di Elia Dallabrida [utente Decalagon]

Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam.

Il tema è diventato ancora più delicato in questo periodo storico, nel quale le agenzie governative degli Stati Uniti, dopo decenni di insabbiamenti e ridicolizzazioni sistematiche del fenomeno UFO, hanno iniziato una disclosure lenta, parziale e controllata: rapporti ufficiali, filmati militari, audizioni al Congresso, testimonianze di personale d'intelligence, nuove strutture di analisi e uffici governativi dedicati allo studio degli UAP.

Proprio per questo è necessario fare chiarezza. Perché se da una parte è giusto non fidarsi ciecamente delle versioni ufficiali, dall'altra è altrettanto pericoloso infilare ogni cosa nello stesso calderone: UFO, disclosure, ologrammi, Nuovo Ordine Mondiale, invasioni simulate e apparizioni religiose artificiali. Il risultato è che una teoria confusa e mal documentata come il Blue Beam rischia di diventare un'arma perfetta per screditare anche chi cerca di affrontare seriamente il tema UAP.

Ma cos'è veramente il "Project Blue Beam"? 

Si tratterebbe di un presunto piano segreto attraverso cui governi e istituzioni globali utilizzerebbero tecnologie avanzate - ologrammi, satelliti e sistemi di trasmissione - per simulare eventi su scala planetaria. Tra questi, una falsa invasione aliena o apparizioni religiose nei cieli, con l'obiettivo di manipolare l'opinione pubblica e instaurare un nuovo ordine globale.

È una teoria che circola da anni e che torna puntualmente ogni volta che nei cieli compare qualcosa di insolito: UAP, droni, luci o fenomeni non identificati. In molti casi, la spiegazione arriva subito: "È il Blue Beam!"

E’ una risposta che funziona, soprattutto in un contesto in cui la fiducia verso governi, media e istituzioni è già fragile. Questa sfiducia, va detto, non nasce dal nulla: la storia recente è piena di programmi segreti, operazioni psicologiche, propaganda e decisioni politiche giustificate con informazioni incomplete o fuorvianti oppure completamente fasulle. Quindi il punto non è chiedersi se il potere possa manipolare la realtà. Il punto è un altro: esistono prove concrete che il Project Blue Beam sia reale?

Ad oggi, la risposta è no.

Non esiste alcun documento ufficiale della NASA, del Pentagono, dell'ONU o di altre agenzie che dimostri l'esistenza di un progetto chiamato Blue Beam. Non esistono archivi declassificati, memorandum interagenzia, piani operativi, budget o strutture organizzative riconducibili a questo nome. Nulla di paragonabile, per esempio, a Project Blue Book, che fu un vero programma dell'aeronautica statunitense dedicato allo studio degli UFO tra il 1947 e il 1969 [5].

La teoria del Blue Beam nasce da un testo attribuito a Serge Monast, giornalista canadese, generalmente datato al 1994 [1][2]. Il documento, spesso diffuso con il titolo "NASA's Project Blue Beam", descrive un piano articolato in quattro fasi. Ma già qui emerge un primo punto importante: nella versione originale, il fulcro della teoria non è una finta invasione aliena.

Secondo questo testo, l'obiettivo principale sarebbe stato quello di introdurre una nuova religione mondiale. La prima fase prevederebbe terremoti artificiali e false scoperte archeologiche per mettere in crisi le religioni tradizionali.

La seconda fase includerebbe proiezioni nel cielo di figure religiose diverse a seconda delle aree del mondo, che poi si fonderebbero in un'unica figura globale. La terza fase riguarderebbe la trasmissione di messaggi direttamente nella mente delle persone. Solo nella quarta fase comparirebbero eventi più spettacolari: manifestazioni soprannaturali artificiali, una falsa "rapture" e anche una simulazione di invasione aliena.

Quindi sì, l'elemento alieno è presente. Ma non è il centro della teoria. È una parte finale di un quadro molto più ampio, legato soprattutto alla religione e alla percezione collettiva.

Nel tempo, però, questa narrazione si è semplificata, e oggi "Blue Beam" viene spesso ridotto ad una sola idea: una finta invasione UFO, creata con ologrammi. È una versione più immediata, più facile da condividere e più adatta ai social, anche se non corrisponde esattamente alla fonte originaria.

