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   Generico 11 settembre
  Zucconi

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  •  Orwell
      Orwell
Zucconi
#1
Ho qualche dubbio
Iscritto il: 6/12/2005
Da Someone Somewhere (In Summertime)
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La mia raccolta delle ZUCCONATE sull'11-9 nelle "Lettere al Direttore" di Repubblica.

Lo dice lui in una risposta: "mio figlio lavora sotto quella cupola che era l'obbiettivo dell'aereo"
Quindi ho capito bene? Il figlio di Zucconi lavora per la casa bianca?

Orwell


IL COMBLOTTO VA E POI RITORNA
Le scrivo per chiederle cosa ne pensa in merito alle varie voci,filmati, documentari, libri che vedono come in realta' quello che e' accaduto l'11 settembre non e' proprio quello che ci hanno fatto vedere e credere. Lei mi dira' che sono arrivato un po' tardi su questo argomento, ma solo ultimamente sul web ho trovato diversi siti che analizzano e mettono in luce alcuni aspetti che lasciano quantomeno perplesso chi come me si era semrpe basato sulle versioni "ufficiali". E non mi riferisco solo al fatto che non e' chiaro cosa sia caduto sul pentagono, ma ho letto e visto filmati che mettono in dubbio la causa del crollo delle torri gemelle e degli edifici circostanti. Insomma quello che vorrei sapere e' cosa ne pensa lei, come viene vista questa cosa in America e soprattutto perche' in Italia nessuno parla di questo, forse per non fare un dispetto al nostro amicone Giorgino?
Grazie mille,
Suo fedelissimo lettore e ascoltatore
Luca Borghi

Le rispondo come da anni rispondo, caro Luca. Se questa amministrazione Bush è diabolica al punto di organizzare il massacro dell'11 settembre, con grattacieli minati, missili lanciati sul Pentagono, aerei fantasma, centinaia di passeggeri dissolti nel nulla in stile "X Files", è poi così idiota e maldestra da non riuscire a mettere mezz'etto di plutonio, un barilotto di gas nervino e qualche documento falso firmato da Osama bin Laden in Iraq, per giustificare quella guerra ed evitare la figura da bidet che sta facendo?
(21 aprile 2006)

GLI E' TUTTO UN UN COMPLOTTO
Mi scusi se glielo dico, signor Direttore, ma la sua ostinazione nel rifiutare il dialogo mi fa altrettanto pensare alle risposte di Moggi sugli arbitraggi. A parte il fatto che certi dubbi sull'11 settembre sembrano affliggere un numero piuttosto consistente di persone, qui, è vero, si sta mettendo in discussione l'attendibilità di versioni ufficiali proposte da strutture di potere che in passato, d'altronde, non è che abbiano dato solo prove di onestà e credibilità. Il che non comporta che "per coerenza" si debba ribaltare la storia del XX secolo! Io avrò visto anche troppi film, ma quando penso al Pentagono, alla CIA e alla Casa Bianca, non so perché mi sfilano davanti agli occhi la guerra fredda, la Corea, il Vietnam, il colpo di stato in Cile, addestramenti di uomini e aiuti di ogni genere ad apparati o governi di destra centro-sudamericani, attentati casalinghi regolarmente attribuiti al gesto scriteriato di un pazzo. Sarò ingenuo o bacato ma non riesco a credere a priori alle loro commissioni d'inchiesta. Chiudo con un ultimo "delirante" spunto di discussione per i "complottisti" che magari qualcuno avrà già sottolineato, non so: chiunque abbia concepito l'attacco alle torri gemelle probabilmente non poteva prevedere che le stesse sarebbero collassate decuplicando le conseguenze e rendendo l'attentato ancora più mostruoso di come già sarebbe stato se le torri non fossero crollate.
Distinti saluti
Massimo Falascone

Ha ragione. Infatti c'è una frase agghiacciante in un video di Osama Bin Laden, che ha più volte rivendicato l'11 settembre, nel quale si compiace, sorridente e addirittura un po' sorpreso, che il crollo sia avvenuto andando oltre alle sue più rosee aspettative (Bin Laden non è un "barbùn della Bovisa", è un ingegnere miliardario specializzato in costruzioni edili). Ma, sciocco che sono, dimenticavo, lui è un figurante di Hollywood, forse parente dell'attore che finse di sbarcare sulla Luna o nipote di quelle migliaia di Nord Coreani che, pagati dalla Cia, invasero a sorpresa la Corea del Sud e presero Seul in poche ore.
(25 febbraio 2006)

L'AEREO FANTASMA
La sua risposta al lettore che le domandava della trasmissione di Raiuno mi lascia allibito: ma lei , da giornalista quale è, ha mai visto un Boeing 757 schiantarsi sul Pentagono? Sulle Torri li ha visti ma sul Pentagono gliello ha mai fatto vedere nessuno il filmato? Almeno il beneficio del dubbio dovrebbe consentirlo, ragionevolmente.
Dopotutto la trasmissione del suo collega R.Olla era o no basata su documenti ufficiali come la relazione della Commissione 9/11 e un filmato dei militari americani ?? Devo pertanto ritenere il suo collega Olla un bambinone supeficiale oppure lei infinitamente al di sopra di certe questioni?? forse devo dar ragione a Beppe Grillo che afferma che non esistono più i giornalisti?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa , non ironicamente...
[email protected]

Olla è un mio vecchio amico, col quale facemmo una trasmissione Rai che mi cacciò in molti guai, “Combat Film”. Quello che penso dei complotti, credo di averlo ripetuto mille volte.
(24 febbraio 2006)

LA MORALE
Direttore carissimo, e la vogliamo liquidare cosi', col silenzio stampa, la questione morale? Ma casomai la mia ultima mail si fosse perduta le riassumo il dubbio finale: “la morale è una cosa che va tenuta in conto sempre, anche quando non ci torna utile, o è una cosa che va utilizzata solo quando serve?”
Insomma, somiglia più ad un dovere o ad un cavatappi? o, se vuole: il "relativismo della morale" è da interpretarsi nel senso “relativo ai porcellini comodi miei”? A meno che lei non ritenga più istruttive la storiografia del colore delle mutande della nostra nazionale, le sue 200 smentite del gomblotto dell'11 settembre, o tutte le possibili analisi della pioggia del governo ladro . Nel qual caso la lezione ce l'ha già data, implicita e chiarissima, e non ci resta che lasciar perdere lo studio della morale e, ad aprile, votare centrodestra.
Con trepida stima,
Egidio Scrimieri

Bravo, non faccia il moralista, è robaccia da borghesucci di Sinistra, indegna di un elettore della Destra senza macchia e senza coop.
(24 febbraio 2006)

Visti da vicino
Egregio direttore, la cito:
"Imbastire una tesi mostruosa di un 11 settembre organizzato... basandosi su incongruenze e zone oscure (molte delle quali sono state smentite ripetutamente, e a me che vivo a Washington a poca distanza in linea di volo dal Pentagono,....". Tuttavia, a volte per osservare con cura un fenomeno è necessario, non solo opportuno, esserne distanti o molto distanti. Ne sanno qualcosa Kant, Husserl, gli astronomi.
Cordialissimamente,
Roberto Mondonico

Ho qualche dubbio sul fatto che l'autore della "Critica della ragion pura" sarebbe caduto nella tentazione del complottismo anche osservando l'America da Koenigsberg, ma io, non essendo Immanuel e avendo amici che hanno visto coi loro occhi dall'autostrada 395 l'aereo sorvolare e disintegrarsi contro il Pentagono, resto dove sto.
(23 febbraio 2006)

IL MOSTRUOSO GOMBLOTTO
Egregio direttore
quando lei rifiuta di forma categorica la possibilità del complotto dietro agli attacchi dell'11 di Settembre, è perché è a conoscenza di dettagli e informazioni che annulano le tesi dei "gomblottisti", o perché semplicemente lo ritiene impossibile, conoscendo il paese in cui vive? Non so se abbia visto i documenti e i filmati che girano in rete (il Tg è arrivato con circa 1 anno di ritardo...), ma devo dire, guardandoli, che almeno qualche dubbio, viene. Davvero non crede che un po' di ragione ce l'abbiano, quelle persone che chiedono nuove risposte?
Con simpatia e stima
Giulia Bassi

Cara signora Giulia, su ogni evento della storia esistono dubbi, ricostruzioni lacunose e in molti casi verità non dette e per questo continuano a uscire studi su, per esempio, le vere cause e la dinamica della Prima Guerra Mondiale o l'attacco giapponese a Pearl Harbor. Sono certo che anche sull'11 settembre, come già sull'omicidio Kennedy e su quasi tutte le azioni del governo Bush, esistano menzogne e montature e permetta di dirlo a chi, come me, viene puntualmente insolentito da anni perché non ha mai comperato a scatola chiusa i pacchi che Bush e i suoi commessi europei ci hanno venduto. Imbastire una tesi mostruosa di un 11 settembre organizzato e voluto dallo stesso governo americano contro il proprio popolo - perché questo è il sottotesto dei complottisti - basandosi su incongruenze e zone oscure (molte delle quali sono state smentite ripetutamente, e a me che vivo a Washington a poca distanza in linea di volo dal Pentagono, da amici che videro quanto accadde quel giorno) non è coraggioso giornalismo d'inchiesta, è irresponsabilità di fanatici travestita da coraggio. Non ho bisogno di teoremi di complottisti per dissentire dalla politica di questa Presidenza americana, la mia critica è politica, culturale e morale. E non creda a quello che vede girare su Internet. Manipolare le immagini è facile tanto quando manipolare le parole.
(22 febbraio 2006)

Osama Bin Bush
Caro Zucconi
so che per lei questo argomento è una noia, ma spero che abbia visto lo Speciale TG1 sull'aereo caduto sul Pentagono (se non l'ha visto, lo potrà fare a breve qui http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_rubriche/0,8547,22,00. html). Quando professori e ricercatori universitari dimostrano scientificamente che il WT7, non colpito dagli aerei e situato ad un isolato dalle torri gemelle, con incendi di piccolissime dimensioni, che collassa su sè stesso dopo circa 8 ore dagli attentati, è stato demolito (e una demolizione non si organizza in 8 ore, quindi era preparata) e pongono fortissimi dubbi sul fatto che anche le torri gemelle siano stati fatte implodere in maniera controllata, lei crede ancora che siano i complottisti a dover dimostrare la fondatezza delle accuse? Non è forse l'amministrazione a dover riaprire le indagini e rispondere alle centinaia di domande ancora senza risposte, a rilasciare i video che mostrano lo schianto del 757 sul pentagono filmato da decine di telecamere, o le foto mai mostrate dei resti dell'aereo caduto in Pennsylvania? La Rai ha cominciato a farsi delle domande serie con lo speciale di ieri sera (i piloti professionisti, esperti militari, presenti in studio hanno detto che la manovra dell'aereo che avrebbe colpito il Pentagono sarebbe stata difficilissima per loro, dopo molto addestramento, figuriamoci per un attentatore che non aveva nemmeno ottenuto il brevetto di volo per un Cessna). Lei crede che se le farà mai queste domande?
Cordiali saluti
Matteo Civiero

