Nell’estate del 2026 è andato in scena un grande cambiamento a livello mondiale, il dollaro non è più visto come bene rifugio ma come arma politica.

di Dario Tagliamacco - Il 2 giugno 2026 la Banca Centrale Europea ha comunicato che alla fine del 2025 l’oro rappresentava il 27% delle riserve ufficiali delle banche centrali mondiali rispetto al 22% dei titoli di Stato statunitensi. Nel 2024 il rapporto era rovesciato, infatti l’oro era al 20% e il debito statunitense era al 25%, da oltre 50 anni non si verificava un ribaltamento di tale intensità.

Le riserve dell’oro ufficiali hanno quasi raggiunto la quota di 38.300 tonnellate, livello che si collega ai massimi del 1965, all’epoca ancora in regime di convertibilità aurea ma con una valutazione di mercato diversa che, nonostante le fluttuazioni, ha visto il metallo prezioso stabilizzarsi sopra i 4.600 dollari l’oncia dopo aver toccato punte di 5.600 dollari all’inizio del 2026.

Il livello dei titoli di Stato statunitensi è diminuito di più di 1500 miliardi di dollari negli ultimi tre anni, mostrando come sia in atto una fuga globale verso asset meno rischiosi. Le banche centrali sono compratrici nette di oro da 15 anni a questa parte. Hanno acquistato più di 1000 tonnellate l’anno dal 2022 al 2024, e altre 850 tonnellate nel 2025, un ritmo tale resta storicamente altissimo. La Cina ne ha comprate più di 350 dall’inizio del 2022, dietro Pechino si affollano Polonia, Kazakhstan, Turchia, Brasile e India; tali economie, attraverso il loro denaro pubblico, hanno mandato un messaggio preciso.

La metamorfosi in corso ha delle ragioni profonde che sono radicate nella trasformazione del dollaro da bene rifugio a strumento per imporre sanzioni economiche alle singole nazioni. L’oro che oggi viene custodito nelle banche centrali non può essere congelato, non ha controparte e quindi non dipende da un accordo fissato con qualcuno.

Nel 2022 c’è stato un precedente che ha cambiato completamente il paradigma mondiale, ovvero il congelamento delle riserve russe denominate in euro e dollari. Questo atto fu presentato come un’arma di giustizia e pressione, tuttavia ha rivelato a tutti i tesorieri del pianeta una spiacevole realtà, quello accaduto alla Russia può accadere a qualsiasi altro Stato.

Questo evento ha spinto le potenze emergenti dei Brics, ma anche altre nazioni alleate dell’Occidente come Polonia e India, a considerare il dollaro un asset che può essere neutralizzato dall’azione politica. Da quando le sanzioni contro la Russia e la Cina sono diventate uno strumento geopolitico statunitense, il debito a stelle e strisce ha perso forza poiché molti Paesi hanno cominciato a temere la natura predatoria delle scelte politiche statunitensi. A questo poi si aggiunge che il debito statunitense nel 2026 ha superato i 39000 miliardi di dollari, quindi la percezione dei titoli di Stato nordamericani come bene sicuro si è erosa. Infatti l’aumento dei tassi necessario a finanziare il deficit ha generato enormi perdite in conto capitale per chi deteneva bond a lunga scadenza.

L’economista Michael Hudson da anni dice che gli Stati Uniti hanno trasformato il proprio debito e la propria moneta in strumenti di potere, però ogni strumento usato troppo a lungo come arma finisce per perdere efficacia poiché la coercizione viene spacciata come egemonia. Gli Stati Uniti hanno usato il dollaro per punire le nazioni dissidenti e così il mondo ha costruito delle alternative.

La spesa pubblica statunitense, che comprende anche quella militare, è stata finanziata con il ricorso al debito che è cresciuto fino a non trovare più compratori se non pagando degli interessi ormai pari a 1.200 miliardi di dollari l’anno, una cifra che supera la spesa militare. Questo scenario è diverso dal precedente sorpasso dell’oro avvenuto tra il 1979 e il 1980, quando la preminenza del metallo giallo è stata il risultato di un’impennata inflattiva speculativa e temporanea che si sgonfiò quando i tassi d’interesse furono portati a livelli reali proibitivi.

Oggi invece il sorpasso è dovuto a una manovra economica strutturale in corso da anni la quale, attraverso un accumulo fisico, ha l’obiettivo di costruire un sistema monetario multipolare dove l’oro ha la medesima dignità istituzionale della moneta statunitense. Si sta quindi creando un sistema gold standard senza il dollaro, e per questo motivo gli Stati Uniti sono costretti ad offrire rendimenti sempre più alti per attrarre investimenti privati, dato che le banche centrali estere non fanno più acquisti automatici. La conseguenza è l’aumento di deficit e debito che aggravano la fragilità del sistema fiscale statunitense.

In passato a ogni crisi globale, il mondo correva verso il dollaro, considerato come bene sicuro, oggi accade qualcosa di diverso, nell’ultimo anno il biglietto verde ha perso circa il 10% del suo valore rispetto alle principali valute, con un ulteriore arretramento a gennaio, nonostante un contesto di guerra e di tensione che nei decenni passati lo avrebbe rafforzato. La sua quota nelle riserve valutarie mondiali è scesa intorno al 57%, il minimo da venticinque anni a questa parte, contro il 71% del 1999.