C'è poi un altro problema: le versioni del testo attribuito a Monast che circolano online non sono sempre coerenti tra loro. Alcune includono riferimenti a eventi o opere successive al 1994, come il film Independence Day del 1996 [14]. Questo suggerisce che il materiale sia stato modificato, aggiornato o rielaborato nel tempo, rendendo difficile stabilire con precisione cosa appartenesse davvero alla versione iniziale.

Anche il riferimento alla NASA è spesso frainteso. Il fatto che il testo venga presentato come "NASA's Project Blue Beam" non significa che sia un documento della NASA. Significa solo che l'autore attribuiva alla NASA un ruolo nel presunto piano. Ma un'attribuzione non è una prova.

Nei registri FOIA della NASA compaiono richieste di cittadini che chiedono informazioni sul Blue Beam [3]. Ma questo dimostra solo che qualcuno ha fatto domande, non che il progetto esista. Lo stesso vale per una richiesta presente nel log FOIA della Defense Intelligence Agency del 2023, che includeva anche "Project Blue Beam" tra vari temi. L'esito è stato "No Records": nessun documento trovato [4].

Questo non significa che tutti gli elementi citati nella teoria siano completamente inventati. Ed è proprio qui che nasce la sua forza: Blue Beam combina elementi reali con ipotesi non dimostrate.

È reale che esistano tecnologie avanzate di proiezione e comunicazione. È reale che siano stati condotti studi sugli effetti delle microonde sul sistema uditivo umano [12][13]. È reale che esistano programmi militari classificati e operazioni di guerra psicologica, come dimostrato anche da progetti storici come MKULTRA [7]. Ma da qui a immaginare un sistema globale capace di proiettare immagini nel cielo di tutto il pianeta e trasmettere messaggi direttamente nella mente di miliardi di persone, il salto è enorme.

Il meccanismo è sempre lo stesso: si parte da qualcosa di vero e si arriva a una conclusione che non è supportata da prove.

"Esistono gli ologrammi, quindi possono simulare qualsiasi cosa nel cielo." "Esistono studi sulle microonde, quindi possono parlare nella mente delle persone." "Esistono programmi segreti, quindi Blue Beam esiste." Ma queste sono deduzioni, non dimostrazioni.

Un'altra fonte di confusione è la somiglianza con il Project Blue Book. Il primo è documentato e verificabile [5]. Il secondo no. Eppure i due nomi vengono spesso accostati, creando l'impressione che abbiano lo stesso livello di realtà.

Anche il famoso discorso di Ronald Reagan all'ONU nel 1987 viene talvolta citato come indizio. Reagan parlò di come una minaccia esterna potrebbe unire l'umanità [6]. Ma nel contesto si trattava di una riflessione politica, non di un riferimento a un piano concreto.

Questo però non significa che l'idea di usare una minaccia esterna per influenzare le masse sia priva di senso. La storia mostra che la paura è stata utilizzata come strumento di controllo da parte dei governi, e lo abbiamo visto anche di recente con il COVID. Ma una possibilità teorica, in questo caso, non equivale a una prova.

Ed è qui che bisogna fare attenzione: mettere in discussione il Blue Beam non significa ignorare il fenomeno UAP o accettare automaticamente ogni versione ufficiale. I rapporti recenti mostrano che una parte degli avvistamenti resta non spiegata. Il rapporto ODNI del 2021 ha evidenziato numerosi casi senza una spiegazione definitiva [8]. Il rapporto NASA del 2023 ha sottolineato che non ci sono prove di origine extraterrestre, ma ha anche riconosciuto la necessità di continuare a studiare il fenomeno [9]. Il rapporto AARO del 2024 afferma di non aver trovato prove verificabili di programmi governativi dedicati al recupero o alla retroingegneria di tecnologia extraterrestre, ma questo non significa che il tema sia chiuso [10].

Nel 2024, durante le audizioni al Congresso sugli UAP, è emerso anche il nome "Immaculate Constellation", indicato da fonti whistleblower come un presunto programma segreto dedicato alla raccolta e gestione di materiale UAP. Esiste inoltre un documento ODNI rilasciato via FOIA, intitolato "Description of Alleged 'Immaculate Constellation' Program", che conferma almeno l'esistenza istituzionale del riferimento: non come prova definitiva del programma, ma come oggetto di attenzione, discussione e richiesta documentale. Lo stesso documento, infatti, usa il termine "alleged", cioè "presunto", e riporta la smentita del Dipartimento della Difesa, secondo cui non esisterebbero registrazioni presenti o storiche di un SAP chiamato Immaculate Constellation [11].

Ma anche questa affermazione va letta con prudenza: il fatto che non esistano prove pubbliche non significa automaticamente che non esistano informazioni classificate, compartimentate o sottratte al normale accesso documentale. La stessa storia ufficiale dell'argomento UFO/UAP mostra decenni di ridicolizzazione, minimizzazione e gestione controllata della percezione pubblica. Basti pensare al Robertson Panel sponsorizzato dalla CIA, che già negli anni Cinquanta propose attività di "training" e "debunking" attraverso i media per scoraggiare l'interesse pubblico verso gli UFO, o alle campagne dell'USAF per presentare il fenomeno come nulla di straordinario [10]. Per questo le smentite ufficiali vanno registrate, ma non trasformate automaticamente in verità definitiva. Soprattutto su un tema così sensibile dal punto di vista militare, tecnologico, religioso e geopolitico.

In conclusione: 

Una posizione più equilibrata è possibile. Non considerare il Blue Beam come un progetto reale in assenza di prove, ma allo stesso tempo mantenere uno sguardo critico su come le informazioni vengono gestite. Non trasformare ogni fenomeno inspiegato in una simulazione, ma nemmeno accettare ogni spiegazione ufficiale senza domande.

Il Blue Beam, così come viene raccontato oggi, è molto probabilmente una costruzione teorica cresciuta nel tempo. Ma il tema che tocca - il rapporto tra tecnologia, percezione e potere - è reale.

Per questo la conclusione non è "credere" o "non credere". È distinguere. Distinguere tra fatti e ipotesi. Tra documenti e racconti. Tra possibilità e prove. Perché solo così si può affrontare seriamente sia il fenomeno UAP sia il modo in cui viene raccontato.

Fonti

[1] Serge Monast, “NASA’s Project Blue Beam”, testo attribuito al 1994, copie archiviate online
[2] Internet Archive, copia testuale di “NASA’s Project Blue Beam: Fake Alien Invasion”:
[3] NASA, Agency FOIA Logs:
[4] Defense Intelligence Agency, FY 2023 FOIA Log:
[5] U.S. Air Force / NSA, Project Blue Book Fact Sheet:
[6] Ronald Reagan Presidential Library, discorso ONU 1987
[7] Senate Select Committee on Intelligence, MKULTRA hearings
[8] ODNI, Preliminary Assessment UAP 2021:
[9] NASA, UAP Independent Study Report 2023: 
[10] AARO, Report on the Historical Record of U.S. Government Involvement with Unidentified
Anomalous Phenomena, Volume I, marzo 2024
[11] ODNI, Description of Alleged “IMMACULATE CONSTELLATION” Program, FOIA Case #DF-2025-
00021, approvato per il rilascio il 6 novembre 2024; U.S. House Committee on Oversight and
Accountability, testimonianza di Michael Shellenberger, Unidentified Anomalous Phenomena: Exposing
the Truth, 13 novembre 2024.
[12] Allan H. Frey, studio sull’effetto uditivo da microonde
[13] Kenneth R. Foster, analisi sull’effetto microonde
[14] Dati su Independence Day (1996): 

Comments  
Bell'articolo Decalagon, in effetti l'esistenza del Progetto Blue Beam viene ampiamente trattata in modo fideistico.
Grazie. Bell'articolo :pint:
Nel thread precedente dedicato al blue beam avevo scritto che Monast si era ispirato ad un episodio di star trek


Quote:

Gran parte della teoria di Monast ricalca quasi fedelmente la sceneggiatura di un episodio pilota mai trasmesso della serie classica di Star Trek, intitolato "The God Thing" e scritto da Gene Roddenberry nei primi anni Novanta. In quella trama, un'entità aliena proiettava nei cieli della Terra le immagini delle varie divinità terrestri per unificare l'umanità. Monast ha preso questo spunto narrativo e lo ha trasformato in un presunto piano della NASA.

Poi il limite fisico e ottico


Quote:

Il limite è di natura puramente fisica e ottica. La proiezione di ologrammi tridimensionali visibili a occhio nudo nel cielo limpido a chilometri di altezza viola le leggi dell'ottica. La luce ha bisogno di una materia o di un mezzo di rifrazione, come fumo, vapore denso o schermi speciali, per rimbalzare ed essere percepita dall'occhio umano. Inoltre, a causa della curvatura terrestre, un'immagine proiettata nel cielo verrebbe vista in modo distorto e deformato da osservatori posti a diverse latitudini, rendendo impossibile un inganno globale coerente senza correzioni geometriche personalizzate per ogni singolo individuo.

Poi ci sarebbe il piccolissimo problema del NWO visto che il mondo attuale assomiglia più ad un NWD (new world DISorder)
Fantascienza e realtà
La fantascienza è uno strumento versatile che si presta a sollecitare l’immaginario, ma anche a programmare la mente della popolazione. Con l’intelligenza artificiale e i sistemi elettronici è diventato facile infrangere il confine tra reale e virtuale. La potenza dei sistemi esperti è ormai in grado di programmare l’utente. Gli Ufo, l’UAP, il Blue Beam rappresentano una modalità di lavaggio al cervello di un consumatore da impressionare con la narrativa degli extraterrestri come enti reali e non più solo come pellicole del cinema. Il programma ha per fine la somministrazione di contenuti mediatici che sollecitano l’inconscio collettivo e promuovono politiche psico-sociali.
Il controllo della popolazione si realizza soprattutto sollecitando la fantasia e creando diversivi per persuadere l’utente con contenuti suggestivi e spettacolari. Il potere si affida all’immaginario, a tutte quelle fantasie che da sempre e in diverse modalità espressive hanno rappresentato, nelle varie forme artistiche, i contenuti mediatici.
Il cinema è riuscito a portar fuori dai musei e dalle pinacoteche l’immaginario degli spettri e dei fantasmi, delle creature aliene e dei marziani. Ma soprattutto con l’intelligenza artificiale e i sistemi elettronici è diventato possibile varcare la soglia dell’immaginario letterario, trasformare le fantasie prima confinate in un libro o in un quadro in eventi tridimensionali e in esperienze paranormali, situazioni talmente realistiche da apparire non solo verosimili ma autentiche e reali. Con i sistemi elettronici è diventato possibile dare consistenza di realtà perfino ai sogni, agli incubi che albergano nella mente umana. L’alieno ha sostituito i mostri dell’Id, ma non rappresenta solo la nuova entità proveniente da un altro pianeta, ma un quid nel quale ognuno può proiettare paure, fantasie e desideri, un meccanismo di difesa o una modalità di sublimazione, un trasferimento inconscio, alchimia di un sé sostitutivo.
Ormai la fiction non è più quella di una sala cinematografica, è quella che si sviluppa in tutto il sistema mediatico, in grado di impressionare lo spettatore, di coinvolgerlo con tutti e cinque i sensi e di programmarne la mente. La nuova frontiera del controllo collettivo non usa più i classici metodi coercitivi e il sistema della propaganda aggressiva. L’obiettivo è che sia l’utente-spettatore a operare con l’autosuggestione, sollecitando quelle fantasie che fanno parte dell’inconscio collettivo e che da sempre albergano nell’animo umano. Insomma si tratta di un’operazione che grazie alle nuove tecnologie elettroniche è in grado di operare direttamente nella mente di un consumatore da supermercato che compera a scatola chiusa e si affida ciecamente a quello che fa spettacolo e che viene confezionato con tutti gli ingredienti che suscitano stupore e meraviglia, consenso e adesione.
La fantascienza è un genere davvero produttivo, non a caso viene utilizzata anche in politica, somministrata con prodigalità, spesso surrettiziamente usando la suggestione. La letteratura utilizzava l’immaginario per sollecitare il lettore a una attenta riflessione intorno alla realtà, non era fine a sé stessa, era un’operazione che utilizzava la distopia come ammonimento e come strumento di indagine consapevole. Perfino certa fiction tradizionale aveva lo scopo di sollecitare il pensiero critico, era un’occasione di riflessione. Con l’intelligenza artificiale l’obiettivo è quello di manipolare lo spettatore, di trasformare l’utente in un oggetto passivo che non sia più in grado di distinguere la realtà dall’inganno. Potremmo già trovarci in un 1984 orwelliano senza rendercene conto, potremmo aver smarrito la consapevolezza di vivere in una fiction. L’utente non sospetta di trovarsi in un film, ignaro che tanta parte dell’informazione è un sistema per programmare le sue deduzioni e i suoi comportamenti…
Si è data consistenza di realtà a una pandemia per inoculare l’utente, si è inventato che l’alieno è tra noi per dare briglia sciolta alle fantasie di una popolazione sorvegliata e programmata. La finalità è far credere al consumatore di aver smascherato l’inganno. In realtà l’utente è completamente immerso nella fiction, ignaro di collaborare per il successo del film Covid in proiezione sugli schermi mentali della popolazione planetaria…
Grazie Elia, hai messo in risalto uno dei maggiori problemi del nostro tempo: lo scivolo mentale. Quel meccanismo che ti porta automaticamente da A a B, senza nemmeno ragionare.

Ufo? Blue Beam!
Bellissima riflessione su un tema del quale ho sentito parlare spesso. Mi è capitato fra l’altro di ascoltare live che descrivevano qualcosa di simile rispetto alle profezie di periodi di tribolazione con relativi segnali/apparizioni nel cielo e pensieri instillati nelle menti. Come sempre prendo tutto con cautela perché sicuramente sarà difficile conoscere tutta la verità. Grazie Massimo
Bellissima riflessione su un tema del quale ho sentito parlare spesso. Mi è capitato fra l’altro di ascoltare live che descrivevano qualcosa di simile rispetto alle profezie di periodi di tribolazione con relativi segnali/apparizioni nel cielo e pensieri instillati nelle menti. Come sempre prendo tutto con cautela perché sicuramente sarà difficile conoscere tutta la verità. Grazie Massimo
Ciao a tutti:

io ho questa impressione. Da quando gli Americani hanno capito che possono ottenere lo stesso risultato fingendo di fare una cosa piuttosto che facendola veramente, e mi riferisco ad andare sulla Luna, loro stanno semplicemente continuando il loro giochetto.
Dicono di avere armi fenomenali, di poter creare terremoti, alluvioni, di essere in contatto con civiltá aliene, e qualunque altra cosa, e la gente ci crede. Questo aumenta la loro credibilitá internazionale e "ammorbidisce" enti e regimi potenzialmente ostili.
Non solo, ma sostituendosi a Dio ne prendono i meriti, e questo fa parte del loro piano per sradicare la religione dal mondo (che poi, se dovessero riuscirci, la sostituirebbero con una loro, sempre inventata).
Poi intendiamoci, i soldi per cambiare regimi in Stati come la Slovenia ce li hanno, e anche altri mezzi "persuasivi", ma credo che sarebbe ora di distinguere tra le conseguenze del fatto che detengono certe leve del potere e la propaganda.
Intanto, loro speravano di creare una pandemia paragonabile alla Peste del Trecento e, se non fosse per la propaganda asfissiante a malapena ce ne saremmo accorti.
Ma che strana discussione.....




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#5 redazione 01-07-2026 08:42

Grazie Elia, hai messo in risalto uno dei maggiori problemi del nostro tempo: lo scivolo mentale. Quel meccanismo che ti porta automaticamente da A a B, senza nemmeno ragionare.

Ufo? Blue Beam

Infatti
Gli Ufo sono una cosa , il progetto Blue Beam un altra, e un eventuale emergenza aliena annunciata dalla banca di Londra ed in parte dagli stessi ufologi e membri della disclosure un altra ancora .
Gli Ufo sono oggetti non ancora identificati, e fino a quando non ci diranno realmente che cosa sono , da dove vengono o chi c'è dietro rimangono tali .
I faldoni o i files di uomini mascherati rimangono carta .
Quando passeranno dalle parole ai fatti allora si cambierà registro.
La tesi secondo la quale ci stanno abituando pian piano all'idea non mi convince .
Ne parlino allora pian piano , giornali, radio ,TV etc .
Le conferenze di nicchia per esperti del settore servono a poco .
Strano anche il fatto che continuano ad ammazzare scienziati sconosciuti in nome degli ufo, ma non chi cerca di attirare l'attenzione da anni
Mah.
Il Blue Beam di Monast e solo una visione di uno scrittore.
Morto sicuramente in circostanze misteriose , ma senza un fondamento di verità
Tesi spesso usata da molti come paravento per prendere tempo e cambiare discorso.
Ben più concreta potrebbe essere la tesi di un eventuale emergenza" aliena "
Già riportata non da scrittori ma da personaggi molto ambigui stile Werner von Braun.
Ovviamente la tesi di ologrammi, bombardamenti e invasione con astronavi e la solita cazzata che si scrive per impressionare la gente .
La realtà è molto più concreta è semplice.
Come ha dichiarato la banca di Londra un eventuale annuncio ( non invasione) potrebbe scatenare il panico .
Ovvio che bisogna prevenire il tutto .
Ma la prevenzione non è cosa che ci riguarda.
Sono semplicemente miliardi e miliardi chiesti ai vari congressi per la realizzazione di armamenti di nuova generazione che in teoria dovrebbero poterci garantire il controllo dello spazio attorno a noi .
Armamenti che poi ovviamente serviranno per azzannarci l'uno contro l'altro.
Non w caso gli stessi autori della disclosure affermano che questi esseri ( di cui sono in possesso) sono pericolosi e hanno già ucciso esseri umani in diversi scontri.
Grush su tutti ( che in realtà non ha mai visto nulla , solo passaparola)
Ovviamente questa tesi viene sempre occultata, anche qui dentro.
Degno dei migliori debunker.
Secondo me nemmeno ci accorgeremo di nulla .
Gli Ufo non li vedremo , le armi le costruiranno, la Disclosure continuerà finché serve e Omega ( non la Marca di orologi ben più famosa )continuerà a dire ad ogni video che il mondo non è più lo stesso e che da oggi tutto cambia.
Lo fa da 5 anni.
The Truman Blue Beam Show


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Si è data consistenza di realtà a una pandemia per inoculare l’utente, si è inventato che l’alieno è tra noi per dare briglia sciolta alle fantasie di una popolazione sorvegliata e programmata. La finalità è far credere al consumatore di aver smascherato l’inganno. In realtà l’utente è completamente immerso nella fiction, ignaro di collaborare per il successo del film Covid in proiezione sugli schermi mentali della popolazione planetaria…

Un attimo
Capisco lo scetticismo, e il fatto che molti si aspettino la verità,su un tema così importante per il genere umano,in pompa magna con tutti i governi riuniti e le più alte cariche del mondo a rilasciare dichiarazioni.
Accontentarsi di qualche agente segreto blogger o film al cinema per sapere la fa cadere un po' i coglioni.
Lo capisco .
Ma questo non vuole dire che tutto sia finto
Tutto rimane immutato , e chi credeva alla vita oltre alla nostra prima ci crede anche ora e anche dopo .
Tutta questa tarantella americana non smonta nulla.
Rinnova solo il fatto che al massimo sono un branco di truffatori.
Non spiego ovviamente il perché .



La moderna "UFO Disclosure" (la rivelazione pubblica sugli UFO) è iniziata ufficialmente il 16 dicembre 2017. [1]

In quella precisa data, il quotidiano statunitense The New York Times ha pubblicato un'inchiesta storica intitolata "Glowing Auras and 'Black Money': The Pentagon's Mysterious U.F.O. Program




La prima presidenza di Donald Trump è iniziata a mezzogiorno del 20 gennaio 2017, quando, subito dopo il suo giuramento, Trump è diventato il 45º Presidente degli Stati Uniti d'America, succedendo a Barack Obama.

11 mesi dopo !!!!
E quando dovrebbero arrivare realmente??
Nel secondo mandato !!!!
8 anni dopo
Direi una bella coincidenza.
Tutta la storia dell'uomo, e l'eletto è Donald Trump
Sta minchia .
Un sentito grazie a Decalogon per aver finalmente dato a questa balorda teoria le bastonate che merita, non se ne può davvero più di vedere arrivare a ogni discussione sugli UFO (non mi riferisco a questo sito) sempre il solito BlueBeammaro, per giunta con atteggiamento beffardo da "io ho capito tutto e voi non avete capito un cazzo".
La cosa più strabiliante di questa teoria non è tanto l'assenza di prove, ma il fatto che proprio non sta in piedi dal mero punto di vista fisico: un ologramma per poter esistere *deve* avere un supporto materiale, non è possibile proiettare ologrammi così a mezz'aria e se anche lo fosse, di certo allo stato attuale non esistono le tecnologie per farlo, e nessun governo sano di mente preparerebbe un complotto basato su tecnologie che non esistono ancora (e probabilmente non esisteranno mai).
Che poi la disclosure sugli UFO sia attendibile o meno è tutto un altro discorso e ovviamente è d'obbigo mantenere un sano scetticismo, ma da qui a immaginare che gli UFO non esistano sulla base di tecnologie che sfociano più nella magia c'è un abisso.
Purtroppo la mente umana corre ed una volta lanciata è difficile fermarla, lo abbiamo ampiamente visto con l' 11 settembre e gli aerei olografici / ricostruiti elettronicamente solo per la TV .
@Liviomex

Ti consiglio di leggere bene l'articolo prima di ricominciare con la bufala degli aerei olografici/CGI. E se hai domande o dubbi chiedi pure.

Cerchiamo solo di non sviare dall'argomento in oggetto per sfociare nel solito dibattito a senso unico sulle varie teorie no-plane, già ampiamente discusse e confutate.
Rimozione
Il meccanismo inconscio della rimozione in psicoanalisi consiste nel tener fuori dalla coscienza tutto quello che risulta inaccettabile in quanto può mettere in crisi gli equilibri emotivi dell’individuo. Si tratta di una difesa contro quei contenuti considerati intollerabili perché in grado di generare conflitti e angoscia.

Nell’attualità e a livello psico-sociale i cambiamenti climatici sono l’argomento emblematico di una rimozione sistematica attraverso le procedure più fantasiose per allontanare dalla coscienza quello che ormai è acclarato e sotto gli occhi di tutti, che la civiltà industriale sta inquinando l’ambiente e sta alterando gli equilibri della biosfera. Per negare quello che ormai è del tutto evidente, la sistematica emissione di gas serra, si utilizzano strumenti sempre più fantasiosi, ci si arrampica sugli specchi nel tentativo di denegare quello che è indiscutibile ed evidente, che l’uomo tecnologico sta alterando il clima e può mettere in forse la sua stessa sopravvivenza.

La rimozione è comunque ben accolta da chi ha promosso il piano Covid con l’intento di somministrare sostanze sensibili alle radiofrequenze (l’ossido di grafene) e dunque di intervenire sulla variabile popolazione in modo surrettizio. La gente non deve capire cosa sta accadendo, non deve mettere in relazione i cambiamenti climatici (reali) con la pandemia (inventata). È sorprendente la forza della rimozione con la quale anche qui nel blog si nega l’evidenza dell’impatto umano sul clima con argomentazioni surreali per confutare l’evidenza che l’uomo tecnologico sta modificando il sistema climatico con effetti devastanti. I padroni del vapore lo sanno bene e con l’intelligenza artificiale hanno messo in campo i correttivi per sostituire la massa dei lavoratori. Per far fronte ai cambiamenti climatici occorrerebbe una rivoluzione nel modo di vivere, nei valori e nelle priorità sociali, un cambiamento radicale nei sistemi economici e produttivi. Viviamo in una contingenza dove il sistema attuale è destinato a crollare in breve tempo, ci troviamo in un intermezzo che sarà di breve durata prima che tutto possa periclitare. Gli interessi di Potere vanno in tutt’altra direzione e prevedono un altro scenario. Chi sta negando i cambiamenti climatici fa il gioco di quel Deep State che sta sviluppando il programma del nuovo ordine mondiale, un piano che considera la popolazione una realtà da correggere in tempi brevi perché ormai il tempo è quasi scaduto.