Ah bene, se anche l'intrepida RaiUno di Porta a Porta e dei TG1 si converte al complottismo dell'11 settembre, potrò riposare tranquillo, nella certezza che non ci sarà più bisogno di convertire anche me. Ora coraggio, non dimentichiamo la storia dei falsi allunaggi americani, prodotti a Hollywood.
(21 febbraio 2006)

LUNA BUGIARDA
Caro Vittorio
i suoi articoli su quali siano i valori che caratterizzano più di altre la democrazia statunitense (mi fece effetto la sua frase che più o meno diceva "negli USA hai la sensazione di poter cambiare tutto, nulla è immutabile" ) mi hanno spesso fatto riflettere su alcuni pregiudizi o eccessi di severità critica nei confronti degli USA. Detto questo, le chiedo; non sarebbe gravissimo se, e dico se, gli USA non fossero mai andati sulla Luna? Ora, nulla nelle tesi che contestano lo sbarco è dimostrato, ma da una serie di cose (perché solo fino al 74 e poi più nulla? Come faceva l'Apollo a rientrare senza scudi termici, quando 35 anni dopo lo Shuttle andò arrosto? Come faceva a portare tutto il combustibile? Possibile che al primo tentativo, con molti particolari mai testati prima, sia andato tutto bene, quando ancora oggi una telefonata via satellite con gli USA è disturbata? Si campa lo stesso, per carità, ma mi spiacerebbe essere privato di uno dei più bei sogni di bambino. Insomma, secondo lei; scienza o fantascienza? Mi scusi per la forma indubbiamente involuta e prolissa
con stima
Ugo Benny

Ugo, my man, non ci bastano i "gomblottisti" sull'11 settembre? Dobbiamo riesumare anche questa vecchia balla, raccontata nel film "Capricorn One", di uno studio di Burbank trasformato in mare della Tranquillità? Ugo, Ugo, ma ti pare che in piena Guerra Fredda, con radar sovietici puntati anche sul sedere di Von Braun, figuriamoci su un belinone volante come il Saturno V e spie infilate anche sotto il letto degli astronauti, i compagni russi non avrebbero golosamente sputtanato il bieco nemico imperialista, se l'avessero pizzicato a inventarsi viaggi sulla Luna, dove loro stessi avevano tentato di arrivare (sonda Lunik)? Tu sei giovane, per tua fortuna, ma anche quando andò in orbita Gagarin per la CCCP, molti da destra sostennero che era tutta una palla della propaganda rossa. Andava di moda una canzone, "Tango Bugiardo, Tango Gagarin". Lascia perdere, dammi retta.
(13 gennaio 2006)

Il gomblotto 9/11
Egr. Direttore, Mi permetto di insistere su una storia, che a me per primo già diversi mesi or sono (forse per la diffidenza che ho dei media americani) non convinceva affatto. E' da molto tempo che cerco appoggi su questa indagine, ma non ne ho mai avuti da Lei... Ora però il Professor Steven Jones, cattedra di fisica all'università dello Utah, dichiara ai telegiornali americani che con tutta probabilità le Torri Gemelle e il WTC-7 non crollarono per l'impatto degli aerei e conseguenti incendi, ma in seguito a cariche esplosive piazzate in precedenza, come quelle usate per le demolizioni controllate. Si aggiunge così un'altra voce autorevole alla lunga lista di persone che già da tempo dubita fortemente della versione ufficiale dei fatti, fornita al mondo dalle autorità americane....
Con sincera stima.
Mario De Canditiis - Scauri (LT)

Forse lei ha dimenticato che una nota scritttrice e giornalista, venerata da alcuni come la bocca della verità, sparò che i morti nelle Torri erano venticinque mila e le autorità avrebbero cospirato per nascondere la vera cifra. Questa Presidenza Bush ci ha raccontato abbastanza menzogne senza che si debba attribuirle anche un piano così diabolico, complesso e insieme così facile da smontare anche per il milionario che finanzia il sito www.reopen911.org o per un professore dello Utah. Le pare che facciano difetto, negli Usa, accademici e ingegneri che sarebbero felici di poter dimostrare che l'11 settembre è stata la più mostruosa delle bugie Bushiste? Legga anche questo. http://911research.wtc7. net/pentagon/evidence/witnesses/jetliner.html E per favore non ricominciamo con il "gomblotto" del 9/11.
(15 novembre 2005)

LA MOVIOLA DEL 9/11
Caro Zucconi ,
Appena finito di leggere la risposta all'amico della Malesya,(la prego non si arrabbi) ma devo dire che ho notato un certo cambiamento nelle sue risposte un po' a tutti quelli che le scrivono. Per la verità le devo dire che ultimamente le sue risposte risultano un po' incazzose. Ma dove è finita tutta l'ironia che metteva prima nelle sue risposte? La prego non s'arrabbi.
A sua discolpa devo ammettere qualche lettera fa cascare le braccia.
Saluti
Tiziano
Thailandia

Abbandonai esausto il campo di calcio proprio perché non ce la facevo più a ragionare con il popolo delle moviole, della "sudditanza" e del ""ce l'hanno con noi" e ora mi ritrovo alla prese con i moviolisti dell'11 settembre. Pure il Brogesso del lunedì alla Sdoria?
(14 ottobre 2005)

Dove volano le bufale
Caro Direttore,
sono certamente d'accordo con lei sulla questione del preteso complotto dell'11 settembre. Eppure resto un po' interdetto ogni volta che leggo le sue risposte a lettere che alludono al complotto medesimo. Risposte "totalitarie": è così e basta. Ricordo lo stesso tipo di risposte che ricevevo intorno al 1964-65 da amici americani quando mettevo in dubbio le "verita'" contenute nel Rapporto Warren sull'uccisione di JFK: "è così e basta" mi dicevano (e non solo loro). Poi si è visto che non era così per niente, e la sparatoria solitaria di Lee Oswald è unanimemente considerata una delle più grandi bufale del XX secolo.
Cordiali saluti.
Piero De Masi,
Fairhope,
Ala.

Per l'ultima volta, a tutte le persone in buona fede che si tormentano frugando nei milioni di siti dove si vuol dire che in realtà l'11 settembre è stato organizzato da qualcuno nel governo americano per poter occupare Afghanistan e Iraq (a proposito, complimenti, il diabolico piano sta funzionando proprio bene, vero?). Dimostrare la "non esistenza" di un complotto, come la "non esistenza" di Dio, è logicamente e giuridicamente impossibile e per questo ci sarà sempre una "teoria della cospirazione" dietro ogni evento e dietro ogni versione ufficiale. La impossibilità di dimostrare un negativo è il motivo per il quale ogni nazione civile non chiede all'imputato di dimostrare la propria innocenza e la difesa non deve provare assolutamente niente in un processo. E' l'accusa che deve dimostrare la colpevolezza, e se le legioni di complottisti non capiscono la differenza tra le due cose, niente e nessuno potrà mai convincerli. E pensare che quando scrivevo di calcio, mi lamentavo della paranoia insanabile dei "gomblottisti" e del "gol di Turone". Passo e chiudo.
(10 ottobre 2005)

IL GRANDE SATANA
Caro Direttore,
mi é molto dispiaciuto leggere la risposta che lei ha dato a Damiano Di Sotto in relazione alle sempre piú numerose e serie ricerche che demoliscono la versione ufficiale sull'11 settembre. Pensavo che anche lei fosse un amante della ricerca della veritá nei fatti, e pensavo che fosse in grado di leggere tra le righe delle molte menzogne che il governo e la propaganda americana ci propinano ogni giorno. Lei spesso critica le bugie di questo governo americano ma quando si tratta del 9/11 si fida ciecamente. Piuttosto strano. Come minimo poteva rispondere educatamente al lettore ed esprimere un'opinione personale invece di dirigerlo verso un sito poco serio come quello di Paolo Attivissimo che si occupa di debunking in maniera abbastanza infantile. Capisco che per lei sia impossibile a livello professionale sostenere pubblicamente quelle che lei definisce "fregnacce" (termine piú adatto alla versione ufficiale, direi), ma almeno potrebbe sostenere il libero scambio di idee ed opinioni ed invitare le persone ad informarsi correttamente da molteplici fonti, ufficiali e non, per farsi un'opinione propria non inquinata dai condizionamenti della propaganda mediatica. Perché non indicare oltre al sito antibufala anche un altro che sostenga tesi differenti?
Grazie per l'attenzione
Riccardo Farabegoli

Non tutte le tesi sono eguali e rispettabili soltanto perchè sono opposte. Mi dispiace, ma fino a quando sentirò parlare di “ebrei avvertiti prima dell'attacco”, di “aerei fantasma mai caduti sul Pentagono”, di “rottami introvabili”, di “cariche esplosive predisposte nelle Due Torri” non accetto discussioni nè critiche con i “dietrologi”. Non pratico nè la circonvenzione di incapace a fine di autopubblicità o di lucro (come i libri che stanno sfruttando la nostra incredulità davanti a tanta malvagità) né la bio coltivazione della paranoia. Criticare il governo americano (come ho fatto con tutti i governi delle nazioni dove ho lavorato) è il mio dovere di giornalista.. Incentivare i culti satanici dell'antiamericanismo a tutti i costi, no.
(5 Ottobre 2005)

Le bufale che volano
Caro Direttore,
è a conoscenza delle numerose voci e dei numerosi e inquietanti filmati che mettono in dubbio la versione ufficiale dei fatti dell'11 settembre? Mi riferisco in particolare alla questione del crollo delle torri, sin dall'inizio abbastanza strano per la velocità e il modo con cui le stesse sono venute giù. Si parla ora apertamente di tecniche di implosione, ovviamente preparate ben prima degli attentati; analizzando attentamente i filmati del crollo che circolano su Internet e che affiancano le scene del crollo delle torri a scene di palazzi fatti implodere, si vede chiaramente una serie di piccole esplosioni mirate tipiche di quel sistema di demolizione controllato. Se a ciò si aggiunge che le torri erano state progettate per sopportare l'impatto con un grande velivolo e che i resti dell'aereo del Pentagono non si sono mai visti ne ritrovati qualche elemento non proprio chiaro c'è, o no? Lei che ne pensa? Tutte stupidaggini o siamo di fronte alla madre di tutte le "strategie della tensione" (anche alla luce degli eventi successivi)?
Grazie per l'attenzione.
Damiano Di Sotto

Oddio mio, ricominciamo con il complotto delle Torri e l'aereo fantasma del Pentagono. La invito a consultare il sito www.attivissimo.net/antibufala/elenco.htm io non ce la faccio più a smentire tutte le fregnacce che circolano in rete sull'11 settembre. Grazie.
(2 ottobre 2005)

