Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Forum

Commenti Recenti

rss

Questa è la lettera lasciata da Michele, un trentenne friulano che si è tolto la vita per la mancanza di prospettive in un mondo di precariato.

di Michele

Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.

Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.

Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia.

Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.

A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo.

Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.

Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione.

Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare.

Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno.

Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie.

Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri.

Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza si, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino.

Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene.

Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.

P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.

Ho resistito finché ho potuto.

Aggiungi Commento   

david
#1 david 2017-02-08 22:09
Dobbiamo sopportare questo sistema economico-criminale,
ancora per molto?
Perché ci stanno facendo tutto questo?
invisibile
#2 invisibile 2017-02-08 22:18
Citazione:
david

Perché ci stanno facendo tutto questo?
Perché stavamo ottenendo troppo spazio-tempo libero.

Cosa succede se un uomo ha più tempo libero? Riflette, osserva, e con il tempo capisce.

E' inevitabile. La spinta innata dell'uomo a comprendere la realtà è inarrestabile, quindi non possono lasciarci questa possibiltà, perché è altresì inevitabile che comprendendo la realtà attuale, ovvero che non hai nemmeno più il tempo per pisciare in pace, ti incazzi. Giustamente, e se ti incazzi finisce che ti rifiuti di rimanere nel meccanismo diabolico.

E se sono in tanti a rifiutarsi di rimanere nel meccanismo diabolico... game over.
Vmagic
#3 Vmagic 2017-02-08 22:28
È la lettera di una persona che non sta bene. Punto
Non starei a farci su le paranoie.
Per il resto, manca educazione finanziaria che nessuno ci da e bisogna andarsela a cercare. Poi è ovvio che uno non sa nulla e capita che cerca lavoro nei settori in perdita o si affida alle agenzie di schiavi fa una brutta fine.

E poi il ragazzo aveva delle SUE convinzioni.
Le convinzioni regolano la nostra vita, qui sta il punto. Henry Ford diceva "Che tu ci creda o no comunque avrai ragione".
Quindi non esistono convinzioni giuste, ma convinzioni potenzianti e depotenzianti (il ragazzo dell'aricolo le aveva tutte depotenzianti e abbiamo visto cosa succede). Il modello sociale in cui cresciamo gioca un ruolo fondamentale nel plasmare il nostro pensiero e nel ripetere sempre le stesse cose, sentendole dagli altri (solitamente sempre depotenzianti) e dai media (idem) non si vedono vie d'uscita.
Anteater
#4 Anteater 2017-02-08 22:51
Il suicidio è comunque un dramma...ne amo particolarmente la sensibilità di pubblicare questo spaccato di miseria con quel PS inopportuno e sentirmi costretto ad inveire contro il ministro di turno che manco so che volto abbia...quando l'atto di togliersi la vita diventa sociale...vedo un'immigrazione con uno spirito diverso "dal lasciar spazio a chi invece il lavoro lo troverebbe"...
Oltretutto quanti suicidi più comprensibili vengono negati...la dolce morte...

Non so come si sia suicidato questo disoccupato, spero non sotto un treno, avrebbe danneggiato il macchinista a vita...e non vorrei neppure essere l'addetto a raccogliere e pulire eventuali sfracelli...
Non vorrei essere cinico ma a questo punto è giusto valutare la natura del suicidio perché è diventata quasi quasi opinion leader...di un fatto che va affrontato in modo diverso e non consumato nel random degli strazi...di questo passo diventeremmo adagio adagio, indifferenti...

Slobbysta
veljanov
#5 veljanov 2017-02-08 22:52
Condivido in pieno il pensiero di Michele, e mi dá sollievo leggere che sia giunto alla fine percependolo come una reazione vincente.

Oltremodo giustificabile poi la sua implicita invidia verso chi puo' permettersi di pensare poco.
veritassaphinho
#6 veritassaphinho 2017-02-08 22:52
Sono perfettamente d' accordo con Vmagic. Io avevo risposto così quando ieri sera peonia pubblico questa lettera su commenti liberi #110. Ci sono tanti modi modi per scuoiare un gatto diceva un antico proverbio, bisogna trovare il proprio, non bisogna tenere per forza la barra dritta verso gli obiettivi , a volte bisogna aggirare la rotta ( si sbaglia, si ha l' intuizione giusta, si vince si perde) e trovare il proprio equilibrio. Le situazioni umani sono sempre difficili da valutare, e gli strumenti che hanno a disposizione i giovani al giorno d' oggi ( formativi, di movimento anche con pochi soldi) , sono molteplici rispetto al passato ed essendo giovani sono più adattabili . La casa non è il dopo morte ( che può essere per chi è' credente ) ma dove trovi il tuo equilibrio senza aspettarti nulla. Detto questo R.I.P. ( ha scelto un modo irreversibile di affrontare la situazione)
"If" di kipling ( pubblicata da Massimo in un bellissimo video) dovrebbe essere lo stendardo che ognuno dovrebbe portare youtu.be/zQxYqi-Vfjw

veritassaphinho
#111 veritassaphinho 2017-02-08 00:15
L' infelicita di una persona imputabile ad un governo o a un ministro mi pare troppo. La persona giusta con cui condividere la vita assieme ( ed anche lì non è' sicuro) si può trovare in età anche più matura. La sfiga , il non riconoscimento , etc sono sempre esistiti, e dal mio punto di vista darsi per vinti e' il vero errore . Sentirsi diversi dalla massa, a tutti e' successo , qualcuno di più, qualcuno di meno.
L' errore di molti ( fu anche un mio errore altrimenti sarei emigrato prima è tornato solo per fare il servizio militare) fu quello di soffermarmi al poco che potevo offrire e pretendere che fosse valutato. Già negli anni 80, l' obsolescenza delle competenza era un grande handicap ( si riteneva che avere il diploma fosse la carta che apriva le porte , oppure fare un lavoretto a Disneyworld fosse una referenza) , e il sistema simile anche se usava modi diversi, se avevi il militare davanti era un problema, se lo avevi assolto eri troppo vecchio per imparare un mestiere . Se penso che a quei tempi il mio curriculum era una pagina, ed ora se mai ne avessi bisogno di compilarne uno avrebbe 6-7 pagine, una lettera di candidatura invece di 3 righe un paio di pagine, oltre al pacco di certificati, certificati di referenze ( pagelle delle mie passate esperienze lavorative) , diplomi, lauree etc da allegare che mi servirebbero 50 pagine di pdf. L' errore dei giovani, è' il fatto di inseguire lo stipendio per essere uguali agli altri ( fidanzata, auto, etc) , invece di scegliere un lavoro ed aziende che offrano corsi di formazione continua, corsi di specializzazione, corsi universitari per i più meritevoli etc, e scattano anche gli aumenti di stipendio, non li devi mendicare ( e sono tantissime e devono per legge accantonare fondi per la formazione continua) ovviamente bisogna annunciarvi e candidarsi a queste, ma nessuno legge il materiale che danno e spiega queste cose, che sono le vere referenze per il futuro , che saranno sicuramente valutati come interesse se c'è impegno, ed un talento non se lo lasciano scappare nemmeno se è' entrato come l' ultimo degli ultimi. Ed in ogni caso, uno che decide di cambiare, non avrà problemi a trovare di meglio.

Da 20 anni lavoro ( e ringrazio la Germania dove la mia avventura inizio' 25 anni fa, ed i primi anni furono veramente duri ) la metà e guadagno 10 volte di più , certo ho molte responsabilità, devo essere attento, capace etc, ma ne è' valsa la pena. La famiglia, le belle cose, anche le brutte, sono arrivate.

La storia è' l' insieme di miliardi di storie, non è' la falsa storia del quello che hanno gli altri a modello a cui da giovani ci si ispira.

Che mai dovrebbero fare i portatori di handicap, chi ha menomazioni, sindrome di down, etc se la valutazione fosse quelle della missiva ? Certamente non sono più avvantaggiati di uno giovane, in buona salute, un po deluso dalla vita, ed anzi credo farebbero a cambio subito se fosse possibile
krytron
#7 krytron 2017-02-08 23:01
Per quanto alcune parti possano sembrare sopra le righe e un pò distaccate dalla realtà, il senso generale del discorso è pieno di osservazioni corrette e che fanno riflettere, come ad esempio: " È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive."

La privazione di identità e punti di riferimento è stato da decenni uno dei principali obiettivi delle elites, esattamente per ottenere quello che hanno ottenuto in Michele: persone indebolite, smarrite, sole, e, ultimamente, morte.

Tutto quello che ha provato Michele, e che provano la stragrande maggioranza delle persone, è il frutto di una ricerca scientifica e una pianificazione accurata.

Non è strano che manchi un senso di identità e appartenenza, quando la tua identità e appartenenza viene sempre presentata in luce negativa, o sminuita, o semplicemente ignorata, fin dall'infanzia. E in teoria, secondo il pensiero unico dominante, l'assenza di appartenenza e identità è una delle cose più nobili e sublimi della società liquida.

Ma poi vediamo quali sono i risultati concreti.

Comunque il suicidio non è la risposta. Non lo è mai, a niente. Un tempo credevo anch'io che fosse l'arma definitiva contro tutte le ingiustizie e il marcio del mondo, ma se ci si pensa bene, si può vedere come il suicidio sia il nulla, l'assenza di segnale.

Quello che avrebbe aiutato Michele sarebbe stato conoscere un posto come questo, e persone come Massimo e le altre persone qui e in altri siti. Avrebbe trovato alcune risposte alle sue domande, avrebbe capito che la sua condizione era artificiale, voluta dall'alto.

Quello che avrebbe fatto sulla base di quel cambiamento di prospettiva sarebbe dipeso da lui, ma sicuramente non si sarebbe sentito così perduto e disorientato.
peonia
#8 peonia 2017-02-08 23:04
:-) allora è la conferma che se una cosa la posto io è ignorata e invece se la posta un altro si commenta.... poi io ho le paranoie.... :hammer: :-D
W.Snake8
#9 W.Snake8 2017-02-08 23:14
Caro Michele, sono un 30enne membro della generazione perduta, come te.
Poteva essere un ultimatum anziché una lettera d'addio. Avresti vinto tu. Hai vinto lo stesso, perché sei eterno adesso. Ma almeno ci saremmo conosciuti. Io i miei li riconosco al volo e insieme i battiti fanno rumore più di un tuono. In alto c'è qualcuno che deve imparare che o ci dà quello che è nostro o quando li faremo cadere, il tonfo farà molto più rumore dei nostri battiti simili ad un tuono...
Per ora c'è solo il frastuono della tua scomparsa. Rispetto il tuo gesto, ma poteva essere diverso... Potevamo essere alleati, in questa guerra.
Fabrizio70
#10 Fabrizio70 2017-02-08 23:20
La risposta di Blondet :

www.maurizioblondet.it/.../

E veniamo a voi, snowflakes che non riuscite ad essere “generazione”. Che ad ogni proposta che vi si faccia, sapete fare una sola cosa: negare, protestare, distinguervi, trovare che in essa non va qualcosa, o qualcuno, quindi non ci state, non parteciperete al progetto, schizzate in tutte le direzioni invece che, unite, in quella giusta. Non avete fatto il servizio militare – e vi è andata bene così – quindi non avete imparato la disciplina, il sacrificio, l’uso delle armi. Non sapete usare la violenza in modo organizzato e controllato, non da teppisti del calcio ma da reparto politico-militare.

Avrebbero dovuto già i vostri genitori pretendere quella educazione di base che era il servizio di leva. No. Son stati contenti di liberarvene. I politici ancor di più, perché così non gli fate più paura, non siete più un popolo armato. E voi anche: la guerra la facciano gli specialisti. Avreste dovuto invece gridare: vogliamo servire la patria! Dateci le armi! I capitani! I colonnelli! Le esercitazioni!

polaris
#11 polaris 2017-02-08 23:24
La società si è costruita con leggi diverse a quelle della biologia. Sono le leggi dell’economia.

Per l’economia il principio fondamentale è la competizione. L’esatto contrario della competizione è la risonanza che è la legge della biologia.

L’ economia di oggi è patologica, e genera patologie.
Carlo Marx : per lui l’umanità è nella preistoria, non si è mai potuta formare come tale. Per formarsi i suoi componenti devono risuonare tra di loro.
Quindi il regime in cui si stabilisce la coerenza tra tutti gli esseri umani è il regime economico che corrisponde alle esigenze della biologia.

Finché esiste un regime fondato sulla competizione fra esseri umani, il problema della salute e della felicità non potrà mai essere risolto. Gli psicologi produrranno risultati che verranno perduti quando la persona si vedrà licenziata dall’azienda che opera nel modello competitivo.
(Emilio Del Giudice)

Ogni discorso è superfluo se non si parte da queste considerazioni di Del Giudice. La nostra società è tanto fiera di autodefinirsi "scientifica" ma in realtà applica a sè stessa l'antiscienza nella sua forma più distruttiva.
TheNecrons
#12 TheNecrons 2017-02-08 23:27
"Siccome il 90% delle persone vive gli stessi problemi, e non si suicida, questo Michele è distaccato dalla realtà". Fino a 5 anni ero felicissimo di essere musulmano, ora è ancora difficile ricordare la vita che ho vissuto anni fa.
L'impostazione del problema, è errata.
Michele può aver capito che il sistema sociale-economico-politico attuale è una trappola, e nient'altro, esattamente quando danno spazio e cibo a delle galline, per poi ucciderle. Questo può averlo portato a decidere di suicidarsi. Il sistema ci crea infinite strade sbagliate, una volta che ci si avvicina alla verità.

Un interessante citazione, di cui non mi ricordo l'autore e il periodo, era "Raggiungere la Verità significa morire (e poi rinascere)".
blackbart
#13 blackbart 2017-02-09 00:05
Citazione:
La risposta di Blondet
Temo abbia esagerato con la grappa. :pint:

Non ho capito cosa centri la leva obbligatoria, con la libertà o la disciplina.
L'Italia di oggi è infatti figlia di oltre 50 anni di naia e decenni di catechismo (quasi) obbligatorio.
Disciplina? Ma ci faccia il piacere, torni a leggere i romanzi d'avventura del 15-18 che la realtà, temo, era ben diversa (si scopa, si beve e si gioca a carte... forse nella caserma dove si è imboscato lui... classe 44 :perculante: ).
E anche in quel caso bei risultati ha prodotto: torme di disadattati - a parte i tanti finiti nei reparti psichiatrici - che hanno saputo fare una sola cosa: proseguire la guerra anzi farne una ancora peggiore.

Mi dispiace davvero per Michele - e ancora di più per la famiglia (la sofferenza è sempre per chi sopravvive) - ma mille volte meglio Michele che gli eroici rincoglioniti che può produrre una guerra.
veritassaphinho
#14 veritassaphinho 2017-02-09 00:33
@ blackbart

Senza contare quelli che finivano condannati a Peschiera e Gaeta. Il mobbing era praticamente legale, se non c'era qualche sottufficiale attento e che non lo tollerava e bastava disertare o essere considerati disertori per qualche ora per passarci lunghi periodi ( anche anni) e dover poi fare il servizio militare mancante oltre alla detenzione
Indultino del 2003 e l' indulto del 2006 fu l' unica cosa seria che fecero per nascondere sotto il tappeto , Erano decine di migliaia i " condannati in contumacia per diserzione" e/o con mandato d' arresto se in suolo italiano. In Germania era strapieno di casi come questi, e sicuramente in altri paesi pure. Per il passaporto fino a 26 anni per i maschi era annuale se non assolto o riformato e necessitavi del nulla osta.

Dalla prima missione umanitaria italiana, in Libano nel 1983, tornarono tutti schizzati, o rincoglioniti forti, molti finirono nell' eroina ( si contavano tutti i giorni in quei maledetti anni 80 il ritrovamento giornalieri di morti per overdose) tra cui molti che avevano prestato servizio in Libano.
Gli anni 80 furono belli per la generazione successiva .

Diciamo che il servizio militare non era utile, sarebbe stata più utile un sistema di milizia e di protezione civile a richiami annuali e brevi periodi . Chi nel militare non aveva la fortuna di avere mansioni da fare e perciò una formazione professionale era destinato a diventare un fallito e negli anni 80-90 era pieno

Oltre al fatto che se non fosse successo l' incidente nel 1991 di un comandante di nave che si rifiutò nel golfo persico di sparare dalla sua nave verso un agglomerato urbano e perciò civili ( fu destituito ed incarcerato per alto tradimento) è destinato ad essere appeso al pennone più alto o alla fucilazione chissà per quanto tempo ancora avremmo avuto la pena di morte nel codice penale militare. L' Italia è' stato il penultimo paese EU15 ad avere tolto la pena di morte completamente, qualche mese più tardi l' Irlanda la tolse
polaris
#15 polaris 2017-02-09 01:05
blackbart
Citazione:
Non ho capito cosa centri la leva obbligatoria, con la libertà o la disciplina.
Come tutte le persone con opinioni molto destrorse, Blondet è affascinato dalle idee senza parole: Onore, Patria, Famiglia, Tradizione, Disciplina e tutte le altre flatus vocis che compongono il dizionario reazionario.

Citazione:
forse nella caserma dove si è imboscato lui... classe 44
Qui viene il bello: Blondet non ha mai fatto il servizio militare.
FranZeta
#16 FranZeta 2017-02-09 01:39
vmagic:Citazione:
È la lettera di una persona che non sta bene. Punto
Non starei a farci su le paranoie. Per il resto, manca educazione finanziaria che nessuno ci da e bisogna andarsela a cercare. Poi è ovvio che uno non sa nulla e capita che cerca lavoro nei settori in perdita o si affida alle agenzie di schiavi fa una brutta fine.
Che brillante disamina. Certo, il problema di questo ragazzo, e della sua generazione in generale, è la mancanza di cultura finanziaria...ah sì, dimenticavo, e la terra è piatta e lo spazio infinito non esiste, per completare il quadro. Ammazza che viaggi che ti fai.
zlatorog
#17 zlatorog 2017-02-09 02:26
Ciao a tutti, sono apparentemente nuovo ma in realtà no. Diciamo che non scrivo quasi mai nulla, ma in compenso leggo tutto e da molto tempo.
Stavolta faccio un' eccezione, in quanto la storia di questo sfortunato ragazzo mi ricorda un po' la mia, per cui riesco a capirlo molto bene.
Vivo nella sua stessa regione anche se non sono friulano e praticamente dall' adolescenza in poi il pensiero del suicidio mi ha sempre accompagnato a braccetto.
Ero ancora un bambino e già notavo i soprusi dei bambini più grandi e più forti a danno dei più deboli o delle bambine, l' arroganza delle autorità scolastiche e delle autorità in generale, le assurdità delle regole sociali, le incredibili fandonie della religione (alle quali però tutti credevano o fingevano per convenienza di credere). Prendevo atto dell' ipocrisia dilagante, delle frustrazioni represse, della cattiveria e dell' ignoranza nella maggior parte delle persone che avevo intorno (coetanei compresi), percepivo l' invidia dei compagni di classe per i miei risultati scolastici (sempre ottimi ma senza merito in quanto avevo soltanto una buona memoria), la competitività che quasi tutti dimostravano in ogni aspetto della vita.

Gia prima dei 10 anni diverse volte ho desiderato morire nel sonno... Arrivato alla pubertà anche le stesse leggi della natura mi sembravano crudeli e inaccettabili, in una sorta di pessimismo cosmico di stile leopardiano.
Purtroppo (o per fortuna) nella mia natura è sempre stato quasi completamente assente lo spirito di rivalsa e il desiderio di prevalere sugli altri, ma allo stesso tempo non ho mai tollerato di venire sottomesso, e mi sono sentito veramente un alieno in questo mondo (di kakka), ma non per senso di superiorità...proprio per differenza. Mi sono sentito un "errore della natura" ad essere nato su questo pianeta con queste regole, che volenti o nolenti sono le stesse degli uomini.
Gli esseri umani non fanno altro che applicare la "legge del più forte" (o più adattivo), onnipresente in natura, alla propria specie, ovviamente con i mezzi e l' intelletto dei quali l'uomo dispone e relative conseguenze catastrofiche.
La teleonomia in fondo non è altro che opportunismo naturale...in parole povere "guerra", siamo sempre nello stesso gioco, nella stessa prigione.

Per mia fortuna negli anni successivi dell' adolescenza ho scoperto alcuni aspetti che mi hanno "salvato la vita", ovvero l' amore, la sessualità, la musica, gli amici, la solidarietà fra simili...la Ginestra :-). Li ho sempre considerati degli analgesici, un qualcosa di molto bello che riesce a rendermi sopportabile l' esistenza compensandone gli orrori, ma mi sono anche sempre riservato l' opzione suicidio qualora tali "sostanze psicotrope" mi fossero venute a mancare.
Ovviamente i fattori "random" del cammino sono naturalmente numerosi e la mia vita artistica e sentimentale ha avuto i suoi alti e bassi...e nei periodi di bassi, il mio eterno compagno di vita (il suicidio) ha puntualmente fatto sentire la sua presenza. In verità l' ho tentato soltanto una volta e si è pure trattato di una finzione, ma il pensiero c'è sempre stato e c'è tuttora.

A vote mi viene da pensare che una specie di destino mi tiene in vita, in quanto nei momenti peggiori, quando ero quasi sul punto di andarmene veramente, mi sono sempre arrivate delle...chiamiamole fortune, che mi hanno fatto cambiare idea. Certo non è comunque una figata trascorrere l'esistenza chiedendosi ogni giorno se valga la pena continuare a vivere o se sarebbe meglio sciacquarsi dalle palle...
E chiedersi anche continuamente se sia giusto andarsene lasciando le persone care che sicuramente soffrirebbero...quante volte tale pensiero mi ha fermato dall' abbandonare questa schifezza, ma altrettante volte mi sono chiesto se sia giusto far pesare alle persone care la mia visione del mondo.
Per fortuna (una delle tante mie fortune) ho nonostante tutto un carattere piuttosto "allegro", so divertirmi con poco, ho un notevole senso dell' umorismo e non sono così sgradevole come può sembrare da questa autobiografia da depresso in fase terminale :-). E sempre per fortuna non ho mai aspirato, a differenza del povero Michele (non so se considerarlo "povero" o "beato lui che ha avuto il coraggio di andarsene"), ad "ottenere il massimo", ho sempre esternato i miei malesseri e stranamente ho anche spesso trovato comprensione.

Evidentemente a questo ragazzo tali cose sono mancate, o forse è stato più lucido, più coraggioso, più orgoglioso? Chissà...si è portato con se il suo segreto ma anche la sua dignità.
Si, perchè da quello che ha scritto traspare a mio avviso una grande dignità e una lucida analisi del mondo. Non mi sembra affatto dotato di scarso intelletto e neppure un lecca-ani o un idiota pronto a vendere la primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie.
Se possediamo i neuroni necessari a renderci conto di come funzionano le cose e non riusciamo o non ci interessa trovare nulla intorno a noi che possa fornirci lo stordimento necessario a spegnerli momentaneamente (i neuroni), perchè continuare a soffrire per ingrassare volenti o nolenti i padroni del mondo?

Fra l' altro il potere dei padroni del mondo fa leva soprattutto sulla nostra paura della morte, ora non intendo dire che dovremmo suicidarci in massa, ma di certo se iniziassimo a farlo essi (i padroni) sarebbero costretti a concederci condizioni di vita migliori per evitare il rischio di rimanere senza schiavi (ma ve li vedete i potenti a dover lavorare?). Notare che quasi tutte le religioni considerano il suicidio un peccato!
Immaginate se in tutti gli allevamenti di mucche esse iniziassero a smettere di mangiare e si lasciassero morire...gli allevatori sarebbero costretti a migliorare le loro condizioni di vita, altrimenti addio mucche!

E' la paura della morte che ci rende schiavi, se tutti noi fossimo disposti al "martirio" (Cristo docet) disobbedendo a chi ci sta sopra e perchè no, magari volgendo le armi proprio contro di lui, ovviamente compromettendo la nostra carriera e la nostra vita, le cose potrebbero andare diversamente. Chissà che magari qualche altro soldato prenda esempio e non faccia lo stesso...e poi un altro e un altro ancora fino a coinvolgere l'intero plotone? (Spartacus docet)

Io sono sempre più convinto che questo sia il "salto quantico" che l' umanità debba fare per sottrarsi alla schiavitù, un salto che richiede intelligenza, coraggio ed eroismo, soprattutto per i "primi". Se un soldato rifiuta di eseguire un ordine in guerra viene fucilato, chi lo emula pure, ma non si può fucilare tutto l' esercito. Ho fatto un esempio militare, ma vale lo stesso per qualsiasi situazione di sudditanza, come ad esempio il lavoro. I primi a scioperare pagheranno di più, ma se tutti scioperano non si possono licenziare tutti gli operai...ecco perchè il crumiraggio lo considero uno dei peggiori crimini, che andrebbe punito con un bagno negli escrementi...il crumiro tradisce tutti i suoi simili, compresi gli eroi che si sono sacrificati per il bene di tutti. Il crumiro è un verme schifoso, oserei dire moralmente peggiore anche dello stesso tiranno.
Il suicida invece è semplicemente uno che ha scelto come dove e quando scrivere la parola fine alla sua schiavitù, in questo caso con la dignità di un eroe! Non aveva figli, avere figli dovrebbe alienare il diritto al suicidio, e neppure una compagna, per cui se n'è andato a testa alta.
Onore a Michele!
PS: sono consapevole di aver scritto male (sono le 2 di notte e sto bevendo la V birra :-)) e mi rendo anche conto che in alcuni passi posso apparire un po' "fascista"...beh, volevo solo rassicurarvi che non sono fascista :-)
Fabrizio70
#18 Fabrizio70 2017-02-09 06:04
Citazione:
Non ho capito cosa centri la leva obbligatoria, con la libertà o la disciplina.
Semplice , la libertà non è un "diritto" per Blondet ma bensì una conquista se non ce l'hai od un lotta se ce l'hai e la vuoi mantenere , in entrambi i casi bisogna combattere e la leva è quel surrogato che insegna le basi per combattere , che poi tutti non abbiano le capacità di combattere è un'altro discorso.
Fabrizio70
#19 Fabrizio70 2017-02-09 06:08
Citazione:
Come tutte le persone con opinioni molto destrorse, Blondet è affascinato dalle idee senza parole: Onore, Patria, Famiglia, Tradizione, Disciplina e tutte le altre flatus vocis che compongono il dizionario reazionario.
Blondet applica queste idee al periodo tardo repubblicano - primo impero dell'antica roma , per lui quella è la massima espressione della civiltà umana ( insieme al medio-evo per quello che riguarda la spiritualità , ma questo è un'altro discorso ) , già il tardo impero per lui è segno di decadenza in quanto i romani da coloni-soldati si sono "imborghesiti" :-D
david
#20 david 2017-02-09 06:56
Questo ragazzo ha deciso di smettere di lottare, non mi sento
di giudicarlo, anche se penso che data la giovane età , non
avrebbe dovuto arrendersi.
In Italia al giorno d'oggi, milioni di persone, sono in questa condizione
di sconforto assoluto nei confronti di questo sistema marcio;
arrendersi non è una soluzione.
La domanda è come possiamo inacanalare questo enorme malessere
in qualcosa di costruttivo?
Adonis
#21 Adonis 2017-02-09 08:21
Ogni atto dettato dalla disperazione merita il massimo rispetto perché non tutti hanno le risorse necessarie ad affrontare lo schifo imperante che ci circonda in tutti (e ribadisco TUTTI) i settori sociali, non se ne salva uno…. In Italia il lavoro è da sempre merce rara (altro che diritto costituzionale) e da sempre lo si trova per lo più attraverso calci in culo ben assestati. La prova evidente è l’imperante incompetenza di coloro che lavorano presso gli uffici pubblici, l’indolenza di alcuni medici, lo scoglionamento di impiegati messi lì con l’appoggio di…CHE SCHIFO!!!!! E capisco anche quei giovani che se ne vanno da questo paese che non offre prospettive se non una precarietà cronica e una disoccupazione al limite del tollerabile. Tra le varie schifenze di cui è infestato l’italico paese, quella del lavoro è la più schifosa. Se poi ci si mette un imbecille come il ministro Poletti con le sue stronzate sparate in modo del tutto gratuito ecco che il gioco è fatto. La lettera di Michele è densa di spunti di riflessione ma rimane qui tra noi con tutto il suo carico di dolore. Cambiare la mentalità del popolo italiota attratto più dalla paraculaggine che dalla meritocrazia è impresa ardua e credo che, ormai, siamo sul punto del non ritorno. Finchè ci sarà gente che continuerà a dar retta a questa classe politica marcia, incompetente e infame tutto resterà in alto mare, con le conseguenze che ne derivano....
Vmagic
#22 Vmagic 2017-02-09 08:38
Oggi nel Messaggero Veneto a pag 4 parla la ex fidanzata di questo Michele:
"È stata la precarietà mi dite. Vorrei, mi sentirei meno colpevole. Invece continuo a guardare il cellulare con gli ultimi messaggi d'amore disperati.."
Quindi ecco il motivo.
Adonis
#23 Adonis 2017-02-09 08:39
peonia
#24 peonia 2017-02-09 08:45
Zlatorog, benvenuto......
Vorrei risponderti ma purtroppo vado di corsa, lo farò più tardi, ci sono cose che vorrei dirti....ciao
Tianos
#25 Tianos 2017-02-09 09:39
Semplice , la libertà non è un "diritto" per Blondet ma bensì una conquista se non ce l'hai od un lotta se ce l'hai e la vuoi mantenere , in entrambi i casi bisogna combattere e la leva è quel surrogato che insegna le basi per combattere , che poi tutti non abbiano le capacità di combattere è un'altro discorso.

AMEN FABRIZIO 70
RiccardoM
#26 RiccardoM 2017-02-09 09:44
Io invice mi trovo in linea con Blondet.
Il suo articolo qui su LC è stato riportato incompleto e credo che pochi abbiano seguito il link e letto l'intero scritto.

Non si tratta di esaltare la naja con tutti i suoi difetti, se avesse voluto scrivere dela naja avrebbe sicuramente condannato i fenomeni di bullismo e tutte quelle cose che non funzionavano come avrebbero dovuto, il discorso è un altro.

Il discorso è che il mondo lo facciamo noi, disperarsi perchè non è come vorremmo, come "ci saremmo aspettati", che "non ci è stato consegnato" un mondo decente è da illusi con le fette di prosciutto sugli occhi. La realtà è un'altra ed è vera da sempre: bisogna lottare costantemente per fare del mondo un posto migliore... o si sale o si scende... fermi non si resta mai. Finita la lotta è iniziata la discesa, ma era prevedibile.. è inutile fare le verginelle e strapparsi le vesti, il tizio della lettera è rappresentativo di questa carenza.. è un illuso che si è accorto di essere un illuso.. non tutti riescono a superare il trauma.

La guerra e la naja hanno dato, a chi sapeva raccoglierli, gli strumenti per affrontare questa lotta. Sicuramente hanno spazzato via dai più molte false convinzioni dando gli strumenti di carattere e forza di volontà per resistere anche in condizioni tutt'altro che piacevoli e ottimali.

E poi, non ultimo, l'abolizione della naja ha compartecipato alla creazione di una civiltà di agnellini incapaci di rivolta. Non che gli italiani abbiano mai brillato in tema di rivoluzioni... però, anche quel poco..

Adesso ancor più che prima possono renderci schiavi di interessi altri, consumatori atomizzati, al limite della povertà ma liberi di scopare qualunque cosa e rincoglionirsi davanti a san remo. Incapaci ancora di più di fare paura a chi guadagna dalla nostra rovina. Del resto perchè mai chi detiene il potere deve accettare di dividere welfare e ricchezza con tutti noi, soprattutto adesso che "Dio è morto"?? Avessero seriamente paura (non dico del giudizio e della dannazione ma) di essere presi a calci nel culo forse sarebbero amministratori più accorti e generosi, ma adesso che siamo ridotti a polli da batteria, ognuno nella sua gabbietta individuale... come possiamo ragionevolmente pretendere di essere trattati da uomini? Abbiamo potere contrattuale? Molto, molto, molto meno di prima..

E' vero, Maurizio ha ragione, una educazione militare anche se di base ma diffusa ed un fucile da assalto in ogni casa (questo lo aggiungo io, sul modello svizzero), lascerebbe aperta la porta alla soluzione estrema di una rivolta seria e pericolosa.

Oggi i signori del mondo, almeno in Italia, possono dormire sonni tranquilli perché, al massimo, marceremo su roma in cerca delle loro teste armati di vibratori da 40 cm tutti spalmati di lubrificante in gel. Che poi magari a sodomizzargli gli facciamo pure un piacere (Marrazzo e Lapo docet).

Aveva ragione anche Putin quando disse "si può fare molto di più con le buone maniere e una pistola che con solo le buone maniere"....... non sempre il possesso di un'arma ne implica l'uso. Anzi, spesso è solo utile alla trattativa.
wendellgee
#27 wendellgee 2017-02-09 10:06
Dietro questa lettere c'era un uomo con le sue idee. La accolgo con il dovuto rispetto. Ci sarebbe molto da dire ma ormai non serve più. Mi dispiace.
RiccardoM
#28 RiccardoM 2017-02-09 10:27
Ho appena finito di leggere un suo "nuovo-vecchio" articolo, postato in risposta a commenti da lui ricevuti.. credo sia interessante anche qui.. ne posto il link, chi vuole lo legga sul suo sito.

Io mi sento risuonare qualcosa dentro leggendo le sue parole. Ma sono comunque parte della massa moderna, dissociato come il tizio che in Matrix voleva essere reinserito nel sistema. Ecco, da dentro io ho visto la realtà che sta fuori e.. ho perso la serenità senza guadagnare il coraggio di uscire dalla matrice e fare quelo che va fatto.

Magari un giorno mi deciderò..

www.maurizioblondet.it/.../
Human
#29 Human 2017-02-09 10:38
Citazione:
Questa è la lettera lasciata da Michele, un trentenne friulano che si è tolto la vita
Fonte?
fefochip
#30 fefochip 2017-02-09 11:04
il discorso è molto ampio e voglio solo mettere a fuoco piccole cose su cui concentrarmi.

credo che il focus della lettera di michele stia qui:Citazione:
Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato
in questo mi trovo d'accordo con maurizio blondet
(per inciso mi trovo d'accordo anche con il discorso del servizio militare,io ne sono uscito anche se avevo la possibilità di fare carriera come ufficiale ma vi garantisco
che fare il militare regalava ai giovani un opportunità di crescita straordinaria a prescindere da qualunque discorso violenza non violenza militari si militari no)

leggendo altre lettere sul web ho trovato questo passo che mi ha fatto molto riflettere:
Citazione:
, e mi dispiace sottolinearlo, ma del sistema reale fanno parte anche tutti quei miei coetanei che adesso puntano il dito verso un responsabile invisibile. Siamo tutti responsabili. Tutti: dal primo all’ultimo, e non solo chi arriva nei palazzoni con le auto blu.
e continua con la frase a mio avviso che rende chiaro dove vuole arrivare
Citazione:
I miei coetanei non ci sono mai, li si vede in massa solo quando c’è da fare aperitivo.
vorrei in ultimo lasciarvi con una riflessione sulla responsabilità.
quando il bambino cresce arriva a un certo punto che si assume le responsabilità di chi esso sia ....è il momento che il bambino è diventato adulto.
questa fase per molte persone dura molto e si arriva a fare questo passo molto oltre i 18 anni , c'è chi non ci arriva mai e dice sempre che è colpa dell'altro
le proprie condizioni di vita , di carattere , di salute , ecc ,ecc

ecco, credo che alla fine questa "generazione aperol" (sublime definizione inventata da mia moglie) pecchi proprio su questo punto, l'assunzione di responsabilità.
ha poco senso chiedersi se dovevano essere i nostri genitori a insegnarci a prenderci le nostre responsabilità per un semplice fatto :
chi non si assume le responsabilità della propria vita tout court si condanna a una vita priva di libero arbitrio perche se non è nostra responsabilità la nostra condizione non potremmo mai cambiarla e faremmo tutti la fine di michele perche sarà sempre "colpa" di qualcun altro che non ci ha consegnato un mondo come dicevamo noi.

le colpe dei padri ricadono sempre sui figli ...sempre. chi pensa il contrario è un illuso
Paolab
#31 Paolab 2017-02-09 11:13
Scrive Blondet nel suo articolo www.maurizioblondet.it/.../


“Faccio solo notare questa strana circostanza: che ogni generazione giovane deve pagare un prezzo. Quelli delle altre, tornavano decimate a prendere la loro parte nella civiltà, si assumevano compiti, si facevano famiglie. La mia, è stata decimata pro-quota dall’eroina, dal terrorismo rosso. La vostra non conta tanti morti – o così pare. Ma il prezzo che pagate, ha avuto ragione il suicida, è altissimo. La vostra tragedia è forse peggiore di quella dei giovani del 15-18,o del 39-44. Solo che il Velo di Maya, per voi, non s’è lacerato.”

da teosofia-bernardino-del-boca.it/.../...
“La strada della libertà è pavimentata con i corpi degli innocenti. Nel 1975 milleduecento adolescenti si sono suicidati nella sola Francia. La società cerca di ignorare ciò che non riesce a capire, perché la società è fatta di individui che non sanno, che ignorano di ignorare, che si attaccano a ciò che sanno come se fosse la sola verità. Le verità per cui vivono sono sempre aspetti deformi della realtà, che essi usano solo per far soffrire, per limitare la libertà degli altri, per reprimere e soffocare la voce della Vita e del Cuore. La morte di tutti gli innocenti fa risalire dal fondo dell’inconscio collettivo quelle energie che mettono in moto le bocce d’acciaio fra le bocce di fragile vetro. “

e sulla guerra:

“Singapore, 8 settembre 1949: l’Americano mi ha fatto incontrare Mr. O.T. (non mi è permesso di svelare il nome), il newyorchese che ha potuto assistere all’incontro di nazisti, gangster internazionali e membri della Triade, all’ ”incontro di maggio” ad Asunciòn nel Paraguay. Il maligno (creato dall’umanità) vuole conquistare il mondo e fa leva sull’egoismo e il segreto. Certe ricchezze “mal guadagnate” servono a destabilizzare i paesi dove c’è maggior ricchezza, dove più a lungo si può mantenere una guerra, mettendo gli uni contro gli altri, permettendo così agli arsenali delle grandi potenze di vendere le loro armi, fino a quando la “distruzione” sarà uno dei più grandi affari del futuro. Contemporaneamente si cercherà di guidare la triade, la mafia e le altre organizzazioni segrete alla conquista delle “camere dei bottoni” del potere. Poi si cercherà di far pulizia della manovalanza delinquenziale e, dietro un’apparenza legale e umanitaria, si faranno tranquillamente gli interessi del maligno, e spesso anche in modo inconscio. L’Americano dice che è sempre stato così, solo che ora si usano le tecniche moderne, le conoscenze ottenute dalle sperimentazioni della triade e della mafia in centinaia di anni, al fine di conquistare il mondo prima del Terzo millennio.
Alice Castello 12 maggio 1982: nel rileggere le pagine del diario di Singapore mi accorgo che ciò che la Triade aveva progettato, con i nazisti fuggiti dal Reich e rifugiatisi in Paraguay, sta realizzandosi in Libano, in Siria, in Israele. Le guerre preparate a tavolino sono molte. Questo triste gioco che coinvolge immensi interessi, coinvolgerà presto molti paesi dell’Africa, dell’Asia, del Centro e Sud America”
(BdB – “Il servizio” – ed. 1988 - pag. 65-65)
Giano
#32 Giano 2017-02-09 11:17
Human Citazione:
Fonte?
Anche il direttorissimo (Mentana) non si fida della genuinità della lettera e pubblica su Fb una immagine di un botta e risposta con un ragazzo che gli domandava di pubblicare la lettera di Michele.
Risponde così: "(...) È un testo sul quale non abbiamo nessun controllo. Non sappiamo chi l' ha scritto. Se l' ha scritto davvero un uomo che si è tolto la vita. (...)"

