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L'Italia Fascista ha salvato più ebrei di quanti ne ha ucciso.
1 Ora 49 Minuti fa #68986
da Mark28
"L'inesperienza e la totale ignoranza degli ascoltatori costituiscono un'ampia risorsa per chi intenda parlare di quelle cose sulle quali chi ascolta si trova in siffatta condizione" ~Platone, Crizia 107b
L'Italia Fascista ha salvato più ebrei di quanti ne ha ucciso. è stato creato da Mark28
Persino io che da anni mi interesso di questi argomenti e li conosco bene non avevo mai fatto 2+2, non avevo mai collegato che a conti fatti l'Italia Fascista ha salvato più ebrei di quanti ne abbia ucciso, direttamente e indirettamente.
Non siamo su un sito mainstream per cui probabilmente alcuni di voi già conosceranno queste cose. La narrativa mainstream ci dice che il Fascismo e il Nazismo hanno compiuto l'olocausto, senza distinzioni, chi prova a minimizzare il ruolo Italiano o a indagare a fondo viene ostacolato.
In realtà chiunque abbia fatto un minimo di ricerca e approfondimento ha poi scoperto i seguenti fatti:
Molti Sionisti di vario genere finirono appunto per cercare la collaborazione di Italia e Germania una volta resisi conto che gli Inglesi non sembravano volere l'indipendenza della Palestina. Motivo per cui ad esempio la Brigata Stern propose ai Nazisti di combattere nella Seconda Guerra Mondiale (offerta rifiutata), e per cui dopo la guerra diversi gruppi Sionisti come Hagana, Irgun ecc. compirono diversi attacchi terroristici contro gli Inglesi, ad esempio piazzando esplosivi al King David Hotel. Tutto questo serve a spiegare che in quegli anni non era tutto bianco e nero.
Non siamo su un sito mainstream per cui probabilmente alcuni di voi già conosceranno queste cose. La narrativa mainstream ci dice che il Fascismo e il Nazismo hanno compiuto l'olocausto, senza distinzioni, chi prova a minimizzare il ruolo Italiano o a indagare a fondo viene ostacolato.
In realtà chiunque abbia fatto un minimo di ricerca e approfondimento ha poi scoperto i seguenti fatti:
- Fascismo e Nazismo non sono uguali, se nel Nazismo l'antisemitismo è fondamentale e da esso deriva infatti quasi tutto il programma Nazista, dalle leggi razziali che misero in atto subito appena saliti al potere, all'anticomunismo e anticapitalismo in quanto queste ideologie erano viste come strumenti dell'ebraismo internazionale; nel Fascismo Italiano non c'era inizialmente questa base ideologica antisemita.
- Anzi, c'erano almeno 5 ebrei tra i fondatori dei Fasci di Combattimento a piazza San Sepolcro, i loro nomi si trovano online. Poi vi fu addirittura un ministro ebreo al governo con Mussolini, ovvero Guido Jung, proprio prima delle leggi razziali. Mussolini stesso ebbe amanti ebree come Margherita Sarfatti che scrisse anche la sua biografia "Dux". Vi furono anche importanti architetti ebrei che realizzarono alcune delle opere più importanti per il Regime. Questo in Germania non sarebbe mai successo ed è la prova che il Fascismo Italiano non era affatto antisemita all'inizio, fino alle leggi razziali, quindi per la maggiorparte della sua esistenza.
- Nel 1933 e 34 con la salita al potere in Germania di Hitler e l'inizio della lotta tra Nazisti ed Ebrei, Mussolini si esprime pubblicamente contro le leggi razziali tedesche.
- Poi in vista del plebiscito della Lega delle Nazioni del gennaio 1935, che avrebbe dovuto decidere se il territorio della Saar sarebbe tornato alla Germania, Mussolini si interessa per salvare i circa 5000 residenti ebrei della Saar. Incontra Nahum Goldmann del Congresso Ebraico Mondiale per discutere dei rifugiati ebrei, anche se la maggiorparte eventualmente andrà in Francia.
- L'Italia divenne in questo periodo un cruciale corridoio migratorio per molti ebrei, chi voleva raggiungere la Palestina passava per Trieste; chi aspirava all'America spesso partiva da Genova o Napoli. Già questo flusso migratorio salvò decine di migliaia di vite. A Trieste vi era un ufficio dell'Agenzia Ebraica per la Palestina, era anche il periodo del temporaneo accordo di Haavara tra le autorità Tedesche ed Ebraiche, ovvero quando i Nazisti permisero ad alcuni Ebrei di migrare in Palestina con i loro beni. Goebbels fece coniare anche una moneta commemorativa con la stella a 6 punte da un lato e la croce uncinata dall'altra.
