Il movimento del METTO-IN-DUBBISMO

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28/11/2018 12:33 #22812 da bimbonanni
Sui social, come nella vita di tutti i giorni, le persone hanno la tendenza a vedere le cose in bianco e in nero, hanno difficoltà a vedere le sfumature della vita e questo è un grosso limite.
È un grosso limite perché nel momento in cui si affrontano dibattiti su argomenti delicati (scientifici, storici ecc), o ha ragione uno o ha ragione l'altro e questa visione binaria non dà la possibilità di mettere sul tavolo alcune variabili che potrebbero bilanciare la discussione.
Quindi da una parte si ha la versione dell'"autorità", dall'altra parte c'è la versione del "dissidente" che viene bollata subito come "complottismo".
Io vorrei introdurre una nuova visione, il "Metto-in-dubbismo", una versione per cui mi arrogo il diritto di dubitare di ENTRAMBE le versioni e fornire, eventualmente, prove a supporto della mia conclusione.
Perché qual è il limite delle due visioni estreme? Il limite della versione autoritaria (che poi viene impersonificata nella figura dei cosiddetti "debunkers") è che spesso, gli esponenti, ti rispondono "io non ti devo dimostrare niente, le prove ci sono, vattele a cercare". E no caro mio, se vuoi convincermi, le prove me le fai vedere TU e mi dimostri la tua tesi, altrimenti io non ci credo.
Il limite del complottista accanito invece è che molte volte è mosso da ignoranza, legge su internet la vaccata e la perpetra senza rafforzarla con prove oggettivamente inconfutabili (anche perché il complottista medio non ha gli strumenti culturali per farlo) ed il risultato è che non ci credo.
Io credo nel Metto-in-dubbismo finché qualcuno non mi dà uno straccio di prova oggettivamente inconfutabile.

Pace e bene.

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28/11/2018 15:47 - 28/11/2018 16:09 #22813 da Falchetto
Fai bene a parlare di "visione binaria", d'altra parte debunkers e complottisti sono soltanto due facce della stessa medaglia, l'unica via di fuga è lo scetticismo a 360 gradi ma questo richiede una gran fatica mentale e soprattutto la volontà di mettersi continuamente in gioco... cosa che manca al 90% delle persone.

90% delle persone che soffre di quella che io chiamo "sindrome del tifoso" si sceglie una squadra e per quella si fa il tifo. Milan/Inter, destra/sinistra, gay/etero, carnivoro/vegano, provax/novax, complottisti/debunker.

Ho nostalgia del vecchio forum che in base all'anzianità classificava in "so tutto" "so di non sapere" "dubito ormai di tutto" etc etc... perché - al di là dell'inutilità di classificare gli utenti in base all'anzianità - descriveva bene questa situazione e incoraggiava ad usare la testa.

Il limite del complottista accanito invece è che molte volte è mosso da ignoranza, legge su internet la vaccata e la perpetra senza rafforzarla con prove oggettivamente inconfutabili (anche perché il complottista medio non ha gli strumenti culturali per farlo) ed il risultato è che non ci credo.

E quando gli chiedi delle prove ti risponde come il debunker (le prove ci sono, vattele a cercare). Perché il complottista è un debunker all'incontrario.
Ultima Modifica 28/11/2018 16:09 da Falchetto.

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28/11/2018 16:46 #22814 da bimbonanni
Esattamente!

Sono fatti della stessa pasta e non c'è verso di venirne a capo purtroppo.