Qui il breve commento per intero:
www.facebook.com/.../?type=3&theater

Al Corriere invece non hanno dubbi e la pubblicano:
"(...) I genitori hanno chiesto che la lettera del figlio fosse pubblicata integralmente dal Messaggero Veneto. «Perché questo è un allarme rosso, un grave fenomeno sociale, che lui ha voluto denunciare»(...)"
corriere.it/.../...

Quindi, per rispondere alla tua domanda, la fonte è il Messaggero veneto.
Vapensiero
#33 Vapensiero 2017-02-09 11:28
@Peonia, Marina ti leggo sempre molto volentieri. Questi sono gli effetti della guerra psicologica (o PsyOp) alla quale siamo soggetti da decenni. I più sensibili (ergo i più vulnerabili) se ne vanno prima, gli altri resisteranno più a lungo, ma ne vedranno le conseguenze. L'oblio economico-sociale che affligge quello dell'essere. R.I.P.
Calvero
#34 Calvero 2017-02-09 11:55
Bellissima lettera. Un attacco al mito della democrazia e del progresso. Ma sarà dura ammetterla. Cosa questa, prevista, oltretutto, da ottimi pensatori.

La disfatta del mito dell'uguaglianza, della mitica del lavoro. Della modernità. E di tutta la merda che volete difendere facendo i froci col culo degli altri.

Peccato solo che nel finale di questa lettera, questo pover'uomo, abbia messo il nome di un ingranaggio, che semplicemente fa il suo dovere di ingranaggio.

Comunque, un uomo con le palle. Mi è piaciuta moltissimo quest'affermazione:

Citazione:
Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito
Ha avuto le palle. Il suicidio, nell'età in cui sei forte, è eroico.

Impressionante dover prendere atto come il bispenserio e il NWO avanzi col nostro pieno appoggio emotivo. Giustificare il periodo militare di leva obbligatoria, cioè quella forma mentis che indottrina la coscienza a considerare accettabile addestrarsi per uccidere un essere umano che non conosci, è la ciliegina della torta: quella ciliegina che mormora "Ti amo grande fratello", tradotto: "Visto che il mondo si sta eclissando nell'odio, un po' di sana disciplina non potrà che fare bene" ...

... e no, invece, domandarsi, come giustamente quest'uomo faceva e nessuno lo ascoltava; domandarsi in quale stortura abbiamo piegato i nostri bambini e continuiamo a piegarli. Il fatto è che siamo dei grandissimi figli di una grandissima puttana. E ammetterlo, si sa, costa coraggio. O meglio, costa umiltà. O meglio, costa - SENSIBILITA' - quella mancanza cioè che viene sotterrata dal razionalismo e dalla ragione di tutti gli Attivissimi che albergano dentro di voi, e dalla politica che vi vende l'idea che essa possa sostituire il buon senso dell'uomo. In sostanza l'illuminismo, la cui massima espressione è ravvisabile negli Angela di turno, che combattete quando toccano la superficie di un fenomeno, ma AMATE quando toccano la radice dei vostri cuori.

E il NWO avanza, sempre più forte. Sempre più intoccabile. Sempre più multiforme. Sempre più efficiente. E, come il Diavolo, adotta il suo miglior trucco, quello di far credere che non esista.

E giù fette di polenta, a quante sono arrivate?

Ci si domandava nell'altro Topic come mai non si scenda in piazza a protestare, ma la domanda è un'altra:

- In quale piazza si dovrebbe scendere a protestare? ... se bisognerebbe protestare contro le ambizioni della gente vessata, la quale crea essa stessa il Potere che vessa la gente.
RiccardoM
#35 RiccardoM 2017-02-09 12:16
Calvero, scusami, ma le palle un beneamato cazzo.

Il suo suicidio non serve ne servirà a niente, non sciocca nessuno, non è un trauma se non per i suoi amici/familiari.
S'è ammazzato perché si sentiva vuoto e inutile, quindi ha fatto la scelta più "semplice" e di gran lunga meno faticosa. Dove sono le palle?

Imparare un mestiere nuovo a trent'anni, darsi nuovi obiettivi, faticare mentre i risultati scarseggiano.. tirare avanti nonostante tutto ma non ciecamente.. accettare di combattere la situazione tutt'altro che ideale. Per queste cose servono "le palle", senza fatica e dolore non ci sono palle.

Per essere un disoccupato in meno tra le scatole dei nostri governanti, non servono le palle.
Se tutti i disoccupati inutili si ammazzassero contemporaneamente, per non parlare dei pensionati.. le elite farebbero le capriole dalla gioia.

Ora dimmi te, dov'è l'eroismo nel fare felici i propri aguzzini??
fefochip
#36 fefochip 2017-02-09 12:22
@ calvero
scusa mi spiegheresti cosa c'è di eroico nel suicidio?
probabilmente non abbiamo gli stessi valori per definire qualcosa "eroico" tuttavia studiando la lingua italiana
non riesco a capire come definire il gesto che per antonomasia è la rinuncia a lottare come qualcosa di eroico
veritassaphinho
#37 veritassaphinho 2017-02-09 13:12
Per me Calvero è' sarcastico sul tema dell ' eroismo. ( la lettera sembra il modo per convincere più gente ad andare all' inferno con lui ( per dirla alla tex willer) , cioè non spiegare, ma istigare a seguire il suo metodo, un Jim jones al contrario

psyops :-) ( me la devo segnare) ieri la propaganda si chiamava "fake news" oggi guerra psicologica.
Siamo seri, quelli che lanciavano preservativi xxl per far credere che gli americani c'è l' avevano più grande di un cavallo. Mi immagino le risate dei viet cong

Aveva pure la fidanzata, ma era ossessionato e si erano lasciati , a quanto sembra
messaggeroveneto.gelocal.it/.../...

Invece di generazione Aperol avrei usato il termine che si usa da diverso tempo " generazione happy Hours" almeno 10 anni ( l' evoluzione della generazione al muretto) , che è' cosa solo italiana in genere , negli altri paesi uno prende l' aperitivo ( aperolspritz, Hugo, Martini, un succo di pomodoro, o d' arancio , etc) , ma in genere uno lo prende al ristorante prima di sfogliare il menù ed ordinare le portate

Blondet , non ha tutti i torti quando parla di disciplina ( quando parla di leva si) , io ho un bambino di 4 anni, all' asilo si deve pulire il piatto dai resti del pranzo non consumato, non li possono lasciare nel tavolo ( chiaramente disabili e persone con difficoltà si ), e tutto gli viene spiegato ai bambini, prima di andare via devono riordinare le cose con cui hanno giocato, lo stesso avviene nelle scuole elementari, medie e superiori ( nei paesi di lingua tedesca gli scolari e studenti si puliscono la propria aula) sia che la scuola sia pubblica e sia che sia privata. Devo dire che il sistema è' funzionale, non ho mai avuto bisogno di dare una sculacciata, quando fa qualcosa ( in buona fede e a propria insaputa) gli spiego perché non deve fare, potrebbe essere pericoloso per gli altri, e la motivazione e ti ascolta. I nostri sin da bambini vengono abituati che hanno la serva, e poi si ricorre a picchiarli quando i genitori sono esauriti, mentre basterebbe il dialogo. Io ne ho prese così tante, che ho continuato a fare il discolo ( non era la mia natura, ma era il mio modo di reagire) , altro che l' incompreso, non ero proprio preso in considerazione, ed invece di parole con calma, erano solo schiaffoni, e i miei non erano violenti di natura, ma l' alcol era il dramma di mio padre ed è' ancora il tema alcool un grande problema specialmente al nord.
In Italia i genitori arrivano a scuola a prendere i figli, e dai che dobbiamo andare, sono di fretta, etc, mentre negli altri paesi ( io parlo della svizzera tedesca nel mio caso) , ma ho studiato in Germania , i 5 minuti con chi si è occupato del bambino li hai tutti i giorni, ti dice se non ha voluto mangiare, oppure ha mangiato poco, le ore che ha dormito nel caso di asilo e nido, hanno un libretto in cui annotano tutto quello da riferire ai genitori

---------------------------------------------------------------------------------
Se non alzi gli occhi, crederai di essere nel punto più alto
zlatorog
#38 zlatorog 2017-02-09 13:37
Quoto assolutamente Calvero!
Questi discorsi riguardo all' "avere le palle" alla disciplina della naia, al voler associare la "maturità" di una persona all' imparare ad essere "un duro", trovo siano solo il retaggio di una cultura militarista e maschilista. La cultura imposta per convincere il popolume ignorante a essere orgoglioso di farsi ammazzare (in guerra o sul lavoro) per i soldi e il potere dei pesci grossi.
Alla resa dei conti si tratta di una forma di pensiero che ci ha portato alla situazione attuale, senza questa gente "con le palle" che lotta e combatte, sia per la presunta libertà o democrazia che per presunti dei, i potenti non potrebbero esistere.
Il potere dei tiranni deriva proprio dalle "palle" dei loro sottoposti...molte palle e poco intelletto...
Mi ricorda una pubblicità della Diesel che recitava "l' intelligente ha il cervello, lo stupido ha le palle" lasciando intendere che la seconda condizione sia preferibile.
Non sono valori nei quali mi identifico...
Il problema della "generazione Aperol" non è tanto quello di non avere le palle, quanto di essersi (x fortuna non tutti) bevuti il cervello a suon di dipendenze da smartphone, feisbuk etc. D' altronde non si può neppure colpevolizzarli per questo, mi rendo conto che in confronto a telefonini, social etc. le droghe pesanti "classiche" sono solo apprendisti...
Forse non ci sarà nulla di eroico nel suicidio, ma sicuramente neppure nulla di riprovevole.
Essere stufi di farsi sfruttare e dare le dimissioni è un gesto assolutamente dignitoso.
Smettere di lottare inutilmente per perdere cmq sempre non lo trovo biasimevole, un malato terminale che si fa staccare la spina ha tutto il mio rispetto.
E la nostra società come si può definire se non un malato terminale?
E non è neppure vero che l' autoeliminazione dei disoccupati rappresenti un "favore" al potere...i disoccupati servono eccome!
Servono a erodere i risparmi delle famiglie, servono a mantenere basso il costo del lavoro, servono come "spauracchio" per chi il lavoro ce l'ha. Servono in quanto mangiano, bevono, consumano ugualmente (e quindi in un modo o nell' altro portano denaro all' apparato), servono in quanto prima o poi accetteranno qualsiasi schifo di lavoro sottopagato pur di uscire dalla loro situazione.

Scegliere di andarsene o aggrapparsi con le unghie soffrendo, sudando, accettando compromessi intollerabili, umiliazioni e quant' altro per posticipare quello che sarà in ogni caso il destino di tutti?
Mah...
qilicado
#39 qilicado 2017-02-09 14:01
Di rito, in queste circostanze, si fanno le condoglianze. E mi viene da rispondere a Michele, che il suicidio non è la soluzione, poiché noi non siamo mai nati e mai moriremo. Sta nel risveglio il senso, Michele...

Poi stenderei un velo pietoso (non sono in vena di incazzarmi) su Blondet e sull'utente che ha associato il servizio militare con la debolezza di una generazione. Guardate che a lavorare non ti prendono se sei una testa calda, e questo a prescindere dalla tua produttività, dalla serietà e dall'educazione. Basta che sei un po' "rosso".
Ma quale educazione ti da il servizio militare mi chiedo? Il servilismo? Il "sì signore", e tutte le menate sulla patria e il gusto di esercitare il potere?
Non lo sapete che il giochino capitalista di produrre maggior valore da altro valore è possibile soltanto se si crea una situazione per cui esiste un esercito di riserva di forza lavoro, disoccupata, che preme in competizione con la forza lavoro occupata? Avete presente il gioco delle sedie, quando alla fine di ogni giro rimane sempre uno che resta senza sedia? E' questo il gioco a cui giochiamo.
Sapete cosa succede se andate su un isola deserta portando con voi mezzi di produzione, denaro e della forza lavoro? Che la forza lavoro preferirà lavorare per se, costruirsi una capanna e vivere di pesca, piuttosto che lavorare sotto padrone per un salario. La piena occupazione è una favola per bambini, gente.
NoPlace
#40 NoPlace 2017-02-09 14:03
Sarò cinico ma questa lettera la trovo egoistica, come credo siano quasi tutti quelli che si suicidano, e scritta da chi pretendeva che le cose fossero semplici e piovute dal cielo da questa fantomatica era che lo doveva accogliere, niente di eroico niente di coraggioso. Piuttosto un vinto qualunque, il suicidio è la tua più grande sconfitto, non ne esci da uomo libero, te ne esci e basta con codardia.
blackbart
#41 blackbart 2017-02-09 14:27
Fabrizio70:
Citazione:
Semplice , la libertà non è un "diritto" per Blondet ma bensì una conquista
E quindi un privilegio, va bene.
Ma presuppone il continuo "combattere" l'altro (che sta al potere). Posso accettare anche questo.
E' sul concetto di combattere che sono in totale disaccordo: la violenza produce solo altra violenza e ulteriore sopraffazione, riproducendo (e quasi sempre peggiorando) le condizioni stesse che hanno prodotto la rivoluzione.
Ovvero è una finta rivoluzione in cui tutto cambia perchè nulla cambi, detta in modo gattorpadesco(nè Hitler nè Mussolini sono giunti al potere tramite standing ovation).

Citazione:
se non ce l'hai od un lotta se ce l'hai e la vuoi mantenere , in entrambi i casi bisogna combattere e la leva è quel surrogato che insegna le basi per combattere
Anche se ho fatto il servizio civile in C.R.I., alcuni dei miei coetanei hanno optato per il servizio militare (tanti, come Blondet molti anni prima, non hanno fatto nè l'uno nè l'altro), nutro grossi dubbi che insegni a combattere.
Nè da un punto di vista fisico, nè tecnico nè strategico: la preparazione dei reparti d'assalto di Esercito, Polizia e Carabinieri sono tutta un'altra cosa sia per selezione, tempi e modalità.

Ma sopratutto non si insegna COSA combattere.

Blondet, spero a causa della (troppa) grappa, mostra un tragico bispensiero orwelliano: un bravo e disciplinato soldato non può, per definzione, essere anche un rivoluzionario. Un bravo soldato obbedisce, in primo luogo, agli ordini impartiti dai superiori, qualunque essi siano: dove porti la "disciplina" lo abbiamo già visto nel già citato caso dell'assalto alla Diaz: schiacciare nella violenza qualunque forma di rivolta.
Non so Blondet all'epoca ma ho conosciuto tanti "di destra" che, innamorati dell'esercito e della cosidetta "disciplina", elogiavano la solerzia degli anonimi picchiatori mascherati contro quella "marmaglia di froci comunisti".

RiccardoM:
Citazione:
E poi, non ultimo, l'abolizione della naja ha compartecipato alla creazione di una civiltà di agnellini incapaci di rivolta.
Evidentemente il bis-pensiero (e/o la vodka) sta dilagando.
Se non vado errato la "naja" è stata abolita nel 2003 dunque l'ultima classe che ne ha preso parte (ancora una volta: servizio militare/civile? Per molti, non per tutti) dovrebbe essere stata quella del 1983 (1984? suvvia... non cambia molto).
Quindi sono quelli che oggi hanno 34 anni o più. Quindi i più giovani sono poco più anziani del nostro Michele.
E quindi mi sovviene una domanda: ma di che cazzo state a parlare? :-(

Citazione:
E' vero, Maurizio ha ragione, una educazione militare anche se di base ma diffusa ed un fucile da assalto in ogni casa
Certo: finita la naja era infatti prassi regalare ai soldatini, finalmente congedati, un fucile d'assalto (mi ricordo che a scelta si poteva optare anche per un lanciamissili terra-aria) e un pacco di granate da usarsi a Capodanno o durante una rivoluzione.

Citazione:
(questo lo aggiungo io, sul modello svizzero)
Come noto, in nessuna casa svizzera che si rispetti, può mancare un fucile d'assalto. :oops:

Citazione:
lascerebbe aperta la porta alla soluzione estrema di una rivolta seria e pericolosa.
Che sappiamo già come andrebbe a finire visto che, se si è appresa la disciplina (leggasi: salvaguardia dell'ordine costituito), non ci vuole molto a capire verso chi sarebbero diretti questi "fucili d'assalto".
Forse che negli USA la libertà e la democrazia sono direttamente proporzionali alle tante (troppe) armi in mano al popolo?
Già mi immagino il lieto fine se i poveri cristi accampati nella Diaz si fossero barricati, in stile Fort Alamo (o Waco, per rimanere in Texas), con fucili d'assalto e granate.
cheddyved
#42 cheddyved 2017-02-09 14:27
Io dall'anno di militare ho invece imparato molto, essendo l'ambiente della caserma un microcosmo della società moderna... Cosa ho imparato? Bene, a fare l'esatto opposto di ciò che altro non è che indottrinamento e asservimento
RiccardoM
#43 RiccardoM 2017-02-09 14:37
zlatorg,
non sono riuscito a finire il tuo post, scusami ma citare lo slogan pubblicitario di una delle aziende che guadagnano proprio dalla creazione di esseri decerebrati e consumatori, amebe a perdere, moderni schiavi che vanno munti...... mi fa proprio ridere.

Le palle non sono legate all'intelligenza, ma l'intelligenza senza palle serve a poco, come del resto dimostra Blondet nell'articolo di oggi citando personaggi storici di grande intelligenza che hanno in qualche modo cambiato il mondo ANDANDO CONTRO attacchi personali, ostracismi e vessazioni e dimostrando quindi di avere le PALLE.

Sono cose diverse, ovviamente uno scemo è uno scemo anche con le palle. Ma uno intelligente senza le palle non cambierà mai niente, non si metterà in gioco, non correrà rischi, non combatterà... intelligenza sprecata...

Poi se i disoccupati fossero tanto necessari, e forse lo saranno anche ma a livello "regionale" per i padroncini, le elites mondiali non avrebbero sviluppato le loro belle teorie sulla riduzione della popolazione a mezzo miliardo di esseri umani. Oppure credi che sognino mezzo miliardo con il 30% di disoccupazione?

Oggi che siamo tanti, allora meglio disoccupati (ma in qualche modo nutriti e intrattenuti)...
Ma solo perchè altrimenti potremmo fare paura.. appena il giogo sarà perfezionato, allora potremo essere decimati e mantenuti in occupazione totale.. in un modello di stalla perfetta.. dove tutti saremo uguali tranne i padroni, ovviamente.
Shavo
#44 Shavo 2017-02-09 14:44
Da un suicida non mi aspetto lucidità, solo debolezza, e in tal caso da parte mia non ci sarebbe nessun biasimo. La lucidità che mostra in questa lettera mi inquieta, non so che pensare
toussaint
#45 toussaint 2017-02-09 14:55
Una sola cosa mi sento di dire.
Dal tenore della lettera, dalla sua intensità, dalla sua profondità, dalla chiarezza di pensiero che ne emerge, è certo che abbiamo perso una gran bella persona e una grande intelligenza.
Peccato che freghi a pochi, e siamo quasi tutti qui...
RiccardoM
#46 RiccardoM 2017-02-09 14:58
quilicado...

Mannaggia anche te quanta merda irrealistica-utopistica ti hanno ficcato in testa, e tu nemmeno lo sospetti!!
L'esempio dell'isola è talmente irreale e lontando dalla realtà che è peggio del classico ciuco volante.

Nei villaggi di pescatori c'è sempre stata una miseria nera..

Perché il tuo esempio valga qualcosa dovrebbe svolgersi tutto nel paradiso terrestre dove per pescare un branzino da 2Kg basta mettere l'indice in acqua e quello abbocca, e frutta e verdura sono dappertutto sempre mature e spontanee.. dove la terra non ha sassi e le case si costruiscono facilmente, la legna cresce già in panche stagionate, non serve riscaldarsi d'inverno e l'acqua potabile sgorga dal terreno a comando. Per non parlare di medicine, elettricità, ... e del fuoco per cucinare.

Insomma, quel discorso funziona solo in quei posti dove ti basta un'amaca per drmire tutto l'anno, il cibo "ti cade ai piedi" e non hai bisogno di fare una sega (ne mai di camminare tanto lontano) come se fossi in un resort all inclusive.

Sai quanta legna serve a scaldare una casetta d'inverno? E per cucinare?
Se tu sei tutto il giorno a pescare, poi chi farà la legna? Chi ti porterà l'acqua dolce a casa? E lo faranno per simpatia?
Ci sono montagna di altre cose a cui tu non pensi che sono necessarie, nel mondo reale, e che dovranno per forza fare altri per te.

Il lavoro e la differenziazione dei ruoli sono alla base di qualsiasi comunità, e più il lavoro è complesso e più è necessaria una suddivisione gerarchica dei ruoli all'interno del sistema. Che siano padroni, amministratori, re.. poco importa.
toussaint
#47 toussaint 2017-02-09 14:59
@Vmagic:

"è solo uno che non sta bene"?
Ma se raramente ho letto concetti più lucidi e senza mediazioni del cazzo!
E poi ci ha fatto anche il favore, e a quel punto se ne poteva anche fregare, di chiarirci quale sarà il nostro futuro prossimo venturo.
E mi ha molto colpito perché è un'ossessione che mi perseguita da qualche tempo, la crescita tecnologica è troppo rapida, siamo alle porte di cambiamenti epocali, e ho paura quasi tutti in negativo...
toussaint
#48 toussaint 2017-02-09 15:04
@The Necrons:
Citazione:
Michele può aver capito che il sistema sociale-economico-politico attuale è una trappola, e nient'altro, esattamente quando danno spazio e cibo a delle galline, per poi ucciderle. Questo può averlo portato a decidere di suicidarsi.
Già. Se alle galline fosse donata l'autocoscienza e si rendessero finalmente conto in che cosa consista la propria vita, probabilmente anche loro si suiciderebbero.
RiccardoM
#49 RiccardoM 2017-02-09 15:05
Potrà anche essere che gli operai si rivoltino contro al padrone..

Ma poi dovranno organizzarsi come una società, darsi dei capi e sopravviveranno solo se saranno capaci di assegnarsi ruoli differenti lavorando ognuno a quello che può in cambio dei frutti del lavoro degli altri. E vedrai che spazio per i disoccupati non ce ne sarà.

Occupazione al 100% sotto al capo del villaggio (che sarà necessario e dovrà darsi un gran da fare anche se non sgobbando fisicamente).
Pyter
#50 Pyter 2017-02-09 15:11
Molto lucido non doveva essere, se poi ha deciso di auto eliminarsi.
Io, quando a trent'anni (ma forse prima) ho scoperto che il mondo che mi avevano consegnato non era quello che mi sarei aspettato, ho reagito con logica e sono andato a chiedere spiegazioni alle poste.
Mi hanno detto, assai gentilmente, che il "pacco" che mi era stato consegnato viene spedito di solito senza tracciatura e basta un nonnulla per smarrirlo o scambiarlo con un altro, perché l'indirizzo viene messo all'ultimo momento.
Questo perché tutti pensano che il contenuto sia lo stesso per tutti i "pacchi".
Quando uno si accorge di questo, o cerca di trovare chi ha avuto il suo pacco per sbaglio oppure cerca di migliorare quello che ha.
Ma, come ho già detto, non essendo uguali non reagiamo tutti allo stesso modo.
zlatorog
#51 zlatorog 2017-02-09 15:16
Riccardo M.
Infatti quel post sulla Diesel l' ho messo apposta...perchè rappresenta bene il gioco. Avere tanti schiavi con tante palle ma poco intelletto.
Non saprei se l' intelletto senza le palle sia del tutto inutile, direi che un buon intelletto può muovere diverse persone che ne sono prive ma hanno invece l' altro requisito, cosa che di fatto i padroni del mondo stanno facendo e che sicuramente scemi non sono.
Avere entrambi credo non sia così naturale, nel senso che mi riesce difficile immaginare una persona intelligente disposta a combattere...la logica della competizione è in antitesi con il possesso di un buon intelletto. Piuttosto una persona intelligente può risultare più disponibile al sacrificio, alla fine anch' esso un modo di "avere le palle". Come "sacrificio" si può intendere l' essere disponibili a sacrificare la carriera, l' accettazione sociale, il benessere, sino ad arrivare alla stessa vita pur di non piegarsi.
In questo senso anche il suicidio è una forma di sacrificio...se ci pensiamo tutti i suicidi post-Monti sicuramente non hanno cambiato le cose, ma hanno in ogni caso suscitato una certa indignazione nell' opinione pubblica, ed è già un piccolo risultato.
Riguardo alla riduzione della popolazione...beh si, questo è vero, così come è vero che i tiranni preferiscono certamente eliminare le persone dotate di intelletto.
In realtà la pena di morte esiste anche in europa, non ci sono più patiboli, fucilazioni e impiccagioni che sono brutte da vedere. Oggi la pena di morte si esercita in altro modo...
Per i pesci grossi disobbedienti ci sono vari sistemi che conosciamo bene, per la gente comune invece è semplicemente la privazione dei mezzi di sussistenza. In tal modo si può sempre accusare il senzatetto morto di freddo o il suicida di non aver avuto le palle...per cui "colpa sua".
toussaint
#52 toussaint 2017-02-09 15:16
Citazione:
n Italia i genitori arrivano a scuola a prendere i figli, e dai che dobbiamo andare, sono di fretta, etc, mentre negli altri paesi ( io parlo della svizzera tedesca nel mio caso) , ma ho studiato in Germania , i 5 minuti con chi si è occupato del bambino li hai tutti i giorni, ti dice se non ha voluto mangiare, oppure ha mangiato poco, le ore che ha dormito nel caso di asilo e nido, hanno un libretto in cui annotano tutto quello da riferire ai genitori
Oh, ma che palle co' 'sti crucchi come esempio!
Son così bravi, disciplinati e rispettosi, però i Greci se li sono inchiappettati a passo di carica.
No grazie, preferisco i mafiosi siciliani.
Almeno ammazzano in piccolo, i crucchi so' sempre megalomani anche nelle stragi...
Fabrizio70
#53 Fabrizio70 2017-02-09 15:25
Citazione:
Nè da un punto di vista fisico, nè tecnico nè strategico: la preparazione dei reparti d'assalto di Esercito, Polizia e Carabinieri sono tutta un'altra cosa sia per selezione, tempi e modalità.

Ma sopratutto non si insegna COSA combattere.

Blondet, spero a causa della (troppa) grappa, mostra un tragico bispensiero orwelliano: un bravo e disciplinato soldato non può, per definzione, essere anche un rivoluzionario. Un bravo soldato obbedisce, in primo luogo, agli ordini impartiti dai superiori, qualunque essi siano: dove porti la "disciplina" lo abbiamo già visto nel già citato caso dell'assalto alla Diaz: schiacciare nella violenza qualunque forma di rivolta
Così dimostri di non aver capito la frase finale da me quotata

Dateci le armi! I capitani! I colonnelli! Le esercitazioni!

Sono appunto tutte mancanze ben note a Blondet , le rivoluzioni non le fanno i popoli ma gli individui che guidano le masse , ed una massa indisciplinata soccomberà SEMPRE ad un manipolo di uomini disciplinati ( che è un concetto totalmente differente da servilismo , giusto per rispondere a qiilicado ) , le battaglie non sempre implicano violenza ma senza disciplina non le vinci , ecco un esempio :

it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi

Se da una parte sprona al boicottaggio delle merci tessili straniere Gandhi chiede a tutti gli indiani, sia poveri sia ricchi (in un ideale di uguaglianza),[12] di vestire il khadi, vestito filato a mano con l'arcolaio a ruota (il charka) per boicottare le stoffe inglesi. Gandhi propone la produzione casalinga del khadi come soluzione alla povertà dovuta alla disoccupazione invernale dei contadini indiani: almeno un'ora al giorno ogni indiano avrebbe dovuto filare e tessere a mano.[12] Inoltre questa attività permette di includere le donne nel movimento di indipendenza.[13] Lo stesso Gandhi filava ogni giorno, perfino quando era all'estero,[12] e andava in giro sempre avvolto in un dhoti (abito contadino) bianco, fatto in khadi, che diventerà l'uniforme del Partito del Congresso Indiano.[12]

Senza disciplina ed obbedienza Ghandi non avrebbe ottenuto nulla..
toussaint
#54 toussaint 2017-02-09 15:26
Per quanto riguarda Blondet, stavolta ha scritto 'na cazzata.
Io non ho fatto il militare ma mi sono sempre ribellato alle ingiustizie, anche e soprattutto a quelle che colpivano gli altri.
Non è questione di militarismo, Che Guevara ha combattuto armi in mano, ma non ha fatto il militare a causa dell'asma né lo ha mai sfiorato il delirio militarista.
La realtà è un'altra, puoi lottare quando c'è un humus sociale, quando ti volti e accanto a te c'è un altro te che condivide i tuoi stessi problemi e aspira a realizzare gli stessi sogni, in poche parole quando intorno a te hai una comunità.
Ma hanno lavorato bene e ora non esistono più comunità di alcun genere ma solo individui atomizzati e isolati.
Il mio sentimento di empatia con Michele sta in questo:
che, alla fine, quando arrivi a pensare o che tale status sia irreversibile o che sia reversibile ma con ulteriori sforzi ormai non più nelle tue forze, E' DIGNITOSO più che eroico arrivare alle estreme conseguenze, ossia scegliere di sottrarsi al turpe gioco, piuttosto che aumentare le fila dei clochards su cui piangere, ipocritamente, sotto Natale per le morti al gelo...

edit: io ho ancora voglia di lottare, ma quello alla ribellione è un diritto, non un dovere. A me stanno sulle palle, oltre ai padroni del vapore, gli schiavi contenti e i kapò, ossia i complici dello schiavismo, mentre ho immenso rispetto sia per chi a tale schiavitù si ribella, sia per chi vi si sottrae con altri mezzi, come Michele.
Fabrizio70
#55 Fabrizio70 2017-02-09 15:47
Citazione:
In questo senso anche il suicidio è una forma di sacrificio...se ci pensiamo tutti i suicidi post-Monti sicuramente non hanno cambiato le cose, ma hanno in ogni caso suscitato una certa indignazione nell' opinione pubblica, ed è già un piccolo risultato.
Ovvero quando un indiano fà la danza della pioggia e non piove , risultato utile uguale a zero, però hanno detto a Manitù che sono incazzati perchè non piove , questo sì che è un bel risultato...

Tra parentesi se invece di ammazzarsi loro PRIMA avessero ammazzato Monti forse un risultato migliore l'avrebbero ottenuto , così solo pallidi ricordi...
veritassaphinho
#56 veritassaphinho 2017-02-09 16:07
@toussant

Un po di organizzazione , con pizzichi di tolleranza ed umanità , sono un equilibrio.
Noi abbiamo o il menefreghismo oppure la tolleranza zero ( libertà e vendetta). Meglio i crucchi

Sono i greci che si sono inchiappettati da soli , potevano uscire unilateralmente dall' Europa , oppure accettare quello che ha deciso la maggioranza qualificata ( senza Italia , Francia, e Germania ) molto improbabile da raggiungere se non ci sono almeno due di questi a favore ed una altra ventina di paesi d' accordo come minimo. Ovviamente il governo greco Tsipras ha scelto ( conoscendo le conseguenze) tra la miseria nera e la miseria imposta, e quella imposta era quella più vantaggiosa, non esiste sempre la terza via o l' opzione3. La stessa fine che farà il 5s tra un po' , tireranno fuori il referendum ( non vincolante ovviamente) , poi come Tsipras diranno che si vendicheranno un giorno, quando il loro paese risorgerà , come fanno sempre i furbi a proprio danno, altro che fake news o guerre psicologiche, o propagande di poteri forti
blackbart
#57 blackbart 2017-02-09 16:22
Fabrizio70:

Citazione:
Così dimostri di non aver capito la frase finale da me quotata
Dateci le armi! I capitani! I colonnelli! Le esercitazioni!
Aggiungiamo la vaselina e la lista è completa. :-(
A questo punto credo che sia il concetto di "disciplina" a creare equivoci.
Anch'io lo penso: la disciplina è tutto.
Mi sembra ovvio.
Dallo sportivo al programmatore informatico, dal musicista al ragioniere, dallo studente al giocoliere è ovvio che serve la disciplina.
Ma è una disciplina auto-imposta, ragionata e consapevole.
Adottata per uno scopo.
Senza disciplina non esiste libertà ma la disciplina senza libertà è solo obbedienza.

Quello che si "insegna" nell'esercito - definita poco avvedutamente "disciplina" - altro non è che obbedienza e servilismo, insegnato a bastonate come si fa con i cani. Non a caso si usano le stesse tecniche psicologiche delle sette: prima l'umiliazione poi la possibilità di "riscatto", tramite l'accettazione nel gruppo ovvero nel corpo militare.

Obbedienza a chi? All'autorità appunto: il caporale, il maresciallo, il sergente, il colonnello e il generale e quindi alla NATO, al presidente USA e infine alle lobby finanziarie del cazzo che lo eleggono e che da sempre decidono cosa è buono e cosa no. E così - ragionando oltre le allegre e cameratesche marcette - si capisce in quale deretano finiranno puntati i "fucili d'assalto".
Catena piramidale di kapò autoritari che scaricano sui sottoposti la propria frustrazione.
Autorità non significa necessariamente autoritarismo così come disciplina non significa obbedienza.

Fai l'esempio di Gandhi. Ma per l'amor di Dio... ti sembra che Gandhi andasse in giro a sbraitare:

Citazione:
Dateci le armi! I capitani! I colonnelli! Le esercitazioni!
Al contrario Gandhi era preoccupato che il movimento diventasse violento perchè sapeva che percorrendo quella strada, in ogni caso, non ci sarebbero stati vincitori.
Serviva disciplina? Certo.
Ma la disciplina non necessariamente la si acquisisce con la carriera militare (e ancora meno con 10-12 mesi di naja fatti controvoglia a 20 anni).
Gandhi era disciplinato e autorevole e, a quanto vedo, avanti anni luce rispetto a noi: il suo esempio e decenni di guerre mondiali e fascismi (e 50 anni della tanto esaltata naja), evidentemente, non ci hanno insegnato nulla.
E perfavore non confondiamo disciplina con servilismo nè autorevolezza con autoritarismo.
Lux-fiaba
#58 Lux-fiaba 2017-02-09 16:23
Preghiera in gennaio

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
Quando a te la sua anima
E al mondo la sua pelle
Dovrà riconsegnare
Quando verrà al tuo cielo
Là dove in pieno giorno
Risplendono le stelle

Quando attraverserà
L'ultimo vecchio ponte
Ai suicidi dirà
Baciandoli alla fronte
Venite in Paradiso
Là dove vado anch'io
Perché non c'è l'inferno
Nel mondo del buon Dio

Fate che giunga a Voi
Con le sue ossa stanche
Seguito da migliaia
Di quelle facce bianche
Fate che a voi ritorni
Fra I morti per oltraggio
Che al cielo ed alla terra
Mostrarono il coraggio

Signori benpensanti
Spero non vi dispiaccia
Se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
Soffocherà il singhiozzo
Di quelle labbra smorte
Che all'odio e all'ignoranza
Preferirono la morte

Dio di misericordia
Il tuo bel Paradiso
Lo hai fatto soprattutto
Per chi non ha sorriso
Per quelli che han vissuto
Con la coscienza pura
L'inferno esiste solo
Per chi ne ha paura

Meglio di lui nessuno
Mai ti potrà indicare
Gli errori di noi tutti
Che puoi e vuoi salvare

Ascolta la sua voce
Che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
Vedrai, sarai contento

Dio di misericordia
Vedrai, sarai contento
Fabrizio De Andrè



Non credo di dover aggiungere altro.
Abuelita
#59 Abuelita 2017-02-09 16:56
Dalla tristezza per questo evento alla nausea per questo "esempio"

www.ilfattoquotidiano.it/.../3379082
Nick_85
#60 Nick_85 2017-02-09 17:20
Lettera meravigliosa, che personalmente mi fa riflettere sulla mistica del lavoro e del produttivismo, sia nella variante marxista, sia in quella neo liberista che oggi è dominante.