- Con la conquista dell'Etiopia, forse ispirato al vecchio "Uganda Scheme" inglese, già considerato e infine rifiutato dai sionisti, Mussolini propone alle comunità ebraiche internazionali la creazione di un rifugio ebraico in Africa Orientale Italiana, un territorio grande quasi quanto l'intera Europa, pieno di terreni da coltivare e zone rurali da sviluppare. Vi erano inoltre le comunità Falasha, ovvero i Beta Israel, tribù etiopiche che praticavano una forma di giudaismo. Il progetto quindi aveva sicuramente più senso dello Uganda Scheme o del Madagaskarplan, e avrebbe portato molto prestigio all'Italia e al Fascismo. Mussolini cercava di trovare accordi con tutti, Cristiani, Musulmani in Africa, e adesso anche con gli Ebrei, ma i Sionisti avevano già in gran parte deciso per la Palestina e rifiutarono.
- L'Accademia navale Betar di Civitavecchia fu fondata nel 1934 dal movimento sionista revisionista Betar di Ze'ev Jabotinsky, con il consenso di Mussolini, per formare giovani ebrei provenienti dall'Europa, dalla Palestina e da altri paesi come marinai e ufficiali navali per il futuro Stato ebraico; circa 150 cadetti si laurearono tra il 1934 e il 1938, addestrati da ufficiali navali italiani e dal leader dei Betar Yirmeyahu Halpern. L'accademia operava a fianco dell'establishment navale italiano, e i suoi cadetti a volte partecipavano pubblicamente alle cerimonie fasciste e sostenevano l'Italia durante la guerra d'Etiopia. La sua nave da addestramento, Sarah I, salpò per la Palestina dove fu accolta con entusiasmo; dopo che la nave fu persa al largo della Corsica e l'Italia introdusse le sue leggi razziali nel 1938, l'accademia chiuse, mentre molti laureati divennero in seguito figure importanti della marina israeliana e della marina mercantile.
Molti Sionisti di vario genere finirono appunto per cercare la collaborazione di Italia e Germania una volta resisi conto che gli Inglesi non sembravano volere l'indipendenza della Palestina. Motivo per cui ad esempio la Brigata Stern propose ai Nazisti di combattere nella Seconda Guerra Mondiale (offerta rifiutata), e per cui dopo la guerra diversi gruppi Sionisti come Hagana, Irgun ecc. compirono diversi attacchi terroristici contro gli Inglesi, ad esempio piazzando esplosivi al King David Hotel. Tutto questo serve a spiegare che in quegli anni non era tutto bianco e nero.
- Ci fu poi la conferenza di Evian, quando le nazioni a livello globale chiusero i loro confini ai rifugiati ebrei tedeschi, con l'eccezione di pochi paesi. Shanghai rimase un porto aperto che non richiedeva visto, più di 15.000 ebrei viennesi e tedeschi viaggiarono in treno attraverso l'Italia per salire a bordo delle navi Lloyd Triestino dirette in Cina. Tra l'altro questo rifiuto dei rifugiati ebrei da parte dei paesi del resto del mondo servì anche ai Nazisti come giustificazione della serie "vedete? perché gli altri paesi non accolgono gli ebrei se sono persone così brave e buone?"
- Il transatlantico Rex: operante soprattutto da Genova e Napoli, questa leggendaria nave di lusso italiana trasportò da sola circa 30.000-50.000 rifugiati ebrei in sicurezza verso gli Stati Uniti nel corso degli anni '30, anche dopo le leggi razziali in modo clandestino (ecco perché non abbiamo numeri precisi) per iniziativa del suo equipaggio, che includeva infatti anche alcuni ebrei. L'equipaggio fu anche lodato da Israele e Yad Vashem nel dopoguerra che li inserì nella lista dei giusti tra le nazioni.
- Piano piano però Mussolini si trova sempre più isolato da Francia e Inghilterra e finisce per allearsi proprio con Hitler, con cui diventa amico. Hitler era stato un ammiratore di Mussolini dagli anni '20, nel Mein Kampf diceva già di volere un'alleanza con l'Italia. Pare che inizialmente ci siano stati degli scontri tra i due proprio sulla questione Ebraica, ma alla fine fu Mussolini a cambiare idea, nel 1938 vengono create le leggi razziali contro gli ebrei. Nel suo annuncio Mussolini spiega che la ragione per tali leggi è che nonostante i suoi tentativi di collaborazione con le organizzazioni ebraiche mondiali, queste si erano comportate con ostilità nei confronti dell'Italia Fascista negli ultimi anni.
