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Figli e discendenti di Mosé
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1 Ora 55 Minuti fa #69153
da Anello Verde
Figli e discendenti di Mosé è stato creato da Anello Verde
"C'è una parte di loro che storpia il Libro con le loro lingue per farvi credere che ciò appartiene al Libro, mentre non appartiene al Libro. E dicono: 'Viene da Dio', mentre non viene da Dio."Corano 3:78 Vorrei condividere con voi alcune riflessioni in merito a un interessante articolo dal titolo “La Famiglia di Mosé” disponibile al link:
www.cartesio-episteme.net/doc3.html
la cui lettura consiglio.Lo studio è ricco di approfondimenti che indicano in modo accurato i riferimenti biblici da cui sono tratti e fa emergere diverse verità inattese.È noto che Mosé ebbe due figli maschi dall’unione con la madianita Zippora figlia di Ietro: Ghersom ed Eliezer; ciò che è stupefacente è che l’ultimo passaggio biblico in cui vengono citati è in Esodo 18, quando, assieme alla madre, si ricongiungono al padre nel deserto. Questa è l'ultima volta in cui Zippora e i due figli vengono nominati. Da questo momento in poi sembrano svanire nel nulla, non vengono citati nemmeno in riferimento alla morte e alla sepoltura di Mosé e non si trova traccia evidente né di loro né dei loro eredi negli ultimi tre libri del Pentateuco.Vista l’importanza di questi personaggi l’autore ipotizza una censura intenzionale, sempre più confermata dalle sue successive scoperte. Il libro di Giosuè narra della conquista e spartizione della Palestina fra le varie tribù. Qui vengono elencate tutte le famiglie di Israele, anche le più modeste, con i territori loro assegnati. Incredibilmente la famiglia di Mosè non vi è menzionata. Allo stesso modo tra le 48 città levitiche non è citata l'assegnazione di Silo, che pure era sede dell'Arca e del tempio ed era la città più rilevante dell’epoca nella regione.Approfondendo il suo studio l’autore trova tracce sempre più concrete dei discendenti diretti di Mosé e dimostra come, almeno fino ai tempi della prima distruzione del tempio e della deportazione a Babilonia, i sommi sacerdoti facessero parte di questa stirpe, e non di quella di Aronne i cui discendenti costituivano una famiglia a parte, ben separata da quella sacerdotale.Solo dopo l'esilio Esdra, sacerdote con monopolio del testo, avrebbe falsificato le genealogie e inventato la discendenza aronnide dei sommi sacerdoti.La grossolana censura originaria in Giosuè sarebbe invece opera di re Giosafat (870 a.C.), che per ragioni politiche contro il Regno del Nord omise Silo e i suoi titolari dalle copie didattiche del Libro della Legge.Ci sono alcune riflessioni che si possono trarre dalla lettura di questo studio: la prima è che la tradizione ebraica originaria è molto diversa da quella che conosciamo oggi. Per motivi individuali ed egoistici le sacre scritture sono state modificate già in tempi molto antichi. In origine la trasmissione ereditaria, sia mondana che spirituale avveniva attraverso la primogenitura maschile, fatta salva la perdita di questo diritto per motivi gravi. La trasmissione dell’influenza spirituale dei sommi sacerdoti secondo la discendenza di Mosé lo conferma. Si può presumere che l’introduzione della linea femminile nella trasmissione della razza ebraica abbia contribuito alla negazione del lignaggio mosaico e all’usurpazione di questa linea spirituale da parte della famiglia di Aronne. La stessa importanza data dalla tradizione antica alla purezza della razza pare essere infatti messa in discussione dal fatto che le figure più eminenti, i sommi sacerdoti, fossero eredi di una madianita, discendente da Ismaele e non da Isacco. A questo proposito sarebbe interessante approfondire la funzione spirituale svolta da Ietro, così come quella di suo figlio Hobab chiamato a guidare gli israeliti nel deserto. Dalla lettura di questi testi sembra emergere che i rapporti fra le tribù ismaelite e israelite fossero in antichità molto più aperte di quanto lo siano oggi e il fatto che nella tradizione ebraica gli uomini possano prendere un numero illimitato di mogli favoriva questa integrazione contrastando le derive razziste. A questo proposito basti pensare al gran numero di mogli non ebree avute dal profeta Salomone, oggi ampiamente criticato e sminuito per questo motivo da coloro che dovrebbero appartenere alla sua stessa tradizione. D’altra parte i germi di questa attitudine arrogante e suprematista con le sue catastrofiche conseguenze erano già presenti sin dall’origine, basti pensare a questi passi biblici: 1 Miriam e Aaronne [sorella e fratello di Mosé] parlarono contro Mosè a causa della moglie Cusita che aveva preso; poiché aveva sposato una Cusita. 2 E dissero: “L'Eterno ha parlato soltanto per mezzo di Mosè? non ha parlato anche per mezzo nostro?”. E l'Eterno l'udì. 3 Ora Mosè era un uomo molto mansueto, più di ogni altro uomo sulla faccia della terra. 4 L'Eterno disse a un tratto a Mosè, ad Aaronne e a Miriam: “Uscite voi tre, e andate alla tenda di convegno”. E uscirono tutti e tre. 5 E l'Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all'ingresso della tenda, e chiamò Aaronne e Miriam; entrambi si fecero avanti. 6 E l'Eterno disse: “Ascoltate ora le mie parole; se c'è tra voi qualche profeta, io, l'Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno. 7 Non così con il mio servitore Mosè, che è fedele in tutta la mia casa. 8 Con lui io parlo a tu per tu, facendomi vedere, e non per via di enigmi; egli contempla la sembianza dell'Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?”. 9 E l'ira dell'Eterno si accese contro loro, ed egli se ne andò, 10 e la nuvola si ritirò dalla tenda; ed ecco che Miriam era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Miriam, ed ecco era lebbrosa. 11 E Aaronne disse a Mosè: “Ti prego, signor mio, non farci portare la pena di un peccato che abbiamo stoltamente commesso, e di cui siamo colpevoli. 12 Ti prego, che lei non sia come il bimbo nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando esce dal grembo materno!”. 13 E Mosè gridò all'Eterno, dicendo: “Guariscila, o Dio, te ne prego!”. 14 E l'Eterno rispose a Mosè: “Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe lei la vergogna per sette giorni? Stia dunque rinchiusa fuori dall'accampamento sette giorni; poi, vi sarà di nuovo ammessa”. 15 Miriam dunque fu rinchiusa fuori dall'accampamento sette giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Miriam non fu riammessa al campo. (Numeri 12,1-15).La storia è scuola di vita, ma ben pochi sono quelli che traggono profitto dalle sue lezioni. Fonte:
ilsufismo.wixsite.com/il-sufismo
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