Il lavoro non è sempre un valore in se, ma la maggior parte delle volte, è un posto di reddito che serve per far fronte alla criminale mercificazione integrale dell'esistente.

Ciao Michele, riposa in pace.
RiccardoM
#61 RiccardoM 2017-02-09 17:43
Fabrizio... niente da aggiungere!!

Un o per Monti, uno per Renzi, uno per ciascuno... invece di ammazzarvi, abbiate le palle e rischiate l'ergastolo, che forse qualcosa potrebbe davvero cambiare! Invece no, poverini, sono contro la violenza, sono sensibili meglio suicidarsi.....


Toussaint.. certo che di cazzate ne scrivi anche te eh..

Blondet non dice che senza il militare è finito tutto, ne è militarista, ma non ha gli occhi velati dalle fette di prosciutto: lui dice che la LOTTA è costantemente necessaria e il militare (ma anche l'educazione domestica e tante altre belle cose, del resto) era UN MEZZO (non l'unico mezzo) per imparare disciplina e ordine che sono cose NECESSARIE per lottare in gruppo contro un nemico comune.

Non dice che era l'unico modo possibile, da persona intelligente qual'è non avrebbe mai potuto pensarlo o scriverlo.
Certo che l'educazione che uno riceve a casa è diversa da famiglia a famiglia, il militare toccava più o meno a tutti e per questo era una base, un patrimonio comune oltre al fatto oggettivo che per quei 10/12/18 mesi dovevi abituarti a privazioni e sacrifici, che è un altro importante allenamento del carattere.

Io ho fatto solo 10 mesi, ma lo rifarei 100 volte. Certo sono stato fortunato, da me il nonnismo era solo goliardico e raramente eccessivo nel senso che mai l'ho percepito carico di negatività o voglia di far male per far male. Ma ero negli alpini al nord.. so per certo che non era uguale ovunque. In ogni modo mi ricordo di gente che le prime settimane frignava e che voleva tornare dai genitori, DALLA MAMMA, gente di 19/20 anni porcozio.. poi se ne sono fatti una ragione e son cresciuti un pò, accidenti a loro, ma fosse anche solo per quello per me dovrebbe essere obbligatorio. Non ci sono guerre? Meglio: fateli pulire le spiagge, spalare le macerie dei terremoti, fateli fare ma inquadrati da militari e lontani da casa che comunque è formativo per il carattere.

Il Che ha imparato a combattere senza fare la leva, benissimo, questo non nega quanto sopra.

Però dici anche cose giuste: il deserto sociale è funzionale alla nuova schiavitù.

Ma chiediti però l'antica coesione sociale da cosa derivasse ... cultura comune prima di tutto, che in Italia significava principalmente "religione comune" visto che basta fare 100 km e nemmeno si va più daccordo su come scolare la pasta, e FAMIGLIA in secondo punto.

Perchè se hai una moglie, un pensiero classico e dei figli... e sei un uomo, sei responsabile per loro e per il loro futuro. Ed il vicino di casa, che ha moglie e figli e pensiero simile al tuo diventa tuo fratello perchè avrà i soliti problemi tuoi e così via.. passerete le serate a pensare cosa/come farete tra 10 o 15 anni.. vi interesserà il futuro anche oltre la vostra vita perché interesserà i vostri figli.

So che mi lapiderete, ma gli effetti secondari dall'emancipazione dai vecchi modelli "prima il dovere e poi il piacere", "sposarsi giovani", "figliare subito", ecc.. sono proprio la cessazione di quell'unità della società che denunci. Se "prima" c'erano i "nostri" problemi, poi sono rimasti i miei problemi, i tuoi problemi, i suoi problemi.. a me piacciono le bionde, a lui le brune, io ho il problema A lui il problema B.. dove cazzo sta il terreno comune?? Anche la solidarietà.. come stimolare l'empatia? Io, sono io.. il mio vicino.. un cazzo di rastone sfatto, quello del piano di sopra un fricchettone assurdo, poi c'è il postino, il fighetto.. la stronza del piano terra, la schizzata del terzo.. Vi rendete conto?

Provate invece a pensare di essere padri/madri mariti e mogli, e così anche i vostri vicini, allora vedete altri padri, atre madri, mariti, mogli problemi simili e comuni, specie se ci sono bambini.. non importa più molto se quelli sono operai e voi avvocati, se hanno uno "stile" diverso.. avete terra comune sotto ai piedi!! (ovviamente alcuni si staranno sempre sul cazzo, ma esiste un piano oggettivo di terra comune su cui ci si può rapportare)

Non sto facendo apologia del cristianesimo o della famiglia tradizionale.
Sto solo dicendo una cosa che credo oggettiva e innegabile, ovvero che quel modello portava con se certe cose che erano buone e che non sono state rimpiazzate dai modelli sopraggiunti su istigazione dei soliti padroni del discorso... a conti fatti si può ben dire che non spinsero per la rivoluzione dei costumi pensando al nostro bene.. anzi.. loro pensavano solo al nostro culo, lo volevano tutto per se.

Io spero che questa immagine vi raggiunga. Una famiglia giovane con 2/3 figli e genitori quasi trentenni (in una socetà per cui è bene e normale)...

-non cisarà spazio per discoteche e nottate brave, se non poche volte l'anno.
-non ci sarà spazio per cazzeggiare più di un minimo.
-ci sarà tanto da sgobbare (vi farete un culo pazzesco per i primi anni) ma sarete nel pieno delle vostre forze.
-meno salto generazionale genitori/figli quindi famiglia più unita, più comprensione.

Inoltre trovarsi carichi di queste responsabilità proprio quando si ha ancora tutta la vita davanti permette di canalizzare le energie al meglio e crescere in modo costruttivo e serio. Con uno scopo e con le energie per lottare..

Oggi la più grande sorpresa sarà quando magari capirete il tutto e vi renderete conto che, nonostante capiate, comunque non vi riesce più di fare un sacrificio uno senza ribellarvi cento volte, senza soffrire come fosse la fine del mondo.. eppure avete "solo" 35 o 40 anni!! Perchè il carattere è come un muscolo, si forma e si sviluppa solo con il costante esercizio, altrimenti si atrofizza e diventa inutile.

Blondet dice questo..

Il welfare e lo stato sociale sono rimasti li fintanto che erano necessari per "rassicurare" le nuove generazioni che no, con c'era da preoccuparsi e che le conquiste dei nostri genitori, nonni e bisnonni erano acquisite e mai sarebbero state messe in discussione. Che eravamo fortunati a nascere "oggi" che si sta bene e basta un lavoretto perché si possa godere di vacanze, weekend, tempo libero...
Adesso che stanno per sparire gli ultimi che ancora ricordano qualcosa di utile e i giovani sguazzano nel fango dell'ignoranza, inadatti alla lotta ed al sacrificio per mancanza di allenamento, ecco che è arrivato il momento di chiudere il recinto e razionare il cibo.

Ah be.. però nessuno ci giudicherà se ci va di farsi una scopata, non dovremo pulire il culo a bambini puzzolenti, ne essere limitati dai desideri di una moglie, liberi di fare liberi di andare.. senza poi in fine fare o andare in nessun posto visto che mancheranno i mezzi, e mancheranno a tutti.
Giova1488
#62 Giova1488 2017-02-09 18:06
Citazione:
Il suicidio, nell'età in cui sei forte, è eroico
Spendiamo due minuti per ammirare l'idiozia assoluta di una frase del genere..
immancabile il sermone sul nwo, la polenta, il disagio, il capitale e infine Attivissimo.
Se gli levi quelle due parole chiave e' sempre lo stesso commento ripetuto in ogni articolo dove ci sia il bisogno del dispensatore di Verita'©, cioe' sempre

Citazione:
Ovvero è una finta rivoluzione in cui tutto cambia perchè nulla cambi, detta in modo gattorpadesco(nè Hitler nè Mussolini sono giunti al potere tramite standing ovation).
it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Godwin

sulla lettera? che dire, io ho provato ad ammazzarmi una decina di volte in tutto e tutte le volte mi sono reso conto che ero senza palle solo a pensarci..l'"eroismo"..ma de che..

e quest'altro:
Citazione:
Lettera meravigliosa
meravigliosa!
immagino che la famiglia del suicida condivida il tuo punto di vista..

meno male che di solito, nella maggioranza degli articoli in home, non riesco manco a capire cosa c'e' scritto in meta' dei commenti...ma quando li capisco mi prende la tristezza cosmica
e mi chiedo e lo chiedo a quelli de "il mio eroe"..cosa state aspettando, cosa fate ancora vivi? volete andarvene come un eroe? ecco qui
blackbart
#63 blackbart 2017-02-09 18:13
RiccardoM:
Citazione:
invece di ammazzarvi,
Perchè usi il plurale? Nessuno qui suggerisce di suicidarsi.
Non sappiamo quello che è davvero passato per la testa di Michele ma certamente la lettera, per quanto lucida, rappresenta solo una giustificazione al proprio gesto.
Purtroppo persone che prendono questa decisione - meriterebbe rispetto o perlomeno il silenzio - sempre ce ne sono state e sempre ce ne saranno.
E chiunque pensa che per suicidarsi non servono le palle... beh... non sa davvero di cosa parla.

Prendere un caso ed estenderlo a una intera generazione è da rincoglioniti: il numero di suicidi non è correlato alla situazione socio-economica, età nè, con buona pace di Blondet, alla disciplina militare. Anzi.
Ma a Blondet faceva comodo per tirare fuori le sue cagate nazional-risorgimentali.

Citazione:
abbiate le palle e rischiate l'ergastolo, che forse qualcosa potrebbe davvero cambiare!
Se hai una famiglia da mantenere, farsi dare l'ergastolo (considerando quanto costano gli avvocati), significa (forse) avere palle ma (senza dubbio) avere poco cuore e cervello.

Citazione:
Blondet non dice che senza il militare è finito tutto, ne è militarista, ma non ha gli occhi velati dalle fette di prosciutto: lui dice che la LOTTA è costantemente necessaria e il militare (ma anche l'educazione domestica e tante altre belle cose, del resto) era UN MEZZO (non l'unico mezzo) per imparare disciplina e ordine che sono cose NECESSARIE per lottare in gruppo contro un nemico comune.
Allora poteva tirar fuori l'esempio del monastero e dei buoni fraticelli. Secondo me c'è ancora più disciplina.

Citazione:
Io ho fatto solo 10 mesi, ma lo rifarei 100 volte. Certo sono stato fortunato, da me il nonnismo era solo goliardico e raramente eccessivo nel senso che mai l'ho percepito carico di negatività o voglia di far male per far male.
Mi dovrai spiegare il senso di essere obbligati a perdere quasi un anno subendo gli "scherzi" da parte di macachi analfabeti: tanto varrebbe farsi chiudere in uno zoo.
Che vuoi che ti dica?
C'è a chi il cetriolo piace oppure non avevi niente di meglio da fare della tua vita.
De gustibus.
Ognuno faccia quel che gli pare - inclusa la clausura coatta insieme ad altri maschi frustrati - basta che non me lo imponga.

Citazione:
Il Che ha imparato a combattere senza fare la leva, benissimo, questo non nega quanto sopra.
Per quanto ne sappiamo, il primo che gli faceva uno "scherzo" il Che gli svuotava il caricatore nel culo.
Anteater
#64 Anteater 2017-02-09 18:45
toussaintCitazione:
Una sola cosa mi sento di dire.
Dal tenore della lettera, dalla sua intensità, dalla sua profondità, dalla chiarezza di pensiero che ne emerge, è certo che abbiamo perso una gran bella persona e una grande intelligenza.
Peccato che freghi a pochi, e siamo quasi tutti qui...
Chiarezza di pensiero? Sull'intelligenza non so...credo sia stata sopraffatta da una stupida depressione (se non addirittura:una tara..)

Trovo vergognoso che si pubblichi questa roba solo per l'anatomicità con una speculazione gionalistico/politica...
Questo spulciare mediatico ben sapendo che vicende molto più "IMPORTANTI" sempre in questo squallido contesto voyeuristico, sono allo scuro...
Povera gente, quando gli si dice di piangere, lo fa...ignorando che ci sarebbe sempre da piangere...

Ieri ho sentito ancora questa storia alla 7....domani riparleremo di femminicidio e dopo domani di vaccinazioni e non di additivi...

Slobbando
Fabrizio70
#65 Fabrizio70 2017-02-09 19:08
Citazione:
Obbedienza a chi? All'autorità appunto: il caporale, il maresciallo, il sergente, il colonnello e il generale e quindi alla NATO, al presidente USA e infine alle lobby finanziarie del cazzo che lo eleggono e che da sempre decidono cosa è buono e cosa no.

*omiss*

Fai l'esempio di Gandhi.
Ha deciso Gandhi cosa è buono e cosa no

Come avrebbe fatto Ghandi a fare la rivoluzione se non gli obbedivano ?

Citazione:
Al contrario Gandhi era preoccupato che il movimento diventasse violento perchè sapeva che percorrendo quella strada, in ogni caso, non ci sarebbero stati vincitori.
Appunto ha fatto una scelta ma questo non significa che fosse un pacifista assoluto , dal link precedente:

Nel 1899, agli inizi della Seconda guerra boera, Gandhi dichiara che gli indiani devono sostenere lo sforzo della guerra se vogliono legittimare la loro richiesta di cittadinanza. Organizza perciò un corpo di ambulanzieri volontari composto da 300 indiani liberi e 800 coolie indiani[5].

Come persona accorta ed intelligente sà che esistono diverse strade e sceglie quella migliore per il momento in atto.

Citazione:
Ma la disciplina non necessariamente la si acquisisce con la carriera militare (e ancora meno con 10-12 mesi di naja fatti controvoglia a 20 anni).
Le eccezioni non sono la regola , la vita militare è solo uno dei mezzi per acquisire disciplina...
blackbart
#66 blackbart 2017-02-09 19:45
Fabrizio70:
Citazione:
Ha deciso Gandhi cosa è buono e cosa no
Come avrebbe fatto Ghandi a fare la rivoluzione se non gli obbedivano ?
Gli "obbedivano" liberamente per l'autorevolezza, perchè ha dato l'esempio in prima persona, non perchè mostrasse gradi e medaglie e minacciasse punizioni restando nelle retrovie.

Citazione:
Appunto ha fatto una scelta ma questo non significa che fosse un pacifista assoluto
Certo che era pacifista convinto ma non era nemmeno un idiota: sapeva bene che, per il popolo indiano, sfidare con l'ammutinamento il dispotismo inglese sarebbe stato peggio.
Sai poi che interesse avevano gli indiani nella guerra boera... :-(

Citazione:
la vita militare è solo uno dei mezzi per acquisire disciplina...
Disciplina senza libertà è solo l'obbedienza dei cani.
Nella prima guerra mondiale, evocata da Blondet, la "disciplina" era mantenuta da plotoni di carabinieri alle spalle dei soldati. Chi non partiva rapido per l'assalto veniva freddato.
Come un cane, appunto.
fefochip
#67 fefochip 2017-02-09 19:52
Citazione:
la vita militare è solo uno dei mezzi per acquisire disciplina...
vero

ma il punto della questione non è la disciplina ma l'autodisciplina.

l'autodisciplina è quello che ci differenzia da un animale , è il nostro libero arbitrio.
senza autodisciplina ingrassiamo come maiali e ci lasciamo andare a qualunque gozzoviglia con tutte le conseguenze dei vari casi.

l'autodisciplina si impara anche dalla vita militare perche solo con la disciplina si può imparare l'autodisciplina.

solo poche menti eccelse riescono ad imparare l'autodisciplina senza passare per la disciplina, ma stiamo parlando dell'eccezione che conferma la regola
Nichiren
#68 Nichiren 2017-02-09 20:09
Ciao a tutti.
Sarebbero troppe le cose da scrivere ... Ci tenevo solo a dire che capisco appieno questo povero ragazzo,eh che nel mio piccolo,sono vicino ai familiari.

Sono felice di leggere molti commenti di compassione,sono grato di far parte di questa famiglia...specialmente in queste occasioni.

Colgo l'occasione per dire che il suicidio non è la soluzione,ma una persona che spontaneamente decide di rinunciare alla cosa più bella che ha ... Dovrebbe far riflettere...

Un abbraccio a tutti.
Fabrizio70
#69 Fabrizio70 2017-02-09 20:55
Citazione:
Gli "obbedivano" liberamente per l'autorevolezza, perchè ha dato l'esempio in prima persona, non perchè mostrasse gradi e medaglie e minacciasse punizioni restando nelle retrovie.
Capisco che la vita militare per te è un obbrobrio ma esistono pure esempi di generali che ottenevano obbedienza con autorevolezza , in primis Grant e Lee...

Citazione:
la "disciplina" era mantenuta da plotoni di carabinieri alle spalle dei soldati
Perchè tu riesci ad ottenere disciplina ed obbedienza SOLO con fiori e abbracci ?

Sei parecchio ottimista , è questo che Blondet contesta...
Fabrizio70
#70 Fabrizio70 2017-02-09 20:59
Citazione:
solo poche menti eccelse riescono ad imparare l'autodisciplina senza passare per la disciplina, ma stiamo parlando dell'eccezione che conferma la regola
A questo per l'appunto mi riferivo quando ho scritto Le eccezioni non sono la regola , per il resto sono d'accordo sul discorso autodisciplina.
miles
#71 miles 2017-02-09 21:11
Il suicidio è un atto di resa.
Alle difficoltà ma anche alle bellezze della vita.
Tranne che in rari casi riguarda persone normali, direi quasi banali, forse con poca fantasia, quella che basterebbe per riuscire ad intravederne il lato comico
Le persone eccezzionali a volte lo fanno, ma solo perchè si rendono conto che qualche impedimento, renderà la loro vita meno degna di essere vissuta.
veljanov
#72 veljanov 2017-02-09 21:36
mentre non sai cosa viene dopo, te ne vai con una certezza: la vita (demmerda) sará un problema di altri, non mio.

non riesco ad entrare nell'ordine di idee della vigliaccheria, indolenza, mancanza di spirito di sacrificio imputate ad uno come Michele.

Nessuno vive allo stesso modo, polvere sì sì... ma ognuno una diversa, altroché.
zlatorog
#73 zlatorog 2017-02-09 21:38
Cosa mi tocca leggere...vita militare, privazioni, calci in culo per "forgiare il carattere" (in sostanza diventare "un duro"). Divertimenti 3 volte l' anno, 2 o 3 figli prima dei 30 anni (eh certo stiamo rischiando l' estinzione), farsi il culo farsi il culo farsi il culo e LOTTARE...
Diventare forti (uomini veri 2) e lottare...
Il servizio militare a suon di umiliazioni, privazioni, soprusi, costruisce il carattere...tutti quegli imbecilli che stanno decenni a cercare di liberarsi della corazza caratteriale e di crescere spiritualmente ovviamente non hanno capito un cazzo.
A questo punto un po' di sano olio di ricino perchè no? Purifica l' organismo. Un po' di bastonate dai superiori perchè no? Rinforza il carattere. Il sabato fascista perchè no? Mica i giovani devono perdere tempo a gozzovigliare i giro.
Si potrebbe ricostituire l' Opera Nazionale Balilla e la gioventù hitleriana...li si che i giovani crescevano sani e forti!
Tutto perfetto per fare di noi degli ottimi soldati e lottare...
A questo punto la domanda sorge ovvia...lottare CONTRO CHI e PER CHI?
Contro i paesi sovrani che non accettano la "democrazia" al soldo dei tiranni sovranazionali?
O contro i tiranni sovranazionali?
Caso 1: sono capitato nel posto sbagliato.
Caso 2: Se anche mezza Europa e mezzi USA fossero popolati da "uomini veri" che si ribellano e lottano contro il sistema vorrei ricordare che per eliminare qualche milione di persone, a loro (i padroni del mondo) basta un CLICK.
E' una guerra strapersa in partenza.
I paesi poveri (poveri perchè sfruttati da noi) sono pieni di gente "con le palle", uomini veri, abituati alle privazioni e alla vita dura...e cosa fanno? NULLA! Sono oppressi come noi o anche più di noi.
Non credo che le cose si possano cambiare (sempre ammesso che si sia ancora in tempo per cambiare qualcosa) con il macismo e il culto dell' uomo forte...
zlatorog
#74 zlatorog 2017-02-09 21:55
Preciso: io non ho fatto il militare in quanto consideravo inaccettabile che "altri" (in questo caso lo stato) si arrogassero diritti sul mio corpo e il mio tempo (ovvero la mia vita) costringendomi a fare per 1 anno un qualcosa assolutamente contrario alla mia etica (come imparare a uccidere).
In ogni caso le "durezze della vita" non mi sono mancate, forse anche più severe della vita militare...
Nonostante ciò non sono "un duro" ne mi interessa diventarlo, e considero il suicidio un sacrosanto diritto (se non si hanno figli).
Piuttosto che una vita da schiavo o da soldato secondo me è assolutamente preferibile!
totalrec
#75 totalrec 2017-02-09 22:11
Citazione:
I paesi poveri (poveri perchè sfruttati da noi) sono pieni di gente "con le palle", uomini veri, abituati alle privazioni e alla vita dura...e cosa fanno? NULLA!
Intanto stanno prendendo il nostro posto in tutti i paesi europei. E senza neanche sudare troppo, visto che non è difficile togliere di mezzo una generazione di pacifisti disarmati, piagnucolosi e senza palle, frementi nell'attesa che il mondo perfetto venga loro "consegnato" da un drone di Amazon. Probabilmente è giusto che questi imbelli vengano sostituiti da esseri umani un po' più robusti di scroto, anche se il progressivo decomporsi dei mefitici "sogni" degli anni '80 e '90 è orribile a vedersi e sta generando molto più fetore di quanto ne immaginassi nei miei peggiori incubi olfattivi.
Detto ciò mi chiedo: da quando un tizio che sta per suicidarsi scrive così tanto? Da quando i suoi genitori consegnano, con cinismo nauseante, la sua estrema missiva ai giornali perché venga offerta in pasto al pubblico miagolante? Da quando le ex fidanzate dei cari autoestinti si premurano di far conoscere agli stessi organi d'informazione - e alla di essi pregevolissima vtenza - i loro sensi di colpa?
Mi viene qualche terribile sospetto.
Ma forse è tutto vero e l'umanità - soprattutto le cosiddette "vittime del sistema" - fa solo molto più schifo di quanto osassi immaginare.
Anteater
#76 Anteater 2017-02-09 22:21
Che deriva parlar di militari..quanti suicidi davanti la sofferenza...Perché qui si parla di sofferenza!...ne di precariato ne di nonnismo ne di politica e neppure l'elisir dell'evitar di esser pure predisposti a non sopportare l'abbandono e/o sofferenza...

Domandarsi da cos'è rappresentato il suicidio tipico occidentale...
...forse dal concentrarsi troppo sul disagio ed evitar di trovar stimolo nella morte stessa come scarica di adrenalina e aver voglia ancora di vivere per un po'...

Slobbysta
veritassaphinho
#77 veritassaphinho 2017-02-09 22:23
Quella dei plotoni di carabinieri, non ho notizie e sulla prima guerra mondiale e' tutti desecretato.
Che ci sia una possibilità che sia stato usato nella seconda invece è' molto probabile ( ma gli armadi con gli scheletri sono ancora chiusi) , sembra che chi si ritirava dal Don non morisse per fuoco nemico.

Comunque di qualsiasi schieramento ( gli italiani) in cattiveria ,si fregiavano della parola onore, ( ma la passionalità che in guerra non si usa mai e nemmeno nelle contese) la riponevano in tasca assieme ai valori . Assieme ai cechi e francesi con i vinti abbiamo dato il peggio , i nostri valorosi partigiani finita la guerra sono stati peggio dei fascisti e nazisti e gli nazisti e fascisti erano arruolati nell' esercito della loro patria. Ci furono due olocausti ( uno era quello nazista) ed il secondo la vendetta dei liberati e dei liberatori. In questo punto gli americani , australiani e gli inglesi furono gli unici che mostrarono umanità ( usavano la forza lavoro dei prigionieri) anche se le condizioni dei deportati non erano le migliori ( ai prigionieri italiani in Australia fu permesso di restare , in America lo stesso, in Brasile lo stesso e altri paesi come cittadini, e non come vinti ) mentre in Europa si consumavano orrori dopo la guerra. A noi e' sempre mancata una patria comune, per questo ancora ci dividiamo in squadre di ultras su ogni tema invece di trovare soluzioni condivise. E magari tra di noi a offenderci che avevamo il nonno republichino, fascista, comunista etc. Non siamo mai stati una patria questo è' il punto, come non siamo una nazione oggi, e nemmeno una repubblica, abbiamo solo dei confini di stato, e dentro ognuno fa quello che vuole.

Anche la storia del referendum Repubblica Monarchia, e si vero che gli USA hanno manipolato il referendum, ma è' anche vero che i prigionieri italiani deportati non potevano votare, altrimenti l' esito avrebbe potuto essere differente indipendentemente dalla manipolazione ( non sono stati abbandonati dal Regno, ma dagli italiani ) . Da una parte è' andata bene così , visto gli eredi al trono che si sarebbero prospettati ( Vittorio Emanuele che si è messo a sparare in mare ed il figlio danzatore da TV operetta e questi avrebbero messi ) , Difficilmente Amedeo di Savoia Re di Gerusalemme sarebbe stato l' erede che avrebbero messo vista la diatriba della famiglia e gli scopi in caso di vittoria della monarchia.
Calvero
#78 Calvero 2017-02-09 22:40
Citazione:
Spendiamo due minuti per ammirare l'idiozia assoluta di una frase del genere..
immancabile il sermone sul nwo, la polenta, il disagio, il capitale e infine Attivissimo.
Se gli levi quelle due parole chiave e' sempre lo stesso commento ripetuto in ogni articolo dove ci sia il bisogno del dispensatore di Verita'©, cioe' sempre
Se è un'idiozia, assoluta addirittura, sarà semplicissimo dimostrarlo.

Sentiamo.

Sono tutt'orecchie.

Citazione:
e mi chiedo e lo chiedo a quelli de "il mio eroe"..cosa state aspettando, cosa fate ancora vivi? volete andarvene come un eroe? ecco qui
Il problema non è tanto questo articolo, e l'essere d'accordo o meno. Grazie alla dialettica scorretta che ormai imperversa su LC senza soluzione di continuità, i discorsi finiscono o con raccontarsela da soli, o con usare iperboli di ogni tipo. Diciamo - sette volte su dieci, chi la pensa diversamente da un altro, invece di controbattere, si dipinge il suo personalissimo avversario.

Che dire, viene da vomitare.

Che questo sia considerato un problema minore rispetto a un attacco personale, è un errore madornale.

Ovviamente, a differenza di Giova, argomento le mie accuse e lo dimostro:

Basta realizzare che nessuno in questo albero della discussione abbia messo "il mio" vicino al concetto di "eroe".

Come volevasi dimostrare.

Come ho denunciato nel primo intervento che ho fatto, il cuore di Attivissimo pulsa alla grande qui dentro, ed ecco che l'iperbole e il gioco ad effetto è servito su di un piatto d'argento. Il primo discepolo? Giova.

E come fanno nei TG più squallidi, ecco che si è colorato un concetto di un colore che non aveva. Questo si chiama povertà di spirito e scorrettezza mirata e voluta - in malafede.

Se la Redazione, invece di dare tutta la priorità agli attacchi personali, che quelli almeno sono palesi e gestibili nero su bianco, riprendesse anche la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale (di là di come uno la pensi), ecco che a prevalere su queste pagine virtuali sarebbe l'arricchimento. Invece la mentalità da tifo da stadio è sempre più presente, in ogni dove. Le allusioni, il pane quotidiano. I sofismi, la regola.

Caro Giova1448, tenendo presente che ti ho smontato più e più volte, mi domando se sia il masochismo il tuo, oppure è rancore? Probabilmente nessuno dei due. Credo sia l'impossibilità per Te di potermi affrontare direttamente a farti ripiegare in generalizzazioni ad cazzum sulla mia utenza, con cui puoi dire tutto e il suo contrario, capirai quanto sei furbo. E quindi la frustrazione che ti logora nel non poter entrare in discussione con idee che non sono preconfezionate, porta a queste debolezze e modi invertebrati. Cioè: come fa Attivissimo.

Ed è inutile che metti le virgolette per nasconderti, dico sul serio. Sei innamorato di me, ammettilo.

... quindi devi convenire che non fai testo, perché non puoi fare testo, e non posso prenderti seriamente. Se non per denunciare la pochezza di una forma mentis che rimbalza impunemente come una pallina di un flipper su un sito come quello di LC - svilendone e corrodendone la portata.

Un Sito che aveva nella sua forza proprio le opinioni avverse le une alle altre, invaso dai nuovi cani da guardia. Poi (cit.), ci mancherebbe, quando avrai intenzione di mordere, fammi un fischio, che sentirti abbaiare come un Ciwawa quando corre dietro a una bicicletta perché non riesce a prenderla, non può che confermare quanto ho appena dimostrato.

E adesso, mi raccomando, mostra la tua capacità a distorcere i concetti o a moralizzarli secondo le becere logiche televisive che tanto dimostri (come spiegato con le tue stesse parole) di amare.
zlatorog
#79 zlatorog 2017-02-09 22:57
Ma forse è tutto vero e l'umanità - soprattutto le cosiddette "vittime del sistema" - fa solo molto più schifo di quanto osassi immaginare.

Su questo non posso che ammettere l' evidenza...

Da quando i suoi genitori consegnano, con cinismo nauseante, la sua estrema missiva ai giornali perché venga offerta in pasto al pubblico miagolante? Da quando le fidanzate dei cari autoestinti si premurano di far conoscere agli stessi organi d'informazione - e alla di essi pregevolissima vtenza - i loro sensi di colpa? Mi viene qualche terribile sospetto.

Viene anche a me...

Per quanto riguarda i terzomondisti che ci stanno "invadendo" il discorso si fa lungo e complesso...
Ovvero se da una parte hanno le loro ragioni a venire qui a pretendere (spesso in modo alquanto fastidioso), visto che i nostri "uomini veri" in passato li hanno ridotti in schiavitù e sfruttati per secoli e tuttora altri "uomini veri" continuano a rendere loro la vita impossibile nei loro paesi allo scopo di continuare a derubarli delle loro risorse naturali, dall' altra appare evidente che il fenomeno non rappresenta nulla di buono ne per noi ne per loro (non ha da essere una gran figata abbandonare il tuo paese, i tuoi cari, la tua cultura e affrontare pagandolo pure carissimo un viaggio pericoloso, per ritrovarsi in un luogo sconosciuto che parla un' altra lingua e ha una cultura completamente diversa e dove quasi tutti ti odiano).
Rimane certamente che ci stanno arrecando danni notevoli, e non mi riferisco al terrorismo (che mi lascia aperti numerosissimi dubbi).
Certo noi siamo pacifisti, debosciati, imbelli e figli di papà e ci lasciamo cagare in testa da loro...anche vero, ma possiamo fare altro?
Solo per quello che sto scrivendo se invece di essere su luogo comune fossi su feisbuk e simili, verrei ostracizzato come nazifascista, razzista etc.
Quello che intendo dire è che questa nostra ignavia è pilotata, il fenomeno immigrazione è utilissimo ai soliti noti ed è completamente fuori dal nostro controllo.
Non è organizzando squadracce di uomini veri per andare a bastonarli che risolveremmo il problema, anzi si creerebbe la guerra fra poveri che è proprio uno degli scopi di tale fenomeno.
Cmq a fare le vittime si hanno anche dei vantaggi...basti pensare agli "innominabili" che sventolando le bandiere delle loro sofferenze passate se ne strafregano di tutto e di tutti...chi ha orecchie intenda.
Calvero
#80 Calvero 2017-02-09 22:59
Citazione:
Il suicidio è un atto di resa.
Non vedo l'accezione negativa.

Citazione:

Alle difficoltà ma anche alle bellezze della vita.
Soggettivo.

Le tue prospettive sono tue.

Chi sei tu per giudicare?

Citazione:

Tranne che in rari casi riguarda persone normali, direi quasi banali, forse con poca fantasia, quella che basterebbe per riuscire ad intravederne il lato comico
Le persone eccezzionali a volte lo fanno, ma solo perchè si rendono conto che qualche impedimento, renderà la loro vita meno degna di essere vissuta.
Un discorso che non dice nulla, se non secondo la propria morale e la propria consapevolezza. Problemi tuoi, o di altri, e non di quel ragazzo. Che è stato coraggioso. Ha lasciato un esempio reale del coraggio delle proprie idee.

Un uomo ha il diritto di non mischiarsi, se lo desidera.

Quelli che rimangono, dovrebbero riflettere sul perché e non condannare chi ha le palle di essere coerente.

Ha scritto che lui è a casa sua. Saranno cazzi suoi, o no?

La "resa" di cosa poi? Mi viene da ridere.

Trovo sia invece vigliacco combattere per una civiltà assassina e, stupidamente, crederla risanabile continuando a perpetuarne le logiche corrotte, piuttosto di rinunciare al proprio orticello. Il famoso adagio di chi scopa per la verginità, in soldoni.
zlatorog
#81 zlatorog 2017-02-09 23:05
Calvero...che dire...
riesci ad esprimere meglio di me il mio pensiero...
veritassaphinho
#82 veritassaphinho 2017-02-09 23:10
La seconda parte di totalrec #75 e' condivisibile sulla prima parte no. Io sono un emigrato, e fortunato rispetto alle generazioni dei miei predecessori ( non avevo quarantene, non avevo trafficanti e lazzaroni a cui restituire un debito, ho potuto rifiutare lavori che non mi piacevano) e tante altre cose, pure l' istruzione universitaria mi hanno dato, e contribuivo con le mie tasse.
So che a molti piacerebbero le condizioni per chi viene come quelle degli emigranti italiani anni 50-60 verso le miniere belghe ( sui social è pieno ) , ma ricordati che il boom economico e di conseguenza i sogni anni 80-90 che menzionavi si sono avverati grazie all' erp ed alle rimesse che gli italiani emigrati stupidamente facevano , oltre a conti bancari visto che poi li avete negli anni90-2000 pure mangiati con i conti dormienti per tirare a campare. L' Italia senza l' emigrazione sarebbe fallita decine di volte, ed implosa su se stessa più volte e non avrebbe mai conosciuto il boom economico.
Un po di rispetto per chi abbandona la sua patria in cerca di meglio.
Sui giovani debosciati in attesa che sia il lavoro a chiamarli come mi pare d' intendere sono d' accordo
miles
#83 miles 2017-02-09 23:20
@calvero
Non ho giudicato nè tantomeno espresso giudizi morali.
C'è gente che ha problemi davvero gravi, non deambula, parla a fatica, trascorre il proprio tempo su di una sedia a rotelle,
eppure non si suiciderebbe mai, ma non per paura della morte, ma perchè ha imparato a prendere per il culo la vita.
Se la mancanza di un lavoro, per questo tizio ha rappresentato un motivo cosi' grave da essere più importante della vita stessa bene a fatto a suicidarsi.
Calvero
#84 Calvero 2017-02-09 23:24
Totalrec

Citazione:
Detto ciò mi chiedo: da quando un tizio che sta per suicidarsi scrive così tanto? Da quando i suoi genitori consegnano, con cinismo nauseante, la sua estrema missiva ai giornali perché venga offerta in pasto al pubblico miagolante?
Un dubbio più che lecito. Però, lasciamelo dire, anche un po' forzato. Tutto può essere, oggigiorno poi. Capirai. Però a me risulta che i biglietti vengano lasciati, eccome.

Se vuoi, posso buttarti giù un "perché" antropologico al volo.

Dovrai convenire con me, che i tempi sono cambiati veramente. La società si è virtualizzata e l'intimità è stata mercificata in maniera mostruosa al pari della sessualità. Se volessimo tagliare i concetti con l'accetta, potremmo asserire che probabilmente negli anni "50 un suicidio di questo genere, in certe zone d'Italia, sarebbero stati capaci di trasformarlo in omicidio, piuttosto di sentirsi addosso l'onta e l'infamia ...