USTICA, BOLOGNA, MANHATTAN
Caro Zucconi,
A proposito di una sua risposta, avrei da dire: ok, buon complotto a tutti! anche ai parenti delle vittime di Ustica o di Bologna (o meglio alle vittime stesse). Lei dice "é impossibile dimostrare che un complotto non esiste".. bene, allora lasciamo nel dubbio i parenti di cui sopra, ok? Il fatto è che invece è POSSIBILE DIMOSTRARE CHE ESISTA. E non un "complotto", parola inadeguata e anzi sviante, ma che esista una responsabilità precedentemente ignota, o imputata a tutt'altro autore, e invece poi accertata, per un determinato crimine. La parola "complotto" ha già in sè qualcosa di inadeguato. Ha un sapore di mistificazione, si tira addosso l'accusa di delirio paranoico. Linguisticamente mi pare inappropriata, mi pare indicare un piano segreto ordito da un gruppo di persone per rovesciare un potente, o per prendere il potere o qualcosa del genere, comunque alla fine in modo eclatante e palese, piuttosto che un'azione da attribuire ad altri a scopo di condizionamento della pubblica opinione nel corso di una ampia strategia di conservazione del potere stesso. Mi interesserebbe capire il suo dubbio circa il coinvolgimento dell'Arabia Saudita, bando a ogni gomblottismo
Con stima,
Tullio Salvatore

L'essenziale è cogliere la differenza tra la dietrologia da tifoso stile "c'hanno arrubato la partita", che è una forma benigna di paranoia e il sospetto che dietro le verità ufficiali ce ne siano altre, che è legittimo. Sono le oscene frescacce sugli "ebrei preavvertiti" e l'aereo mai caduto sul Pentagono, quando esistono le foto dei motori, che offendono la mia intelligenza. Sull'Arabia Saudita so quello che sa lei: che l'Iraq non c'entrava nulla con le Due Torri, che 15 dei 19 terroristi erano Sauditi, che guidare un jumbo contro un grattacielo a 500 nodi all'ora non è come guidare un calesse e ci sono 22 pagine del rapporto parlamentare Usa sull'11 settembre secretate dalla Casa Bianca, perché trattano dell'Arabia Saudita.
(24 agosto 2005)

Il Pentagono nel prosciutto
Caro Direttore,
in riferimento alla sua risposta alla mia lettera del 09/08, vorrei replicare. Ho usato il condizionale (proverebbero), perché non ho certo le competenze (sono un biologo) per dire "provano!" Però ci sono foto, quindi prove oggettive, che testimoniano cos'è successo il 9/11 al pentagono. Le invio questa riscostruzione dei fatti : http://www. pentagonstrike. co. uk io la trovo quanto meno sconcertante. Preferisco prendere un abbaglio su un complotto (sa sono cresciuto in Italia...), che coprirmi gli occhi con del prosciutto e credere a tutto quello che mi viene venduto. E' vero, su internet si trova molta spazzattura, ma anche un sacco di notizie "indipendenti".
Con stima
Davide Gurioli
Bazzano (Bo)

Soprattutto indipendenti dalla razionalità e dai fatti. Nello stesso sito che lei cita, sono offerti i libri della signora Laura Knight Jadezky che offre la storia di come lei sia stata trasportata nel futuro dagli Alieni di Cassiopea, diventando, grazie al - cito - Collasso Quantistico dell'Onda Cosmica (eh?) una nuova sè stessa nel futuro. Se ho capito bene, cosa che non garantisco, essendo io avvolto nel prosciutto come un grissino da antipasto.
(11 agosto 2005)

NEL PALAZZO DEI GOMBLOTTI
Egregio Direttore,
seguo tutti i giorni la sua rubrica e in questi ultimi ho letto diverse lettere di persone dubbiose sugli avvenimenti del 9/11. Io sono tra questi. Lei non lo è. I miei dubbi sulla verità dell'infame atto terroristico sorgono, oltre dalla lettura di siti che lei ha definito "spazzatura", anche dal ricordo dell'omicidio del Presidente J. F. Kennedy. Non mi dica che lei creda sia stato ucciso da quel povero disgraziato di Oswald con un proiettile intelligente. Se i servizi americani sono riusciti a fare un atto così grave per una guerra, perché non dovrebbero essere capaci di fare altrettanto per una guerra altrettanto "interessante"? Riguardo al Pentagono: le foto con i resti dell'aereo ci sono, ma perché l'FBI ha sequestrato le videocassette dell'albergo e della stazione di rifornimento adiacenti al pentagono e non le ha mai rese pubbliche, rendendo pubblico solo un paio di fotogrammi da dove si capisce poco o nulla?
Max Failla

Se dietro la versione ufficiale c'è un'altra versione, chi c'è dietro l'altra versione? Perché "l'altra versione" non può essere manipolata e contraffatta come quella ufficiale, nella spirale infinita del "cui prodest" e dei manovratori occulti? Possibile che nessun gomblottista si renda conto che il gioco del "che cosa c'è dietro" è un palazzo degli specchi senza fine.
(11 agosto 2005)

TERRORISTI ACROBATICI
Egregio direttore,
mi permetta solo di ricordarle l'esistenza di un libro di un giornalista francese (di cui non ricordo il nome.... ma lo cercherò) il quale mostra delle foto aeree del Pentagono subito dopo l'attacco dell'11/9. Ebbene, nessuna traccia visibile di resti di aeroplano, nè, ancor più strano, nessun lampione o albero abbattuto dal Boeing che avrebbe impattato l'edificio sulle pareti verticali (e non dall'alto), tra l'altro con manovra semi acrobatica più degna del capo formazione delle Frecce Tricolori che di un improvvisato pilota con poche ore di addestramento su di un bestione da 200 tonnellate. Aerei come quelli hanno spazi di manovra molto ampi, e colpire un bersaglio largo poche decine di metri a più di 400 km/h, pilotando a vista e da parte di piloti appena addestrati... bè qualche dubbio aeronautico me lo pone.
Fiducioso nella sua risposta
Domenico Gatti

Anche a me, e questo è l'unico dubbio razionale che mi tormenta dall'11 settembre, conoscendo benissimo il Pentagono, dove comunque non c'era nessun albero. Quegli assassini ai comandi dovevano sapere bene come si pilota un aereo, erano in maggioranza Sauditi e ci sono 22 pagine dell'inchiesta parlamentare sull'11 settembre, secretate d'ufficio dalla Casa Bianca. Sono le 22 pagine che riguardano il ruolo dell'Arabia Saudita negli attentati.
(11 agosto 2005)

MANHATTAN COME HIROSHIMA
Direttore,
(lei scrive) "credere davvero che un capo di stato sappia e dunque permetta a quattro aerei civili carichi di passeggeri di puntare su Manhattan e su Washington..." Un altro capo, ma dello stesso Stato, non si peritò di vaporizzare nel giro di pochi giorni alquante centinaia di migliaia di civili giapponesi, e se Hiroshima poteva avere una giustificazione Nagasaki fu solo una colossale bastardata. Quindi concordo con Lei sulla improbabilità di tanta dietrologia, ma ahinoi non sulla mancanza di verosimiglianza. E personalmente sono anch'io convinto che il cavaliere un attentatuccio non abbia il fegato di organizzarlo, neppure una buffonatina all'antrace (remember?), ma se qualche testa bacata facesse esplodere qualcosa MAMMAMIA come gli farebbe comodo...
Cordialmente
Alberto Nencioni

Hiroshima come le Due Torri? Ma che dice, Alberto? Lei mi fa venir voglia di chiudere la bancarella, come già chiusi il calciointesta, per disperazione e depressione. Ma abbiamo davvero perduto la capacità di riflettere, di distinguere, di contestualizzare, soprattutto di ascoltare? Per sopravvivere ed emergere in questo mondo di scazzottatori dobbiamo per forza diventare tutti come la Fallaci, o Calderoli o Moore o Rumsfeld?
(11 agosto 2005)

Io so quello che tu non sai
Egregio Zuc,
non volevo sollevare un polverone con la lettera riguardo l'ipotesi di un possibile attentato terroristico in Italia con il lasciapassare del governo. Ma non credo che sia una ipotesi tanto strampalata visto che personaggi come questi in occasione di stragi cercano di far propaganda elettorale. Ricorda? il giorno dopo l'attentato (prima delle elezioni in Spagna) Aznar, annuncio', con sorpresa di tutti, che era opera dell'ETA!!! In Italia se accadesse un attentato, sicuramente vedremmo uomini del governo parlare della necessità di alzare il tono dello scontro e difendere il paese dalla minaccia, aumentando il numero di uomini in Iraq, Afganistan e restringendo ancora di più le libertà personali ed aumentando un po se possibbile il potere per il governo ed il premier. Infine, riguardo l'11 Settembre, l'ipotesi gombolottiana, non è che gli ebrei sapessero, ipotesi razzista oltre che gombolottiana. Ma che Bush , pur aspettandosi qualcosa di clamoroso, lascio stare così da avere una buona scusa per cominciare a mettere in pratica la filosofia del "New American Century", cioè un controllo militare diretto su alcune zone strategiche del pianeta. E su questo dubito fortemente ci siano gombolotti.
Cordialissimi saluti.
Andrea Giudice

Il lasciapassare del governo, nel senso di Berlusconi che manda Galliani dai bombaroli diretti verso Roma o Venezia, per dire prego, accomodatevi, serve un cerino? Una braciolina "halal"? Tanto offre il grande Presidente, come per Nesta o Gilardino. Ma che minchiate stiamo dicendo? A parte confondere sempre lo sfruttamento politico di un atto criminale con la responsabilità di averlo commesso, due cosucce lievemente diverse, i gomblottologi hanno sempre tanta fortuna perché è impossibile dimostrare l'inesistenza di un complotto. Poiché non si può dimostrare che Bush o Aznar o (corna e bicorna) Berlusconi "non sapessero", sembra automaticamente lecito concludere che "sapessero". Poi, credere davvero che un capo di stato sappia e dunque permetta a quattro aerei civili carichi di passeggeri di puntare su Manhattan e su Washington per avere il pretesto di invadere Afghanistan e Iran è un altro paio di scarpe. Forse vanno bene a lei, ma non a me.
(10 agosto 2005)

VOGLIO UN COMPLOOOOTTOOOOO
Caro direttore
anch'io sono convinto che vedere complotti ovunque è ridicolo e ha effetti dannosi. mi piacerebbe pensare che l'11 settembre non l'abbiano compiuto dei musulmani, ma ahi me è cosi'. da lì si ricomincia, con introspezione e auto critica. allo stesso tempo secondo me non si dovrebbe fare l'errore di sposare apriori l'esatta teoria opposta: che non esistono complotti, nè mai sono esistiti nè mai esisteranno. la parola esiste in italiano (e in tante altre lingue, immagino tutte) certamente per indicare una circostanza possibile. vorrei chiederle se lei almeno in teoria accetti la possibilità che alcuni degli elencati istorici eventi, magari quelli più recenti (rapimento moro, mani pulite, 9/11) possano un giorno scoperchiare delle "magagne", magari qualcuno sapeva e ha taciuto. in italia esistono anche la tragedia di ustica e la strage di bologna, che hanno ancora un grosso punto interrogativo sui responsabili. potrebbe succedere nuovamente, anche solo in teoria. in generale io appoggio sempre la strategia del "cui prodest", non certo per assegnare colpe oggettive, ma per seguire piste alternative possibili (tutte da validare ovviamente) che possono condurre ai responsabili.
grazie
dr mahdi gibril