Per l’Europa e il resto del mondo, il primato dell’oro segna la fine dell’era del privilegio del dollaro, portando a una maggiore volatilità valutaria nel futuro prossimo, ma garantendo una base di riserva reale che protegge i bilanci nazionali dalle tempeste del debito sovrano. Il capitalismo finanziario ormai non si basa più sul dollaro bensì sull’oro come avveniva nei sistemi esistenti prima del capitalismo.

Oltre alla rinascita dell’oro il mondo vede l’ascesa di nuove valute che stanno erodendo l’egemonia del sistema tradizionale. Lo yuan cinese, nonostante i controlli dei capitali, si è consolidato come moneta di scambio e di riserva per molte nazioni del gruppo Brics e del Sud globale. Il sistema di pagamenti cinese CIPS, ha movimentato nel 2024 circa 175.000 miliardi di yuan, in crescita del 43% rispetto all’anno precedente. E’ un rivale di SWIFT e l’infrastruttura per un corridoio energetico denominato in yuan è stata costruita negli anni. La guerra di Hormuz l’ha attivata. 

Nel panorama contemporaneo sono emerse valute non tradizionali, come il dollaro australiano, il dollaro canadese e le corone scandinave, che insieme a una selezione di titoli di Stato ad alto rating di Paesi fiscalmente prudenti forniscono alle banche centrali una diversificazione non dipendente dalle dinamiche di scontro tra grandi potenze. La composizione tecnica di queste riserve è ancorata per circa il 60% a titoli di Stato a diversa scadenza.

Il sistema globale si sta muovendo verso una frammentazione dove il potere finanziario non risiede in un’unica capitale ma viene distribuito tra asset reali come l’oro, valute di potenze regionali emergenti e un gruppo di monete tecniche che garantiscono liquidità in un mondo sempre più diretto verso il multipolarismo.

Come sostiene il docente e scrittore Alessandro Volpi, il ritorno dell’oro come pilastro delle strategie monetarie è stato amplificato dai gestori privati, i quali attraverso i fondi indicizzati hanno garantito una domanda costante che ha sostenuto l’apprezzamento del metallo, permettendo alle istituzioni pubbliche di beneficiare di una rivalutazione storica delle proprie giacenze fisiche. BlackRock e gli altri colossi del risparmio agiscono come architetti del nuovo sistema, fornendo la legittimazione finanziaria e gli strumenti tecnici necessari alle banche centrali poiché possano allontanarsi dal dollaro senza rinunciare alla liquidità, trasformando un processo di natura geopolitica in una prassi di gestione del rischio standardizzata a livello globale.

In questi anni si sta vivendo una transizione lenta e silenziosa, l’ordine costruito dopo il 1945 si sta trasformando. Il dollaro perde la sua centralità e di conseguenza gli Stati Uniti diminuiscono la loro egemonia, la Cina guida, anno dopo anno, la costruzione di un sistema economico mondiale multipolare.

Fonte

Comments  
L'oro di per sè è tutto e niente.
Diventato prezioso per necessità empiriche per le attrezzature tecnologiche degli Anunna, è rimasta nella nostra memoria ancestrale l'idea della preziosità di questo metallo che non serve neanche per fare un' arma.

Il fatto che l'oro abbia superato per importanza strategica il dollaro, non è una bella cosa.

Questo significa che le banche centrali FED/BCE e prossimamente FMI, hanno ormai avviato il processo di digitalizzazione della moneta che si deve basare su beni empirici (petrolio, immobili, miniere, materie prime, giacimenti di terre rare, brevetti, opere d'arte, etc)e non astratti come oggi accade con i derivati.
Se da un lato si rende una finanza più solida e conseguentemente un'economia sostenibile, dall'altro si mette letteralmente un chiodo a chi è ricco e chi è povero sia come individui, famiglie o nazioni.

La moneta cartacea o digitale è un asset strategico pertanto è gestito dai militari. Infatti solo una nazioen che ha un esercito più forte presta denaro ad un'altra nazione perché sa che in caso di insolvenza potrà riprenderselo con la forza. Un esempio su tutti è il Piano Marshall, strategia applicata del pensiero dei Rothschild e Rockfeller per schiavizzare/controllare l'europa lasciata intenzionalmente sola all'inzio del conflitto.

La moneta è un asset militare, dunque, le isocoin, le monete digitali, sono state già regolamentate e sostituiranno l'attuale SWIFT, il protocollo è ISO20022 sito → www.iso20022.org/ il protocollo diventerà attivo a novembre 2026. fonte → swift.com/.../...
si aggiunge un altro tassello al crollo del dollaro e non credo sarà indolore per tutti noi occidentali !!!

Quote:

Questo significa che le banche centrali FED/BCE e prossimamente FMI, hanno ormai avviato il processo di digitalizzazione della moneta che si deve basare su beni empirici (petrolio, immobili, miniere, materie prime, giacimenti di terre rare, brevetti, opere d'arte, etc)e non astratti come oggi accade con i derivati.

il dollaro dopo essere stato sganciato dall'oro è stato agganciato al petrolio; il problema è quale sarà la moneta di riferimento per lo scambio di materie prime ?
Ma, questo "ritorno" all'oro per diventare strutturale ha bisogno di quello che si chiama uno shock finanziario.
Di fatto l'oro in se come riserva e garanzia fisica mina anche l'avanzata delle monete digitali e programmate, che per loro natura non si sostengono su nulla, mi pare che in agenda ci sia questo, quindi bisogna vedere.