... ma, nel 2017? .... totalrec, non ti dico che hai tirato fuori un'ipotesi assurda, ma non posso ritenere parimenti assurdo che oggi si possa svendere tutto della nostra intimità, dei nostri pensieri. Ora e nell'ora della nostra morte. Amen

La situazione politica e di disagio è trascesa a tal punto, i Social ci hanno trasformati a tal punto, che la consapevolezza, per chi ne ha la sensibilità, di essere parte del gregge da tosare e non da macellare, può serenamente portarci a questa lucidità. Guardati intorno.
zlatorog
#85 zlatorog 2017-02-09 23:35
C'è gente che ha problemi davvero gravi, non deambula, parla a fatica, trascorre il proprio tempo su di una sedia a rotelle, eppure non si suiciderebbe mai, ma non per paura della morte, ma perchè ha imparato a prendere per il culo la vita.

Credimi che non è sempre così...ne conosco diversi che se potessero si suiciderebbero...altri no, sono attaccati alla vita, ma non tutti.
Per quanto mi riguarda userò una frase hitleriana...ovvero a una vita non degna di essere vissuta preferisco una dignitosa dipartita...e per vita indegna di essere vissuta oltre alla disabilità fisica ci metto anche la schiavitù.
Riguarda me, non intendo giudicare chi sceglie di vivere anche se riesce a muovere solo gli occhi...
captcha
#86 captcha 2017-02-09 23:51
Citazione:
Calvero...che dire...
riesci ad esprimere meglio di me il mio pensiero...
Direi che allora sei seriamente inguaiato. :-D

EDIT: Oltre che parcellizzato e iperbolizzato, naturalmente. :-D
totalrec
#87 totalrec 2017-02-09 23:52
Calvero
Citazione:
La società si è virtualizzata e l'intimità è stata mercificata in maniera mostruosa al pari della sessualità.
Sì, sì, ok, tutto verissimo.
Ma esiste uno straccio di fonte attendibile per questa lettera e per quella della "fidanzata"? Il "paesino in provincia di Udine" in cui si sarebbe consumato il dramma ha un nome? E qual è? Perché così pochi dettagli, se la cronaca nera, per sua stessa natura, adora sbattere in prima pagina nomi e cognomi, con buona pace della privacy? E se gli stessi congiunti del caro autoestinto non sembrano tenere troppo alla riservatezza del dolore?
Ammetterai che la puzza di cazzata giornalistica costruita a tavolino per scatenare reazioni sociologicamente analizzabili nel parco buoi è piuttosto marcata...
veritassaphinho
#88 veritassaphinho 2017-02-10 00:09
@zlagtorog
Dignità
Rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati.

Che dignità sia usata nel contesto di eutanasia, o nome di associazioni in tempi moderni, non rispecchia il termine. L' eutanasia di hitler era indotta, come per qualcun famigliare che avvelenasse un relativo . Nessuno impedisce di fare l' eutanasia o di suicidarsi ( non esiste l' internamento come coercizione se non richiesto o pericoli di ordine pubblico) in quanto scelta consapevole, la tanto chiamata dolce morte non può essere indotta, a parte nella pena capitale, e nei casi dove un giudice dia il nulla osta con l' interruzione del respiratore artificiale. Il suicidio assistito si chiama suicidio assistito ed è' un suicidio, non è' l' operatore che ti inietta il veleno o quello che sia, l' operatore prepara la strumentazione e poi è' l' aspirante suicida a premere il bottone se in grado manualmente, un apparecchio in bocca da schiacciare, con gli occhi nello schermo a lettura visiva fissare più di un tot di secondi ed attivare il sistema. Gli italiani si aspettano che ci sia un boia e prema il bottone per loro, possibilmente gratis pure pagato dalla mutua, per questo mai sarà presa in considerazione. La parola assistita è' aggiunta perché l' operatore non solo deve preparare la strumentazione , ma perché deve anche prestare soccorso ( deve essere un medico) nel caso che non funzionasse e ci fossero complicazioni bloccando l' apparecchiatura , oppure l' aspirante avesse cambiato idea, muovendo gli occhi , alzando la mano , etc come hanno concordato prima, durante le somministrazioni, la somministrazione letale è' sempre l' ultima perciò è sempre una agonia
TheNecrons
#89 TheNecrons 2017-02-10 00:13
@Calvero:

Citazione:
Il suicidio è un atto di resa.

Non vedo l'accezione negativa.
Pur non avendo ancora molta sicurezza del mio punto di vista, ora come ora potrei dire di riconoscere nel suicidio un'azione vera, supportata dalla realtà. Ci possono essere dei casi in cui si commetterebbe sicuramente del male, rimanendo in vita. Michele, invece, giudicando da qui, aveva le possibilità di fare molte cose utilissime, prima di morire. Non è un suicidio supportato dalla realtà.

Citazione:
Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito.
"Paradossalmente", io ci trovo l'opposto: un'ulteriore imprigionamento. :) Poi approfondiamo, se vuoi.
Calvero
#90 Calvero 2017-02-10 00:32
CAPTCHA:

Citazione:
EDIT: Oltre che parcellizzato e iperbolizzato, naturalmente.
Pazzesco!! :-o Il mio nemico storico :pint: e non parcellizzato :-D come stai? Naaaa, non rispondermi, un abbraccio iperbolico :hammer:
Calvero
#91 Calvero 2017-02-10 00:35
Totalrec:


Citazione:
Sì, sì, ok, tutto verissimo.
Ma esiste uno straccio di fonte attendibile per questa lettera e per quella della "fidanzata"?
Calma calma, non è un attacco terroristico, o una rivoluzione colorata :-D vediamo che si può fare, nel mio piccolo piccolissimo - provo a indagare, visto che sono della zona. Ti faccio sapere. Non prometto nulla però.
Calvero
#92 Calvero 2017-02-10 00:59
Citazione:
Pur non avendo ancora molta sicurezza del mio punto di vista, ora come ora potrei dire di riconoscere nel suicidio un'azione vera, supportata dalla realtà. Ci possono essere dei casi in cui si commetterebbe sicuramente del male, rimanendo in vita. Michele, invece, giudicando da qui, aveva le possibilità di fare molte cose utilissime, prima di morire. Non è un suicidio supportato dalla realtà.
Non c'è bisogno - oltre che essere off topic - entrare nel ginepraio filosofico di quale valore opinabile abbia un simile gesto. Per noi - per rimanere in Topic e considerare il gesto estremo alla luce del disagio sociale che la critica della lettera espone, sarebbe sufficiente saper riconoscere se l'estremo gesto - di fatto personale, sia possibile riconoscerlo e fotografarlo secondo una prospettiva obiettiva oppure no. Questo è il punto.

Questo è sufficiente.

Per quanto detto, chi presume di poter dimostrare un valore o un disvalore in senso obiettivo in una scelta libera e personale, ha di che poter sancire giudizi che inquadrano perentoriamente in senso deplorevole e/o vigliacco detto gesto. Che lo dimostri.

Se non si portano argomentazioni che suffragano oggettivamente le proprie opinioni, siamo nel campo della fuffa. Ogni opinione ha pari valore e non c'è morale che possa dirsi oggettiva.

A riprova, le "cose utilissime" di cui parli, possono essere utili per Te, non per me, ad esempio, o per lui.

Citazione:
"Paradossalmente", io ci trovo l'opposto: un'ulteriore imprigionamento. :) Poi approfondiamo, se vuoi.
Io ci trovo umiltà invece. Di prigioniero vedo solo una civiltà che vuole essere venduta come migliorabile, mentre in realtà trovo sia formulata nella sua essenza e nelle sue fondamenta, come nemica dell'uomo e contro-natura.

Se quella lettera l'ha scritta il ragazzo, i concetti da lui espressi ne sono una fervente comprova.

Si torna sempre lì. Cosa per Te è libertà, cosa per te è Dignità, cosa per te è Vita, cosa per Te esistenza, e quanto per Te e per lui "esistenza e Vita" coincidano o siano invece nemiche tra loro, è il problema.

Come vedi, mettere punti fermi sulla sabbia della morale, è un atto di presunzione. L'unico punto fermo, a mio avviso, e che riguarda le riflessioni più costruttive, e vedere l'uomo nella sua visione di insieme e oltre l'individualità. In una società che mercifica l'uomo, snatura le ambizioni e ha il consenso pilotato delle masse, è da domandarsi se questi non siano i segnali che ci avvertono di un qualcosa di ineluttabile e che quindi, un suicidio come questo non rappresenti, sempre più, l'unica soluzione dignitosa per gli uomini liberi.
Calvero
#93 Calvero 2017-02-10 01:19
Citazione:
Non ho giudicato nè tantomeno espresso giudizi morali.
Non era una critica in senso negativo, ma una riflessione aperta. Cioè a dire che tutto è sullo stesso piano. Quando ti ho chiesto "Chi sei tu per giudicare?" era ed è una domanda di principio sulla natura umana. Tu lo hai giudicato negativamente così come io ne giudico coraggiosa la scelta. Sempre di giudizio trattasi.

Punto il dito sull'accezione negativa a prescindere data al suicidio, che oltremodo è supportata, guarda caso, da stereotipi e data per scontata. Bene, se è così scontata, allora la mia provocazione è la medesima: lo si dimostri. E vedrai che non è così scontata.

Citazione:

C'è gente che ha problemi davvero gravi, non deambula, parla a fatica, trascorre il proprio tempo su di una sedia a rotelle,
eppure non si suiciderebbe mai, ma non per paura della morte, ma perchè ha imparato a prendere per il culo la vita.
Non sono d'accordo. Una fallacia logica. E una prospettiva farlocca. Ogni uomo si valuta secondo il proprio potenziale e la propria dignità. E, attenzione, potenziale e dignità auto-referenziale, non basata su parametri esterni. Un'ipocrisia secolare se non millenaria.

Che noi, intesi come esseri sociali, abbiamo perso il lume del buonsenso e della misura, e che non sappiamo più apprezzare l'essenziale della vita, è un fatto. Guarda i bambini del terzo mondo. E tu ti lamenti? Se poi aggiungi che il terzo mondo versa in simili condizioni perché la nostra civiltà deve mantenere il suo progresso, fa ancora più ridere, ti pare?

Ma è questo il punto? Non credo. Il punto non è chi sta più male di te, ma il punto è quale dignità hai maturato in un determinato contesto e a quale spiritualità o ideale, in coscienza, tu senti di dover rendere conto. E il discorso si chiude qui.

Citazione:
Se la mancanza di un lavoro, per questo tizio ha rappresentato un motivo cosi' grave da essere più importante della vita stessa bene a fatto a suicidarsi.
Se la tua mancanza di attenzione per quello che è scritto nella lettera, è il risultato di questa tua condanna (poi non dire che non emetti giudizi morali), allora hai fatto bene a capire quello che vuoi capire.
zlatorog
#94 zlatorog 2017-02-10 01:44
Di prigioniero vedo solo una civiltà che vuole essere venduta come migliorabile, mentre in realtà trovo sia formulata nella sua essenza e nelle sue fondamenta, come nemica dell'uomo e contro-natura.

In una società che mercifica l'uomo, snatura le ambizioni e ha il consenso pilotato delle masse, è da domandarsi se questi non siano i segnali che ci avvertono di un qualcosa di ineluttabile e che quindi, un suicidio come questo non rappresenti, sempre più, l'unica soluzione dignitosa per gli uomini liberi.

Che dire...meglio di così non si poteva spiegare...la penso allo stesso modo.

In ogni caso si deve morire prima o poi...certo sarebbe auspicabile morire di vecchiaia dopo una vita serena e appagante, ma quanto questo è possibile oggi per un giovane non ricco e non figlio di?

Ha senso farsi sfruttare per decenni subendo inaccettabili umiliazioni e maltrattamenti per poi ritrovarsi a 50 anni a fare da cavia nelle oncologie e finire cmq in cassa da morto o è meglio risparmiarsi tutto questo inutile patimento da subito?
Può averne solo in un caso, ovvero quando si crede che questa vita serve a guadagnarsi il paradiso...
Evidentemente lui non ci credeva...
social_observ
#95 social_observ 2017-02-10 09:36
Non capisco perchè il suicidio venga considerato una cosa "anormale" e mentre sia considerato normale un mondo balordo come il nostro
veritassaphinho
#96 veritassaphinho 2017-02-10 09:38
L' errore che si fa spesso, sono le polemiche tra di noi.

" le scuse non portano a risultati" e vale per la politica, vita sociale, e qualsiasi ambito.
Noi lo dimentichiamo dividendoci in squadre di ultras, legittimo per carità , ma inutile
fefochip
#97 fefochip 2017-02-10 09:51
@ calvero
Citazione:
....riprendesse anche la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale
tipo non rispondere di un affermazione palesemente assurda come quella che hai fatto ?
Citazione:
Ha avuto le palle. Il suicidio, nell'età in cui sei forte, è eroico.
ti sarà sfuggito ma è un pò il focus del tuo intervento, te lo richiedo

cosa c'è di eroico nel suicidio?
Redazione
#98 Redazione 2017-02-10 09:56
CALVERO: Citazione:
Se la Redazione, invece di dare tutta la priorità agli attacchi personali, che quelli almeno sono palesi e gestibili nero su bianco, riprendesse anche la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale (di là di come uno la pensi), ecco che a prevalere su queste pagine virtuali sarebbe l'arricchimento. Invece la mentalità da tifo da stadio è sempre più presente, in ogni dove. Le allusioni, il pane quotidiano. I sofismi, la regola.
Se Redazione "riprendesse anche la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale", rischiano di andarci di mezzo troppe persone. Comprese quelle che "io ho capito tutto del NWO e voi non avete capito un cazzo", quelle che "tanto è già tutto deciso dall'alto", quelle che "io non voto tanto non serve a niente"... eccetera eccetera. Le categorie dei presuntuosi sono praticamente infinite.

Credimi Calvero, è meglio che ciascuno continui ad argomentare come meglio crede, senza pretendere interventi dall'alto. La vera democrazia nasce dall'assenza di presunzione. La propria, prima di tutto.

Sono proprio coloro che si credono al di sopra dell'errore a commettere l'errore più madornale di tutti: quello di richiedere un mondo "giusto" secondo i propri parametri.

Vivi e lascia vivere.
social_observ
#99 social_observ 2017-02-10 11:08
Citazione:
cosa c'è di eroico nel suicidio?
-l'andare contro l'istinto di autoconservazione
-andare contro il ricatto affettivo intrinseco
-andare contro all'idea molto diffusa che la vita è una la lotta da cui solo i vili fuggono
-andare contro la rimozione che la società fa della morte: non considerare che la morte è normale quanto la vita
-andare contro la religione cattolica che per la quale il suicidio ti manda all'inferno

A proposito, la religione cattolica ha inventato che il suicidio ti manda all'inferno per fermare l'ondata di suicidi
dovuta alla predicazione di una vita migliore nell'aldilà.
Calvero
#100 Calvero 2017-02-10 11:11
Citazione:
Se Redazione "riprendesse anche la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale", rischiano di andarci di mezzo troppe persone.
Può essere. Ma ogni tanto magari.

Citazione:
Comprese quelle che "io ho capito tutto del NWO e voi non avete capito un cazzo", quelle che "tanto è già tutto deciso dall'alto", quelle che "io non voto tanto non serve a niente"... eccetera eccetera.
Non vedo cosa c'entri la disonestà dialettica con il rancore che porti nei confronti dei miei attacchi alle tue posizioni. Ho sempre argomentato le mie posizioni. Da anni. Nel momento che Te le eludi sistematicamente e poi ci torni sopra come se ne nessuno ne avesse discusso le fondamenta, è l'inevitabile conseguenza accusarti di parlare di ciò che non sai.

Il dirti - così come ti ho detto - che non capisci un cazzo di NWO (e lo ribadisco) è una sottolineatura dovuta alla tua snobberia nel NON considerare le argomentazioni - PRIMA - che arrivassi a dirti che non ci capisci un cazzo.

Vediamo se siamo stati più chiari.

Citazione:
Credimi Calvero, è meglio che ciascuno continui ad argomentare come meglio crede, senza pretendere interventi dall'alto. La vera democrazia nasce dall'assenza di presunzione. La propria, prima di tutto.
Ma anche no. Argomentare come meglio si crede, e distorcere i concetti altrui, sono due discorsi diversi. Cosa con cui tu hai combattuto non pochi anni, però se sono nemici, in qualche modo lo calcoli, se sono gli amici, ti sta sul cazzo.

La "presunzione" con cui ti ho attaccato, è stata alla fine di un percorso moooolto lungo - in cui hai fatto orecchie da mercante. Non era presunzione, ma pan per focaccia. Ora, ovviamente, non me ne frega più niente.

Citazione:
Sono proprio coloro che si credono al di sopra dell'errore a commettere l'errore più madornale di tutti: quello di richiedere un mondo "giusto" secondo i propri parametri.
L'onestà intellettuale non c'entra con i propri parametri. Come sopra ti ho appena dimostrato, ad esempio.
blackbart
#101 blackbart 2017-02-10 11:15
veritassaphinho:
Citazione:
Quella dei plotoni di carabinieri, non ho notizie e sulla prima guerra mondiale e' tutti desecretato.
Mi stupisce... personalmente l'ho sempre sentita raccontare.
Non ci vedo nulla di strano: il compito principale dei carabinieri, al di là di impieghi come truppe ausiliarie, era quello di polizia militare (compito che ricopre ancora oggi essendo Forza di Polizia ma dipendente dal Ministero della Difesa). Tra i compiti della polizia militare vi è quello di fucilare spie e disertori (la pena di morte in Italia è stata formalmente abolita solo nel 2007): non partire lesti da una trincea era equiparabile a diserzione... o addirittura ad alto tradimento perchè, non assumendo il ruolo di piccione nel tiro a segno da parte dei cecchini nemici, aumentavi la probabilità di far uccidere i compagni.

« "Tutte le volte che c'era un attacco arrivavano i carabinieri. Entravano nelle nostre trincee, i loro ufficiali li facevano mettere in fila dietro di noi e noi sapevamo che - quando sarebbe stata l'ora- avrebbero sparato addosso a chiunque si fosse attardato nei camminamenti invece di andare all'assalto. Questo succedeva spesso. C'erano dei soldati, ce n'erano sempre, che avevano paura di uscire fuori dalla trincea quando le mitragliatrici austriache sparavano all'impazzata contro di noi. Allora i carabinieri li prendevano e li fucilavano. A volte era l'ufficiale che li ammazzava a rivoltellate." »
(Cesare De Simone, L'Isonzo mormorava. Fanti e generali a Caporetto)

A differenza di Michele quei giovani non avevano libertà di scelta: o morivi come "eroe" o morivi come "disertore".
In un ultimo momento di lucidità i più "sceglievano" di morire come KIA che come disertore: perlomeno guadaganvano due soldi per la vedova e gli orfani (che ancora non sapevano di esserlo) e un nome inciso su qualche lapide in paese.
L'unica scelta era se prendere una pallottola nel petto o prenderla nella schiena: unica discriminante tra un "eroe" e un "codardo".
Abuso di virgolette perchè questa non è libertà e, senza libertà, non ci sono eroi.

Fabrizio70:
Citazione:
Capisco che la vita militare per te è un obbrobrio ma esistono pure esempi di generali che ottenevano obbedienza con autorevolezza , in primis Grant e Lee...
E' un obbrobrio perchè - al di là del cameratismo e dei nostalgici ricordi che alcuni di voi hanno - so bene cosa implica il concetto di "disciplina".

Quei carabinieri avevano infatti raggiunto il massimo livello di disciplina.
Avevano raggiunto il massimo livello di purezza.
Guardare negli occhi un uomo come te, un tuo connazionale, un compaesano, magari un tuo amico... spaventato, sconvolto, traumatizzato da mesi di bombardamenti in trincea... tenuto in vita solo dalla speranza di rivedere la moglie, i figli, i genitori, e fargli esplodere il cervello nel fango: ecco... questa è vera "disciplina". Perchè a differenza delle truppe regolari i carabinieri avevano la possibilità di scegliere se giustiziare o far finta di non vedere.
Ma sceglievano la disciplina.
Non erano dei sadici mostri, erano uomini come le truppe.
Ma sceglievano.
La vera disciplina.
La purezza dell'orrore.
I carabinieri nelle retrovie: quelli erano i veri eroi.

Forse ora il mio punto di vista risulterà più chiaro.
E se non lo fosse potete riguardarvi il monologo del Colonnello Kurtz.
social_observ
#102 social_observ 2017-02-10 11:17
Citazione:
ed una massa indisciplinata soccomberà SEMPRE ad un manipolo di uomini disciplinati
-Se ammazzi l'ufficiale in capo si sbandano
-Se il manipolo non ha i mezzi tecnologici adatti, la massa prevale.
-La collaborazione è meglio della disciplina
veljanov
#103 veljanov 2017-02-10 11:18
Opinione: "povero ragazzo, che schifo di vita gli è toccata" oppure "se non ha reagito è perché era un vigliacco"

Dato di fatto: a lui la SUA vita non piaceva a tal punto che ha deciso di lasciarla.
Calvero
#104 Calvero 2017-02-10 11:19
Citazione:
ti sarà sfuggito ma è un pò il focus del tuo intervento, te lo richiedo

cosa c'è di eroico nel suicidio?
Sei tu che devi dirmi cosa c'è di vile nel suicidio.

Non ne ravvedo una sola dimostrazione.

Ne ravvedo di eroiche invece nel suicidio.

Ogni uomo libero che ha il coraggio delle proprie idee in un mondo ipocrita e sacrifica la sua vita invece di umiliarla, lasciando un monito per il prossimo - è un eroe.

E adesso dammi la tua argomentazione sul perché sarebbe un atto di viltà o deplorevole o inutile.
social_observ
#105 social_observ 2017-02-10 11:19
Quante morti che noi riteniamo fatalità sono in realtà suicidi inconsci.
Calvero
#106 Calvero 2017-02-10 11:50
social_observ:

Citazione:
Quante morti che noi riteniamo fatalità sono in realtà suicidi inconsci.
Anche questo è vero
Anteater
#107 Anteater 2017-02-10 11:53
CalveroCitazione:
Ha lasciato un esempio reale del coraggio delle proprie idee.
Mah, Calvero le proprie idee direi proprio di no! Ne parlando di suicidio, ne motivandolo in quella maniera...
Poi l'esempio reale è che per suicidarsi ci vuol coraggio se non incoscienza...Un suicidio filosofico può anche sembrarlo per qualcuno, ma deve comunque evitar di esser strillato...
Questi commenti qui su Luogocomune in realtà son strutturati per finir nell'oblio...dopodomani ci sarà altro e poi ancora altro...in un random di cose proposte...perché tutt'altra fattura è viverlo altro è leggerlo...ed è così teatrale inscenarsi recettivi davanti al suicidio del mondo che forse forse ricorda il senso della confessione/perdono mentre lo scempio reale si manifesta non con una sua sola goccia di sangue finita in un vetrino di microscopio...ma nell'insieme circostante...e chi non ha pensato al suicidio?
Certo ci vuol coraggio anche perché si finirà soli a sopportar i propri ricordi e "rinascere" su questa base...

Slobbysta
___________________________________________________

Redazione Citazione:
La vera democrazia nasce dall'assenza di presunzione.
Presuntuoso è credere che tutti abbiano la stessa intelligenza, informazione e lungimiranza da rendere credibile una democrazia...la quale conta sulla casalinga di Trebisacce soprattutto quando si parla di OGM, ..in vitro, eutanasia..ecc.

RedazioneCitazione:
Le categorie dei presuntuosi sono praticamente infinite. 
È fare categorie che si rischia di essere presuntuosi...

RedazioneCitazione:
...chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale"....Comprese quelle che "io ho capito tutto del NWO e voi non avete capito un cazzo", quelle che "tanto è già tutto deciso dall'alto", quelle che "io non voto tanto non serve a niente"... 
(Chi usa la dialettica bene o male è capace di farlo, una branca dell'intellettualità...)
Beh è vero, tutto viene deciso dall'alto...e illudere è peggio che rimaner a bagnoMaria...e chi non vota va rispettato intellettualmente...la povertà intellettuale è non riuscire a concepire qualcosa di più GIUSTO, che far votare degli sprovveduti...
..io so nulla del NWO...ma esiste? O è roba da dare in pasto a chi vota comunque...

Per consolare uno colpisci cento...?
...è un po' diverso da colpirne uno per educarne cento...

Ante◆Ater ...prima del buio

La povertà intellettuale non è certo ciò che ho letto come esempio...
...scomporre in gruppetti le persone, perché altrimenti non se ne viene a capo?...è perlomeno misero..se non sinistro!
Calvero
#108 Calvero 2017-02-10 11:56
Citazione:
E' un obbrobrio perchè - al di là del cameratismo e dei nostalgici ricordi che alcuni di voi hanno - so bene cosa implica il concetto di "disciplina".
... è un obbrobrio perché ritenere civiltà addestrare l'uomo ad uccidere il suo prossimo, significa essere figli del diavolo se si crede in dio, e di una puttana se si è atei
RiccardoM
#109 RiccardoM 2017-02-10 12:32
Scrivete troppo e in troppi, ed io di tempo da perdere ne ho davvero poco.. nela vita ho olte cose da fare e non posso permettermi ddi stare su LC molto più di quanto non mi serva per leggere l'articolo di turno. Per questo non entro quasi mai nelle polemiche dei "commenti".

Però voglio dire una cosa.. a Zlatorog.. e sarebbe: hai voglia di parlare di elevazione spirituale con codeste fette di prosciutto davanti agli occhi!! In merito ai tuoi commenti sui miei post ti sei arrogato il diritto di sviluppare il mio pensiero in modo del tutto tuo per giungere a conclusioni che non stanno ne in cielo ne in terra.. sei arrivato all'olio di ricino! Hai fatto un pastone di concetti che nemmeno il tuo nik ingarbugliato può rendere l'idea.

Io quello che vedo nelle tue risposte è solo una cosa.. scatti come una molla e corri sempre alla solita conclusone preconfezionata, come chi crede ai tiggì e sente parlare per la prima volta un "complottasti" anti 9/11.

Il fatto è per me indice di "ideologia" ovvero tu hai sposato un'ideologia e la abbracci in modo religioso, quello che ti viene proposto in contrasto con essa tu non lo analizzi criticamente ma corri alla conclusione che ti è stata fornita per "quella specifica devianza" con il pacchetto ideologico abbracciato.

Elevarsi spiritualmente all'interno di una ideologia secondo me è cosa alquanto complicata.
Apri gli occhi e inizia a pensare da solo.

Poi se ne riparla.

con questo terino la mia partecipazione ai commenti di questo articolo, non escludo di partecipare a quelli dei prossimi, ma la cosa richiede troppo tempo ed io -grazie a Dio- ne ho poco...
Fabrizio70
#110 Fabrizio70 2017-02-10 12:59
Citazione:
E' un obbrobrio perchè - al di là del cameratismo e dei nostalgici ricordi che alcuni di voi hanno - so bene cosa implica il concetto di "disciplina".
Scusa black ma se mischi i concetti non si cava un ragno dal buco , la frase a cui è rivolta questa risposta è riferita all'obbedienza ed all'autorevolezza , perchè tirare in ballo la disciplina ?

La DISCIPLINA è uno strumento , ne più ne meno di un coltello , lo puoi usare per aiutarti come attrezzo o per uccidere , è totalmente inutile tirare in ballo come esempio un eccezione come i carabinieri della prima guerra mondiale perchè poi mi costringi a tirarti fuori l'eccezione dell'esempio di Gandhi , e giriamo in tondo sul nulla....

Per uscire dal girotondo ti rigiro la frittata , mi stà bene che reputi la vita militare sbagliata per insegnare la disciplina alle MASSE , cosa proponi tu ?

Ovviamente la proposta deve essere attuale , non in un futuro in cui tutti ci vogliamo bene e ci scambiamo fiori dalla sera alla mattina e sono tutti intelligenti...
Fabrizio70
#111 Fabrizio70 2017-02-10 13:02
Citazione:
... è un obbrobrio perché ritenere civiltà addestrare l'uomo ad uccidere il suo prossimo
La disciplina in questo contesto è intesa come DIFESA , o non sono libero di difendermi ?
Calvero
#112 Calvero 2017-02-10 13:04
Slobbysta:

Citazione:
Mah, Calvero le proprie idee direi proprio di no!
E di chi erano, della Fata Turchina?

Citazione:

Ne parlando di suicidio, ne motivandolo in quella maniera...
Non ti seguo

Citazione:

Poi l'esempio reale è che per suicidarsi ci vuol coraggio se non incoscienza...Un suicidio filosofico può anche sembrarlo per qualcuno, ma deve comunque evitar di esser strillato...
Si torna sempre lì. Deve essere evitato di essere strillato, perché?

Perché la tua idea di cosa ha valore e cosa no, non corrisponde a quella del suicida?

Tu non lo faresti? Benissimo. Che Dio ti benedica. E non sono ironico. Stai combattendo per le tue idee. Bene così. Non rompere il cazzo, però, a chi combatte per le sue.

Citazione:

Questi commenti qui su Luogocomune in realtà son strutturati per finir nell'oblio...
Certamente molto più tardi che nell'oblio della mediocrità della politica.
Quindi come concetto è già superiore a chi crede di dare un esempio, mentre in realtà suffraga il sistema che uccide gli uomini liberi, e poi li chiama vigliacchi. Indovina perché.

Ma pare che anche tu non abbia ben considerato i concetti espressi nella lettera. Ti invito a rileggerla.
Pyter
#113 Pyter 2017-02-10 13:05
Certo quel p.s. a Poletti non depone a favore dell'autenticità.
fefochip
#114 fefochip 2017-02-10 13:13
Citazione:
Sei tu che devi dirmi cosa c'è di vile nel suicidio.
è inutile che rigiri la frittata, non ho scritto che ci sia qualcosa di vile nel suicidio. forse altri non io.
chiedi conto a loro
Citazione:
Ogni uomo libero che ha il coraggio delle proprie idee in un mondo ipocrita e sacrifica la sua vita invece di umiliarla, lasciando un monito per il prossimo - è un eroe.
tutto molto bello, ma stai parlando di "sacrificio" cosa ben diversa dal "suicidio" come avrebbe portato a termine questo ragazzo (perche gli è stato consegnato un mondo diverso da quello che gli si doveva)
ti faccio un esempio per contestualizzare, in un trafiletto dell'ansa qualche tempo fa un uomo soccorre delle persone in acqua. ne trae in salvo due poi cerca la terza ma muore nel tentativo.
se ne poteva stare a riva, senza che nessuno glielo avesse chiesto ha messo a repentaglio la sua vita e ha pagato con la sua morte il salvataggio di due persone.
quello è un eroe, nessuno ne parla ma stiamo qui a menarcela per un ragazzo che non regge le aspettative che ha del mondo e si leva di mezzo.
rinuncia a lottare , si arrende e quindi è un eroe? dov'è la logica se ce n'è una?
Fabrizio70
#115 Fabrizio70 2017-02-10 13:17
Citazione:
Sei tu che devi dirmi cosa c'è di vile nel suicidio.
Magari andare a dare un'occhiata al dizionario aiuta...

www.treccani.it/vocabolario/vile/

Che non ha valore né pregio, o ne ha poco rispetto ad altri elementi dello stesso tipo

Se una persona rinuncia a qualcosa significa che la ritiene di poco valore

Che non ha coraggio di affrontare un pericolo, di ribellarsi alle sopraffazioni,

Questo è il succo del discorso , invece di affrontare il problema sceglie la soluzione del oblio assoluto , la morte.

Ha dimostrato di essere un bravo scrittore ( se la lettera è veramente sua , ci ritorno dopo ) , invece di usare il suo talento per qualcosa di utile non solo per se ma anche per gli altri ci aggiungo che oltre a vile chi si suicida è pure egoista , immagino i salti di gioia dei familiari...

Per quello che riguarda la lettera mi riferivo ai problemi posti da Gianluca e faccio presente che in questi giorni stanno martellando pure sul desiderio del DJ di suicidarsi:

L'appello a Mattarella dell'ex dj tetraplegico: ''Lasciatemi morire''

Da Saviano messaggio pro-eutanasia:
"Auguri dj Fabo, hai diritto di scegliere"


Già solo l'uso della neo-lingua dovrebbe far rizzare le antenne...
Anteater
#116 Anteater 2017-02-10 13:26
CalveroCitazione:
E di chi erano, della Fata Turchina?
Anche il concetto di fata Turchina non è tuo...chiaro?

CalveroCitazione:
Si torna sempre lì. Deve essere evitato di essere strillato, perché?
Perché se no subentra quella formula di voyeurismo che ricorda tanto quello che vorrebbe esser salvato...e di certo il lavoro sotto padrone, non è la soluzione...

CalveroCitazione:
Tu non lo faresti? Benissimo. Che Dio ti benedica.
Certo che lo farei...dipende, già sotto un treno..eviterei, tutte le persone sensibili ed intelligenti ci hanno pensato...la sola dolce morte, fa pensare...
Di benedizioni ne ricevo già tante da chi vedo, che è inutile vada a cercar dio...

CalveroCitazione:
. .. e poi li chiama vigliacchi.
Ripeto, ci vuol coraggio o incoscienza per togliersi la vita...di eroismi non ne vedo, altrimenti i veri eroi sarebbero sminuiti...forse ci son commenti refrattari allo stimolo telematico...ma se perdi un amico così, i sentimenti sarebbero forse più profondi...

PyterCitazione:
Certo quel p.s. a Poletti non depone a favore dell'autenticità.
È la prima cosa che ho segnalato...direi piuttosto penoso...

Slobbysta
Shavo
#117 Shavo 2017-02-10 13:44
Se eroe è colui che si sacrifica per un'idea, allora un suicida che vuole mandare un messaggio può esser chiamato eroe. Però qui entriamo in una problematica ancora più grande, quella della bontà delle idee oltre la morale, (e mi rendo conto che quel che ho scritto potrebbe anche non avere senso)

Ammetto che un giudizio morale non possa essere che soggettivo, e magari un Michele nei panni di un samurai che pratica harakiri paradossalmente si avvicina più all'immaginario comune di "eroico".. e già qui ci sarebbe da riflettere sulla propria particolarissima moralità: perchè un samurai che pratica harakiri potrebbe aver le sue buone ragioni e Michele no?

Ho paura che per indagare onestamente la questione si necessiti di una risposta escatologica (grasse risate)...
Per adesso mi sento di affermare che il gesto di Michele sia stato eroico, egoista, coraggioso, supponente, fiero, pusillanime, rivoluzionario, estremamente dignitoso, non troppo melodrammatico, forse esageratamente attento al Sig Poletti, e se mi viene in mente altro lo aggiungo
veljanov
#118 veljanov 2017-02-10 14:03
Scusa Michele, che torni indietro, ci presti la tua vita, discutiamo sul come ci si sente e ci mettiamo d'accordo se era giusto continuare a lottare o cedere?

ma fatela fenita...
totalrec
#119 totalrec 2017-02-10 14:05
Pyter
Citazione:
Certo quel p.s. a Poletti non depone a favore dell'autenticità.
E' troppo orribile l'idea che un uomo, pochi istanti prima di correre nelle braccia della Grande Consolatrice, abbia rivolto a Poletti il suo ultimo pensiero...
veljanov
#120 veljanov 2017-02-10 14:19
Citazione:
E' troppo orribile l'idea che un uomo, pochi istanti prima di correre nelle braccia della Grande Consolatrice, abbia rivolto a Poletti il suo ultimo pensiero...
per questo si sente puzza di articolista disperato fin'oltralpe...
Pyter
#121 Pyter 2017-02-10 14:27
Da notare anche l'uso, post verità, di "altro genere" a indicare l'altro sesso.
Tutto troppo sofisticato. Uno si suicida per protesta ma poi parla come la Boldrini.
Secondo me uno psicologo in gamba ci metterebbe mezz'ora a smontarla, almeno secondo quelli che sono i canoni accettati della psicologia suicida.
Ma, ripeto, quelle due ultime righe sono come le ultime del Cantico di San Francesco.
Non ci attaccano proprio.
Secondo me l'hanno pensato in molti.
Il fatto è che adesso c'è questo trend da lotta alla paranoia complottista che ci sta tarpando un pò le ali. :-D
zlatorog
#122 zlatorog 2017-02-10 15:31
RiccardoM

Sai, non è che mi sono inventato cose, ho riportato quelle che TU hai scritto riguardo a come si dovrebbe educare i giovani con una disciplina di tipo militare. Sono parole tue quelle riguardo alle privazioni e al "farsi il culo" che secondo te "forgiano il carattere". Ho solamente iperbolizzato un po' per rendere più evidente quello che mi sembra di leggere fra le righe.

I riferimenti al ventennio li ho inseriti in quanto questo tipo di "pedagogia" che tu sembri promuovere è esattamente la stessa di allora. Sai quanti "nostalgici" del ventennio ho sentito fare tali discorsi...forse non sarà il tuo caso, ma di fatto da quello che scrivi sembra così.

E' molto facile non capirsi quando si scrive senza ne vedersi ne sentire la voce, magari mi son fatto un' idea sbagliata e ho interpretato male quello che hai scritto...può essere, è il più grande limite della comunicazione digitale.

D' altronde il non capirsi è reciproco, visto che mi hai letto come una persona fortemente ideologizzata, cosa che assolutamente non sono, mediante la semplice equazione:

Cito negativamente il fascismo = sono comunista convinto.