Il paradosso, caro Mahdi, sta nel fatto che immaginare complotti dietro eventi storici sconvolgenti, è rassicurante, è un nostro bisogno psicologico, perché presuppone almeno un'intelligenza, sia pur diabolica, un disegno criminale ma razionale dietro fatti che non capiamo e che cambiano la storia. Purtroppo, spesso non è così e l'irrazionalità è il solo e sicuro "grande vecchio" che regna sulla nostra specie. Si rilegga una buona storia del conflitto che ha cambiato il mondo contemporaneo, la Prima Guerra Mondiale, ad esempio "I Cannoni d'Agosto" di Barbara Tuchman.
(10 agosto 2005)

IL FIUME E LA FOGNA
Caro direttore,
ho cominciato a seguirla anni or sono su Radio Capital, ed ho sempre apprezzato la sua capacità utilizzare la giusta ironia nell'analisi di qualunque tipologia di notizia. Condivido spesso e volentieri le sue analisi, ma non nella risposta a Tullio Salvatore (9 agosto), dove mi sembra che lei si tolga i vestiti del giornalista per mettere quelli del politico: se mi permette ha mischiato i cavoli con i tortellini, prendendo a caso fatti gravi della storia per annacquare grossi dubbi sull 9/11, di cui si parla ovviamente poco: come per esempio testimonianze oculari e fatti oggettivi, che proverebbero che nessun aereo è caduto sul pentagono... Comunque, a volte, il fiume della storia riporta i cadaveri usciti dagli armadi, e magari fra due anni o fra trenta, se ne avremo la possibilità, Tullio ed io le chiederemo: "allora direttore come la mettiamo?"
affezionatissimo.
Davide Gurioli
Bazzano (Bo)

Testimonianze e fatti oggettivi che "proverebbero", Davide? Lo vede come lei stesso usa un condizionale per condizionare un'affermazione nella quale sente di non poter credere fino in fondo? Vivo a un chilometro, in linea d'aria, dal Pentagono, Davide e mio figlio lavora sotto quella cupola che era l'obbiettivo dell'aereo. Credo alla spazzatura che circola su Internet come ai Marziani che rapiscono i contadini in Nebraska per rapirli e fargli una colonoscopia. (Ha notato? Mai che atterrino in Piazza San Pietro o a Piccadilly Circus, 'sti minchioni di Alieni che si fanno mille anni luce di viaggio per finire in un campo di frumentone a guardare il sedere dei burini americani).
(10 agosto 2005)

I "GOMBLOTTI" DELLA STORIA
Caro Zucconi,
scusi ma non capisco come possa scrivere "Penso che un'ipotesi come questa sia da mettere nella stessa categoria degli "Ebrei preavvertiti" del massacro nelle Torri. Non la formuli neppure per scherzo". Pochi giorni fa era il due agosto, c'era un certo anniversario, non so se mi spiego. A Pearl Harbour è opinione di molti storici autorevoli che gli Usa lasciarono fare, e ormai ci sono dubbi consistenti anche su molti aspetti del 9/11. Purtroppo programmando certe azioni, si scommette - con successo - proprio sul meccanismo psicologico di rifiuto di qualsiasi ipotesi alternativa all'attentato compiuto da altri, dai cattivi estranei del tutto al mondo contro cui è stato perpetrato; si conta anzi sulla reazione secca, violenta e che non ammette repliche, contro chiunque avanzi dubbi e proponga le suddette ipotesi: proprio come la sua risposta al lettore Andrea Giudice. Lei, uomo d'esperienza e di intelligenza, a volte sembra vivere nel mondo delle favole, o forse preferisce non vedere per quieto vivere.
con perplessità,
Tullio Salvatore

Dunque, se vuole essere coerente con il suo "io non ci casco", caroTullio, deve andare avanti, la storia non è mica cominciata l'11 settembre 2001. Moro l'ha rapito e ammazzato la DC. Mani Pulite l'ha organizzata Berlusconi per andare poi al potere. L'operazione Barbarossa l'ha voluta Stalin per avere il pretesto di occupare mezza Germania. La bomba atomica l'hanno lanciata i Giapponesi per diventare un giorno una potenza economica e vendere televisori e auto a tutto il mondo. Le crociate le hanno fatte Musulmani travesiti da cavalieri cristiani per tentare poi di vendicarsi e arrivare fino alle porte di Vienna. L'olocausto l'hanno organizzato gli Ebrei così potevano pretendere un loro staterello al mare (ah già, dimenticavo gli altri "storici autorevoli" che rifiutano la cifra dei sei milioni, come se cinque o quattro milioni fossero una piccola rissa). Ma si rende conto di dove la porta questo "gomblottismo" biscardiano applicato alle cose serie?
(9 agosto 2005)

SIAMO SERI
Egregio Zuc,
Dopo gli attentati di Londra si vede da alcuni sondaggi che la popolarità di Blair, invece di scendere, è salita. Pare inoltre, che anche la popolarità del nostro premier dopo i fatti di Londra sia salita. Dunque, cosa accadrebbe se prima delle elezioni Italiane ci fosse un attentato micidiale? Io temo molto che un governo come questo, perso per perso, provi anche l'ultima carta per vincere le elezioni. Specialmente se colpisse Roma , dove il centrosinistra vince da decenni. Già immagino come a Milano e Palermo,
roccaforti della destra,
Lei cosa ne pensa?
Cordiali saluti
Andrea Giudice

Penso che un'ipotesi come questa sia da mettere nella stessa categoria degli "Ebrei preavvertiti" del massacro nelle Torri. Non la formuli neppure per scherzo.
(5 agosto 2005)

REMEMBER SEPTEMBER
Caro Zucconi,
E' proprio possibile che il capitale di solidarietà internazionale che gli Usa di Bush avevano accumulato dopo l'11 settembre 2001 sia stato completamente dilapidato? E' possibile che la guerra in Iraq, sbagliata sicuramente in quanto guerra e in quanto violazione del diritto internazionale, non ha comunque sortito indirettamente l'effetto di obbligare i governi di alcuni paesi medio-orientali a cambiare atteggiamento ed aprirsi verso qualche riforma? Ho riletto recentemente il suo articolo del 12/09/2001 per Repubblica. Lo considero uno dei migliori mai scritti nella stampa italiana, assieme al corsivo di Baricco. A distanza di quattro anni, vedo che lei è diventato molto più netto nei giudizi sull'America di Bush. E perciò mi chiedo, quale sarebbe il suo modo di vedere le cose, se, Dio c'è ne voglia, ci toccasse assistere ad un altra violenza come quella di Manhattan 2001.
Angelo Pugliese

Lo stesso dell'11 settembre 2001. Nulla di quanto accaduto dopo può cambiare il mio giudizio sulla ineffabile infamia di quel mattino.
(21 giugno 2005)
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Inviato il: 21/5/2006 1:36
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  •  ELFLACO
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Re: Zucconi
#2
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Scusami Orwell sono arrivato alla terza lettera poi non ce l'ho più fatta.Mi arrendo!!
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“Le persone non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi a dover aver paura delle persone.”
Inviato il: 21/5/2006 1:52
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  •  ivan
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Re: Zucconi
#3
Sono certo di non sapere
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Orwell ha fatto un ottimo lavoro, complimenti.

Questa surreale lettura mi ricorda una vecchia striscia di Disegni e Caviglia sui criteri usati per reclutare certi professionisti: gli si fanno delle domande del tipo: "cosa è questo ?" (un martello) e essi rispondono "un coccodrillo del nilo", oppure " e questo cos'è? "(un cono gelato) "una foto della Ferrilli svestita, beato lei che la conosce" e così via; la morale della striscia era che chi riesce a superare questo tipo di test sarà quello che farà più carriera in certi ambiti.

Inviato il: 21/5/2006 9:02
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  •  yarebon
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Re: Zucconi
#4
Dubito ormai di tutto
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"Penso che un'ipotesi come questa sia da mettere nella stessa categoria degli "Ebrei preavvertiti" del massacro nelle Torri. Non la formuli neppure per scherzo."
Ma chi diavolo è lei per fare dichiarazioni del genere?
Questo infido personaggio dimostra poco rispetto per i suoi lettori. Finche uno rimane nel politically correct può esprimere tutti i dubbi e le proteste che vuole, se va oltre quella soglia allora la libertà di parola non vale più. Troppo comodo. State attenti ai finti democratici, presenti in maggioranza nei media nostrani, gente per cui la libertà di parola è valida fino a dove convviene a loro!
Anche noi dovremo chiedere la censura per le fregnacce che ci dichiarano ogni giorno, perchè nuociono gravemente alla salute.
Inviato il: 21/5/2006 9:27
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  •  edo
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Re: Zucconi
#5
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Poi ci sono lettere alle quali nonno Zucconi non ha mai risposto, come queste, e chissà quante altre.
Ricordiamoci che lo speciale tg1 del 19 feb.06 del Giornalista Roberto Olla fece ascolti record!
Chissà se lo spazio che repubblica ha dato a questa notizia sia l’anticipazione del fatto che “giornalisti” alla zucconi-forbice-gaiani-etantialtri stiano per lasciare il loro spazio a veri Giornalist, o se invece, più tristemente questi “signori” gattopardescamente si adatteranno ai nuovi colori della realtà meglio di un camaleonte?

egregio Zucconi,
la risposta che lei offre alle legittime richieste di chiarimenti sui fatti riguardanti l'11 settembre è perfettamente in linea con la trasformazione che i giornali da lei diretti esprimono; in particolare "repubblica ed espresso" si sono con lei adattati ai tempi e da giornali d'inchiesta sono diventati giornali poco più che scandalistici dove l'approfondimento lascia il campo alla "superficie".
lei liquida la legittima possibilità di approfondire il fatto più scioccante e drammatico con cui si è aperto il nuovo secolo con delle motivazioni che non offrono alcuna consistenza logica: mettendo in campo argomenti estranei all'oggetto della discussione, minimizzando le prove che lei non vuole osservare (si tratta dei filmati trasmessi inizialmente e poi mai più dalle principali reti tv americane, semplicemente visti al rallenty), accusa le persone di falsificare dei documenti ( se è così sono convinto che potrà provarlo, potrebbe essere un suo eccezionale scoop! ), valorizzando ciò che le è stato riferito dai suoi "amici", il tutto offerto al suo gentile pubblico in stile saggio-paternalistico.
sono certo che in altri tempi non le sarebbe stato difficile liquidare la verità sull'esistenza della Shoa con la stessa rigorosa impostazione con cui oggi nega di approfondire la tragedia dell'11 settembre.
sono certo che la sua illuminata coscienza le imporrà di non pubblicare questa mia piccola lettera.
Edoardo Pilia


egregio Zucconi,
il suo modo di liquidare l'argomento 11 settembre, in relazione al recente speciale trasmesso dal tg1, evidenzia i limiti del suo essere giornalista.
secondo lei approfondire e verificare cosa sia successo realmente significa dare spazio a teorie complottistiche, bene, se la realtà è così forte come quella espressa dal rapporto ufficiale sui fatti avvenuti che problemi può avere dal confrontarsi con delle ridicole teorie complottistiche? la verità può uscire solo rafforzata dal confronto.
probabilmente lei obietterà che ritiene ridicole le prove sostenute da chi mette in dubbio la versione ufficiale, perciò non sarebbe serio dare spazio ad argomenti inconsistenti.
proprio in questo si evidenziano i limiti del suo essere giornalista.
Edoardo Pilia

egregio Zucconi,
leggo per la terza volta una sua risposta ad altrettante lettere sull'11 sett.
ogni volta lei pone, sopra tutto, il valore del parere di alcuni suoi amici che hanno visto un boeing 757 schiantarsi sul pentagono e chiude il discorso, perchè a lei questo basta per "restare dove sta".