Il ritorno all'oro lo vedo anche io come risposta immunitaria all'egemonia americana che ha perso qualsiasi forma di eleganza nella sottomissione degli alleati.
bisogna capire se lo shock finanziario sarà capace di inceppare la macchina da guerra americana, che pare sia l'unico elemento di credibilità del sistema economico americano.
La deriva che il mondo occidentale ha preso su diversi scenari, politico, economico e sociale, sta già creando la risposta immunitaria e questa non passerà inosservata la vedremo per le strade.

Ps La crescita dei depositi d'oro potrebbe anche essere in preparazione ad una grande guerra, vedere soldi dare missile
Massimo e utenti chiedo scusa per questo OT

Oggi sarà in discussione alla Camera il DDL 1004 ovvero il bavaglio contro chi denuncia anche con prove il genocidio causato da Israele
e se verrà approvato, successivamente e a stretto giro verrà anche attivata la Task Force guidata dal Generale dei CC Pasquale Angelosanto che già nel gennaio 2024 è nominato dal governo Meloni Coordinatore nazionale per la lotta all'antisemitismo.

Video informativo sull'argomento



Documento ufficiale Senato della Repubblica DDL 1004 → www.senato.it/.../57902.pdf
Angelosanto (biografia) → it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Angelosanto

Quote:

#4 greegan75 e redazione

... ho dato velocemente una scorsa al DDL 1004 e a mio avviso...
... si possono riscontrare palesi logiche fallaci, scorciatoie mentali, pregiudizi...
... similitudini forzate ad arte... ... ...

... l'argomento è OT ma come dice greegan è sicuramente da non sottovalutare...
... la sua analisi meriterebbe di diventare un thread del giorno... domani?...

...(ora purtroppo... torno a zappare :-D )...
#4 greegan75

Quanto allarmismo per nulla! Facciamo un attimo di chiarezza sul DDL 1004 perché stanno girando un sacco di fake news e paure infondate...

Domanda 1: È vero che oggi il DDL 1004 è alla Camera e che, se approvato, attiverà una Task Force repressiva guidata dal Generale Angelosanto?

Risposta: Il disegno di legge è effettivamente in discussione alla Camera (dopo il sì del Senato), ma non è ancora una legge definitiva. Riguardo alla Task Force, il Generale dei Carabinieri Pasquale Angelosanto è già stato nominato Coordinatore nazionale per la lotta all'antisemitismo a inizio 2024. Il suo ruolo segue una strategia quinquennale basata su monitoraggio dell'odio online, istruzione e memoria scolastica, non sull'attivazione estemporanea di una task force repressiva legata a questo specifico voto.

Domanda 2: Se la legge passa, contrasta o no con l'Articolo 21 della Costituzione (Libertà di espressione)?

Risposta: Non c'è un "sì" o un "no" definitivo finché non si esprimerà (eventualmente) la Corte Costituzionale.

- I critici temono un "bavaglio", sostenendo che la legge sia troppo ambigua e possa spingere a censurare chi critica Israele.

- I promotori assicurano di no, poiché nel testo è stata inserita una clausola che fa espressamente “salve la libertà di critica politica e la libertà di espressione”, e la legge non introduce nuovi reati penali o arresti.

Domanda 3: Se pubblico immagini o video di civili palestinesi uccisi, senza aggiungere testo, è antisemitismo?

Risposta: No, non è antisemitismo. Documentare visivamente i fatti della guerra è esercizio del diritto di cronaca e di informazione. La definizione di antisemitismo punisce l'odio contro le persone ebraiche, non la documentazione materiale della storia. (Nota: il post potrebbe comunque essere oscurato dai social media per le loro regole interne sulle immagini violente, ma questo non c'entra nulla con la legge italiana).

Domanda 4: Se pubblico il video di soldati israeliani che uccidono civili e commento criticando lo Stato di Israele e chiedendo sanzioni, commetto un reato?

Risposta: Assolutamente No. La stessa definizione internazionale della legge specifica che le critiche rivolte a Israele, analoghe a quelle rivolte a qualsiasi altro Paese, non sono antisemitismo. Criticare le decisioni militari e politiche di un governo straniero è una legittima espressione di dissenso e critica politica, protetta dall'Articolo 21 della Costituzione e blindata dalla clausola di salvaguardia inserita nel DDL.

Domanda 5: La legge è già attiva? Cosa dobbiamo aspettare?

Risposta: No, la legge NON è ancora in vigore. Al momento il testo è solo in discussione alla Camera. Prima che diventi definitivo, devono ancora avvenire tre passaggi fondamentali:

1. Il voto della Camera: I deputati devono approvare il testo. Se faranno anche una sola modifica, il testo dovrà tornare al Senato.

2. Il controllo del Quirinale: Una volta approvato dal Parlamento, il testo passa al Presidente della Repubblica, che ne verifica la costituzionalità prima di firmarlo.

3. La pubblicazione: Solo dopo la firma del Presidente e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la legge diventerà effettiva (di solito dopo 15 giorni).


La Nostra Costituzione:

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, sporgere denuncia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effect.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
»

==================================================================

Il Mio Archivio Mentale È Saturo Di Informazioni Spazzatura. Filtro Logico Attivato.
OT (scusate)

@FreeWorld

Tutto giusto ma... con la Costituzione durante il Covid ci si sono puliti il deretano, a partire dal P.D.R.