Vero?
A questo punto mi chiedo su quali occhi stiano le famose fette di prosciutto...
Il mio pensiero è assolutamente trasversale e non mi riconosco in alcuna ideologia predefinita.
Certo non sono un militarista e per quanto mi riguarda gli eserciti non dovrebbero neppure esistere, d'altronde mi rendo anche conto che al momento attuale è un' utopia.

Riguardo alla crescita spirituale anche in questo caso non mi hai capito...non intendevo dire che IO sto facendo un percorso spirituale (ma komunista come sono perdo il mio tempo)...intendevo dire che il "farsi la corazza" è in antitesi con chi invece cerca di togliersela per cercare di essere una persona migliore.
Sai, il "forgiarsi il carattere" a suon di durezza consiste nel mettersi una bella armatura in modo da non sentire più nulla e così andare avanti come un rullo compressore (o un carro armato...forse veicolo più adatto al tuo modo di pensare).
Diventare un "vero uomo" quasi sempre significa reprimere la propria sensibilità e la capacità di entrare in empatia.
Quasi sempre i tiranni più crudeli (ma anche le comuni teste di cazzo) hanno alle spalle una vita di durezze e umiliazioni che li hanno resi insensibili, così si sono fatti strada nella vita a suon di spintoni e sgomitate senza preoccuparsi troppo dei morti lasciati sul cammino.

Fra l'altro lo sviluppo del "carattere" presenta delle controindicazioni anche per se stessi...farsi la corazza non corrisponde ad aver "pulito" i propri casini interiori, è piuttosto una sorta di Cernobyl...un sarcofago di cemento con dentro ancora tonnellate di scorie radioattive che continuano per decenni il loro decadimento e quindi le loro emissioni.
Scorie radioattive che in termini umani si chiamano rancori, invidie, risentimenti, rabbie, desideri di vendetta e di rivalsa e varie altre sostanze emozionali estremamente velenose, che a volte penetrano attraverso il sarcofago danneggiando il mondo, oppure ne rimangono imprigionate nuocendo alla salute fisica e psichica di chi vi abita (nel sarcofago).

Spezzo però anche una lancia a tuo favore.

E' vero anche che la vita del "bambino viziato", ovvero il trovare sempre tutto pronto e tutto facile, è assolutamente deleteria.
L' assenza di difficoltà e problemi da superare fa atrofizzare il cervello, che come ogni altro organo del nostro corpo quando non viene usato per lungo tempo perde la sua funzionalità, e questo è spesso riscontrabile nella "generazione Aperol".
Qui si potrebbe aprire un interminabile dibattito sull' educazione dei figli, e si finirebbe fuori tema.
Rimane che la ricerca del giusto equilibrio e del rispetto reciproco (fra genitore-educatore) e figlio credo sia la meta da perseguire.
Né la disciplina militare, che calpesta la dignità del sottoposto con la violenza, ma neppure il genitore che si fa calpestare dal moccioso viziato e prepotente, rappresentano questo equilibrio.

La scelta del suicidio in realtà non predilige ne i bambini viziati ne gli "uomini veri", direi che è presente in tutte le classi sociali e nei diversi tipi di carattere, ad eccezione dei religiosi.
MARCELLO1991
#123 MARCELLO1991 2017-02-10 15:48
Sono appena tornato da un viaggio (di lavoro) di 10 gg in india. Mi dispiace ma in questo momento con le sensazioni ancora fesche di quello che ho visto sentito, odorato, questa lettera perde di significato. Lo dico senza polemica, proverò a rileggerla tra qualche giorno quando sarò rientrato nel tran tran mass mediatico europeo...
Regom
#124 Regom 2017-02-10 15:59
lettere di distrazione di massa
questa lettera dimostra come oramai la gente sia assuefatta a guardare nel buco della serratura della vita altrui per cercare di dare un senso alla propria.
Ha fatto bene, ha fatto male... l'assurda necessità di trovare una morale e un senso ad una lettera che - a voler essere prudenti - lascia più di una perplessità: per il modo in cui è scritta e per il modo in cui è stata somministrata alle masse.

spero che nei prossimi giorni emerga l'identità del suicida, perché veramente rimango esterrefatto da tutta questa vicenda.
Anzi, se qualcuno più edotto di me riuscisse a spiegarmi il senso dell'anonimato in un contesto del genere, gliene sarei grato

EDIT
Possibile che nessun suo amico, conoscente, la ex, non abbiano scritto qualcosa in merito su qualche social? possibile nessuno abbia rivelato la vera identità? qualche indiscrezione, qualche manifestazione in sua memoria, un presidio durante i funerali...
Niente?
toussaint
#125 toussaint 2017-02-10 16:05
Non so forse sbaglierò, ma io ho "sentito" questo suicidio, soprattutto per la lettera e i suoi contenuti, come un testamento politico, nel senso più ampio del termine.
A me ha ricordato, ad esempio, Mishima.
Ossia, un suicidio che non è il semplice ripiegamento su sé stessi, un annullamento dell'Essere per senso di inadeguatezza.
Anzi, l'esatto contrario, vi ho visto la massima affermazione dell'Essere di fronte a una realtà esterna sentita come estranea e ripugnante.
Esattamente come Mishima, il quale rifiutava la modernità che si stava palesando con i suoi annessi e connessi di omologazione culturale, servitù economica e morale e rivendicò, con il suo gesto, il diritto di non adeguarsi.
E questo merita rispetto, non sto dicendo condivisione, ma rispetto: questo è assolutamente dovuto.
Secondo me, ovviamente.
Regom
#126 Regom 2017-02-10 16:08
@ toussaint

Sai che alla prima lettura anche a me è venuto in mente Mishima?
ma proprio il paragone con il giapponese ha evidenziato la stonatura dell'anonimato.
blackbart
#127 blackbart 2017-02-10 16:12
Citazione:
Secondo me l'hanno pensato in molti
Inevitabile: la lettera è verosimile ma in assenza di riscontri oggettivi non si può escludere - in questo come in altri casi - si tratti di una bufala inventata ad arte per sostenere le leggi contro le "fake new" e le "post verità".
Se fosse un falso, cosa che non credo, i primi a dover chiudere dovrebbero essere i siti dei principali quotidiani e parecchi giornalisti dovrebbero venire radiati dall'ordine (la fonte è il Messaggero Veneto di Udine).
Non credo si tratti di un falso visto l'eco che ha suscitato nelle varie istituzioni locali.
Redazione
#128 Redazione 2017-02-10 16:19
Vedi Calvero, se avessi voluto dare adito alla tua richiesta di "riprendere la ciclicità di chi usa la dialettica disonesta per nascondere la propria povertà intellettuale", dovrei stare qui a farti il mazzo per quello che hai appena scritto.

Tu infatti hai definito "eroico" il suicidio di Michele, e quando Fefochip ti ha chiesto "cosa c'è di eroico nel suicidio?", tu hai risposto "Sei tu che devi dirmi cosa c'è di vile nel suicidio."

Sbagliato. Le regole della logica formale prevedono che l'onere delle prova ricada su colui che fa una certa affermazione, non su chi la contesta. Lo dicevano già i latini: onus probandi incumbit ei qui dicit.

Capovolgendo l'onere della prova tu hai usato una "dialettica disonesta", e secondo la tua stessa richiesta io ora dovrei stare qui a redarguirti.

Ma, come dicevo, non mi va di farlo, perchè siete in troppi a comportarvi scorrettamente durante le discussioni. Tu per primo.
czar
#129 czar 2017-02-10 16:26
@ toussaint @ regon

Si anche a me ha ricordato Mishima, in particolare il suo ultimo articolo prima del proclama del suicidio, nel quale descriveva un Giappone senza più un anima e alcun onore e concludeva con una formula tipo così " Con tutti coloro che ritengono che questo sia tollerabile io non intendo più parlare"

poco dopo si tolse la vita.

mi pare sia raccolto in Lezioni spirituali per giovani samurai.

a me però mi ha fatto puzzare di articolista .......mi pare troppo ben costruita.
Calvero
#130 Calvero 2017-02-10 16:27
Citazione:
Tu infatti hai definito "eroico" il suicidio di Michele, e quando Fefochip ti ha chiesto "cosa c'è di eroico nel suicidio?", tu hai risposto "Sei tu che devi dirmi cosa c'è di vile nel suicidio."
Massimo, ti consiglio di stare attento agli interventi e di leggerli per intero. A Fefochip ho risposto, solo che prima di rispondergli gli ho anche ricordato che lui deve dimostrare l'ipotesi contraria.

Nella fretta di volermi beccare in castagna, ti sei fermato alla prima frase.

Adesso aspetto la risposta di Fefochip.
toussaint
#131 toussaint 2017-02-10 16:29
Quanto ai plotoni di carabinieri che fucilavano i soldati che non volevano farsi massacrare sul Monte Grappa, ma quale segreto, è scritto sui libri di storia.
E non solo, questo fu uno dei motivi per cui nacquero gli Arditi, all'inizio una specie di Associazione segreta di soldati comuni che si assunse il compito di giustiziare nelle trincee i carabinieri che si erano prestati al massacro e gli ufficiali di nobile stirpe che avevano impartito gli ordini.
Di fronte al rischio di una rivolta generalizzata e constatando che questi soldati erano parecchio cazzuti, gente a cui non importava più nulla di morire famosa anche per lanciarsi all'assalto dei fili spinati sotto il fuoco nemico, tanto si moriva comunque o per le pallottole dei crucchi o per quelle dei piemontesi, dicevo che di fronte a ciò gli Alti Comandi pensarono bene di sfruttare questa elite militare costituendoli in Corpo Speciale d'Assalto.
Dopo la fine della guerra furono questi soldati ad animare i moti neorisorgimentali, anarcosindacali, l'impresa di Fiume con la Carta del Carnaro e la solidarietà con la Repubblica dei Soviet e il blocco da parte dei sindacati marittimi, controllati dai sindacalisti rivoluzionari e dagli Arditi, delle navi italiane che portavano armi alle Armate Bianche di Denikin.
Poi la rapida degenerazione, da una parte gli Arditi attratti da Mussolini che con lui tradirono creando i Fasci di Combattimento e schierandosi con gli agrari e i padroni, e dall'altra gli Arditi del Popolo che ad essi si opposero in armi difendendo le città italiane e, in primis, Roma e i suoi quartieri popolari dalle squadracce ormai nere e fasciste che bruciavano, distruggevano e ammazzavano sedi di partito, sindacali e semplici luoghi di ritrovo popolari.
Memorabile la figura di Argo Secondari, appunto fondatore degli Arditi del Popolo, ripeto unica organizzazione che si oppose in armi al fascismo e che fu poi tradita dal Partito Comunista e da quello Socialista che imposero ai propri iscritti e simpatizzanti di uscire dall'organizzazione, e fu la resa al fascismo.
La parabola di Secondari fu poi tristissima, infangato con sporchi dossier, bastonato dai fascisti così duramente da provocargli problemi psichici che lo portarono poi a passare 18 anni in manicomio, nel quale poi morì.
Insomma, il nostro Che Guevara.
Questo il motto coniato da Secondari per i suoi Arditi del Popolo:
« Ben lontani dal patriottardo pescecanismo, fieri del nostro orgoglio di razza,consci che la nostra Patria è ovunque siano popoli oppressi: Operai, Masse Lavoratrici, Arditi d'Italia, A NOI! »
veljanov
#132 veljanov 2017-02-10 16:30
@redazione

eppure continuano a chiederci di provare che un crollo INcidentale, tipo quando un aereo va a sbattere contro qualche edificio, abbia casualmente le stesse sembianze di una demolizione controllata :-(
Giano
#133 Giano 2017-02-10 16:34
Quando la lettera ancora non era stata trovata:

"E' di un giovane di 29 anni di Udine, il cadavere ritrovato questa mattina sul lungomare di Barcola, all'altezza dell'ex locale "La voce della luna". Il corpo è stato notato da alcuni passanti sugli scogli. Il giovane non aveva con sé i documenti, ma è stato identificato. Non sono chiare le cause del decesso: malore o suicidio. Sul posto personale del 118, che ha tentato di rianimare il giovane in un disperato tentativo di salvarlo. Il medico locale Fulvio Costantinides, che ha avuto modo di vedere già il corpo, ha escluso la presenza di lesioni fatali. La polizia, che indaga sulla morte, ha repertato una bottiglietta contenente un liquido non identificato e che sarà analizzato." www.ilfriuli.it/.../162957
czar
#134 czar 2017-02-10 16:38
@ toussaint

Esatto, stavo per scrivere io una cosa simile

Aggiungo invece che non mi risultano ne da libri ne da racconti di mio nonno, alpino sul Don, racconti di carabinieri stile prima guerra laggiù.

I carabinieri sparavano ai russi, la ritirata fù un azione corale di tutti i soldati, mio nonno aveva monarchici e fascisti nel suo raggruppamento, lui era comunista dichiarato, eppure si salvarono più volte la vita a vicenda.
toussaint
#135 toussaint 2017-02-10 16:39
Se poi fosse stata un fake costruito ad arte per usarlo contro i cosiddetti fake che fake non sono, ossia per demonizzare i "cospirazionisti", già sarebbe stato rivelato e magari usato da Boldrini & Co. per la loro campagna da novello MINCULPOP.
toussaint
#136 toussaint 2017-02-10 16:43
@ czar:
no, nella tragica ritirata di Russia lo sbando era totale, molto peggio che a Caporetto, non c'era più alcuna forma di Comando, quindi neanche quello che potesse ordinare eventuali decimazioni.
No, solo il terribile esodo di poveri pezzenti a piedi nudi nella neve, abbandonati dai tedeschi che invece scappavano a bordo dei camion militari.
A proposito di chi ha tradito chi, nella seconda guerra mondiale.
fefochip
#137 fefochip 2017-02-10 16:49
Citazione:
Fefochip ho risposto, solo che prima di rispondergli gli ho anche ricordato che lui deve dimostrare l'ipotesi contraria.
ma dove sta scritto che dovrei dimostrare l'ipotesi contraria? solo nella tua testa forse, in quelle logiche misteriose calveresche.
in quanto alla risposta quale sarebbe ?quella che ho citato nella MIA risposta che non hai letto ?
Citazione:
Ogni uomo libero che ha il coraggio delle proprie idee in un mondo ipocrita e sacrifica la sua vita invece di umiliarla, lasciando un monito per il prossimo - è un eroe
ho già risposto piu su a questo vomitevole panergirico retorico. tu parli di sacrificio e invece questo è un suicidio.
ci si può immolare per una causa dando la propria vita ma non è questo il caso di chi non regge un mondo diverso "da come avrebbe dovuto essergli consegnato".
a parlare purtroppo è un bambino e non un uomo, e questo rattrista molto.
vedo una tragedia, una resa , tanta solutidine nonostante la compagnia ...tante cose, ma certo niente di eroico per questo ti chiedevo spiegazioni
ho perso il mio tempo perche ormai ho capito che stai cercando solo di divincolarti dalle morse della logica per non ammettere di avere torto
invece di comportarti come un uomo e dire che hai detto una cazzata preferisci continuare cosi come un bambino presuntuoso.
Citazione:
Adesso aspetto la risposta di Fefochip.
devi essere un po disattento calvero oltre che scorretto nella tua dialettica perche io ti ho già risposto
czar
#138 czar 2017-02-10 16:53
@ toussaint

Non a caso ho parlato di raggruppamento, mio nonno si ritrovò insieme a persone provenienti da unità diverse.

Mi riferivo a quello che diceva Veritas ecc. che sosteneva non fosse successo nella prima guerra ma sul Don
Redazione
#139 Redazione 2017-02-10 16:54
veljanov: Citazione:
eppure continuano a chiederci di provare che un crollo INcidentale, tipo quando un aereo va a sbattere contro qualche edificio, abbia casualmente le stesse sembianze di una demolizione controllata
Occhio perchè qui la questione dell'onere della prova si fa complicata. Nel caso delle Torri Gemelle non c'è UNA asserzione soltanto, ma ce ne sono due, uguali e contarie (crollo gravitazionale vs. demolizione controllata). In questi casi l'onere ricade sulla tesi MENO accreditata, che purtroppo nel caso delle Torri Gemelle sarebbe la nostra. In altre parole, la versione ufficiale è autoreferenziale, e non abbisogna di dimostrazioni. Sta a noi casomai smontarla.

***

Calvero
, la mia intenzione non era di "beccarti in castagna", ma solo di dimostrare che nessuno di noi è immune da errori dialettici. La tua richiesta di perseguirli rimane quindi inapplicabile, non fosse altro per questioni di tempo.

Ognuno dibatta del suo, senza invocare interventi dall'alto. Luogocomune ha sempre funzionato così. Io intervengo solo in casi estremi.
Calvero
#140 Calvero 2017-02-10 16:56
Fefochip

Citazione:
è inutile che rigiri la frittata, non ho scritto che ci sia qualcosa di vile nel suicidio. forse altri non io.
chiedi conto a loro
Non giro la frittata, perché ti ho risposto. Che tu sia d'accordo o meno, non inficia il fatto che ho rispettato la tua richiesta.

Detto ciò, tornando alla tue parole:

- non lo hai scritto ma lo hai sostenuto implicitamente, e te lo spiego.

Se tu definisci un'affermazione come PALESEMENTE ASSURDA, parole tue, significa che per Te detta affermazione si posa su di una morale in antitesi e assolutamente divergente da quella che hai giudicato tale. Altrimenti per Te non sarebbe assurda. Questa è l'ABC della logica.

Esempio esplicativo:

Se io asserisco che l'odio è un sentimento dolce, e tu critichi questa affermazione come palesemente assurda, è perché la tua posizione è palesemente divergente e lontanissima dalla mia, altrimenti non la chiameresti assurda.

Se tu definisci addirittura PALESEMENTE ASSURDA la mia asserzione, parole tue, allora significa che per Te il sentimento dell'eroismo è in antitesi e divergente e lontano, da quale sentimento che ritieni invece congruo? ;-)

.... Altrimenti non lo definiresti assurdo, ma avresti usato un altro tipo di critica che non fosse stata assoluta. Invece hai voluto usare un assolutismo. Le parole hanno un peso, se le usi perché vuoi rispettarne il senso.

Citazione:
tutto molto bello, ma stai parlando di "sacrificio" cosa ben diversa dal "suicidio" come avrebbe portato a termine questo ragazzo (perche gli è stato consegnato un mondo diverso da quello che gli si doveva)
ti faccio un esempio per contestualizzare, in un trafiletto dell'ansa qualche tempo fa un uomo soccorre delle persone in acqua. ne trae in salvo due poi cerca la terza ma muore nel tentativo.
se ne poteva stare a riva, senza che nessuno glielo avesse chiesto ha messo a repentaglio la sua vita e ha pagato con la sua morte il salvataggio di due persone.
quello è un eroe, nessuno ne parla ma stiamo qui a menarcela per un ragazzo che non regge le aspettative che ha del mondo e si leva di mezzo.
rinuncia a lottare , si arrende e quindi è un eroe? dov'è la logica se ce n'è una?
E' un problema tuo soggettivo che hai deciso che il valore per la vita per Te è quello. Quello che ha salvato della gente è un eroe tanto quanto il suicida di cui si parla. Per lui il sacrificio è stato inteso come monito per la società, quindi sensibilizzarla affinché altri come lui non rimangano prigionieri di un'ipocrisia.

Il salvataggio diretto non è distante dalla volontà di lottare per quelli che verranno.

Il sacrificio si può attuare anche attraverso il suicidio, che a Te non piaccia, sono problemi soggettivi tuoi che vuoi vedere la società in una prospettiva. Lui la vede in un altra e lotta diversamente da come lotteresti tu. Lui la dignità ha deciso di non svenderla, ma di sacrificarla. Ha avuto il coraggio delle sue idee e ha lottato, da uomo libero e che decide della sua vita non in modo egoistico ...

... visto che parli di non venirla a raccontarsela.

Che non regga le aspettative del mondo, è un stortura tua, non di quello che è scritto nella lettera. Lui le aspettative non le ha considerate. Ha rilevato un alto tradimento che ha ritenuto non essere più congegnale alla sua dignità.

Se poi tu conosci il senso della Vita, illuminaci. Se riesci a dimostrarlo in maniera obiettiva, ti chiamerò maestro. Altrimenti hai ben poco di menarla come ragionamento scontato.

Se studi la cultura orientale, ad esempio, scoprirai che l'onore non è quello CRETINO sostenuto da Blondet, e se fossi vissuto nell'epoca dei samurai, in maniera palese saresti stato considerato una merda coi tuoi discorsi, questo è un fatto...

... e perché? Perché sul piano morale non ci sono paletti. Se per un uomo la Vita ha un senso qualitativo e non quantitativo, ha il diritto di sentire compiuto il suo dovere di uomo quando lo ritiene opportuno. Per Te è un discorso speculativo, per lui è un discorso ideale.

Un'ideale che ha rispettato il coraggio delle sue idee e ha avuto le palle che tu non avresti. Stando alla tua logica. Visto che per Te vivere, questo il tuo concetto, è accettabile in ogni condizione e COMBATTERE si può combattere anche in un mondo che si considera indegno ...

... se permetti, se qualcuno considera ridicolo combattere per un mondo indegno, hai ben poco da recriminare mancanza di logica. Visto che in questo caso si tratta di un percorso che segue il proprio spirito e non la propria sopravvivenza.
Calvero
#141 Calvero 2017-02-10 17:07
Mazzucco

Citazione:
Ma, come dicevo, non mi va di farlo, perchè siete in troppi a comportarvi scorrettamente durante le discussioni. Tu per primo.
Ritorno su questo punto.

Adesso mi aspetto che tu ammetta il tuo errore.

Visto che stiamo litigando, si va fino in fondo.
veritassaphinho
#142 veritassaphinho 2017-02-10 17:11
Anche se la lettera fosse un falso , perché dovrebbe essere considerata una fake new ?

Nel giornale che l' aveva pubblicata era scritto che la missiva era stata trovata e consegnata da un genitore al giornale o un relativo, non ricordo

Si presume sempre nella buona fede, credo, non la mandano al ris di Parma a analizzare e fare periziare prima di pubblicare qualcosa. Il giornale non può essere considerato colpevole di niente visto che ha notizie e le scrive.

Riguardo al ragazzo in questione, quando la fidanzata fu pubblicata la sua lettera ( c' era nome e cognome) e l' aveva pubblicata su Facebook , perciò non difficile da individuare se hanno profili aperti, se uno volesse essere curioso, visto che sicuramente saranno amici o avranno perlomeno amici in comune nel social. Io non credo che la curiosità morbosa serva a qualcosa, e che sia poco rilevante. Lasciamo i morti sotto terra, e sopratutto lasciamoli in pace.

PorcacciA la puttana :-) , sembra di stare ad ammirare quarto grado ed il gossip morboso del turismo del macabro
Ghilgamesh
#143 Ghilgamesh 2017-02-10 17:12
Incredibile!
Ho capito cosa vuole dire Calvero ... e sono pure d'accordo! ^__^

Alla fine anche il concetto di "eroismo" è decisamente soggettivo, dipende da che parte stai, quelli che da noi chiamano "terroristi", da altre parti son chiamati "eroi" o "martiri" ... Michele ha fatto le sue scelte e le ha portate fino in fondo, poi si può essere d'accordo o meno, ma un qualcosa di eroico c'è!
Calvero
#144 Calvero 2017-02-10 17:15
Ho novità per Totalrec.

Allora, ho fatto le prime "indagini".

Mi limiterò a quanto riscontrato, senza colorire quanto ho saputo, con allusioni o sottintesi.

Questo perché c'è di mezzo la morte di un essere umano.

Non sono riuscito a risalire a chi sarebbe questo povero ragazzo, nonostante abbia parlato con persone che abitano nel suo stesso paese e nella sua stessa via.

Continuo a indagare.

Ribadisco, è un primo riscontro PARZIALE e ancora inconcludente. Quindi non se ne può trarre ancora una risposta esaustiva.

Aggiornerò man mano
fefochip
#145 fefochip 2017-02-10 17:31
Citazione:
- non lo hai scritto ma lo hai sostenuto implicitamente, e te lo spiego.
se giochiamo a questo giochetto allora io ti ho risposto implicitamente ancora prima della tua domand.
se leggi il mio primo post in cui ti chiedo conto della fesseria che continui a sotenere tirando in ballo i samurai fose ti accorgi che la lingua italiana stessa non contempla
la definizione di eroico nel suicidio.
sei tu che continui imperterrito cercando con delle supercazzole di stravolgere il significato del senso comune.
prendo una frase tua a caso per mostrarti come ti stai incartando continuamente
Citazione:
se permetti, se qualcuno considera ridicolo combattere per un mondo indegno, hai ben poco da recriminare mancanza di logica
ma da qui a considerare eroico suicidarsi se ne passa con buona pace dei samurai che quando si sbudellavano non si consideravano eroi per quel gesto.

stammi bene
Calvero
#146 Calvero 2017-02-10 17:31
Fabrizio:

Citazione:
Magari andare a dare un'occhiata al dizionario aiuta...

www.treccani.it/vocabolario/vile/

Che non ha valore né pregio, o ne ha poco rispetto ad altri elementi dello stesso tipo
Già che ci sei, trova su treccani la spiegazione di AMORE o di Spiritualità. Spero tu non sia serio, o sia stato colpito da sovraccarico di razionalità.

Comunque ti rispondo ugualmente e ti dico dov'è la fallacia, che è addirittura elementare.

Devi prima dimostrare che un valore sia tale e perché.

Poi devi applicare la soggettività e l'oggettività nelle vicissitudini di questo evento - e fare i necessari (a meno di non farlo passare da discorso da Bar) distinguo.

Poi ne riparliamo.

Che bastasse un vocabolario per cogliere il senso della Vita, mi è nuova.
Pensa, già che ci siamo, distruggiamo anche tutte le Università di psicologia e secoli di notevoli riflessioni sulla natura umana, sia in senso antropologico che sociologico.
Per fortuna abbiamo la Treccani.

Citazione:
Questo è il succo del discorso , invece di affrontare il problema sceglie la soluzione del oblio assoluto , la morte.
Certo, come no, perché l'uomo è fatto di carne e sangue e basta.

Sembra di stare dal meccanico.
giu42su
#147 giu42su 2017-02-10 17:33
"Cosa c'è di eroico nel suicidio?"?!

Forse non riflettiamo abbastanza su quanto sia difficile l'atto suicida.
Non vi basta l'esempio frequente di omicidi-suicidi che, quando si tratta di ammazzare l'"altro" tirano fuori tutta la forza e la veemenza di questo mondo, ma quando rivoltano l'arma contro sè stessi, falliscono miseramente (nonostante l'"incentivo" di quello che hanno appena commesso)?
Se eroico è sinonimo di coraggio, chi, più di un suicida merita questo appellativo?
E se eroico è colui che sacrifica sè stesso per gli altri.... bè qui mi sembra che Michele abbia vissuto il suo suicidio in quest'ottica. Lo si capisce dalla lettera, che non è propriamente rivolta ai familiari ma rivela il desiderio (e forse chissà la disposizione) alla pubblicazione, per scuotere gli animi e svegliarli dal torpore (quello si, inconsapevolmente suicida)

Perciò, ditegli quello che volete, accusatelo, esaltatelo, ma non dategli del vigliacco, come volentieri si dà ai suicidi.

Non sono forse vigliacchi i tanti di noi che sprecano la vita in futilità, non senso, immobilità?
Calvero
#148 Calvero 2017-02-10 17:39
Slobbysta:

Citazione:
Anche il concetto di fata Turchina non è tuo...chiaro?
Scusa, credevo fossi qui per argomentare seriamente.

Poi quando avrai voglia di spiegare il tuo pensiero, sarò lieto di ascoltarti.

Finché quel testa di cazzo di Mago Merlino non mi presta la sfera di cristallo, non mi sarà possibile scoprire a chi sa quali pensieri - e di chi - volevi riferirti.
blackbart
#149 blackbart 2017-02-10 17:54
In effetti non capisco perchè si debba etichettare Michele come vigliacco o come eroe.
Nella lettera non traspare nulla che faccia pensare ad una volontà di apparire come un eroe ma solo una serie di lucide considerazioni per giustificare il gesto.

Citazione:
Se eroico è sinonimo di coraggio, chi, più di un suicida merita questo appellativo?
Coraggio non è sinonimo di eroismo così come vigliaccheria non ne è il contrario: per suicidarsi serve molto coraggio ma l'eroismo richiede anche una prospettiva che superi la morte.
Alla fine penso che Michele fosse uno che dava troppa importanza alla vita e volesse viverla senza compromessi.
Giusto? Sbagliato?
Chi siamo noi per giudicare?
Anteater
#150 Anteater 2017-02-10 18:08
Calvero Citazione:
Poi quando avrai voglia di spiegare il tuo pensiero, sarò lieto di ascoltarti.
Citazione:
Ha lasciato un esempio reale del coraggio delle proprie idee.
...quali sarebbero le sue idee...se non trovi lavoro, ti fai fuori? e punti il dito sul "povero" Poletti? imbastendo nella politica, l'addio a i genitori? Ha lasciato un esempio? Ha lasciato il respiro, di esempi così farebbe comodo a chi sta svuotando il mondo, avvelenandolo di ogni cosa ...

Avesse detto crepo di mia mano per non dar la soddisfazione di farmi ammalare piano piano da questa società di merda...magari avrebbe la mia approvazione...ma perché sogna "la catena di montaggio" e non ha neppure sette figli da mantenere e una moglie sulla sedia a rotelle...direi che qui siamo davanti a probabile forte depressione e chissà poi se assumeva merda...

Quello che ha lasciato è l'ennesimo strazio reso pubblico da chi non ha tempo per selezionare la merce da commentare e cade nella retorica mainstream...ma non è una novità...

Slobbysta
apoc2007
#151 apoc2007 2017-02-10 18:55
"A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo."

Ognuno può pensare (e pure giudicare se se la sente). Michele ha messo in evidenza un sistema che sta implodendo per un semplicissimo motivo: non siamo più in grado di sentire il dolore degli altri. Amanti degli animali, dell'ambiente, di qualsiasi cosa anche la più insulsa. Ma tra noi ci ammazziamo (ovviamente con modi gentili). Michele è un SEGNO. Un Segno per NOI, drogati di nulla, che abbiamo risposte per tutto.
Non so quasi nulla di TE. Leggendo le tue parole mi sono venute in mente queste altre:

TUTTO ROVINERA’, PERCHE’
MANCHERANNO L’AMORE E LA FEDE


“L’amore si consuma nel tempo e quando
il Millennio sarà finito, l’amore tra gli uomini
non sarà più che una PAROLA PRIVA di significato
sulla quale si faranno MILLE RICAMI,
nel tentativo di scoprire l’antico valore.
Chi possiederà ancora il dono dell’amore sarà
visto come un DIVERSO, un sopravvissuto a una
guerra combattuta da un popolo dalla vista
CORTA, contro il sentimento dell’amore.
L’uomo non sarà più capace di sopportare niente,
per questo diverrà sempre più fragile
e dimenticherà la gioia di vivere.
Mancheranno l’amore evangelico e la fede:
per questo il mondo andrà in ROVINA.
Ci sarà la fede delle PAROLE, ma mancherà quella
del cuore: e ci sarà una grande CONFUSIONE
tra quello che fiorisce sulle LABBRA
e quello che muore nel cuore.
Nelle chiese voleranno parole e tra gli uomini
germoglieranno promesse,
ma parole e promesse rimarranno tali.
Tra le pieghe della terra ci sarà un DOLORE NASCOSTO
che uomini di chiesa e di scienza COPRIRANNO
diligentemente, perché i signori della terra,
al servizio delle potenze infernali, vogliono
confondere le idee facendo credere ai pochi puri di
spirito che questo è il NUOVO PARADISO terrestre."

riflessioni.it/.../...
blackbart
#152 blackbart 2017-02-10 19:06
apoc2007:
Citazione:
TUTTO ROVINERA’, PERCHE’
MANCHERANNO L’AMORE E LA FEDE
Francamente non mi sembra proprio di vivere in un inferno peggiore di quelli precedenti.
Mi dirai... è vero che con la mancanza di fervore religioso non ci sono più i sani genocidi di un tempo - e questo te lo posso passare - ma suvvia... un po' di ottimismo.
Redazione
#153 Redazione 2017-02-10 19:35
CALVERO: Citazione:
Ritorno su questo punto. Adesso mi aspetto che tu ammetta il tuo errore. Visto che stiamo litigando, si va fino in fondo.
Certo Calvero, decidi tutto tu. Decidi chi ha ragione e chi ha torto, decidi chi deve scusarsi e chi no, decidi chi deve litigare e chi no.

Poverino, mi fai sinceramente pena. Raramente capita di incontrare individui così presuntuosi ed autoreferenziali come te.

Ora ti dico una cosa, e te la dico per l'ULTIMA VOLTA: SMETTILA DI INTERPELLARMI DIRETTAMENTE, PER CERCARE DI DISCUTERE COSE CHE INTERESSA SOLO A TE DISCUTERE.

Ogni volta che mi interpelli direttamente, come hai fatto oggi, mi OBBLIGHI a risponderti, E IO HO ALTRO DA FARE. Ti ho già spiegato fin troppe volte che NON ME NE FREGA UN CAZZO di quello che pensi. E' CHIARO?

Quindi fai quello che ti ho detto: Vivi e lascia vivere, e smettila di rompermi i coglioni con le tue polemiche ridicole ed inutili.

Altrimenti te lo dico io come "andiamo fino in fondo".
LoneWolf58
#154 LoneWolf58 2017-02-10 19:39
Non gli hanno rubato il futuro... gli hanno solo ucciso la speranza.
apoc2007
#155 apoc2007 2017-02-10 19:46
blackbart:

la fede non ha nulla a che vedere con la religione. quello che tentavo di esprimere era il rischio che tutti corriamo nel FAR FINTA CHE DIO NON ESISTA (o che al massimo sia solo un vecchio rincoglionito). se ognuno di noi diventa il METRO per giudicare l'universo come possiamo essere d'accordo su qualcosa? credo che l'inferno 2.0 sia molto più pericoloso di tutti i precedenti proprio perché molto pochi si rendono conto che lo sia...
Fabrizio70
#156 Fabrizio70 2017-02-10 19:59
Citazione:
Comunque ti rispondo ugualmente e ti dico dov'è la fallacia, che è addirittura elementare.

Devi prima dimostrare che un valore sia tale e perché.
Spero che non ti stai riferendo al valore della VITA , conosci qualcosa che abbia un valore più alto ?

( Ovviamente per me vita/anima/spirito tutto ciò che è legato a questi concetti sono un connubio indistinguibile )

Era una dimostrazione retorica spero...

Passiamo al punto successivo

Citazione:
Poi devi applicare la soggettività e l'oggettività nelle vicissitudini di questo evento - e fare i necessari (a meno di non farlo passare da discorso da Bar) distinguo.
in questo caso per me soggettività ed oggettività possono pure coincidere , quello che lui sostiene E' la realtà ma cominciano i primi problemi :

Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.

Già questa frase denota un'immaturità per un uomo di 29 anni , chi pretende sono i bambini viziati " vojo quello e vojo quell'altro" , le persone mature sanno che si "lavora" (non nel senso economico del termine) per ottenere quello che si desidera , ed in ogni caso non è detto che si ottenga , pretendere di essere amati , oltretutto è una frase piena di egoismo e foriera di pericolose pulsioni , quanti drammi per " Il/La (inserire nome femminile o maschile a caso) MI deve amare ....

Continuiamo con la frase chiave:

Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.

Anche questo per me è reale sia soggettivamente che obbiettivamente , a chi non piace vivere nel paese dei balocchi ?

Peccato che la realtà sia differente , non penso che esista al mondo una persona che non abbia problemi , le garanzie esistono solo sui fogli di carta ( immagino che da qualche parte sicuramente esiste un volantino "Soggiorno a Rigopiano , soddisfatti o rimborsati") , le altre tre privazioni identità-punti di riferimento-prospettive non fanno che rafforzare l'idea di una persona immatura.

Cominciamo con i distinguo , di CHI stiamo parlando ?:

Mi sembra evidente che stiamo parlando di una persona immatura , che se nell'età adolescenziale è normale a 29 anni è sintomo di un grosso problema , probabilmente non imputabile a lui ma và affrontato , fare finta che non esiste è dannoso per tutti

Di COSA stiamo parlando ?

Stiamo parlando di una scelta fatta da una persona immatura , quindi bisogna dargli il giusto valore , ovvero quello di una scelta fatta senza avere le giuste conoscenze , e già questo gli abbassa di parecchio il valore

PERCHE' ne stiamo parlando ?

Perché è una scelta definitiva , non si torna indietro , e trattandosi di una scelta su un valore unico ne siamo colpiti , quindi è normale che se ne parli , come è normale esprimere giudizi , la frase "chi sei tu per giudicare ?" la trovo ridicola e fastidiosa , sono un essere pensante ed è una prerogativa del pensiero quella di esprimere giudizi , altro discorso è il valore del MIO giudizio , c'è chi lo ritiene buono e c'è chi lo ritiene scarso ( E' un cretino quello lì , lascialo perdere ) , non per questo ci perdo il sonno...

Citazione:
Poi ne riparliamo.
Sperando di aver chiarito le basi ora si pone il problema vile/eroe , ma deve essere applicato a QUESTO caso , non in generale , altrimenti si esce dal seminato e non si arriva a nessuna conclusione , c'è chi lo ritiene giusto in generale e chi lo ritiene sbagliato in generale , non è questo il topic in questione.