Forse, su un fatto così grave per tutta l'umanità, anche per le altre disgrazie che da quel momento sono nate per gemmazione, si può andare oltre un semplice:" me lo ha detto Mario piuttosto che Filippo".
Devo dedurne che se "Mario o Filippo" le dicessero di aver visto un "ufo" lei da quel giorno crederebbe fermamente agli "ufo"!
Lei è sicuro che "Mario o Filippo" sono gli unici testimoni?

Diversificare e confrontare le fonti le sembrano termini azzardati? chissà; potrebbe scoprire che "Mario o Filippo" sono miopi...
Certo; la verifica delle fonti, il confronto, la ricerca di elementi e la loro analisi e la capacità di raccontarli in termini più oggettivi possibile si chiama: giornalismo.
E infatti, che c'entra lei egregio Zucconi con il giornalismo?

La invito a leggere il libro di Marina Montesano "mistero americano, ipotesi sull'undici settembre, l'agonia dell'informazione" edizioni dedalo, Bari.
Non è un libro "gomblottista" anche se devo haimè! anticiparle che la Montesano è una ricercatrice universitaria e quindi non parla per sentito dire.
speriamo che "Mario o Filippo" non si offendano!

Edoardo Pilia

caro Zucconi,
il video relativo a bin laden a cui lei fa riferimento nella sua ultima risposta al lettore è probabilmente quello ritrovato da alcuni soldati americani a Jalalabad, si tratta di un video che non è mai stato sottoposto a perizia e del quale è stata annunciata la diffusione integrale ma invece si sono visti solo degli spezzoni.
Ciò di cui si sente sempre più forte il bisogno (probabilmente anche lei incredibilmente comincia a rendersi conto dell'interesse preoccupato da parte di sempre più persone sull'argomento), è di fare il più possibile chiarezza ( e dopo lo shoch dei primi anni i tempi appaiono sempre più maturi ), analizzando e confrontando gli elementi a disposizione e andando ben al di la di una sterile contrapposizione basata sul fatto che abbia ragione la fazione dei "gomblottisti" piuttosto che quella dei "tirettori-ciornalisti".
cordiali saluti, Edoardo Pilia

caro nonno Zucconi
Insomma, sull'undici settembre il futuro che lei intende regalare ai suoi nipotini è quello che ha illustrato nelle sue difese argomentative alle numerose lettere che le sono pervenute.
Ne prendo atto e non insisto oltre.
Il tempo (e Uomini adatti, piuttosto che uomini adattabili) darà spazio, mi auguro, alla verità.
Non le nascondo che a sentire le sue argomentazioni ho più volte sorriso, apprezzabile anche il suo uso strategico dell'ironia, anche se nel primo caso le riesce di essere più divertente che nel secondo.
cordiali saluti,
Edoardo Pilia


Inviato il: 21/5/2006 13:43
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  •  goldstein
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Re: Zucconi
#6
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Bravo Orwell.

Incentivare i culti satanici dell'antiamericanismo



Una cartolina dal Bohemian Grove!
Inviato il: 21/5/2006 14:13
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  •  ege
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Re: Zucconi
#7
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goldstein Citazione:
Una cartolina dal Bohemian Grove!


eheheheheh!

ege
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"non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi" ~ Il Piccolo Principe.
Inviato il: 21/5/2006 14:22
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  •  ivan
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Re: Zucconi
#8
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... Bohemian Grove ...



Inviato il: 21/5/2006 14:29
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  •  yarebon
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Re: Zucconi
#9
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già, bohemian grove, è un luogo della california settentrionale dove diversi membri dell'elite statunitense si incontrano, "facendo battute di caccia" mooolto pericolose, adorando bafometto e un gufo gigante, girando con vesti lunghe, insomma le solite cose!
Inviato il: 21/5/2006 15:57
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  •  javaseth
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Re: Zucconi
#10
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Citazione:

yarebon ha scritto:
già, bohemian grove, è un luogo della california settentrionale dove diversi membri dell'elite statunitense si incontrano, "facendo battute di caccia" mooolto pericolose, adorando bafometto e un gufo gigante, girando con vesti lunghe, insomma le solite cose!


E, per dirla come il mitico Nixon:

"The Bohemian Grove, which I attend from time to time . . . It is the most faggy goddamned thing you could ever imagine ..."

Ciao
-javaseth
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"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Inviato il: 21/5/2006 16:11
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Re: Zucconi
#11
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Inviato il: 21/5/2006 16:56
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Re: Zucconi
#12
Sono certo di non sapere
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Ivan, su Bohemian Grove avevamo accennato qualcosa qui.
Inviato il: 21/5/2006 17:20
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  •  ivan
      ivan
Re: Zucconi
#13
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E il nostro tipo come è posizionato nell' organigramma?

Cioè, rispetto a Bohemian Grove et simila, che ruolo gioca?

A giudicare dal tono che usa non c'è da pensar bene, anzi .... deve aver sofferto parecchio!

O tempora ....

Inviato il: 21/5/2006 18:15
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  •  goldstein
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Re: Zucconi
#14
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Ciao Ivan
Faccio una sintesi, da quel poco che ne so sul bosco boemo.
Il "Bohemian Grove" (o bosco boemo) è una foresta nel Nord della California, in cui, in un clima di assoluta riservatezza, si riuniscono dal 1872 molti uomini (non sono ammesse donne) degli ambienti che contano.
Gia' il fatto che sia un'organizzazione segreta e per soli uomini, dovrebbe bastare per spedire e di corsa - costituzione alla mano - l'ufficiale di polizia piu' vicino a sigillare ed indagare il tutto; invece, la polizia (piu' o meno segreta) lo pattuglia per garantirne la segretezza.
Lo hanno frequentato (spesso assiduamente) membri dell'alta finanza (i Rockefeller, Forbes, governatori di FED e Banca Mondiale), della politica (i Bush, Kissinger, Gergen, James Baker, Reagan...), dell'intelligence e dell'industria e via dicendo.
I simpatici partecipanti, che di solito sono intorno ai 2000, assistono poi al rito della cremazione in onore al culto di Moloch, un'antica divinità degli Ammoniti a cui venivano offerti in sacrificio dei bambini (sarebbe anche il gufo appollaiato sulla banconota da 1 dollaro, vedi foto .)
Nel 2000 si è infiltrato Alex Jones e le riprese sono contenute nel documentario "Dark secrets in the bohemian grove", a cui poi c'e' stato un seguito, "the order of death", in cui ha incluso degli aggiornamenti, come ad esempio dei filmati fatti di nascosto col cellulare da un insider del grove.
Qualcuno si porrà i soliti interrogativi: com'e' possibile che 2.000 potenti si riuniscano in segreto, bla bla bla.
Questa storia è rimasta praticamente una leggenda per 100 anni, ed anche adesso che è possibile informarsi al proposito grazie ad internet ed addirittura vederne le riprese filmate, le foto, interviste a membri che cadono dalle nuvole e diventano lievemente irritabili (memorabile David Gergen in "martial law parte3") , ed è possibile ascoltare le opinioni di chi ci è stato (come Nixon suggerito da javaseth) o comunque di gente di un certo calibro (Ralph Nader ad esempio), credono di doverla ritenere tutti, senza alcun bisogno di informarsi, una solenne boiata.
Ne è la riprova un forum come questo, dove un coraggioso ha cercato di far conoscere la storia ad un pubblico non addentro queste cose (videogiocatori), ed è stato ridicolizzato dal 99% delle persone: cioè, tutti tranne lui.
Dateci un'occhiata, anche perchè il tipo ha tradotto un articolo in cui Jones raccontò come fece ad infiltrarsi nel bosco.

E il nostro tipo come è posizionato nell' organigramma?
Cioè, rispetto a Bohemian Grove et simila, che ruolo gioca?


Zucconi > E' spazzatura che gira in rete, e serve ad alimentare il culto satanico dell'antiamericanismo.
Inviato il: 21/5/2006 18:23
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      ivan
Re: Zucconi
#15
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Roba da far accapponare la pelle ...

Alla larga ....






Il nosto tipo alla fine si commenta da solo. Ma la tragedia è che il suo non è un caso isolato, anzi ...

Questo modo di fare giornalismo, di cui sopra abbiamo ampia dimostrazione, mi ha fatto passare completamente la voglia anche soltanto di sfogliare le riviste quando faccio la fila dal medico.

E' brutto non trovare più un giornale di qualuqnue tipo che non sia contaminato dal giornalismo trash di cui stiamo parlando.

Ma forse è meglio così: con i soldi risparmiati in edicola ci paghiamo l'ADSL.






Inviato il: 21/5/2006 19:08
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Re: Zucconi
#16
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Ora che anche Grillo ne parla, forse anche il caro nonno Zuc cambierà posizione?
Tranquilli...ecco la Zucconata di oggi...

Orwell

IL GOMBLOTTO

Caro direttore,
devo di nuovo constatare la disinformazione con cui anche il suo giornale continua a trattare l'argomento 11 settembre. un articoletto sul video loose change, in queste settimane in rete, secondo me per ogni giornalista quantomeno mooolto interessante, appena descritto nella sua forma esteriore, senza entrare nel merito delle sconvolgenti notizie in esso contenute. e un paio di giorni prima la grossa notizia del video rilasciato (dopo 5 anni!!) dalle autoritá statunitensi, che "finalmente mostra il boeing che entra nel pantagono". ah ah ah. immagini a me come ad altri milioni di utenti internet da almeno 4 anni conosciute. se lei ci ha visto un boeing me lo faccia sapere, forse abbiamo bisogno di occhiali, tutti. Fate luce su questi orrendi sospetti, é un vostro dovere!!
cordiali saluti
Daniele Del Grande

Pare che ci fosse dietro Moggi, secondo le intercettazioni della Cia, ma non sparga la voce.
(22 maggio 2006)
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"La cosa peggiore non è la violenza degli uomini malvagi, ma il silenzio degli uomini onesti”. Martin Luther King
Inviato il: 22/5/2006 22:50
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Re: Zucconi
#17
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Ho cliccato su "oggi" e mentre scappavo dalle conseguenze dell'incauto gesto, sono inciampato su questo sasso.
La cosa mi fa ancora pù male perchè in italia ci sono situazioni come questa che dovrebebro non non solo non far dormire la notte i ministri e gli assessori all'ambiente e alla sanità ma anche far sobbalzare sulla sedia i direttori dei giornali.