Bellissima l'idea del forum, non l'ho vissuta purtroppo :)

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28/11/2018 17:51 #22817 da Wenck
Sottoscrivo in pieno quanto scritto sa Falchetto e aggiungo che secondo me il complottismo si cronicizza e, passatemi il termine, patologizza nel senso che finisci per dubitare di tutto ( paranoia ) e il web aiuta ad alimentare questo stato patologico; e' letteralmente pieno di ogni tipo di cospirazione possibile e immaginabile, di ogni cazzaro/santone/contattato/stigmatizzato presente, passato e futuro..io vedo di solito chi "crede" ad una o due cospirazioni crede anche a tutte le altre ( lo so fa molto debunker; ma conosco poche persone che "credono " solo all inside job 9-11 e forse all'omicidio Kennedy e basta ), e' un effetto domino che prende secondo me la psiche e ti porta a vedere tutto in chiave complottista, per cui tutti gli attentati presenti passati e futuri e tutti i fatti di cronaca nera sono opera del complotto etc etc etc
Non so se lo conoscete ma il blog di Paolo Franceschetti ne e' il distillato di questa mania

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28/11/2018 22:12 #22821 da bimbonanni
Io sono uno di quelli che crede ad un paio di cose, ma non a tutte.
Quando succede un nuovo evento, prima di credere a uno e all'altro, faccio sempre un passo indietro.

Franceschetti mi è scaduto tantissimo quando oggi, nell'intervista a Border Nights, ha esordito parlando di astrologi.
Chiuso definitivamente.

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29/11/2018 11:04 - 29/11/2018 11:10 #22822 da Aigor
Beh, il metto-in-dubbismo è ormai talmente radicato in me da farmi paura :hammer:
Scherzi a parte è la base della conoscenza: se non ti poni dei dubbi non approfondisci e non conosci.

Detto questo sento la necessità di spezzare una lancia in favore di Franceschetti.
Lui ha avuto il grande pregio di accendere una luce per aiutare a vedere cose che altrimenti nessuno noterebbe.
Esagera? Può darsi. Ha preso cantonate? Può darsi, ma non si può buttare via il bambino con l'acqua sporca e lui, dopotutto, la vita per quello che diceva l'ha rischiata per davvero (lui e Solange, stesso giorno, stesso mezzo: la moto).
Nel corso degli anni ha fornito analisi straordinarie su fatti che si credono "noti"... se poi certe cose danno fastidio "a priori" allora bisogna ammettere che il "metto-in-dubbismo" ha comunque sempre il limite dei nostri vincoli mentali.

E' un po' la storia di Ron Hubbard e la Dianetica: ha avuto una grande intuizione e poi è andato fuori completamente creando una setta (Scientology) e chi più ne ha più ne metta (e fa anche rima).
Ma la base del suo discorso, per come si legge in Dianetics, il libro in cui parla della sua scoperta, se letto in modo oggettivo, dà da pensare e pertanto aiuta a progredire.

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 29/11/2018 11:10 da Aigor.

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29/11/2018 11:52 #22824 da pencri93
Quoto Falchetto.

E come potrei non farlo? Lo ripeto ogni 3x2 che il versante opposto del debunkerismo è il complottismo becero, l'orrida propensione a partire già dalla conclusione che tutto sia complotto.

Debunkers e complottisti beceri fanno la stessa cosa, ignorano completamente il processo e partono già dalla conclusione, primo perché così non devono pensare, e secondo perché possono sentirsi speciali, parte di qualcosa.

Dopotutto, a volte la realtà corre il rischio di essere noiosa, un bel complotto a cazzo per rianimare il tutto ci sta bene no?

Ed il peggio è che almeno il debunkers puoi smontarlo, mostrarlo in tutta la sua malafede o (spesso) ignoranza, mentre il complottista becero ti propone tesi non verificabili né smontabili, e dopo uno sproloquio indecente ti spara anche il classico "ah beh, se non lo vedi non posso farci nulla".

Squallidi, entrambi.

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29/11/2018 18:06 - 29/11/2018 18:34 #22829 da qilicado

Sui social, come nella vita di tutti i giorni, le persone hanno la tendenza a vedere le cose in bianco e in nero, hanno difficoltà a vedere le sfumature della vita e questo è un grosso limite.

Ti sei chiesto come mai questo succede?
E' banale la risposta, ma è quella giusta. Ossia: il "grigio", la "sfumatura", non è vista perché viene sistematicamente occultatata. E' l'occultamento che favorisce quel meccanismo chiamato proiezione.

