisce perché la stessa, coadiuvata da un ottimo attore capace di riprodurre voce e gesti e col volto mascherato di cui il pubblico non avrebbe potuto accorgersi perché troppo lontano dalla tribuna, non potrebbe aver creato l'intervento del P.M. israeliano all'ONU, considerate anche le suddette e omesse occasioni di incontri prestigiosi da trasmettere in mondo visione.

La conclusione più plausibile è che ISRAELE, col cinismo senza eguali e illimitato orgoglio primatista (già dimostrati in tutta la sua storia), vuole tenere nascosta una morte letteralmente devastante sul piano politico e di immagine mondiale. Le cancellerie e i media occidentali controllati dal SIONISMO, sono costretti, anche forse senza saperlo, ad accogliere e diffondere la versione israeliana relativa ad un evento il cui effetto domino potrebbe anticipare la Terza Guerra Mondiale, che comunque, prima o poi, scoppierà, perché IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI.
Argomento serio, delicato e interessante, quindi comincio con una boiata poi provo a rimediare.

Viste le difficoltà ad esternare i propri pensieri, ammesso che esistano, questa tecnica di comunicazione facilitata, potrebbe essere utile a Tajani. :-D

Un mio amico di mezza età ha un figlio autistico di 28 anni, un ragazzo fisicamente ben piazzato rispetto a Nicola, il protagonista del video, è chiaro che sono due forme di autismo differenti, nel ragazzo che conosco non sono così evidenti blocchi nel fisico e nel linguaggio.
Secondo il padre la forma di autismo del figlio è stata causata dalle vaccinazioni fatte da piccolo.
Tra le varie problematiche, anche scolastiche passate, il padre mi raccontò che una volta lui, la moglie e il figlio ancora piccolo, andarono al ristorante, all'arrivo delle prime portate il figlio annusò il cibo e spostò il piatto in segno di disprezzo, allora il padre lo incitò a mangiare, che era buono, ma niente.
Alla notte i due genitori stettero male.
Anche oggi rimane esigente preferendo i cibi familiari cucinati dalla madre.
Superata la maggiore età del figlio, i genitori per non avere problemi, preferiscono andare al ristorante da soli.
Come dicevo questo ragazzo è molto attento all'alimentazione, alla forma fisica, pratica nuoto e fa molti esercizi ginnici, ma si interessa anche di medicina alternativa e spesso spende il proprio tempo a parlare dell'argomento con un farmacista in zona.
Quando ci viene a trovare al bar mi racconta le sue prestazioni sportive nel nuoto e l'ultima volta mi ha detto di aver trovato il giusto dosaggio di Reishi, che lo avrebbe aiutato nella funzionalità del cuore e quindi nella prestazione, perchè secondo lui il cuore negli autistici è sofferente.
Tempo prima mi raccontava che da piccolo era bloccato fisicamente nei movimenti e chiuso nell'espressione del linguaggio.
Prova i Reishi anche sul padre che soffre di mal di schiena, con effetti positivi, me li consiglia e mi dice che da quando li assume si sente più slegato fisicamente e riesce ad esprimersi meglio rispetto al passato.
Io gli racconto che la sua personalità può derivare anche dal suo segno zodiacale "Cancro" sensibile, suscettibile, intimista, riservato, romantico, ecc... lui annuisce e dice che questo c'è ma aggiunge che gli autistici sono bloccati e hanno una sensibilità aumentata.

Per saperne di più:
Gli integratori di Reishi sono prodotti a base di Ganoderma lucidum, un fungo medicinale noto nella medicina tradizionale asiatica come il fungo dell'immortalità o della longevità.
Il fungo Reishi offre importanti proprietà adattogene, antinfiammatorie e di sostegno al sistema immunitario.

Non sono un dottore/farmacista quindi non posso consigliarli a nessuno, e non li ho nemmeno provati, certo sono chiaramente da valutare le principali controindicazioni, le interazioni con farmaci e gli effetti collaterali.

Interessante la considerazione di Nicola sulla percentuale di utilizzo del proprio cervello, indicando un numero preciso, mi piacerebbe capire se si tratta di una sua deduzione o qualcosa che ha letto e influenzato.
Il più grande enigma è dentro di noi, il cervello è l'artefice di tante cose inspiegabili che solo pochissime persone riescono a fare, anche su se stessi o vedere.
Non è ancora chiara l'evoluzione del cervello in un tempo breve, disputa tra Darwin e Wallace, quest'ultimo ipotizzò l'intervento di una regia cosmica o di un'intelligenza superiore.
Prodigioso il metodo di lettura e apprendimento di Nicola, il suo cervello potrebbe competere con AI.

