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di Roberto Buffagni

“Verità per Regeni”? Vediamo un po’. Di verità sull’argomento ce n’è solo una briciola. Cominciamo da quella, poi passiamo alle ipotesi.

Briciola di verità

Regeni lavorava per una azienda privata di intelligence, la Oxford Analytica.[1] All’epoca dei fatti, il responsabile di Oxford Analytica è David Young, capo dell’équipe che per conto del presidente Nixon scassinò gli uffici del Partito Democratico al Watergate, facendosi beccare e innescando il processo che condusse all’impeachment e alle dimissioni dello statista repubblicano. Nel board, a fare da testimonials, ci sono John Negroponte[2], responsabile diretto dell’organizzazione degli squadroni della morte nell’America Latina anni Ottanta, e Sir Colin McColl[3]Control dell’MI6 (ora SIS) dal 1988 al 1994.

Regeni agente segreto?

Regeni non, ripeto non era un agente segreto. Per Oxford Analytica, Regeni lavorava da precario, in subappalto, stesso tipo di rapporto che intercorre fra un fattorino che consegna la pizza a domicilio e la catena di fast food che lo assume. Conforme a una plurisecolare tradizione di rapporti organici d’interscambio tra Oxbridge e servizi segreti britannici, il rapporto diretto con Oxford Analytica ce l’avevano i suoi professori di Cambridge, che utilizzavano i graduate students e i ricercatori come manovalanza a basso prezzo.

Queste agenzie private di intelligence non sono la SPECTRE. Si fanno pagare a caro prezzo informazioni di secondo e terz’ordine, abbagliando gli acquirenti con i nomi di prestigiosi pensionati dell’intelligence. Siccome lavorano esclusivamente per il profitto economico, certo non si danno la pena di addestrare gli agenti sul campo, e tantomeno i fattorini come Regeni. Regeni infatti, a quanto risulta dalla semplice lettura dei giornali, non era stato neanche minimamente addestrato. Nei giorni precedenti il suo sequestro, ad esempio, agenti della sicurezza egiziana erano passati a casa sua per informarsi su di lui. Probabile che Regeni neanche lo sapesse, perché  non s’era creato una rete di sicurezza intorno alla sua abitazione (basta pagare qualcuno dei vicini e il portinaio, non ci vuole James Bond); oppure l’ha saputo e l’ha sottovalutato. Ignoranza e sottovalutazione in un contesto come l’egiziano, dove il governo è sottoposto a tensioni politiche interne e internazionali enormi, e mentre sono in ballo poste economiche e politiche immense (era stato scoperto un enorme giacimento di petrolio nelle vicinanze e andavano firmati i contratti per l’estrazione, e in Egitto c’è il canale di Suez) sono l’equivalente di un tentato suicidio, come sedersi a prendere l’aperitivo in corsia di sorpasso in autostrada.

Escludo poi ogni rapporto diretto tra Regeni e il SIS. Il SIS non aveva nessun bisogno di reclutare Regeni; più pratico e sicuro usarlo a sua insaputa, tanto c’erano i suoi prof. di Cambridge e dell’American University del Cairo a fargli fare quel ch’era utile facesse. I servizi d’informazione usano abitualmente il metodo della leva lunga: stare il più lontani possibile dal personale che usano, utilizzando intermediari, in modo da garantirsi la plausible deniability.[4] Regeni presentava anche il pregio di non essere cittadino britannico, e di essere quindi per antonomasia expendable: i servizi inglesi sono celebri, oltre che per la loro abilità, per la loro cattiveria abissale e il loro cinismo terrificante in un mondo dove i chierichetti non allignano. Si acquisti al modico prezzo di 9 euro The Secret Servant: The Life of Sir Stewart Menzies, Churchill’s Spymaster di Anthony Cave Brown[5] e si vedrà quel che intendo.

A maggior ragione escludo ogni rapporto diretto tra Regeni e AISE.  E’ vero che i servizi d’informazione italiani, dopo la sciagurata riforma e sostituzione del vecchio personale con il nuovo, sono molto peggiorati da tutti i punti di vista, anzitutto professionale: opera di Massimo D’Alema, il Signore si ricordi di lui al momento buono .

(Digressione: uno degli errori più gravi della riforma è stato smettere di pescare i quadri dalle FFAA, mentre l’addestramento e la selezione militari sono indispensabili se si vogliono quadri adeguati al servizio di spionaggio e controspionaggio. Esempio, Calipari. Io non credo a complotti o rappresaglie degli americani. Calipari, ottimo funzionario di polizia, è morto coraggiosamente proteggendo la Vispa Teresa Sgrena perché, non avendo formazione militare, ha fatto un errore blu in zona di operazioni. Al momento di esfiltrare la Sgrena ha privilegiato la velocità del mezzo, perché dove non si combatte, è effettivamente più sicuro fare così: la cosa importante è arrivare a destinazione sicura prima che l’opposizione riesca a organizzare una risposta e a intercettarti. In zona di operazioni, invece, e specialmente in quella zona di operazioni, salire in automobile civile e andare sparati = disegnarsi un bersaglio sul cofano, e infatti l’hanno centrato. E’ un errore che io, pur non essendo né  James Bond né von Clausewitz, non avrei fatto mai. Bastava prendere un autoblindo, andare a 40 kmh, e oggi Calipari sarebbe vivo e vegeto e potrebbe illustrare alla Sgrena alcune realtà fondamentali del mondo e della politica internazionale).

In sintesi: escludo un rapporto organico tra Regeni e l’Aise perché se fosse vero, l’Aise andrebbe subito gettato nelle fiamme dell’inferno in toto, in quanto composto esclusivamente da traditori o da minus habentes con QI inferiore a 80, essendo il risultato più che prevedibile dell’operazione in cui sarebbe stato coinvolto Regeni un colossale autogol per l’interesse nazionale italiano.