Tutti i debunker ammettono che i complotti esistono e sono esistiti. Il loro limite intellettuale è però quello di guardarsi bene dallo spingersi oltre a questo dato di fatto, e di conseguenza riconoscere che ogni complotto, per poter essere attuato, deve necessariamente venire compiuto di nascosto.
Altrimenti verrebbe arrestato al'istante, e non ci sarebbe complotto.
I debunker allora si baloccano in questo loro loop mentale; e più segano, e più diventano sadici nei confronti dei complottisti.
Dico che è normale che si inneschi nelle menti delle persone quel meccanismo psicologico chiamato proiezione, quando la realtà fattuale viene in qualche modo loro celata da una sorta di "velo".
Il complottista di fronte ad una situazione a lui non chiara tende a proiettare la forma complotto, allo stesso modo del consumatore, che ignorando la genesi fattuale della merce proietta su di essa la forma valore; oppure del sessista che ignorando l' ontogenesi e la distribuzione di popolazione dei caratteri sessuali umani, proietta sui corpi delle persone la forma sesso e su di essa la forma genere.
Però nel caso del consumatore e del sessista il debunker mette da parte il suo sadismo. Invece, quando ha a che fare con il complottista stranamente dimentica la compassione .

Ci sono in fondo due tipi di debunker. C'è il debunker "equilibrato", il cui scopo si limita a ridurre l'interesse dell'opinione pubblica per certi fatti e fenomeni; e c'è poi il debunker sadico e megalomane che non scorge nel complottista di turno lo stesso difetto che un po' tutte le persone hanno.

en.wikipedia.org/wiki/Robertson_Panel
www.treccani.it/vocabolario/proiezione/
www.google.com/search?q=ontogenesi&ie=ut...ozilla:it:unofficial
www.etimo.it/?term=megalomania
www.treccani.it/vocabolario/sadismo/
www.etimo.it/?term=strano

χιλικάδο
Ultima Modifica 29/11/2018 18:34 da qilicado.

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29/11/2018 20:58 #22835 da fefochip
il problema è molto semplice.
le persone preferiscono credere anziche capire

la verità non si scopre, si capisce.

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30/11/2018 01:33 #22838 da Al2012

le persone preferiscono credere anziche capire


ed aggiungo "capire ... significa trasformare quello che è"

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30/11/2018 07:33 #22839 da Dipende
Io credo invece che l’umanità stia sull’orlo di un baratro. A parte il fatto che la verità assoluta non esiste, ma esistono numerose sfumature legate al momento dei fatti, che si legano ad altre sfumature legate all’epoca dei fatti, che si legano ad altre sottili sfumature che potremmo definire prima di tutto geometriche, poi “esoteriche”, o al limite “spirituali” e già per capire ciò ci vuole grosso impegno, parecchio studio e un minimo di allenamento mentale che l’umano medio non ha.

Poi, una macchinazione, o complotto, specie se cambia l’andazzo planetario, non nasce così all’improvviso, nel giro di pochi giorni/mesi, ma è legato ad un programma molto più ampio e a lunghissimo termine, che fa riferimento a simboli e formule che non sono mai state di dominio pubblico. Un programma che è aperto a svariati cambi di rotta se necessario, anche drastici, ma che avrà un obiettivo finale da raggiungere. In parole povere, l’importante è sempre il fine, non lo sono mai i mezzi e i tempi per arrivarci e questo può creare ancor più confusione nell’indagatore serio, ma la maggioranza della gente che vive su di questo Pianeta non s’avvicina manco alla fisionomia di un vero ricercatore/indagatore.

La gente è stupida soprattutto perché ha scelto di essere tale. Provate ad aprire il cervello di un ordinario, mediocre, abitudinario boccolone, avrà di sicuro gli stessi neuroni, le stesse sinapsi che hai tu, solo che l’idiota ha deciso di utilizzarne solo alcune.