È verissimo che l'autoguarigione dipende dall'amor proprio ma questo concetto è inversamente proporzionale alla cose buone della vita, soprattutto ai vizi.

P.s.: a volte dagli errori della scienzah nascono e/o crescono persone o scoperte geniali.
@#30 Zagreus
No, non hai capito.
Il macchinario che servirebbe a Nicola è lo stesso che utilizzava Hawking.
Lui (Hawking) colpito da SLA guardava uno schermo e i suoi occhi componevano le parole.
Se Nicola fosse lasciato da solo di fronte a questo apparecchio, avremmo la certezza che certe cose le scrive realmente lui e nessun "assistente" del suo braccio.

-ZR-
#31 lysmata

Quote:

A me piace pensare che dietro quegli occhiali ci sia un ragazzino differente, speciale, che dir si voglia, ma che non viva veramente quella Leopardiana sofferenza. Non a quindici anni, per favore. No.

Se preferisci pensare come ti piace indipendentemente dalla realtà, nessuno te lo può impedire. Se digiti su google "suicidio minori" ti esce questo:

Quote:

Il suicidio e i tentativi di autolesionismo sono la seconda causa di morte tra i giovani e gli adolescenti (nella fascia d'età tra i 10 e i 25 anni).

Poi sta a te se vuoi approfondire, cercare dati, testimonianze, guardarti intorno e guardarti dentro, andando a ripescare qualcosa di quello che davvero hai vissuto sotto i 15 anni d'età, e hai seppellito perchè ti piaceva pensare che la realtà fosse un'altra.
Scusa il disturbo :-D

Quote:

#36 -ZR-
... Il macchinario che servirebbe a Nicola è lo stesso che utilizzava Hawking...

... forse intendi questo?... ho chiesto quanto costa...
... anche se non uso mai l'IA, per Nicola un'eccezione alla regola: :-D
AI Overview
Il macchinario e il software utilizzati da Stephen Hawking non hanno un prezzo di mercato perché non sono mai stati venduti commercialmente. Il sistema informatico computerizzato è stato interamente sponsorizzato, sviluppato e fornito gratuitamente da Intel a partire dal 1997.
Sebbene il costo di ricerca e sviluppo sostenuto da Intel in decine di anni sia stato stimato come altissimo (paragonabile a complessi progetti scientifici industriali), le componenti per replicarlo e il software stesso sono oggi accessibili a costo zero o a prezzi accessibili.
1. Il Software (ACAT): Gratis e Open Source
Il programma principale che permetteva a Hawking di scrivere e parlare si chiama ACAT (Assistive Context-Aware Toolkit).
• Nel 2015, Intel ha rilasciato l'intero codice sorgente di ACAT in modalità open source e totalmente gratuita sulla piattaforma GitHub.
• Qualsiasi sviluppatore, associazione o paziente può scaricarlo gratuitamente per installarlo su un comune computer con sistema operativo Microsoft Windows.
2. L'Hardware: Come funzionava davvero (Un chiarimento importante)
Contrariamente a quanto si pensa comunemente, Hawking non usava il tracciamento oculare (eye-tracking) per guardare lo schermo e comporre le parole. Provò i sistemi di puntamento con gli occhi, ma poiché le sue palpebre tendevano a cedere a causa della SLA, il tracciamento non era preciso.
Il suo sistema funzionava così:
• Il sensore a infrarossi: Hawking indossava un sensore a infrarossi montato sui suoi occhiali.
• Il movimento della guancia: Il sensore rilevava i minimi movimenti del muscolo della sua guancia destra (l'unico controllo motorio che gli era rimasto). Un cursore passava in rassegna le lettere su una tastiera virtuale a schermo; muovendo la guancia, Hawking "cliccava" per selezionare la lettera o la parola suggerita da un sistema di testo predittivo (sviluppato da SwiftKey).
• Il computer: Il tutto girava su un normale computer portatile/tablet (spesso Lenovo, con processori Intel) integrato nella sua sedia a rotelle.
Quanto costa replicarlo oggi?
Poiché il software ACAT è gratuito, per replicare un sistema simile a quello di Hawking oggi servono solo i componenti fisici:
• Un computer PC Windows (poche centinaia di euro).
• Una webcam comune o un sensore a infrarossi compatibile per tracciare i movimenti del viso o della guancia (da poche decine a circa 100-200 euro).
Nota: Se un paziente desidera invece utilizzare un vero sistema di puntamento oculare (eye-tracking), i dispositivi commerciali moderni dedicati a chi è affetto da SLA hanno costi che variano generalmente dai 2.000€ ai 5.000€ per i soli sensori di tracciamento avanzati, ma in molti paesi (inclusa l'Italia) questi ausili informatici vengono prescritti e coperti interamente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Se stai cercando queste informazioni per supportare una persona cara, posso aiutarti a capire:
• Come scaricare o configurare il software gratuito ACAT di Intel.
• Quali sono i dispositivi di puntamento oculare commerciali attualmente disponibili.
• Come richiedere questi ausili tramite le ASL e il Servizio Sanitario Nazionale.
#28 A. B. Normal

