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Dal Nilo all’Eufrate
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46 Minuti fa - 42 Minuti fa #69108
da Anello Verde
Dal Nilo all’Eufrate è stato creato da Anello Verde
In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram:
«Alla tua discendenza
io do questo paese
dal fiume d'Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate»
Genesi 15:18
Il nome Abramo significa “Padre di molti” egli è quindi il Patriarca per eccellenza.
«Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò» (Genesi, 17, 5).La sua storia è caratterizzata dalla rinuncia a qualunque attaccamento per seguire con amore tutti gli ordini che riceve da Dio: Abramo abbandona i suoi beni, la sua casa, la sua patria, la sua famiglia, il suo popolo, il suo primogenito con la madre di lui, lasciandoli soli nel deserto, ed è pronto ad immolare il suo proprio figlio. da questo distacco che nasce il vero monoteismo e l’alleanza con Dio, che in cambio colma di doni lui e la sua discendenza, come appare da questi versetti:
«Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce» (Genesi, 22, 18).
«Renderò la tua discendenza numerosa come le stelle del cielo e concederò alla tua discendenza tutti questi territori: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza» (Genesi, 26, 4).
«La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra» (Genesi, 28, 14).
Occorre notare che Abramo ebbe numerosi figli: il primo fu il profeta Ismaele, figlio di Agar, che diede origine direttamente alle 12 tribù da cui discende il popolo ismaelita (Cf. Genesi, 25, 13-16) - di cui fa parte la maggioranza delle tribù arabe. Il profeta Isacco, figlio di Sara, ebbe due figli Esaù e Giacobbe, e quest’ultimo diede origine alle 12 tribù d’Israele. Dopo la morte di Sara, Abramo si sposò con Ketura, che generò altri sei figli dai quali discesero i popoli arabi meridionali e orientali.
Abramo - che assistito da suo figlio Ismaele costruì il tempio sacro della Kaaba - ebbe quindi un gran numero di eredi legittimi, la cui discendenza ha abitato per secoli, e tuttora in gran parte abita l’area compresa fra il Nilo e l’Eufrate a conferma della veridicità del passo biblico citato all’inizio di queste righe.
È agghiacciante vedere come oggi c’è chi agisce come se avesse avuto un unico erede, e con estrema violenza pretende di imporre questa evidente falsità.
Abramo è il vero monoteista (hanîf), il prototipo o archetipo del puro credente e come tale non appartiene alle forme tradizionali che sono venute dopo di lui, ma ne è piuttosto l’origine.«Alza il viso alla vita tradizionale (dîn), da monoteista (hanîf), secondo la Natura Prima (fitra) che Dio ha dato agli uomini. Non c’è cambiamento nella creazione di Dio, la vita tradizionale retta è quella, ma la gran parte degli uomini non sa nulla» (Corano, 30, 30). Da quanto precede si può concludere affermando che Abramo non può essere classificato come ebreo o come musulmano e che la promessa biblica di concedere la terra compresa fra il Nilo e l’Eufrate ai suoi discendenti è stata mantenuta: essa riguarda però tutta la sua discendenza e non un solo ramo a esclusione degli altri.
Fonte: ilsufismo.wixsite.com/il-sufismo
«Alla tua discendenza
io do questo paese
dal fiume d'Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate»
Genesi 15:18
Il nome Abramo significa “Padre di molti” egli è quindi il Patriarca per eccellenza.
«Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò» (Genesi, 17, 5).La sua storia è caratterizzata dalla rinuncia a qualunque attaccamento per seguire con amore tutti gli ordini che riceve da Dio: Abramo abbandona i suoi beni, la sua casa, la sua patria, la sua famiglia, il suo popolo, il suo primogenito con la madre di lui, lasciandoli soli nel deserto, ed è pronto ad immolare il suo proprio figlio. da questo distacco che nasce il vero monoteismo e l’alleanza con Dio, che in cambio colma di doni lui e la sua discendenza, come appare da questi versetti:
«Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce» (Genesi, 22, 18).
«Renderò la tua discendenza numerosa come le stelle del cielo e concederò alla tua discendenza tutti questi territori: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza» (Genesi, 26, 4).
«La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra» (Genesi, 28, 14).
Occorre notare che Abramo ebbe numerosi figli: il primo fu il profeta Ismaele, figlio di Agar, che diede origine direttamente alle 12 tribù da cui discende il popolo ismaelita (Cf. Genesi, 25, 13-16) - di cui fa parte la maggioranza delle tribù arabe. Il profeta Isacco, figlio di Sara, ebbe due figli Esaù e Giacobbe, e quest’ultimo diede origine alle 12 tribù d’Israele. Dopo la morte di Sara, Abramo si sposò con Ketura, che generò altri sei figli dai quali discesero i popoli arabi meridionali e orientali.
Abramo - che assistito da suo figlio Ismaele costruì il tempio sacro della Kaaba - ebbe quindi un gran numero di eredi legittimi, la cui discendenza ha abitato per secoli, e tuttora in gran parte abita l’area compresa fra il Nilo e l’Eufrate a conferma della veridicità del passo biblico citato all’inizio di queste righe.
È agghiacciante vedere come oggi c’è chi agisce come se avesse avuto un unico erede, e con estrema violenza pretende di imporre questa evidente falsità.
Abramo è il vero monoteista (hanîf), il prototipo o archetipo del puro credente e come tale non appartiene alle forme tradizionali che sono venute dopo di lui, ma ne è piuttosto l’origine.«Alza il viso alla vita tradizionale (dîn), da monoteista (hanîf), secondo la Natura Prima (fitra) che Dio ha dato agli uomini. Non c’è cambiamento nella creazione di Dio, la vita tradizionale retta è quella, ma la gran parte degli uomini non sa nulla» (Corano, 30, 30). Da quanto precede si può concludere affermando che Abramo non può essere classificato come ebreo o come musulmano e che la promessa biblica di concedere la terra compresa fra il Nilo e l’Eufrate ai suoi discendenti è stata mantenuta: essa riguarda però tutta la sua discendenza e non un solo ramo a esclusione degli altri.
Fonte: ilsufismo.wixsite.com/il-sufismo
Ultima Modifica 42 Minuti fa da Anello Verde.
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