Tu pensi davvero che la Costituzione possa servire da scudo contro eventuali abusi non appena quel DDL diverrà legge?
Io non voglio nemmeno correre il rischio...

Ma soprattutto: perché è necessaria un'altra legge al riguardo? Non basta la Legge Mancino (Legge 25 giugno 1993, n. 205?
Free World 6

Bello, e chi e' che fornisce queste risposte (ai primi 4 punti, il quinto sta su tutti i libri di diritto).

Poi viene da chiedersi, allora, cosa cazzo vuole questa nuova legge, cosi' importante da essere prioritaria (a genocidio in corso), ma vedo che Aigor mi ha anticipato:

Quote:

Ma soprattutto: perché è necessaria un'altra legge al riguardo? Non basta la Legge Mancino (Legge 25 giugno 1993, n. 205?

Ma io vado oltre: perche' mai e' necessaria una legge a tutela di una etnia in particolare, che deve percio' differenziarsi dalle altre? NON DISCRIMINARE significa trattare tutti allo stesso modo.
Quindi non si vede perche' il senegalese, ma poi anche il torinese, debba godere di minori tutele.
La legge deve proibire TUTTE le discriminazioni e punire TUTTI quelli che le compiono. Stop.
Ecchecazzo.

EDIT
1 effetto della legge e' evidente: se volevi dire qualcosa, adesso ci pensi tre volte, e poi magari non la dici, perche' un conto e' "pensare" di avere ancora la liberta' di dirla, un conto e' dover argomentare tale diritto davanti ad un giudice, in compagnia del tuo avvocato da te pagato.


Scusate l'OT, suggerisco di continuare in CL su questo argomento.
1) Semmai si può parlare di esplicito ritorno all'oro, che da millenni è considerato riserva di valore dal genere umano.
Al più veniamo da qualche decennio nel quale l'oro era considerato una "reliquia del passato (Draghi mi pare...).
2) Che il sistema del dollaro sia un'arma non è certo una novità: il petrodollaro perchè lo hanno inventato...
Ora sono alla frutta e quindi sono semplicemente più aggressivi.
Ci sarebbero altri punti da discutere, che non mi paiono particolarmente a fuoco.
In generale al momento non avrei certezze, di sicuro a tendere si dovrà fare una scelta: o un sistema regolato da entità statuali con alla base anche riserve aurifere (una specie di ritorno al passato) o una continuazione del sistema privatistico attuale, oro o non oro che in questo caso rischia di essere solo l'ennesima bolla da gonfiare o modo per cercare di conferire credibilità ad un sistema cha sta barcollando.
# 7 Aigor

Concordo, durante il Covid (e mica solo lì) la Costituzione sembra (e il condizionale è d'obbligo) essere stata calpestata. Ma non leggo cause di massa e risarcimenti, eppure sono passati oltre due anni.

Ma il mio concetto, che non deve passare in sordina, è che ci sono allarmismi inutili fino alla prova contraria: per la pandemia sono stati usati decreti di emergenza (i DPCM) che imponevano divieti reali e sanzioni, mentre il DDL 1004 è solo un testo di indirizzo culturale che non tocca il codice penale. Mescolare le due cose genera solo una paura infondata, perché non c'è alcuna base giuridica per arrestare o censurare chi fa critica politica. Un conto è la legittima diffidenza, un altro è inventare reati che nel testo non esistono.

Ci tengo a precisare che sono un utente normale: non ho studiato avvocatura e non sono un esperto di legge. Proprio per questo non mi baso sulle teorie o sulle interpretazioni che girano in Rete, ma vado a leggermi i fatti e i testi reali. E i fatti, per questa possibile legge, dicono semplicemente che non contiene sanzioni o divieti per chi esprime le proprie opinioni.

# 8 bandit

Al di là del tono inutilmente aggressivo e delle parole colorite, la risposta alla tua domanda è semplice: le risposte che ho dato si trovano leggendo i testi ufficiali dello Stato, accessibili a tutti.

Il DDL non crea discriminazioni tra etnie né introduce nuovi reati penali, quindi nessuno rischia processi o avvocati per una critica politica. L'unico "bavaglio" qui è la paura infondata che si sta alimentando online. Se preferisci basarti sugli slogan anziché sui testi di legge padronissimo, ma i fatti dicono un'altra cosa.

Seguivo da utente esterno (quando potevo) le discussioni, ma non mi aspettavo un attacco così volgare per aver espresso una mia opinione. Al di là dei toni, la risposta è semplice: i dati che ho riportato si trovano leggendo i testi ufficiali e i decreti pubblici, accessibili a tutti.
Free world

I toni li posso abbassare subito (tu hai parlato di "informazione spazzatura" riferendoti a chi sottolinea i pericoli di questa legge). Va benissimo, parliamone.

Questa era la mia domanda (leggermente riformulata giusto nella forma):

Quote:

allora, cosa vuole questa nuova legge, cosi' importante da essere prioritaria (a genocidio in corso)?

Non ho visto la tua risposta.
I casi sono due. O e' perfettamente inutile, oppure fa qualcosa. Ci puoi spiegare cosa fa, e perche' era necessaria?

