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In questa conferenza Mohamed Konarè approfondisce i temi che aveva introdotto nella sua intervista a Byoblu del mese scorso. La condizione in cui vivono gli africani oggi viene descritta nel dettaglio, dipingendo una situazione tanto drammatica quanto apparentemente difficile da risolvere.

Mentre noi ci preoccupiamo di giornalisti puttane, del condono di Ischia e della coppia Argento-Corona, russi e americani mostrano i muscoli ai confini del mar Baltico.

O meglio, gli americani mostrano i muscoli, e i russi li prendono per il culo.

Durante le esercitazioni NATO chiamate Trident Juncture (la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 30 anni), è accaduto che una fregata della marina norvegese sia andata a sbattere contro una petroliera, affondando miseramente davanti alle coste della Norvegia. (La petroliera praticamente non ha avuto danni, mentre la fregata ha riportato un lungo squarcio sulla fiancata, che ha obbligato l'equipaggio ad abbandonare in fretta e furia la nave). Questa figuraccia va ad aggiungersi alla notizia che durante le esercitazioni alcuni militari americani sono stati visti defecare all'aperto, nelle vicinanze di un asilo norvegese, causando le indignate proteste degli abitanti locali.

di Marcello Pamio

Sarà una delle rivoluzioni tecnologiche più imponenti del nostro tempo e avrà effetti e ripercussioni sulla vita e sulla salute di miliardi di persone.

Mi riferisco al “5G”: la nuovissima generazione di trasmissioni dati, che permetterà di connettere ad altissima velocità miliardi di dispositivi che oggi sono semplici elettrodomestici “passivi”.

A breve gli oggetti dentro e fuori casa si trasformeranno in “esseri attivi”: frigoriferi, tivù, radio, forni, perfino abiti e qualsiasi oggetto elettronico o meno.

Secondo le previsioni, oltre 20 miliardi di dispositivi saranno interconnessi con la Rete entro il 2020. Attualmente sarebbero “solo” più o meno 6 miliardi.

Marco Cedolin, scrittore e attivista, ha vissuto per diversi anni in Val Susa, condividendo da vicino le lotte dei no-Tav. In questa intervista, realizzata nel 2012, spiega le motivazioni principali che hanno portato all'opposizione popolare contro il progetto del traforo transalpino. Vale la pena di riascoltarla oggi, alla luce degli ultimi sviluppi del dibattito sulla TAV.

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

È il sogno proibito di tutte le case farmaceutiche. Una malattia che non c'è ancora, ma che deve per forza esistere, annidata là fuori da qualche parte, alla quale noi dovremo semplicemente dare un nome, una volta che l'avremo scoperta.

Per ora la chiameremo semplicemente malattia X.

Guardata cosa scrive Eco Health Alliance, una organizzazione dedicata allo studio delle pandemie nel mondo. L'articolo si intitola "Malattia X: la prossima pandemia"

"A molte miglia dalla città più vicina, nascosto negli anfratti scuri di una grotta nella provincia Guangdong, lui aspetta. O forse si nasconde negli alti fogliami che avvolgono il fiume Kinabatangan. O forse giace dormiente in una delle migliaia di specie originarie dell'Amazzonia. E' la malattia X."

Sembra l'inizio di film horror. E invece:

Lorenzo Merlo, già collaboratore di luogocomune, presenta il suo libro “Sul fondo del barile”.

“Sul fondo del barile” è un libro che ha tre generi di lettori: chi trova conforto alle proprie posizioni; chi è in cerca del significato di apertura; chi cerca come svincolarsi dalle proprie chiusure.

É dedicato alla possibilità energetica che molti di noi non sentono neppure più. Sepolta sotto le macerie di idee materialiste, allontanata dal credo nel denaro e nella tecnologia, stuprata da una concezione dell’uomo ridotto a economia, profanata da una politica mai capace di valorizzare ciò che il razionalismo non è in grado di riconoscere come realtà.

Ma quell’energia è un filone di bellezza che già qualcuno sta raccogliendo. Si tratta dell’uomo circolare, ovvero di colui ricco della consapevolezza che senza assumersi la responsabilità del mondo, il mondo non sarà mai a sua misura.

La prima parte del libro, Caduta, è dedicata ad una sintesi socio-politica degli ultimi decenni a partire dalla boom economico del dopoguerra. Anni nei quali si possono scorgere le ragioni che hanno eletto il sentimento populista e abbandonato quello infatuato alle ideologie.

Fra le tante promesse elettorali che sembrano finite nel dimenticatoio, c'è anche quella di togliere le sanzioni alla Russia. Sia Salvini sia Di Maio si erano dichiarati a favore di una rimozione delle sanzioni, non per motivi ideologici, ma "perchè danneggiano l'economia italiana".

Che fine hanno fatto queste promesse?

Ieri lo stesso ministro degli esteri russo Lavrov ha concesso un'intervista a El Paìs, dichiarando: "Questa mitologica "minaccia russa" viene imposta agli europei primariamente dall'esterno. Le sanzioni alla russia sono state imposte all'Europa sotto ordini diretti di Washington. Secondo alcune stime, la perdita complessiva da parte delle nazioni europee a causa delle sanzioni è stata di oltre 100 miliardi di dollari. E' importante che i politici europei si rendano conto di questo."

In questo discorso del 1995, Fidel Castro tesse un elogio degli americani, rispettosi della democrazia e dei diritti umani.

Fonte Pandora TV

Nel 16° secolo spagnoli e portoghesi colonizzarono il centro e sud america. Portarono la loro cultura cattolica, basata su una ferrea gerarchia verticale, al vertice della quale stavano il potere della chiesa e dei ricchi benpensanti latifondisti che la sostenevano. Ne naque una società sostanzialmente povera, basata sullo sfruttamento delle masse, alle quali veniva insegnato che bisognava sopportare la sofferenza ed il sopruso "perchè poi Dio vi ricompenserà nell'aldilà".

Cento anni dopo gli inglesi colonizzavano il nord America. Portavano la loro cultura protestante, basata sull'etica calvinista del lavoro, nella quale prevale chi produce e guadagna di più. Ai protestanti non gliene poteva fregare di meno di essere ricompensati nell'aldilà, loro volevano tutto e subito. Ne nacque una società capitalistica, sostanzialmente ricca, basata sulla competizione che veniva misurata dal dio denaro.

Oggi i poveri del sud si sono stufati di fare i poveri, e spingono disperatamente verso il nord. Hanno formato una carovana di 5.000 persone che si sta dirigendo inarrestabile verso la frontiera americana.

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