La storia nascosta

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31/05/2018 08:36 #17907 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
@ Komax -- Il personaggio "Gesù" è solo uno di una lunga serie di doppioni di una persona forse realmente esistita che potrebbe essere stata un principe, un sovrano, un sacerdote o un pontefice. Ci sono anche Mosè, Giosia, Zeus, Prometeo, Lucifero, il serpente biblico, forse Giulio Cesare e molti altri meno palesi.

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25/06/2018 17:53 #18171 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
Vorrei portare la vostra attenzione su una cosa incredibile di un passaggio dell'Esodo. Da wikipedia:

"In tutto l'Antico Testamento, nel quale il nome ricorre più di seimilaottocento volte, si trova soltanto l'enigmatica risposta ricevuta da Mosé sul Sinai, davanti al roveto ardente: «ehejeh aser ehjeh»"

!!

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25/06/2018 17:59 #18173 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
... nooo, scherzo, in realtà volevo condividere un'interessante immagine postata sul forum di Chronologia.org.

Sapete che una delle possibili traduzioni di "Yahweh" sarebbe "IO SONO". E "io sono" in francese si dice "JE SUIS". Bene, ecco l'immagine di un dipinto dove il presunto nome di Cristo sembra scritto in questo modo: I HESUS NAZARENUS REX IUDEORVM


(
chronologia.org/dc/dcboard.php?az=show_t...c_id=56401&mode=full )

Può essere che "i hesus" fosse un verbo di una qualche lingua romanza scomparsa e che significasse "io sono"?

A questo punto la frase originale sulle immagini della crocifissione potrebbe essere stata "IO SONO NAZARENO".
Il nome di Cristo quindi sarebbe stato "Nazareno".

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25/07/2018 15:33 #18977 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta
da Il Fatto quotidiano.it in previsione di una nuova spedizione alla ricerca di Paititi.

"Tra i grandi enigmi della Storia c’è sicuramente la mitica città di Paititi. Per secoli, dalla conquista dell’America, la leggenda dell’uomo dorato ha affascinato avventurieri e cercatori di tesori. Questa città leggendaria, parallela al mito dell’Eldorado, non è stata mai trovata: né le mura, né giacimenti d’oro, né strade pavimentate di prezioso metallo. Nel 2001 però è accaduto qualcosa di importante: l’archeologo italiano Mario Polia ha scoperto negli archivi del Vaticano una pista che fornisce nuovi dati alla ricerca: una lettera scritta verso la metà del XVI secolo da un gesuita spagnolo, Andres Lopez. Questa lettera racconta un viaggio a piedi che gli antichi indigeni intrapresero diretti al regno di Paititi, una città che custodiva più oro di Cuzco. Ciò conferma che gli Inca credevano che esistesse una città importante e più grande di Cuzco? L’esatta posizione di questa città segreta fu mantenuta nascosta per evitare la febbre dell’oro? Di questo ci parla Marco Zagni. (...)"

Tutto l' articolo con l' intervista: www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/25/pait...-degli-inca/4513477/

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25/07/2018 17:19 - 25/07/2018 18:47 #18980 da Revisionist82
Risposta da Revisionist82 al topic La storia nascosta
Nomit

quasi tutta la letteratura sia stata prodotta a partire dall'ottocento


E' una affermazione piuttosto pesante, su cosa si basa di preciso?
Ultima Modifica 25/07/2018 18:47 da Revisionist82.

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25/07/2018 17:32 #18981 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta
Buongiorno Revisionist82, potresti per favore indicare l' autore della citazione da te riportata o almeno la data o il numero del commento in modo che tutti i lettori possano capire a chi ti rivolgi e qual è il contesto? Grazie.

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25/07/2018 19:04 #18986 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta
Grazie Revisionist82. :ok:
Ringraziano per il messaggio: Revisionist82

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25/07/2018 22:30 #18991 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta

Revisionist82 ha scritto: Nomit

quasi tutta la letteratura sia stata prodotta a partire dall'ottocento


E' una affermazione piuttosto pesante, su cosa si basa di preciso?

Non vorrei riempire il thread di discussioni su questa ipotesi. Ne abbiamo parlato nel vecchio sito nei thread "le teorie di Cesco Ciapanna" e "La nuova cronologia di Anatolij Fomenko". Lo affermava Cesco Ciapanna, fotografo, scrittore ed editore. In rete non ci sono abbastanza testi suoi per capire cosa lo abbia portato a questa conclusione. Per quanto mi riguarda, il motivo principale è il mancato aumento della comprensibilità dei presunti testi antichi nel corso dei secoli e l'impressione che tali testi "scimmiottino" solamente un linguaggio arcaico, oltre a contenere messaggi politici perfettamente compatibili con l'ottocento. Un testo che mi sembra più credibile è l'Hypnerotomachia Poliphili.

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27/07/2018 21:28 #19200 da horselover
Risposta da horselover al topic La storia nascosta
la dimensione dell'inganno è talmente enorme che si fa fatica a crederci, ma ciapanna portava tutte le prove (prima di perderci il senno). l'inizio della storia è nel 1492 , anno in cui le potenze dell'epoca (spagna, francia, inghilterra e portogallo) dopo essersi messe d'accordo su come spartirselo dichiararono la scoperta del "nuovo" mondo.

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10/09/2018 12:38 #20902 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
Dal sito Supernovum.ru - Nel 1861 alcuni stati si separarono dagli USA, formando gli Stati Confederati d'America, tale soggetto politico durò solo 4 anni e viene chiamato "la Confederazione". Dopo 4 anni USA e confederazione si unirono in seguito alla guerra di secessione.

Nel 1926 in Argentina nacque un sindacato chiamato Confederación Obrera Argentina. Tale sindacato esistette per soli 4 anni: nel 1930 si fuse con la USA (Unión Sindical Argentina).

es.wikipedia.org/wiki/Confederaci%C3%B3n_Obrera_Argentina
es.wikipedia.org/wiki/Uni%C3%B3n_Sindical_Argentina
it.wikipedia.org/wiki/Stati_Confederati_d%27America

I sindacati si occupano di lavoratori, un tema centrale della guerra di secessione americana fu la schiavitù.

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14/09/2018 00:33 #20949 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
I fenici furono un popolo semitico vicino degli ebrei che si arricchì col commercio e fondarono una delle più potenti città dell'antichità, chiamata Qart Hadasht (città nuova)...

... è così sconveniente chiamare gli ebrei col loro nome? "HADASH" significa "nuovo" proprio in ebraico. Possibile che un popolo così presente nella finanza, nella politica, nei media, nell'informazione, nello spettacolo e nella letteratura sia spuntato dal nulla? Da dove vengono 'sti qui? Quando hanno acquisito il loro potere?
La risposta, secondo me, è che in realtà ci sono sempre stati, celati dalla storia dietro al nome di "fenici" e "cartaginesi".

Fomenko identifica i fenici coi veneziani. Un sito postato in commenti liberi qualche mese fa sostiene che i veneziani fossero ebrei e che vennero espulsi dalla Francia nel 1182 connessionecosciente.wordpress.com/sul-c...ias-marino-morosini/
Quel sito non fornisce alcuna spiegazione, tuttavia tale affermazione collima con questa corrispondenza tra mappe:





Quindi supponiamo che gli ebrei espulsi dalla Francia (FRN-cia) siano migrati a Venezia.
La Bibbia scrive che gli ebrei fuggirono dal paese del faraone (FRHN) attraverso una striscia di terra liberata dalle acque del Mar Rosso da un miracolo di Mosè:

Ringraziano per il messaggio: horselover

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14/09/2018 15:06 - 14/09/2018 16:04 #20958 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
Erano anni che volevo avanzare questa ipotesi, ma alla fine cambiavo sempre idea, troppo estrema...



Nell'antichità, in l'Italia, ebbero luogo tre conflitti chiamati “guerre puniche”.
Nell'ottocento, in Italia, ebbero luogo tre conflitti chiamati “guerre di indipendenza”.

Nel corso della seconda guerra punica, l'esercito di Cartagine (CRTGN) invase l'Italia e sconfisse più volte i romani attraversando quasi l'intera penisola.
In seguito alla seconda guerra di indipendenza, l'esercito del Regno di Sardegna (SRDGN) arrivò ad unificare quasi l'intera penisola e a dichiarare l'unità d'Italia.

Al comando dell'esercito cartaginese c'era il generale Hannibal (HNBL).
Al comando dell'esercito del sardo c'era Giuseppe Garibaldi (GRBLD).
La somiglianza tra i nomi Hannibal e Garibaldi diventa più chiara se si suppone che la R possa essere stata alterata in N.

Il nome fenicio di Cartagine era Qart Hadasht.
Garibaldi salpò dal paese di Quarto.
Inoltre, la Sardegna era stata divisa in QUATTRO giudicati, come ricorda la sua bandiera.

Cartagine era una città fenicia e se identifichiamo i fenici con gli ebrei (post precedente) ne deriva che Cartagine era una città GIUDEA.
La Sardegna (SRDN) era governata da magistrati chiamati JUDEX.

Dopo la battaglia di Canne, il comandante Maharbal esortò Hannibal ad assediare la capitale, ma il generale vi rinunciò. I cronisti e gli storici ritennero che “l'indugio di quel giorno fu la salvezza di Roma”.
Dopo aver conquistato l'Italia meridionale, Garibaldi marciò attarverso l'Italia centrale e si diresse verso Roma con l'intenzione di conquistarla, ma venne fermato dal re Vittorio Emanuele.

L'esercito cartaginese era composto perlopiù da mercenari.
L'esercito di Garibaldi era composto da volontari.

Il Regno di Sardegna avrebbe conquistato il Regno delle due Sicilie. Ma perché “due Sicilie”? Cosa significava Sicilia? Questa parola è il nome di un'isola. Se supponiamo che significasse proprio “isola”, ne deriva che “Regno delle due Sicilie” significava “Regno delle due Isole”.

Il Regno delle due Sicilie si chiamava anticamente “Regno di Napoli”. Ma l'etimo di Napoli è “città nuova”, esattamente come CARTAGINE (qart hadasht).
Quindi “Regno di Napoli” equivale a “Regno di Cartagine” (CRTGN) e quindi a “Regno di Sardegna” (SRDGN).

Garibaldi era chiamato “eroe dei due mondi”. Tale apellativo sarebbe dovuto all'attività di Garibaldi in Sudamerica. Ma vediamo cosa succede se guardiamo le isole tirreniche da nord:



Quindi i “due mondi” e le “due sicilie” erano la Sardegna e la Corsica?
Le due isole avrebbero formato un regno chiamato Regno di Napoli?
Il sovrano corso più illustre si chiamava NAPOLEONE.
Napoleone (III) era anche il nome del sovrano che inizialmente sostenne i piemontesi.

Alla fine, una delle isole andò all'Italia e l'altra alla Francia, segno che questo ipotetico regno venne sconfitto. Forse la vera storia dell'unità d'Italia è più simile a quella narrata sotto il nome di “guerre puniche”!
Ultima Modifica 14/09/2018 16:04 da Nomit. Motivo: tolto riferimento scorretto a Sidone (Cartagine era nata da Tiro)
Ringraziano per il messaggio: horselover, Giano

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14/09/2018 15:31 #20959 da Mikahel
Risposta da Mikahel al topic La storia nascosta
La risposta, su chi fosse, si trova nel Corano, ma non puoi leggere il passo in questione in Italiano o Inglese, perchè i cervelloni di traduttori hanno sostituito i nomi/attributi scritti in Arabo con i nomi che vengono usati in occidente, cioè nel mondo cristiano, vanificando la comprensione retrostante. Ma il passo è celato anche gli arabi stessi, perchè sbrigativmente preferiscono seguire la tesi cristiana di fatto non comprendendo pienamente.
Vorrei dirti di che passaggio stò parlando, ma preferisco di no, in quanto se te lo indico io potresti desumere che ti ho in qualche modo messo sulla strada che io intendo, per cui ti lascio cercare la cosa da te, dovrai fare un minimo di ricerca approfondita e farti venire i dubbi.
Per certo ti posso dire che Gesù non era il suo nome, ma casomai il nome di un impostore (da cui i famosi quadri di Leonardo con S.Anna).
Ma questa tesi è raccolta anche da altri in altri modi, ma an he essi nin riescono a comprendere che nel Corano è scritto in modo intuitivo di chi parliamo quando si pensa a Gesù.

Detto questo, toglitelo dalla testa che non sia esistita la persona che è dietro a tal nome, solo che la verità è molto più profonda.

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14/09/2018 16:35 #20961 da Mikahel
Risposta da Mikahel al topic La storia nascosta
Se non chiariamo la provenienza ed appartenenza di Churcill, si rischia di non capire, o non far capire, il perchè Churcill abbia sacrificato l'Inghilterra.

Churcill era evidentemente legato a doppio filo, parentale e non, con la massoneria d'oltreoceano che faceva capo ad importanti banchieri americani e a quell'associazione ebraica che, anche grazie a gente del calibro di Mazzini e Pike, avevano elaborato un piano strategico di lungo corso per instaurare un nuovo ordine mondiale.
Di fatto, come evidenziato da tante prove, fu la stessa massoneria a creare il bolscevismo o comunismo, che come evidenziato da Bella Dodd (the School of Darkness) e poi citato anche da Putin (in qualche modo), era nato a pochi passi da wall street, quindi sotto l'egida del mondo massonico ed in particolare sionistico.

Per questo motivo Churcill non era interessato a sconfiggere i bolscevichi, come invece lo era il primo ministro Chumberlain, e non era interessato alle perdite potenziali dell'inghilterra (di fatto non accettò di arrendersi nemmeno quando l'inghilterra era oramai allo stremo) in quanto sapeva o sperava fortemente, che gli Usa sarebbero venuti in suo soccorso (già avveniva in realtà con la fornitura di armi, pur gli Usa dichiarandosi neutrali) e non gli interessava se poi l'inghilterra avesse perso forza ai danni ddell'america, che comunque era in mano ai soliti Banksters.

Quindi gli stessi inglesi dovrebbero accusarlo di tradimento e genocidio delle loro armate per favorire la sempre più emergente forza Americana.

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14/09/2018 16:36 #20962 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta

Mikahel ha scritto: Vorrei dirti di che passaggio stò parlando, ma preferisco di no...

Buongiorno Mikahel, benvenuto nel sito.
Va bene evitare suggerimenti per il passaggio di cui stai parlando, ma potresti per lo meno indicare a chi è rivolta la tua risposta per evitare agli altri lettori di scorrere all' indietro tutti i commenti?
Perdona l' accoglienza da rompiballe e grazie in anticipo.

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14/09/2018 17:17 #20963 da horselover
Risposta da horselover al topic La storia nascosta
il leone di napoli

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17/09/2018 16:06 #21023 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta

Mikahel ha scritto: La risposta, su chi fosse, si trova nel Corano, ma non puoi leggere il passo in questione in Italiano o Inglese, perchè i cervelloni di traduttori hanno sostituito i nomi/attributi scritti in Arabo con i nomi che vengono usati in occidente, cioè nel mondo cristiano, vanificando la comprensione retrostante. Ma il passo è celato anche gli arabi stessi, perchè sbrigativmente preferiscono seguire la tesi cristiana di fatto non comprendendo pienamente.
Vorrei dirti di che passaggio stò parlando, ma preferisco di no, in quanto se te lo indico io potresti desumere che ti ho in qualche modo messo sulla strada che io intendo, per cui ti lascio cercare la cosa da te, dovrai fare un minimo di ricerca approfondita e farti venire i dubbi.
Per certo ti posso dire che Gesù non era il suo nome, ma casomai il nome di un impostore (da cui i famosi quadri di Leonardo con S.Anna).
Ma questa tesi è raccolta anche da altri in altri modi, ma an he essi nin riescono a comprendere che nel Corano è scritto in modo intuitivo di chi parliamo quando si pensa a Gesù.

Detto questo, toglitelo dalla testa che non sia esistita la persona che è dietro a tal nome, solo che la verità è molto più profonda.

Isacco? Giona? Iblis? Inri? Dai, fuori il nome.

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06/10/2018 13:01 #21265 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
Da una veloce occhiata su internet, sembra che non sia riconosciuto alcun legame tra la parola "aruspice" e la parola "oroscopo". Aruspice sarebbe composto da ar ( =fegato) + spice ( =guardare). Questi sacerdoti infatti avrebbero usato fegati di animali per divinare il futuro. Personalmente trovo difficile credere che tale pratica non solo abbia un qualche fondamento, ma anche che sia stata davvero esercitata. Certo, si può ipotizzare che essa abbia avuto origine tra i cacciatori in tempi antichissimi, che si sarebbero accorti di una qualche corrispondenza tra le condizioni del fegato e quelle dell'ambiente, ma possibile che abbiano continuato a sventrare animali per scrutarne i fegati ininterrottamente per millenni con tutte le forme di divinazione molto più pratiche che esistevano?

In inglese, fegato si dice LIVER. E' facile confondere questa parola col latino LIBER (libro). Quindi gli aruspici non leggevano i fegati: leggevano dei libri. Gli aruspici compilavano gli oroscopi consultando dei libri!

Si dice che gli aruspici dividessero il cielo in sedici settori, corrispondenti ad altrettante divinità. Ora, il termine "quaderno" deriverebbe dall'originaria composizione di quattro fogli piegati e uniti tra loro per formare 16 PAGINE. Forse gli aruspici compilavano i loro oroscopi su quaderni di sedici pagine? E per questo gli storici, confondendo il termine "liber" con "liver", hanno creduto che i fegati venissero divisi in sedici settori?
La genitura di Alfonso D'Este è un oroscopo rinascimentale che si trova in rete, compilato su un quaderno formato da 16 carte. Forse l'autore di questa genitura cinquecentesca era un aruspice?

Questo significherebbe anche che il fegato etrusco di Piacenza o non è un fegato o è un falso.

aruspicina it.wikipedia.org/wiki/Aruspicina
quaderno - www.treccani.it/vocabolario/ricerca/quaderno/ - nota sulla destra
"in folio" - it.wikipedia.org/wiki/In_folio
genitura di Alfonso D'Este - vdocuments.site/documents/malagoli-la-ge...-dalfonso-deste.html pagina 61: "si compone di 8 carte, formato in folio e scritte fronte e retro, per complessive 31 pagine" (purtroppo il sito originale su cui si trovava questo testo è scomparso :cry: c'erano molte immagini dell'opera)
fegato di Piacenza it.wikipedia.org/wiki/Fegato_di_Piacenza

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06/10/2018 16:43 #21267 da doktorenko
Risposta da doktorenko al topic La storia nascosta
Perche` gli auruspici parlavano inglese moderno e non (antico) tedesco?

Leber

E non e` curiosa anche l`origine del termine 'fegato' in italiano? "ficàto", cioe` "ingrassato con i fichi"?

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06/10/2018 17:24 #21268 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
@ Doctorenko - Non penso che gli aruspici parlassero inglese, penso che storici di varie nazionalità abbiano fatto casino coi termini.
Penso che gli aruspici parlassero latino, dopo aver letto qui www.latolfa.com/tolfa2000-7/pagine/scrit...er/introduzione.html
Ma può anche essere che parlassero tedesco: forse "etruschi" era un'alterazione di "austriaci" !
Non trovo credibile che "fegato" venga da "fichi". Ci ho pensato velocemente... fegato - FGT - PCT - pectus.

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07/10/2018 07:39 #21271 da doktorenko
Risposta da doktorenko al topic La storia nascosta
Esempio di casino terminologico: gli storici italiani scrivono anche 'auruspice':

www.google.com/search?q=auruspici&source=lnms&tbm=bks

'aurum-spicio': guardiani del tesoro?

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09/12/2018 19:22 #23328 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
Il Credo Cattolico recita:

" Fu crocifisso per noi,
patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato "

Secondo questa credenza, il giorno precedente la morte di Gesù era Pasqua, il primo giorno avvennero la morte e l'eclissi, il secondo giorno cadeva il riposo ebraico ed il terzo giorno Gesù resuscitò.

Ora, la nostra settimana comincia con: lunedì, martedì, mercoledì. Il terzo giorno è mercoledì. Se la resurrezione avvenne il terzo giorno, cioè di mercoledì, la morte e l'eclisse avvennero di lunedì e la Pasqua venne celebrata di domenica, come avviene oggi tra i cristiani.

Dal Vangelo di Luca, che è il più dettagliato nel narrare questi particolari, si capisce che l'ascensione avvenne il giorno sucessivo alla resurrezione, perché Gesù giunge al villaggio di Emmaus quando il giorno della resurrezione sta terminando, quindi i molti fatti e spostamenti che seguono sconfinano sicuramente nel giorno sucessivo. E infatti l'ascensione viene celebrata di giovedì, il giorno sucessivo al terzo giorno !

L'ascensione sarebbe quindi avvenuta QUATTRO giorno dopo la domenica di pasqua, secondo gli evangelisti. Ma secondo un'altra tradiziaone essa sarebbe avvenuta invece quaranta giorni dopo la domenica della resurrezione. Se il numero di giorni è stato moltiplicato per dieci, questo potrebbe essere avvenuto anche per la pentecoste. In questo caso essa si sarebbe riferita originariamente a CINQUE GIORNI, anzicé cinquanta. Infatti, indipendentemente da quali fossero, i giorni erano CINQUE: pasqua, crocefissione, riposo, resurrezione, ascensione.

Il "giorno di riposo" potrebbe essere stato davvero il sabato ebraico oppure potrebbe essersi riferito al riposo del corpo di Cristo nella tomba.
Nella prima ipotesi, il giorno di riposo ebraico sarebbe quindi caduto di martedì. Il giorno di riposo islamico è il venerdì, e questo giorno in inglese ed in tedesco ha un nome che suona più o meno come “giorno libero” (Friday – Freitag), segno che questa usanza islamica potrebbe essere stata presente anche in Europa. Martedì e venerdì sono infatti i giorni per i quali la superstizione sconsiglia di iniziare nuove attività, di partire per un viaggio e di sposarsi. Evidentemente queste superstizioni sono finite nei testi sacri di ebrei e musulmani.

Inoltre, alla morte di Cristo avvenne un'eclissi. Questo evento potrebbe essere stato all'origine del nome attribuito a quel giorno: il giorno della luna, lunedì.
Oppure può essere che non avvenne alcuna eclissi, e che gli antichi cronisti abbiano tradotto come il racconto di un'eclissi una frase tipo “terminò il giorno del sole [domenica] e cominciò il giorno della luna”.

Riassumendo; la domenica viene celebrata la Pasqua con l'ultima cena, dopodiché Gesù viene arrestato, il lunedì Gesù viene crocefisso e muore, poi ha luogo un'eclissi, poi Giuseppe di Arimatea pone il corpo di Cristo nel sepolcro, il martedì è il giorno di riposo, il mercoledì le donne trovano il sepolcro vuoto, lo dicono agli apostoli che non ci credono, sucessivamente Gesù compare a due discepoli sul cammino per Emmaus, arrivano al villaggio la sera, Gesù spezza il pane e scompare, i discepoli lo riconoscono e ritornano ad avvisare gli altri; gli eventi sucessivi si svolgono il giovedì, giorno in cui avviene l'ascensione.

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09/12/2018 19:39 #23329 da nygandy
Risposta da nygandy al topic La storia nascosta
@ nomit
Buona fantasia.
La più bella è il venerdì... Giorno free per gli anglosassoni? Non invece dedicato a Frida?
Vabbè...

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01/02/2019 12:44 #25600 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
il personaggio misterioso

nacque il 29 luglio
suo padre nacque l'11/11 e morì il 19/11
sua madre nacque il 22 aprile e morì il 19/02
il fratello nacque l'11 gennaio
la moglie nacque l'11 aprile
il suo più grande rivale nacque il 22 maggio e la notizia della sua morte uscì l'11 giugno
divenne deputato l'11 giugno
salì al potere nel '22
firmò un'importante patto con la chiesa l'11 febbraio del '29

chi è?

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04/02/2019 18:38 - 04/02/2019 19:44 #25821 da Archeo
Risposta da Archeo al topic La storia nascosta
...
Ultima Modifica 04/02/2019 19:44 da Archeo.

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06/04/2019 12:18 #27858 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta
La "Grande Tartaria" è un concetto di origine fomenkiana, ma negli ultimi anni gli ultrarevisionisti ci hanno costruito un ibrido tra la Nuova Cronologia e le teorie sulla civiltà antidiluviana avanzata .



Tom Bosco: il mistero della Gran Tartaria - Border Nights

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16/04/2019 17:44 - 16/04/2019 17:50 #28105 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta
-La rivolta di Shimabara: quando i giapponesi "persero la testa" per (e con) un giovanissimo povero Cristo...
(Le fonti spesso sono discordanti, ho riunito e scelto quelle a me più congeniali :question: )


Per alcuni è stato il corrispettivo maschile di Giovanna d'Arco, per altri un piccolo genio che a quattro anni studiava e ripeteva a memoria Confucio; i più appassionati lo paragonano a Gesù, rivoluzionario e predestinato come "l'unto nostro".
Vi narrerò brevemente le vicende che videro protagonista Masuda "Amakusa" Shiro, sedicenne samurai cristiano che fu a capo della "folle" rivolta di Shimabara del 1637 nella quale 37.000 tra soldati, uomini, donne, vecchi e bambini si opposero e lottarono contro le forze dello shogunato giapponese (si parla di circa 125.000 samurai).
Mettetevi comodi.

Giappone, 1600, dopo circa 150 anni si concludono una serie di guerre civili e la spunta la coalizione guidata dal generale Tokugawa, vincitore della famosa e decisiva battaglia di Sekigahara che permetterà al Giappone di ritrovare l'unità nazionale e qualche secolo di pace e stabilità politica. A seguito della vittoria, Tokugawa si proclama shogun e crea l' omonimo shogunato, l' ultimo della storia giapponese (lo shogun era un dittatore militare con carica ereditaria equivalente al nostro grado militare di generale e solo teoricamente sottomesso all' imperatore).

Fu in questi anni che avvennero i primi contatti tra i giapponesi e i primi occidentali in trasferta e i resoconti dei locali si trovano nei "Krishitan monogatari", i racconti sulla cristianità redatti a scopo di dileggio, eccone un divertente stralcio:
"Arrivo di un krishitan in Giappone. Durante il regno (...), su una nave barbara da carico giunse per la prima volta un qualcosa che aveva sembianze umane ma che era del tutto simile ad un tengu, a un Mikoshi Nyudo (una specie di demone con le gambe estensibili se non ho capito male...-ndr), un essere inqualificabile. Dopo aver appurato [si scoprì] che era una creatura chiamata "bataren" (dal portoghese padre). A una prima occhiata, il naso era lungo come una conchiglia a torciglione, ma senza escrescenze, attaccato a mo' di ventosa, gli occhi immensi come due lenti di occhiali, le pupille gialle, la testa piccola, alle mani e ai piedi aveva lunghi artigli, era alto più di sette shaku, aveva il colorito molto scuro, il naso rosse, i denti più lunghi di quelli di un cavallo, i capelli color grigiotopo, era pelato sulla fronte come se gli avessero ruotato una scodella. Non si afferrava nulla di quello che diceva, la sua voce sembrava quella di un barbagianni. La gente si accalcò nelle strade per vederlo, tutti d' accordo nel ritenerlo più orrendo del più selvaggio tengu (altre creature fantastiche)(...).
Portava con sé un sacco di cose dai paesi barbari del sud, e numerose stravaganti mercanzie..."

Tra i primi a calcare il suolo nipponico ci fu uno spagnolo, Francesco Saverio, uomo di Ignazio Layola, fondatore dell' ordine a cui fa capo Papa Francesco, i gesuiti.
Il futuro santo (Saverio) cominciò la sua "avventura" girando per i villaggi assieme ad un samurai che gli faceva da interprete e che aveva imparato a memoria (in giapponese ovviamente) il vangelo di Matteo per farlo conoscere al popolo.
L'avventura di Saverio in Giappone durò giusto un paio d' anni ma portò a migliaia di conversioni.
I potenti locali lasciavano che Saverio e gli altri missionari giunti in Giappone predicassero liberamente, un po' perché in questo modo speravano di contrastare lo strapotere dei monaci buddisti, un po' perché speravano di intrecciare rapporti economici coi mercanti spagnoli e portoghesi con cui viaggiavano i missionari.
L'idillio però durò poco: presto arrivarono a quelle latitudini anche i mercanti inglesi ed olandesi che, protestanti in contrasto coi missionari cattolici, fecero passare l'idea che i missionari gesuiti fossero solo la quinta colonna dei regni iberici interessati alla conquista dell' isola del sol levante.

Lo shogun, temendo che potesse scoppiare l' ennesima guerra, fece espellere tutti i missionari dal giappone, proibì la religione cattolica ed emanò degli editti persecutori verso i credenti.
I convertiti si trovarono a dover abiurare la nuova fede, pena la morte, o a fuggire: la provincia di Nagasaki, nel sud del paese, divenne il punto in cui confluì la gran parte dei cattolici e qui si creò un piccolo feudo. Addirittura, nel 1577, il daymo (feudatario) locale, contravvenendo alle leggi, assieme a gran parte della popolazione chiese di ricevere il battesimo: questo "affronto" portò ad una mattanza di cristiani per cui divenne tristemente famosa quella che fu poi chiamata "la collina dei martiri di Nagasaki", luogo dove vennero torturati e crocifissi decine di credenti in uno "spettacolo" aperto al pubblico che aveva l' intento di inibire la popolazione ma che generò l'effetto opposto.

La situazione rimaneva instabile e lo shogun decise di mettere a capo della regione un nemico giurato del cattolicesimo, tale Matsukura. Lo shogun decise di prendere di petto la situazione perchè tra i cristiani c'erano anche molti ronin (samurai senza più padrone), e questi soldati devoti alla nuova fede sarebbero potuti diventare ingestibili e pericolosi in caso di rivolta. Gli animi infatti si stavano irrimediabilmente scaldando, sia per le citate persecuzioni, sia per l'aumento delle tasse coinciso con un periodo di carestia. Le tasse gravavano completamente sulle spalle dei contadini che dovevano pagare in riso e poco importava al capo se quell'anno la produzione di riso era andata male, l'idea nuova era quella di avere "un castello per ogni villaggio" e naturalmente erano i contadini a dover sovvenzionarne la costruzione.
Molti di questi poveracci però non riuscivano a soddisfare le richieste del taglieggiatore statale incorrendo in severe punizioni talvolta letali; il simpatico Matsukura ad esempio rese famoso il "mino odori", il ballo del mino: chi non riusciva a pagare la sua quota di tasse veniva ricoperto con un mantello di fibre vegetali, il mino, gli venivano legate le braccia e gli si appiccava fuoco scatenando una macabra danza di morte.
Le punizioni colpivano anche i familiari dei contadini e fu anche a causa di questi abusi che si innescò la scintilla che fece scoppiare la cosiddetta rivolta di Shimabara. In seguito alle sempre più pesanti richieste, due capi villaggio protestarono con l' esattore che per tutta risposta fece trucidare la moglie di uno (una civilissima morte per assideramento in acqua gelata) e la figlia dell'altro (nuda, appesa per i piedi e marchiata a fuoco fino a morire). Ma ci fu anche un altro fatto che unì il popolo della nuova religione: (si narra che) il giorno dell'Ascensione un contadino che venerava di nascosto una icona della Madonna, andò a pregare e trovò l' immagine della madre di Gesù miracolosamente decorata con una fastosa cornice: la notizia si sparse per il villaggio e il popolo si radunò in adorazione; la notizia si diffuse anche troppo, arrivarono le guardie e fecero mattanza non lasciando nessuno in vita.
Il vaso era colmo.

Cominciarono le rivolte vere e proprie: gli abitanti delle isole Amakusa si ribellarono all' esattore uccidendolo e impadronendosi dell'arcipelago, e anche nelle zone comprendenti la penisola di Shimabara fino a Nagasaki i cristiani si sollevarono prendendo le armi, cacciando i governatori ed impossessandosi delle riserve di cibo statali.
Il governo centrale decise di schiacciare i rivoltosi con la forza: tutti i territori dell'impero fornirono le proprie guarnigioni, chi 5.000 uomini, chi 10.000, chi 20.000; in totale si stima che furono più di 125.000 i samurai che parteciparono alla repressione.
Nel frattempo i rivoltosi delle Amakusa, dopo aver subìto una sconfitta dai governativi, attraversarono il mare abbandonando le isole per unirsi ai rivoltosi di terra.
Dopo le prime serie schermaglie con le forze statali i cristiani capirono che non avrebbero mai potuto vincere in campo aperto e cercarono di riorganizzarsi.
È questo il momento in cui entra in scena un giovane samurai di sedici anni che, grazie al proprio carisma, riuscì a riunire in un solo gruppo gli scontenti contadini alla fame e i cristiani perseguitati. Si formò una comunità di circa 37.000 persone che comprendeva qualche migliaio di samurai, contadini, donne, vecchi e bambini.
Ma perché il giovane ed inesperto Amakusa Shiro divenne il capo dei rivoltosi?
Innanzitutto per genealogia: "Amakusa" era infatti figlio di un famoso, temuto e rispettato samurai convertito al cristianesimo che girava per i villaggi portandosi dietro il piccolo Shiro dentro un carretto.
In secondo luogo perché era un "precocissimo" samurai che a nove anni fu iniziato alle pratiche militari. Ancora, perchè era abbastanza colto, verso i dodici anni infatti si recò a Nagasaki per iniziare gli studi da dottore. Inoltre gli venivano attribuite facoltà al limite del miracoloso che sanno tanto di leggenda: camminare sulle acque, parlare con gli uccelli e varie altre "fantasticherie".
Non ultimo, perché fu identificato in colui che avrebbe salvato i cristiani, ovvero il giovane predestinato di cui parlava una profezia che Francesco Saverio (il gesuita) lasciò in un suo scritto prima di essere costretto ad abbandonare il Giappone.
Probabilmente il ragazzo fu più un catalizzatore spirituale che un capo militare, fattostà che è ancora ricordato come un eroe e simbolo della rivolta.

Una volta riuniti i rivoltosi si doveva decidere come e se affrontare il grosso dell'esercito in arrivo. Sarebbe stata logica la scelta di puntare verso Nagasaki per potersi agevolmente rifornire di viveri, armi e uomini, ma non andò così. Dopo aver vanamente tentato l'assalto a due fortezze, ripiegarono sul vecchio castello in disuso di Hara, una costruzione semi-smantellata che sorgeva sul promontorio di una penisola (Shimabara) in cui l'edificio dava per tre lati sul mare e l'unico accesso da terra era "ostacolato" da una piccola palude e un fossato, insomma, un buon posto per morire come topi.
I coraggiosi ribelli fortificarono il castello utilizzando il legno delle imbarcazioni adoperate per arrivare alla penisola/promontorio, si rifornirono di viveri e si prepararono a fronteggiare l'esercito governativo. Come sperassero di avere la meglio su un esercito di professionisti molto più numeroso e attrezzato del loro non è dato sapere: soltanto meno della metà dei rivoltosi infatti erano uomini adatti al combattimento e a differenza dei rivali non avevano artiglieria; non si sa neanche come pensassero di approvvigionarsi di cibo e generi di prima necessità durante lo scontato assedio, ma così andò.

Mentre i cristiani si impossessavano del castello, l'armata governativa avanzava incendiando i villaggi che incontrava sul cammino, facendo appunto terra bruciata attorno alla penisola di Shimabara.
Presa posizione ai margini della penisola, iniziò un fitto cannoneggiamento sia da terra che dal mare. Partecipò all'assalto anche una mini flotta olandese di tre navi agli ordini del comandante di una compagnia commerciale che, oltre a far fischiare i cannoni, riforniva di armi e polvere da sparo le truppe di terra.
Si andò avanti per circa quindici giorni, cannonata dopo cannonata, ma, cannonata dopo cannonata i risultati non furono quelli attesi: la fortificazione resisteva meglio del previsto e gli assediati riuscirono a ripararsi scavando dei tunnel sotto al castello.
Finito il fitto cannoneggiamento furono fatti vari tentativi di incursione all'interno del castello/fortezza ma ebbero sempre la meglio gli assediati: non solo riuscivano a respingere gli attacchi subendo poche perdite, ma in alcuni casi portarono a termine delle sortite esterne che generarono lo scompiglio nell' accampamento degli assedianti.
Una notte cento ninja (che a dispetto dell'immagine che abbiamo in occidente pare non fossero molto apprezzati in patria -erano considerati quelli che uccidono alle spalle-) si intrufolarono dentro le mura del castello ma solo alcuni di loro riuscirono a tornare vivi dall'incursione, tutti gli altri non ebbero scampo. Questa naturalmente è la versione degli assediati, i contadini e i cristiani, mentre dal lato ninja si dice che la maggior parte dei loro uomini riuscì a penetrare nel castello e a confondersi con gli assediati diventando utili infiltrati.

Sembrava incredibile che l'esercito imperiale non riuscisse ad avere la meglio su dei contadini affamati improvvisatisi soldati; in più c'era anche l'aggravante dell'inefficace aiuto olandese, visto di mal occhio anche dalle stesse forze assedianti che non approvavano un aiuto esterno per sedare una rivolta interna. Erano dello stesso avviso anche gli assediati, tant'è che un giorno dal castello venne scoccata una freccia verso l'accampamento su cui era attaccato un messaggio per i rivali, e non era particolarmente accomodante; si leggeva: "Nel Regno non ci sono soldati più coraggiosi per combatterci, e che non abbiano avuto la vergogna di aver chiamato in aiuto degli stranieri contro il nostro piccolo contingente?"
In breve terminò la collaborazione con gli olandesi e fu deciso un cambio di comando e di strategia.
Il daymo Itakura, fino a quel momento a capo dell'esercito, si trovò in una situazione poco onorevole a causa delle ripetute sconfitte rimediate "grazie" all' inefficacia della propria tattica e, prima che sopraggiungesse il nuovo comandante, in un estremo tentativo di salvare l'onore, decise per un ultimo attacco diretto: i ribelli però riuscirono nuovamente a respingere l'esercito senza accusare troppe perdite, a differenza di Itakura che, oltre all' onore, perse la vita e 4.000 dei suoi migliori samurai.

Nel frattempo arrivava sul posto il nuovo comandante delle operazioni, tale Matsudaira Nobutsura, che portava con sé un approccio più pragmatico: basta attacchi diretti, avrebbero cercato di stanare i rivoltosi attraverso concessioni, salvacondotti e, ultima opzione, tenendo sotto assedio il castello di Hara fino a ridurre alla fame gli occupanti.
Fu promesso il perdono a chi si fosse arreso, fu promesso il perdono a chi avesse abbandonato la fede cristiana, fu promessa una generosa distribuzione di riso a chi avesse abbandonato la lotta, ma niente, ormai lo scontro si era radicalizzato e non era più una rivolta dovuta per la maggior parte alle condizioni economiche, dentro le mura di Hara tutti ormai avevano abbracciato la nuova fede ed erano lì a combattere per ottenere libertà di culto (questo almeno era il messaggio che veniva fatto trapelare al di là delle mura da quel matto di Amakusa).
In un ultimo tentativo di forzare la resa furono portate sotto le mura del castello la madre e le due sorelle di Amakusa; la resa in cambio della vita delle tre donne, questa era l'offerta, ma Amakusa decise che era un offerta che si poteva rifiutare e le donne vennero uccise.
Sembrava che nulla potesse sconfiggere l'ardore e la resistenza dei cristiani riuniti attorno ad Amakusa, ma il nuovo comandante dell' esercito imperiale sapeva che per spuntarla sarebbe stato sufficiente proseguire nell'assedio e così si fece: non riuscivano ad ucciderli con la spada? Li avrebbero uccisi con la fame. Poco onorevole ma efficacissimo.
Quando arriva la primavera la situazione è pressoché disperata, con l'inverno se n'è andato il cibo e con lui le forze; più passava il tempo e più crescevano le defezioni tra gli assediati, più passava il tempo e peggiori apparivano le condizioni di chi abbandonava il castello di Hara.
Il 12 Aprile del 1638 ci fu la svolta.
Otto giorni prima, il 4 Aprile, in un ultimo disperato tentativo, gli assediati tentarono una sortita all'esterno del castello probabilmente in cerca di cibo: furono rapidamente neutralizzati rendendosi involontari testimoni delle disastrose condizioni in cui versavano le forze combattenti dentro le mura.
Il tempo di organizzarsi e Matsubura lanciò l'ultimo assalto: in tre giorni gli assedianti sfondarono le barricate e fronteggiarono i cristiani nell'ultima cruenta battaglia. Le resistenze caddero in breve. I samurai passarono a fil di spada tutti i rivoltosi senza distinzione: ronin, contadini, donne, vecchi, bambini, 27.000 dei sopravvissuti ai sei mesi di assedio vennero uccisi e decapitati; le teste furono divise tra le varie città, piantate in fila su dei pali in legno ed esposte come monito per la popolazione. Tremila di quà, cinquemila di là, un po' sulle spiagge, un po' sui ponti, sulle strade e nelle piazze: Amakusa, la sua parte più alta, pare fu appannaggio di Nagasaki. A questo proposito viene raccontato che fu chiamata la madre a riconoscere la testa di Amakusa Shiro, smentendo così il racconto precedente in cui si narra l'uccisione della donna perché non riscattata dal figlio.
A seguito della rivolta il Giappone cacciò definitivamente dalle sue terre tutti gli stranieri, religiosi e non. È quella fase storica di isolazionismo meglio nota come Sakoku, in cui erano concessi rapporti soltanto con la Cina, la Corea e i Paesi Bassi.
Al termine del Sakoku (1853), duecento anni dopo Shimabara, furono riaperte le porte del paese e, con grande sorpresa dei cattolici, la fede cristiana era ancora viva. Non pochi cristiani trasmisero alle nuove generazioni il proprio credo e i riti cattolici: tutto di nascosto naturalmente, mutuando i nomi di Cristo, della Madonna (e santi assortiti) in nomi di divinità locali e celebrando di nascosto.

Questa è la storia di Amakusa Shiro, della rivolta di Shimabara e dei 37.000 giapponesi che persero la testa per un povero Cristo.
Eroi o fanatici? Fate vobis.
Ultima Modifica 16/04/2019 17:50 da Giano.

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