Nella recente puntata di “Servizio Pubblico” Michele Santoro ha dimostrato di avere più o meno il coraggio di una cipolla. Nella trasmissione dedicata all’attuale crisi di governo, Santoro ha invitato Claudio Messora, giornalista e ricercatore indipendente, il quale con grande serenità ha spiattellato la “parte nascosta” del curriculum vitae di Mario Monti: Commissione Trilaterale, Goldman Sachs e Bilderberg. E scusate se è poco. Ma a quel punto, invece di approfittarne per portare finalmente in luce il vero problema, e cioè che la politica mondiale è ormai tutta in mano dei banchieri, Santoro ha fatto una penosa retromarcia, fingendosi scandalizzato per l’apparente assurdità della tesi proposta da Messora, mentre arrivava addirittura a dargli del “complottista”.
Anzi, “un pò complottista”, ha detto Santoro, come se stesse dicendo che il ragazzo è simpatico e intelligente, ma anche “un pò birichino”.
Altrettanto interessante il “linguaggio subliminale” con cui Messora è stato presentato al pubblico televisivo: appollaiato su una specie di scaffalatura provvisoria, come se fosse un “imbucato” che guardava lo spettacolo da fuori, mentre i giornalisti mainstream stavano seduti al centro della piazza, insieme a Santoro, “legittimati” già in partenza dalla stessa posizione in campo. E, come se non bastasse, … … Santoro ha voluto prendere ancora di più le distanze da Messora, facendolo presentare da una collaboratrice, alla quale ha detto “Giulia, tiraci dentro il tuo ospite”, come se fosse un ubriaco raccolto per strada 3 minuti prima. Avete capito, signori e potenti che ci ascoltate? Quello è il “suo” ospite, non è il mio!
Ma di che cosa ha paura il grande Santoro? Finchè si trattava di mantenere il suo posticino al sole (alla RAI come a Mediaset) si può ancora comprendere una certa sua riluttanza ad avventurarsi su terreni pericolosi, ma ora che si è messo in proprio cosa teme? Di essere licenziato da sè stesso?
Mamma mia, che tristezza! Se questo è un “servizio pubblico”, tanto meglio tenerci quelli privati. Almeno quelli sai da che parte stanno.
Anche perchè nel frattempo – e qui sta la cosa più divertente - i sondaggi in diretta della trasmissione hanno capovolto l’approvazione iniziale del “governo tecnico” di Monti, che era partito con un 70% a favore ma è finito, dopo l’intervento folgorante di Messora, con il 61% di voti contrari.
Che dite, la “ggente” è diventata addirittura più veloce di Santoro nel capire come stanno davvero le cose?
Massimo Mazzucco
Byoblu di Claudio Messora
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[Grazie a CNJ per la segnalazione]
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Ecco quello che Messora avrebbe potuto spiegare, se avesse avuto una ventina di minuti a disposizione:
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Aggiornamento
ci sono stati un bel po' di cambiamenti dall'ultimo file postato.
1) sistema invecchiamento ora legato ai semi elementali, effettivamente se lavori tutta la vita da manovale, rimarrai in forze.
2) Nuovo sistema di inventario, che lo rende quasi automatico persino a livello cartaceo, trasportando l'ingombro degli oggetti ai meri contenitori, per riassumere, ogni personaggio creato, dovrà calcolare quanti "contenitori può permettersi di portare (fondine, zaini, bandoliere ecc.) dopodichè saprà in numero di oggetti che può portarsi dietro. (un problema che ha sempre attanagliato tutti i giochi di ruolo, e che spesso finiva per essere tralasciato o ignorato)
3) riferimenti rapidi a ogni inizio capitolo per fare in modo che sia facilmente consultabile se necessario per ricordare qualche regola
Diviso la prima parte del manuale (creazione del personaggio e regole) dalla seconda (crescita e caduta) con una copertina a se (con la possibilità in futuro di stampare consultare anche separatamente le due parti)
4) create due nuove classi di personaggi che respirano di più l'atmosfera di questo mondo (l'esorcista e il medium)
5) risistemata la veste grafica dei peccati
6) nascita del Laboratorium: Oggetti dell'esoterismo (quelli veri) e le loro ricette per crearli, che si intersecano con quelle realmente lasciate dai grandi esoteristi e alchimisti della storia.
Se si va a questa pagina
nadir.cloud/enac/
e si clicca su ENAC, alla fine del PDF si legge che ENAC mette nero su bianco, con ammirevole sincerità, che IGNORA la composizione del carburante destinato agli aerei civili.
Basta e avanza