Quote:

Considerati gli attuali programmi ministeriali direi che i disturbi dell'apprendimento siano una specie di difesa immunitaria


Concordo. Purtroppo però tali "disturbi dell'apprendimento" glieli fanno pagare cari, glieli "curano". Dalle "cure" per i "disturbi", difficilmente ne usciranno salvando qualcosa di sè.
Sono troppo pochi gli adulti che hanno qualche idea chiara su cosa sia indispensabile "salvare", e in grado, quindi, di sostenere chi adulto ancora non è.

Quote:

#39 danielas
... Dalle "cure" per i "disturbi", difficilmente ne usciranno salvando qualcosa di sè...

... non è difficile da capire che curare il sintomo (disturbo) non può portare a guarigione...
... noi lo sappiamo ma... purtroppo lo sanno anche gli speculatori sul dolore altrui...
... questa società sempre più "vaccinata e distopica" viene rifiutata a livello inconscio...
... infonde paura e disperazione, soprattutto nei giovani che guardano alla vita in prospettiva...
... e il rischio è di... somatizzare...
#36 -ZR-
Mi sa che chi non ha capito sei tu.
Ma fa niente.
#37 Danielas

L'interpretazione delle statistiche é sempre qualcosa di odioso, é chiaro che nei quindicenni il suicidio ha una valenza superiore all'ipertensione e ai tumori prostatici, ma mi sa che non mi sono spiegato bene.
Fermo restando che qui i quindici li abbiamo passati tutti da un bel pó e che lo spleen adolescenziale lo abbiamo vissuto tutti, ognuno a suo modo e ognuno con i suoi patemi, ribadisco quanto detto precedentemente. Spero che il ragazzo non sia cosí immerso in quel baratro di autoconsapevolezza estrema che si intravvede nelle linee lette da Massimo. Noting mor noting les, only LOVE. ;-)

Poi c'é una questione, quella dell'autenticità. Ma qui non voglio entrare ulteriormente.
@ #41 Zagreus
Spiega

-ZR-
@38 CASSANDRO
senza entrare nell'argomento di chi deve pagare, quale è meglio o peggio, se era sperimentale o meno, ci sono apparecchi per persone colpite da SLA.
Questo faciliterebbe il testare le reali capacità del ragazzo.

Come funziona il tracciamento oculare per la CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)
Tobii Dynavox Global
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SLA e comunicazione - Lo sguardo
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-ZR-

Quote:

Questo faciliterebbe il testare le reali capacità del ragazzo.

Il ragazzo in questione non ha detto che vuol essere testato, anzi ha detto proprio il contrario. La madre che ha messo la sua vita perchè suo figlio possa vivere, neanche lei ha detto che suo figlio deve essere testato. Sua madre ha detto che vuole che suo figlio sia libero di esprimersi perchè ha visto quanto la possibilità di esprimersi lo renda felice, e riduca anche le crisi legate alla malattia. Anche M.M. se ne è accorto, ha chiesto alla madre quello che ho pensato anch'io: "queste risatine di Nicola, sono il suo modo di esprimere la contentezza di potersi esprimere e relazionare?" la madre ha confermato.
Nessuno impedisce a nessuno di farsi testare, se lo vuole.
Ma non tutti ci identifichiamo con i topi da laboratorio.
#45 DanielaS


Quote:

Ma non tutti ci identifichiamo con i topi da laboratorio.