Grazie

Aggiungo: perche' ci sono criteri particolari per questa etnia e non per altre?
Free World

Brevissima interrogazione IA
(Facendo le domande giuste):

Nel diritto penale italiano, parole come "odio", "discriminazione" o "propaganda" sono concetti ampi. Il giudice, per decidere se una frase specifica costituisce reato, deve riempire questi concetti di significato.
Se una definizione come quella dell'IHRA viene recepita formalmente in una legge dello Stato (anche se non penale), si verifica un fenomeno che i giuristi chiamano eterointegrazione o orientamento interpretativo. In breve:
• Il magistrato non applicherà una nuova legge penale.
• Tuttavia, nel valutare se una determinata critica a Israele superi il confine della legalità e diventi "istigazione all'odio", il magistrato potrebbe usare i criteri dell'IHRA come parametro per misurare la gravità delle parole. Di conseguenza, un'espressione che ieri veniva archiviata come legittima critica politica, domani potrebbe essere ritenuta rilevante ai fini del reato già esistente (art. 604-bis c.p.).


• Oggi (Senza DDL): Se durante un dibattito un cittadino dice "Quello che Israele fa a Gaza è identico a ciò che i nazisti fecero nei ghetti", la giurisprudenza attuale considera questa frase una (seppur estrema o storicamente discutibile) critica politica o iperbole polemica. Non scatta il reato perché manca l'odio contro le persone ebraiche in quanto tali; l'attacco è rivolto alle azioni di uno Stato sovrano e del suo esercito.
• Domani (Con il DDL): Se un magistrato riceve una denuncia per quella stessa frase, il testo del DDL gli imporrà di tenere conto degli indicatori IHRA. Il giudice potrebbe motivare il rinvio a giudizio sostenendo che l'indagato ha usato un parallelo esplicitamente classificato dalla legge come antisemita, trasformando la critica politica in un indizio di "istigazione all'odio etnico o religioso" ai sensi della Legge Mancino.

• Oggi (Senza DDL): Sostenere la tesi accademica o politica che il sionismo sia un'ideologia coloniale o che Israele sia uno Stato basato sull'apartheid (come sostenuto in vari rapporti da alcune ONG internazionali) rientra nell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero (Art. 21 Costituzione). Non vi è l'intento di discriminare gli ebrei per la loro nascita.
• Domani (Con il DDL): Con la definizione IHRA istituzionalizzata, definire Israele "uno Stato intrinsecamente razzista" smette di essere un'opinione geopolitica e diventa, per l'ordinamento, una negazione del diritto di esistere di una collettività ebraica. Un pubblico ministero potrebbe utilizzare questo elemento per contestare la "propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale"

• Oggi (Senza DDL): Un attivista o un cittadino può decidere di protestare accanitamente o promuovere il boicottaggio economico e accademico esclusivamente contro Israele (es. il movimento BDS), ignorando altre violazioni dei diritti umani nel mondo. Attualmente il movente è considerato politico: l'attenzione è focalizzata su quel preciso scenario.
• Domani (Con il DDL): Il magistrato potrebbe eccepire che l'attivista sta applicando un "doppio standard" ingiustificato rispetto ad altre nazioni, desumendo che il vero movente non sia la difesa dei diritti umani, ma il pregiudizio e l'odio verso l'identità ebraica dello Stato. Il boicottaggio mirato rischierebbe così di essere letto come un atto discriminatorio sanzionabile.

Il rischio concreto e parzialmente confermato non è che la legge penale cambi, ma che la valutazione della "linea di confine" da parte del magistrato si sposti sensibilmente, portando a processi o indagini penali per dichiarazioni che prima venivano archiviate immediatamente.


"Esatto, il punto nodale è proprio quello: non cambia il testo della norma penale, ma cambia la lente interpretativa del giudice, e di conseguenza la probabilità di finire a processo per una medesima condotta."

E c'e' tanto altro.

ESEMPIO:
Il DDL pone grande enfasi sul contrasto all'odio online (hate speech):
• Le linee guida nate dal monitoraggio verranno utilizzate per fare pressione sui grandi gestori delle piattaforme (Meta, X, TikTok, Google) affinché adeguino i loro algoritmi di moderazione automatica.

• Se un algoritmo riceve l'input di considerare "antisemita" (secondo i parametri di una legge statale) il paragone tra Israele e l'apartheid, la piattaforma procederà alla rimozione automatica dei contenuti, alla sospensione dei profili o alla penalizzazione della visibilità (shadow banning). Tutto questo avviene senza l'intervento di un giudice, per via puramente privatistica e amministrativa.
DDL 1004 PER SCUOLE E UNIVERSITA'

Pur non essendoci una sanzione penale, essere inseriti in un monitoraggio ufficiale per antisemitismo può portare a procedimenti disciplinari interni, revoca di fondi di ricerca o annullamento di eventi universitari.

E quindi, anche qui, rinuncia preventiva.

