Grazie alla tecnica della "comunicazione facilitata", una madre scopre come poter comunicare con il proprio figlio autistico. E le si apre un universo.
.
Grazie alla tecnica della "comunicazione facilitata", una madre scopre come poter comunicare con il proprio figlio autistico. E le si apre un universo.
.
anche quella con Fabretti se non ricordo male..
leggermente OT..
e' impressionante la quantita' di canali youtube gestiti direttament da adulti neurodivergenti (autismo e adhd), alcuni anche dottori o psichiatri che raccontano le loro esperienze, creano comunita' per scambiarsi consigli per gestire al meglio un mondo che non e' fatto a misura di neurodivergenti.. anzi.
ps in questi canali non ho mai sentito parlare di "facilitatori".
pps. oggigiorno e' facilissimo incontrare studenti a cui viene diagnosticato l'adhd.
In classe di mio figlio, l'anno scorso, su 14 bambini di 5 elementare, hanno "trovato" durante l'anno altri 5 bambini con disturbo apprendimento, arrivando alla cifra di 7 su 14 di cui due hanno davvero dei problemi seri, (la prima si denuda in classe ed urla come se fosse sotto tortura con blocco delle attività didattiche e spiegazione agli altri su cosa stia succedendo, l'altro bambino scatti di ira violenta blocco attività ed allontanamento momentaneo del bambino spiegazione agli altri sull'avvenuto) non entrò nel merito sulla necessità di un percorso ad hoc per loro....
Arrivo al punto per 14 bambini, vi erano 6 insegnanti, di quei 5 bambini "scoperti" durante l'anno, due genitori non hanno discusso e si sono accontentati del riscontro durante le visite mediche su indicazione della scuola, gli altri 3 hanno approfondito con visite specialistiche approfondite a pagamento.
Questi ultimi 3 dopo la visita specialistica si scopre una cosa incredibile, che quei bambini erano cosi ritardati che non avevano voglia di fare un cazzo, preferivano giocare anzichè mettersi a leggere, con le lacune che poi ne derivano ...... in scrittura e lettura, non c'è stato verso quei 5+2 sono rimasti tutti nella lista di categoria, poi trasmessa alla prima media ove vanno oggi.
La classe è delle medie la 1A con 25 ragazzini, 18 professori di cui 7 di sostegno.
in pratica questi insegnanti si stanno ritagliando del lavoro, ne più ne meno.
questo che ho scritto è frutto di esperienza personale.
il tutto nasce tutto dai colloqui tra insegnanti e genitori... ci hanno provato anche con noi....
non ho capito una cosa, stai quindi dicendo che questi 5 bambini sono semplicemente svogliati?
(OT: il bello e' che nell'altro thread si accusavano i bambini stranieri di rallentare le lezioni...)
Bellissima intervista, grazie Massimo, corro a comprare il libro
io ho lavorato in Gran Bretagna e ti fanno un sacco di "educazione" su autismo e ADHD.
Le percentuali sono sovrastimate perché solo una parte dei bambini affetti da disturbi psichici arriva ad una diagnosi (la mia ricerca sull'autismo da 15%), il resto é una stima.
I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi, e quando si decidono devono poi vedersela con la nostra sanitá (come sappiamo, se non stati per morire puoi aspettare anni per una visita). In questo siamo uguali alla sanitá inglese. Quindi sospetto che tutte le diagnosi sono ottenute a pagamento...
Chiaro che c'é della propaganda nella sovrastima, ma potrebbe essere per finanziare il settore della malattia psichica, non necessariamente il farmaceutico, che per l'autismo puó fare ben poco.
Per l' ADHD vi é un ottimo farmaco, ma molti non lo tollerano. Gli psicofarmaci hanno tutti effetti collaterali, tra cui problemi digestivi enormi e disturbi del sonno.
Chi ne sa di piú é benvenuto. Io mi baso sulla mia esperienza a Londra, e un pizzico di estrapolazione.
Credo ci siano due problemi antitecici distinti: 1) l'aumento di casi di autismo 2) l'aumento di casi di ADHD.
Il secondo problema, meno evidente e più sfuggente del primo, si presta particolarmente ad essere "sovrastimato" e "spinto", anche in assenza di certificazione Legge.
Prima degli anni 2000 probabilmente la maggior parte di questi casi non sarebbero neanche stati diagnosticati e tantomeno avrebbero avuto bisogno di "attenzioni" particolari.
Dopo l'introduzione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) nel 2012, si sono fatti sempre più largo concetti percorsi facilitati come il Piano Educativo Individualizzato (PEI, per i casi certificati) e il Piano Didattico Personalizzato (PDP).
I genitori a volte se ne approfittano quando magari non serve. A volte, quando magari serve, capita anche il contrario, cioé che per vergogna evitano di accettare la "diversità" del proprio figlio e non usufruiscono affatto di queste opportunità.
Un aneddoto storico: Paul Dirac è stato uno dei più grandi fisici atomici del '900, uno dei padri della teoria quantistica e premio nobel perl la fisica, era affetto da una forma leggera di autismo, "era noto per l'estrema riluttanza a parlare. I suoi colleghi a Cambridge avevano istituito ironicamente il "dirac" come unità di misura della loquacità: un dirac valeva l'emissione di una parola all'ora" (fonte wikipedia).
Sono venuto a conoscenza di questi protocolli anni fa via il blog di Stefano Montanari, Montanari, almeno qualche anno fa, collaborava (o ancora collabora, non lo so) con questo centro.
Non stranamente, almeno per me nutrizionista ed igienista, i primi alimenti che eliminano sono quelli contenenti glutine e caseina...
www.stelior.com/
Ho trovato qualcosa di Montanari qui: igienenaturaleortopatia.altervista.org/.../...
Vista la quantità e varietà di tutti questi specialisti in azione, come mai non si sono dati da fare per cambiare la scuola per tutti i ragazzini, sia quelli con difficoltà particolari sia tutti gli altri?
Federica Santi gli strumenti per il cambiamento nella qualità di vita per suo figlio, e quindi per tutta la sua famiglia, li ha trovati presso un'associazione, non grazie agli specialisti del ministero.
Nicola l'ha scritto cosa non va nella scuola, e quello che ha detto che non va per lui, non va neanche per gli altri. Federica ha detto di avere gli altri figli in "homeschooling". I genitori portano i figli in scuole parentali per toglierli dalle sgrinfie di tutti questi specialisti, che obbediscono all'idea di "normalità" e normalizzazione approvata dal ministero, dai consigli dell'ordine di medici, psichiatri, psicologi.
quote:"I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi, e quando si decidono devono poi vedersela con la nostra sanitá "
io invece condivido il commento di Zagreus.
Almeno a scuola uma diagnosi di Adhd concede qualche "credito" extra in termini di tolleranza da parte delle istituzioni scolastiche.
quote:"I genitori non vogliono ammettere che il loro figlio ha dei problemi, e quando si decidono devono poi vedersela con la nostra sanitá "
io invece condivido il commento di Zagreus.
Almeno a scuola uma diagnosi di Adhd concede qualche "credito" extra in termini di tolleranza da parte delle istituzioni scolastiche.