Pure ipotesi

Regeni studia sociologia a Cambridge. Viene mandato al Cairo, alla American University, celeberrimo centro di reclutamento dell’anglosfera per la classe dirigente egiziana e non solo. Lì fa ricerche di sociologia “embedded”, dice la professoressa Maha Abdel Rahman, la sua tutor[6]. Cosa vuole dire “embedded”? Vuole dire che non va in archivio e basta, ma frequenta ambienti sociali i più vari, registra posizioni politiche e progetti, prende indirizzi e telefoni, nomi di leader, etc. I professori di Cambridge vendono queste e altre informazioni a Oxford Analytica, che le ridistribuisce tra i suoi clienti. Non so se Regeni ci abbia guadagnato qualche soldo, magari sì magari no, ma non è questo il punto. Il punto è che le informazioni raccolte da Regeni sono anche la materia prima per chi organizza “rivoluzioni colorate” et similia. Le rivoluzioni colorate funzionano così: prima si fa leva sulle opposizioni liberali e occidentaliste buone, democratiche e non violente, poi si gioca la carta vera, perché la linea di faglia vera sta lì: la carta etnico-religiosa, che tanto liberale e non violenta non è (“democratica” forse, nel senso che trova largo appoggio tra le masse). L’impero britannico la carta etnico-religiosa contro i nazionalismi arabi e non solo la sta giocando da un duecento anni, non è una cosa nuova. Tra Fratelli musulmani e Gran Bretagna, per esempio, c’è un rapporto organico da sempre[7]. Il presidente democraticamente eletto dell’Egitto, prima di Al Sissi, era Muḥammad Mursī[8], del Partito Libertà e Giustizia, espressione politica dei Fratelli musulmani.

Non so se Regeni provasse simpatia ideologica per le “opposizioni democratiche”; probabilmente sì, visto che voleva pubblicare sul “il Manifesto”, che si è illustrato per l’appoggio ideologico alle “rivoluzioni colorate” in quanto le fa el pueblo che quando scende in piazza ha sempre ragione. Secondo me è una ideologia disastrosa, ma in questo caso l’ideologia è il meno. Il più è questo: che né Regeni aveva capito da solo, né i suoi mandanti gli avevano spiegato, che stava partecipando in prima linea a un’azione di guerra coperta (destabilizzazione) contro il governo egiziano. In guerra ci si fa male, molto male. E’ poi quasi certo che ci lasci la pelle se ci vai senza una minima preparazione, se passeggi lungo la linea del fuoco con il gelato in mano. Ora, perché Regeni non ci sia arrivato da solo non lo so. Perché  da giovani ci si sente invulnerabili? Perché uno studioso non è un uomo d’azione? Non lo so.  Ma i suoi mandanti, invece, lo sapevano eccome.

I suoi professori di Cambridge avevano sicuramente un rapporto diretto con l’agenzia privata di intelligence per cui lavoravano. Avevano sicuramente un rapporto o diretto, o indiretto attraverso l’agenzia privata, con il SIS[9]. Poi magari anche i suoi professori non si rendevano pienamente, emotivamente conto di quel che stavano facendo fare a Regeni, perché  un conto è andare sul campo, un conto fare analisi seduti nel proprio studio con il termosifone che ronfa: anche l’analista militare più spregiudicato, se non ha visto mai un morto ammazzato, se non si è mai sentito fischiare nelle orecchie una pallottola, stenta a mettersi nei panni del soldato in zona di combattimento. In questo campo, tra la teoria e la pratica c’è la stessa differenza che passa tra un manuale di educazione sessuale e un rapporto sessuale vero e proprio.

Il fatto è che a Regeni, i don e i fellows di Cambridge non gliel’hanno raccontata chiara. Non gli hanno detto, versione A: “Giulio, ti mandiamo sul campo a raccogliere dati in vista di una destabilizzazione del governo egiziano, siamo certi che ci andrai volentieri perché  gioverà alla tua carriera e perché così combatterai per la democrazia, il progresso e il bene del popolo egiziano.” Se gliel’avessero detto, magari Regeni, che non era stupido, ci pensava un attimo, si domandava a quali rischi andava incontro, quali coperture gli assicuravano sul campo, chiedeva perlomeno di essere addestrato a un mestiere che – lo avrà visto, qualche film di spionaggio! – sapeva non essere di tutto riposo, etc.

Gli avranno invece detto, versione B: “Giulio, sei proprio bravo, perché non approfondisci la tua ricerca entrando nel vivo della dialettica sociale egiziana? Gioverà alla tua carriera e darai un contributo al progresso sociale in Egitto.” Regeni non ha tradotto la versione B nella versione A, ha pensato che tutto sommato faceva solo della ricerca sociologica, anche più interessante e coinvolgente; che essendo straniero e occidentale, coperto da importanti istituzioni quali le università di Cambridge e American del Cairo, dalle diplomazie italiana, americana e inglese era al sicuro, ed è andato sulla linea del fuoco senza aver mai sparato un colpo neanche al poligono, senza aver visto una pistola tranne che in TV, e senza sapere sul serio che quella era la linea del fuoco: perché in una guerra coperta, la linea del fuoco è la strada sotto casa, l’edicola dove compri il giornale, il bar dove fai colazione la mattina, la tua camera da letto.

Così ha fatto una fine atroce, lasciando nella mente dei suoi genitori un’immagine di orrore senza nome che non si spegnerà mai finché resteranno vivi, e gli angoscerà la veglia e il sonno per sempre.

A occhio e croce, sono stati i servizi egiziani a torturare e uccidere Regeni. L’interrogatorio serviva a ottenere i nomi dei suoi contatti, e forse anche le intenzioni dei suoi mandanti, che probabilmente Regeni non conosceva: motivo più che sufficiente per spiegare la ferocia delle torture. Se ti chiedono una cosa che non sai, come fai a confessare? E come fa l’interrogante a esser certo che davvero non sai? Deve spingersi al punto da potersi dire, “se lo sapeva me l’avrebbe detto di sicuro”.

Il fatto che siano stati gli egiziani a ucciderlo non vuol dire che l’ordine sia partito dal governo egiziano. Intanto, di polizie più o meno segrete ce ne sono tante. Poi, un’eventuale operazione inglese ha potuto svolgersi così (pura ipotesi): gli inglesi fanno arrivare informazioni mezze vere mezze false su Regeni: lavora per gli inglesi (vero) è un personaggio importante che sa cose decisive (falso). Magari fanno filtrare l’informazione a una polizia egiziana che ha bisogno di fare bella figura o di fregare un corpo concorrente. Questi lo rapiscono, lo interrogano, ci vanno giù pesante perché sono sicuri che ne valga la pena, e quando capiscono che li hanno fregati e Regeni non sa un gran che, sono arrivati troppo in là e devono ucciderlo comunque. Poi danno incarico a qualcuno di farlo sparire – magari proprio a quelli che gli hanno passato l’informazione farlocca, perché “chi rompe paga e i cocci sono suoi”-  ma quel qualcuno è l’infiltrato degli inglesi che invece di far sparire il cadavere lo butta a lato strada e lo fa ritrovare.

Conclusione

La verità giuridica sul caso Regeni non si raggiungerà mai, perché contro l’accertamento delle prove c’è l’ostacolo insormontabile di interessi politici ed economici colossali. La verità storica va cercata anzitutto in Gran Bretagna, e solo in subordine in Egitto. La verità umana è che un giovane e intelligente italiano è stato ingannato, a fini di interesse economico personale e politico nazionale,  dai docenti britannici che avevano l’obbligo etico di proteggerlo – la parola tutor viene dal latino tueri, proteggere, custodire, difendere – e mandato a morire di una morte atroce[10]. Ai suoi genitori e a tutti i suoi cari, è stato inflitto un dolore incancellabile; e per di più, a loro insaputa essi sono stati coinvolti e strumentalizzati in una operazione d’intossicazione e d’ influenza, ordita dai principali responsabili della morte di Giulio Regeni,  volta a confondere le acque e a sviare l’attenzione del pubblico dalla realtà dei fatti, cioè da loro.

Fonte: Italiaeilmondo

[1] http://www.lastampa.it/2016/02/16/esteri/regeni-a-londra-lavor-per-unazienda-dintelligence-Ue3kZmmArej9wuMH279t5J/pagina.html

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/John_Negroponte

[3] https://wikispooks.com/wiki/Colin_McColl

[4] http://italiaeilmondo.com/2018/01/17/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni/

[5] https://www.amazon.it/Secret-Servant-Stewart-Churchills-Spymaster/dp/0718127455/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1543654420&sr=8-1&keywords=The+secret+servant%3A+the+life+of+Sir+Stewart+Menzies%2C+Churchill%27s+spymaster

[6] https://www.lastampa.it/2018/01/24/italia/la-tutor-di-cambridge-impose-a-regeni-di-affidarsi-a-unattivista-GNaS3l5g4Z0hroND31xCKP/pagina.html

[7] Tra mille, si legga questo articolo: https://www.counterpunch.org/2017/03/10/the-secret-to-our-nations-security/

[8] https://it.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Morsi

[9] https://www.sis.gov.uk/

[10] http://www.lastampa.it/2016/02/19/esteri/giulio-regeni-mandato-allo-sbaraglio-dai-suoi-docenti-inglesi-sv1TscnNnGt3oBUwjPoz2H/pagina.html

http://italiaeilmondo.com/2018/11/27/chi-si-rivede-regeni-secondo-di-antonio-de-martini/

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starburst3
#1 starburst3 2018-12-05 08:59
La verità umana è che un giovane e intelligente italiano è stato ingannato, a fini di interesse economico personale e politico nazionale, dai docenti britannici che avevano l’obbligo etico di proteggerlo – la parola tutor viene dal latino tueri, proteggere, custodire, difendere – e mandato a morire di una morte atroce[10]. Ai suoi genitori e a tutti i suoi cari, è stato inflitto un dolore incancellabile; e per di più, a loro insaputa essi sono stati coinvolti e strumentalizzati in una operazione d’intossicazione e d’ influenza, ordita dai principali responsabili della morte di Giulio Regeni, volta a confondere le acque e a sviare l’attenzione del pubblico dalla realtà dei fatti, cioè da loro.
Domanda...uno va a lavorare per un intelligence e non sa' cosa sia? Non sa' a quale pericoli puo' andare incontro,forte delle esperienze altrui e passate?
Davvero e' stato solo un "agnello sacrificale"? Se si, purtroppo aveva sbagliato carriera, gia' il fatto di andare in un paese instabile politicamente a prendere contatti con eventuali opposizioni doveva far capire a regeni quello che stava rischiando,quello lo capisce anche il piu' stupido, bisogna rimproverare ai britannici la mancanza di copertura per regeni, ma forse anche questo devi mettere in conto se decidi di diventare un collaborazionista/mezzadro.

IN RED WE TRUST
redazione
#2 redazione 2018-12-05 09:20
STARBURST: Citazione:
Domanda...uno va a lavorare per l'intelligence e non sa' cosa sia? Non sa' a quale pericoli puo' andare incontro,forte delle esperienze altrui e passate?
Dipende se SEI COSCIENTE di stare lavorando per l'intelligence oppure no. Di solito nei giochi di spie chi ci va di mezzo è proprio la persona inconsapevole.

Guarda solo come hanno inculato Lee Harvey Oswald.
starburst3
#3 starburst3 2018-12-05 09:30
#2 Redazione

Beh, proprio inconsapevole non direi, visto che ha cercato di prendere contatti con gli oppositori del governo e in egitto non e' una passeggiata di salute.
Non lo paragonerei ad oswald, secondo me regeni avrebbe fatto carriera nell'intelligence.

IN RED WE TRUST
redazione
#4 redazione 2018-12-05 09:33
Bisogna vedere PER QUALE MOTIVO gli hanno chiesto di prendere contatto. Magari gli hanno detto "Tu sei un bravo giornalista, fai una bella indagine sul mondo dei sindacati arabi, che poi lo pubblichiamo".

E intanto loro attingevano le informazioni che gli servivano.
starburst3
#5 starburst3 2018-12-05 09:47
Davvero regeni non sapeva che cos'e' oxford analytica? Ho i miei dubbi.

IN RED WE TRUST
Marzo
#6 Marzo 2018-12-05 09:47
Secondo me Regeni può essere assimilato al caso Alpi-Hrovatin; in questi casi si ha di fronte persone che fanno bene il proprio lavoro, e per questo motivo vengono uccise. La differenza forse sta nel fatto che Regeni probabilmente non ne era consapevole..Alpi e Hrovatin invece si.
fefochip
#7 fefochip 2018-12-05 10:02
#2 redazione
Citazione:
Di solito nei giochi di spie chi ci va di mezzo è proprio la persona inconsapevole.

Guarda solo come hanno inculato Lee Harvey Oswald.
scusa ma non ho capito il paragone
nella ricostruzione che hai fatto e nelle parole di james foley , Oswald comunque sapeva di stare a fare qualcosa di strano
non è che raccogli i bossoli di proiettili di un cecchino con armi custom e pensi di stare a vendere coni gelato ai bambini no?
fefochip
#8 fefochip 2018-12-05 10:22
non mi sono mai interessato al caso ma mi pare chiaro che o sapeva qualcosa(magari il minimo indispensabile) o lo hanno mandato a fare il lavoro sporco senza dirgli un cazzo
in entrambi i casi dal mio punto di vista è come per l'argomento salute
non ha importanza che è stato il medico stronzo che non capisce un cazzo ad ammazzarti o sei te che sei un coglione e ti metti nelle sue mani
la vita è sempre la tua quindi, la responsabilità è bene che te la prendi sempre (perche comunque finisce sempre nel tuo di culo) e stai sempre paraculato

in ogni caso mi pare chiaro che non sapremo mai la verità
se lo hanno torturato a morte i servizi egiziani non te lo verranno certo a dire
se lo hanno mandato a morire i servizi inglesi non te lo racconteranno certo

se era un poveraccio che non sapeva un cazzo non lo sapremo mai perche ha queste piste che fanno pensare che in qualcosa
fosse convolto

mi spiace , ma continuo a pensare che in certi paesi è bene tenersi alla larga, al limite una toccata e fuga per turismo ...e non è detto
redazione
#9 redazione 2018-12-05 10:51
FEFOCHIP: Citazione:
scusa ma non ho capito il paragone
In effetti non è del tutto accurato. Oswald sapeva di partecipare all'operazione, e poi lo hanno tradito facendo arrestare lui.

Era solo per dire come spesso ti danno un compito, e prima che te ne accorgi te lo ritrovi al culo.
starburst3
#10 starburst3 2018-12-05 10:52
Regeni tradito dai circoli della Oxford Analytica

Giulio Regeni, è ormai assodato, ruotava (anche se il suo inquadramento formale è, e probabilmente resterà, sconosciuto) nella galassia dei servizi d’informazione angloamericani, più che mai desiderosi di rovesciare l’ex-feldmaresciallo Abd Al-Sisi, per proseguire i disegni di destabilizzazione/balcanizzazione della regione ed ostili a qualsiasi iniziativa di chi, come l’Italia, ha l’interesse contrario a consolidare il quadro politico, per motivi di sicurezza e commerciali: l’omicidio del giovane dottorando friulano si colloca proprio su questa linea di faglia, che divide italiani ed angloamericani.

Regeni, che al Cairo era in contatto con il milieu politico che Londra e Washington adoperano abitualmente per fomentare le rivoluzioni colorate, è stato rapito, torturato ed ucciso su mandato degli stessi servizi atlantici con cui era in contatto, così da compromettere le relazioni italo-egiziane, proprio quando la scoperta dell’enorme giacimento gasifero da parte dell’ENI rilanciava il ruolo di Roma nella regione ed imprimeva una svolta all’economia del Cairo, assetato di crescita per normalizzare la precaria situazione interna.

Sin da subito, le sue frequentazioni dell’università di Cambridge, dell‘American University al Cairo, dei sindacati e degli attivisti politici più ostili alla presidenza di Al-Sisi e, dulcis in fundo, la sua collaborazione con il Manifesto, quotidiano da cui partono sovente duri attacchi contro il “regime egiziano” e da sempre in odore di NATO, avevano indotto a pensare che il giovane ricercatore friulano fosse legato al mondo dei servizi angloamericani: sospetta era anche stata l’immediata smentita dei servizi italiani che ci fosse qualche collegamento con Giulio Regeni, quasi a dire: “sì, era del giro, ma non del nostro”.
F. Dezzani

Il resto dell'articolo:
federicodezzani.altervista.org/.../

IN RED WE TRUST
fefochip
#11 fefochip 2018-12-05 11:00
#9 redazione
ok
fefochip
#12 fefochip 2018-12-05 11:05
mi pare che qui la morale della storia è che se fai la spia o fai il lavoro da spia non cambia un cazzo
ti acchiappano, ti torturano e poi ti uccidono
poi quello che pensavi di fare o non fare non cambia niente
Adonis
#13 Adonis 2018-12-05 11:13
#8 fefochip
Citazione:
in ogni caso mi pare chiaro che non sapremo mai la verità
Questo è poco ma sicuro. Sono anni ormai che si procede a rilento in mezzo a parecchi depistaggi anche da parte del governo tiranno di al-Sīsī che sin dagli inizi di questa assurda e crudele storia ha fatto sempre orecchie da mercante turlupinando non poco gli inquirenti italiani. Quando una brutta storia come questa intraprende un certo iter, credo sia inutile tentare di arrivare ad una verità attendibile. Ad ogni modo, l’unica cosa certa è che questo ragazzo dava fortemente fastidio al potere egiziano per le sue indagini e per i suoi interessi, diciamolo pure, estranei agli studi effettuati. Resta da vedere chi e come lo ha mandato al macello e soprattutto perché. Però, ripeto, sono istanze alle quali sarà molto difficile dare risposte certe. Come qualcuno ha ricordato qui su LC il caso Alpi-Rovatin insegna e sono più di 20 anni che si attende un barlume di verità riguardo la loro uccisione.
Senna
#14 Senna 2018-12-05 11:26
#10 starburst3
Citazione:
Regeni, che al Cairo era in contatto con il milieu politico che Londra e Washington adoperano abitualmente per fomentare le rivoluzioni colorate, è stato rapito, torturato ed ucciso su mandato degli stessi servizi atlantici con cui era in contatto, così da compromettere le relazioni italo-egiziane, proprio quando la scoperta dell’enorme giacimento gasifero da parte dell’ENI rilanciava il ruolo di Roma nella regione ed imprimeva una svolta all’economia del Cairo, assetato di crescita per normalizzare la precaria situazione interna.
Hai perfettamente ragione, questo è l'unico vero motivo. L'Italia voleva o vorrebbe mettere le mani sul più grande giacimento di gas in Africa? Gas e petrolio non si toccano, sono un'esclusiva sionista!
bushfamilyguy
#15 bushfamilyguy 2018-12-05 11:32
Citazione:
Intanto, di polizie più o meno segrete ce ne sono tante
Assolutamente no!!!! questo puo' valere in Usa, in Italia o in occidente in generale. Non in un paese gestito da una dittatura militare (aggiungo fortunatamente perche' l'alternativa erano i Fratelli Musulmani della Clinton).
Qualsiasi esperto di diplomazia internazionale (e per lavoro ne conosco parecchi) ti dira' che in questi paesi associazioni segrete, polizie e milizie varie se non dipendono direttamente dal capo, vengono soffocate nel sangue.

Regeni e' stato semplicemente trucidato dai Fratelli Musulmani con la complicita' degli inglesi che li comandano e lasciato apposta sul ciglio della strada per fare saltare l'accordo di Al Sisi con l'Eni e quindi con l'Italia, principale nemico di Albione.
fabiomln
#16 fabiomln 2018-12-05 12:08
Anche a me sembra più probabile quello che scrive starbust3.
D'altronde bisogna chiedersi a chi giovasse la morte di Regeni in quel modo. Oltretutto facendo trovare il cadavere.
Chiaro che gli egiziani avevano tutto da perdere.
peonia
#17 peonia 2018-12-05 14:54
L’ipotesi di reato è quella di concorso in sequestro di persona: con questa accusa la Procura di Roma ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro e uccisione di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano scomparso il 25 gennaio 2016 e trovato morto pochi giorni dopo in Egitto, sulla strada che collega il Cairo con Alessandria d’Egitto. Si tratta in particolare di ufficiali appartenenti ai servizi segreti civili egiziani, il Dipartimento Sicurezza nazionale, e della polizia investigativa, il Siis, lo State Security Investigations Service, che, secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri del Ros e dello Sco della polizia di Stato, avrebbero avuto un ruolo nella vicenda.

Tra le persone alle quali il procuratore capo Giuseppe Pignatone e il sostituto Sergio Colaiocco contestano il reato di concorso in sequestro di persona per la cattura, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni ci sono vertici funzionari dei servizi segreti egiziani. In particolare si tratterebbe del generale Sabir Tareq, i colonnelli Usham Helmy e Ather Kamal, il maggiore Magdi Sharif e l’agente Mhamoud Najem.

La decisione della Procura di Roma di procedere all’iscrizione dei cinque ufficiali nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni rappresenta un punto di svolta nelle relazioni giudiziarie ma anche diplomatiche fra Italia ed Egitto.

secoloditalia.it/.../...
Raimondo11
#18 Raimondo11 2018-12-05 15:37
Articolo molto interessante, che pero' non copre tutto lo spettro della verità, credo. Regeni è stato sacrificato soprattutto per togliere l'Italia e l'Eni dall'Egitto a favore della Gran Bretagna. Il modo di procedere è tipico degli inglesi, astuto e subdolo.
LICIO
#19 LICIO 2018-12-05 16:49
OFF TOPIC www.youtube.com/.../ ...FORZA SICILIA SCENDETE IN PIAZZA RIVENDICATE IL VOSTRO DIRITTO AL PONTE CHE VI RIUNISCA AL CONTINENTE...https://www.facebook.com/antonio.scarfogliero.73/videos/164220294536560/UzpfSTEwMDAwMTE4ODM2NzM1NTpWSzoyMjEzNTA5MzQ1MzM3OTYx/
www.facebook.com/.../164220294536560
ivi.72
#20 ivi.72 2018-12-05 19:43
Chi era G.Regeni?

Figlio di un manager di una multinazionale (notoriamente persone oneste che pensano solo al bene comune, vero?).
Prima dei 18 anni già era negli states a studiare.
Vince ben due volte il premio "Europa e giovani".
Lavora per l' "Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale".
Lavora per Oxford Analytica.
Lavora per l'agenzia di stampa Nena.
Poi decide di prendersi il dottorato ad Oxford.


Collaborava anche con il manifesto.......e dai cazzo ce le aveva tutte per farsi amare.

Questo era un consapevole agente provocatore dei servizi occidentali.
Con un adeguata preparazione fisica e tecnica.

Ma quando ha iniziato a promettere soldi a destra e manca lo hanno fatto fuori.
Si perchè il nostro si diceva disposto a pagare le cure della moglie di un capo sindacalista egiziano come abbiamo scoperto grazie a questo video.
interris.it/.../...

Non so quanto c'entri la perfida albione dato che l'ENI ha già ceduto il 30% delle quote, sul giacimento appena scoperto di fronte all'Egitto, ai Russie una piccola quota è andata alla BP.
Inoltre stanno già estraendo gas (con un anno di anticipo sul previsto).

www.eni.com/.../zohr-egitto.page


Ragazzi calma.
Anglo e francesi non sono riusciti a rubarci l'esclusiva, o la maggioranza, sui pozzi libici.
Perderanno anche sul fronte egiziano.
I dirigenti ENI sono i più paraculi dell'universo.
La perfida albione ha ammazzato Mattei ma il suo spirito regna sovrano su Metanopoli...e quelli della British Petroleum muti.

Regeni era un globalista convinto.
Non mi mancherà....anzi.
horselover
#21 horselover 2018-12-05 20:33
la ragion di stato è più forte del desiderio di giustizia e verità.
ivi.72
#22 ivi.72 2018-12-05 20:43
Infatti fico (minuscolo non per errore) è uno che in primis pensa alla ragion di stato.

Prima gli italiani è proprio il motto del grullino che soffre di boldrinite.
Al2012
#23 Al2012 2018-12-05 22:08
In merito al caso Regeni mi sono sempre domandato perché chi lo ha ucciso, ha permesso che il corpo fosse ritrovato buttandolo sul margine di una strada?
Michele Pirola
#24 Michele Pirola 2018-12-05 22:59
@Al2012 #23
Secondo me per farlo sembrare un incidente stradale, affinché i sospetti si spostassero verso quell'ipotesi
GianRa
#25 GianRa 2018-12-06 08:20
La verità è quella descritta da Starburst3 #10
Inconsapevolmente Regeni è stato usato dai servizi Anglo Americani per compromettere le relazioni diplomatiche tra Italia ed Egitto facendo saltare la commessa dell' ENI.
Grazie al nuovo paladino del NWO issato dai poteri forti a presidente della camera dei deputati , oggi questa realtà si è finalmente realizzata.

Il NWO Ringrazia sentitamente il Pentastellato di turno, lo vedremo prossimo presidente della Repubblica ?
starburst3
#26 starburst3 2018-12-06 09:02
#25 GianRa
Citazione:
La verità è quella descritta da Starburst3 #10
Veramente l'articolo e' di Dezzani, su cui mi trovo perfettamente d'accordo, la cosa che mi lascia perplesso e' la presunta inconsapevolezza assoluta di regeni su quello che stava facendo e infatti nell'articolo sono descritti i modi e i tempi del suo "collaborare" con oxford analytica,specie nel periodo egiziano.
Altro che fattorino che consegna la pizza per una catena di fastfood! In un paese di "pizzaioli" come l'Egitto poi...dobbiamo smetterla di pensare che un paese del genere abbia dell'intelligence e degli eserciti da operetta che non sono capaci di far sparire un cadavere o addirittura di farlo credere morto per incidente stradale, consiglio a tutti la visione di questo doc andato in onda per la tv svizzera italiana



IN RED WE TRUST
ARULA
#27 ARULA 2018-12-06 09:05
Citazione:
avevano indotto a pensare che il giovane ricercatore friulano fosse legato al mondo dei servizi angloamericani: sospetta era anche stata l’immediata smentita dei servizi italiani che ci fosse qualche collegamento con Giulio Regeni, quasi a dire: “sì, era del giro, ma non del nostro”.
Il "fesso" del giro. Purtroppo.
Concordo con la tua analisi. Assolutamente.
Al di là di quello che era mi dispiace solo la morte orribile che ha fatto a 26 anni. Poi per il resto tra lui e uno che ha deciso di scalare l'everest e ci ha rimesso le penne non faccio alcuna differenza.
Sertes
#28 Sertes 2018-12-06 09:06
Anche la digressione su Calipari è molto discutibile, per scagionare gli Stati Uniti si infanga la memoria di un eroe che è stato ucciso quando ha fatto scudo col suo corpo all'ostaggio italiano che stava liberando.
Si dovrebbe andare molto cauti a scrivere cose come quelle dell'articolo
Adonis
#29 Adonis 2018-12-06 09:15
Regeni: la famiglia al contrattacco: 'Abbiamo 20 nomi'
E comunque – assodato che quello del giovane Regeni è stato un delitto su commissione (questa è l’unica cosa certa) ora pare interessante quanto afferma la famiglia.

ansa.it/.../...
starburst3
#30 starburst3 2018-12-06 09:44
#28 Sertes
Citazione:
Anche la digressione su Calipari è molto discutibile, per scagionare gli Stati Uniti si infanga la memoria di un eroe che è stato ucciso quando ha fatto scudo col suo corpo all'ostaggio italiano che stava liberando.
Si dovrebbe andare molto cauti a scrivere cose come quelle dell'articolo
Verissimo,come questo altro passaggio:
Citazione:
E’ vero che i servizi d’informazione italiani, dopo la sciagurata riforma e sostituzione del vecchio personale con il nuovo, sono molto peggiorati da tutti i punti di vista, anzitutto professionale: opera di Massimo D’Alema, il Signore si ricordi di lui al momento buono .
Sono cosi' scadenti che non abbiamo avuto piu' attentati in casa da anni,forse al signor buffagni dispiacera', ma puo' smettere di essere dispiaciuto,infatti i vertici della nostra intelligence e di conseguenza il personale, sono stati di nuovo sostituiti...chissa'.

IN RED WE TRUST
mik300
#31 mik300 2018-12-06 12:54
basta vedere la dinamica dei fatti..

probabilmente non lo sanno nemmeno i servizi egiziani
chi ha accoppato regeni..

sicuramente lo tenevano d'occhio,
giustamente..
questo è sicuro..

sul resto io dubito..

perchè farlo ritrovare?
fossero stati gli egiziani
lo avrebbero fatto sparire e basta..:
"che fine ha fatto?
boh..
chissà.."
invece no..

sotto il naso della ministra guidi, la sguattera del guatemala,
in visita al cairo..


coincidenze, le solite maledette coincidenze..

repubblica.it/.../...

Il Cairo, trovato morto in un fosso Giulio Regeni. "E' stato torturato

La Farnesina aspetta conferme ufficiali ma fa le condoglianze alla famiglia. Sul perché del delitto nessuna verità ufficiale. Il ministro Guidi sospende una missione economica in Egitto, l'Italia chiede un'inchiesta

L'esito tragico della vicenda del giovane di Fiumicello, il secondo studioso italiano morto in modo cruento all'estero dopo Valeria Solesin, uccisa al Bataclan a Parigi dai terroristi dell'Is, ha causato la sospensione di una missione di una sessantina di aziende italiane in corso al Cairo e guidata dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. L'annuncio è stato fatto nell'ambasciata italiana. Proprio al ministro Guidi, in un incontro riservato avuto in mattinata, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi aveva assicurato la propria "personale attenzione" al caso di Regeni.

it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Giulio_Regeni

Il ritrovamento del corpo

Il corpo nudo e atrocemente mutilato di Giulio Regeni fu trovato il 3 febbraio 2016 in un fosso lungo la strada del deserto Cairo-Alessandria, alla periferia del Cairo. Il ministro Federica Guidi, che in quel momento si trovava in Egitto in missione diplomatica con un gruppo di imprenditori, ha immediatamente interrotto la visita ed è rientrata in Italia[13]

ma tu guarda il caso !!
che tempismo!
m4x
#32 m4x 2018-12-06 13:35
La verità su Regeni ? Eccola.

repubblica.it/.../...

Mi fa sorridere come il Movimento 5 e 5 (sono un loro ex elettore più che pentito) invochi a gran voce la rottura dei rapporti con l'Egitto... CHE COINCIDENZA !
Pyter
#33 Pyter 2018-12-06 14:15
Secondo Isidoro di Siviglia tutor non deriverebbe da tueri ma dal verbo tutorturi.
Tu-eri potrebbe essere più verosimilmente il futuro di tu-torturi.
saccente
#34 saccente 2018-12-06 14:48
Sono daccordo con Sertes.
Calipari, è stato ucciso, per dimostrazione di forza ( durante tutto il conflitto irakeno sono stati di volta in volta mandati messaggi semi espliciti, come quando hanno bombardato il consolato russo, e quasi seccato il console ) Calipari, è entrato in contatto diretto con la resistenza, senza fare da esca per l'intelligence Americana.
Come M4x afferma il motivo probabilmente è quello, anche se non è certo, in ogni caso la scoperta di quei giacimenti è destinata a scompaginare gli equilibri e i piani nel medio oriente:
L'Egitto ha 100 milioni di abitanti, ed è quindi il paese arabo più popoloso di quella fascia ( forse dell'intero medio oriente) dipende energeticamente ( e quindi spiritualmente ) dall'Arabia Saudita,
affrancarsi rilarcerebbe una nuova visione dell'islam molto più moderna ( in egitto le stars nazionali sono le danzatrici del ventre ). Un Egitto ricco fa paura a molti perchè è diventerebbe una piccola Cina africana (e vedremo infatti i Cinesi a tessere le fila del suo sviluppo).
Il Giacimento rovinerebbe l'Arabia Saudita, ma anche Israele, che si sta affrettando a costruire per prima l'infrastruttura, e in ogni caso non permetterebbe un riarmo dell'Egitto, che ancora non ha digerito la sua batosta più solenne da parte degli Israeliani.
Concordo sulla maggiorparte delle ipotesi dell'articolo
Aironeblu
#35 Aironeblu 2018-12-06 15:13
Utile idiota o destabilizzatore consapevole, di certo la sua misera fine ha creato una crisi tra Italia ed Egitto, con la solita viscida partecipazione del governo PD e del suo apparato mediatico.
Quanti italiani vengono barbaramente uccisi in decine di paesi stranieri ogni anno senza che tv e giornali si diano la pena di scatenare crisi diplomatiche e infiniti dibattiti sul nulla incolpando i governi dei corrispettivi paesi della responsabilita' di tali morti? Decine, centinaia, migliaia.
Qualche esempio:
www.lastampa.it/.../pagina.html, ilgiorno.it/.../alessandro-fiori-turchia-1.4009872, adnkronos.com/.../..., torino.corriere.it/.../..., panorama.it/.../brasile-violento-italiano-ucciso...
Solo in Brasile gli italiani assassinati nell'ultimo mese sono almeno una decina.