Topi da laboratorio no, peró se tu madre sei con certa di aver trovato uno stratagemma affinché tuo figlio autístico possa esprimersi e comunicare, ebbé cazzo, quasi quasi un piccolo sforzo per dimostrare che quanto dici é vero lo fai pure, non ti rinchiudi a riccio perché "non hai bisogno di dimostrare niente a nessuno". Tanto piú il ragazzo, intelettualmente superdotato, dotato di una profondità degna di scrittori romantici e qualche filósofo, ma egoísta al punto da non voler dar prova di quanto di stupefacente possa produrre il contatto tra una madre e il braccio di suo figlio.
Il ragazzo col suo 38% di cervello attivo poteva pure dirglielo alla madre che non c'é problema nel farsi "studiare".

Dai su, qui siamo a livello di Keshe :perculante:
@ #45 danielas
Forse non è chiaro a nessuno, di quelli che mi stanno rispondendo, quale sia il focus dell'argomento.
A me di testare il ragazzo non me ne può fregare di meno.
Di renderlo un topo da laboratorio, nemmeno mi è passato dalla mente.
Di non lasciarlo libero di esprimersi non l'ho mai detto.
Di obbligare qualcuno a comprare apparecchi che mi è stato detto essere fatti su misura, che costano migliaia di euro eccecc, non me ne è mai fregato niente.
Quindi:
Se per puro scrupolo, magari anche per facilitare la scrittura al ragazzo, per velocizzargli lo scrivere e dimostrare al mondo intero che questo SA scrivere, mettiamolo di fronte a uno di quegli schermi che ho linkato e cosi, forse, togliamo ogni dubbio sulle sue reali capacità, lo aiutiamo a scrivere con meno fatica, e non impegnamo nessuna altra persona che debba stare a sollevare o appoggiare la propria mano sulla spalla per permettergli di scrivere.
Più chiaro di così non so come spiegarvelo.

-ZR-
@ Lysmata

Personalmente non ho visto una madre che si richiude a riccio, ne una madre che ha voglia di dimostrare qualcosa o che non voglia dimostrare qualcosa.
Ho visto una madre che esprime tutta la sua gioia nell aver trovato un "metodo" -a sul dire- per liberare suo figlio dalla gabbia.
Riguardo l efficacia della "tecnica" non entro nel merito, non è questo lo scopo del mio intervento, e neanche -credo- l'oggetto della discussione dell intervista di Massimo.

@ ZR

Da quanto ho capito (ma potrei anche sbagliarmi) il "supporto" della madre (il braccio) non è da intendersi supporto fisico, ma psicologico. Un po' come quando prendi per mano un bimbo che non sa ancora camminare ed ha paura di muovere i primi passi. Dandogli la mano gli dai sicurezza e sostegno quanto basta per farlo "osare".

Evidentemente questo ragazzo ha bisogno di questo, di un contatto fisico, di qualcuno che lo accompagni fuori dalla gabbia.

Quote:

#47 -ZR-
… Più chiaro di così non so come spiegarvelo.

… -ZR- basta una parola: :-D
… autonomo…
… indipendente…
… autosufficiente…
… ma forse manca la parte più umana: il contatto, la presenza…
… l’antidoto contro la solitudine, la chiave della prigione…
… ci arrivo anch’io con il mio 0,8% scarso… :hammer:

Quote:

SAM: Da quanto ho capito (ma potrei anche sbagliarmi) il "supporto" della madre (il braccio) non è da intendersi supporto fisico, ma psicologico.

Confermo. Me lo ha detto Federica, e me l'hanno detto altri operatori con cui ho parlato.
Massimo, con interviste come queste potresti cambiare il nome del sito in "Luogo straordinario".

Non ho dubbi sulla sincerità di Federica e di Nicola. Le parole di Nicola hanno risuonato tanto con le mie esperienze. Fa impressione la lucidità con la quale le ha dette.
E Federica ha una grande saggezza, Nicola ha scelto bene.
Le scrivo per il libro, non vedo l'ora di leggerlo.

Grazie Massimo.
#51 mirmalag

Quote:

Le parole di Nicola hanno risuonato tanto con le mie esperienze.