Inviato il: 22/5/2006 23:21
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Re: Zucconi
#18
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Continua la saga del Zuccone...

edo: ma questo risponde a tutti tranne che a te...ma che gli hai fatto?

Orwell

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IL TASTO SBAGLIATO

Egr. Direttore,
la seguo da anni e la considero una brava persona ed é proprio per questo che non comprendo la sua totale ritrosia nell'affrontare l'argomento 11 settembre. E' possibile analizzare alcune delle tesi sostenute dalla versione ufficiale e vedere che hanno delle lacune enormi (una su tutte il crollo del WTC 7). Vogliamo parlare del PNAC e delle sue tesi folli, vogliamo leggere la parte del documento "Rebuilding America's Defense" in cui si parla della necessità di un evento catalizzatore "tipo Pearl Harbour" per dare seguito alla politica estera che questi signori avevano (ed hanno) in mente da anni. L'amministrazione Bush ha mentito spudoratamente sulle WMD di Saddam perché non potrebbe avere mentito sull'11 settembre? Un giorno mi auguro sarà possibile discutere serenamente gli eventi di questi ultimi anni e magari qualcuno allora dirà "eh, ma io me ne ero accorto già da un pezzo" come sento dire oggi a proposito dello scandalo di Calciopoli ma forse l'attacco all'IRAN rappresenterà un punto di non ritorno e magari porterà via con sè anche la nostra serenità e la voglia di discutere.

Cordiali saluti.

Marco Spera

Anche lei tende a confondere un argomento politico legittimo, il rifiuto del Pnac (Progetto per un nuovo secolo americano), le farneticazioni dei neo con (oggi in verità molto ex con), le balle di Bush e i disastri della sua politica estera con argomentazioni fantasiose da "Codice da Vinci" in chiave 11 settembre. Non c'è bisogno di immaginare un complotto americano mostruoso per condannare la politica di questa amministrazione. E insistere sul secondo tasto, l'11 settembre, scredita il primo, la condanna politica, che invece è una cosa seria. Ma questo i gomblottisti, che ora mi confondono pure Moggi con Cheney, non lo capiscono.

(23 maggio 2006)

Buio a mezzogiorno
Egregio Direttore,
ho letto la Sua risposta al sig. Marco Spera e vorrei aggiungere che la balla colossale dell'amministrazione Bush sui fatti dell'11 settembre ormai non è più una ipotesi. Sono infatti molto "orgoglione" che fa rima con... di essere stato io, molti mesi or sono, uno dei primi a scriverLe su quest'argomento. Le prove della serie di menzogne riferite e/o pubblicate sui fatti del 9/11 ormai non fanno più notizia. Non si tratta del rifiuto politico del PNAC, delle farneticazioni dei Teo, Neo o poco ex Con, o di confondere Moggi con Cheney, ma della capacità (o non capacità) di indirizzare il pensiero delle masse (e che masse) con premeditate ed enormi invenzioni mediatiche da parte dei poteri forti. Credo che la ricerca della verità abbia da sempre caratterizzato la crescita culturale del proletariato. E spero che un giorno anche il TG1 ne possa parlare... con calma e serenità.
Cordiali saluti.
Ing. Mario De Canditiis - Scauri (LT)

La crescita culturale del proletariato sarebbe quella cosa che ha prodotto 70 anni di buio a mezzogiorno, di Gulag, e di editoriali della "Pravda" nel nome del sol dell'Avvenire?

La moviola del 9/11
Egregio Direttore,
ho appena finito di vedere "911- loose change", l'ultimo documentario sull'undici settembre, e non ho trovato teorie astruse, niente 'complotto ad ogni costò ma una valanga di incongruenze, di 'stranezzè della versione ufficiale che vengono analizzate piuttosto lucidamente. Le testimonianze dirette raccolte a pochi minuti dall'attentato sono certo inconfutabili e le piccole esplosioni che piano dopo piano precedono il crollo delle torri si vedono bene ( che siano aggiunte con un programmino per pc? - il complotto nel complotto!). Insomma, questo documentario - come minimo - mi ha instillato un dubbio. Mi piacerebbe sapere se lo ha gia visto e cosa ne pensa.
Cari saluti,
Daniela Gambino

L'ho guardato. E' fatto benissimo. Sembra vero. Datemi una moviola e vi solleverò il mondo, come avrebbe detto il filosofo Biscardi. La persona più importante, nella produzione di ogni film, non è il regista o la stella, è il montatore.

Un dubbioso per amico
Gent. mo Direttore,
Le scrivo per segnalarLe che almeno un suo collega, Giulietto Chiesa, è in disaccordo con Lei su quanto avvenuto l'11 settembre.
Cordiali saluti
Andrea Di Vita

Giulietto non è un mio collega, è un mio amico da decenni ed eravamo insieme a cena un paio di sere fa. Lui è parlamentare europeo e io sono soltanto un giornalista pieno di dubbi su tutti. Anche su quelli che hanno dubbi su tutto.

(24 maggio 2006)

Il settembre coi buchi
Ancora sull'11 settembre: non credo al gomblotto in quanto tale, non credo all'autoattentato, a Cheney che piazza le bombe nei grattacieli, all'autobus contro il Pentagono eccetera eccetera, e capisco in parte il tuo fastidio nel vedere ripresentate all'infinito queste tesi. Credo che tutto sia andato più o meno come ce l'hanno raccontato, tranne una cosa, un dettaglio mica tanto piccolo di cui sono andato via via convincendomi: l'amministrazione, o una parte di essa, sapeva, sapeva che sarebbe successo qualcosa del genere, magari non nei minimi dettagli, ma sapeva e ha lasciato che succedesse proprio per giustificare quello che è stato fatto dopo.
Francesco Beghi - Pavia

Su questa strada si può ragionare. E' evidente che la versione ufficiale, come il rapporto della Commissione Warren e quasi tutti i rapporti ufficiali, è un groviera pieno di buchi e che questa manica di bugiardi incompetenti che governa l'America da sei anni ha molte cose da nascondere, prima fra tutte la propria arrogante inettitudine travestita da missionarismo democratico. Dove non gioco più è davanti al tentativo di riempire quei buchi con un antiamericanismo da Marce della Pace anni '50 organizzate dal Kgb e dal Komintern. L'11 settembre è sicuramente anche colpa di questa amministrazione, come lo è anche di quella precedente, ma il concetto di "responsabilità" non giustifica le farneticazioni degli speculatori.

(26 maggio 2006)

Le kamikazzate
Carissimo Direttore,
l'altra sera, spinto dalla curiosità suscitata in me dall'articolo de La Repubblica che dava notizia del grande successo sul web del video autoprodotto "2nd change" sono andato anche io a vedermelo su Google
Video, con sottotitoli in italiano. Il video è fatto molto bene, ricco di documentazione, didascalico, accompagnato da una musica in perfetta sintonia con la tragicità dell'evento, ed arriva ad una conclusione
agghiacciante: e cioè che l'11 settembre è stato un "inside job" (detto alla romana ... gli americani se lo sò fatto da soli). Colpito dal video, visto che non mi piace essere un "complottista", ho cercato di documentarmi sul web e mi sono imbattuto in sviariati siti che, accompagnati da articoli, video e immagini, sostengono le stesse tesi in breve: (1) le due torri (+ il WTC7) non sono crollati per un cedimento strutturale ma per una demolizione controllata con esplosivi (che per forza devono essere stati collocati nei giorni precedenti); (2) nel Pentagono non è finito nessun Boeing, ma al massimo un caccia o un missile; (3) dove dovrebbe essere caduto il quarto aereo non è caduto un bel niente. Perché i mezzi di comunicazione di massa non ne parlano (in Italia pare che Matrix abbia dedicato una puntata a questa questione)? Perché gli americani non aprono gli occhi? Direttore, mi aiuti lei a capire perché io non so che pensare.
Un caro e sconvolto saluto
F. Astolfi

Ma lei si rende conto di quanto sta dicendo e che purtroppo ho sentito accreditare anche in trasmissioni tv che si pretendono rispettabil e, Dio li perdoni, giornalistiche? Che il governo di una nazione imperfetta, ma ancora libera come gli Stati Uniti, concepisce, progetta, organizza ed esegue, nella speranza della impunità, il dirottamento e la distruzione di quattro grandi aerei di linea (perché questi quattro aerei sono scomparsi con tutti i passeggeri e l'equipaggio a bordo), ne manda due contro i più alti edfifici di New York già minati in precedenza (sa che cosa significa minare due grattacieli di 120 piani per farli crollare senza tirare giù mezza Manhattan) sapendo che avrebbe sterminato migliaia di connazionali innocenti, si spara una missilata contro il Pentagono, fa dissolvere un jumbo jet in Pennsylvania (alla X Files)? Provi a immaginare quante migliaia di persone dovrebbero essere state coinvolte in un piano così dettagliato, che tipo di lavoro avrebbe comportato minare le Due Torri, compreso il "cover up" successivo, dunque quante siano al corrente della mostruosità, e poi mi spieghi come mai questi geni del Male non abbiano avuto i mezzi per nascondere un bidone di antrace, di gas nervino o di Uranio di qualità militare in un Iraq che occupano da tre anni e mezzo. So di combattere una battaglia persa, perché questo virus si sta diffondendo, grazie alla bugiardaggine, alla incompetenza e alle code di paglia di questa atroce presidenza Bush, ma rifiuterò, fino a prove contrarie, non a montaggi televisivi di sedicenti prove come in quel "Loose Change", di arrendermi alla cultura da X Files applicata a tragedie vere. Dimenticavo: in Internet ci sono le prove che Armstrong non sia mai allunato e tutte le missioni Apollo siano state girate in uno studio di Hollywood. Cerchi su Internet e ne troverà a casse.

(5 giugno 2006)

LA TERRA E' PIATTA

Caro Zucconi,
da normale utente di internet mi sono avventurato nella visione di questi documentari (Loose Change e In Plane Site ad esempio) e devo ammettere che hanno fatto il loro lavoro, cioè mi hanno messo una pulce grossa come un cavallo nell'orecchio. Incuriosito dalla faccenda mi sono messo a cercare argomenti contrari, versioni conflittuali a quelle complottistiche corroborate da prove, ma devo dire che non ho trovato molto materiale degno di nota supportante le teorie "ufficiali".