Lasciando perdere la parte soggettiva affrontiamo direttamente la parte oggettiva , il mondo è una merda , è cattivo e non ti regala niente e quando questa persona se ne è accorta ha fatto la scelta di non affrontare il problema o arrendersi ad esso , in entrambi i casi il risultato non cambia.

La parte oggettiva della questione è: se TUTTI noi ogni volta che si presenta un problema , ogni volta che c'è un'ingiustizia , ogni volta che c'è da affrontare una difficoltà ci suicidiamo da mò che l'umanità si sarebbe estinta , se sopravviviamo è perché li affrontiamo i problemi , che alcune persone possano fuggire da determinati problemi è normale , ma una fuga senza il suicidio ci dà la possibilità di (forse) affrontarli in un secondo momento , il suicidio è invece definitivo , per questo è un atto vile e non eroico da santificare come vuoi fare tu , in questo caso non ci sono le basi.
Luxio
#157 Luxio 2017-02-10 20:02
A me il suicidio non piace, il più delle volte provoca immenso dolore.
TheNecrons
#158 TheNecrons 2017-02-10 22:18
@Calvero:

Citazione:

Citazione:
Pur non avendo ancora molta sicurezza del mio punto di vista, ora come ora potrei dire di riconoscere nel suicidio un'azione vera, supportata dalla realtà. Ci possono essere dei casi in cui si commetterebbe sicuramente del male, rimanendo in vita. Michele, invece, giudicando da qui, aveva le possibilità di fare molte cose utilissime, prima di morire. Non è un suicidio supportato dalla realtà.

Non c'è bisogno - oltre che essere off topic - entrare nel ginepraio filosofico di quale valore opinabile abbia un simile gesto. Per noi - per rimanere in Topic e considerare il gesto estremo alla luce del disagio sociale che la critica della lettera espone, sarebbe sufficiente saper riconoscere se l'estremo gesto - di fatto personale, sia possibile riconoscerlo e fotografarlo secondo una prospettiva obiettiva oppure no. Questo è il punto.
Non c'è nessun off topic nel mio post. Era una premessa per introdurre il mio discorso.

Citazione:
Per quanto detto, chi presume di poter dimostrare un valore o un disvalore in senso obiettivo in una scelta libera e personale, ha di che poter sancire giudizi che inquadrano perentoriamente in senso deplorevole e/o vigliacco detto gesto.
Giusto. Ma qual'è il problema?
Il mio primo posto rivolto a te serviva, oltre a illustrare generalmente il discorso, a comprendere se sei interessato.

L'umano fa parte di una Realtà? Dunque, in che modo deve comportarsi in base al fatto che vive in una Realtà? Non a caso, e non come cazzo vuole. Questo, è possibile pensare, si può fare in una favola, in un sogno. Detto ciò, esiste una guida, una cosa che permetta al uomo di farsi guidare dalla Realtà? Qui è probabilmente è OT, ma velocemente potrei dire di sì (a parte che intuitivamente, se non esistesse non avrebbe senso vivere), il mondo e l'universo ci dicono che questa guida esiste. Gli animali sono molto spesso un esempio molto chiaro: la loro vita non sembra abbia effetti dannosi su sé stessi e sull'universo, raramente visto un animale mancarsi di rispetto, per esempio, come facciamo noi.
Ma sappiamo che l'umano può decidere un bel po' più di cose, e presenta ulteriori grandissime differenze.
Nel mondo ci sono tantissime persone, che si mancano di rispetto ogni giorno e mancando di rispetto anche un bel po' di altre cose. E esistono anche persone che lentamente riacquistano rispetto verso sé stessi, verso il mondo e verso l'esistenza. Secondo me, l'effetto di queste persone che lentamente riprendono il loro controllo, sul sistema, è enorme. Chi ci riesce, chi ci riesce a metà è una botta al cuore per il sistema, e sono una luce importantissima in questo mondo di oscurità. Sono le uniche persone che possono affrontarlo. Può un umano rifiutarsi di affrontare il male? Può rifiutarsi di seguire la sua guida? Certo che sì, lo facciamo tutti, tutti i giorni. Ma è possibile definirla una presa di responsabilità? No, è una irresponsabilità.

Detto che secondo me, il suicidio è supportato dalla realtà in alcuni casi (come quando sai che morirai certamente, o sai che la tua vita comporterà sicuramente del male in quelle circostanze), Michele, in realtà, aveva bisogno di suicidarsi?

Edit: ultima cosa. Tu dici che quell'atto di suicidarsi è liberatorio. Ma tu sai cosa succede dopo la morte?
totalrec
#159 totalrec 2017-02-10 22:38
Calvero
Citazione:
Non sono riuscito a risalire a chi sarebbe questo povero ragazzo, nonostante abbia parlato con persone che abitano nel suo stesso paese e nella sua stessa via.
Quindi sappiamo il nome del paese e della via?
Sarebbe già un enorme passo avanti per dirimere il dilemma fregnaccia giornalistica/notizia attendibile in favore della seconda ipotesi.
totalrec
#160 totalrec 2017-02-10 22:46
Mi rispondo da solo: dalle notizie odierne pare che Michele abbia finalmente anche un cognome:

www.ilfattoquotidiano.it/.../3383178

Ci sono i nomi e cognomi dei genitori, che possono essere verificati.
Il paese dovrebbe essere Tarcento (almeno è in quel cimitero che si afferma il ragazzo sia stato seppellito).
La lettera della fidanzata, invece, era un fake.
captcha
#161 captcha 2017-02-10 22:50
Citazione:
Ha avuto le palle. Il suicidio, nell'età in cui sei forte, è eroico.

"Un MIchele con le palle contro le Troie di Regime" :pint:
Parsifal79
#162 Parsifal79 2017-02-11 00:30
Fabrizio70Citazione:
"Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile."

questa frase denota un'immaturità per un uomo di 29 anni , chi pretende sono i bambini viziati " vojo quello e vojo quell'altro" , le persone mature sanno che si "lavora" (non nel senso economico del termine) per ottenere quello che si desidera , ed in ogni caso non è detto che si ottenga
Le persone mature sanno che, ad essere buoni, il 90% di chi ha un lavoro decentemente retribuito lo deve a raccomandazioni/conoscenze, e sanno anche che se non ce l'hai sonno cazzi amari.

Chiamasi segreto di pulcinella.
Fabrizio70
#163 Fabrizio70 2017-02-11 07:27
Citazione:
Chiamasi segreto di pulcinella.
E per fortuna che l'avevo scritto :

non nel senso economico del termine

Non si può pretendere un lavoro - Si studia (lavoro) per avere le competenze necessarie

non si può pretendere di essere amati, - Si crea (lavoro) un rapporto sentimentale

non si possono pretendere riconoscimenti, - Si formano (lavoro) rapporti interpersonali

non si può pretendere di pretendere la sicurezza, - Si sviluppano (lavoro) le capacità di difesa

non si può pretendere un ambiente stabile. - Si creano (lavoro) le condizioni per una maggiore stabilità

Spero che ora sia chiaro , i disegnini non riesco a farli per questi concetti

Ora et labora
alinos
#164 alinos 2017-02-11 09:00
Prendere un minimo coscienza del mondo, leggervi, significa spalancare un porta. Dietro quella porta c'e' una parte di me che critica Michele per il gesto inconsulto. Un altra parte legge la sua lettera e ne ammira la lucidità, la schiettezza, il senzo di ribellione. Oramai non so più da che parte guardare.
peonia
#165 peonia 2017-02-11 09:20
Volevo scrivere qualcosa giorni fa a Zlatorog, ma poi leggendovi mi è passata....
tanta "filosofia", a volte anche inutile ed egoista...
quante PERSONE si sono suicidate in Italia perché non hanno retto all'andamento rovinoso e continuo delle cose qui? tante, troppe!
E noi pretendiamo di ergerci da giudici senza conoscere le loro vite, le loro personalità, le loro emozioni, i loro drammi... con ha fatto bene o ha fatto male? Vi chiedo, secondo voi un giovane Oggi può avere la visione del Presente e del Futuro che,faccio un esempio, poteva avere negli anni 50-60-70? HANNO DAVANTI SOLO IL NULLA CONDITO DA SFACELO! c'è chi resiste e lotta e chi decide di ritarsene.... possiamo solo dispiacercene, ma eviterei di dare giudizi!
Parsifal79
#166 Parsifal79 2017-02-11 09:30
Fabrizio70Citazione:
E per fortuna che l'avevo scritto : non nel senso economico del termine
in tutti i sensi che vuoi, a me riesce difficile abbinare la parola "lavoro" alla "qualità", quasi sempre ereditata, di avere raccomandazioni/conoscenze.

In un mondo normale, la gente dovrebbe cercare raccomandazioni per NON lavorare. :roll:
Fabrizio70
#167 Fabrizio70 2017-02-11 09:31
Citazione:
HANNO DAVANTI SOLO IL NULLA CONDITO DA SFACELO! c'è chi resiste e lotta e chi decide di ritarsene.... possiamo solo dispiacercene, ma eviterei di dare giudizi!
Pensa invece ai giovani degli anni 30-40 , dopo aver vissuto una guerra in cui ci si ammazzava allegramente senza motivo davanti avevano solo macerie , si sono suicidati ?

No , si sono tirati su le maniche ed hanno lottato , e pretendi di non dare giudizi su QUESTO esempio ?
peonia
#168 peonia 2017-02-11 09:46
probabilmente non avevano la visione disperata del Mondo e dei Nemici che abbiamo oggi e avevano un'altra "tempra"... ma semmai è sempre una responsabiltà degli adulti non averla forgiata.
Fabrizio70
#169 Fabrizio70 2017-02-11 09:55
Citazione:
probabilmente non avevano la visione disperata del Mondo e dei Nemici che abbiamo oggi
All'epoca ti piovevano addosso bombe , le case erano un cumulo di macerie ,ti puntavano fucili , non c'era da mangiare , il caffè si faceva con la cicoria ( quando la trovavi) e tu dici che OGGI c'è una visione disperata ?

I siriani dovrebbero essersi suicidati in massa , le stesse condizioni di allora con in più la visione disperata di oggi...

Citazione:
avevano un'altra "tempra"... ma semmai è sempre una responsabiltà degli adulti non averla forgiata.
Quindi convieni che arrivati ad un certo punto dello sviluppo i bambini vanno cresciuti , ti faccio la stessa domanda che ho fatto a blackbart ( ancora in attesa della risposta ) , come faresti tu per insegnare la "tempra" alle masse ?
Calvero
#170 Calvero 2017-02-11 10:20
Mazzucco:

Citazione:
Certo Calvero, decidi tutto tu. Decidi chi ha ragione e chi ha torto, decidi chi deve scusarsi e chi no, decidi chi deve litigare e chi no.
Non decido proprio niente, hai preso un granchio.

Tu mi hai accusato di aver evitato di rispondere, e non ti sei accorto che invece ho risposto, e visto che insisti - ti indico anche il numero del Post ed è il 104 e te la ricopio e ri-quoto anche:

... alla domanda di Fefo sulla mia opinione del perché io ritengo questo suicidio eroico ho scritto:

Citazione:

Ogni uomo libero che ha il coraggio delle proprie idee in un mondo ipocrita e sacrifica la sua vita invece di umiliarla, lasciando un monito per il prossimo - è un eroe.
Sei tu che ti sei fermato alla prima riga e sei corso a dirmi che non avevo rispettato la richiesta. Se non leggi gli interventi per intero, non è colpa mia.

Se Fefo è o non è d'accordo con la mia opinione, è un altro discorso. Così come io non sono d'accordo con la sua. Oltretutto qui non stiamo parlando di matematica, o della caduta libera di un oggetto.

Citazione:
Poverino, mi fai sinceramente pena. Raramente capita di incontrare individui così presuntuosi ed autoreferenziali come te.
Certo, come no. Ti dimostro che hai preso un granchio, e io sono autoreferenziale.

Vuoi che ti faccia lo screenshot dell'intervento?

Mi accusi che non rispetto le richieste di portare argomentazioni quando le ho portate, te lo dimostro, e poi mi minacci di non doverti interpellare?

E adesso rispondo ulteriormente a Fefo
SuperGulp
#171 SuperGulp 2017-02-11 10:41
CITAZIONE PEONIA

Volevo scrivere qualcosa giorni fa a Zlatorog, ma poi leggendovi mi è passata....
tanta "filosofia", a volte anche inutile ed egoista...
quante PERSONE si sono suicidate in Italia perché non hanno retto all'andamento rovinoso e continuo delle cose qui? tante, troppe!
E noi pretendiamo di ergerci da giudici senza conoscere le loro vite, le loro personalità, le loro emozioni, i loro drammi... con ha fatto bene o ha fatto male? Vi chiedo, secondo voi un giovane Oggi può avere la visione del Presente e del Futuro che,faccio un esempio, poteva avere negli anni 50-60-70? HANNO DAVANTI SOLO IL NULLA CONDITO DA SFACELO! c'è chi resiste e lotta e chi decide di ritarsene.... possiamo solo dispiacercene, ma eviterei di dare giudizi!
____________________________________________________________________________________________________

E ancora Quoto.... non c'è differenza tra chi lotta ad oltranza e chi si arrende. C'è chi trova lo spiraglio per andare avanti dopo ogni sconfitta e chi alla fine si scontra con un muro ivalicabile. Non importa quali siano le motivazioni individuali, quando ciò accade il limite di sopportazione è stato superato e solo un intervento esterno, spesso coatto, può arrestare l'inevitabile. Io ho deciso di lottare ad oltranza e spero ancora di trovare lo spiraglio giusto.
Calvero
#172 Calvero 2017-02-11 10:41
Fefochip

Citazione:
devi essere un po disattento calvero oltre che scorretto nella tua dialettica perche io ti ho già risposto
Nella mia dialettica non c'è scorrettezza, ma divergenza di opinioni con le tue. Che tu chiami panegirici i miei discorsi, non mi stupisce, visto che sono argomentazioni logiche. I termini hanno un peso, e ti ho spiegato cosa significa dire "palesemente assurdo" in questo contesto, e infatti, a riprova, poi quando continui il discorso sostieni che il suicida ha fatto tutto l'inverso di quello che tu consideri eroico. Quindi mi dai ragione e neanche te ne accorgi.

Sul discorso che mi avevi già risposto, è vero - HAI RAGIONE - mi sono sbagliato. Ho scorso in giù la rotella e ho confuso il tuo TOPIC, pensando che fosse quello tuo precedente.

Ma non ti avevo certo accusato in malo modo, ho solo scritto "E adesso aspetto la risposta di fefochip".

_____

Altri utenti, se leggi tutti gli interventi, non sono così sicuri di un senso comune che comunque è un senso morale, e non è matematica. Capirai che il senso comune di cui parli - è soggetto alla morale comune. Si tratta di tradizioni e retaggi. Nessuna certezza. Nessuna oggettività. Quindi non è possibile accettare il tuo "senso comune" come se stessimo parlando che 1+1=2 ...

... tant'è vero che il suicidio di questo ragazzo, si sta dimostrando eroico e ha sacrificato la sua vita per un ideale più ALTO e molta gente si sta sentendo spinta a riconsiderare questo paradigma ignobile e abominevole ... questo si chiama salvare Vite e lottare per il prossimo, con i fatti e non a chiacchere ...

... che la mia asserzione che - di eroe trattasi, tu non la condivida, ci sta, così come io non condivido la tua; quindi? ... ma che tu tenti di farla passare come assurdità e fesseria, è una tua contorsione logica; infatti essendo un problema morale, il mio discorso argomentato ne dimostra la logica assennata ...

...e molta gente se ne sta rendendo conto. Il suo sacrificio non è stato inutile, così come non è inutile il sacrificio di chi si getta in mare per salvare uno che affoga.

Puoi girarci intorno, ma è la realtà che sta portando le evidenze di quanto sostengo. Ha scatenato più un indignazione genuina lui, che anni di politica fasulla e corrotta. E forse questo rode a più di qualcuno.
Calvero
#173 Calvero 2017-02-11 11:01
@Totalrec

Abito a venti chilometri da dove è avvenuta la tragedia.

Ecco perché ho potuto parlare con gente che abita nelle sue stesse zone.

La cosa che mi è parsa e trovo ancora anomala, è come siano riusciti a creare un riserbo tale, al punto che la gente stessa della zona non sapeva chi fosse questo ragazzo che si era suicidato.

Ho letto anche io ieri la notizia.

Hai letto anche le parole della madre?

Hai notato anche Te la cultura e l'intelligenza della signora, voglio dire, sottesa nella sua argomentazione sul perché del riserbo? Prova a leggere e sappimi dire. Devono essere persone ben sopra la media a livello di consapevolezza. E questo depone a favore della disamina lucida e accurata del figlio.

L'unica nota stonata, è il nome di quel politico.

Comunque se la lettera l'ha scritta il ragazzo, non può che fargli onore.
Fabrizio70
#174 Fabrizio70 2017-02-11 11:04
Citazione:
tant'è vero che il suicidio di questo ragazzo, si sta dimostrando eroico e ha sacrificato la sua vita per un ideale più ALTO
Scusa ma mi è sfuggita la parte relativa all'ALTO IDEALE , ha semplicemente descritto un situazione di merda , ma questa sono capaci di vederla tutti ( quindi siamo tutti eroi ?) , soluzioni ?

ZERO , o meglio , dato che la situazione è di merda IO mi suicidio , stica degli altri e di chi mi vuole bene...
Calvero
#175 Calvero 2017-02-11 11:21
Blackbart

Citazione:
In effetti non capisco perchè si debba etichettare Michele come vigliacco o come eroe.
Nella lettera non traspare nulla che faccia pensare ad una volontà di apparire come un eroe ma solo una serie di lucide considerazioni per giustificare il gesto.
Non si etichetta Michele, così come in senso dozzinale vuole far intendere la tua critica. Si giudica l'azione. Così come tu giudichi le mie idee e io giudico le tue.

Il tuo è un falso problema, per il semplice motivo che hai ragione.

Infatti non c'entra avere la certezza di quale volontà o intenzione vi fosse nella testa del ragazzo. Non lo potremo mai sapere. Quello che c'entra è a cosa questo gesto conduca e cosa significa nel contesto in cui si è verificato e come lui lo ha palesato.

Comunque lui ha scritto una lettera. Questo significa che ha voluto condividere il suo pensiero. Tanto consta.

Le lucide considerazioni hanno un perché, questo è incontrovertibile. Appunto perché Tu uomo - sei parte degli esseri umani - come lo siamo noi. Sarebbe invece il rimanere indifferenti alle parole che ha voluto lasciare, che ci farebbe mettere un'etichetta dozzinale: quella dell'indifferenza.

Se la lettera è stata resa pubblica, e da coloro che ne sono i responsabili morali, da coloro che amava, allora non c'è nessuna intromissione nel valutare il suo gesto e le sue parole.
Calvero
#176 Calvero 2017-02-11 11:50
Fabrizio70:

Citazione:

Spero che non ti stai riferendo al valore della VITA , conosci qualcosa che abbia un valore più alto ?
Cosa conosco io o cosa conosci Tu, è relativo, perché il punto è come questo valore sia applicabile alle nostre azioni e idee - e a quali valori morali, che ne discendono, si decide e come, di renderne merito o demerito.

E già questo, annulla il senso retorico del tuo intervento. Dico "retorico", non in senso dispregiativo o provocatorio, ma proprio nel senso filosofico dell'inquadramento che vuoi dare alle tue affermazioni.

Ti anticipo da subito che non servirà che io risponda punto per punto a quello che hai fatto seguire, e che ho letto attentamente. Perché ciò che dici discende da un piano logico che io ritengo essere "farlocco". E argomenterò il perché. Non farlocco nel senso che sia privo di verità intrinseche, ma farlocco perché ancora dai per scontato cosa sia l'oggettività quando - purtroppo - discuti ancora di valori che fai assurgere come tali e non lo sono.

Quindi - tornando al tuo discorso originale che a Te pare indubbio, cioè quando dici, riquoto:

Citazione:
Spero che non ti stai riferendo al valore della VITA , conosci qualcosa che abbia un valore più alto ?
... allora Sì, ti rispondo che mi riferisco al valore della VITA, perché questo è il punto.

Una risposta profonda e accurata, l'ha data Arthur Schopenhauer, ad esempio.

Ma adesso, prima che salti sulla sedia, e magari mi accusi di voler appoggiarmi in un "appello all'autorità", ti fermo subito e ti dico che non è detto che Schopenahuer avesse ragione, ma ti riporto, a corollario di quanto ho espresso anche negli altri interventi, che un sistema elaborato e accurato e intelligentissimo (e non solo il suo, attenzione) che dimostra che il tuo dire che "la Vita sia il valore più alto", cioè così come lo stai intendendo in questo contesto, continua a rimanere un'opinione morale e non un fatto ...

... io non la penso come Schopenahuer e non sono uno Schopenahueriano, ma il tuo discorso sulla scala di valori e di immaturità di Michele, continua a posare sulla tua scala di valori, che non è la sua. Quindi l'immaturità che tu ravvedi, non solo è soggettiva e relegata ai retaggi di una spiritualità occidentale e materialista, ma addirittura io ravvedo una profonda maturità nel non voler cedere la propria dignità a un sistema FALSO ...

... e, appunto per questo, ecco che il suo suicidio, nelle evidenze e nelle reazioni, si dimostra essere eroico. Poiché proprio in ragione di riconoscere il valore di quella che è stata una Vita tradita, lui la riscatta con il valore della propria - e ne lascia un monito. Conscio cioè che il massimo potenziale che lui poteva esprimere in un sistema degradato come questo, sia quello estremo.

Mi fa sorridere poi, nel tuo discorso, come tu possa considerare una scala di valori di immaturità, in un contesto che è semplicemente FALSO e ILLUSORIO.
Zuzzi
#177 Zuzzi 2017-02-11 11:59
Ma povero ghisa, non gliene va mai bene una :-D Persevera amico mio, un'anima affine prima o poi arriverà.
peonia
#178 peonia 2017-02-11 12:41
Fabrizio70 cit."Quindi convieni che arrivati ad un certo punto dello sviluppo i bambini vanno cresciuti , ti faccio la stessa domanda che ho fatto a blackbart ( ancora in attesa della risposta ) , come faresti tu per insegnare la "tempra" alle masse ?"

Io darei altro CIBO PER IL CORPO E LA MENTE, Valori dati con l'Esempio, attraverso tutti i mezzi .....e disciplina...
Calvero
#179 Calvero 2017-02-11 12:47
The Necrons:

Citazione:

Giusto. Ma qual'è il problema?
Credo di Sì - scusa PS, non avevo finito di rispondere:

- credo che il problema sia quello che ho espresso nella parte che avevi quotato. Cioè innanzitutto, avere la maggior umiltà per riconoscere e saper distinguere cosa sono i valori e la libertà di ognuno in coscienza di rispettarli.

Citazione:


L'umano fa parte di una Realtà? Dunque, in che modo deve comportarsi in base al fatto che vive in una Realtà? Non a caso, e non come cazzo vuole.
Diciamo che il caso non esiste. Quindi, il dire "e non come cazzo vuole", è un discorso troppo confusionario o troppo profondo per sondarlo in questa sede.

Citazione:

Questo, è possibile pensare, si può fare in una favola, in un sogno. Detto ciò, esiste una guida, una cosa che permetta al uomo di farsi guidare dalla Realtà? Qui è probabilmente è OT, ma velocemente potrei dire di sì (a parte che intuitivamente, se non esistesse non avrebbe senso vivere), il mondo e l'universo ci dicono che questa guida esiste.
Sì siamo OT - il discorso si farebbe complesso. Non che non sarebbe connesso, ma troppe implicazioni sono in gioco. Filosofiche, psicologiche, storiche, propagandistiche, poi i retaggi, l'arbitrio, la spiritualità, il proprio credo. Cos'è e cosa non è la coscienza. L'anima. Non se ne può discutere.

Citazione:

Gli animali sono molto spesso un esempio molto chiaro: la loro vita non sembra abbia effetti dannosi su sé stessi e sull'universo, raramente visto un animale mancarsi di rispetto, per esempio, come facciamo noi.
Pare che gli animali non siano provvisti di quella cosa che noi chiamiamo immaginazione e dei processi psicologici e cognitivi e di autocoscienza ad essa relegati. Ma non sono un animale, e non posso saperlo per certo. Il parallelo è fuorviante.

Citazione:

Ma sappiamo che l'umano può decidere un bel po' più di cose, e presenta ulteriori grandissime differenze.
Fin qui

Citazione:

Nel mondo ci sono tantissime persone, che si mancano di rispetto ogni giorno e mancando di rispetto anche un bel po' di altre cose. E esistono anche persone che lentamente riacquistano rispetto verso sé stessi, verso il mondo e verso l'esistenza. Secondo me, l'effetto di queste persone che lentamente riprendono il loro controllo, sul sistema, è enorme. Chi ci riesce, chi ci riesce a metà è una botta al cuore per il sistema, e sono una luce importantissima in questo mondo di oscurità. Sono le uniche persone che possono affrontarlo. Può un umano rifiutarsi di affrontare il male? Può rifiutarsi di seguire la sua guida? Certo che sì, lo facciamo tutti, tutti i giorni. Ma è possibile definirla una presa di responsabilità? No, è una irresponsabilità.
Dipende dalla tua scala di valori.

Citazione:

Detto che secondo me, il suicidio è supportato dalla realtà in alcuni casi (come quando sai che morirai certamente, o sai che la tua vita comporterà sicuramente del male in quelle circostanze), Michele, in realtà, aveva bisogno di suicidarsi?
Dipende cosa è per Te e cosa significhi per Te - BISOGNO

Che significato dai Tu - al bisogno?

Citazione:

Edit: ultima cosa. Tu dici che quell'atto di suicidarsi è liberatorio. Ma tu sai cosa succede dopo la morte?
Non lo so.

La domanda è un'altra.

Lui lo sapeva?

Lui quale valore dava alla Vita?

Qualitativa o speculativa?

Cosa significava per lui umanità e cosa individualità?

C'è solo una cosa certa, se la lettera è sua e ha scritto ciò che veramente sentiva, ha avuto il coraggio delle sue idee.

Cosa che manca alla maggior parte dell'umanità.
Calvero
#180 Calvero 2017-02-11 12:56
Parsifal:

Citazione:
In un mondo normale, la gente dovrebbe cercare raccomandazioni per NON lavorare
Incredibile :-o mi tocca brindare alla battuta sagace di Parsifal :pint:
Calvero
#181 Calvero 2017-02-11 13:10
Slobbysta:

Citazione:

...quali sarebbero le sue idee...se non trovi lavoro, ti fai fuori? e punti il dito sul "povero" Poletti? imbastendo nella politica, l'addio a i genitori? Ha lasciato un esempio? Ha lasciato il respiro, di esempi così farebbe comodo a chi sta svuotando il mondo, avvelenandolo di ogni cosa ...
Ti darei ragione se questa banalizzazione della vicenda, corrispondesse alla vicenda.

Ti ripeto, concordo con Te sulla nota stonata del nome del politico. E ci sta. Ma potrebbe anche essere un ultimo sussulto di rabbia. Una cosa che comunque non inficia la profondità di quanto nel suo complesso la lettera e il gesto e le circostanze esprimono.

Citazione:

Avesse detto crepo di mia mano per non dar la soddisfazione di farmi ammalare piano piano da questa società di merda...magari avrebbe la mia approvazione...ma perché sogna "la catena di montaggio" e non ha neppure sette figli da mantenere e una moglie sulla sedia a rotelle...direi che qui siamo davanti a probabile forte depressione e chissà poi se assumeva merda...
A me sembra che stai ancora banalizzando i concetti espressi nel suo scritto. Ove denuncia la mercificazione della nostra individualità.

Non scordarti che la depressione ha molte cause sul fondo della nostra fisiologia e della nostra anima. Tanto può essere viziata, e tanto può essere lo strazio di un'anima sensibile e delicata.

Citazione:

Quello che ha lasciato è l'ennesimo strazio reso pubblico da chi non ha tempo per selezionare la merce da commentare e cade nella retorica mainstream...ma non è una novità...
Dipende dalla prospettiva, Slobbysta.

Questo sistema è destinato comunque al collasso. Previsto oltretutto.

Se "Tu" (tu generico e impersonale), ad esempio, credi che l'umanità ha il suo Karma, così come l'individuo ha il proprio, la decisione di Michele è un seme per far sì che a tempo debito il suo sacrificio non risulti vano e contribuisca ad aumentare la consapevolezza di chi ha la medesima sensibilità.

Non vedo come in questo gregge di pecore belanti, votate alle ambizioni gestite del consumismo e dell'edonismo e della propaganda, comunque qualcuno possa dare una svegliata al popolo medio mongolo che segue l'onda dei giochi di potere. Il sacrificio di Michele è dato per chi è da venire in futuro e per chi ha cuore da comprenderlo oggi.
totalrec
#182 totalrec 2017-02-11 13:12
Calvero
Citazione:
La cosa che mi è parsa e trovo ancora anomala, è come siano riusciti a creare un riserbo tale, al punto che la gente stessa della zona non sapeva chi fosse questo ragazzo che si era suicidato.
Anche a me sembra anomalo. Non so come funzioni dalle tue parti, ma qui da me è impossibile mantenere il riserbo su un suicidio. Se non è la gente del paese a farne un TV serial, ci pensano i giornali locali, parlandone per giorni e giorni. Se davvero un ragazzo di 30 anni si è suicidato a Tarcento, mi pare impossibile che Il Messaggero Veneto non abbia riportato, prima della lettera strappalacrime, almeno un articolo in proposito o un necrologio...
TheNecrons
#183 TheNecrons 2017-02-11 13:47
@Calvero:

Citazione:
Credo di Sì - scusa PS, non avevo finito di rispondere: - credo che il problema sia quello che ho espresso nella parte che avevi quotato. Cioè innanzitutto, avere la maggior umiltà per riconoscere e saper distinguere cosa sono i valori e la libertà di ognuno in coscienza di rispettarli.
Giusto.

Citazione:
Diciamo che il caso non esiste. Quindi, il dire "e non come cazzo vuole", è un discorso troppo confusionario o troppo profondo per sondarlo in questa sede.
Il caso era un modo di dire. L'evidenza ci dice che l'umano può decidere di non seguire la Realtà, e fare "quello che vuole". Usa l'espressione che vuoi.

Citazione:
Sì siamo OT - il discorso si farebbe complesso. Non che non sarebbe connesso, ma troppe implicazioni sono in gioco. Filosofiche, psicologiche, storiche, propagandistiche, poi i retaggi, l'arbitrio, la spiritualità, il proprio credo. Cos'è e cosa non è la coscienza. L'anima. Non se ne può discutere.
Putroppo, Calvero, la implicazioni di cui parli sono difficilmente aggirabili. Anche il tuo definire il gesto di Michele "eroico", non si basa su premesse meno "serie".

Citazione:
Pare che gli animali non siano provvisti di quella cosa che noi chiamiamo immaginazione e dei processi psicologici e cognitivi e di autocoscienza ad essa relegati. Ma non sono un animale, e non posso saperlo per certo. Il parallelo è fuorviante.
Il parallelo serviva solo a dare qualche indizio che la guida di cui parlo, esiste.


Citazione:
Dipende cosa è per Te e cosa significhi per Te - BISOGNO Che significato dai Tu - al bisogno?
Per bisogno, intendo un bisogno reale. Se leggi la definizione di "bisogno" sul dizionario, e aggiungi "reale" al punto giusto, credo si capisca.
Un bisogno reale non può contemporaneamente essere un male per l'universo (anche perché vorrebbe dire che la Realtà è fatta per autodistruggersi e per distruggerci).

Quello di Michele, era un bisogno reale o no?

Citazione:
C'è solo una cosa certa, se la lettera è sua e ha scritto ciò che veramente sentiva, ha avuto il coraggio delle sue idee.
Potrei dire, che invece che il suo suicidarsi non è un atto di coraggio/responsabilità.
zlatorog
#184 zlatorog 2017-02-11 14:34
Sto notando con una certa tristezza una realtà abbastanza evidente di questo forum...
Leggo e apprezzo LC da anni, ma mi sono sempre limitato appunto a leggere le notizie, evitando i commenti.
In questo caso trattandosi di un fatto accaduto nella mia città e di un argomento che mi coinvolge ho deciso per la prima volta di partecipare alla discussione, ma ne sono rimasto veramente deluso...
A parte che nessuno mi ha cagato a parte uno che si è limitato a darmi dell' idiota e dell' indottrinato avendo letto solo le prime righe, ma questo sarebbe il meno.
In un luogo come questo, nel quale presumo (presumevo) si incontrassero persone di un certo livello intellettuale accomunate dal desiderio di osservare gli eventi da un punto di vista diverso e forse più attinente alla realtà, ho trovato invece un gruppo di attaccabrighe incazzati fra loro, sicuramente molto eruditi (e ben felici di ostentarlo) che anzichè confrontarsi e scambiarsi da persone evolute le loro opinioni si azzuffano in continuazione, si offendono, si attaccano, partoriscono giudizi sommari su persone (in questo caso Michele) che neppure conoscono quasi erigendosi a detentori della verità assoluta.
Non è che voglio fare il giudice a mia volta, forse siete tutte persone che si conoscono da anni e questo modo di esprimersi è solamente una modalità "cameratesca" di mantenere in qualche modo movimentato il forum, ma credetemi, non fa una belle impressione a un nuovo entrato.
Avere opinioni diverse è lecito e sacrosanto, ma è necessario per forza esprimerle con velati insulti, sarcasmi gratuiti e palese disprezzo e provocazione nei confronti di chi la pensa diversamente?
Fra l'altro questo modo di scrivere risulta piuttosto contagioso, e in alcuni post ci sono cascato pure io...ma non trovo sia una cosa positiva e utile.
Sinceramente nella mia mentalità da "complottista" mi viene addirittura da pensare che questo forum sia pieno di troll messi apposta per danneggiare l' ottimo lavoro di MM...spero di sbagliarmi.
E mi auguro anche che i parenti di Michele non leggano mai questo forum, in modo che oltre al dolore della perdita non abbiano da aggiungere quello di subire i giudizi di un tribunale che si permette di sentenziare senza conoscere NULLA della storia di questo ragazzo e della sua famiglia.
Non so se avrò voglia di partecipare ancora alle discussioni di LC (e sicuramente ammesso che qualcuno mi risponda so già che la risposta sarà del tipo "e chissenefrega") e me ne dispiace, perchè apprezzo moltissimo il lavoro di Massimo (che continuerò in ogni caso a leggere).
Vabbè...buone litigate e R.I.P. a Michele.
Pyter
#185 Pyter 2017-02-11 15:04
Non so se questo che dico ora potrà contribuire a districare la discussione Eroismo/Viltà, ma considerando che mancavano pochi giorni all'inizio di Sanremo, più che un suicidio non potrebbe essere visto come un normale caso di eutanasia?
Calvero
#186 Calvero 2017-02-11 15:10
Scusa Zlatrog, ma il tuo sfogo generalizzato lo trovo fazioso ... addirittura mischiando trollaggi e retorica preconfezionata.

Citazione:
Non so se avrò voglia di partecipare ancora alle discussioni di LC (e sicuramente ammesso che qualcuno mi risponda so già che la risposta sarà del tipo "e chissenefrega")
... la mia risposta è che stai mischiando in un minestrone molti discorsi alla ndo' coio coio', e ti guardi bene di essere preciso. Questo tuo modo di alludere generalizzando, non è che sia tanto più onorevole di quello di cui stai accusando tu.

Poi non ho capito perché il fatto che tu sia della città di dove è avvenuta la tragedia, ti dia qualche diritto in più di chi abita in altri posti. Credevo che la questione fosse umana e non geografica.
Calvero
#187 Calvero 2017-02-11 15:12
@ Totalrec

Ho letto cosa hai scritto, per ora esprimo riserva, perché devo essere sicuro, ma questa storia si sta rivelando molto strana. Rimani sintonizzato.
peonia
#188 peonia 2017-02-11 15:13
Mi dispiace Zlatarog, purtroppo la tua analisi non è sbagliata.... :-( o almeno non del tutto...
Io volevo dirti, ora lo accenno di striscio, giorni fa che forse tu,come molti altri giovani sei venuto qui,sulla Terra, con una anima già più evoluta che fa fatica ad adattarsi a questa Materia e quindi l'idea della fuga/suicidio, non è così strana...vengono chiamati Indaco, Cristallo, Arcobaleno,coloro che hanno un'aura diversa, forse più antica...ma dato che poi mi attaccano con discorso che new age è una cavolata, ho sorvolato...
Buona vita :-)

aggiungo, mi hai ricordato il film PianetaVerde
Calvero
#189 Calvero 2017-02-11 15:31
Peonia

Citazione:
,come molti altri giovani sei venuto qui,sulla Terra, con una anima già più evoluta che fa fatica ad adattarsi a questa Materia e quindi l'idea della fuga/suicidio, non è così strana...vengono chiamati Indaco, Cristallo, Arcobaleno,coloro che hanno un'aura diversa, forse più antica...ma dato che poi mi attaccano con discorso che new age è una cavolata, ho sorvolato...
Il punto non è se le tue idee siano delle cavolate, il punto è che valgono quanto le altre. Dove sarebbe l'insulto alla memoria di questo ragazzo, vorrei proprio lo si indicasse. Perché se così fosse, allora sarebbe l'articolo stesso un'offesa, e non doveva neanche essere pubblicato.