Anche a me. Per esempio, mi ricordo ... a un anno prima dei 15 anni, prime settimane del ginnasio, l'insegnante ci diede da fare un compito a casa, per "vedere a che punto siete", disse.
Quando riportò i compiti corretti, a tutti gli altri li restituì, chiamò me invece alla cattedra, e, attaccò ad accusarmi. Mi aveva chiamata davanti alla classe per svergognarmi. Mi accusava di aver copiato il tema, non la finiva più di insistere che dovevo confessare da dove avessi copiato il tema. Riuscii in qualche modo a reggere solo perchè sapevo che fin dalla prima elementare in italiano avevo sempre avuto buoni voti. Mi lasciò andare al posto minacciandomi visto che i prossimi compiti li avrei fatti in classe. Dopo qualche tempo mi disse, come niente fosse, all'inizio ( cioè prima di leggere quello che scrivevo in classe, ovviamente), mi aveva giudicata una un pò ... ecco, scema ...
Infatti, nei compiti seguenti mi diede dei voti così alti che quasi quasi me ne vergognavo. Ma di lei non ho avuto stima, nonostante i voti. Neanche degli altri insegnanti a dire la verità.
Generazioni di allievi, cresciuti da insegnanti dei quali non possono avere davvero stima, ma per stare a galla bisogna sforzarsi di riempirsi lo stesso il cervello con le loro nozioni. E poi si lamentano di come si comportano le nuove generazioni ...

Quote:

#52 danielas

… io sono stato più fortunato…
… in seconda elementare ho avuto una maestra fantastica…
… ha saputo contenere le mie manifestazioni ADHD…
… e trarre grande profitto… (altrimenti mi annoiavo era tutto troppo facile)…
… più tardi, alle medie, invece è stato quasi un disastro…
… mi hanno spedito dritto a controlli psicologici… poveracci…
… è stato tutto molto divertente… :hammer: … non lo perdonerò mai…

… al liceo, mai studiato niente, seguivo la lezione ma…
… ero troppo ironico e irrispettoso, sempre dal preside…
… insomma un perfetto ADHD, ignorante ma con ottimi voti… :-D

… poi venne l’università, una delle matricole più giovani…
… ma con l’aumentare dell’età e della consapevolezza…
… ho imparato a contenere le mie manifestazioni…
… e mandare tutto il baraccone a quel paese… è stato conseguente…

… in conclusione, con tutti gli insegnanti o era amore oppure odio…
… ancora oggi, una vita intera di forti contrasti…
… probabili conseguenze della neurodivergenza…
… che nonostante tutto… mi ha riparato dalla mediocrità…
#52 danielas

Quote:

Generazioni di allievi, cresciuti da insegnanti dei quali non possono avere davvero stima, ma per stare a galla bisogna sforzarsi di riempirsi lo stesso il cervello con le loro nozioni. E poi si lamentano di come si comportano le nuove generazioni ...

Sarà un caso che chi vuole veramente controllare le persone fa di tutto per controllarne l'educazione già dall'infanzia. Ma possiamo vederla in positivo, come Nicola: se non avessimo avuto quelle difficoltà non avremmo avuto l'opportunità di crescere. E' questo spirito che mi è piaciuto tanto.
#32 Cassandro

Quote:

… probabili conseguenze della neurodivergenza…

Una conseguenza certa sono i puntini ... che metti come il parmigiano sui maccheroni :-D
Grazie a Nicola, Federica e Massimo. Testimonianza commovente. Come ho già scritto in altri commenti i bambini sono più vicini degli adulti alla Coscienza Universale. Acquisterò il libro
Ciao a tutti,
Ho visto il video.
Molto interessante e anche commovente.
Le difficoltá di comunicazione degli autistici, la frustrazione che ne ricavano e la correlazione con le loro "crisi" é ben nota, ma qui é stata spiegata molto bene, appunto da chi l'ha vissuta.

Quote:

Le difficoltá di comunicazione degli autistici, la frustrazione che ne ricavano e la correlazione con le loro "crisi" é ben nota

Gli "autistici" hanno problematiche specifiche, ma le difficoltà di comunicazione, la frustrazione e le conseguenti crisi riguardano la quasi totalità dei piccoli e dei giovani, le crisi si manifestano con comportamenti lesionisti verso sè stessi o gli altri o entrambi, anche questo è risaputo, ma tra il saperlo e il fare qualcosa c'è di mezzo il mare. Nessuno li ascolta o li mette in condizione di esprimersi liberamente, perchè farlo significherebbe sgretolare il sistema di potere che governa questa società, quindi anche le "strutture" interiorizzate dagli individui. Verrebbe allo scoperto, tanto per dirne una, tutta la rete di abusi, le complicità e lo sfruttamento di tali abusi anche da parte di chi, "ufficialmente", opera contro tali abusi. Tanto uso di farmaci psicofarmaci e tecniche manipolatorie serve proprio a far sì che gli scheletri restino chiusi negli armadi.