Dopo aver visto anche le 2 puntate di Matrix riguardanti questo argomento sono rimasto ancora più "pulciato" (se mi passa il neologismo): possibile che nessuno si prenda la briga di dimostrare, prove alla mano che le teorie (?) complottistiche sono false invece di rispondere ai quesiti sollevati dai documentaristi con delle altre domande? Nessuno (produttori di documentari in primis) sa quello che è successo nel "backstage" perciò è inutile smentire a priori adducendo alla enormità della macchinazione impossibile da mettere in opera in un paese come gli USA; d'altronde sono gli USA che hanno attaccato l'Iraq senza un briciolo di prova, mandando così a morire migliaia di cittadini americani gratuitamente (molti di più rispetto alle persone morte l'undici settembre) e che non hanno sostanzialmente avuto problemi nel farlo (forse il rischio di mettere il bidone di uranio non era necessario visto a posteriori).
Alessandro Lombroso

Apprezzo molto lo sforzo di tanti lettori di convertirmi alla tesi dell'autoattentato organizzato dalla Casa Bianca, perché capisco che è una prova di stima. Non insisterebbero in tanti se non valutassero la mia opinione. Mi dispiace deludere, ma rimango alle mie conclusioni, fino a prova, non a montaggi audio video contrari. Il rapporto ufficiale sull'11 settembre è un colabrodo, le venti pagine che riguardano il ruolo dell'Arabia Saudita sono state secretate dalla commissione, ma prima di concludere che un governo concepisca, organizzi, attui una cosa del genere contro la propria gente, ci vuole altro che un paio di trasmissioni organizzate da un incosciente che presenta la tesi del complotto come se avesse pari dignità e credibilità. Se metto accanto un astrofisico del XXI secolo e uno che sostiene che il Sole gira attorno alla Terra, sostenendo che tutti noi vediamo il Sole "sorgere" a Oriente e poi calare a Occidente, commetto un falso ideologico mostruoso.

(6 giugno 2006)
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Inviato il: 6/6/2006 20:12
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Re: Zucconi
#19
Sono certo di non sapere
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non saprei dirti perchè non mi ha risposto; forse gli ho toccato i nipotini!? posso dirti che ho provato a scrivergli ancora ma rifiuta le mie mail.
il fatto è che nonnozucconi si attacca a ciò che non ha: non ha il coraggio di rispondere alle domande che gli vengono poste; non ha la capacità di approfondire l'argomento; non ha; non ha; non ha...

forse non ha neanche nipotini(?)
Inviato il: 6/6/2006 20:51
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Re: Zucconi
#20
Sono certo di non sapere
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Ma secondo voi il buon Zucconi sa e tenta di sviare, oppure ha paura ad investigare perchè sa che non reggerebbe la verità che potrebbe scoprire?

Blessed be
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Inviato il: 6/6/2006 20:56
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Re: Zucconi
#21
Sono certo di non sapere
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secondo me zucconi è una persona normale nel senso più ovvio del termine.
è un "furbo", uno che si adatta, duttile e malleabile...sopravvive; fiuta il vento, capisce chi comanda e cerca di tenere due piedi in una scarpa.
è furbo ma non abbastanza.
gente come: sergio romano, "l'ambasciatore" che risponde alle lettere dei lettori sul corriere...non ha mai (che io sappia) pubblicato alcuna lettera di chi sollecitava approfondimenti sull'argomento 11 sett.), non ha mai pubblicato una delle mie, ma questo l'ha fatto anche zucconi...perciò non fa testo.
nonnozucconi ha sottovalutato la situazione? forse pensava che un paio di risposte in tono sprezzante-ironico-paternalista avrebbero convinto tutti i suoi lettori al silenzio?
nonnozucconi si è esposto! gravissimo errore che i pavidi non possono permettersi!

vorrei farti notare che tra i pavidi c'è ancora gente del calibro di Giorgio Bocca, Sergio Zavoli, Enzo Biagi...etc
qualcuno ha notizie di un loro "sbilanciamento" sul tema?
Inviato il: 6/6/2006 21:33
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Re: Zucconi
#22
Sono certo di non sapere
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gente come: sergio romano, "l'ambasciatore" che risponde alle lettere dei lettori sul corriere...non ha mai (che io sappia) pubblicato alcuna lettera di chi sollecitava approfondimenti sull'argomento 11 sett.),

è proprio questo fatto che mi fa riflettere su zucconi, proprio per quello che dici.
Chi sa evita accuratamente di parlarne, se non quando viene chiamato in causa per motivi maggiori, mentre il buon zucconi ne tratta ogni giorno, senza rendersi conto di risultare ridicolo con le sue "spiegazioni"...

mah...

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Inviato il: 6/6/2006 21:37
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  •  javaseth
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Re: Zucconi
#23
Dubito ormai di tutto
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Questa è per Teodori, ma mi sembrava a tema...

Da effedieffe
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1211¶metro=cultura


Alcuni lettori mi chiedono cosa rispondo a Massimo Teodori, che mi ha citato su Il Giornale come «complottista» e «clericofascista impenitente».
Ma vale la pena di rispondere?
Anzitutto parla lui stesso molto di sé, e basta vedere il suo sito: la gattina Tea, la vita privata «caotica», la figlia Raissa che gli pare «simpatica e bizzarra»… fatti suoi esibiti come interessantissimi.
La cosa stupefacente è che questa non è la homepage di un’attricetta, bensì di un docente universitario.
Teodori è infatti docente di storia degli Stati Uniti a Perugia, in una delle troppe sub-università italiane che hanno rinunciato ad ogni ambizione d’eccellenza e sono ripiegate sul mestiere di dare diplomi senza troppo studio.
Penso con compassione ai suoi studenti.
Una delle prime cose che fanno in genere i docenti di queste università, appena ottengono la cattedra, è di smettere di studiare.
Nessuno li controlla, nessuno glielo chiede.
Faccio un altro esempio alquanto sgradevole.



Cossiga è stato a lungo docente a Sassari di diritto costituzionale.
In anni lontani, quando divenne ministro degli Interni, ebbe un'idea luminosa: nominare prefetti tutti i parlamentari o candidati DC trombati alle elezioni.
Un funzionario ministeriale gli spiegò, pazientemente, che i prefetti sono gli occhi e le orecchie dello Stato nelle province.
Che la nomina di politici di parte al posto di funzionari avrebbe portato tutti gli altri partiti ad esigere la loro «quota» di prefetti di riferimento.
Avremmo avuto prefetti lottizzati e tesserati, rispondenti al loro partito e alle sue esigenze di propaganda, non allo Stato e al suo bisogno di conoscenza oggettiva.
Risultato: lo Stato sarebbe diventato sordo e muto.
L’esimio costituzionalista Cossiga non ci aveva mai pensato.
Per fortuna, rinunciò all’idea: segno che dopo anni, almeno, sapeva ancora imparare qualche lezione.
Sui principii della sua specifica materia, di cui aveva vissuto felicemente ignaro.
I docenti cattedratici prendono un ottimo stipendio e non hanno alcun obbligo di lezione, di aggiornamento, di cura degli studenti.
La loro, come quella di molti alti pubblici dipendenti, è una rendita.
Perciò hanno molto tempo libero.



Teodori, dopo essere stato parlamentare radicale, è oggi molto invitato in certe TV come americanista.
Certe TV sono di bocca buona.
Nemmeno si accorgono che l’americanista non è al corrente dei fatti americani più recenti, che non ha letto i giornali USA di ieri… anche questo è normale.
Da giornalista, mi è capitato spesso di intervistare docenti in economia alla Bocconi, editorialisti del Sole 24 Ore.
Spesso, esordivo così: «Professore, il Wall Street Journal di oggi dice che… come reagisce? Come risponde?».
La «reazione» dei noti professori era di altissimo stupore, seguita dall’immancabile richiesta: «mi può faxare il ritaglio del Wall Street Journal?».
Alla Bocconi, pare, non si leggeva o non si trovava.
In Italia si può essere docenti di economia senza leggere i giornali finanziari internazionali.
Anche Teodori rientra in questa regola generale.
L'articolo che ha scritto per fulminare i complottisti che mettono in dubbio la versione ufficiale sull’11 settembre rivela una serena ignoranza, per esempio, dei sondaggi secondo cui 42 americani su 100 chiedono una nuova inchiesta sull’attentato, sospettando che il loro governo non abbia detto la verità.
Teodori è rimasto al 2001, quando l’America traumatizzata era tutta unita nel chiedere vendetta e guerra.



Ignora per esempio che due autentici professori, di nome Walt e Maersheimer, hanno scritto un saggio dal titolo «The Israeli Lobby», in cui affermano che gli interessi della lobby ebraica distorcono l’interesse nazionale americano, e che sta creando un ampio doloroso dibattito fra neocon e «realisti».
Ignora o non prende atto che ben sei generali hanno chiesto le dimissioni di Rumsfeld.
Ignora che noti editorialisti USA criticano apertamente la gestione di Bush e Cheney dall’11 settembre in poi.
Che si interrogano a voce alta sulle atrocità commesse in Iraq.
Insomma: un medio lettore di questo sito è molto meglio informato su quel che accade in USA del cosiddetto «americanista» accademico.
Poveri studenti.
Teodori ripete una tesi che apparentemente è stata dettata una volta per tutte.
Chi contesta la «verità ufficiale», scrive, è affetto da «una vera e propria malattia psicologica». Anche il KGB seguiva la stessa linea: i dissidenti venivano internati in ospedale psichiatrico.
Voler conoscere la verità sui nostri politici è un segno di squilibrio mentale.



Inoltre, la tesi dettata consiglia di collegare coloro che sospettano la «verità ufficiale» sull’11 settembre ai «Protocolli dei Savi di Sion».
Costoro, come gli antisemiti zaristi, «vogliono scatenare il pogrom contro gli americani e gli israeliani», dice il docente.
Sono dunque antisemiti.
Brillante analisi storica, non c’è che dire: il sottoscritto Blondet, Giulietto Chiesa e molti cittadini americani, riuniti in un convegno a Chicago, vogliono e possono scatenare il pogrom contro due indifese comunità, l’una la sola superpotenza rimasta, l’altra con 300 bombe atomiche.
Queste tesi, Teodori le espose anche in una trasmissione de La 7, molti mesi fa, in cui fui per caso irripetibile invitato.
Già allora gli spiegai che queste asserzioni - squilibrio mentale, antisemitismo - non erano efficaci per smentire le posizioni di noi «complottisti».
Che noi, portavamo dei dati di fatto che - a nostro parere - non quadravano con la versione ufficiale. Il miglior modo per sbugiardarci era: smentire i fatti.
Dire che ce li eravamo inventati.
E portarne le prove.
Risultò che sia Teodori sia l’altro ospite illustre, il generale Jean, i fatti, li ignoravano completamente.