- Mussolini però spiegerà più volte di credere in un razzismo spirituale, diverso da quello biologico dei Nazisti. Per cui un ebreo Italiano che rinunciava alla sua fede ebraica o che aderisse al Fascismo, o che aveva combattuto per l'Italia, poteva essere esonerato in parte dalle leggi razziali e preservare parzialmente i suoi diritti. Questi erano i cosiddetti "discriminati", nel senso di esonerati. Anche gli ebrei stranieri, a cui fu però intimato di migrare via dall'Italia.
- Nel 1938 si stima che vi fossero circa 57mila ebrei presenti in italia, di cui 10mila-11mila rifugiati ebrei stranieri provenienti da altri paesi, anche da Germania e Austria.
- Ho sentito alcune stime che parlano di 10mila ebrei italiani esonerati dalle leggi razziali, non so quanto sia affidabile questa cifra.
- Dal 1938 all'8 settembre 1943 quindi quegli Ebrei Italiani non esonerati furono schedati, espulsi dalle forze armate (alcuni non esonerati rimasero), espulsi dall'insegnamento, dai media e dalle aziende, le loro proprietà e attività economiche furono sempre più limitate, diverse migliaia migrarono.
- La DELASEM (Delegazione per l'Assistenza degli Emigranti Ebrei) fu fondata nel dicembre 1939 dalle comunità ebraiche italiane con l'autorizzazione del governo fascista e rimase un'organizzazione legale fino all'8 settembre 1943: si occupava di assistere i profughi ebrei stranieri internati in Italia, fornendo cibo, denaro, assistenza legale e soprattutto organizzando la loro emigrazione verso paesi neutrali; tra il 1939 e il 1943 aiutò oltre 9.000 profughi e ne favorì l'espatrio di circa 5.000. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu costretta alla clandestinità e continuò comunque ad aiutare gli ebrei perseguitati, procurandogli documenti falsi, denaro, rifugi e vie di fuga.
- Quando l'Italia entrò nella Seconda Guerra Mondiale nel giugno del 1940, iniziò a internare diversi cittadini che potevano presentare una minaccia, inclusi gli ebrei stranieri. Una volta che l'Italia occupò i territori in Francia, Jugoslavia e Grecia, i tedeschi fecero ripetutamente pressioni sull'Italia affinché deportasse gli ebrei da quei territori verso il sistema di campi di concentramento tedeschi, ma le autorità militari italiane hanno generalmente rifiutato. Il sito dello United States Holocaust Memorial Museum afferma: le autorità militari italiane generalmente si rifiutavano di partecipare all'uccisione di massa degli ebrei o di permettere la loro deportazione dall'Italia o dai territori occupati dall'Italia, mentre la leadership fascista non voleva e/o non era in grado di costringere i militari a conformarsi.
- Di conseguenza, le zone di occupazione italiane divennero una sorta di rifugio all'interno dell'Europa controllata dall'Asse. Migliaia di ebrei in realtà fuggirono dal territorio controllato dai tedeschi verso le zone italiane in Francia, Jugoslavia e Grecia. L'Italia trasferì persino circa 4.000 rifugiati ebrei nell'Italia continentale, dove furono internati ma sopravvissero alla guerra. La zona italiana nel sud-est della Francia ne è un esempio particolarmente chiaro: nonostante le ripetute richieste tedesche, le autorità italiane si sono rifiutate di applicare rigorosamente le misure antiebraiche o di consegnare gli ebrei alle autorità tedesche. Migliaia di persone cercarono rifugio lì fino all'occupazione tedesca dopo la resa dell'Italia. Queste cose sono appunto scritte sul sito Enciclopedia dell'Olocausto ma non si sentono mai dire quando si parla dei crimini dell'Italia Fascista, chissà perché...