E allora perche' tutta questa importanza mediatica a quello ucciso in Egitto? Perche' aveva in braccio un gattino?
O si e' trattato di un'ennesma operazione contro il nostro paese da parte di governanti collaborazionisti da premiare con qualche legione d'onore straniera?
saccente
#36 saccente 2018-12-06 15:41
#35 Aironeblu
se volessi una risposta sensata, in generale: se l'omicidio di italiani in brasile, o altrove, fosse stato fatto dallo stato stesso avrebbe avuto altri rilievi.
in ogni caso la dissonanza resta e la seconda che hai detto è Quela.
starburst3
#37 starburst3 2018-12-06 15:43
#35 Aironeblu
Citazione:
E allora perche' tutta questa importanza mediatica a quello ucciso in Egitto? Perche' aveva in braccio un gattino?
O si e' trattato di un'ennesma operazione contro il nostro paese da parte di governanti collaborazionisti da premiare con qualche legione d'onore straniera?
La seconda che hai detto! Anche se preferisco chiamarli collaborazionisti/mezzadri,molti di loro sono anche stipendiati ;-)
Una delle cellule della sinistra nata/nato:
E di Lotta Continua, che possiamo dire? Oggigiorno ci si imbatte in questa sigla della sinistra extraparlamentare, solo scorrendo la biografia di qualche illustre personaggio, confluito chi nell’intellighenzia di sinistra, chi in quella di destra, dopo la fine degli anni di piombo e della dualità DC vs PCI: Adriano Sofri, Marco Boato, Toni Capuozzo, Paolo Cento, Erri De Luca, Luigi Manconi, Paolo Hutter, Gad Lerner, Paolo Liguori, Andrea Marcenaro, Giampiero Mughini, Carlo Panella, Carlo Rossella sono alcuni dei nomi più famosi, firme illustri di la Repubblica, l’Espresso, il Manifesto, Panorama, il Foglio, etc. etc.
F.Dezzani

Tutti equamente distribuiti e tutti allineati e coperti sul caso regeni.
P.S. Sbaglio o nella foto il gatto lo sta' mordendo?

IN RED WE TRUST
Carbonaro79
#38 Carbonaro79 2018-12-06 16:01
Ma non saprei proprio se l'omicidio di questo tizio sia stato pianificato per questioni petrol/diplomatiche, quindi contavano sulla nostra pochezza diplomatica stile i due Marò.
Siamo cosi scontati? Siamo davvero una barzelletta a livello diplomatico?
Di sicuro per quelle strade a fare quel che faceva lui senza una 92 in tasca non ci vado.
Però l'articolo l'ho letto con gusto queste vicende e retroscena mi piacciono.
Io non avrei intrapreso nessuna azione diplomatica, per me era un inglese che lavorava per inglesi
Aironeblu
#39 Aironeblu 2018-12-06 16:01
Fico:
Citazione:
Giusto rompere i rapporti con l'Egitto senza novita' su Regeni
stream24.ilsole24ore.com/.../AE4DZhtG


A volte una foglia di Fico non basta a coprire tutte le palle.
(Nell'immagine la palla della Destra e quella della Sinistra)
Aironeblu
#40 Aironeblu 2018-12-06 16:06
@Carbonaro
Citazione:
Siamo cosi scontati? Siamo davvero una barzelletta a livello diplomatico?
In un paese che firma il trattato TRITON (2014, Matteo Renzi) che obbliga a sbarcare solo in Italia tutti i migranti raccolti dalle navi di qualsiasi paese o ONG (che sono stati circa 600.000 in tre anni) la parola "diplomazia" e' davvero fuori luogo.
saccente
#41 saccente 2018-12-06 16:13
Fico sembra essere un super infiltrato.. quelli della prima ora
Argo1
#42 Argo1 2018-12-06 16:48
Oggi:
Castaldo (M5S), Parlamento europeo valuti stop rapporti Camera Egitto.

"È arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Ringraziamo il Presidente della Camera Roberto Fico per aver fugato ogni ipocrisia. Vogliamo verità e giustizia per Giulio", conclude Castaldo.

ansa.it/.../...

Oltre alle commesse ENI dei giacimenti di gas, c'è in ballo anche la questione libica e la recente apertura italiana ad Haftar (alleato di Al-Sisi).
Anche questa è di oggi:

ansamed.info/.../...

Edit: tempismo perfetto. Il M5S sta gettando la maschera?.
mik300
#43 mik300 2018-12-06 17:16


questo qua vuole mettersi contro pure haftar??
fermatelo..!!
questo vuole fare fallire il settore petrolifero in italia!
dopo l'egitto, la libia..
una volta tanto che la imbroccano..
francia e GB ringraziano..

ma si può?!?!?!?

ma questo qua come pensa
di pagare il reddito di cittadinanza
se manda tutto a puttane??

repubblica.it/.../...

Eni, grazie all'Egitto batte il record storico di estrazione

Con l'entrata in produzione del giacimento di Zohr, la società italiana ha raggiunto 1milione e 920mila barili di olio equivalente, tra petrolio e gas naturale, risultato mai raggiunto in 64 anni di storia industriale


www.eni.com/.../zohr-egitto.page

Zohr: in produzione a tempo record

Il più grande giacimento di gas nel mar Mediterraneo.