MOTIVAZIONI?
Oltre all'aumento dei reati di antisemitismo:

I sostenitori della legge spiegano che, pur essendoci la Legge Mancino contro i reati d'odio, mancava nell'ordinamento italiano uno standard chiaro per identificare con precisione cosa costituisca antisemitismo oggi. Senza criteri condivisi, molti episodi equivoci rischiavano di non essere riconosciuti o monitorati adeguatamente. L'adozione per legge della definizione IHRA serve a fornire alle istituzioni, alle scuole e alle forze dell'ordine una "bussola oggettiva" per non lasciare spazio a zone grigie.
# 12 bandit

Ti ringrazio per aver abbassato i toni, apprezzo molto il cambio di passo e il confronto nel merito. È vero, ho usato il termine "informazione spazzatura" perché online giravano post drammatici su "carabinieri pronti ad arrestare chi critica Israele", il che tecnicamente è falso. Ma l'obiezione che sollevi tu adesso è seria, legittima e coglie il punto centrale del dibattito giuridico. Vediamo di rispondere alle tue domande dati alla mano.

1. Cosa fa concretamente questa legge e perché viene considerata "prioritaria"?

Politicamente, la priorità è legata alla forte crescita degli episodi di antisemitismo registrati nell'ultimo anno. Il testo (il DDL 1004) non introduce sanzioni, ma impone linee guida. Prevede che entro 60 giorni il Governo vari decreti per creare una banca dati nazionale sugli atti di odio, programmi di formazione per docenti e forze di polizia, e il monitoraggio dell'hate speech online. C'è anche una parte controversa (l'Articolo 3) che permette di negare l'autorizzazione a manifestazioni pubbliche se c'è un grave rischio di slogan antisemiti.

2. Perché una tutela specifica per questa etnia/comunità e non per altre?

Il Parlamento italiano si sta muovendo recependo una raccomandazione del Parlamento Europeo del 2017 che invitava gli Stati membri ad adottare la definizione operativa di antisemitismo dell'IHRA. La critica che fai tu sulla disparità di trattamento rispetto ad altre discriminazioni è esattamente la stessa mossa dalle opposizioni e persino da un gruppo di storici e intellettuali ebrei italiani contrari al DDL, i quali sostengono che la lotta al razzismo debba essere universale e non frammentata in tutele speciali.

3. Il nodo giuridico: l'orientamento interpretativo (La tua nota dell'IA)

Quello che hai riportato sulla "eterointegrazione" è l'argomento giuridico più solido in assoluto contro questa legge. Hai perfettamente ragione: anche se il DDL 1004 non è una norma penale, recependo ufficialmente gli esempi dell'IHRA nella legge dello Stato, offre un parametro di riferimento. Un magistrato, chiamato a decidere se una critica serrata a Israele costituisca o meno "istigazione all'odio" (Legge Mancino/604-bis c.p.), potrebbe usare la bussola dell'IHRA.

È proprio qui che si gioca lo scontro:

- I promotori della legge dicono che il testo contiene una clausola di salvaguardia esplicita che fa salve la libertà di critica politica e di espressione.

- I critici (e i giuristi contrari) rispondono che, nonostante la clausola, il rischio del chilling effect (autocensura per paura di finire davanti a un giudice a difendersi) è reale.

Spero che questo chiarisca il quadro. Come vedi, il confine tra la pura bufala social (gli arresti facili) e il reale problema giuridico (l'interpretazione dei magistrati) è sottile, ed è il motivo per cui è giusto parlarne analizzando i testi.

Riguardo alla tua ricerca con l'IA: l'analisi giuridica che ti ha fornito è corretta nei princìpi, ma va letta fino in fondo. L'IA ti ha spiegato come funziona il meccanismo teorico dell'orientamento interpretativo, ma la stessa IA ti confermerà due fatti fondamentali se provi a chiederglielo

Primo: Nel testo del DDL è stata inserita una clausola di salvaguardia esplicita che fa espressamente "salve la libertà di critica politica e la libertà di espressione". Un giudice non può ignorare questa riga della legge.

Secondo: La definizione dell'IHRA (recepita dal DDL) specifica chiaramente che "le critiche rivolte a Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemitismo".

Ci tengo a dirti subito che non mi nascondo dietro a un dito: anche io interrogo regolarmente l'IA (e non solo, visto che vado a leggermi i testi parlamentari ufficiali) per studiare, confrontare e verificare le notizie. Chi legge sempre e solo il solito sito o segue un unico canale social finirà inevitabilmente per ripetere a pappagallo quello che legge, alimentando slogan o paure altrui. Usare la tecnologia per andare a spulciare i testi di legge è l'unico modo serio per farsi un'idea propria, libera e documentata.

Infatti, la tua stessa ricerca con l'IA coglie nel segno sulla teoria, ma se provi a chiederle la pratica sui testi reali...
Free World

Direi che confrontando i miei post e i tuoi, chi vuole ha abbastanza materiale per farsi un'idea informata.

Aggiungo solo una cosa: la clausola di salvaguardia per quanto mi riguarda e' perfettamente inutile. E' ovvio che qualsiasi legge fa "salve la libertà di critica politica e la libertà di espressione" come fissate dalla costituzione, perche' se no sarebbe incostituzionale.

Come ampiamente dimostrato, questa legge (voluta da sappiamo chi), si colloca nel grigio e gli fa cambiare tono, sensibilmente, a vantaggio dei promotori.
… bene, mi pare che il DDL 1004 sia da tenere sotto controllo…
… e concordiamo che sia rilevante rispetto all’art.21…
… così per oggi abbiamo mandato alle ortiche il thread originale…
… spiace, ma il DDL 1004 per i sostenitori… vale oro… :hammer:
# 15 bandit

Grazie per la tua correttezza e per le spiegazioni che condivido in toto, altrimenti non sarei qui anche io :)

# 16 Cassandro

Mi dispiace tantissimo per aver creato dei disagi e chiedo scusa a Massimo. (I miei messaggi possono essere spostati in un altro post?)

Quote:

#14 Free World
Politicamente, la priorità è legata alla forte crescita degli episodi di antisemitismo registrati nell'ultimo anno.

Se non si definisce "l'antisemitismo" si può dire tutto e il suo contrario.
La trappola ideologica degli ultimi 50 anni è stata questa: equiparare qualunque critica o giusta avversione ai comportamenti ebraico-israeliani a un irrazionale impeto d'odio.

una visione un po'equilibrata di cosa sia l'antisemitismo la fornisce il film di yoav Shamir "defamation" visibile qui www.youtube.com/watch?v=CTAjc1OSrmY

La mia definizione di antisemitismo (in linea con quella di Bernard Lazare) è la seguente:
"L'antisemitismo è la reazione di tutte le persone normali al forsennato razzismo ebraico, codificato nel talmud"
Per farmi perdonare ritorno subito all'oro.
La fregatura del dollaro come valuta internazionale è nota: questa situazione ha creato una domanda artificiale di dollari in tutto il mondo di cui la nazione produttrice si è approfittata. Gli USA (stato produttore del dollaro) stampano e comprano all'estero più di quello che producono da oltre 50 anni.

I piccoli stati che stavano iniziando a scambiare merci in altre valute (IRAQ, Libia) sono stati dichiarati "stati canaglia e distrutti.
Con l'avvento dei BRICS che comprendono due grandi potenze come la Russia e la Cina non è più possibile una guerra aperta per imporre militarmente il dollaro.
Cinesi e russi lo sanno bene, sanno anche che il crollo del dollaro, per quanto preceduto da una crisi preparatoria si concluderà traumaticamente con uno shock che minerà la fiducia nelle valute, qualunque esse siano.

L'oro non ha nessun motivo razionale per essere considerato "sicuro" e il termine "riserva di valore" è una stupidaggine senza senso, MA ha un grande valore psicologico, in quanto per tradizione è stato usato per millenni come moneta (al punto da creara le crisi deflattive del 1400).

Quindi molte banche centrali (a partire da quella russa) hanno iniziato a vendere titoli USA e comprare oro, in previsione del crack statunitense.
Non solo, il fallimento USA creerà un danno a tutti i detentori di titoli, perciò la strategia cinese (soprattutto) e di altri è quella di liberarsi gradualmente dei dollari per arrivare dolcemente alla crisi e rimettendoci il meno possibile: una vendita massiva porterebbe subito al default rendendo carta straccia i titoli in pancia alle banche cinesi e russe.
L'acquisto di oro (in costante crescita di prezzo, per via della costante crescita di domanda) funge da cuscinetto ammortizzatore a questo processo.

Controprova che si tratta di una manovra del gruppo multipolare contro l'egemone è il fatto che le banche rotschild, che determinano il fixing dell'oro, da parecchi mesi stanno manipolando al ribasso il costo del metallo giallo, che se lasciato alla semplice dinamica di mercato avrebbe un prezzo nettamente più alto.
Stolypin


Quote:

le banche rotschild, che determinano il fixing dell'oro, da parecchi mesi stanno manipolando al ribasso il costo del metallo giallo, che se lasciato alla semplice dinamica di mercato avrebbe un prezzo nettamente più alto.

Quali sono i riferimenti di questa manipolazione?
GOLD FIX:che cos'è e come funziona e chi lo decide

Il London Gold Fixing o più semplicemente Gold Fix è la procedura di determinazione del prezzo dell’oro che avviene tramite una linea telefonica dedicata. In passato si svolgeva presso la sede londinese della Nathan Mayer Rothschild & Sons da parte dei membri della London Gold Market Fixing Ltd.

Il valore di riferimento viene determinato due volte in ogni giorno lavorativo del mercato dell’oro di Londra,ad eccezione della vigilia di Natale e di Capodanno, quando si tiene un unico fixing al mattino. È concepito per fissare un prezzo per regolamentare i contratti tra i membri del mercato dell’oro di Londra, ma il fixing dell’oro fornisce informalmente un tasso riconosciuto che viene utilizzato come parametro di riferimento per la determinazione del prezzo della maggior parte dei prodotti e dei derivati sull’oro nei mercati di tutto il mondo.

FONTE
The London Gold Fix → www.lbma.org.uk/.../the-london-gold-fix
Il primo FIX dell'oro → www.lbma.org.uk/.../the-first-gold-fixing
Rothschild Emerges For Centenary of the London Gold Fixing (=Rothschild torna alla ribalta in occasione del centenario del “Gold Fixing” di Londra) → bullionstar.com/.../...

Ora solo comprendendo queste due misere informazioni ovvero i Rothschild hanno fissato il primo prezzo dell'oro e i Rothschild hanno gestito e gestiscono ancora oggi il prezzo dell'oro, come può esserci un libero mercato, se il fix del prezzo dell' oro influenza i prezzi di tutti gli altri prodotti?
BURKINA FASO (OT?)

Il 28 settembre il presidente Ibrahim Traoré ha inaugurato a Ouagadougou il primo impianto di raffinazione di oro della Nazione.
La raffineria RAFFINOR-BF, costata circa 11 miliardi di franchi CFA (19 milioni di dollari), è in grado di trattare inizialmente circa 164 tonnellate di oro all'anno (espandibile fino a 515 tonnellate) trasformandole in lingotti di circa il 99,9% di purezza, e di trattenere più valore del metallo nel paese.

energie-mines.gov.bf/.../...
ilsole24ore.com/.../...

Traoré: "La nostra ambizione non è più essere un paese che scava e spedisce. Raffineremo qui. Certificheremo qui. Controlleremo qui."

Il ministro delle miniere: "Questo è il giorno in cui riprendiamo le chiavi della nostra casa… il nostro oro non sarà più usato per creare valore aggiunto per gli altri mentre il nostro popolo rimane nel bisogno."

La Francia non ha commentato ma è certo che rosica.

Il Mali sta costruendo la sua raffineria con la Russia. Il Niger ha nazionalizzato l’uranio francese. La Guinea e parzialmente il Ghana stanno limitando le esportazioni di oro grezzo.
Che il Sahel si stia svegliando?
E quanto durerà ancora Traoré?
21 Greegan


Quote:

Ora solo comprendendo queste due misere informazioni ovvero i Rothschild hanno fissato il primo prezzo dell'oro e i Rothschild hanno gestito e gestiscono ancora oggi il prezzo dell'oro, come può esserci un libero mercato, se il fix del prezzo dell' oro influenza i prezzi di tutti gli altri prodotti?

C'e' un mercato futures che fa prezzo tutti i santi giorni e tutti i minuti/secondi del giorno. Tante volte ci sono prezzi fissati da varie entita', per scopi diversi. Ma il mercato c'e' eccome. Poi se questo e' manipolato (ma bisogna dimostrarlo), non so. Di sicuro non e' perche' chiunque fissa un prezzo a suo arbitrio che tutti gli altri lo devono seguire.
Alcune precisazioni e considerazioni:

- Il prezzo dell'oro non si trova stabilmente sopra quota 4.600, attualmente è attorno a 4.200 (intendo dollari/oncia) e in una fase più o meno di arretramento.

- L'oro non è quotato solo a Londra ma anche a Shangai e altrove. E il peso di Shangai sta diventando sempre maggiore.

- L'oro a mio avviso non è da considerarsi inutile perché volenti o nolenti c'è bisogno di un criterio/mezzo di scambio e di valutazione, bisogna decidere se deve essere una valuta fiat (ovvero di solito generata dal nulla da una congrega di banchieri) oppure qualche altro elemento più "neutrale", oggettivo e meno manipolabile.

- Attenti a fare speculazioni nel breve perché i fattori che determinano il prezzo del metallo giallo sono tanti, tra cui le dinamiche dei tassi. Nel lungo, dovrebbe comportarsi da buon "bene rifugio" e protezione contro il debasement (svalutazione scientemente determinata) delle valute fiat, ossia dei vostri salari, pensioni o risparmi, per quanto "rivalutati" per l'inflazione (che non è per niente quella dichiarata ufficialmente).

- Così come la spesa può (e secondo me deve) essere una scelta politica, anche gli investimenti lo possono diventare. Se investite in oro, date (ovviamente nel proprio piccolo) una mano a quegli stati che vogliono contrastare la supremazia e lo strapotere del dollaro, e di tutto ciò che ci sta dietro. Se invece investite in Microsoft, sapete bene chi andate a favorire. Stessa cosa per le azioni Blackrock, Pfizer, Netflix, Disney ecc ecc. Prima di acquistare un titolo, farei una ricerca su chi ne detiene la maggior parte delle quote ed è di fatto il "proprietario" dell'azienda. O anche sulle politiche woke o di natura simile adottate.

- In realtà predominio di una valuta vuol dire, tra le altre cose, finanzializzazione dell'economia che la emette, e al contempo sua deindustrializzazione. Non sto ad annoiarvi col perché questo avviene. Dico solo che a me sta bene che gli USA si reindustrializzino, e che nel frattempo perdano il predominio finanziario (e che la Fed perda potere). Purtroppo però i padroni del vapore si sono già ben posizionati in industrie e controllo di tecnologie, reti e piattaforme in maniera tale che se anche non potranno beneficiare del sistema di emissione di valuta come prima, potranno comunque beneficiare del cash flow di aziende dominanti e in espansione.
Una prima questione da chiarire e’ che nemmeno l’oro possa ritenersi bene inattaccabile poiché proprio gli ameriCani nel 1933 sotto il pessimo Roosvelt con l’ordine 6102 del 1933 proibì la detenzione ai cittadini di oro , sopra un minimo , e stabilì un prezzo di 20,67 dollari oncia Troy questo per svalutare il dollaro. Questo che si sta verificando è solo un ritorno al gold standard che venne definitivamente accantonato nel 1971 ma che iniziarono ad attaccare da molto prima causando 2 guerre mondiali. Sicuramente avere valute con dietro beni materiali è più sicuro dell’ avere valute Fiat con nessun retrostante e basate solo sulla fiducia . Il ritorno al passato però è molto delicato e causa delle guerre che ci sono oggi perché mettiamocelo in testa la motivazione principale e’ proprio quale sistema economico vogliamo applicare. Il problema è che coloro che lo hanno controllato sino ad oggi ben difficilmente molleranno la presa ergo prepariamoci a grossi scossoni economici e bellici.