Quello che ti chiedo è cosa avresti voluto che si discutesse? Cosa avresti preferito in un articolo in Homepage? - 188 commenti in fila di R.I.P.?
zlatorog
#190 zlatorog 2017-02-11 15:50
@ Calvero

... la mia risposta è che stai mischiando in un minestrone molti discorsi alla ndo' coio coio', e ti guardi bene di essere preciso. Questo tuo modo di alludere generalizzando, non è che sia tanto più onorevole di quello di cui stai accusando tu.

La mia è una sensazione generalizzata che ho ricevuto dai vari commenti che ho letto (e che non ho voglia di perdere 2 ore a rileggere nuovamente specificando frase per frase e quindi "essere preciso"). Si tratta semplicemente dell' atmosfera che ho respirato leggendo i vari commenti, qualcuno mi è piaciuto, altri no, ma fino a qui niente di negativo. Quello che ho criticato è l' atmosfera di ostilità strisciante "generalizzata" appunto.
Come ho anche scritto, ammetto di essermi lasciato trascinare un po' anch'io in questa modalità di comunicazione contagiosa, e riconosco che questo nn è cosa positiva.

Poi non ho capito perché il fatto che tu sia della città di dove è avvenuta la tragedia, ti dia qualche diritto in più di chi abita in altri posti. Credevo che la questione fosse umana e non geografica.

Mi sono forse arrogato qualche diritto in più di qualcuno? Mi sono forse permesso di criticare il gesto di questo ragazzo? Mi sembra che mi sono soltanto limitato a scrivere che lo capisco e non trovo nulla di biasimevole nella sua scelta, fra l'altro molto comune dalle mie parti.
Il fattore geografico centra solo in quanto la notizia ha avuto una certa visibilità nella mia zona e quindi ne ero già a conoscenza, e il fatto di ritrovarla qui insieme a quello di essere un argomento che sento particolarmente, mi ha indotto a partecipare alla discussione.
Se per te l'aver voluto semplicemente partecipare alla discussione significa arrogarsi diritti non posseduti...non lo so, forse devo iscrivermi ad un corso di lingua italiana?

Questo è ciò che ho scritto:

"In questo caso trattandosi di un fatto accaduto nella mia città e di un argomento che mi coinvolge ho deciso per la prima volta di partecipare alla discussione"

ora se mi spieghi dove trovi in questa frase l' autoattribuzione di diritti superiori agli altri...
Lux-fiaba
#191 Lux-fiaba 2017-02-11 16:00
Sull'autenticità o meno della lettera, le ultime notizie (mi scuso se sono già state riportate, ho data una scorsa solo agli ultimi interventi e il resto sinceramente non è interessante)
www.ilfattoquotidiano.it/.../3384733
Giova1488
#193 Giova1488 2017-02-11 16:13
Oh allora, la mamma si chiama Grazia Zuriatti
quindi..Michele Zuriatti?
Giova1488
#194 Giova1488 2017-02-11 16:19
Citazione:
Il sacrificio di Michele è dato per chi è da venire in futuro e per chi ha cuore da comprenderlo oggi.
perche' non ti ammazzi anche tu? BOH
onestamente non saprei come scriverlo diversamente, visto che siamo tutti pecore, schiavi e servi e il suicidio e' eroico ( si perche' le palle per fare la revolution si sono ammosciate a tutti dopo il g8 ) e Schopenauer permettendo..che aspetti? devi raggiungere il 20,000 commento ( siamo li' oramai )? oppure e' la parcellizzazione disonestamente intrinseca del tuo ego ipertrofico che ti impedisce una corretta visuale dello zenit al punto in cui si trova quando vattelapesca?
son d'accordo anch'io, intendiamoci ma vorrei avere un eroe anche io..ergo datti da fare ed immolati per l'umanita', prometto che la tua lettera la pubblico io.

cazzarola peccato devo uscire mi premurero' di leggere la tua accorata anzicheno' accollata chilometrica, vacua e piedistallesca risposta
zlatorog
#195 zlatorog 2017-02-11 16:20
@ Peonia

Anche a me è piaciuto quel film.

Vedi, questa tua frase:

"ma dato che poi mi attaccano con discorso che new age è una cavolata, ho sorvolato..."

conferma il carattere conflittuale di questo forum del quale ho accennato poco fa.
E trovo sia veramente una stronzata mantenere questa atmosfera pesante in un luogo che potrebbe essere invece un' occasione (peraltro rara) di discussione e confronto positivo fra persone che dovrebbero condividere un certo tipo di pensiero.

Sinceramente non so di che colore sono ne quale sia il livello evolutivo della mia "anima"...ma sicuramente non sono un giovane :-).
Una cosa è certa, su tali argomenti che confinano con la spiritualità non credo sia il caso di prendere posizioni troppo definite (quali bollare tutto come new-age spazzatura), in quanto si tratta di un terreno veramente sconosciuto a noi umani.
Per questa ragione in genere cerco di prendere in considerazione ogni possibile ipotesi, compresa quella della metempsicosi...
Il paradigma scientifico-razionale vuole spiegare tutto in termini materiali e meccanicistici chiudendosi a tutto ciò che non rientri in tali parametri, e questo è il suo limite.
Io non so se esistano "anime" più o meno evolute, ma è certo che esistono anime diverse. Probabilmente la maggior parte di esse viene oscurata da un ego forgiato dal pensiero unico che le fa sembrare simili, mentre magari una piccola percentuale di individui per motivi tutti da scoprire (compresi quelli random) non hanno sviluppato la stessa forma di "ego comune" e quindi non si trovano a loro agio in una "terra straniera".
Eh...argomento impegnativo...molto impegnativo, e considerarlo new-age mi sembra estremamente riduttivo...
Giova1488
#196 Giova1488 2017-02-11 16:23
siete tutti irrimediabilmente pucciati di propaganda disonesta, farlocca e nietcheziana
e anche un po' relativistico-puttanesca..
sapevatelo
zlatorog
#197 zlatorog 2017-02-11 17:21
@Calvero

Provo a scriverla in un altro modo:
Siccome ci troviamo su uno dei pochi siti di informazione fuori dal coro seri e ben fatti, perchè non creare all'interno di esso un' atmosfera di confronto e discussione multilaterale ma piacevole e rispettosa?

Non sarebbe più utile se eventuali nuovi iscritti trovassero un ambiente del tipo "mi sento a casa" anzichè in un campo di battaglia?

Credo che un clima meno ruvido all' interno di questo forum potrebbe giovare a tutti e anche incrementare il numero di iscritti...cosa sicuramente auspicabile.
peonia
#198 peonia 2017-02-11 17:30
Calvero cit: "Il punto non è se le tue idee siano delle cavolate, il punto è che valgono quanto le altre. Dove sarebbe l'insulto alla memoria di questo ragazzo, vorrei proprio lo si indicasse. Perché se così fosse, allora sarebbe l'articolo stesso un'offesa, e non doveva neanche essere pubblicato.

Quello che ti chiedo è cosa avresti voluto che si discutesse? Cosa avresti preferito in un articolo in Homepage? - 188 commenti in fila di R.I.P.?
"

A parte il fatto che io l'avevo pubblicata la lettera 2 giorni prima di Redazione in Commenti Liberi e nessuno ha detto nulla....questo già dice qualcosa...
Non ho detto che la mia vale più o meno delle altre, ho detto che quando mi avventuro in discorsi "spirituali" il più delle volte o vengono ignorati o vengono tacciati di newageismo, quindi ho evitato di farlo...
Avrei voluto che, senza giudicare il povero Michele, si analizzasse il contesto sociale e i disagi di una larga fetta giovanile e non che viene spinta ad atti estremi. Già vari anni fa ,psicologi hanno analizzato il fatto che molti giovani che muiono in auto guidando in stato di ubriachezza , incosciamente cercano il suicidio... Insomma volevo che ci si facesse un'autoanalisi per come è la Società che abbiamo bene o male contribuito, se non a creare, a lasciare diventasse così!
Fabrizio70
#199 Fabrizio70 2017-02-11 18:42
Citazione:
... allora Sì, ti rispondo che mi riferisco al valore della VITA, perché questo è il punto.
Vediamo

Citazione:
Una risposta profonda e accurata, l'ha data Arthur Schopenhauer, ad esempio.

Ma adesso, prima che salti sulla sedia, e magari mi accusi di voler appoggiarmi in un "appello all'autorità", ti fermo subito e ti dico che non è detto che Schopenahuer avesse ragione, ma ti riporto, a corollario di quanto ho espresso anche negli altri interventi, che un sistema elaborato e accurato e intelligentissimo (e non solo il suo, attenzione) che dimostra che il tuo dire che "la Vita sia il valore più alto", cioè così come lo stai intendendo in questo contesto, continua a rimanere un'opinione morale e non un fatto ...
Non è che uno ti accusa per un'appello all'autorità ma se fai un'esempio del genere sarebbe opportuno ALMENO un sunto per capire dove vuoi arrivare , o mi devo andare a leggere tutte le opere dell'autore prima di risponderti ? ( e poi magari risponderti sulla parte sbagliata)

Cercando al volo per capire dove vuoi parare ho trovato SOLO questo (nulla sulla relatività del VALORE della vita)

it.wikipedia.org/.../...

Inizialmente, Schopenhauer come mezzo di liberazione prende in esame il suicidio. In posizione anti-stoica, il filosofo condanna questa pratica

Come vedi se non contestualizzi ti fai del male da solo...

Detto questo che il valore della vita è il valore più elevato e quindi NON sia solo morale ma anche fattuale è dimostrato dal fatto che di Fabrizio in TUTTO l'universo ne esiste UNO solo , di Calvero in TUTTO l'universo ne esiste UNO solo , di Michele in TUTTO l' universo ne esiste uno solo , ecc. ecc. quindi una volta che una vita si spegne non esiste un'altra in grado di sostituirla , e tu vieni a dire che è relativa ?

Certo , per me un Calvero qualsiasi è uno stronzo e se ce lo leviamo dai coglioni brindo per tre giorni di fila ma questo non significa che il VALORE della SUA vita è relativo in assoluto , nel senso più ampio dell'esistenza è un valore UNICO quindi il massimo valore possibile.

Citazione:
Quindi l'immaturità che tu ravvedi, non solo è soggettiva e relegata ai retaggi di una spiritualità occidentale e materialista
Scusa ma qui stai toppando alla grande , sia per la spiritualità occidentale che quella orientale E' una persona immatura , piena di desideri irrealizzabili , pretendo questo e pretendo quell'altro , non puoi fare finta in questo contesto che questa parte della persona non esiste.

Citazione:
ma addirittura io ravvedo una profonda maturità nel non voler cedere la propria dignità a un sistema FALSO ... ... e, appunto per questo, ecco che il suo suicidio, nelle evidenze e nelle reazioni, si dimostra essere eroico. Poiché proprio in ragione di riconoscere il valore di quella che è stata una Vita tradita, lui la riscatta con il valore della propria - e ne lascia un monito. Conscio cioè che il massimo potenziale che lui poteva esprimere in un sistema degradato come questo, sia quello estremo.
Primo appunto , con il gesto del suicidio lui HA CEDUTO al falso sistema , si è arreso ad esso , quindi che c'è d'eroico ?

Secondo appunto , il riscatto della sua vita con una vita tradita , a trent'anni una persona attualmente è a circa un terzo della vita media , ne ha sprecati i due terzi senza sapere se avrebbe ottenuto qualcosa di meglio.

Terzo appunto è la logica conseguenza del secondo , a trent'anni non ha realizzato nulla ( come circa il 99% dell'umanità ) ciò non significa che non realizzerà in assoluto nulla , quindi fino a che non hai passato la maggior parte della vita non puoi sapere nulla del tuo massimo potenziale , visto che ti piacciono le filosofie orientali informati a quanti anni il Buddha ha cominciato il suo cammino spirituale...
Zuzzi
#200 Zuzzi 2017-02-11 19:13
Seriamente, ma esiste ancora qualcuno che prova a discutere col ghisa? Parcellizzami il calzino, amico.
zlatorog
#201 zlatorog 2017-02-11 19:54
"Terzo appunto è la logica conseguenza del secondo , a trent'anni non ha realizzato nulla ( come circa il 99% dell'umanità ) ciò non significa che non realizzerà in assoluto nulla , quindi fino a che non hai passato la maggior parte della vita non puoi sapere nulla del tuo massimo potenziale"

Sarebbe interessante stabilire cosa significhi "realizzare qualcosa"...
Sento da molte parti affermare che nella vita bisogna realizzare qualcosa, ma sul "cosa" nessuno sembra avere le idee chiare. Per alcuni significa fare carriera, per altri fare figli e famiglia, per altri essere un devoto di qualcosa...e infiniti altri punti di vista.

Mi piace pensare che esista anche la possibilità di vivere senza realizzare nulla...
Spesso i nullafacenti sono meno dannosi di coloro che si rompono il culo...
totalrec
#202 totalrec 2017-02-11 20:18
Giova1488
Citazione:
Oh allora, la mamma si chiama Grazia Zuriatti quindi..Michele Zuriatti?
Dovrebbe chiamarsi Michele Valentini, visto che il padre, secondo il Messaggero Veneto, si chiama Roberto Valentini.
Sempre secondo la stessa fonte, il ragazzo sarebbe stato seppellito nel cimitero di Tarcento il 3 febbraio, quindi dovrebbe essersi suicidato uno o due giorni prima.
C'è qualcuno della zona che possa controllare sui giornali locali ed eventualmente presso il registro cimiteriale?
Sapete, ho adottato da tempo come regola, prima di esprimere qualsiasi commento su missive di questo tenore, di essere assolutamente certo di non star facendo da cavia agli esperimenti sociologici degli studiosi di comunicazione o da megafono alle fregnacce della carta stampata.
peonia
#203 peonia 2017-02-11 20:32
Totalrec, l'ha detto Zlatorog che aveva letto la notizia già prima della lettera....
totalrec
#204 totalrec 2017-02-11 20:52
Peonia
Citazione:
Totalrec, l'ha detto Zlatorog che aveva letto la notizia già prima della lettera....
Non lo trovo... puoi indicarmi il numero del post?
Vedo che ha scritto: "...la notizia ha avuto una certa visibilità nella mia zona e quindi ne ero già a conoscenza", senza però specificare se si tratti della notizia del suicidio del ragazzo, letta in occasione del triste evento, oppure di quella della lettera, di cui siamo a conoscenza tutti.
(Ovviamente la domanda è rivolta anche a Zlatorog).
Fabrizio70
#205 Fabrizio70 2017-02-11 20:56
Citazione:
C'è qualcuno della zona che possa controllare sui giornali locali ed eventualmente presso il registro cimiteriale?
Mi sembra tempo perso Gianluca , se c'è di mezzo una psy-ops il cadavere sicuramente esiste , è l'uso che ne viene fatto che ne determina la genuinità , vedi il caso Regeni , in ogni caso ciò che è da verificare è l'identità di chi ha scritto la lettera.

P.S: Certo che se uno cerca di scavare poi i dubbi aumentano

messaggeroveneto.gelocal.it/.../...

Citazione:
La lettera Michele l’aveva lasciata a casa, infilata nella tasca di una giacca estiva insieme alla carta d’identità.
Uno a casa propria per dimostrare l'identità ci allega il documento , mi ricorda qualche cosa :hammer:
Calvero
#206 Calvero 2017-02-11 21:06
----
Prova
Fabrizio70
#207 Fabrizio70 2017-02-11 21:08
Citazione:
Avrei voluto che, senza giudicare il povero Michele, si analizzasse il contesto sociale e i disagi di una larga fetta giovanile e non che viene spinta ad atti estremi.
Ottimo , cominciamo , già solo per il contesto sociale sono le frasi come la tua che favoriscono certi atti , senza giudicare , essendo animali sociali il giudizio delle persone ha un peso notevole nelle scelte , abbatti questa barriera e poi ti lamenti , uno è libero di stuprare e tu non puoi giudicare ?

Poi lamentiamoci che è colpa della società...
Calvero
#208 Calvero 2017-02-11 21:09
Fabrizio:

Citazione:


Inizialmente, Schopenhauer come mezzo di liberazione prende in esame il suicidio. In posizione anti-stoica, il filosofo condanna questa pratica

Come vedi se non contestualizzi ti fai del male da solo...
Ma dai. Sul serio?

Cosa risaputa e nota, forse tra le più note, se studi filosofia. Probabilmente, insieme al "Conosci te stesso" è tra le posizioni intellettuali più risapute.

Piuttosto dovresti domandarti, visto che te l'ho segnalato con tanta precisione, se non ti sia accorto di cosa stiamo parlando.

Schopenahuer non considera il suicidio un atto di liberazione dalla morte, ma di un'affermazione della Vita.

OOOPS

Bene.

Infatti sto sostenendo dall'inizio di questo dibattito che il gesto di Michele mica è eroico per se stesso, bensì - per gli altri. Non te ne eri accorto? Fino ad adesso, scusa, li stavi leggendo i miei interventi?

A riprova di quello che sostengo, ti riporto anche il mio discorso - prima di questo intervento, cioè quello che ho discusso con Slobbysta, e te lo riquoto:

Citazione:
Dipende dalla prospettiva, Slobbysta.

Questo sistema è destinato comunque al collasso. Previsto oltretutto.

Se "Tu" (tu generico e impersonale), ad esempio, credi che l'umanità ha il suo Karma, così come l'individuo ha il proprio, la decisione di Michele è un seme per far sì che a tempo debito il suo sacrificio non risulti vano e contribuisca ad aumentare la consapevolezza di chi ha la medesima sensibilità.
Lo hai letto per bene?

Ok

Quindi, tornando alla questione: Schopenahuer spiega che il valore della vita e della felicità è relativo alla propria Volontà che, per l'appunto, continua anche dopo la morte dell'individuo. Ci sei?


Citazione:

Detto questo che il valore della vita è il valore più elevato e quindi NON sia solo morale ma anche fattuale è dimostrato dal fatto che di Fabrizio in TUTTO l'universo ne esiste UNO solo , di Calvero in TUTTO l'universo ne esiste UNO solo , di Michele in TUTTO l' universo ne esiste uno solo , ecc. ecc. quindi una volta che una vita si spegne non esiste un'altra in grado di sostituirla , e tu vieni a dire che è relativa ?
Che non ne esista un'altra, tu non puoi saperlo. Una tua opinione. Poi non sono Shopenahueriano, te l'avevo scritto? E Sì, l'avevo scritto.

Michele, intanto, sostiene che è a casa sua. E lo dice lui, che mi pare, se non sbaglio, sia il diretto interessato:

Citazione:
... ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene.
Vuoi obiettare la sua consapevolezza?

Schopenahuer:

«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.»

Questo è il pensiero più conosciuto a cui ho indirizzato il discorso del valore effimero e relativo.


Citazione:

Certo , per me un Calvero qualsiasi è uno stronzo e se ce lo leviamo dai coglioni brindo per tre giorni di fila ma questo non significa che il VALORE della SUA vita è relativo in assoluto , nel senso più ampio dell'esistenza è un valore UNICO quindi il massimo valore possibile.
... è una tua opinione, soggettiva. Capirai.

Quindi non ti accorgi che stai confondendo - realtà con valore?

La Vita è un fenomeno reale. Chi dice nulla.

Il valore discende dalla volontà personale.

Non dal fenomeno dell'esistenza in sé.

Che io sia unico e che tu sia unico, non porta nessuna affermazione che questo significhi sia un valore. Dice che tu sei unico e io sono unico. Quindi?

Se ad esempio io sostengo, che la vita sulla Terra è in realtà l'inferno, e il passaggio per andare in paradiso, ecco che la mia unicità non dice assolutamente nulla di un valore positivo. PS - tale da rendere positivo vivere il più possibile. Anzi. E questa è solo un'ipotesi tra mille.

Ad esempio, invece, la mia opinione, che è soggettiva quanto la tua, sostiene che io non ho valore in quanto individuo, ma ho valore in quanto essere umano per l'evoluzione della specie. Sostengo che gli altri siamo noi, e che la propria vita ha senso solo se funzionale al miglioramento della condizione umana.

Sei d'accordo?

No?

Non è importante, ma dimostra che è la mia volontà a decretare il valore della vita e, in che senso, appunto, valorizzarla e darle lo scopo che ritengo io - essere il migliore.

Il mio discorso è plausibile quanto il tuo, quanto quello di un Samurai. Sono tutte espressioni della volontà. Tutte valutazioni soggettive. Né la tua considerazione, né la mia, possono dirsi oggettive.

Citazione:

Scusa ma qui stai toppando alla grande , sia per la spiritualità occidentale che quella orientale E' una persona immatura , piena di desideri irrealizzabili , pretendo questo e pretendo quell'altro , non puoi fare finta in questo contesto che questa parte della persona non esiste.
Certo, infatti è noto che la cultura millenaria orientale è pari pari - quella occidentale.

Una perdita d'onore poteva portare al suicidio, in Giappone, e la cosa essere considerata sana e soprattutto di altissimo valore. Questo perché secondo Te? Però tu hai ragione e loro hanno torto, giusto? Perché tu sei oggettivo e loro no, giusto?

Se per un samurai la sua Dignità è rappresentata dal suo imperatore, per un uomo comune - oggi, potrebbe essere la sua stessa dignità.

Citazione:

Primo appunto , con il gesto del suicidio lui HA CEDUTO al falso sistema , si è arreso ad esso , quindi che c'è d'eroico ?
Ha detto che non è il suo posto. Quindi se ne va. Dove sarebbe l'atto deplorevole?

Cosa c'è d'eroico?

L'ho già scritto a Fefochip.

Continua a essere la mia risposta.

Puoi tenere ancora buona quella.

E non è solo la mia.

Altri utenti hanno dato un ulteriore approfondimento.

Prova a leggere gli interventi.

Citazione:

Secondo appunto , il riscatto della sua vita con una vita tradita , a trent'anni una persona attualmente è a circa un terzo della vita media , ne ha sprecati i due terzi senza sapere se avrebbe ottenuto qualcosa di meglio.
Infatti, il tuo è un discorso speculativo. Se permetti la tua consapevolezza non è quella di Michele. Vedo che non hai nemmeno la minima voglia di considerare il concetto di DIGNITA' - la dignità è di là del tempo che ti rimane, è una questione di coscienza, non di possibilità.

Tu dai la priorità alle possibilità? Bene, è la tua scala di valori a dirtelo.

Non è quella di Michele.

Citazione:

Terzo appunto è la logica conseguenza del secondo , a trent'anni non ha realizzato nulla ( come circa il 99% dell'umanità ) ciò non significa che non realizzerà in assoluto nulla , quindi fino a che non hai passato la maggior parte della vita non puoi sapere nulla del tuo massimo potenziale , visto che ti piacciono le filosofie orientali informati a quanti anni il Buddha ha cominciato il suo cammino spirituale...
A me non piacciono le filosofie orientali ;-) ... è utilissimo conoscerle, e non tutte sono valide e/o interessanti; le uso come prova per dimostrarti la relatività dei valori. Se te lo scrivessi in cinese? Così rimaniamo sull'orientale andante.

Infatti Michele non è il Buddha, quindi?

Ti riesce così difficile comprendere che il potenziale non è una questione quantitativa, ma di consapevolezza?

Lui aveva raggiunto la consapevolezza che quella era la sua ora. Lo ha scritto. A chiare lettere.
totalrec
#209 totalrec 2017-02-11 21:10
Fabrizio70
Citazione:
Mi sembra tempo perso Gianluca , se c'è di mezzo una psy-ops il cadavere sicuramente esiste
Vero, ma una volta tanto potrebbe non essere una psy-op, bensì il semplice parto della strategia di marketing di un giornale locale in cerca di un incremento di vendite, oppure di un tentativo piuttosto ruspante di analizzare le reazioni del grande pubblico ad un input emotivo standard, oppure dello scherzo di un buontempone preso troppo sul serio, diffusosi inavvertitamente su scala nazionale e ora imbarazzante da sottoporre a smentita...
Oppure potrebbe trattarsi - non è certo un'ipotesi che escludo, tutt'altro - dell'autentica lettera di addio di un suicida come tanti. Ma finché non sarò assolutamente certo che non si tratti dell'ennesima presa per il culo a mezzo stampa, mi guarderò bene dall'entrare nel merito della questione.
Fabrizio70
#210 Fabrizio70 2017-02-11 21:13
Citazione:
Io darei altro CIBO PER IL CORPO E LA MENTE, Valori dati con l'Esempio, attraverso tutti i mezzi .....e disciplina...
Si vabbè , io chiesto COME , non cosa...
zlatorog
#211 zlatorog 2017-02-11 21:17
C'era la notizia sul quotidiano locale qualche giorno fa.
totalrec
#212 totalrec 2017-02-11 21:28
Zlatorog
Citazione:
C'era la notizia sul quotidiano locale qualche giorno fa.
Ok. Per "quotidiano locale" intendi Il Messaggero Veneto?
Mrexani
#213 Mrexani 2017-02-11 21:53
"Vale più un cuore puro e un cazzo dritto d'ogni pensiero debole, piagnone, contro. Solo soddisfatto di sé. Insoddisfatto. "
Fabrizio70
#214 Fabrizio70 2017-02-11 22:56
Citazione:
Che non ne esista un'altra, tu non puoi saperlo. Una tua opinione.
Fino a che non dimostri il contrario è un fatto , non un'opinione , ti piace vincere facile ?

Citazione:
Non è importante, ma dimostra che è la mia volontà a decretare il valore della vita e, in che senso, appunto, valorizzarla e darle lo scopo che ritengo io - essere il migliore.
Spero di aver capito giusto e che sia questo il succo del discorso , ovvero che per te il valore di una vita lo decide il diretto interessato , falso , e per svariati motivi.

Il principale già l'ho scritto sopra , fino a che non DIMOSTRI che è possibile sostituire una vita con un'altra il valore è assoluto , ipotesi fantascientifiche di mondi paralleli od universi speculari servono solo a perdere tempo , e già da solo questo sarebbe sufficiente , quello che non tieni in conto nel tuo ragionamento egoistico è che una vita , sopratutto quella umana , va sviluppata con l'aiuto degli altri , un bambino appena nato va protetto e nutrito , una volta diventato semi-sufficiente bisogna dargli le conoscenze per sopravvivere all'ambiente e così via , tutti questi passaggi hanno un valore di tempo/risorse che la comunità umana con in primis i genitori hanno passato al bambino , quindi se una persona afferma che il valore della sua vita è zero afferma una stronzata.

Ritorniamo quindi alla tua concezione di eroismo

Citazione:
Infatti sto sostenendo dall'inizio di questo dibattito che il gesto di Michele mica è eroico per se stesso, bensì - per gli altri.
Quel'è la parte eroica del gesto ?

Ha dichiarato che il mondo è uno schifo ?

Tutti eroi allora, che ci vuole , lo sanno tutti , a te dovrebbero fare un monumento , lo scrivi tutte le volte ed è difficile trovare un pessimismo maggiore , ti senti eroe ?

Dov'è l'ideale per cui ha sacrificato la sua vita ?

Se non sai indicarlo è inutile chiamarlo eroe...

Citazione:
Vedo che non hai nemmeno la minima voglia di considerare il concetto di DIGNITA' - la dignità è di là del tempo che ti rimane, è una questione di coscienza, non di possibilità.
E cosa centra la dignità con la lettera che ha scritto ?

Si lamenta del fatto che il mondo non gli dona nulla , leggi da qualche parte una mancanza di dignità diversa dal non essere nato nel giardino dell'eden ?

Citazione:
Lui aveva raggiunto la consapevolezza che quella era la sua ora. Lo ha scritto. A chiare lettere.
No , se leggi una lettera differente da quella pubblicata non lo sò perché non c'è scritto quello a chiare lettere , Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere questo c'è scritto a chiare lettere , si è arreso , ed ora è semplicemente un'altra vita che serve al sistema per far credere che il suicidio/eutanasia/dolce morte è una cosa buona e giusta, proprio il contrario di quello che voleva ottenere (forse), altro che eroe.
peonia
#215 peonia 2017-02-11 23:07
Fabrizio70 io te l'ho detto COME, devo dettagliare? o forse non riesci proprio a capire certi discorsi? :-o
CIBO PER IL CORPO E LA MENTE, Valori dati con l'Esempio, attraverso tutti i mezzi di informazione, a scuola,a casa, al cinema e dallo Stato........
e disciplina; non genitori che, siccome hanno troppo da fare, lasciano i figli i balia di se stessi e di quei media e videogiochi che traviano lementi e le anime... che sono la maggioranza post '68! Quali sono le priorità OGGI??? a cosa si pensa e si aspira soprattutto? RISPONDIMI.
Cinismo, aridità e materialismo.... sono il dramma di questa Epoca...ma per fortuna qualcosa sta cambiando
Giano
#216 Giano 2017-02-11 23:29
Ieri, chiedo scusa, ho riportato la ricostruzione di un suicidio avvenuto a Barcola convinto che si trattasse del caso di Michele. Sono stato portato in errore da un articolo del Giornale di Sicilia che ha preso notizie qua e la e ha frullato:

"UDINE. «Un ragazzo della generazione perduta che ha vissuto come sconfitta personale quella che per noi è invece la sconfitta di una società moribonda che divora i suoi figli». È il messaggio che scrivono i genitori di Michele, 30 anni, grafico, senza lavoro stabile, trovato morto ieri sulla riviera di Barcola, a Trieste. L'ipotesi del suicidio è confermata poche ore dopo.(...)"
gds.it/.../...

L' articolo è del giorno 8 e dice "trovato morto ieri" riferendosi quindi al giorno 7. Michele è morto il 31 e il ragazzo rinvenuto a Barcola il 3.
Vatti a fidare.
peonia
#217 peonia 2017-02-11 23:43
Però si tratta di un altro...quello di Barcola ea un ragazzo di colore, del Gambia... :-o

messaggeroveneto.gelocal.it/.../...

ho scritto al GdS... oppure sono due...ed hanno fatto casino!
Fabrizio70
#218 Fabrizio70 2017-02-11 23:43
Citazione:
Fabrizio70 io te l'ho detto COME, devo dettagliare?
No , la risposta che hai dato non contiene nessun come , solo COSA

Citazione:
Valori dati con l'Esempio, attraverso tutti i mezzi di informazione, a scuola,a casa, al cinema e dallo Stato........
Già questo è un esempio di COME , non tiene però in conto la considerazione che avevo fatto a blackbart che purtroppo per mia colpa ho omesso , tale metodo và applicato ADESSO , non in un ipotetico futuro in cui i genitori sono tutte brave persone , la scuola ti insegna ad imparare , i mezzi d'informazione sono obiettivi e lo stato ha interesse per i cittadini , quello che hai descritto va bene per il mondo dei mini-pony o per un ipotetico futuro , non è certo una situazione reale adesso.

Citazione:
e disciplina; non genitori che, siccome hanno troppo da fare, lasciano i figli i balia di se stessi e di quei media e videogiochi che traviano lementi e le anime... che sono la maggioranza post '68!
In effetti il succo della domanda era relativo alla disciplina , il problema è quello , COME insegnare la disciplina ad una MASSA di persone , io personalmente ritengo che un pò di sana vita militare non sarebbe male , blackbart non era d'accordo ma non ha saputo presentare (per il momento) un opzione migliore

Citazione:
Quali sono le priorità OGGI??? a cosa si pensa e si aspira soprattutto? RISPONDIMI.
Sono concetti troppo ampi per essere elencati tutti , c'è chi la vuole cruda e chi la vuole cotta , ognuno ha le proprie di priorità e aspirazioni , e secondo me è questo il problema , non c'è un qualcosa di aggregante tale che si possa pensare ad una realizzazione pratica , nell'epoca romana era il concetto di civis , nel medioevo era l'ideale religioso , nel rinascimento l'ideale era l'uomo , per il periodo illuminista l'idea di libertà , oggi forse perché ne sono dentro ma più di un profondo egoismo non riesco a vedere , al centro dell'attenzione non c'è l'uomo in quanto essere ma bensì come singola persona , gli strumenti che abbiamo ci mettono al centro dell'attenzione ( di un centinaio od al massimo un migliaio di sfigati come noi) ma così facendo parcellizzano le forze e non si ottiene nulla di concreto , non ci sono persone disposte a mettersi al servizio degli altri in quanto si ritengono di pari livello.
Fabrizio70
#219 Fabrizio70 2017-02-11 23:54
Citazione:
L' articolo è del giorno 8 e dice "trovato morto ieri" riferendosi quindi al giorno 7. Michele è morto il 31 e il ragazzo rinvenuto a Barcola il 3.
Vatti a fidare.
Qui la fiducia è una merce rara :hammer:

Ho provato a cercare tra le notizie di capodanno e dintorni ma non risulta quella relativa al ritrovamento del cadavere , altra cosa strana che si va ad aggiungere alla lista.

Brevemente

Il 31 gennaio è l'ultima volta che viene visto vivo , secondo il corriere della serva dalla nonna
Nelle notizie non c'è traccia del ritrovamento del corpo , se fate una ricerca per quel periodo ne escono molti di suicidi , sopratutto per le edizioni locali sono notizie importanti.
Il 7 febbraio viene pubblicata la lettera da un quotidiano locale
Il giorno successivo in contemporanea TUTTI i maggiori quotidiani nazionali rilanciano la notizia
Insieme alla lettera viene trovato il documento d'identità ( per me questa è una pistola fumante :hammer: )

Edit:Su segnalazione di totalrec corretta data dell'ultimo avvistamento
Giano
#220 Giano 2017-02-11 23:59
@Peonia
Ho letto che era originario di Haiti, adottato da un italiano. Boh? :roll:
peonia
#221 peonia 2017-02-12 00:02
Fabrizio70 praticamente hai detto perchè poi qualcuno arriva al suicidio...questa Società è profondamente malata...
buonanotte
Giano
#222 Giano 2017-02-12 00:06
@Fabrizio
Ho trovato strano che nei dettagliati articoli sul suicidio di Barcola (nome e cognome del ragazzo, e del padre anche il lavoro e l' incarico in una associazione, con foto del cadavere) non abbiano citato il suicidio di un coetaneo, Michele, avvenuto tre giorni prima a non più di cento chilometri di distanza. Un buon imbrattacarta avrebbe citato e ricamato.

Barcola: triesteprima.it/.../...
Fabrizio70
#223 Fabrizio70 2017-02-12 00:20
Citazione:
praticamente hai detto perchè poi qualcuno arriva al suicidio...questa Società è profondamente malata.
Ed invece di provare a curarla ti suicidi ?
Cosa ti impedisce di fare del bene fregandotene del male ?
Io nel mio piccolo faccio volontariato , non cambio il mondo ma ad alcuni ho trasmesso un qualcosa di diverso dall'egoismo..

Esiste anche questa di libertà , non solo quella di suicidarsi

Buonanotte
Fabrizio70
#224 Fabrizio70 2017-02-12 00:22
Citazione:
avvenuto tre giorni prima a non più di cento chilometri di distanza
Su questo punto non c'è fonte , il 31 dicembre è la data dell'ultimo avvistamento ma non ho trovato la data del ritrovamento del corpo.

Citazione:
Un buon imbrattacarta avrebbe citato e ricamato.
Può darsi anche che la famiglia abbia contatti sufficienti per far tacere la notizia , e si spiegherebbe la pubblicazione a più di un mese dal gesto della lettera , ma queste sono ipotesi.
Giano
#225 Giano 2017-02-12 00:44
FabrizioCitazione:
Può darsi anche che la famiglia abbia contatti sufficienti per far tacere la notizia , e si spiegherebbe la pubblicazione a più di un mese dal gesto della lettera , ma queste sono ipotesi.
Ma la data della morte è il 31 Dicembre o il 31 Gennaio?
totalrec
#226 totalrec 2017-02-12 00:48
Fabrizio70
Citazione:
Su questo punto non c'è fonte , il 31 dicembre è la data dell'ultimo avvistamento ma non ho trovato la data del ritrovamento del corpo.
Michele, stando a ciò che scrivono i giornali, sarebbe morto il 31 gennaio e il funerale si sarebbe tenuto il 3 febbraio.

repubblica.it/.../...