Il giacimento ha raggiunto una produzione di 2 miliardi di piedi cubi al giorno, corrispondenti a circa 365.000 barili di olio equivalente al giorno, dei quali 110.000 in quota Eni. Questo eccezionale risultato è stato raggiunto a soli pochi mesi dal primo gas nel dicembre 2017 e con un anno di anticipo rispetto al Piano di Sviluppo originale.

Zohr, uno dei sette progetti da record di Eni, sta dando un contributo fondamentale nel sostenere l'indipendenza dell'Egitto dalle importazioni di GNL.


coincidenze?!?!?
horselover
#44 horselover 2018-12-06 18:13
non è bello comportarsi come gli usa che per qualche barile di petrolio sorvolano su uccisioni e torture dei dittatori amici
saccente
#45 saccente 2018-12-06 18:28
In effetti il ragionamento non fatto da qualsiasi giornalista sulla Libia, che non ha MAI smesso l'estrazione, sarebbe calcolare il ricavo complessivo delle estrazioni dopo Gheddafi..
proviamoci noi (aiutatemi, a correggermi ):
600.000 barili all giorno (media al ribasso, i picchi sarebbero di 1.000.000)
* 30 dollari ( prezzo in saldo )
= 180.000.000
*365 ( wehh giangi, li si lavora anche la domenica, mica son terroni !)
= 65700 Milioni di dollari all'anno

qualcuno sa costo dell'estrazione e trasporto?
perchè giusto poi ci serve da sottrarre...
(e poi dividiamo, a soddisfare la nostra curiosità marxista, per la mostruosa cifra della popolazione: 6 milioni)

mhhh ma un paese distrutto e da ricostruire come quello non sarebbe il primo che necessiterebbe di manodopera migrante e avrebbe pure la possibilità di pagarli davvero senza senza problemi?
Carbonaro79
#46 Carbonaro79 2018-12-06 18:29
#40

Già
saccente
#47 saccente 2018-12-06 18:33
@massimoredazione
qui ci vuole un serio DOC sul petrolio... ne conosci qualcuno da consigliare? ( a parte Herzog)
notomb
#48 notomb 2018-12-06 21:37
@saccente
Una delle ultime puntate di Report parlava proprio del petrolio dalla Libia e Siria che arriva pe vie "traverse"
Oikle
#49 Oikle 2018-12-07 16:14
Novanta minuti di applausi per il primo intervento di Starbust3 !
Inutile star li a congetturare sulle congetture. I dati oggettivi sono questi e la prova del 9 è proprio la pressione mediatico istituzionale a cui l'Italia da allora viene sottoposta.
Notare insomma da dove partono i "richiami" sulla morte del nostro concittadino, a cui vine riservata così tanta inusitata premura, se paragonato a qualunuque altro caso avvenuto prima e dopo.
Il punto è capire che questo assassinio è servito proprio per far seguire questa abnorme campagna mediatica in cui l'Italia è accusata e messa sotto scacco dalle prepotenti e pretestuose istanze dell'accusa ...

Il solito lupo che piscia a monte mentre l'agnello beve a valle, ma lo accusa di pisciargli nell'acqua per poter cominiciare a bullizzarlo e poi divorare.
horselover
#50 horselover 2018-12-07 18:28
una persona che viene uccisa dalle forze di sicurezza di un paese amico non potrà mai avere verità e giustizia a causa del prevalere della "ragion di stato". è naturale che i genitori non si rassegnino.
saccente
#51 saccente 2018-12-08 13:47
#48 notomb
grazie dell link appena posso lo guardo,spero snoccioli qualche numero..
Rickard
#52 Rickard 2018-12-09 16:02
Articolo assai lucido, sulla questione Regeni.

Il punto col quale dissento è quello finale, quando viene detto:

Citazione:
(pura ipotesi): gli inglesi fanno arrivare informazioni mezze vere mezze false su Regeni: lavora per gli inglesi (vero) è un personaggio importante che sa cose decisive (falso). Magari fanno filtrare l’informazione a una polizia egiziana che ha bisogno di fare bella figura o di fregare un corpo concorrente. Questi lo rapiscono, lo interrogano, ci vanno giù pesante perché sono sicuri che ne valga la pena, e quando capiscono che li hanno fregati e Regeni non sa un gran che, sono arrivati troppo in là e devono ucciderlo comunque. Poi danno incarico a qualcuno di farlo sparire – magari proprio a quelli che gli hanno passato l’informazione farlocca, perché “chi rompe paga e i cocci sono suoi”- ma quel qualcuno è l’infiltrato degli inglesi che invece di far sparire il cadavere lo butta a lato strada e lo fa ritrovare.
Ora, è vero che viene più e più volte specificato che si tratta di pure ipotesi, ma credo si tratti di una violazione del rasoio di Occam, nonché un eccessivo "arrampicamento" in ottica "complottista". Cosa voglio dire? Voglio dire che Regeni è stato torturato e ammazzato per i motivi elencati nell'articolo (mancanza di addestramento, dilettante mandato allo sbaraglio ecc.), ma il suo ritrovamento in quello stato inumano (nudo e con tutti i segni delle torture) è stata opera e scelta politica del governo egiziano. E' stato un messaggio ai vari stati occidentali (anglo-americani in primis) che più o meno era questo: smettetela di rompere i coglioni.

La platealità del ritrovamento (e gli inevitabili casini diplomatici successivi) sono una dimostrazione di forza di un governo (quello egiziano) che non risponde al canone delle rivoluzioni colorate made in occidente (che infatti volevano i Fratelli Musulmani al governo). E' una attestazione della volontà di quel governo di rimanere in carica e di scegliere autonomamente le proprie politiche, senza farsi eterodirigere a mò di macchinina telecomandata.

Semmai, dal "lato inglese" della vicenza, si può ragionevolmente ipotizzare che i servizi inglesi, rinomati per la loro spregiudicatezza, abbiano consapevolmente mandato Regeni come dilettante allo sbaraglio, forse sperando che facesse la fine che ha fatto, per poi sputtanare e sbugiardare il susseguente tentativo di insabbiamento egiziano. Ma gli egiziani, giocando d'anticipo, l'hanno fatto ritrovare in modo plateale, gettando per primi il guanto di sfida, senza giocare di rimessa (cosa che avrebbero dovuto fare se avessero optato per un insabbiamento totale della vicenda).

Il dramma della "democrazia" è anche questo: persone che hanno l'unica colpa di essere ingenue vengono mandate al macello, convinte di contribuire al progresso e allo sviluppo di altri paesi e popolazioni (bisognose di essere "salvate", ovviamente).

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