- Tutto questo però cambia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, i tedeschi occupano l'Italia, Mussolini che era stato imprigionato viene liberato e messo a capo della R.S.I., stato fantoccio gestito dai Tedeschi. Mussolini stesso dirà di essere stato ridotto ad un gauleiter, ovvero un governatore regionale come quelli tedeschi. Ecco che solo dopo l'8 settembre iniziano le prime deportazioni di ebrei dall'Italia verso i campi tedeschi, e a iniziarle furono i tedeschi. Successivamente gli Italiani collaborarono ai rastrellamenti eccetera, ma è un dato di fatto risaputo dagli storici e che si trova anche sui siti che fanno tutta la cronologia dell'Olocausto che le deportazioni dall'Italia le hanno iniziate i tedeschi. Probabilmente quindi se non ci fosse stato l'armistizio, l'Italia non le avrebbe mai fatte. Come se non ci fosse stata l'alleanza con Hitler probabilmente non ci sarebbero state nemmeno le leggi razziali.
- Dopo l'8 settembre, come già detto, viene resa illegale l'organizzazione DELASEM che fino a quel momento aveva operato con autorizzazione del governo italiano, i tedeschi catturano anche ebrei che fino a quel momento erano stati protetti dal governo Italiano. Sicuramente gli Italiani diventano complici dell'Olocausto ma è importante capire in che misura. Intanto non esistono prove, nemmeno gli storici ufficiali ne hanno mai portate, che Mussolini conoscesse esattamente i campi di sterminio Nazisti (solo i Nazisti ne erano pienamente al corrente, alcune operazioni di sterminio come i campi dell'operazione Reinhard furono tenuti segreti). Mussolini non parla dello sterminio nei suoi scritti, gli storici citano qualche frase dal diario di Ciano per dire che forse avevano sentito delle notizie, forse erano al corrente delle atrocità che venivano dalla Germania e quindi erano complici, ma a un certo punto le notizie stavano circolando in tutto il mondo, gli Alleati anche diffusero e usarono diverse storie a scopo di guerra psicologica, quindi non sappiamo quanto la leadership Italiana conoscesse queste cose per esperienza diretta o per sentito dire. Ad ogni modo è cosa ben diversa sentire notizie e pianificare attivamente qualcosa...
- Qui è importante chiarire e discernere le diverse affermazioni: Mussolini e la leadership Fascista sapevano delle persecuzioni e deportazioni degli ebrei fatte dai Nazisti? Sì e come abbiamo spiegato fino ad ora inizialmente erano contrari, poi finirono per collaborare, ma le deportazioni dall'Italia le iniziarono i tedeschi dopo l'8 settembre. Sapevano che gli ebrei finivano deportati verso la Germania o verso Est, tenuti in campi di lavoro e detenzione, e che potevano essere maltrattati e uccisi? Sì, e forse proprio per questo inizialmente cercarono di "proteggerli". Da tutta la storia che abbiamo analizzato si evince comunque che non ci fosse da parte di Mussolini nessun intento esplicitamente genocida. Tutta un'altra storia rispetto ad esempio alla Slovacchia di Tiso o alla Romania di Antonescu, o alle Ustaše Croate. Questi collaboratori dei Nazisti spesso organizzarono pogrom, deportazioni verso i campi tedeschi o addirittura i loro campi di sterminio indipendenti dai Nazisti, e spesso furono anche più violenti degli stessi tedeschi. Così come abbiamo esempi di lamentele da parte di settori della Wehrmacht nei confronti delle Einsatzgruppen, non tutti agivano allo stesso modo e fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato.
- Ad esempio le Ustaše erano anche più brutali dei tedeschi e spesso gli Italiani intervenivano per fermare o limitare i loro atti di persecuzione nei confronti di Serbi, Ebrei e Romani nelle zone di competenza militare Italiana.
- Ed infine ecco le stime ufficiali dei morti, sarebbero circa 8mila i cittadini ebrei italiani che morirono durante lo sterminio combinato nazi-fascista. A fronte dei quali ben l'85% della popolazione ebrea italiana sopravvisse alla guerra grazie anche alle azioni individuali dei militari italiani disposti a disobbedire agli ordini criminali e a membri della Chiesa che salvarono e protessero numerosi ebrei (questo non toglie ovviamente che molti invece collaborarono e vi presero parte). 8mila uccisi contro diverse decine di migliaia di ebrei salvati, se li sommiamo insieme io stimo almeno 60-65mila ebrei di mezza Europa che si sono salvati grazie all'Italia Fascista o passando per l'Italia Fascista mentre scappavano dalla Germania quando ancora l'Italia non li perseguitava, e anche dopo.
"L'inesperienza e la totale ignoranza degli ascoltatori costituiscono un'ampia risorsa per chi intenda parlare di quelle cose sulle quali chi ascolta si trova in siffatta condizione" ~Platone, Crizia 107b
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