Non si erano informati, ritenendo che la loro teoria - squilibro psichico, antisemitismo - fosse sufficiente a spiegare tutto.
Di fronte alla mia ovvia obiezione che i «terroristi» non potevano aver imparato a guidare così bene un Boeing nelle scuole di volo della Florida, dove non erano riusciti a guidare da soli un Cessna da turismo, Jean replicò: «avranno imparato su simulatori di volo».
Ignorando che la versione ufficiale evita accuratamente questo argomento: simulatori di volo per guidare un Boeing non sono disponibili nelle scuole domenicali della Florida, costano centinaia di milioni di dollari, e sono qualche decina nel mondo.
Se i terroristi si erano addestrati su tali simulatori, non possono che averlo fatto in installazioni sotto il controllo del governo, del Pentagono o della CIA.
Anche Jean è un docente universitario.
Poveri anche i suoi studenti.
Ma non è questo il peggio.
Docenti non documentati, in Italia, sono la norma a cui ci rassegniamo.
Il peggio è quel che disse Teodori alla fine: proclamò che non si doveva dare alcuno spazio alle tesi non-ufficiali, ma semplicemente metterle a tacere, negare loro ogni cittadinanza nel mondo dell’informazione.



Teodori il trasgressivo radicale, che ammette la «libera discussione» sull’eutanasia, ha i suoi tabù, su cui vieta la discussione.
La sua trasgressività ha un limite: in ciò che spiace ai poteri costituiti.
Al servizio di questi poteri, di fronte ad idee, ipotesi e costruzioni intellettuali che non sono funzionali ad essi, l’impulso di Teodori è chiudere la bocca, sopprimere, chiamare la psico-polizia contro i disturbatori.
In un’intellettuale, questo è particolarmente spregevole.
Infine, un ultimo appunto.
Teodori mi attribuisce la frase seguente: «tutte le associazioni massoniche debbono alla Cabala ebraica i propri simboli e i propri segreti».
Non ricordo di avere scritto questa frase, quando e come; magari è stata letta frettolosamente su qualche dossier che esiste sul mio conto.
Ma la frase, comunque, enuncia un semplice, oggettivo dato di fatto.
Il «tempio» massonico è palesemente il tempio di Gerusalemme, da ricostruire.



Nel «tempio» in cui si riuniscono i massoni, ci sono due colonne all’entrata, che si chiamano Jachim e Boaz, come quelle del tempio ebraico, secondo la Bibbia; nonché 12 colonne tutto intorno, come le 12 tribù d’Israele.
La sezione orientale del «tempio» è chiamata Debhir, l’occidentale Hikhal.
Il mito fondante è basato sulla narrazione della morte di Hiram, l’architetto del tempio di Salomone citato nella Torah.
Fra i gradi iniziatici, se ne trovano alcuni detti «eletti cohen» e «cavalieri kadosh».
Teodori ha idea a che lingua appartengono le parole sopra citate?
O crede che siano di Bob Dylan?
Perché Teodori di Bob Dylan è davvero un esperto.
Come motto programmatico del suo sito cita un verso di una canzonetta di costui, che dice: «Non hai bisogno del metereologo per sapere da che parte tira il vento».
Teodori, da che parte tira il vento, lo sa benissimo.
Questa è la sua vera specialità.
Questo dovrebbe insegnare ai suoi studenti, a fiutare il vento: così almeno potranno trovar lavoro nelle TV ufficiali.

Maurizio Blondet




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"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
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Re: Zucconi
#24
Mi sento vacillare
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A chi come Zucconi sostiene che i complotti non possano avvenire perchè necessiterebbero del coinvolgimento di troppe persone consiglia la lettura dei seguenti articoli tradotti su comedonschisciotte di DI ROBERT F. KENNEDY JR sulla truffa delle elezioni americane del 2004

Parte I
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2186

Parte II
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2189
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Re: Zucconi
#25
Sono certo di non sapere
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Da Sud Europa
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Maurizio Blondet ha aggiunto una nota all'articolo pubblicato stamane su Massimo Teodori:

Note
1) Un gentile lettore ci comunica la fonte della frase a me attribuita: essa si trova in «Morals and Dogmas», opera capitale del massone americano Albert Pike. Non c'è male per un americanista, attribuire a Blondet la frase di un famoso americano, massone, membro del KKK e amico di Mazzini.

http://luogocomune.dyndns.org/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=6



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Inviato il: 6/6/2006 23:19
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  •  javaseth
      javaseth
Re: Zucconi
#26
Dubito ormai di tutto
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Citazione:
Un gentile lettore ci comunica


Grande Santa....

Ciao
-javaseth
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"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Inviato il: 6/6/2006 23:21
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  •  actarus71
      actarus71
Re: Zucconi
#27
Ho qualche dubbio
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Beh javaseth

devo complimentarmi per la discrezione e la chiarezza con cui metti in luce solo alcune delle pecche che certi "acculturati" portano avanti e rafforzano di giorno in giorno confermando che tali individui si comportano come il + credulone dei telespettatori televisivi rispondendo a domande con classificazioni e categorizzazioni varie rendendo evidente a chi ha almeno un neurone in + al lavoro rispetto a loro che non si confrontano cerebralmente e tantomeno culturalmente con gli studenti in primis, con gli interlocutori in argomentazioni tipo quella che viene proposta qua, e per ultimo con se stessi quando un dubbio li sfiora o li dovrebbe sfiorare.

Alcuni docenti sembrano dei riproduttori di cassette (mangianastri) loro mettono la cassetta della lezione 15 (tanto sono docente, io insegno quindi so le cose di cui parlo) ma non si aggiornano e tantomeno si guardano attorno con gli occhi sbendati dalle fette di prosciutto (spesse 1 cm) ci si acontenta di essere classificati prof. Ing. Arch. e tutto questo per come va oggi il mondo basta a permettere a certe persone di parlare di qualsiasi cosa nella maniera + ignorante possibile solo perche' il titolo di cui si sono fregiati (prof. arch etc) conferisce (apparentemente) veridicita' a quanto sostengono.

Ma perche' quella sensazione di ignoranza che accompagna ognuno di noi e che ci spinge a documentarci su quello che ci ronza nella testa abbandona questi tizi (depositari di cultura secondo quanto pensano loro)?
Ma chi c...o ci tutela da questi minuscoli personaggi in TV o sui giornali?
Ma come è possibile che nel duemila ancora le persone che non sanno un c...o parlino soprattutto tramite media potentissimi sostenendo baggianate o panzane ?

Vabbe' scusate il mio intercalare con il c...0 ripetuto due volte
Ma in che paese viviamo?

ancora grazie javaseth apprezzo il tuo lavoro e il tuo modo di esporre le questioni
Inviato il: 8/6/2006 13:14
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  •  Orwell
      Orwell
Re: Zucconi
#28
Ho qualche dubbio
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senza rendersi conto di risultare ridicolo...

In effetti anch'io non so darmi spiegazione del perchè si ostini così tanto, al punto che mi fa sospettare che non "ce fa", ma"c'è".

Il che è forse addirittura peggio, perchè come lui "ce sono" tanti altri illustri incompertenti che hanno in mano l'informazione.

Certo è paradossale leggere come Zucca screditi Internet come mezzo d'informazione quando lui è direttore di un (pseudo) quotidiano on-line.

Non so, davvero.

Poi mi capita di leggere questo, oggi, e allora torno inevitabilmente a pensare che ce fa....

Orwell

______________________________________________________________

IL GOMBLOTTER IN CHIEF
Egregio Signor Direttore,
non immagina quanto sia confortante per me leggere le sue risposte alle lettere dei numerosi (ahimè!) sostenitori delle varie e più strampalate tesi complottistiche sull'11 settembre o sullo sbarco sulla luna. Se si vogliono criticare gli USA (o il loro governo), lo si faccia per tutte quelle cose negative che avvengono tutti i giorni alla luce del sole (guerra in iraq e pena di morte) e finiamola una volta per tutte con queste manie del complotto.
La ringrazio per la sua attenzione e la saluto cordialmente.
Rodolfo Paleologo

E si immagini come mi sento io, che ho un figlio sotto il cupolone del Congresso, e dovrei credere che un Presidente possa svegliarsi alla mattina con gli zebedei di traverso e decidere di tirarlo giù con una missilata, o un aereo telecomandato, o un aquilone con il tritolo, o cosa sia quel "coso" che ha squarciato un lato del Pentagono la mattina dell'11 settembre, mentre il jumbo jet della American Airlines si dissolveva nel nulla con tutti i passeggeri a bordo o veniva nascosto nella jungla del Guatemala. Devo sperare che il partito di Giorgino vinca le elezioni di novembre così il "Gomblotter in Chief" mi risparmia il pupo?

(8 giugno 2006)

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"La cosa peggiore non è la violenza degli uomini malvagi, ma il silenzio degli uomini onesti”. Martin Luther King
Inviato il: 8/6/2006 21:54
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  •  Merimange
      Merimange
Re: Zucconi
#29
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Caro Orwell,
ho avuto solo oggi il piacere di leggere la raccolta di risposte che Zucconi ha dato(ho non ha dato)ai numerosi lettori che gli chiedevano un'opinione sull'ipotesi "complottista" a proposito dell'11/9,e volevo anch'io farti i complimenti perchè mi era capitato saltuariamente di imbattermi in qualche sua risposta al vetriolo su questo tema,ma mi mancava una visione di insieme.

E' chiaro che se per argomentare le sue risposte Zucconi utilizza termini quali "fregnacce" e "spazzatura" e cita in maniera ingannevole quale trave portante della teoria complottista il fatto che "gli ebrei sarebberi stati avvertiti",c'è qualcosa che non va.Voglia di screditare,agli occhi degli altri lettori che ne sanno poco o niente,chi realmente si è appassionato,e a ragion veduta,a questa tema?Semplice saccenza da parte di uno realmente convinto di interpretare la parte del "nonno saggio",che tratta i suoi lettori come fosseri i nipotini di otto anni?
Quando poi parla di "motori che si vedono chiaramente"e dei suoi "amici che hanno visto con i loro occhi un boeing schiantarsi sul Pentagono"si sfiora veramente il ridicolo.
E' esplicativa poi la differenza che c'è fra il tono paternalistico,da uomo vissuto,e comunque irritante che usa per rispondere alla maggior parte delle lettere e la maniera in cui platealmente perde le staffe quando si parla di 11/9.
Caro Zucconi,che finalmente si sia trovato qualcosa che sfugge alla tua onniscienza?
Chiudo con un pensiero per Edo,mi pare.Zucconi non ha pubblicato le tue lettere solo perchè troppo acute e pungenti.Lui utilizza solo quelle(a volte anche approssimative)che si trasformano in un assist per far vedere agli altri lettori quanto è forte e di che pasta è fatto.
Le altre semolicemente le censura.

Inviato il: 8/6/2006 23:22
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  •  javaseth
      javaseth
Re: Zucconi
#30
Dubito ormai di tutto
Iscritto il: 11/3/2006
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Beh javaseth

devo complimentarmi per la discrezione e la chiarezza...


Hehe, actarus71, non ringraziare me, ma Maurizio Blondet ed il cut and paste (copia e incolla)

L'articolo l'ho preso da www.effedieffe.com

Comunque, anche a me piace come scrive Blondet.

Ciao
-javaseth
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"..io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"
Inviato il: 8/6/2006 23:42
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