A dirla così sembra la solita frase di colui che crede di aver capito tutto ed e pronto a giudicare gli altri, addirittura il loro cervello, invece bisognerebbe sapere che il cervello non è un organo statico, ma si evolve e soprattutto si modifica, spesso utilizzando percorsi inimmaginabili. Il cervello umano ha si delle prerogative, ogni sezione sembrerebbe essere dedicata a specifiche funzioni, ma in casi di emergenza il cervello può creare nuove vie, o potenziare quelle che ha, in modi appunto inimmaginabili per qualsiasi neurochirurgo.
Creare queste nuove vie è cosa ardua e necessita quasi sempre di un trauma. Infatti il trauma è ancora molto usato su di questo Pianeta come catalizzatore per dare una svolta, per cambiare rotta, o per l’appunto utilizzare nuove vie cerebrali.

Quante volte vi hanno detto di stare lontano dai guai? Molto spesso, non sempre, ma molto spesso, quel che gli umani percepiscono come “guaio” è invece una lezione da imparare, a volte questa lezione è traumatica, o talmente ardua da apprendere che sembra a tutti gli effetti un guaio, o al limite un colpo di sfortuna e la gente tende ad evitarli.
Detto questo, ritengo che l’umanità stia sull’orlo di un baratro perché non abituata a ragionare con la propria testa e fino a quando la verità le veniva impunemente nascosta, questo mondo poteva continuare nei suoi equilibri con ognuno indaffarato nelle proprie faccende di sopravvivenza, ma adesso con l’avvento di internet e di conseguenza con l’avvento di un’informazione libera, l’umano è rimasto fondamentalmente lo stesso idiota di sempre che tratta e continuerà a farlo, queste informazioni con lo stesso metodo che usava con le informazioni manipolate dai regimi nei secoli. Questo perché non è abituato a ragionare con la propria testa e per un idiota del genere passare dal dio della bibbia, al dio di Biglino, o di Malanga, ci vuole poco. Lui ci metterà lo stesso impegno neutro che ci ha messo nel credere nel dio religioso… e allora ultimamente non sento altro che parlare di “illuminati” che hanno disegnato la piramide con l’occhio di RA sulle banconote da un dollaro perché in combutta con gli alieni cattivi che vivono nell’area 51.

A l’umano piace trasformare i fatti in miti banali.

Se vuoi capirci qualcosa, devi volerlo, ma volerlo davvero, anche se ciò costa l’allontanamento da parte di persone che tu reputi care, anche se ciò comporta una certa frustrazione dovuta soprattutto all’impotenza derivante se ti venisse voglia poi di aggiustare i guai del mondo, o lottare per una giustezza delle cose. Anche se ciò comporta l’allontanamento da miti e tradizioni che tu fondamentalmente sai essere falsi, o molto allegorici, ma che fanno tanto senso di sicurezza ed appartenenza.

E allora ecco gli schieramenti. Per rimanere sull’esempio di prima, chi sostiene a spada tratta e senza sentire altre ragioni, le tesi di Biglino, è, molto probabilmente, colui che una volta (non necessariamente in questa vita) sosteneva a spada tratta le ragioni del dio della chiesa. Ci mettono lo stesso impeto e la stessa maledetta voglia ed intenzione di far cambiare a tutti i costi idea negli altri. Lo fanno urlando, imprecando e minacciando.

Se io ti voglio davvero bene e mi preoccupo seriamente per la tua evoluzione e se avessi tutte le prove documentate ed incontestabili di come funziona la cosa, non te le mostrerei mai! Proprio perché ti voglio bene e perché le prove sono incontestabili.

E non lo faccio per proteggerti da questo mondo brutto sporco e cattivo, ma perché, per la regola universale che dice che le lezioni da imparare si devono imparare necessariamente sulla propria pelle, utilizzando i propri metodi e la propria percezione delle cose, tu devi prima di tutto scegliere in piena autonomia di voler sapere, poi devi apprendere quel che vuoi sapere per conto tuo, per poi dubitare, riapprendere da altre fonti, confrontarti con altri, ridubitare, collegare i fili, ipotizzare scenari, ritornare sui tuoi passi per ricalibrare, per poi continuare ad apprendere e collegare. Tutto ciò ha un costo, che ognuno deve pagare di tasca propria.

