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Equivoci che sviano dal vero esoterismo tradizionale
- Anello Verde
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3 Ore 33 Minuti fa - 3 Ore 24 Minuti fa #65882
da Anello Verde
Equivoci che sviano dal vero esoterismo tradizionale è stato creato da Anello Verde
Ecco un estratto di quello che scriveva Giovanni Ponte nell’articolo <em>Presupposti per un orientamento operativo</em> (Rivista di studi tradizionali, 1964). (Testo completo disponibile al link:
ilsufismo.wixsite.com/il-sufismo
).
“Potrà ora essere opportuno considerare certi equivoci svianti, particolarmente diffusi in Occidente anche tra coloro stessi che intendono partecipare in qualche modo all’esoterismo tradizionale.A questo proposito, occorrerebbe distinguere anzitutto i casi in cui ogni legame autenticamente tradizionale fa difetto (come nelle innumerevoli organizzazioni pseudoiniziatiche tanto diffuse ai giorni nostri), da quelli ben diversi in cui il legame iniziatico sussiste (come nell’iniziazione massonica), ma persone che ad esso si ricollegano subiscono inconsapevolmente, nelle loro concezioni, direttive del tutto profane e spesso incompatibili con il perseguimento effettivo di una via iniziatica, indicando così che non si rendono conto del valore, immensamente più grande, del proprio stesso patrimonio tradizionale.In particolare, un errore di prospettiva fondamentale consiste nello scambiare scopi contingenti con il fine dell’iniziazione, che sta per sua natura ben al di là di tutte le condizioni che limitano le manifestazioni del mondo umano. Tale errore di prospettiva è assai comprensibile, se si pensa che gli Occidentali moderni, anche quando eccezionalmente sono ben disposti ad ammettere la realtà metafisica, sono diventati generalmente incapaci di concepirla altrimenti che come una semplice astrazione, talché, per dare un senso concreto alle loro presunte aspirazioni spirituali, le proiettano il più delle volte in orientamenti ed obiettivi più o meno esigui che con la spiritualità vera hanno poco o nulla a che vedere: quasi fatalmente, essi finiscono con l’abbracciare, secondo le loro specifiche caratteristiche di simpatia ed antipatia, qualcuna delle correnti psichiche predominanti nel mondo “profano”. Ideali sociali, programmi politici, indirizzi filosofici e culturali assorbono e neutralizzano così quella che avrebbe potuto essere, in altre circostante, un’autentica aspirazione iniziatica, anziché essere dei mezzi, sia pure indiretti, per la sua realizzazione. E lo stesso fenomeno di neutralizzazione, lo stesso effetto di distogliere dal perseguimento di un orientamento operativo verso il fine trascendente dell’iniziazione si ritrova ineluttabilmente in coloro che sono attratti da piani più sottili ma non per questo più spirituali di ricerca: gli “sperimentatori” del “mondo intermediario”, coloro che amano manipolare (ed essere manipolati) dalle forze psichiche, coloro che vedono nei riti iniziatici nient’altro che delle pratiche “magiche” efficaci per suscitare in sé l’emozione di singolari “esperienze”.Pensiamo sia opportuno affermare nettamente che la via iniziatica non può consistere affatto in una sorta di esplorazione, condotta alla cieca, di “nuovi mondi” o di nuove facoltà, in uno sviluppo indefinito e senza la consapevolezza di un Centro ordinatore, che si identifichi alla fonte tradizionale dell’influenza spirituale ed al fine stesso dell’iniziazione”.
“Potrà ora essere opportuno considerare certi equivoci svianti, particolarmente diffusi in Occidente anche tra coloro stessi che intendono partecipare in qualche modo all’esoterismo tradizionale.A questo proposito, occorrerebbe distinguere anzitutto i casi in cui ogni legame autenticamente tradizionale fa difetto (come nelle innumerevoli organizzazioni pseudoiniziatiche tanto diffuse ai giorni nostri), da quelli ben diversi in cui il legame iniziatico sussiste (come nell’iniziazione massonica), ma persone che ad esso si ricollegano subiscono inconsapevolmente, nelle loro concezioni, direttive del tutto profane e spesso incompatibili con il perseguimento effettivo di una via iniziatica, indicando così che non si rendono conto del valore, immensamente più grande, del proprio stesso patrimonio tradizionale.In particolare, un errore di prospettiva fondamentale consiste nello scambiare scopi contingenti con il fine dell’iniziazione, che sta per sua natura ben al di là di tutte le condizioni che limitano le manifestazioni del mondo umano. Tale errore di prospettiva è assai comprensibile, se si pensa che gli Occidentali moderni, anche quando eccezionalmente sono ben disposti ad ammettere la realtà metafisica, sono diventati generalmente incapaci di concepirla altrimenti che come una semplice astrazione, talché, per dare un senso concreto alle loro presunte aspirazioni spirituali, le proiettano il più delle volte in orientamenti ed obiettivi più o meno esigui che con la spiritualità vera hanno poco o nulla a che vedere: quasi fatalmente, essi finiscono con l’abbracciare, secondo le loro specifiche caratteristiche di simpatia ed antipatia, qualcuna delle correnti psichiche predominanti nel mondo “profano”. Ideali sociali, programmi politici, indirizzi filosofici e culturali assorbono e neutralizzano così quella che avrebbe potuto essere, in altre circostante, un’autentica aspirazione iniziatica, anziché essere dei mezzi, sia pure indiretti, per la sua realizzazione. E lo stesso fenomeno di neutralizzazione, lo stesso effetto di distogliere dal perseguimento di un orientamento operativo verso il fine trascendente dell’iniziazione si ritrova ineluttabilmente in coloro che sono attratti da piani più sottili ma non per questo più spirituali di ricerca: gli “sperimentatori” del “mondo intermediario”, coloro che amano manipolare (ed essere manipolati) dalle forze psichiche, coloro che vedono nei riti iniziatici nient’altro che delle pratiche “magiche” efficaci per suscitare in sé l’emozione di singolari “esperienze”.Pensiamo sia opportuno affermare nettamente che la via iniziatica non può consistere affatto in una sorta di esplorazione, condotta alla cieca, di “nuovi mondi” o di nuove facoltà, in uno sviluppo indefinito e senza la consapevolezza di un Centro ordinatore, che si identifichi alla fonte tradizionale dell’influenza spirituale ed al fine stesso dell’iniziazione”.
Ultima Modifica 3 Ore 24 Minuti fa da Anello Verde.
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