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oggigiorno e' facilissimo incontrare studenti a cui viene diagnosticato l'adhd

sì perchè distribuire diagnosi diventa sempre più conveniente. Permette a tanti di ritagliarsi uno spazio lavorativo, uno stipendio, senza prendersi l'impegno di curare. E' più facile distribuire diagnosi, che riuscire a mettersi insieme per stanare la corruzione e l'ingiustizia, facendo test tanti hanno trovato lavoro, quelli che si sono adoperati per scovare le cause di tanti "disturbi", invece, il lavoro lo hanno perso.

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#57 Davide71 Ciao (....) interessante e anche commovente.
Le difficoltá di comunicazione degli autistici, la frustrazione che ne ricavano e la correlazione con le loro "crisi" é ben nota, ma qui é stata spiegata molto bene ...

...e soprattutto, per quanto possibile, anche superata, pare.
Altro centro pieno del buon Max.
Video miliare, intendo. Nel senso che è di interesse per chiunque, non è limitato all'argomento specifico. E va visto da ogni persona che ha intenzione di passare da questa terra con (anche solo un minimo di) voglia di consapevolezza. Obbligatorio.
Grazie a Max e a Federica, grandissima anima.

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i bambini sono più vicini degli adulti alla Coscienza Universale.

Sono d'accordo. Anche Malidoma P. Somè in "La saggezza guaritrice dell'Africa" dice che i piccoli sono più vicini "all'altro mondo" perchè sono arrivati da poco, gli anziani sono più vicini "all'altro mondo" perchè stanno per ritornarci. Lui però parla anche di quanto e come si davano da fare tutti nelle comunità dei Dagara affinchè queste "leggi" fossero rispettate. ( per esempio, anche per favorire il contatto tra i nuovi arrivati e quelli che erano vicini al ritorno).
Noi veniamo da generazioni di gente che ha frantumato tutte le leggi di natura possibili immaginabili, quando sento parlare i guru, o gli scienziati, di spiritualità mi viene il mal di testa. I Dagara mettevano al primo posto l'aiuto che la comunità doveva dare al singolo perchè potesse realizzare il "dono", il "genium", con cui era nato, non farlo per loro equivaleva all'assassinio, avevano chiaro che la realizzazione individuale era necessaria contemporaneamente al benessere della comunità. Come si traduce questa verità da noi, dove gli anziani sono sempre di più affetti da demenza e i bambini appena nascono, e anche prima, vengono dati in pasto a quella che chiamiamo "scienza"? Non avevano ecografie, i Dagara, ma già finchè stava nel ventre della madre si mettevano in comunicazione col nascituro, per capire quale "dono" avrebbe portato e per fargli sapere che era atteso con amore da una comunità, per incoraggiarlo a fare il passaggio, anche tanto difficile, a questo mondo, facendogli sapere che non sarebbe stato solo, che l'avrebbero aiutato. Nella nostra cultura, si parla di spiritualità saltando le "connessioni". Credo che per parlare di spiritualità in modo che abbia senso, non si possano saltare le condizioni materiali, la portata delle violenze e degli abusi che portiamo da parte della "nostra stessa gente", con cui invece i Dagara non dovevano fare i conti perchè avevano studiato meticolosamente (analfabeti, non per caso) cosa dovevano fare per mettere confini alla distruzione e al marciume che da noi invece è dilagato. Avevano creato un fare preciso, davvero "scientifico", a questo scopo. Trovo che il confronto con quello che avevano costruito loro e quello che è stato distrutto e continua ad essere distrutto da noi, mi aiuta a trovare "realtà", la connessione tra quel che è definito materiale e quello che è definito immateriale, la connessione interna e col fuori.
Grazie, Massimo, per questa bellissima intervista. Un invito a cambiare prospettiva, a comprendere meglio gli altri e a imparare a mettersi nei loro panni.
Vedere le cose dal punto di vista di un’altra persona può davvero cambiare il nostro modo di pensare.
#62 ftnm

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Vedere le cose dal punto di vista di un’altra persona può davvero cambiare il nostro modo di pensare.

Quando accettiamo l'altro punto di vista il nostro modo di pensare non può che diventare diverso e più ampio. Il passaggio che raramente facciamo è l'accettazione.
Bello quello che hai detto.