Posso al massimo (Massimo) darti delle “imbeccate”, creare un tarlo che attecchirà però soltanto se il soggetto è pronto a farsi “tarlare” il cervello ed è disposto a “farsi il mazzo”, o farò più danno che altro. Comunque sia, tutto il lavoro, la fatica immane, la devi fare tu! O non serve…nemmeno se ti metti ad urlare.

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30/11/2018 11:35 #22845 da Aigor

E non lo faccio per proteggerti da questo mondo brutto sporco e cattivo, ma perché, per la regola universale che dice che le lezioni da imparare si devono imparare necessariamente sulla propria pelle, utilizzando i propri metodi e la propria percezione delle cose, tu devi prima di tutto scegliere in piena autonomia di voler sapere, poi devi apprendere quel che vuoi sapere per conto tuo, per poi dubitare, riapprendere da altre fonti, confrontarti con altri, ridubitare, collegare i fili, ipotizzare scenari, ritornare sui tuoi passi per ricalibrare, per poi continuare ad apprendere e collegare. Tutto ciò ha un costo, che ognuno deve pagare di tasca propria.

Posso al massimo (Massimo) darti delle “imbeccate”, creare un tarlo che attecchirà però soltanto se il soggetto è pronto a farsi “tarlare” il cervello ed è disposto a “farsi il mazzo”, o farò più danno che altro. Comunque sia, tutto il lavoro, la fatica immane, la devi fare tu! O non serve…nemmeno se ti metti ad urlare.


Quoto al 100%

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)

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30/11/2018 11:58 #22849 da charliemike
Il fatto che oggigiorno grazie a Internet siamo letteralmente sommersi di informazioni fa si che la maggior parte delle persone tende a non analizzarle più, e poiché su Internet non tutte le informazioni sono esatte, si tende ad accettare quelle che concordano con il nostro pensiero, le nostre idee e il nostro punto di vista.

Questo a sua volta crea una situazione di falsa sicurezza in quanto, in una discussione, ciascuno può difendere la propria posizione.
(Ho omesso volutamente un qualsiasi riferimento alle parti poiché non c'è distinzione in questo.)

Per uscire da questo impasse l'unica soluzione è ragionare con mente aperta, dando il beneficio del dubbio anche a opinioni che non ci piacciono, analizzare le cose accettando anche i risultati di queste analisi che discordano dalla nostra opinione.

Inoltre non bisogna fossilizzarsi su un argomento piuttosto che l'altro, come ho già sentito.
C'è chi è convinto che l'11/9 sia un inside job, ma contemporaneamente è convinto che gli sbarchi lunari siano realmente avvenuti e viceversa (questo è solo un esempio).
Ogni fatto fa caso a se.


Countdown to 1984

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30/11/2018 12:30 #22850 da fefochip

Al2012 ha scritto:

le persone preferiscono credere anziche capire


ed aggiungo "capire ... significa trasformare quello che è"


se vogliamo usare un linguaggio da PNL

credere è l'atto di fare propria la mappa del territorio di qualcun'altro

capire è l'atto di crearsi una propria mappa del territorio

e se vogliamo continuare su questa strada

"provare scientificamente" in realtà e in ultima analisi è mettere insieme una serie di mappe di persone influenti (scienziati) e constatare che sono uguali

spiegare è dare gli strumenti per poter far replicare quella mappa

lo scetticismo è la filosofia di vita di non fare propria nessuna mappa di qualcun altro
rimane una filosofia sterile e immobilista se non si procede a farsi una propria mappa.

siccome la vita è veramente complessa e variegata (quindi un infinità di territori) è praticamente impossibile crearsi una mappa di tutti i territori possibili
usiamo molti piu atti di fede (diamo per scontato e acquisito) di quanto siamo abituati a pensare

quindi in definitiva una vita sana si propone di creare una propria mappa delle cose piu importanti e vitali e credere a quelle meno importanti e fondanti.
una grande forma di intelligenza è il saper distinguere le une dalle altre

la verità non si scopre, si capisce.

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