Sto cercando da ore in rete, ma non trovo da nessuna parte notizie sulla morte o sul suicidio di chicchessia a Tarcento nell'intervallo tra il 31 gennaio e il 3 febbraio. Non c'è nulla prima della pubblicazione della lettera da parte del Messaggero Veneto.
Non c'è nulla nell'archivio delle news del Messaggero Veneto e neanche in quello dei necrologi. Se qualcuno ha accesso alle copie cartacee dei giornali pubblicati in questo intervallo, ogni notizia è gradita. Domani provo a richiedere gli arretrati in PDF.
zlatorog
#227 zlatorog 2017-02-12 03:51
Oops...mi sa che il malinteso non ha coinvolto solo Fabrizio, io ho letto la notizia sul giornale di Trieste riguardo il suicidio di Barcola (stessa età e friulano, e quando è uscita non si sapeva il nome) ma soprattutto c'è stato un gran discutere fra le persone del luogo (amici compresi) e praticamente tutti qui in zona sono convinti si tratti della stessa persona della famosa lettera...un bel granchio collettivo.
In genere i suicidi non vengono mai riportati dai giornali, a meno che non si tratti di persone importanti o di casi eclatanti (come se uno si impicca su un lampione nella piazza principale), e probabilmente questo ha tratto in inganno molti.
zlatorog
#228 zlatorog 2017-02-12 04:14
PS: E' anche piuttosto anomalo il rilievo mediatico riguardo al suicidio di Barcola (io ho letto solamente la prima notizia quando hanno ritrovato il corpo), probabilmente dovuto al ritrovamento in un luogo pubblico molto frequentato.
Come scrivevo prima, in genere i suicidi non finiscono sui giornali. L' iter è in genere questo:
Qualcuno trova il corpo (in genere un parente in quanto la maggior parte dei suicidi avviene in casa) e avvisa le autorità. Interviene in genere la polizia o i carabinieri e un' unità medica che ne constata il decesso. Qualora la salma sia di difficile recupero intervengono anche i vigili del fuoco. Successivamente i servizi funebri si occupano di rimuoverla. I giornalisti non vengono mai informati e le persone coinvolte mantengono il silenzio per rispetto dei parenti (esiste pure una forma di segreto professionale al riguardo).
Fra l'altro un suicidio è un evento piuttosto comune e banale e quindi non fa notizia, nella mia piccola città da poco più di 200K abitanti in certi periodi dell' anno (specie durante le feste natalizie) ne avvengono anche 2 - 3 al giorno, ma pochi lo sanno.
Il caso di Michele potrebbe benissimo essere uno di questi che ha ricevuto rilievo mediatico solo successivamente per volontà dei parenti che ne hanno pubblicato la lettera.
Quindi la mancanza di notizie prima della famosa lettera rientra perfettamente nella norma.
Fabrizio70
#229 Fabrizio70 2017-02-12 07:01
Citazione:
. I giornalisti non vengono mai informati e le persone coinvolte mantengono il silenzio per rispetto dei parenti (esiste pure una forma di segreto professionale al riguardo).
I giornalisti non vengono SEMPRE informati, scritta così mi trovi d'accordo , hanno il loro giro di amicizie e per quello che riguarda il segreto professionale esiste pure per le intercettazioni ma caso strano escono sempre sui giornali quindi non ci contare più di tanto.

Citazione:
Quindi la mancanza di notizie prima della famosa lettera rientra perfettamente nella norma.
Più che norma la definirei plausibile , non era certo un personaggio mediatico prima del gesto.
baciccio
#230 baciccio 2017-02-12 08:54
" Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l'ho dimostrato".
Questa frase-contenuta nella lettera di Michele- ho dovuto rileggerla più volte per cercare di capirla. Sembra scritta da una terza persona: si da per avvenuto ciò che avvenuto ancora non è.
totalrec
#231 totalrec 2017-02-12 09:34
Zlatorog
Citazione:
Fra l'altro un suicidio è un evento piuttosto comune e banale e quindi non fa notizia
Qui in Emilia non ho questa esperienza: i suicidi finiscono SEMPRE sul giornale locale, come minimo in forma di necrologi, più spesso in forma di articoli o serie di articoli. Riguardo a Michele Valentini, non ho ancora trovato un solo articolo di giornale o necrologio antecedente alla pubblicazione della lettera. Per il momento devo pertanto ritenere i contenuti della sua estrema missiva, nonché la notizia della sua stessa esistenza, certamente plausibili, ma non sufficientemente confermati.
Non posso certo fidarmi della sola parola di un gruppetto di scribacchini che pubblicano lettere di "ex fidanzate" senza compiere nessuna verifica e poi, messi alle strette, le smentiscono e le cancellano dal web.
totalrec
#232 totalrec 2017-02-12 09:59
Baciccio
Citazione:
" Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l'ho dimostrato".
In effetti l'uso del passato prossimo è abbastanza curioso...
Fabrizio70
#233 Fabrizio70 2017-02-12 10:27
Citazione:
Per il momento devo pertanto ritenere i contenuti della sua estrema missiva, nonché la notizia della sua stessa esistenza, certamente plausibili, ma non sufficientemente confermati.
ilgiornale.it/.../...

Tra i tanti anche Enrico Mentana ha deciso di commentare il tragico episodio. O meglio, di non commentare. Un utente Facebook chiede al direttore del Tg La7 di scrivere qualcosa su quanto successo a Michele: "Dott Mentana tra un post e l'altro sulla giunta romana Le chiedo di farne uno sul suicidio di quel ragazzo di Udine ammazzatosi perché senza un lavoro fisso e dignitoso. Il problema grave dell’Italia è il LAVORO e la distruzione dei suoi diritti…Faccia denuncia anche Lei tramite la sua pagina…avrà ancora di più la mia stima".

La risposta di Mentana è però evasiva: "Quella lettera mi mette a disagio. Ma non per i motivi che forse immagina. È un testo sul quale non abbiamo nessun controllo. Non sappiamo chi l'ha scritto. Se l'ha scritto davvero un uomo che si è tolto la vita. E nel caso come è andata quella vita. Non mi piacciono le lettere anonime, neanche quando arrivano dal fondo di una vita, e non mi piace che questa assurga a testo di riferimento per i giovani, tra like e condivisioni".
Fabrizio70
#234 Fabrizio70 2017-02-12 10:34
Citazione:
In effetti l'uso del passato prossimo è abbastanza curioso...
Ho trovato pure questo passaggio

Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’.
mis-under-star
#235 mis-under-star 2017-02-12 11:11
Buona domenica a tutti gli utenti.
CIT.tratta dal SALMO DELLA VITA:

Non dirmi,in lugubri note,
Che la VITA è un sogno vuoto
Perchè l'anima è una morta che dorme,
E le cose non sono quelle che sembrano.

La VITA è reale!La VITA è una caparra!
E la tomba non è il traguardo!
Polvere sei e polvere ritornerai,
Non fu detto per l'anima.

Non il godimento non il dolore,
E' la nostra via o fine destinata/o;
Ma agire,che ogni domani,
Ci trova più lontano/i di oggi.

Il potere è molto,il tempo figace,
E i nostri cuori sebbene forti e audaci,
Quieti,come tamburi sordi,stanno battendo
Marce funebri verso la tomba.

Nel grando campo di battaglia del mondo,
Nel bivacco della VITA,
Non essere come il muto bestiame spinto!
Sii un EROE nella battaglia!▬►Prosegue...
mis-under-star
#236 mis-under-star 2017-02-12 11:12
ops...errata corrige
IL TEMPO FUGACE sorry
peonia
#237 peonia 2017-02-12 11:41
Baciccio e altri...
Questa frase-contenuta nella lettera di Michele- ho dovuto rileggerla più volte per cercare di capirla. Sembra scritta da una terza persona: si da per avvenuto ciò che avvenuto ancora non è.

a me pare ovvio che sia scritto così, sa che verrà letta dopo la sua morte che stava per incontrare....avrebbe dovuto dire io dimostrerò?
in uno stato emotivo del genere potrebbe anche starci....
Fabrizio70
#238 Fabrizio70 2017-02-12 12:13
La cosa strana infatti è che per il resto della lettera lo stato emotivo non influisce per niente.
Pyter
#239 Pyter 2017-02-12 12:29
Abbiamo un nucleo investigativo LC, abbiamo gli inviati speciali sul posto, abbiamo un testo proibito, abbiamo i testi apocrifi: il Salmo della Vita, il Colmo della Morte (ce l'ho io); se riusciamo a procurarci Guglielmo da Baskerville possiamo organizzare la prima equipe investigativa virtuale: il N.I.S.T., Nucleo Investigativo Social Trasversale.
mis-under-star
#240 mis-under-star 2017-02-12 12:52
Egregio Py-TER,
solo per la Chiarezza,
IL SALMO DELLA VITA,
non è un testo APOCRIFO,
ma solo una sublime,secondo il mio umile punto di vista,
POESIA....
mis-under-star
#241 mis-under-star 2017-02-12 12:57
CIT. DAL SALMO DELLA VITA (2° parte) :

Le vite di grandi uomini ci fanno ricordare,
Che possiamo rendere le nostre viti SUBLIMI,
E partendo,lasciamo dietro di noi,
Le impronte sulla sabbia del TEMPO!

Impronte,che forse qualcuno,
Navigando sopra il solenne mare della VITA,
Un miserabile fratello naufrago,
Vedendo,riprenderà coraggio.

Agisci,Agisci nel VIVENTE presente!
Dio dentro il cuore e sopra la TESTA!
Fabrizio70
#242 Fabrizio70 2017-02-12 13:32
No , NIST no ti prego , abbiamo passato una decina di anni a smontare i fake-report che ha creato ed ora gli vuoi prendere l'acronimo :hammer:
social_observ
#243 social_observ 2017-02-12 13:40
Chi dice che il suicidio è un atto vile mi spieghi cosa sta facendo per combattere "IL SISTEMA"
e fare del mondo un luogo più accogliente
Anteater
#244 Anteater 2017-02-12 13:44
CalveroCitazione:
Ma potrebbe anche essere un ultimo sussulto di rabbia. 
A parte che la rabbia tiene in vita...ma non puoi non considerarla un condizionamento, più che proprie idee

CalveroCitazione:
non inficia la profondità
La lettera non è profonda, anzi, il gesto certamente si!

CalveroCitazione:
Non scordarti che la depressione ha molte cause sul fondo della nostra fisiologia e della nostra anima. Tanto può essere viziata, e tanto può essere lo strazio di un'anima sensibile e delicata.
Assolutamente si! La vita in natura è una triste competizione, l'uomo cercando di "migliorarla" a sua somiglianza...dimentica che quel che "ingoia" lo assimila...a meno che non lo vomita in tempo, non basterà cagarlo fuori per evitare di farsi imbrattar di merda...

CalveroCitazione:
Questo sistema è destinato comunque al collasso. Previsto oltretutto.
...e noi, sprofondando...a guardar col collo "un'infinita" partita di tennis...

CalveroCitazione:
Se credi che l'umanità ha il suo Karma...
No non ci credo, ma capisco cosa vuoi dire...Se "ognuno", avesse l'infinito davanti(che noia...!) suicidarsi potrebbe essere un'esperienza "utile"...se non un diversivo...

CalveroCitazione:
Non vedo come in questo gregge di pecore belanti, votate alle ambizioni gestite del consumismo e dell'edonismo e della propaganda, comunque qualcuno possa dare una svegliata al popolo medio mongolo che segue l'onda dei giochi di potere. Il sacrificio di Michele è dato per chi è da venire in futuro e per chi ha cuore da comprenderlo oggi.
Le pecore danno: lana latte e carne...e si fanno clonare per "prime"...cosa pretendi? Lupi&Linci? Anche la loro pellaccia, la si concia irrimediabilmente...
Il sacrificio di Michele se dopodomani non finisce nell'oblio, "serve" solo come mal comune, mezzo gaudio....

Ciao...

Slobbysta
zlatorog
#245 zlatorog 2017-02-12 13:59
@ totalrec
Ciò che scrivi è giusto se si fosse trattato di un personaggio pubblico, ma non era il caso in questione.
Qui da noi (e lo dico in quanto diversi anni fa ho lavorato presso i trasporti funebri locali) i suicidi non vengono quasi mai menzionati nei giornali, (altrimenti richiederebbero una rubrica apposita visto che sono numerosi) salvo appunto i casi citati.
I necrologi invece in genere vengono inseriti, ma si tratta di un servizio a pagamento (pure piuttosto costoso, per il formato "base" siamo sui 4-500 €) per cui è anche possibile che una famiglia poco abbiente non abbia ritenuto il caso di farlo, oppure che travolti dal dolore e dalla confusione che segue alla morte di qualcuno se ne siano semplicemente dimenticati.
Insomma, l'assenza della notizia sul messaggero veneto si può ritenere normale.
apoc2007
#246 apoc2007 2017-02-12 15:04
"A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo"

Michele ha solo sentito PRIMA di tutti noi il baratro che ci sta davanti. Perché è questo che da' FASTIDIO. Quest'anno sarà davvero qualcosa di terribile, soprattutto per tutti coloro che pensano che sia tutto come è sempre stato.

2017
"E’ molto più facile ingannare la gente, piuttosto che, convincerla che è stata ingannata"
veritassaphinho
#247 veritassaphinho 2017-02-12 15:28
Oltretutto ci sono anche gli omicidi-suicidi e tentati suicidi che sono forse gli unici che vengono menzionati dai media nelle cronache locali, e riguarda sia popolazione italiana e popolazione straniera senza distinzione. Vediamo se questo di oggi è un suicido eroico , o un suicidio è uguale per tutti oppure non lo e'.
ilmessaggero.it/.../...

Secondo le dichiarazioni delle polizie europee sembrerebbe che in molti casi di decessi normali ed anche in molti casi di suicidio ( 50% di possibilità ) potrebbero essere omicidi. E richiamano l' attenzione sull' assenza di una regolamentazione ( per esempio non l' obbligo di una verifica tossicologica, una rapida visita della salma a campione e non approfondita e spesso solo il il certificato di decesso senza nemmeno una verifica sul corpo, ed altre problematiche legate a budget.
Qui un caso sfuggito che nel caso italiano sono abbastanza rari
catania.gds.it/.../...
O di suicidio con lettera confessato poi dall' assassino
ilmessaggero.it/.../...

Molti omicidi scambiati per suicidi vengono scoperti per l' insistenza delle famiglie ( e li dipende da chi ti trovi davanti, se vorrà verificare o trova spunti per chiedere al giudice la riapertura del caso), per confessioni a distanza di anni, oppure anche per lettere di serial killer in qualche caso. Questo è' uno dei motivi che le percentuali di suicidi negli altri paesi sono doppie o quasi rispetto a quelle italiane, e si ritiene il basso numero di suicidi italiani lo spreco di risorse pubbliche per verifiche che non sono a campione come negli altri paesi , ma verificate in modo scrupoloso in ogni caso sospetto o potenzialmente sospetto ed in ogni caso senza limiti di budget per eventuali altre verifiche aggiuntive. Le vittime preferite dei omicidi scambiati per suicidi sono gli anziani soli o parenti soli ( magari poco socievoli ) per motivi ereditari, di conflitti o di peso per la famiglia, che data la tarda età in molti di queste 3 casistiche non si verificano in modo approfondito visto che ricevuto il certificato di morte viene chiuso il caso e spesso non si trovano nemmeno i corpi e nessuno reclama . Mentre per le persone in età professionale, o minori invece sempre c'è una precedenza di verifica, perciò difficilmente occultabili nel nostro caso

L' Italia ha tutti i difetti possibili, ma su certi temi spende risorse che altri paesi risparmiano. Forse per questo poi non ha mezzi economici per la prevenzione e soluzione ai problemi sociali. L' assistenza sociale ha fondi bassissimi oltre a regolamentazioni ferree ( basta concedere 1 euro in più per essere denunciato per peculato) mentre altrove hanno tolleranze di budget indipendenti da caso a caso , le linee base sono lo standard di spesa , ma non necessariamente il limite massimo, e i problemi sociali non si risolvono con un reddito di cittadinanza a tempo, un' altra specie di mancia elettorale.
Fabrizio70
#248 Fabrizio70 2017-02-12 17:46
Citazione:
Chi dice che il suicidio è un atto vile mi spieghi cosa sta facendo per combattere "IL SISTEMA" e fare del mondo un luogo più accogliente
Magari se cominci tu a dirci cosa fai è meglio , per quello che mi riguarda l'ho scritto alcuni post fa.
zlatorog
#249 zlatorog 2017-02-12 17:47
Mah...un minimo di controllo c'è, è vero, ma esso si limita solo nei casi dubbi ai controlli di routine (esami tossicologici, autoptici ed eventuali domande a parenti e conoscenti).
Nel periodo in cui mi sono occupato di cadaveri, di casi piuttosto inverosimili ne ho visti diversi, ma tutti sono stati archiviati come suicidi. Uno di essi mi è rimasto particolarmente impresso, si trattava di un uomo giovane che si è impiccato nel bagno usando il filo del rasoio elettrico legato alla maniglia della porta. Lui era seduto a terra e in teoria avrebbe dovuto procurarsi la morte spingendosi in avanti... A parte la scelta del metodo piuttosto improbabile (una corda costa poco e un aggancio in un punto più alto si trova facilmente), mi appare poco credibile che il cavo piuttosto sottile di un rasoio non si spezzi e ancora meno credibile che uno riesca a continuare a spingersi in avanti mentre sta soffocando.
Nonostante ciò il caso finì archiviato come suicidio...
Fabrizio70
#250 Fabrizio70 2017-02-12 17:53
Citazione:
Michele ha solo sentito PRIMA di tutti noi il baratro che ci sta davanti. Perché è questo che da' FASTIDIO.
Questa mi era sfuggita...

Guarda che il problema è che se ne accorto TARDI , sono secoli che l'umanità non pretende cibo e acqua, da quando Adamo è stato cacciato dall'Eden ha cominciato col zappare-/cacciare/raccogliere per il cibo e l'acqua se la doveva prendere dai fiumi/laghi/pozzi magari a qualche km di distanza , Michele si è svegliato a 29 anni e si è accorto di non stare nel mitico giardino...
Pavillion
#251 Pavillion 2017-02-12 18:14
O.T.
Giorno Massimo.
Avrei voluto concludere il "dialogo" iniziato, tramite MP, con l'Autore del romanzo che finalmente ho fra le mani.
Pur essendo registrato, pur risultando fra gli utenti online non vi è verso per inviare o leggere messaggi privati: ne sono impossibilitato, tagliato fuori.
A quale falla addurre la virtuale impressione che vorrebbe porre un limite a un accesso
consentito a tutti. Bizzarro Algoritmo.
Grazie.
mangog
#252 mangog 2017-02-13 10:33
Citazione:

#74 zlatorog 2017-02-09 21:55
Preciso: io non ho fatto il militare in quanto consideravo inaccettabile che "altri" (in questo caso lo stato) si arrogassero diritti sul mio corpo e il mio tempo (ovvero la mia vita) costringendomi a fare per 1 anno un qualcosa assolutamente contrario alla mia etica (come imparare a uccidere).
In ogni caso le "durezze della vita" non mi sono mancate, forse anche più severe della vita militare...
Invece uno stato che ti succhia il sangue con una tassazione inverosimile non è contro la tua etica ?


Che dire sul suicidio.. Le motivazioni di chi si suicida sono quasi sempre un mistero.. forse anche per coloro che lo scelgono.
Sarà colpa mia ma io da questa lettera non riesco a capire quale sia la reale motivazione...
Ah.. alcuni suicidi che potevo "capire" erano quelli dei poveri ragazzi anni 80-90 che ricevevano la diagnosi di AIDS.. Che senso aveva per loro disperarsi per qualche mese in più quando non c'era più nessuna speranza ? Molti toglievano il disturbo subito...Una diagnosi di SLA è una cosa terribile.. ma la vita davanti può essere ancora lunga mentre negli anni 80-90 la diagnosi di AIDS significava: Tu tra 4 mesi morirai in maniera orribile.... senza la minima speranza visto che la percentuale di morte per aids era del 100%.entro pochi mesi.
Un cancro terribile è quello al pancreas o certi tumori al cervello.. ma uno su dieci riesce a sconfiggerli... Mentre la diagnosi di AIDS anni 80-90 significava morte certa al 100 % entro una manciata di mesi..
Nel film Dallas Buyers Club la vera storia è stata molto romanzata.. Il protagonista ebbe la diagnosi di sieropositività all'inizio e quando entrò in AIDS qualche anno dopo.... mori entro 3 mesi.
veritassaphinho
#253 veritassaphinho 2017-02-13 11:10
Mangog

Parli di tassazione diretta o indiretta?

Sono 2 cose diverse e ci sono anche negli altri paesi, solo che agli italiani piace leggere la percentuale di tassazione diretta straniere e leggere quella italiana onnicomprensiva . Così non vale

Ogni rifiuto abbandonato nei boschi ha un costo, ogni corsia supplementare per l' automobile ha un costo, ogni parcheggio ha un costo sociale, o pensavi fosse tutto gratis, la sanità ha un costo ( negli altri paesi non fa parte della tassazione diretta ma assicurativa se pubbliche (19% del reddito in Germania , 21% se con le complementari, in Svizzera tra i 5-6000 euro anno a cranio, e così via) , la disoccupazione , la pensione da attività lucrativa e le trattenute sociali negli altri paesi sono tasse indirette, visto che il beneficiario e' chi le versa, se si togliono tutte le voci di spesa che gli altri paesi considerano indirette , l' Italia come tasse e' al di sotto degli standard.

L' errore comune e' il fatto di usare dati veri in contesti diversi in Italia . Nessuno ti obbliga ad avere l' automobile e buttare 4-5000 mila euro medi all' anno tra spese e tasse, che se uno fa il conto con gli stessi soldi compra l' abbonamento annuale Ai mezzi pubblici per 5-6 persone adulte. Nessuno ti obbliga a fare un mutuo della casa e regalare decine di migliaia di euro alle banche di interessi e poi piangere miseria. Cerchiamo di essere seri
mangog
#254 mangog 2017-02-13 11:24
Citazione:


253 veritassaphinho 2017-02-13 11:10
Mangog

Parli di tassazione diretta o indiretta?

Sono 2 cose diverse e ci sono anche negli altri paesi, solo che agli italiani piace leggere la percentuale di tassazione diretta straniere e leggere quella italiana onnicomprensiva . Così non vale
Se dal mio portafoglio escono i soldi per la tassazione diretta e/o indiretta... il risultato finale non cambia.

Hai fatto l'elenco dei costi.. ma ti manca quello delle entrate.. e non dimenticare che lo stato non è mai riuscito a rendere economica nessuna attività. Per molti.. lo stato deve garantire il pullman scolastico al ragazzino che abita sulle pendici del monte civetta e se non ci arriva il pullman si mandano 3 inseganti solo per lui. Così sono contenti quelli che hanno a cuore le tante belle qualità dello statalismo..

Siccome prima o dopo a tutti quanti potrà capitare di andare ad abitare sulle pendici del monte Civetta ecco che viene giustificata una tassazione esagerata e una gestione antieconomica dell'attività statale.. Ovviamente tutto grazie alle entrate dirette o indirette o di traverso..
Calvero
#255 Calvero 2017-02-13 11:25
@Totalrec

Fatto sta che le cose continuano a essere poco comprensibili. Non posso ancora riportare dei dati come certi, perché, ripeto, di mezzo c'è la morte di una persona, ma continuo a scontrarmi con elementi contraddittori per non dire assurdi.
Calvero
#256 Calvero 2017-02-13 11:47
Fabrizio se non hai ancora compreso che il suo è un monito e non un esempio, puoi continuare a discuterlo come fosse un esempio, che è normale che trovi ragioni nella tua considerazione. Sono le tue ragioni, non di Michele.

Cosa non ti è chiaro?

Quando invece mi obietti:

Citazione:
Spero di aver capito giusto e che sia questo il succo del discorso , ovvero che per te il valore di una vita lo decide il diretto interessato , falso , e per svariati motivi.
Infatti adesso tu stai decidendo il tuo, guarda un po' che caso. E pensi di proiettarlo sugli altri.

Citazione:

Il principale già l'ho scritto sopra , fino a che non DIMOSTRI che è possibile sostituire una vita con un'altra il valore è assoluto ,
Infatti non m'interessa dimostrarlo, perché ti ho già confermato che è unica e insostituibile. Anche qui, vuoi che te lo scriva in cinese?

Il valore è assoluto per Te, per me non lo è, probabilmente neanche per Michele. Infatti si è ucciso.

Se fosse per questo, anche secondo la tua logica di dimostrabilità, allora tu non puoi dimostrare la consapevolezza di Michele. Che non è la tua. Da questa non ne esci.

Infatti, sempre secondo la tua logica, trovarsi al mondo, e non ritenerlo sufficientemente valido, con la consapevolezza che la morte è solo questione di tempo, è possibile che qualcuno non lo ritenga sufficiente alla propria gratificazione, ed ecco che il tuo bel valore "oggettivo", è solo un problema tuo.

Probabilmente, invece, quello che a Voi pesa a livello inconscio, è che il gesto di Michele (ma potrebbe essere anche di un altro suicida), pesa sulle coscienze, poiché, come è di fatto in questa realtà, il sistema materialista illusorio che tu sostieni, è quello responsabile nei confronti di animi molto più sensibili del tuo; il cui cinismo, e questo è un fatto che si rivela dalle tue argomentazioni speculative ed egoistiche, è la maschera per nascondere un sistema di vita assassino.

Citazione:
E cosa centra la dignità con la lettera che ha scritto ?
Niente, scherzi?

Se dai un altro giro di vite al tuo cinismo, sicuramente non c'entra neanche l'amore.

La dignità è solo una parola e il suo significato è implicito, non è esplicito.

Citazione:

Si lamenta del fatto che il mondo non gli dona nulla , leggi da qualche parte una mancanza di dignità diversa dal non essere nato nel giardino dell'eden ?
Ma il problema è tuo e di cosa tu consideri "Eden" e cosa no. Lui ravvede un Tradimento, concetto che a Te non ti va di considerare debitamente, perché per Te questo sistema è migliorabile. Mentre per qualcuno potrebbe essere giunto a consapevolezza che il suo compito è terminato. E la sua anima è in pace. Ora è a casa. Però per Te che l'esistenza è una questione meccanicistica e speculativa, tu hai ragione e lui ha torto. La tua arroganza e presunzione, direi che è addirittura infantile.

Se ci fai caso, io ad esempio, nonostante avversi la tua visione della vita, non mi sono mai permesso di dire - A NESSUNO - che chi considera il dover tenersi stretta la vita fino all'ultimo, sia gente che sostiene argomentazioni assurde o ridicole, e sai perché? ... perché so che ognuno ha la propria scala di valori che decreta le propria consapevolezza...

...ed è per questo che io ti auguro che tu abbia dalla Vita tutto ciò che desideri, perché so che è solo una questione soggettiva.

Mentre voi saltate sulla sedia e vi sentite attaccati da chi si suicida. In psicologia si chiama "Proiezione delle vostre paure" ... in soldoni, non accettate l'idea - in un transfert inconscio, che qualcun altro potrebbe dimostrare una vostra ipocrisia. Guarda in questo Topic a chi manca la serenità di saper accettare le decisioni altrui ;-) e puoi sapere chi è insicuro e vive probabilmente nutrito di una qualche illusione.

Sul discorso che non ci sia una vita dopo la morte, valla a raccontare a un altro. Se una persona raggiunge l'illuminazione e scopre che la Vita è anche qualcos'altro, non ti può certo portare la ricevuta fiscale della sua consapevolezza... a scusa, OOOPS ... tu sei un meccanicista, pardon.
Calvero
#257 Calvero 2017-02-13 12:59
Slobbysta:

Citazione:

A parte che la rabbia tiene in vita...ma non puoi non considerarla un condizionamento, più che proprie idee
Infatti ho scritto SUSSULTO - di rabbia.

Peso sempre le parole, Slobbysta. Tu lo sai bene. Non distrarti.

La rabbia, come dici, vero: che tiene in vita; ma quando quest'ultima risulta essere il sentimento fondante del percepire, e NON quando è un rigurgito.

Vale anche nei valori divergenti la medesima. Sia chiaro. Come chi ha, ad esempio, nel suo percepire il sentimento fondante dell'odio e può avere un sussulto di compassione.

Ci siamo?

Citazione:

La lettera non è profonda, anzi, il gesto certamente si!
Il gesto è CERTAMENTE più profondo della lettera. E credo che un gesto simile sia più profondo di QUALSIASI lettera.

Sul discorso della profondità, che dire, su questo divergiamo, quindi non saprei che dirti.

Posso convenire con Te che la lettera palesi una strana lucidità, probabilmente atipica in simili momenti e per simili decisioni. Vedremo cosa salta fuori. Però, comunque, i concetti espressi li rilevo strutturati ben al di là di visioni stereotipate e dozzinali; sondano notevolmente le incongruenze del Sistema in sé e di come esse inficiano lo spirito libero, prima ancora del mero "arrivare a fine mese".

Citazione:

Assolutamente si! La vita in natura è una triste competizione, l'uomo cercando di "migliorarla" a sua somiglianza...dimentica che quel che "ingoia" lo assimila...a meno che non lo vomita in tempo, non basterà cagarlo fuori per evitare di farsi imbrattar di merda...
Sono d'accordo.

Ma cosa dice a Te che la tolleranza e le sue misure, non siano il parametro di una saggezza superiore?

Citazione:

...e noi, sprofondando...a guardar col collo "un'infinita" partita di tennis...
Ahimé - o ahinoi - fa parte del gioco

Citazione:

No non ci credo, ma capisco cosa vuoi dire...Se "ognuno", avesse l'infinito davanti(che noia...!) suicidarsi potrebbe essere un'esperienza "utile"...se non un diversivo...
Invece io ci "credo" perché so che è così

Citazione:

Le pecore danno: lana latte e carne...e si fanno clonare per "prime"...cosa pretendi? Lupi&Linci? Anche la loro pellaccia, la si concia irrimediabilmente...
Il sacrificio di Michele se dopodomani non finisce nell'oblio, "serve" solo come mal comune, mezzo gaudio....
Sai che non sono d'accordo. Questo proprio in luce del paragrafo precedente a questo. Quanto ti ho detto che cosa so.

La visione utilitaristica dell'individuo nei confronti della "vita" tra virgolette (in realtà in questo caso, cioè, dell'esistenza) l'ho smascherata nella favoletta mossa dalla propaganda e dall'illuminismo. Più il positivismo. Ringraziando Lor Signori e - a seguire - il popolo medio mongolo.

L'individuo è una cosa, la Vita è un'altra.

Esistere è una questione

Vivere è un'altra questione

Citazione:


Ciao...
Arriveeedoooorci
Calvero
#258 Calvero 2017-02-13 13:07
@ Pyter

... e pure aggratis :-D
absinth
#259 absinth 2017-02-14 08:22
Dalle parole sembrerebbe che l'estremo gesto sia in qualche modo "giustificato", ma non lo è. Dietro a questa estremissima (falsa) soluzione c'è un forte disagio interiore. In qualsiasi situazione "difficile" della vita c'è sempre un stato di disiquilibrio psichico. Certo, l'attuale situazione sociale, lavorativa, ecc... è a livelli disastrosi e non può che peggiorare (e sono tendenzialmente portato a vedere positivo). Il mondo è veramente montato al contrario ma sta sempre ad ognuno ad imparare ad "incassare", cadere, accorgersi del proprio stato e tentare di rialzarsi. Certo, ci vuole tempo e nulla avviene istantaneamente...si potrebbe fare il paragone con i farmaci che curano subito soltanto l'effetto, ma non la causa scatenante. La soluzione? Una valida strada è uscire da questo sistema orrendo in cui viviamo e crearci la VITA che davvero vogliamo, cambiare pensieri, valorizzare i propri talenti anche se è difficile, oggi come oggi, ricavarci denaro... si dovrebbe essere consapevoli di noi stessi, essere e vivere veramente il cambiamento che vorremmo! Sperare sempre che ci arrivi qualcosa dall'esterno è assai pericoloso e deresponsabilizzante. Purtroppo, o per fortuna, ognuno è creatore della proria esistenza, della propria vita, possibilmente in armonia con la natura e con le altre persone... ma finchè quese rimarranno solo parole, nulla cambierà. Buona vita :-)
aislin
#260 aislin 2017-02-14 10:28
Non mi fa certo piacere leggere di un mio coetaneo che si toglie la vita, non tanto per (dal mio punto di vista) baggianate come la sacralità della vita, quello che mi dispiace è che non ha trovato il modo per essere felice,o quantomeno avere un grado accettabile per lui di felicità.
Riguardo ai molti post scritti io la penso così:
1) Per me non è un eroe come non è un vigliacco, è uno che non vedeva altre possibilità percorribili.. probabilmente in termini assoluti vi erano possibilità ma lui non le ha viste e/o non ha avuto la capacità / volontà di perseguirle e ha preferito il suicidio, è stata una sua scelta e sono convinto che uno possa disporre della sua vita come preferisce (mi dispiace per il dolore recato alla famiglia ed amici di cui lui comunque è consapevole).
2) Lui dice "Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato", lo capisco, ma non concordo. Il mondo è quello in cui ti trovi a vivere e.. basta. Se nasci in Uganda è tutta un'altra vita rispetto a nascere (ricco) in Italia, se nasci in Italia e sei bello ed intelligente con una famiglia che ti da tutte le possibilità è un conto se invece nasci a Scampia e sei povero è un'altro. E' giusto? No.. Si.. cosa importa? E' così e basta.
3) Ammetto che una parte di me lo considera un pò sprovveduto.. perchè? Perchè lui si lamenta della sua condizione, infatti dice "Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile".. e mi risulta difficile non pensare, anche se sono un pò superficiale "amico mio se ti dai una svegliata, usi il cervello vedrai che qualche cosa la rimedi, se ci dai dentro magari trovi anche una donna che ti ama (visto che oggi è S. Valentino), poi se proprio ti fa schifo prendi le gambe e vai a dare una mano in africa o in altri luoghi, 3 anni di infermieristica e parti e, per esperienza indiretta di conoscenti che ci sono andati, quando torni hai altri valori".
Fabrizio70
#261 Fabrizio70 2017-02-14 19:13
Citazione:
Probabilmente, invece, quello che a Voi pesa a livello inconscio, è che il gesto di Michele (ma potrebbe essere anche di un altro suicida), pesa sulle coscienze, poiché, come è di fatto in questa realtà, il sistema materialista illusorio che tu sostieni, è quello responsabile nei confronti di animi molto più sensibili del tuo; il cui cinismo, e questo è un fatto che si rivela dalle tue argomentazioni speculative ed egoistiche, è la maschera per nascondere un sistema di vita assassino.
Pesa sulle coscienze ?

Genesi 3,17

17 All'uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare,
maledetto sia il suolo per causa tua!
Con dolore ne trarrai il cibo
per tutti i giorni della tua vita.


Casomai ad Adamo , è dai tempi biblici che la vita è dura e nessuno ti regala niente , la vita E' assassinio , mors tua vita mea , il pesce grande mangia il pesce piccolo , ecc. , non credevo che mi toccava spiegare concetti semplici come questi a te...

Citazione:
La dignità è solo una parola e il suo significato è implicito, non è esplicito.
Sarà una parola ma va usata correttamente , non alla membro di segugio...

Citazione:
Mentre per qualcuno potrebbe essere giunto a consapevolezza che il suo compito è terminato. E la sua anima è in pace. Ora è a casa
Non è a casa , è andato direttamente a letto per un eterno riposo , si era stancato di gridare vojo questo e vojo quell'altro senza che nessuno gli regalasse niente altro che compito terminato , peccato che nessuno gli racconti la favoletta della buona notte ora...

Citazione:
Mentre voi saltate sulla sedia e vi sentite attaccati da chi si suicida. In psicologia si chiama "Proiezione delle vostre paure" ... in soldoni, non accettate l'idea - in un transfert inconscio, che qualcun altro potrebbe dimostrare una vostra ipocrisia. Guarda in questo Topic a chi manca la serenità di saper accettare le decisioni altrui ;-) e puoi sapere chi è insicuro e vive probabilmente nutrito di una qualche illusione.
Dalle risposte che stai dando è esattamente il contrario , leggi una lettera che non esiste , lo incensi come eroe , parli di ideali che non esistono , non è che questo gesto A TE crea problemi ?

Se c'è qualcosa che A ME dà fastidio è per l'appunto l'ipocrisia di giustificare a tutti i costi un gesto sconsiderato di una persona immatura , tra ieri ed oggi altri tentativi riusciti/non riusciti di suicidio di adolescenti , nessuna cagnara per loro , solo un semplice R.I.P. , se non è ipocrisia questa...

Citazione:
Sul discorso che non ci sia una vita dopo la morte, valla a raccontare a un altro. Se una persona raggiunge l'illuminazione e scopre che la Vita è anche qualcos'altro, non ti può certo portare la ricevuta fiscale della sua consapevolezza... a scusa, OOOPS ... tu sei un meccanicista, pardon.
Più che meccanicista realista , a parte il fatto che del concetto di vita dopo la morte non ne ho parlato per niente a tal proposito visto che hai tirato in ballo l'argomento ti ricordo che le religioni condannano il suicidio , giusto per ribadire il concetto di obiettività , si va direttamente all'inferno senza passare per il via...
Fabrizio70
#262 Fabrizio70 2017-02-14 19:50
Altro tassello sugli obiettivi di certe campagne mediatiche:

repubblica.it/.../...

L'uomo soffriva da cinque anni. Ha chiesto la 'sedazione profonda': si tratta del primo caso di somministrazione per questa patologia

Si sono dimenticati di aggiungere "il primo di una lunga serie" , venghino siore e siori , c'è spazio per tutti....

Nel frattempo articoletti a caso senza tam tam mediatico , il contorno...

milano.repubblica.it/.../...

genova.repubblica.it/.../...

ilmessaggero.it/.../...

ilmessaggero.it/.../...

L'ultimo è l'apoteosi dell'ipocrisia , tentativo di suicidio a 11 ANNI , chissà come gli sarà venuto in mente...
maurixio
#263 maurixio 2017-02-17 19:52
Puo capitare che le persone che ti stanno intorno stiano piu inguaiate di te e che non siano neanche consapevoli dello stato in cui si trovano. E tu prova a dirglielo? Siamo cacciatori raccoglitori. Mi spiace per Michele ..le persone sensibili alla natura hanno fatto e faranno la sempre la differenza tra noi e gli Animali. Ma avviarsi verso qualcosa di scontato lo si comprende quando una grande sofferenza è inevitabile.

Per postare dei commenti è necessario essere iscritti al sito.

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO