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Essere o non essere, questo è il problema?
- CharlieMike
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C'è chi sostiene che firmare con nome e cognome i post sia un atto di responsabilità su quello che si afferma mentre al contrario l'anonimato da una sorta di protezione da eventuali ritorsioni.
La mia personale opinione invece va in tutt'altra direzione.
Partendo dalla regola principe di LuogoComune ovvero: "qui si discutono le idee e non le persone", cessa completamente di avere importanza colui che esprime un determinato commento o fa una determinata affermazione.
Noi dobbiamo discutere l'affermazione non la competenza della persona.
Cosa importa se p.es. ad affermare che la terra è una palla sia Attivissimo o Zichichi?
Se lo dice Attivissimo è falso ma se lo dice Zichichi è vero?
Supponiamo che io mi palesi è dica:
"Buongiorno,
mi chiamo Pietro Gambadilegno, sono un ergastolano e scrivo dal carcere."
Tutto quel che dico non deve essere tenuto in considerazione per i sopracitati motivi?
Oppure:
"Buongiorno,
sono Carlo Rubbia, un fisico italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984.
Sostengo che la terra è piatta."
Dobbiamo considerare la sua affermazione vera a prescindere solo per via del suo titolo accademico e del suo premio?
Io, come la maggior parte degli utenti quì, non conosco le competenze di chi scrive sul sito, e sinceramente non mi interessa saperlo.
L'utente Pippocaio scrive "La terra è a forma di pizza rialzata sui bordi" e io ribatto questa affermazione.
Non mi interessa sapere se Pippocaio è un ergastolano o un premio Nobel. E' la sua affermazione che valuto.
Per questo dico che il nickname non serve come protezione dell'utente che scrive (protezione da cosa, poi), ma per separare le competenze dall'affermazione.
Un premio Nobel per la Fisica può tranquillamente esprimere pareri di agricoltura.
Un contadino può tranquillamente sapere di astronomia.
Se io conosco chi scrive potrei essere fuorviato e dire (come spesso accade):
"Non è un esperto della materia e quindi quel che dice non può essere corretto".
(Tipica difesa dei debunker)
... ma se non ho la più pallida idea di chi sia colui che scrive l'unica cosa che posso valutare è la sua affermazione, che poi è proprio la regola di LuogoComune.
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---"Per questo dico che il nickname non serve come protezione dell'utente che scrive (protezione da cosa, poi), ma per separare le competenze dall'affermazione."---
Siamo d'accordo Charlie. Io per esempio di nome faccio John Smith...Ma ci tenevo a proteggere la mia vera identità… vabbè, ormai ho gettato la maschera...
A parte la battuta, la stima che si deve ad una persona sta nei meriti e nelle capacità della medesima. Ma qui, a queste latitudini, è già molto se a volte riusciamo ad individuare, ad inquadrare e a mettere gli altri utenti nelle condizioni di rispondere agli interrogativi ai quali personalmente non troviamo una risposta adeguata. Nessuno, né qui, né altrove ha mai raggiunto l'apice della saggezza e delle conoscenze. Certo dovrebbe sempre ed in ogni caso subentrare l'opposto da una falsa modestia, consapevoli come dovremmo, di essere ancora ben lontani da qualsiasi verità, se non che in misura parziale.
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---"Completamente d'accordo. L'abito non fa il monaco."---
Ecco, su questo si potrebbe discutere...Io ho conosciuto un frate con relativo abito da monaco, il tipico saio, che si atteneva ai suoi intimi principi morali e alle regole di una vita semplice semplice, visitai la sua celletta: un letto con tavola di legno e un materasso. Senza cellulare ma con un vecchio telefono in stanza. Visitava gli infermi, coltivava un orto i cui prodotti venivano offerti all'uscita di una messa e i cui ricavati venivano spediti ad un giovane prete missionario in Africa, ucciso dai ribelli della zona per sequestrargli Jeep e alcuni sacchi di farina. Una mosca bianca? Lo penso davvero.
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Credo che il concetto espresso dall'utente Nostra Fiducia Solidale sia per me condivisibile.
Come ci si può arrogare il diritto di cambiare le cose ( anche in piccolo ) se nemmeno si ha il coraggio di presentare le proprie credenziali.
Inoltro ci tengo a precisare anche una questione in sospeso.
Leggo nella discussione di ieri che un link ( la filosofia di Vecna) è stato messo sotto la lente della critica , atto a confondere e demoralizzare .
Ora io sono un fans accanito di Stranger Things , per cui sono rimasto del tutto stranito da questa puerile critica .
Praticamente i fratelli Duffer hanno ideato quel pianosequequenza per confondere il prossimo ?
Nei secoli molti filosofi da Kant a Schopenauer, da Seneca a Nietzche da Bauman a Levi hanno sposato il pessimismo umano , anch'essi per demoralizzare il genere umano come unico finale ?
Trovo profonda ignoranza in questa obiezione.
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"L'inesperienza e la totale ignoranza degli ascoltatori costituiscono un'ampia risorsa per chi intenda parlare di quelle cose sulle quali chi ascolta si trova in siffatta condizione" ~Platone, Crizia 107b
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- CharlieMike
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Come ci si può arrogare il diritto di cambiare le cose ( anche in piccolo ) se nemmeno si ha il coraggio di presentare le proprie credenziali.
#65031 Mark28
Non ci sarebbero problemi a mettere nome e cognome se vivessimo in un mondo libero, senza censure e con vera libertà di parola e opinione. Purtroppo non è così, per una semplice opinione si può finire in prigione oppure multati, o perdere il lavoro. Allora proteggere la propria identità diventa necessario.
Premesso che non avrei nessun problema a mettere il mio nome e cognome come firma ai miei post (ma non lo farò per i motivi che ho spiegato nell'incipit), sarebbe corretto, per coerenza, che chi invece sostiene che "occorre avere il coraggio di presentare le proprie credenziali" e chi "non ha problemi a mettere nome e cognome" iniziasse a dare l'esempio firmando i propri post.
Tuttavia, come ho detto nel mio incipit (che invito a rileggere), il nickname non è assolutamente una protezione dell'anonimato, o quantomeno è una molto labile protezione.
Navigando in Rete lasciamo una traccia ben visibile a tecnici informatici esperti come la bava delle lumache, per cui non sarebbe poi così impossibile risalire all'identità di un utente o addirittura la sua posizione.
Pensate forse che la maschera di Guy Fawkes di OmegaClick sia una valida protezione del suo anonimato e grazie a questa può dire quel che dice senza tema di ritorsioni?
Le autorità competenti impiegherebbero meno di 5 minuti a trovarlo e presentarsi alla sua porta.
Questa insistenza a voler vedere il nome e cognome reali degli utenti mi sembra piuttosto un modo per determinare le qualifiche e competenze di un utente, in modo da poter stabilire a priori se quello che afferma è corretto o meno senza considerare il suo post.
Come se Antonino Zichichi non potesse mai mentire su temi riguardanti la Fisica o se la proverbiale "casalinga di Voghera" non potesse mai avere voce in capitolo.
Questa è una tecnica usata spesso dai debunker per sminuire le affermazioni degli utenti:
"Sei forse un tecnico esplosivista, un pilota d'aereo, un pompiere, un costruttore edile, per poter fare queste affermazioni sull'11/9?"
Alla risposta spesso negativa segue quasi sempre la domanda retorica:
"Pensi di saperne più te di un vero esperto?", mettendo così fine al dibattito.
Inoltre, anche se io mettessi in calce ai miei post una firma come si può essere certi che sia il mio vero nome e cognome?
Occorrerebbe (e speriamo che non ci arrivino mai) una sorta di identificazione digitale, diversamente io potrei firmarmi Mario Rossi, Bartolomeo Pestalozzi o peggio un omonimo di Massimo Mazzucco e così "pagare" la richiesta di "metterci la faccia".
E' l'informazione che ha valore, non tanto chi la porta.
Se poi è supportata da una valida fonte tanto meglio ma è comunque il messaggio che deve essere valutato non il messaggero.
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Sottoscrivo le tue argomentazioni e quelle di Mark28.
Non tutti possono o vogliono esporsi, e non è necessario che sia così.
Se Peterpan3 si firmasse con il suo nome completo, non credo si sentirebbe altrettanto libero nei suoi commenti.
Io ho lavorato per decenni nel campo sanitario, ora potrei firmarmi con nome e cognome ma all'epoca del covid non era così.
In casi simili ci perderemmo molti commenti di persone interessanti su aspetti che solo un insider può conoscere.
Ricordo vagamente il post che ha dato spunto a questa discussione e la cosa che mi ha stupito di più è che era firmato da "Nostra Fiducia Solidale", un utente (o più persone, non ho mai capito) che parla al plurale.
Un vero cortocircuito mentale
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