Il piano coinvolge tutti i paesi che hanno rilevanza economica e militare con un programma segreto condiviso. La popolazione inconsapevole di quello che bolle in pentola non sembra intuire che è lei l’interprete principale, è ignara di rappresentare il vero nemico in una guerra che non è quella tradizionale usata in questi anni come cortina fumogena. Quello che sembra essere un provvedimento sanitario in realtà è la somministrazione di sostanze sensibili alle radiofrequenze e attivabili da remoto per selezionare quella parte della popolazione considerata superflua e dunque da eliminare sostituendola con l’intelligenza artificiale.

Il nesso tra vaccini e cambiamenti climatici non si deve vedere, ma è proprio lì che agisce la rimozione. In modo discreto e senza dare nell’occhio si sta provvedendo alla soluzione finale. Quando il piano entrerà nel vivo e la gente comincerà a morire la regia si inventerà un nuovo germe patogeno? Sono in molti che cominciano a sospettare l’inganno, il déjà vu potrebbe non funzionare a dovere. Cosa si inventerà di nuovo il Deep State quando il programma entrerà nel vivo?

Azzardo una previsione. Daranno la colpa a chi non si è vaccinato e ha tenuto in incubazione il virus mortale. Diranno che il Covid ha messo in atto qualche nuova variante ancora più funesta e perniciosa grazie ai renitenti e ai disertori che hanno rifiutato l’antidoto... Verrà allora istituito un obbligo rigoroso per il vaccino con tanto di punizioni esemplari per i disubbidienti? Metteranno alla berlina i contumaci? Vorranno completare la schedatura per operare una cernita della popolazione il più possibile scrupolosa e affidabile.

Gli oggetti non identificati hanno la funzione di sollecitare l’immaginario della popolazione fornendo chiavi di lettura fantasiose e surreali. Lo scopo è quello di generare confusione e aprire sempre nuove chiavi interpretative per quello che andrà ad accadere. Gli extraterrestri avranno un ruolo importante per dare rilievo alla fiction Covid?
DECALAGON: Se ho capito bene, Liviomex CRITICA la teoria no-planes, adducendola ad esempio di come la mente umana si lasci catturare facilmente da certe scemenze. Non mi pare che sia a favore.

In ogni caso concordo con te, l'argomento 9/11 qui è OT.
#16 redazione esatto, citavo l' 11 settembre perchè era un altro caso dove si parlava di improbabili immagini olografiche, leggendo l' articolo l' associazione mentale tra i due casi da parte mia è stata immediata.
#16 Redazione
#17 Liviomex

Beh, abbiamo anche #15 Gimi che spamma anche in questo thread la sua consueta lenzuolata riguardo le dicerie sulla presenza di ossido di grafene nei vaccini... da attivare con le radiofrequenze...

Altro che scivoli mentali, sembra Gardaland! :hammer:
@Redazione
@Liviomex

Chiedo scusa, avevo frainteso il senso del messaggio. In quel caso sono d'accordo, anche io avevo fatto questa associazione fra il blue beam e le varie "no-plane". Infatti cambia leggermente l'argomento ma il fulcro rimane quello, un volo mentale fatto totalmente senza alcun dato oggettivo, accesso documentale o altro che possa darvi almeno quel minimo di credito. Come dice Sertes, siamo alla fede.
*autorimosso: post doppio*
Per come è impostata, tutta questa storia richiama il Cavallo di Troia.

Il progetto potrebbe prevedere di introdurre nella mente uno strumento (costituito da un'infornata di dubbi, ipotesi, sospetti) che sbricioli dall'interno le solide fortificazioni passive (per poi installare un paradigma nuovo di pacca al posto di quello preesistente?).

Ma quanti cantieri sono sorti con l'obbiettivo di prendere in appalto il cambio della narrazione?
Il problema è un altro secondo me.
Ovvero che se si è scettici sulla disclosure e sulle sue modalità si viene subito tacciati di fare riferimento al blue beam quando invece si stanno solo esponendo dubbi e perplessità sulla vicenda.
Un po' come fa l'italiota medio quando tira fuori il terrapiattismo
Doppio
Bravo Decalogon. mi è piaciuto molto il tuo articolo.
All'epoca ne scrissi anch'io in UAP e non più UFO per il Blue Beam? dove sostanzialmente Invitavo a distinguere fatti da ipotesi, senza credere né a complotti né a versioni ufficiali.